Ciatagnera (Punta) da Grange Thuras Inferiori

note su accesso stradale :: strada sterrata per le Grange Thures inferiori in condizioni decenti
Arrivati in auto fino al ponte, la sterrata è in condizioni accettabili e percorribile anche da auto normali. Saliti dalle Grange Thures Inferiori, seguendo la stradina sterrata fino alle Grange Thures Superiori (dove si incorocia appunto la palina segnaletica con le indicazioni per il Roc de Boucher e la Ciatagnera appunto). Siamo scesi brevemente raggiungendo il pianoro erboso, traversando il rio ci siamo portati dall’altro versante, tralasciando quasi subito il sentiero per il Roc del Boucher , traversando in diagonale fino ad un boschetto, seguendo vaghe tracce di sentiero e andando a vista fino a raggiungere un boschetto quasi al limite del pianoro, dove compare un sentierino (pista fatta dal bestiame). Tramite questo sentiero abbiamo oltrepassato la parte più ripida del vallone tagliando in diagonale un a bastionata rocciosa raggiungendo un dosso erboso dove il Vallone Clapiera si allarga diventando più ampio. Non c’è alcun segnavia e/o ometto ad indicare la direzione di salita, occorre quindi cercare il passaggio più agevole. Nelle belle giornate come quella odierna non ci sono problemi, basta tenersi sempre prima al centro del vallone e poi a sinistra. Arrivati a quota 2750 m in un pianoro erboso si vede bene la cima ed il Colle di quota 3153 che fa da riferimento alla salita. Qui a tratti compare una piccola traccia di sentiero che ci ha portati alla base del conoide dell’ampio pendio-canale detritico che porta al colle. Noi siamo risaliti tenendoci prima al cento, poi leggermente a sinistra ed infine piegando verso destra, dove con percorso diretto siamo arrivati al colletto. La risalita del canale detritico è stata meno dura di quanto si poteva supporre inizialmente, tutto sommato il terreno è abbastanza stabile, sfruttando in buona parte le rigole terrose con meno detriti. La cresta Sud-Est è relativamente breve e di facile percorso, una traccia sale a sinistra del filo di cresta, evitando completamente le roccette e porta direttamente al dentino di vetta. I miei amici sono saliti tenendosi a sinistra del filo, mentre io mi sono tenuto sempre sul filo, trovando qualche breve tratto di semplici roccette che non hanno difficoltà, peccato per la roccia quasi sempre rotta e frantumata, e non sono nemmeno esposte. Una montagna quasi del tutto dimenticata e pochissimo frequentata, come risulta dalle poche firme presenti sul libro di vetta. Noi siamo saliti in 4.15 ore dal parcheggio, con qualche breve sosta durante la salita. In vetta vento abbastanza fastidioso, però non ha impedito di goderci la cima e il panorama. In discesa abbiamo seguito lo stesso itinerario di salita fino al parcheggio. Una bella gita ad una montagna quasi completamente ignorata e dimenticata, senza alcun segno, senza ometti, senza alcuna segnalazione, in un vallone solitario e remoto, dove ovviamente non abbiamo incontrato anima viva! Rimasti soddisfatti della scelta fatta, meriterebbe una frequentazione maggiore.
Un bel weekend in Val di Susa, la gita era fattibile anche in giornata, ma per una volta abbiamo preferito evitarela levataccia, inizialmente avrei voluto pernottare al Rifugio Fontana del Thures ma essendo chiuso in questo periodo (come altri rifugi in zona) l’unico aperto era il Rifugio La Chardouse alla borgata Vazon di Oulx, che abbiamo utilizzato. Mi piace sottolineare trattamento e accoglienza ricevuti, cena di ottimo livello e grande disponibilità da parte dei gestori, ci siamo trovati benissimo. Un ringraziamento alla gestione! Una bella gita fatta su una delle montagne “dimenticate” della Val di Thures in grande compagnia di Laura, Claudio, Anna Maria, Giorgio, Jagoda e il cane Teo. Oggi solamente noi presenti su questa montagna, nessuno sul vicino Roc del Boucher, incontrati solamente due escursionisti che scendevano dal Terra Nera.

