Aver e Martel (Laghi) dal Vallone di Rio Freddo, anello

note su accesso stradale :: comodo parcheggio
Salita fatta in senso inverso e fermandomi al lago superiore senza fare l'anello, quindi oggi gita molto rilassante, tratto finale del sentiero prima del lago inferiore un po' sporco, giornata calda ma ventilata, con moglie e altri amici.

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Itinerario sempre piacevole, io ho fatto l' anello con Flavio mentre mia moglie con altri amici sono saliti al lago superiore dalla salita normale e li ci siamo ritrovati a goderci una bella giornata di sole.

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note su accesso stradale :: SENZA PROBLEMI
Giro da consigliare sicuramente, per varietà di ambienti e panorami in giornate limpide.In realtà partiti per il monte Aver, ci siamo ritrovati al lago martel e a novembre in cima è lunga... cosi gran bel giro ai laghi sottano e soprano, ghiacciato, uno spettacolo!
Ad un certo punto, seguendo tacche rosse poi scomparse abbiamo risalito l'erto costone di fronte a noi per arrivare a una sella e poi per cresta ad una cima con ometti a 2605 m che non ho identificato.Panorama immenso a 360 gradi che ha ripagato della fatica! In discesa nel bosco ormai al buio ma senza problemi.La segnaletica è incompleta, e in condizioni di scarsa visibilità la gita diventa complicata, neve a tratti ma superabile.Un grazie a claudio, infaticabile come sempre!


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note su accesso stradale :: Strada pulita
Con Gabri per la prima volta in questo angolo di Paradiso. Bella passeggiata con colori stupendi. Visti parecchi camosci. Il lago Soprano è completamente ghiacciato, uno spettacolo. Giornata estiva.

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note su accesso stradale :: nessun problema
Siamo saliti facendo il giro in salita dal vallone del lago Martel e in discesa dal vallone dei laghi d'Aver. Appena arrivati si nota immediatamente che tutti i versanti nord sono innevati anche a quote relativamente basse. Salendo al Lago Martel la prima neve discontinua si incontra intorno ai 2000 m. Il lago è incantato con i larici che colorano di mille sfumature il panorama. Sopra il lago la neve è pressoché continua, sempre dura e compatta, facilmente intagliabile con le suole degli scarponi. Il tratto sopra il lago Martel fino al valico con il vallone d'Aver è comunque abbastanza ben segnalato e i segni o gli ometti sono tutti fuori dalla neve. Attenzione a qualche breve tratto di traverso a causa della neve infida... Il lago soprano d'Aver è splendido... una lastra continua e uniforme di ghiaccio grigio che rende l'ambiente incredibile. Scendendo si trova neve sul sentiero (sempre portante) fino al lago inferiore d'Aver. Sotto il lago, entrando nello stretto canalone, la neve diventa continua e sempre portante e si scende facilmente in basso dove, circa 200 m prima di raggiungere lo sterrato di fondovalle, sparisce. Gita assolutamente consigliabile soprattutto per l'ambiente selvaggio e solitario

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concordo in pieno con la valutazione di Giada: fare l'anello salendo dal vallone d'Aver, dove si ha un miglior colpo d'occhio sulle cime e sul vallone; dal lago d'Aver soprano le tracce sono deboli e si perdono spesso, arrivati alla pietraia ieri non c'era più nessun segno visibile. tagliato in direzione di un grosso larice solitario a quota 2265 dove abbiamo ritrovato una traccia che ci ha portato al lago Martel. Scendendo cmq la vista dei due laghi permette di valutare la direzione da prendere e la pietraia si attraversa in qualche maniera: son poi soltanto un 500 mt di percorso, da evitare in caso di nebbie.
molto ripido, anche se ben tracciato, il sentiero tra il Martel e il vallone di RioFreddo: non penso che in salita lasci molto spazio all'osservazione del panorama
Bellissima giornata, quasi completamente al sole salvo qualche temporanea velatura. Molto belli i due laghi d'Aver, classiche gemme alpine incorniciate di rocce e indimenticabile l'inquadratura dei laghi Martel e Nero mentre si scende: due topazi incorniciati di verde, come dice mia moglie.
Gita assolutamente consigliata


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gita tranquilla,noi siamo saliti prima al lago sottano e poi a quello soprano, vista la bella giornata ci siamo fermati qui a prendere il sole fino alle 15,30 io avevo gia'fatto tutto l'anello e visto gli altri laghi quindi siamo ritornati dall'itinerario di salita mentre 2 nostri amici hanno completato l'anello.
oggi con mia moglie e gli amici Flavio,Beppe,Silvano,Silvia,Federica,Lucia e Annarosa.


