Gias dei Laghi (Testa) da Baraccone

osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: OK fino a al Baraccone e oltre.
quota neve m :: 1800
La strada e' libera fino al santuario e stanno togliendo la neve verso Colle Lombarda;prima del Baraccone ci sono due divieti all'italiana,ovvero divieto di accesso con lo spazio per passare.Partito alle 7.25,mezzora per arrivare alla neve continua,poco a monte del gias dove finisce la sterrata.Gorgia iniziale ancora chiusa e si passa bene anche con gli sci,poi tutto ben innevato.Canale per il colletto bello pieno e si riesce ancora a traversare ed arrivare in cima quasi in neve continua.In vetta alle 9.25 con qualche accenno di nebbia,ma sempre con prevalenza di sole,senza vento e nuvoloni minacciosi ancora lontani.Inizio la discesa poco dopo le 10 e visto che e' ancora presto faccio una divagazione verso il Colletto Maladecia,ma senza raggiungerlo.Arrivo all'auto alle 13.10,con il tempo che ha continuato a tenere.Solo io e tre scialpinisti su questo itinerario.Gita fatta tutta con i ramponi su neve sempre perfettamente portante e mai buchi.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Saliti sino ai Baracconi - c'è comunque il divieto alla sbarra
quota neve m :: 1800
Si calzerebbero le racchette poco dopo il Gias (io le ho abbandonate dopo il primo risalto nella gorgia, optando per calzare i ramponi ed un percorso più diretto) .
La gorgia si sta già aprendo, ma si passa ancora bene.
Ottimo innevamento sino al colle, dove l'ultima neve scesa era piuttosto crostosa.
Da qui anche i miei due soci hanno abbandonato gli sci e siamo saliti in cima toccando alcune lingue di neve e tante pietre affioranti (oramai sconsigliato con gli sci).
Breve pausa in cima da dove è impressionante vedere lo scarso innevamento, per la stagione, nel vallone di sant'Anna (si arriva in auto sino al Santuario!!!).
Una volta giunti al colletto abbiamo atteso che un folto gruppo di skialp uscisse per iniziare la discesa, giusto in tempo per trovare neve migliore ed una bella schiarita improvvisa del cielo.
Con Lorenz e Fabry.
Un saluto ai due ragazzi con cui abbiamo condiviso salita e discesa ed alle tante persone incontrate lungo il percorso.


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neve (parte superiore gita) :: umida
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: Si arriva anche fino a S.Anna,ma non ancora al C.Lombarda.
quota neve m :: 1800
Partenza alle 6.10 da Baraccone,decisamente caldo fino al Gias Soprano poi piu' su un po' di brezza fresca.Racchette o sci si calzano al Gias(contare almeno mezzora di portage)e poi neve continua fino in cima con un'interruzione di qualche metro all'uscita del canale.
Ho usato le racchette fino oltre il gorgione poi ho messo i ramponi ma erano inutili,la consistenza della neve fino a tutto il canale era di un sottile strato marcio su fondo duro,che si puo' salire tranquillamente a piedi anche sui successivi pendii ripidi con pestoni sicuri.
Il pendio sommitale e' tutto in neve marcia,molti buchi(per chi passa a piedi),molto insidioso,quando l'ho fatto in discesa ho preferito fare un tratto ripido faccia a monte.
Sono arrivato all'uscita del canale alle 8.10 e in vetta alle 8.40;venti minuti di pausa(da qui si vedeva la pala dei francesi che stanno togliendo la neve dalla strada per il Colle della Lombarda).
Molta cautela nel tratto di ritorno fino all'imbocco del canale e poi facile discesa fino al Gias Sopr. sulla neve nelle stesse condizioni di due ore prima,praticamente portante;sia il canale che la gorgia rimangono all'ombra fino a dopo le 10.00(tutta la salita fino al canale e' all'ombra,sicuramente fino a dopo le 8.00).All'auto alle 10.45,pomeriggio al lavoro;un saluto ai sette scialpinsti incontrati lungo l'itinerario e complimenti a chi e' sceso con gli sci dallo spettacolare canale dell'Aver.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: no problem a Baraccone
quota neve m :: 1800
Neve in buone condizioni, anche se un pò molle nella seconda parte del canalino finale al colle. Ramponi preferibili su un paio di risalti. Da segnalare la marcata interruzione nel valloncello di salita (100m dopo l'inizio del pendio dopo il vasto pianoro) data dal torrente: grossi buchi e ponti di neve poco invitanti: okkio! (traverso a destra su terreno assai infido sconsigliabile) meglio prendere il sentiero in salita a zigzag sulla sx che inizia prima del pendio (piccolo nevaio e tracce, poi muretti a secco). Pendio finale ormai senza neve. Vista traccia di discesa in sci del canale di sx dell'Avér, chapeau!
Meteo suggestivo, con veloci e freddi passaggi nuvolosi che non hanno mai troppo coperto le bellissime visuali (in particolare l'amena conca del Rio Freddo con la lunghissima catena Rimà - La Paur - Malinvern). Comunque in deciso miglioramento dopo mezzogiorno. Un grazie allo scialp che mi ha segnalato il bypass del sentiero superiore, evidente, ma che non avevo colto. Grande ambiente e assai interessante la cresta Ciarnier-Cairiliera.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: umida
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: si arriva fino a Baraccone ma sarebbe ancora chiusa
quota neve m :: 1600
Neve non rigelata ma non troppo sfondosa per pesi piuma come me. Scivolosa nei tratti ripidi del vallone sia in salita che in discesa, ma s'è ancora potuta fare. Decisamente molle nel tratto oltre il colle che ho salito e sceso il pezzo più ripido dritto per dritto senza racchette con l'aiuto della picca.
Tanti scialpinisti sul percorso, ma non ci si è imbrogliati.

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Caratteristica itinerario

tipo itinerario: in canalone
difficoltà: BRA :: F :: [scala difficoltà]
esposizione: Nord
quota partenza (m): 1553
quota vetta/quota massima (m): 2739
dislivello totale (m): 1186

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