passando dalle Grange Thures Superiori
risalendo il sentierino che supera in diagonale la balza rocciosa che consente di raggiungere la parte iniziale del Vallone Clapiera
pendii erbosi a quota 2550 m nel Vallone Clapiera
visuale della prima parte del Vallone Clapiera, si sale tenendosi prima al centro e poi a sinistra
parte alta del Vallone Clapiera e itinerario di salita seguito
risalendo il canale detritico che porta al colle di quota 3153 m
salendo la parte alta del canalone detritico che porta al colle di quota 3153 m
la cresta Sud-Est della Ciatagnera da risalire
ultimo tratto di facili roccette prima di raggiungere la cima
la vetta della Punta Ciatagnera

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note su accesso stradale :: La sterrata da Ruilles è stata aggiustata nei tornanti.
Al park di Thuras inf. molte auto alle 8 ma io da solo su questo itinerario. Dal ponte Ciatagnera risalgo in verticale i ripidi pendii erbosi senza fare il giro lungo verso dx per andare a reperire il labile sentierino con ometti che farò al ritorno. Nessuna traccia di sentiero, tutta erba ma si guadagna quota velocemente. A 2400mt. circa ho trovato il piccolo sentiero con ometti che risale il vallone verso il colle del Boucher. Giunto sulla grande pietraia sotto il colle ho confrontato la foto col percorso individuando il canalino detritico a sx di una nervatura rocciosa da salire. Raggiuntolo a vista, ho eretto un ometto come pure più in alto fino al raggiungimento della cresta finale. Tutto questo tratto, dal canalino alla cresta, va percorso con attenzione per il tipo di terreno e qualche zona esposta anche se su pochi mt. di altezza, la roccia è molto sfaldata, piena di detriti ed occorre scegliere bene dove posare piedi e mani, sconsigliato con verglass. Usciti in cresta, la vicina piramide sommitale appare ostica ma si sale senza problemi sul lato dx per cenge.

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note su accesso stradale :: Strada sconnessa ma transitabile
Dopo avere raggiunto il Roc Boucher , sono sceso in direzione dell'omonimo colle per poi risalire il versante ovest della Ciatagnera fino ad arrivare a un colletto (dove è presente anche un ometto) salito la cresta sud aggirando dei torrioni, si possono evitare da entrambi i versanti, proseguito in direzione di quella che sembra essere la cima con un alto ometto, altro non è che la cresta dove spiana, poi in breve si raggiunge la cima. Sceso nel vallone Clapie dal colletto, 300/400 metri di sfasciumi ripidi prima di giungere a calpestare il prato, tracce di sentiero si possono ancora trovare che conducono al pianoro da dove in breve si giunge a Thuras Sup.
Trovato più interessante la salita alla Ciatagnera rispetto al Roc Boucher.


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note su accesso stradale :: OK
abbiamo parcheggiato prima dei tornanti piu' ripidi, anziche' proseguire fino al ponticello, aggiugnedo quindi circa 30 min di cammino e un po' di dislivello...
saliti prima alla Ciatagnera, prendendo il primo canalino che sale ripido ed in diagonale, tra sfasciumi completamente instabili e tratti innevati...cresta con ancora due tratti innevati, ma comodamente passabili.. molto carina.. estetica, percorribile nella prima parte sul suo lato sx, poi, passaggino chiave oltre un piccolo rialzo roccioso, si supera una placchettina molto breve e scalinata e si sbuca sul lato dx, la salita si fa ripida e su sfasciume fino a raggiungere il filo di cresta che comodamente porta in vetta...
discesa effettuata prendendo il secondo canalino, quello di mezzo, a sx di quello salito... tra sfasciume e neve, fino ad arrivare nel tratto in cui si puo' fare un traverso, tagliando la base della Ciatagnera ed il colletto che la collega con il Roc de Boucher, su neve bene o male continua..e poi via via in senso sempre piu' ascedente, risalita verso il Roc de Boucher