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ci simo fermati al martel visto la mia convelescenza fisica...
...sempre bei posti...giornata calda ma sopportabile sopra i 2000mt
...con mumi


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Bellissimo giro fatto in una mattinata con due varianti. la prima è che l'ho percorso al contrario, salendo dapprima ai Laghi inferiore e Superiore dell'Aver e poi passato dai Laghi Nero e Martel scendendo.La seconda variante è che,dopo il Lago Aver superiore, sono salito sulla Quota 2612 dalla quale si ha uno splendido colpo d'occhio sui 4 laghi contemporaneamente. La Q 2612 è posta fra il Passo Cairiliera e la Testa Cairiliera ed è un nota meta scialpinistica primaverile sia dal vallone di Riofreddo che (più spesso), da Baracconi del vallone di S. Anna. Dopo il lago Aver superiore sono andato praticamente sempre fuori sentiero ma con percorso abbastanza evidente (ovviamente perchè non c'era nebbia); in ogni caso non c'è un vero e proprio sentiero di collegamento nella parte alta dei Laghi (perlomeno ne ho trovato solo tracce).
In compagnia della cagnona Pucci, infaticabile compagna.

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Io ho fatto il giro nel senso inverso a quello proposto, in quanto è più facilmente intuibile e visibile il percorso. In questo momento tra il lago d'Aver Soprano e il lago Martel, vi sono segnavia gialli e bianco/rossi sbiaditi che si alternano. Nel primo tratto dal lago soprano d'Aver al colletto quotato 2450 e da li il primo tratto di discesa è privo di traccia, anche se almeno il tratto fino al colletto è facilmente intuibile. Rari ometti e qualche segno qua e la comunque aiutano a non perdersi. Assolutamente sconsigliato in caso di scarsa visibilità. Poi si trova un sentiero che va tutto verso sinistra e che si perde nella fitta vegetazione in un passaggio obbligato da un grosso masso che si passa a sinistra. Si trova quindi una pietraia da attraversare e scendere fino ad arrivare al bel lago Martel, negli ultimi metri prima del lago ci si perde nella fitta vegetazione, ma si arriva bene. Da qui al Lago Nero inizialmente si ha una bella traccia che poi si perde, a naso si va alla ricerca del passaggio fino ad arrivare alla pietraia che lo circonda, la si attraversa per giungere sulle rive del lago. Dal lago un traccia con segnavia bianco/rosso riporta sul sentiero che scende dal Lago Martel e da li per sentiero al fondo del Vallone di Riofreddo. Secondo me la valutazione E tra il lago D'aver Soprano e il lago Martel e Nero è da modificare in EE, quindi proporrei una valutazione generale per il giro dei laghi di EE in modo che magari persone inesperte o poco pratiche si trovino nei guai invogliati dall'abbondante cartellonistica che indica il giro. Katia la gestrice del Rifugio del Malinvern dovrebbe andare a sistemare i segnavia e gli ometti entro la fine della stagione.
Giornata meravigliosa, ritorno nel bel vallone di Riofreddo per fare il giro dei Laghi d'Aver, Martel e Nero. Giornata molto calda, bisognava andare più in alto oggi, tante mosche e tafani sul percorso per tutto il giorno, ma questo giro mi incuriosiva. Bella fioritura. Come ho già detto son salita prima ai Laghi d'Aver, molto bello il sentiero e i laghi che già conoscevo, nessuna difficoltà fin qua. Al Lago soprano d'Aver una bella mandria di mucche al pascolo. Dal lago d'Aver in poi bisogna andare a intuito e seguire i rari ometti e segnavia sbiaditi, se si è pratici e col bel tempo nessun problema. Molto bello il colpo d'occhio sui sottostanti laghi Martel e Nero, con dietro una quinta di montagne meravigliose che chiude un panorama da paradiso idilliaco. Son stata spesso invogliata ad abbandonare i segnavia ed andare ad occhio ma poi li ho voluti seguire fedelmente per vedere com'era la storia. Molto bello il lago Martel, una perla nascosta e da guadagnarselo il Lago Nero! In tutto il giorno non ho incontrato nessuno, a parte due pescatori sull'altra sponda del Lago Martel. Dal Lago Martel al Vallone di Riofreddo sentiero senza problemi. Gita molto bella ma da fare quando è più fresco. Gita in luoghi selvaggi in completa solitudine come piace a me. Gita molto bella e varia che consiglio assolutamente!


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bella gita insieme a mia moglie su questo itinerario,molto bello il lago superiore.L'anello si percorre in 4/5 ore.Noi l'abbiamo percorso con calma fermandoci al lago superiore a prendere il sole.

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lanuova cartellonistica della provincia di cuneo è sempre presente alla partenza, difficile districarsi sul sentiero tra lago nero e lago martel e seguire la traccia bianco/rossa e gialla porta in piena pietraia, ma con la cartina il percorso è molto intuitivo. Bellissimi larici che stanno cammbiando colore
con Shila, pastore tedesco


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Caratteristica itinerario

difficoltà: EE :: [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Est
quota partenza (m): 1500
quota vetta/quota massima (m): 2450
dislivello salita totale (m): 950

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Seguito la strada fino a costa Bela poi piacevole salita su traccia sempre ben evidente fino in cima, In questa stagione prima che venga invasa dalla vegetazione estiva. Bolli rossi un p'o sbiaditi. Consigliata.