Manse (Cima delle) e Tete Platasse da le Pontet

neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
note su accesso stradale :: Regolare
quota neve m :: 2200
Partito alle 8.20 con -8°, a piedi sul sentiero estivo fino a circa 2200m dove inizia la neve continua e si possono calzare racchette o sci (quota neve sciabile 2300 circa). Questa volta fatto la variante per la cresta sud-ovest, senza passare dalla conca della normale scialpinistica; da qui un primo dosso sui 30° su neve dura e un successivo tratto 35° max sempre su neve dura per arrivare sulla parte alta della cresta, poi pendenze minime e qualche saliscendi fino alla vetta. In cima alle 10.10, non freddissimo ma con maltempo in arrivo, e dunque breve pausa e ritorno scendendo nella conca della via normale (sempre piuttosto tecnico questo tratto di discesa in racchette, fatto una cinquantina di metri faccia a monte). All’auto alle 11.40 con tempo sempre più grigio e ancora -6°. Nella parte superiore neve sempre discontinua, con alternanza di zone con neve dura ad altre con farina compressa; nessuno in giro.
Sulla cresta sud-ovest
Dalla cresta vista sul Colle Villadel e Oronaye
Appare la vetta
Ultima parte
Sguardo indietro sulla cresta percorsa
Vetta e maltempo in Valle Maira
Condizioni parte bassa (vista verso Le Pontet)
In alto a sx la cresta sud-ovest, a dx Colle Villadel

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neve (parte superiore gita) :: altro
neve (parte inferiore gita) :: crosta non portante
Parto alle 8.40 con -6°, traccia ben battuta da subito; nella parte alta e finale traccia di unico sciatore francese che ho incontrato mentre scendeva (merci!). In vetta alle 10.45 e sosta breve per arietta gelida. Faccio altra sosta per mangiare qualcosa nella conca sottostante dopo discesa su bella neve, non trasformata, ma non in crosta. Poi ancora un breve tratto con bella neve e quindi maggior parte del ritorno su crostaccia o tenendomi sulla traccia di salita (meno faticoso). Qui gran bella giornata, al contrario della Valle Stura dove stazionano le nebbie fin quasi al Colle Maddalena. Solo qualche francese in giro, praticamente tutto immacolato sui vari itinerari da Le Pontet. All’auto alle 12.40.

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osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: crosta non portante
quota neve m :: 1800
Gita rapida per lavoro al pomeriggio, ma di soddisfazione e con clima piacevole.
Riesco a partire da Le Pontet alle 7.50 (albeggia alle 7.40), con -5° e assenza di vento.C’è un po’ di crosta dura ad inizio gita, ma l’unica traccia di sci presente passa sempre sul morbido e in generale le condizioni sono buone, con qualche tratto in farina pressata nella parte alta. I pendii sulla conca finale hanno poca neve trasformata, molto remunerativa per salire ma troppo ripidi
per la discesa in racchette(lisci e vellutati per gli sci); avevo i ramponi, ma sono riuscito a passare in racchette sul traverso della traccia di salita dal colle Villadel. In vetta alle 9.30 e dopo una mezzora di pausa e superate le difficoltà per scendere nella conca, rapidamente all’auto alle 11.20. In alto il vento ha pelato parecchio i pendii, ma c’è sempre continuità di neve sui vari itinerari. È passata pochissima gente e anche oggi solo 4 auto, compresa la mia, a Le Pontet e infatti è poco o niente ravanato.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
note su accesso stradale :: Colle aperto e pulito
quota neve m :: 1800
Alta Valle Stura spettacolare al mattino presto con la neve ancora sugli alberi. Partenza alle 7.30 con -4°, senza vento, subito dall’auto su 10-15 cm di polvere, che diventano 30-40 nella parte alta, tutto immacolato; tracciato tutto l’itinerario, primo a partire insieme a un gruppetto di svizzeri andati probabilmente verso il Pierassin (come la maggior parte oggi). Sono salito dal pendio a monte del bivio (palina) per il Col de la Gypiere d’Oronaye e arrivato in cima dal pendio al centro della conca finale (ripido, con farina su fondo duro), passando tutto a sx del Colle Villadel , su cui ci sono notevoli cornici. In vetta alle 9.20 senza fare soste; discesa alle 10 dopo una tranquilla pausa senza vento, ma non caldo. Neve ancora bellissima per la parte alta, ma anche in quella bassa fino a Le Pontet non era ancora gessosa ne zoccolosa; all’auto alle 11.10 e pomeriggio al lavoro.


