Liconi (Testa di) da Dailley

Seguito descrizione, senza nessun problema l’intera salita (qualche tronco in mezzo al sentiero nella prima parte). Acqua a Villottaz e poi più nulla. Niente neve da sciogliere e lago a 2800 praticamente asciutto. Visto l’orario e la nuvola posizionata sul bivacco, scesi fino al Lago di Liconi ancora al sole e rientrati di nuovo al bivacco ormai col sereno. Pernottato insieme ad altre quattro persone. Tutto ottimo come sempre: gas, coperte, cuscini e bivacco in generale.
Dopo pernottamento al bivacco (ottime condizioni), deciso di scendere verso Villair per fare l’anello. Sentiero ottimo (un pelo di neve nei primi metri sul versante nord - 2850m circa). Da Villar Damon proseguito per Courmayeur e poi per strade secondarie Verrand, Pallesieux, Prè St. Didier e Dailley. Considerare circa otto chilometri su strade.
Con Bubbola, Annalisa e bestia a seguito.


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note su accesso stradale :: Ok
Salita abbastanza ripida.....ero curiosa raggiungere il bivacco da Dailley...... sentieri sempre evidenti...... In vetta alcune persone..... Percepito gran caldo ....... a/r

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Partiti alla mezza di sabato per impegni lavorativi, salita con caldo atroce per la prima metà del percorso poi meglio. Acqua a Villottaz. Saliti anche alla cima est quindi pernottato in Bivacco insieme ad altre quattro persone. Stamattina vento forte e diluvio alle sei poi calma, discesa per Liconi, strada consortile fino a Villair quindi Lavancher è chiuso anello a Dailley. Qualche goccia lungo la discesa ma nulla di drammatico.
Con Bubbola


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Itinerario sempre in ottime condizioni, sono rimasti due tagli molto ripidi dalla gara della scorsa estate, abbiamo preferito evitare e seguire il sentiero normale. Ultima acqua a Villottaz, niente neve da sciogliere in cima quindi arrivati in vetta, svuotato lo zaino mestamente siamo scesi al Lago Liconi a far rifornimento, portando il dislivello a 2300m. Il laghetto a 2820m ci è sembrato un po' stagnante e non abbiamo voluto sfidare la dissenteria. Bivacco in ottime condizioni, gas funzionante. Bel tramonto sul Bianco. Oggi scesi per lo stesso itinerario.
Con Bubbola. Con noi in bivacco anche tre corridori.


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note su accesso stradale :: nessun problema di parcheggio
Bella e facile gita con forte dislivello ,ancora totalmente esente da neve ,sentiero sempre ben visibile .

Ho voluto ritornare su questa vetta per "saggiare" le mie condizioni fisiche attuali , ho superato bene la prova del forte dislivello ,ovviamente il tempo impiegato è salito di circa un 'ora ma sono molto soddisfatto di avercela fatta .
Panorama sempre eccezionale verso il Bianco ,oggi il cielo era velato ed il vento freddino ma questo mi ha aiutato nella progressione, solo altri tre valligiani in zona per allenamento ,avvistato due camosci.,


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Se un posto è bello, perché non tornarci anche a breve? Ed eccoci di nuovo qui a distanza di tre settimane. Salita sempre in ottimo stato, acqua alle baite di Villottaz poi niente, neve vicino al bivacco da poter sciogliere anche se rispetto a tre settimane fa ce n'è di meno, salito anche alla punta est dopo aver mollato lo zaino al bivacco: puntare alla cresta e seguirla fedelmente fino ad un salto dove la si lascia e su una cengietta (sud) ci si porta nel canalone di sfasciumi che scende dalla cima. Temperatura all'interno del bivacco di 8 gradi. Gas finito, portarsi il proprio fornelletto. Tramonto ed alba eccezionali. Visto illuminato il Biv. Gervasutti e una luce 200m sotto la punta delle Grandes Jorasses, lungo la cresta, alle nove di sera. Compreso un ritorno all'auto per una dimenticanza (chi non ha testa, metta gambe!) fanno 2215m di salita.
Con Bubbola. Con noi in bivacco anche i liguri Paola e Guido, amanti come noi del sud America... Ma molto più tosti.


