Chentre-Bionaz (Bivacco) da La Ferrère

Contrariamente a quanto scritto in diverse descrizioni on line, l'ultima acqua disponibile si trova a quota 2.300 m, appena sbucati nel canalone che conduce alla sella dove si trova il Bivacco. Tratti in inganno dalle descrizioni siamo arrivati con poca acqua al bivacco e quindi ho deciso di scendere per riempire nuovamente tutte le boracce. Bisogna tenere conto che settembre e ottobre, se non piove, sono i mesi fra i più secchi dell'anno, essendo il disgelo completamente esaurito.
Bella gita autunnale fra boschi ingialliti e la prima neve di stagione a partire da quota 2.700 m. Bivacco in perfetto ordine. Abbiamo acceso un fuocherello e ammirato prima una bella stellata e poi, forse ancor di più, il buio spettrale - quasi totale - di una notte con poca luna e nubi sia più in basso, sia più in alto di noi. Senza torcia sarebbe stato impossibile fare anche solo un passo.

Abbiamo lasciato un po' di legna per accendere un fuoco e del genepy. Domenica, in due, siamo saliti a quota 2.900, poco sopra il Colle Dzalou, in modo da affacciarsi sull'altro versante. Salita su pietraia e poi su sfasciumi misti a neve. Non difficile, ma al tempo stesso non per tutti.

In compagnia di Alberto, Antonio e Mattia.

Le spettacolari foto sono, come sempre, opera del compagno di gita Alberto Carmagnani.




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Saliti per la "direttissima", ovvero per il sentiero a bolli rossi che si stacca a sinistra poco dopo la superba ed enorme casa diroccata dell'800. Il sentiero conduce a una presa d'acqua "incastonata" nella roccia. Vista la curiosa struttura, ritornare all'ampia terrazza e, guardando a monte, iniziare a salire (da qui percorso NON segnalato) tenendosi a sinistra per evitare salti di roccia. Un po' di ravanage, accentuato dai postumi di una valanga che ha turbato anche il sentiero principale (nel punto in cui si deve attraversare il torrente) e ci si ricongiunge a quest'ultimo per poi giungere alla meta.
Speriamo che, un giorno, venga tracciato un sentiero nel collegamento mancante.
Il bivacco è una poesia, bello il porticato da cui trae origine il piccolo soppalco con vista: ha permesso all'altro ospite di dormire in pace mentre noi sotto mangiavamo, illuminati da un ottimo impianto fotovoltaico.
Bellissimo luogo, dove sentirsi accolti come a casa.


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Bella gita in ambiente spettacolare anche se la foschia presente per buona parte della giornata non ha consentito di apprezzare al meglio il panorama. Il sentiero è ben battuto e molto ben segnato e il bivacco si raggiunge agevolmente. Anche l'attraversamento dei due piccoli ruscelli in questa stagione non presenta alcuna difficoltà. Il bivacco è chiuso. Chi volesse raggiungere la Becca di Luseney dovrà affrontare un lungo e impegnativo tratto di pietraia prima di calzare i ramponi sul ripido canale. In discesa un po' di pioggia a 10 minuti dalla strada dove avevamo posteggiato le auto...ma ormai eravamo arrivati. Con Barbara, Alfonso, Anna, Alessandra, Roberto, Beppe e Roberta.

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bel percorso..... incontrato diverse piccole marmotte.....e alcune persone durante la via del ritorno. Il tempo e' stato clemente nonostante tutto.

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Essere in Valpelline, avere poco tempo a disposizione e in più una meteo molto incerta.
Cosa di meglio di una veloce sgambata mattutina in assetto corsaiolo sino a questo splendido bivacco?
Il sentiero è molto piacevole, l'ambiente selvaggio, il bivacco uno spettacolo.
Sole e pioggerellina si alternano, ma ci graziano rispetto alla bassa valle e ad altre zone.
Ovviamente, torneremo d'inverno...

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Bella gita conoscitiva nella zona della Becca di Luseney,il bivacco è veramente carino e pulito da prendere come esempio,il sentiero è sempre visibile e ben segnato anche con paline e freccie gialle, solo attraversando il torrente bisogna fare attenzione agli ometti.Ho proseguito fino al colle du Mont Dzalou (mt.2882) .
Tempo di percorrenza: ore3-3,30 secondo il passo e le soste.
Oggi avevo solo mezza giornata a disposizione cosi sono partito presto ed alle due ero già a casa.
Ho pure dimenticato la macchina fotografica cosi non ho potuto fare il solito servizio fotografico,i panorami dal colle sono spaziali ,imponente e maestosa la Becca Luseney,da programmare in un prossimo futuro....
Un saluto ai tre escursionisti incontrati nei pressi del bivacco.


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Sentiero n°14 in ordine.
Bivacco splendido, anzi, eccezionale.
Ricordarsi di prendere acqua nel torrentello a circa 200m di dislivello sotto il Bivacco.
Con Cinzia
-chentre-bionaz.html


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C'è un divieto di transito pedonale su un tratto del sentiero per il ponte pericolante,con possibilità di sanzioni.
Previsioni del tempo ottime, peccato l'esposizione della gita che non ci ha permesso di godere del sole se non verso le 11. Il primo tratto della gita è su poderale poi inizia un magnifico sottobosco dove abbiamo incontrato uno scoiattolo nero.
La segnaletica della gita è accurata c'è da prestare una minima attenzione dopo Pra de Dieu, quando si oltrepassa il torrente,comunque basta seguire gli ometti di pietra.
Il bivacco è proprio bello e anche la posizione. Incontrato solo due escursionisti e una persona locale che stava mettendo a posto alcuni segnali lungo il sentiero per renderli ancora più visibili.
Gita con Tony, Lorenzo e Claudia


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Saliti a visitare il nuovo bivacco, raggiungendo poi in circa 1 ora il colle del Mont Dzalou.
Un grazie all'iniziativa del sig. Arjen Bakermans, al comune e alle guide di Bionaz per la costruzione di questo bellissimo bivacco in un luogo strategico per l'ascensione alla Becca de Luseney. Oggi sono giunte al bivacco tante persone sicuramente contente anche per la magnifica zona dove si svolge la salita.


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  • Caratteristica itinerario

    difficoltà: E :: [scala difficoltà]
    esposizione prevalente: Nord-Ovest
    quota partenza (m): 1687
    quota vetta/quota massima (m): 2530
    dislivello salita totale (m): 1050

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