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neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
note su accesso stradale :: Ok fino a le Pontet, ma posteggio auto limitato
Racchette già dal piccolo posteggio di le Pontet, su traccia autostradale quasi ghiacciata, ma che permette una veloce progressione. Costeggiando il torrente Oronaye e le pendici della Teté de Blaves, tra alcuni saliscendi e qualche leggera impennata, si raggiunge la conca superiore. Seguendo la traccia precedente di skialp ho risalito la rampa di sinistra, e da lì una breve dorsale porta alla panoramica cima.
Vista spettacolare, soprattutto sull'Auto Vallonasso e il versante nord dell' Oronaye.
Discesa coi ramponi verso il colle di Villadel, parecchie cornici presenti, prestare attenzione. Arrivato alla conca ricalzate le ciaspole e comoda discesa su neve a tratti farinosa fuori dalla traccia battuta.
Scendendo incontrati parecchi scialpinisti... e stranamente anche diversi ciaspolatori francesi, almeno una quindicina suddivisi in vari gruppetti...
Conviene partire presto, come ho fatto io, per trovar parcheggio e godersi la salita e il panorama in tranquillità. Visibilità e meteo perfetti, ma temperature alquanto alte, quasi primaverili.
Con la compagnia del fedele Buck...
Ultima gita del 2016, anno che ricorderò per le diverse soddisfazioni personali...ah buone feste a tutti...

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neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
bella traccia in salita, neve non appropriata per discesa con le racchette "direttamente", bei tagli quando la pendenza è diminuita.
5 racchettatori e 5 skialp CAI Alessandria, temperatura, giornata e compagnia tutto perfetto


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
note su accesso stradale :: pochi spazi
quota neve m :: 1800
Fatta di ritorno dal Pierassin, tagliando alto nel vallonecello e facendo un traverso battuto da chi forse ha avuto la nostra stessa idea.. raggiungendo poi la strabatuttissima traccia dei centinaia passati prima di noi fino alla cresta finale e poi in vetta, ormai deserta !!
Scesi dal pendio da meta' cresta con neve mollata il giusto...e via su neve abbastanza buona..e quindi..abbastanza velocemente..fino all'auto...

Chiususa di due giorni che non potevano andare meglio...per me un continuo allenamento nel camminare..per Andrea un divertimento a dipingere curve !!!


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
note su accesso stradale :: Colle Maddalena aperto
quota neve m :: 1900
Partenza alla 8 con +1°, sceso dall’auto salito sulla neve. Primo tratto con 10-20 cm di neve, poi aumenta fino a 40-50 cm nella parte finale; sempre portante per tutta la salita e gran parte della discesa. Dalla conca salito dalla parte di pendio più a sx, con uscita sulla cresta a monte del colle Villadel. In vetta alle 9.40, con leggera brezza e gran panorama; poco più di mezzora e poi discesa passando per l’anticima ovest, di poco più bassa, e scendendo da lì nella conca sottostante.
Altra pausa in totale assenza di vento e ormai gran caldo. Arrivo all’auto alle 12.20 con neve marcia solo in un breve tratto della parte bassa.Nessuno da questa parte; alcuni sciatori verso il Pierassin (sul lago Oronaye non si passa ancora, bisogna contornare a sx) e un buon numero sul Ventasuso.