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Gran bella salita, che in circa 7 km di sviluppo consente di salire 1900 m di dislivello, tanto per dare un'idea della pendenza media.. Ma a dire il vero si sentono poco, grazie al bel sentiero (stupendo) che subito oltre Dailley si inoltra nel bosco salendo molto regolare. I cartelli posti ogni 100 m della gara Liconi Trail, scandiscono la salita anche se leggere 200 quando si deve arrivare a 2000 è un po' deprimente... Dopo Villottaz (posto panoramicissimo) il sentiero diventa davvero molto ripido per 200 m di dislivello, fino ad uscire dal bosco e iniziare la lunga salita del pendio erboso, dove le pendenze si abbattono. Il sentiero qui compie numerose giravolte per aggirare i tratti più scoscesi del pendio sotto i paravalanghe, si può rifiatare e godersi il panorama. Una volta raggiunta la prima serie di paravalanghe sotto la Tete de la Suche, si guadagna rapidamente il filo di cresta, dove il Monte Bianco fa l'apparizione in tutta la sua maestosità...shock visivo! Gli ultimi 100 m di dislivello sono nuovamente più ripidi e faticosi su terreno un po' più impervio. Superata l'ultima serie di paravalanghe la cima non si vede ancora, ma occorre continuare sul filo della dorsale anzichè puntare al colletto a a destra, in questo modo si arriva direttamente al Bivacco e quindi sulla cima alle sue spalle. Il bivacco è un gioiello, peccato la mancanza d'acqua altrimenti sarebbe perfetto. Io dopo la Testa di Liconi sono sceso al colletto e ho salito anche la vicina punta quotata 2939 m, tramite un facile canalino. Discesa dallo stesso percorso di salita, molto rapida ma non spacca ginocchia grazie al sentiero sempre terroso e morbido. In salita ho impiegato 3h15' con alcune pause, in discesa senza fretta 2 ore. Certo salendo occorre dosare le forze per non scoppiare nel finale; Il percorso è fattibile anche con scarpe basse al posto degli scarponcini ed attualmente non c'è neve.
A parte i tantissimi camosci oggi ho incontrato soltanto tre francesi che raggiungevano il bivacco nel pomeriggio; giornata piuttosto calda (salito e sceso in pantaloncini), con sole a tratti velato ma con bellissimi colori autunnali.

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note su accesso stradale :: Ok fino a Dailley
Dopo aver incrociato meteo diversi, webcams e confidato in una buona dose di fortuna... Ci è andata bene. Saliti sabato dopo pranzo fino al bivacco (niente neve tranne gli ultimi metri) dove abbiamo pernottato, buone condizioni anche se un po' sporco per terra (abbiamo pulito) e abbastanza in disordine (messo a posto letti e pentole). Il gas del bivacco brucia male ed abbiamo usato un nostro fornello. Acqua non presente, abbiamo sciolto la neve che si trova sul versante nord. Oggi scesi verso il colle su neve continua per 250m e chiazze fino al colle, proseguito per gli alpeggi di Liconi e risaliti fino a 2120m contornando la Testa di Drumiana, poi scesi col sentiero 3 fino al bivio dove col sentiero 3A ci siamo riportati sotto Villottaz ed abbiamo chiuso l'anello. Nessuno in giro fatta eccezione per i corridori che si allenano lungo il percorso di salita.
Con Bubbola.


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Bellissimo percorso partendo dalla Chiesa nel centro di morgex in gara per il vertical 2000.passati per la villotaz 1580 poi dopo aver superato un bosco di larici..ci hanno fatto percorrere il canale erboso molto dritto fino al raggiungimento della cresta dove ci sono i paravalanghe..da li l arrivo dopo 50 m il bivacco pascal.sentiero ben tenuto..molto tracciato per la gara.splendida vista a 360 gradi...raggiunto morgex dal medesimo sentiero.
grazie a tutti per la perfetta organizzazione della gara.


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Partendo dalla piazza del mercato di Morgex sono salito al bivacco Pascal e alla Testa di Liconi passando per Veulotta. Ancora neve agli ultimi tornanti prima della cresta e negli ultimi 200 metri prima del bivacco lungo la cresta. Verso il Lago Liconi è ancora tutto innevato. Rientrato quindi per la stessa strada.
Incontrato Loris in cima impegnato per verifica tracciato Vertikal2000 del 13 luglio.


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Partiti sabato con molta calma dalla frazione Dailley, salita ripida che guadagna quota rapidamente. Sosta a Villottaz per spuntino e soprattutto fare rifornimento di acqua. Non c'è infatti più la possibilità di trovarne a meno di non ridiscendere dall'altro lato (versante Liconi) fino al laghetto 200m più in basso. Non c'è neppure neve da poter sciogliere. Salita ancora ripida (per di più carichi di acqua) per 500m di dislivello poi lunghi traversoni fin sotto alla vetta. Pernottato al bivacco Pascal, sempre in ottime condizioni. Temperatura rigida che si è fatta sentire anche all'interno della costruzioni: mai salita oltre i 5°C! Il tutto benché il tempo fosse molto bello. Discesa effettuata per un percorso a noi nuovo (inserisco la descrizione su Gulliver perché interessante anche in salita): discesa verso il col Liconi, di qui giù verso la Val Sapin (inghiottiti dalle nuvole) e poi con una serie di sentieri giù fino alla frazione Pussey di Courmayeur. Da questo punto lungo strade secondarie, strade sterrate e sentieri ritorno a Dailley attraversando molte borgate.
Salita fatta con Bubbola, Marina e Luigi. Panorama sempre eccezionale dalle finestre del bivacco: il massiccio del Bianco al completo!


