Scaravini (Cima) da Massiola per la cresta Sud

note su accesso stradale :: parcheggiare poco prima del paese
Rimane solo un po di neve sulla cresta , per il resto tutto pulito. Non vi era traccia di visite recenti. Ultimo tratto un po ripido ma sono riuscito a non dover calzare i ramponi. In salita , dopo l'ape Pero, si rischia più volte di perdere la traccia del sentiero nel tratto di bosco di faggi.

Minaccia di temporale nel pomeriggio , quindi salito lesto......Montagna particolare.


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note su accesso stradale :: nei giorni festivi di affollamento i parcheggi a Massiola sono limitati
Gita già descritta nel precedente commento e quindi aggiungo solo qualche scatto di questa giornata.
Sono partito un pò tardi, alle 11 circa dal parcheggio (in questi giorni prossimi al ferragosto completo), e così ho incrociato il gruppetto del commento gulliveriano a mezzora circa dalla cima.
La partenza ritardata questa volta si è rivelata azzeccata, per il rasserenamento completo del cielo da mezzogiorno, e per aver trovato, subito poco dopo la partenza, una brillante copia di escursionisti cusiani con cui ho condiviso la salita e anche la discesa.
Piacevole escursione, con ottimi panorami, al cospetto di una bella valle Strona con il tradizionale "superverde" rinfrescato dalle recenti precipitazioni.

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note su accesso stradale :: pochi parcheggi a Massiola
La strada interpoderale ha "nascosto" un po' il sentiero. In particolare (abbiamo poi scoperto scendendo) un cartello che indicava la cima era posizionato in direzione della strada, in realtà il sentiero parte. dietro un cespuglio che si aggira a destra e permette di sbucare alla cappelletta saltando la strada. Passata l'alpe Pero il cartello nel presso di una fonte manda nel bosco a sinistra correttamente, peccato che il sentiero si debba andare a cercare proseguendo in diagonale a sinistra e trovando tracce che permettono di arrivare alla cresta. Di qui in cima senza problemi, sempre con segnavia scoloriti dal tempo. In cima panorama veramente bello. Oltre a Rosa , quattromila svizzeri (fino al Finsteraarhorn) e Leone, la limpidezza ha permesso di vedere nitidamente Monviso, alpi liguri, montagne della Lombardia e Milano. In discesa alla palina sulla cresta che indica la direzione del Monte Massone abbiamo preso questo sentiero (si torna a mezza costa in direzione opposta alla discesa appena fatta) e sulla perpendicolare dell'alpe Garibaldi siamo scesi per pratoni per andare a prendere il sentiero che riconduce alle alpi Pero. Da qui scesi per la strada dell'andata, tranne ad un bivio finale dove abbiamo seguito l'indicazione Massiola Chiesa, che in un bel bosco ci ha portato alla chiesa che sorge poco fuori paese, da cui brevemente all'auto.
Bellissimo giro, vento molto forte e freddo in cresta (salito coi guanti e le maniche lunghe), vista veramente notevole. Dai dintorni delle alpi Pero sino in cima si nota la notevole attività intestinale di capre e pecore... Con Filippa ed Ermy


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note su accesso stradale :: regolare
Giornata infausta con meteo decisamente peggiore di quanto previsto. E non era già un gran che. E' un vero peccato perché il percorso ci è piaciuto ed il panorama, come si vede nelle foto di chi ci ha preceduto, è sicuramente interessante. Comunque visibilità scarsissima (la montagna non l'abbiamo mai vista!), neve nella parte alta che alternava tratti ghiacciati ad altri, dove c'erano accumuli da vento, in cui si sfondava fino al ginocchio. Abbiamo ritenuto utile calzare i ramponi, anche perché la neve su rocce ed erba era piuttosto infida. Il percorso della cresta senza neve non dovrebbe comunque presentare alcuna difficoltà. Ovviamente nessun altro sul percorso. Con Fausto.

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note su accesso stradale :: ok
nonostante sia una gita media, e, sopratutto facile, rifarla con una giornata invernale, tersa e con un po' di neve a condire il percorso, questa cimetta lascia un bel ricordo...panorama a 360°, parte del percorso ricoperto da un po' di neve, in buona parte anche la cresta, neve incosistente, rigelata solo in pochi tratti..nell'ultimo tratto, poco sotto la vetta, messi ramponi per neve gelata, anche se per un breve tratto, ma visto che dare pestoni con le punte non sarebbe stato gradevole ....!!!!!!!!!!

