Rossa (Guglia) o Aiguille Rouge da Roubion, anello per Col di Thures e Colle della Scala

note su accesso stradale :: ok
salita e scesa da Roubion.
sentiero comodo e sempre ben evidente per raggiungere questa bella cimetta molto panoramica..
oggi gita gettonatissima... vista molta gente in punta... pochi altri in salita davanti a me... qualche goccia di pioggia in vetta ma ottima visibilita'...vento e freddo..quindi via di corsa, senza tornare al colle di Thures ma tagliando il pendio per una traccia franosa e ripida che porta a dove temina il pianoro erboso ed il sentiero comincia a scendere deciso verso il vallone di Roubion
terza ed ultima cima del giro odierno... meteo in peggioramento e quindi salita il piu' velocemente possibile...che ha reso la risalita faticosa e poco piacevole...
anche oggi schivata la pioggia !!!!... giro carino con vista spettacolare sui RE MAGI...


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note su accesso stradale :: sino alla sbarra pulita
ormai la neve è alla frutta, pendio in parte scoperto e la restante parte la neve non è più un gran che..
La Simo non aveva ancora fatto la Guglia Rossa, occasione ideale farla in neve, tutto sommato bellino il pendio sotto la cima...ideale sarebbe stata almeno un mese fà con continuità di neve sino in cima.
Qui nessuno, in zona, come sempre, molta gente con racchette...giornata stupenda caldissima e niente aria di nuovo.....panorama dalla cima di tutto rispetto...


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note su accesso stradale :: raggiungere la parte più alta di Roubion, dove un cartello in legno indica Parking e col de Thures: 300 metri di sterrat
Ottomilatrecentoquarantanove piedi. Il meteo un po' birichino ci ha indotti a varcare la frontiera in terra di Francia, consentendoci di trovare una apprezzabile giornata di sole con qualche nuvola e, a tratti, vento. Temperatura fresca (5°) e buoni sentieri permettono di raggiungere rapidamente quota e il bel pianoro del Thures (poco meno di 2100 metri): intercettato il GR57, è opportuno seguirlo a destra (S-E) in leggera salita fino a quando raggiunge (2200 metri circa) la dorsale Sud, che seguiamo fino in cima. Un paio di canali sono ancora innevati, ma superabili senza ramponi; la base della grossa croce di vetta è immersa nella neve e il panorama che si presenta è eccellente.
Per la discesa abbiamo percorso la cresta Nord, lungo un sentiero che si stacca da quello di salita a circa 2400 metri: utile l'altimetro, perchè solo uno striminzito ometto lo segnala, e nel primo tratto è una traccia non sempre evidente; il percorso è comunque decisamente suggestivo, alternando tratti in cresta all'attraversamento di castelli rocciosi e al superamento di ripidi canali (un paio innevati). Giunti all'ancora parzialmente gelato lago Chavillon (o di Thures), saliamo al buon punto panoramico della punta Muratiere o Mulatera (2379 m), panettone erboso con le pendici ancora ricoperte di neve. La discesa al lago e l'attraversamento del pianoro del Thures punteggiato di crochi sono stati il nostro aperitivo per il pranzo, al riparo dal vento, agli Chalets des Thures. Scendendo, a circa 1930 metri, abbiamo seguito a sinistra la bellissima mulattiera (percorso MB) che taglia le ripide pareti della montagna, mantenendosi sulla rive gauche del Roubion: un ultimo guado e si torna al parcheggio.
L'anello per le creste Sud e Nord che abbiamo percorso oggi è molto consigliabile: calcolare due orotte per la cima, quattro ore e mezzo per l'anello (senza la Mulatera) e sei ore complessive (con 1200 m di dsl, con la Mulatera).
Con la coinvolgente compagnia di Monica, Antonio e Gian Mario.


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note su accesso stradale :: -
Si pesta un po' di neve non problematica, eccetto due traversi su ripidi nevai che potrebbero richiedere l'uso dei ramponi (non oggi). Il sentierino di q. 2400 è indicato da un ometto, inizialmente è poco più che una traccia di animali, poi superata la bastionata che sostiene la vetta, si fa più marcato e segue la cresta (prevalentemente pulita, ma porre attenzione a qualche chiazza di ghiaccio ricoperto da neve).Saliti anche sulla modesta ma panoramica Punta Muratiere, lasciandoci a dx il lago d Thures e proseguendo fra dossi e avvallamenti (solo tracce, no sentiero) fino alla lunga e quasi piatta dorsale di vetta (in questa zona ancora molta neve marcia, utili le ghette). Discesa sul Col di Thures e rientro come da itinerario con la variante di sentiero che costeggia la riva sx del torrentello (pista MTB). Nel complesso sentieri ben indicati ed evidenti. Rimando al commento di diecimilapiedi per gli ulteriori dettagli.
Nuvole vaganti, vento freddo a tratti e tormenta sul Thabor, ma sempre sole lungo tutto il nostro tragitto. Ambiente molto particolare, oggi ancor di più per le alternanze di luci e ombre.
Con Antonio, Filippo e Gian Mario: grazie per la belle ore in compagnia!
Molti escursionisti ai Piani di Thures.


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note su accesso stradale :: colle della scala ancora aperto
gita bellissima tra i colori autunnali. tempo è stato migliore del previsto ed aria fresca. bello il percorso nel bosco, e pure quello di cresta, con panorama molto ampio, fino ai colossi Pelvoux, Meje, Ecrins. giunti in cima, dove c'è una croce piuttosto grande, abbiamo visto la traccia sulla cresta nord, e quindi, quando siamo scesi, abbiamo intercettato un sentierino abbastanza marcato che passava sotto i salti rocciosi che sostengono la vetta, con traccia un po' "da capre" ma elementare (EE). abbiamo effettuato così uno splendido anello tra la cresta sud e quella nord, scendendo al col de thures ed al lac chavillon quasi completamente gelato, prima di rientrare attraversando l'altipiano che ricordava panorami afghani, con l'erba bruciata dal gelo e le ondulazioni del terreno. pochissima gente in giro, naturalmente, per una splendida gita autunnale, una delle migliori dell'anno. posto davvero particolare, con calanchi, doline, guglie calcaree e panorami dolomitici. niente neve sul percorso.
un saluto ai soci..e un abbraccio a chi non c'era, ma "c'era" ;)


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Caratteristica itinerario

sentiero tipo,n°,segnavia: GR5 fino al Col di Thures, poi tracce
difficoltà: EE :: [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 1583
quota vetta/quota massima (m): 2545
dislivello salita totale (m): 900

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