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osservazioni :: nulla di rilevante
quota neve m :: 1900
salito come da itinerario su ottima traccia nonostante la partenza tarda ore 11,15 nel tratto finale sono salito sul pendio diretto verso il colletto tra le due cime ( folto gruppo di ski alp) sosta di circa 20 minuti quindi proseguito a dx seguendo la cresta fino alla piccola croce di vetta breve sosta e poi discesa all'auto dove sono arrivato alle 15,00. Oggi in solitaria.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: nulla di rilevante
quota neve m :: 2000
Bella giornata, splendida gita su neve solida e portante che non ha richiesto le racchette per tutta la salita. Partiti alle 8.00, arrivati in cima alle 11.30. I pendii che scendono dal Bec du Lièvre e che si attraversano nella parte bassa sono ormai in gran parte spogli di neve (valanghe recenti, invece, sul versante opposto). Viste le grandi cornici sulla cresta del Villadel abbiamo optato per il comodo pendio rivolto a Sud. In discesa non siamo passati per la Tete Platasse, ma abbiamo tagliato per i pendii che si trovano poco oltre la depressione sulla cresta Ovest. Usate le racchette per tutta la discesa, su neve ormai cedevole. Grandioso il panorama di cima. Ma si cammina in un piccolo paradiso fin da quando si arriva alla conca "dei tre rami".

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
note su accesso stradale :: strada pulita
quota neve m :: 2000
Ho raggiunto la cima delle Manse passando dal Colle di Roburent.... nel senso che oggi la cima prefissata era il Mont Pierassin, che contavo di salire dal Colle di Roburent per cresta, però non ho fatto i conti con il lavoro del vento, che nel tratto ripido sotto la Punta di Roburent ha creato placche ventate e parecchi lastroni, che dopo alcuni timidi tentativi durante i quali questi si staccavano sotto i miei piedi, ho girato i tacchi, e così piano B (in realtà potevo ugualmente salire in cima abbassandomi al lago dell'Oronaye e salendo dal percorso scialpinistico, ma era tutto in ombra e non avevo voglia), così cercando di non perdere troppo quota, anche se 200 m sono inevitabili, oltre a una serie di gobbe saliscendi, mi sono diretto alla Cima delle Manse. Il pendio per la cima era ormai con neve piuttosto umida, le racchette non tenevano più così per evitare i miei soliti casini, sono salito a piedi coi ramponi, raggiungendo la vetta senza problemi, a parte il caldo infernale. Dopo la cima delle Manse ho proseguito per la facile dorsale nel senso opposto toccando anche la simpatica e panoramica Tete Platasse. Sceso poi dal percorso classico sino in fondo al vallone.
Capitolo innevamento: sembra di essere a marzo, la prima parte del vallone da le Pontet stando sul percorso estivo è quasi spoglia, conviene o stare sul versante opposto (lungo e scomodo traverso) oppure meglio calzare le racchette sotto il Bec du Lievre. Da qui in avanti neve continua più consona per la stagione. Oggi a parte un po' di vento frizzante a inizio gita, gran caldo e sole a palla, tanto è vero che i pendii esposti avevano neve ormai primaverile.
Parecchia gente un po' su tutti gli itinerari, quasi tutti scialpinisti ma anche qualche sporadico racchettaro.

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neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
note su accesso stradale :: Colle della Maddalena regolarmente aperto
quota neve m :: 1800
Buona la prima:partito alle 7.20(-4,niente vento),neve gibbosa portante e crocchiante nella parte bassa e poi,
oltre i 2100mt circa,piu' liscia con tratti farinosi.
In salita passato sul pendio diretto(ripido) al Colle Villadel,vetta(breve sosta),poi percorso un breve tratto della cresta sud-ovest e disceso un pendio meno ripido direttamente sulla conca sottostante,poi ripreso la traccia di salita;decisamente caldo dopo le 10.00.Neve a posto anche nella parte alta,il vento ha tirato sulle creste(neve ventata,cornici).Bellissima giornata;in vetta alle 9.10,di ritorno all'auto alle 10.45,al lavoro al pomeriggio.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: altro
note su accesso stradale :: nessuna
quota neve m :: 2300
Bellissima gita in ambiente fantastico! Salito al Colle di Villadel, raggiunta la cima e poi proseguito per una crestina niente male fino a due "cime" minori e sceso per un bel ripido pendio. Ottima tenuta della neve, si sale da favola... ha cominciato a mollare un po' verso mezzogiorno ma non moltissimo complice le condizioni climatiche. Ramponi non indispensabili, in teoria nemmeno le racchette.. almeno per le condizioni attuali
In solitaria, non ho incontrato nessuno lungo il percorso eccetto una miriade di marmotte che mi tenevano compagnia. Vedere il parcheggio dell'oronaye vuoto fa un po' effetto considerata anche la buona giornata