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note su accesso stradale :: strada percorribile fino a Grange Thuras sup,
Mattina abbastanza fresca( 9° alla partenza) e ventilata,cielo terso.Abbiamo raggiunto la Ciatagnera con lunga traversata
di cresta partendo dalla P.ta Serpentiera e attraversando il M.Pelvo, la P.ta Clapiera merid. e la P.ta Clapiera sett.Saliti
dal vallone del Rio Serpentiera e scesi dal vallone di Clapiera chiudendo l'anello.Circa due km. la sola cresta e un
dislivello totale di circa 1700m,cime che si attraversano bene con parecchi saliscendi e molto panoramiche.Devastante
la discesa del vallone di Clapiera per caviglie e ginocchia.Splendida fioritura.
Con Gianpi,Giorgio e Ilario


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Per chi ama il genere " sette ore senza vedere un sentiero" la Ciatagnera è il top di gamma.....
Saliti dal vallone del col Boucher, con deviazione sul versante ovest e tratto finale sulla cresta S-O ( quest'ultima parte a mio avviso è da considerare F, come riportato giustamente dalla guida del Ferreri), siamo scesi dal vallone di Clapiera, completando un bellissimo anello in ambiente assolutamente selvaggio ( branchi di camosci a ogni tre per due...). Non si trova una traccia di sentiero nemmeno a pagarla, ma il percorso, con tempo buono come nel caso nostro, è molto intuitivo.Panorama eccezionale, con vista mozzafiato sulla città di Torino che si distingueva nitidissima sullo sfondo.Non abbiamo incontrato esseri umani fino all'auto.
Si trova acqua nei due valloni fino a quota 2600 circa.
Con Omar e il bravissimo nipote Andrea.


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Devo onestamente ammettere che la mia intenzione originale era salire al Pelvo per il vallone Seprentiera. Poi ho sbagliato vallone..... ma ne e' uscita una gita interessante, in un ambiente selvaggio ma senza alcuna difficolta' particolare. L' unico punto che mette un po' a dura prova sono gli ultimi 150m sotto il colletto, dove il terreno e' franoso e l' assenza di traccia si fa sentire. Gita da intraprendere comunque con buona visibilita' vista l' assenza quasi totale di tracce. A giudicare dal libro di vetta questa punta non e' molto frequentata!
Un saluto ai due simpatici escursionisti, seguendo i quali ho salito senza volerlo il vallone Clapiera, la cui esistenza mi era del tutto ignota, e in compagnia dei quali ho fatto pranzo di ritorno dalla vetta. A parte noi, solo un gruppo di circa 15 camosci e nessun altro essere vivente.


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Splendida salita in solitaria con il mio fedel Flick in una splendida giornata di sole.
Parte finale abbastanza impegnativa per sfasciumi e detriti.
Discesa dal versante S.E. per il Vallone Clapiera.

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La Ciatagnera indubbiamente una bella montagna, rientrava nel progetto mio e di Michele di cima, ma da salire in concatenamento con altre punte di questo spartiacque tra la Val Thuras e la Valle Argentiera. Ed e' proprio dalla Val Thuras che inizia il nostro peregrinare per creste. Arrivando a toccare il vertice di ben cinque vette, a cominciare dalla P.Serpentiera fino alla Ciatagnera passando per la cima del Pelvo, la Clapiera sud e nord, con rientro alle Grange Thuras inferiori tramite il Vallone Clapiera. Gita pensata e realizzata per tenere alto il livello di allenamento alle lunge marce, ma nel contempo soddisfare anche l'altra esigenza ovvero quella del collezionismo di Vette.

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Caratteristica itinerario

difficoltà: EE :: [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud-Ovest
quota partenza (m): 1950
quota vetta/quota massima (m): 3294
dislivello salita totale (m): 1350

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