Marguareis (Punta) Canale dei Torinesi

osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Posteggio alla certosa
quota neve m :: 2100
attrezzatura :: scialpinistica
2 ore di portage, neve continua dal laghetto del Marguareis.
Salito presto, ultimi 50m del canale molto molto duri, poi si possono lasciare gli sci poco sopra il colle dei Torinesi.
Faticano a mollare gli ultimi 50m appunto, poi neve un po' piena di pietroline ma poco male. Neve generalmente primaverile non molto uniforme ma sciabile. Sotto il lago si può ancora sciare x 3/400 m di dislivello ma bisogna riuscire a reperire ogni volta la macchia di neve giusta.

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osservazioni :: visto cadere valanghe a pera
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: park gorre
attrezzatura :: scialpinistica
Neve continua usciti dal bosco sia lato Garelli che Marguareis.
Dopo un guado non banale senza ponte salgo verso Porta Sestrera, 3 dita di farina asciutta su abbondante fondo duro, ben rigelato ma grippante.
Plano fino al lago Biecai senza spellare, surfando su ottima neve, quindi salgo al colle del Pas, caldino, un po' di zoccolo.
Spello e sul versante sud mi godo una discesa su firn con un velo di crosta morbida da pennellare.
Passo capanna Saracco Volante e trovo un comodo colle a destra, ripello.
Trovo una serie di panettoni e pendii che mi accompagnano sullo spallone del Marguareis che sale dalla Conca delle Carsene.
Il tempo si gira, prima grigio, poi vento, arrivo in cima che nevica orizzontale, in alto ha formato piccoli accumuli con scarsa coesione con il fondo.
Un bastoncino si spacca a metà rinforzando il lato pedagogico della giornata, diventerà uno scopone per il cesso modello Rifugio Bozano.
Scendo nel bianco completo, da capogiro, raggiungo però facilmente l'imbocco dei Torinesi, l'ascensore per togliermi rapidamente.
Trovo un cornicione di cemento vecchio e ingiallito decorato dai nuovi accumuli candidi e soffici, le rocce intorno sono un affresco di candelotti.
Lo aggiro e scendo con lunghe curve su una spanna di neve umida ma ancora scorrevole, la visibilità migliora e con poche curve e lunghe diagonali su neve sempre meno scorrevole arrivo al gias, dove lingue di terra fanno togliere gli sci.

Valle Pesio deserta, lussureggiante in basso, Bianca autostrada di trasformata in alto.
In caso di rialzo delle temperature potrebbe scaricare roba più grossa, la fusione comincia a lavorare il fondo dei pendii, le marmotte si stanno svegliando, stranamente però non ho visto nemmeno un camoscio.



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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
note su accesso stradale :: libero
quota neve m :: 800
attrezzatura :: scialpinistica
Partenza dalla pista da fondo pelata in alcuni punti, un paio di gava e buta, la salita nel bosco fino all'ingresso del vallone è su crosta gelata. All'ingresso del vallone le condizioni della neve migliorano nettamente, anche noi abbiamo trovato numerose tracce di lupi, una carcassa di camoscio e diversi pezzi di osso qua e là. A circa metà del canale abbiamo messo i ramponi, su neve pressata ma non gelata, dall'uscita alla cima altra crosta portante. All'uscita siamo stati sulla destra, la parte sinistra riserva un pò di accumuli e l'abbiamo evitata per la sicurezza.In discesa pochi tratti di polvere pressata e crosta di tutti i tipi, portante e non, con variazioni repentine. All'ingresso del bosco da evitare la traccia di salita e cercare fra le piante polvere un pò umida discretamente sciabile. Bella gita in ambiente selvaggio!
Con Stefano e Giancarlo, trovati altri due skialper che hanno condiviso la gita con noi