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neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
fatta in discesa dopo aver salito il ripido vers O (ramponi,ma si sfondava). bella giornata molto calda..in discesa mollato di brutto.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 2300
Inserito gita in questa sezione perche' in alto di neve se ne pesta ancora...oggi racchette e ramponi sono rimasti appesi allo zaino.Neve da quota 2300 mt.dura e portante.Risalita la Tete de Platasse e per dorsale raggiunto la cima delle Manse,,in discesa direttamente dalla cima sotto le cornici del passo di Villadel.
Tnatissime marmotte e qualche escursionista francese...il vallone Oronaje sempre bellissimo.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta da vento dura
neve (parte inferiore gita) :: crosta da vento dura
note su accesso stradale :: arrivati in auto fino a Le Pontet m. 1948 (Colle della Maddalena)
quota neve m :: 2000
L'idea era quella di fare una bella ciaspolata in giornata, senza dover faticare troppo, e non essendoci ancora stati...la scelta è caduta sulla Cima delle Manse. Siamo arrivati al ponticello sul Rio Oronaye intorno alle 7,30, ci siamo cambiati velocemente (il freddo era pungente..!) e abbiamo iniziato a risalire il Vallone dell'Oronaye, trovando la neve in copertura continua intorno ai 2000 m. Fortunatamente era già presente una buona pista e la neve teneva abbastanza bene, con la crosta dura che reggeva bene le ciaspole. La giornata era decisamente bella e questo vallone in veste invernale per me ha sempre un fascino particolare. Una volta raggiunta la conca situata a 2300 m. siamo saliti direttamente lungo il ripido pendio nevoso che porta direttamente al Colle Villadel (dalla conca in poi non c'erano più tracce, e quindi è toccato a noi due battere traccia e fare la pista !) Dal Colle Villadel alla cima siamo saliti con i ramponi, in quanto la neve era compatta e dura. In meno di tre ore dalla partenza ci siamo ritrovati in cima...ci sembrava quasi strano di non esserci fatto uno dei soliti mazzi !! Dalla vetta ci siamo goduti un panorama molto esteso, davvero notevole la visuale sul vicino Oronaye e sul Gruppo dello Chambeyron. Non ci siamo trattenuti troppo in vetta, oggi c'era vento abbastanza forte e la temperatura era piuttosto bassa. Su questa montagna oggi siamo saliti solamente noi, mentre nel Vallone del Rio Oronaye abbiamo notato almeno una cinquantina di scialpinisti e 4 ciaspolatori. Una gita e una montagna che ci sono piaciute, siamo scesi e ritornati a casa più che soddisfatti. Ancora una volta la Valle Ubaye e Ubayette ci ha regalato una bella giornata, una bella salita e altre gioie ! Fateci un pensierino quando vi trovate a passare da queste parti ! Oltretutto non è necessario avere un allenamento particolare e/o...un fisico bestiale per raggiungere questa bella e panoramica cima !
Gita fatta in giornata, andata e ritorno da Genova, in compagnia di Davide I. del CAI Ligure di Genova.


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Caratteristica itinerario

tipo itinerario: pendii ampi
difficoltà: BR :: [scala difficoltà]
esposizione: Sud
quota partenza (m): 1948
quota vetta/quota massima (m): 2727
dislivello totale (m): 800

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