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Gita limitata all'anello Lavancher ,Dailley,alpe Villottaz,bois Coudray,Lavancher.
Parcheggiata la vettura al divieto di accesso della poderale Lavancher-Dailley,abbiamo preso il sentiero n.2 che conduce all'alpe Villottaz,raggiuntala,siamo scesi poco sotto dove parte il sentiero n.3 A che con tratti anche atrezzati(corde )risale la dorsale scoscesa e raggiunge il bois Coudray incrociando il sentiero n. 3 che dai Liconi riporta a Lavancher chiudendo l'anello.
Tempo di percorrenza in salita: ore 2-2,30 secondo il passo e le soste.



Oggi escursione a carattere familiare in compagnia di amici e della moglie,l'itinerario è semplice e poco faticoso ( circa 700 metri di dislivello), ampi panorami sulla Valdigne in ambiente soleggiato e suggestivo,consigliabile come gita autunnale finchè esente da neve.


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Saliti ieri dalla frazione Dailley, il sentiero non lascia respiro per i primi mille metri poi (meno male) si abbatte leggermente. Niente neve se non qualche chiazza lungo tutta la salita. Pernottato al Bivacco Pascal in ottime condizioni. Stamattina scesi verso Nord su neve continua fino al Colle Liconi poi ancora qualche chiazza non problematica. Scesi alla frazione Liconi, non abbiamo seguito la descrizione qui riportata, abbiamo invece imboccato il sentiero 3 che dopo essere risalito per 250m iniza a scendere con decine di traversi comodissimi fino a permettere, utilizzando una strada sterrata, di chiudere l'anello.
Aggiungo traccia con punti di riferimennto.
Due giorni in compagnia di Bubbola, Olga, Luciano e del Massiccio del Bianco sul quale dà una finestra del bivacco.


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Confermo quello che e' stato precedentemente detto da andrea72 in fatto di km e dislivello (siamo sui 2300 m). Oggi ho seguito il gtv della 55 km incontrandoli in salita da Dailley. Sentiero bellissimo. Allego traccia GPS.

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Partito dal piazzale del mercato di Morgex, tempo quasi sereno, ma per fortuna fresco, assenza di vento, discesa al colle di liconi ancora un pò innevata, poi sceso dalla val Sapin sino a Courmayeur.
bella gitarella...


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Gitona facile ma con fortissimo dislivello e piuttosto lunga ,il sentiero e' ben calibrato e con passo regolare e' molto reddittizio e non sfianca.
Tempo di percorrenza :ore 4-5 secondo il passo e le soste,nel segnavia in paese e' indicato 5 ore e trenta evidentemente con passo tranquillo.
Calcolare altre 3 ore per la discesa con l'anello,mezzora meno scendendo dalla medesima parte.
Gita solitaria, nessuno in giro nemmeno animali.
Il Bivacco e' molto confortevole per una quindicina di persone ed e' aperto.
La giornata era molto variabile ,specie in quota con vento gelido , serena quel tanto per fare delle belle foto del panorama ,quello si ,sempre ampio in tutte le direzioni e per tutto il percorso rendendolo poco monotono.


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Effettuato il giro completo ma al contrario rispetto alla descrizione. Partito da Lavancher e salito lungo la sterrata prima, quindi sul sentiero che si stacca sulla sx, fino alla borgata di Liconi. Toccato il lago ed il colle di Liconi, si arriva quindi al bivacco e alla Testa di Liconi. Disceso al colletto, toccata anche la sommità di fronte, di poco più alta e ben più impegnativa a causa del ripido canale detritico da superare. Discesa quindi lungo la cresta fino al colletto della Grande Testa, che raggiungo con una breve deviazione e risalita sulla cresta erbosa. Discesa diretta a Lavancher lungo l'ottimo sentiero che con innumerevoli svolte scende a valle fino a Dailley e a Lavancher. Dislivello totale con le varie risalite oltre 2200 m per 23,2 km di sviluppo. Dettagli, traccia GPS e foto-itinerario su LaFiocaVenMola.

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Caratteristica itinerario

difficoltà: E :: [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud
quota partenza (m): 1025
quota vetta/quota massima (m): 2930
dislivello salita totale (m): 1905

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