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neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: Park Villaggio d'Ardua
attrezzatura :: scialpinistica
Ramponi obbligatori per arrivare a Pian delle Gorre per la strada più breve, in alternativa mi pare abbiano aperto la pista da fondo sull'altra sponda del Pesio.
Vallone del Marguareis in condizioni primordiali, trovato 3 carcasse di camoscio sventrate dai lupi e tantissime tracce di lupo in tutta la parte bassa del vallone.
La neve è un mix di croste: tracce del gelicidio dove il vento ha pelato, firn in alcuni punti, farina compressa dal vento sottovento.
Saliti dai Genovesi, svuotati e pelati da una slavina che ha riempito il conoide di pallettoni e ha reso la salita penosa: dal primo terzo del canale affiorano molte rocce, in alto canale più dritto del solito in farina pressata, uscita ravanosa fra vetrato e roccette, ma con fisse scoperte, poi neve.
Scesi dai Torinesi in compressor compattissima ma grippante, il pendio sotto il conoide era vetrato e abbiamo calzato i ramponi in discesa per 100m!
Scendere da qui in poi era sopravvivenza sfruttando le lingue ventate per non sciare sul vetrato, dove stare in piedi era decisamente impegnativo.
Ambiente super, ma sconsiglio di infilarsi in questi paraggi per un po'.
Ballaur e Saline pelati dal vento.
Con Alberto.


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attrezzatura :: scialpinistica
Sapevo che era lunga e articolata ma...con calma, l'ho fatta bene,grazie anche ai miei soci.Partiti da villaggio Ardua sci ai piedi,brevi tratti di mancanza neve fino al ''Saut'' (1170 mt circa),che in salita si puo' ovviare sul lato della strada su foglie/erba( in discesa dipende da quanto volete bene alle vs solette..). Il sentiero che porta al Gias Sottano di Sestrera (1340 circa) quasi tutto sci ai piedi tranne portage di 10' circa.Dopodiche' Vallone del Marguareis tutto ottimamente innevato.Canale dei Torinesi sci ai piedi fino al pietrone poi ramponi e sci sullo zaino.Uscita del canale ben innevato,nessun problema,no pietre.Discesa:dalla cima al canale marcette varie molto sciabili,nel canale brevissimo derapage iniziale poi bella discesa su neve portante con ottimo grip,dopo il pietrone ancora trovato un bel pendio in farina,un po' di dorsaline con farina pressata fino ai 1800 circa dopodiche'.......il divertimento e' tutto un'altra cosa!!Ultimo pezzo prima di entrare nel bosco,quota 1400, di nuovo belle curvette.Il tratto gias Sottano Sestrera-Saut non abbiamo tolto gli sci ma....scendere il canale dei Torinesi e' stato meno difficile!!
I due soci che sono andati al Pian Ballaur han detto molto bello dalla cima al col del Pas,breve risalita a Porta Marguareis e ricongiungimento con noi due al laghetto del Marguareis
In compagnia di Mauro,Fausto,Guido.In cima arrivato un altro skialp da Carnino.
Meteo ottimo,un po' di vento in cima ma appena Mauro ha detto ''potrebbe anche smetterla cosi' mangiamo'' detto fatto,calma piatta.




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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: altro
neve (parte inferiore gita) :: altro
note su accesso stradale :: Partenza da villaggio Ardua
quota neve m :: 1000
attrezzatura :: scialpinistica
in sintesi:
sci ai piedi dalla partenza della pista di fondo, togli gli sci e cammina, sci ai piedi, sci nello zaino e cammina fino a gias sottano (diciamo che da ardua fino al gias sottano si fa metà a piedi e metà con gli sci come distanza solo che é un continuo metti e togli) , sci ai piedi fino al roccione dell'imbocco del canale, mettiamo i ramponi, salita al canale senza uso picozza, uscita dal canale che non è particolarmente impegnativa perchè il vento da nord l'ha spianata (se non chè si alternano pezzi dove si fatica a piantare i ramponi a tratti dove sprofondi), sci ai piedi, non mettiamo i coltelli anche se sarebbe stato utile, neve molle, neve ghiacciata, scivolata, ecco la punta, finalmente la Vetta.
togli le pelli, sci ai piedi, scendi, scaletta per entrata nel canale, curva 1,curva 2, superamento della parte stretta e finalmente curve su neve super compatta quasi ghiacciata, uscita dal canalone a dx scendendo per trovare la farina poi ventata, crosta, farina in alternanza fino all'entrata nel bosco dove si raggiunge con qualche ostacolo sci ai piedi fino al gias dove si tolgono gli sci quasi definitivamente.
Stanchi ma soddisfatti, alla prossima
Matteo e Maurizio
-grazie al ligure che ci ha ritrovato la radiolina persa nella caduta su verglas durante la salita nella parte finale
-condizioni neve molto condizionate dalla bassa temperatura della giornata (-9°C alla partenza ore 8)
-purtroppo il forte vento dei giorni subito prima dell'epifania da nord hanno lavorato molto la neve, non abbiamo comunque rilevato lastre di neve o riporti pericolosi


