Peirabroc (Cima di) Via Normale della Cresta Ovest

Io non l'ho trovata poi così banale come alcuni l'hanno dipinta leggendo le relazioni precedenti.
Certo la parte alpinistica è molto breve (rispetto al chilometrico avvicinamento) ma la cresta è decisamente aerea e molto delicata per la qualità della roccia, soprattutto la discesa al colletto fra Pagarì e Peirabroc, poi migliora decisamente. Io cono sceso direttamente dal versante sud, per placconate articolate prima e sfasciumi poi, fino a raggiungere la traccia che dal Passo Pagarì porta al Clapier.

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Bella gita in solitaria nella magnifica valgesso. Incontrato parecchia gente sul percorso sino al rifugio pagarì. Salita escursionistica sino alla cima pagarì, poi più divertente verso la peirabroc se si segue il filo di cresta esattamente, più facile se ci si tiene a destra e a sinistra. Di ritorno dalla cima incontrato un ermellino e 4 escursionisti sulla cima pagarì. Un rammarico per l'assenza di neve nel nevaio e pochissima nel ghiacciaio del clapier.

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Gita lunga in ambiente molto bello specialmente da 2000 m in su . Ultimo tratto in cresta molto panoramico e da fare con attenzione. Roccia buona e neve assente .
Grazie alla compagnia di Davide Dario e Faber


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Bella gita in ambienti favolosi e poco affollati. Niente da aggiungere al commento di davidalba. Un grazie alla splendida compagnia di davidalba, teo e il mio inseparabile socio dari78

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Altra gita ben riuscita: con il bel tempo questo angolo di Marittime riserva sempre dei panorami, peccato che ormai non ci siano più i ghiacciai (Maledia e Peirabroc ormai scomparsi: solo pietre!). Partenza intorno alle 6 con clima quasi fresco, si arriva al bel rifugio Pagarì giusto per un buon caffè su sentiero ben tracciato e senza neve, come senza neve anche la restante salita prima alla cima Pagarì (escursionistica) e poi, dopo aver passato la forcellina tra le due vette, alla cima Peirabroc (più impegnativa, nel complesso semplice e breve, direi da F+). Lunga sosta e ritorno dalla stessa via con sosta obbligata al birrificio più alto d'Europa: provare la gustosa Pagarina......ripaga la lunga gita (sono più di 28km in tutto).
Oggi inizialmente con Teo, ma dal caffè in poi con l'incontro con Dari78 ( ne è passato di tempo) e Faber78 ne è uscita una quasi sociale "Gulliver" alla ricerca di mete poco frequentate e conosciute, ma come sempre appaganti: grazie ragazzi!!! Alla prox


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Si parte alle 6 da San Giacomo di Entracque non servono le pile, la luna illumina tutto, vette e valli. Si arriva al Pra del Rasur. Passiamo in mezzo alle mucche che dormono rischiarate dalla luna (atmosfera suggestiva) con le vette che li circondano. Alle 9,30 arriviamo al rifugio Pagarì dove gli ospiti hanno appena fatto colazione, mezzora di pausa caffè con vista sulla grandiosa parete della Maledia e senza saperlo anche sulla nostra cima. Si riprende e in poco tempo si arriva al Colle del Pagarì. L'ambiente è da alta montagna: solo pietre. Si continua su facile risalita e arriviamo alla Cima Pagarì. Grandi Panorami sui tremila di questo angolo di Marittime e su tutta la via di risalita; il versante Francese della Gordolasque con il rifugio Nizza. La nostra meta spicca ben visibile e la prosecuzione della dorsale. Su bella cresta senza particolari difficoltà percorriamo la prima parte un pò frastagliata, in seguito proseguiamo verso la Cima Peirabroc su aerea e solida crestina fino all'ometto di Vetta. Pausa per ricarica cibarie e goduria per gli occhi su tutto questo angolo selvaggio e vario: Cime, Ghiacciai, Laghi e Rifugi. Decidiamo di proseguire la nostra escursione abbassandoci di pochi metri e continuiamo verso Est per la Cresta Manzone che poi aggiriamo abbassandoci sul versante Francese per arrivare al Colle Ovest del Clapier. Si scende il ripido e franoso canalino per arrivare sul sottostante ghiacciaio. Posto stupendo con le aggettanti pareti rocciose del Clapier
che ti sovrastano e il ghiacciaio che prosegue verso il colle Est Clapier. Si riprende la discesa e vicino al Lago Agnel ritroviamo il sentiero che arriva dal passo omonimo e che ci riporta in breve sul sentiero di discesa verso San Giacomo, dopo 10 ore dalla partenza. Bella Bella Escursione

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Gita da tempo sospirata e oggi alla fine lo raggiunta partendo solo e in giornata da San Giacomo con partenza mattiniera(6,15),con un po' di nubi basse subito ma poi piu' aperture anche se con sempre innocui addensamenti compromettendo un po' il panorama.Dal Rifugio ho seguito i segni evitando in parte la neve che nn crea problemi(no rampa),poi dal passo a sx alla facile Cima Pagari'e da li a seguire la cresta verso est e dopo la discesa alla forcella,a contornare a sud la parte iniziale e poi di nuovo in cresta seguendola e aerea e divertente con ottima roccia a raggiungere la piccola Cima di Peirabroc(m.2940).Peccato solamente per i banchi nuvolosi che limitavano in parte l'ottimo panorama,anche se non proprio compromesso e dopo il pranzo in vetta si riparte per tornare al Rifugio Pagari' scendendo dal ghiacciaio(no rampa ma meglio averli)e li tappa d'obbligo per l'ottima Birra Pagarina e poi discesa veloce con piu' nubi ma sempre asciutto fino all'auto dove termina l'ottima gita.Un saluto ai gestori del Rifugio Pagari' e alla gente incrociata e buone gite a tutti!!

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saliti dopo la cima di Pagarì, non avendo la relazione da questa non abbiamo seguito subito la cresta che ci appariva di roccia malsicura ma siamo scesi leggermente sul versante francese (comunque esposto e un po delicato con tratti in disarrampicata di I,II).
La parte finale della cresta è invece molto più sicura e la roccia buona.
Con Alberto,Mattia e Lucio.

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Caratteristica itinerario

difficoltà: PD :: [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 1210
quota vetta (m): 2940
dislivello complessivo (m): 1750