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osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
attrezzatura :: scialpinistica
Da Villaggio Ardua continui cambi di assetto fino a pian delle gorre, da qui sci sullo zaino fino al gias sottano. In discesa tutta powder fin sotto lo Scarason. Gita unica.
Partito solo arrivato in compagnia di Gianni e Alberto trovati per strada.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
note su accesso stradale :: Park Villaggio Ardua
attrezzatura :: scialpinistica
Qualche metti togli in basso, compensato dall'ambiente e dalla neve che si trova sopra: dall'antro sovrastato dallo Scarason era tutta farina da tracciare, fino in cima al canale.
Lato B trasformato con piccoli accumuli, giornata fotonica con vista mare e Corsica.
Il solstizio di inverno non lascia entrare un raggio di sole nel vallone, quindi neve spettacolo e almeno per la mia valutazione oggi era a posto.
Farina veloce, appena sfiorata da venticello ma ben ricamabile.
Solitaire, bel viaggio psichedelico.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: villaggio ardua
quota neve m :: 1400
attrezzatura :: scialpinistica
Portage praticamente fino a gias sottano Rigelo scarso, ma sufficiente per non sfondare. Canale dei torinesi su neve dura, usato ramponi. Discesa iniziata alla 11.30. Bella primaverile sotto la punta, bella anche nel canale poi bel marcione fino dove c'è neve. con riccardo e simone

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: umida
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: Lasciata l'auto poco dopo ponte Murato, strada ghiacciata.
quota neve m :: 1600
attrezzatura :: scialpinistica
14 gradi alla partenza e cielo coperto. Neve molto umida era come dover tracciare nella neve fresca... Messi gli sci a circa 1600m da lì neve continua. Neve leggermente meno umida dal lago Biecai e più portante. Saliti alla porta Marguareis abbiamo tolto le pelli e siamo scesi 150m. Salito il canale la prima parte sci ai piedi poi con i ramponi su neve dura nella parte alta. Raggiunta la vetta insieme a tre skialp che arrivano dai Genovesi. Sceso il canale dei Torinesi su neve buona nella parte alta poi umida ma divertente fino al laghetto Marguareis, qui ripello e salita alla porta Sestrera via rifugio Garelli e rientro su neve indegna.
Bel tour, un po' lungo e poco remunerativo dal punto di vista sciistico con la neve di oggi ma molto vario e in ambiente maestoso. In compagnia di Fede e Carlo.


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osservazioni :: visto cadere valanghe a pera
neve (parte superiore gita) :: altro
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: Strada chiusa al villaggio d'Ardua
quota neve m :: 900
attrezzatura :: scialpinistica
Gran bell'itinerario, molto lungo (c.ca 22 km A/R)e vario.
L'innevamento alla partenza a soli 925 mt è considerevole, salendo si incontrano punti in cui ci sono 3 metri di neve. Saliti lungo la strada sulla sx salendo, le due grosse valanghe sono cadute, ma altre ne incombono sul tracciato (una caduta dall'alto mentre eravamo all'auto al ritorno). Nel bosco si ravana un pò nella neve marciotta già al mattino. Breve tratto sulla pista di fondo. Al Gias Sottano noi abbiamo seguito l'unica traccia che c'era sulla sx salendo e poi abbiamo dovuto traversare a lungo a mezza costa nel bosco, come da relazione occorre invece stare a dx abbassandosi un poco. Nel vallone seguente sono cadute già diverse valanghette a pera, ma i pendii ripidi non sono ancora completamente scarichi (una grossa valanga è scesa mentre scendevamo lambendo la traccia di salita), attenzione al tratto iniziale dopo il Gias Sottano. Poi bello tra dossi stracarichi di neve e pareti dolomitiche. Il canale dei torinesi è in ottime condizioni, si risale interamente sci ai piedi (tranne gli ultimi 10 mt) e si esce bene alla destra dell'enorme cornice che incombe sopra le proprie teste per tutta la salita. Dal colle alla cima la neve è molto ventata con sastrugi morbidi. Con queste condizioni non servono ramponi, picozza e nemmeno coltelli. Discesa sino al colle poco piacevole, ingresso nel canale scalinando sulla sx scendendo (affiora qualche sasso), poi bello su farina compressa, conoide ben sciabile con tratti ancora farinosi, nel vallone marciotta, ma sciabile con bei curvoni. Al Gias Sottano seguiamo una traccia che scende a sx: ripidissimo, ma la neve marcia non preoccupa, si esce su un ponticello con 3 mt di neve sopra, poi divertente pistino nel bosco tra i ruscelli. Al rif. pian delle gorre prendiamo la pista da fondo che con qualche sali scendi porta piacevolmente all'auto. Discesa lunghissima, molto varia.
Oggi è stato sceso anche il canale dei Genovesi. Pochissima gente, se non sbaglio il torinesi è stato sceso dai noi 3 + altri tre.

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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Strada pulita fino al villaggio di ardua
quota neve m :: 900
attrezzatura :: scialpinistica
Bella gita in ambiente grandioso. L'idea era di salire dai torinesi e scendere dai genovesi. La presenza di una cornice ci ha fatto propendere per il ritorno dal medesimo percorso di salita. Canale dei torinesi in buone condizioni con cornice finale aggirabile a lato. Oggi in compagnia di Alex in gran forma

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: altro
neve (parte inferiore gita) :: polverosa
note su accesso stradale :: Si arriva con l'auto a Villaggio dell'Ardua
quota neve m :: 900
attrezzatura :: scialpinistica
Giornata da favola, ambiente magico, percorso dal lungo sviluppo ma gita per noi di gran soddisfazione. Da Gias Sottano Sestrera tutto da tracciare. Il canale dei Torinesi salito con gli sci fino a 100m.dall'uscita poi a piedi con i ramponi.Salita in punta nuovamente con gli sci sotto un caldo sole senza vento.Discesa dalla cima su farina umida ben sciabile mentre il canale sceso x un breve tratto a piedi e poi giù con gli sci sulle tracce di tre nostri amici oggi impegnati in un lungo anello intorno al Marguareis. Dal conoide in poi gran polvere. Molto divertente e scorrevole anche il bosco.
Un saluto a Giacomino e Jolie incontrati alla partenza, ad annagarelli, Sergio e Roby incontrati all'arrivo.


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osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: fino a villaggio d'Ardua
quota neve m :: 900
La settimana dall' 11 al 18 aprile ha scaricato parecchia neve in più volte a partire da quota 1600mt. Al di sotto la quantità è modesta. Alla base del conoide dei Genovesi la neve fresca (cioè quella caduta nelle ultime 48 ore) era variabile dai 40 ai 60 cm che si va a sommare ai 30 / 40 scesi ad inizio settimana e non ancora trasformati. Un'enorme valanga a lastroni dell'ultima nevicata che interessa la parte sx del conoide e tutto il pendio sottostante sempre verso sx fa riflettere sulle condizioni del manto nevoso...
Partiti con la nebbia e dubbiosi, siamo stati ripagati... La nebbia, come previsto, si è dissolta lasciando il cielo sereno ed incrostazioni ghiacciate su tutta la parete del gruppo del Marguareis, regalandoci la sensazione di essere in Patagonia... La nostra intenzione era quella di salire il canale dei Genovesi, ma arrivati alla base del conoide ci fermiamo in quanto la quantità di neve è esageratamente maggiore rispetto a quanto previsto ( si affonda fino alla coscia senza gli sci...). Inoltre l'enorme valanga a lastroni staccatasi sul lato sx del conoide non è un buon segno. Decidiamo che non ci sono le condizioni per salire in sicurezza e proseguiamo verso porta Marguareis. Passati sotto il canale dei Torinesi le condizioni sono migliori ( o meglio il canale è più corto, più stretto e meno ripido) e decidiamo di salire. Scelta azzeccata, in quanto la salita del canale non presenta problemi ( fatto completamente con gli sci ai piedi) e la neve è farina sciabilissima anche se la superficie è stata inumidita dalla nebbia del mattino e poi rigelata appena la nebbia si è dissolta. Arrivati in cima ci raggiunge un nuovo amico di Biella che accompagnato da sua moglie, senza conoscere i luoghi ha seguito la nostra traccia e ci ha raggiunto... Un saluto a Mauro e Claudio con i quali mi sono alternato nella battitura della lunga traccia ed ai nuovi amici che generosamente ci hanno offerto la birra a fine gita.


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