vittima di un bel congelamento all'alluce destro...e spero non tanto veloce perdita dell'unghia...conseguenze delle rigide temperature di domenica scorsa.....dopo una settimana lavorativa in ciabatte.... mi preparo a collaudare il pollicione, dopo le varie cure amorevoli e premurose che ho prestato durante gli scorsi giorni...
assetto da combattimento...impacco con crema apposta per i geloni...fasciatura con buona benda elastica, stile mummia...calzino di cotone fine per tenere tutto fermo...calzettone tecnico...e scarpone Pantom Guide...per stare bella calda...e, sempre per stare ben calda mi butto su quote modeste ed esposizione favorevole...abbandono ogni altra idea di voler fare qualcosa in piu'...meglio non fare tanto le wonderwomen e stare coi piedi per terra, così mi vado a recuperare una di quelle gite nel cassetto... la Scaravini, dove so di trovare percorso non eccessivamente ripido, abbastanza comodo e tutto ben segnato...unico pensiero e' di pensare a camminare bene...
dopo una bella pausa in vetta a contemplare le meraviglie della natura...discesa ''velocissima'' (!!!!!!!!!!!!! :-) !!!) ...richiamando a me... tanto per tenermi compagnia visto che non ho incontrato nessuno...un po tutti i Santi del calendario che mi sono venuti in mente... così... dopo esserci raccolti in un lungo rosario... sono riuscita ad arrivare all'auto con solo l'ultimo quarto d'ora di vero e proprio mal di piede...nessuno in giro, nemmeno sul vicino Massone...questa cimetta per me oggi e' stata una gran conquista e.....alla fine..parlare coi Santi non e' detto che non faccia effetto contro i mali, ma di sicuro non puo' far male !!


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giornata calda..non sono previste buone condizioni della neve e allora perche' non fare un po' di escursionismo su erbetta?!
da Massiola hanno fatto una lunga e serpeggiante poderale che passa in mezzo alla bella faggeta da dove poi si sbuca agli alpeggi..poco male..basta seguire il sentiero..l'ambiente non e' affatto deturpato e quindi percorso nel bosco sempre piacevole.
lunga e bella la cresta sud della Scaravini, trovati 2 piccoli nevai residui..panorama un po' compromesso in lontananza ma ambiente davvero piacevole..una bella passeggiata.
Con Roberto
Oggi un pensiero particolare a Paolino..che ci sara' sempre in ogni piccola o grande avventura

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note su accesso stradale :: nessun problema nonostante recenti piogge (zona soggetta a frane)
Giornata in condizioni non ideali, per usare un eufemismo. Decidiamo di partire comunque, visto che l'itinerario (ben scelto dagli organizzatori dalla gita, tenuto conto del periodo) risulta percorribile anche con scarsa visibilità. In vista dell'Alpe Pero il cielo mostra piccoli sprazzi di un'illusoria schiarita, che lascerà presto il posto ad una copertura nuvolosa compatta che ci toglierà la vista del panorama per il resto dell'escursione. Affrontiamo con attenzione, vista l'umidità, ma senza particolari problemi i passaggi rocciosi della lunga dorsale e arriviamo alla croce di vetta immersa nella fitta nebbia. Al ritorno la nebbia che avvolge la zona mette alla prova le nostre capacità di orientamento fino all'Alpe Pero di sopra, dove finalmente ci concediamo una pausa. Torniamo in paese soddisfatti, anche per aver evitato la pioggia, mentre i pochi residenti incontrati ci osservano increduli. La Valstrona è un ambiente ricco di fascino e la gita di oggi merita di essere ripetuta con condizioni climatiche migliori.
Gita del CAI Varzo con 10 partecipanti; l'ottima compagnia, a cui vanno i miei saluti, è rimasta allegra per tutta la durata dell'escursione nonostante il maltempo. Oltre a noi solamente due persone sull'itinerario.


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Nella parte bassa dell'itinerario il sentiero è stato sostituito dalla solita strada agro-silvo pastorale in costruzione (ruspa al lavoro). Da 1600 circa diventa difficile seguire il sentiero che si riduce ad una lieve traccia, fare attenzione ai pochi e sbiaditi segnavia; in ogni caso, raggiunto il crestone, la direzione è evidente. Nel tratto finale, volendo, si riesce ad evitare qualsiasi passaggio EE. In 3h 15' (l'età avanza e pure la panza, per dirlo in rima). Ambiente piuttosto solitario, lo stato dei sentieri dimostra che la frequentazione non è eccessiva. Meteo molto favorevole, caldo non eccessivo considerando il periodo. Molto bello il paese di Massiola.

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Cielo terso, aria fresca salita facile meno di 3 hr.Dalla cima Scaravini ( che i locali pronunciano Sgaravini),si puo' proseguire in cresta fino al monte Massone. Attenzione il sentiero e' di fatto semi abbandonato. Attenzione :non avventurarsi se bagnato/neve/ghiaccio,o in caso di bassa visibilita' e vento forte. Il sentiero e' piu' stretto ed esposto nel primo tratto e si fa via via piu' sicuro verso il Massone. E' molto facile perdere la traccia perche' i segni sono sbiaditi e il sentiero non sempre evidente. x scendere proseguire sul crinale verso massiola, tralasciare i segnali per punta scaravini, prendere per fieno secco. Alle baite di fieno secco (attenzione al cane mordace del pastore)proseguire per il sentiero che riporta verso Massiola, ma subito dopo un bosco di faggi si puo' prendere un sentiero anonimo che taglia decisamente a valle ( successivamente segnato) e si ricongiunge con quello principale a livello del passaggio del torrente. La'ci sono indicazioni e si puo' decidere di ripassare dal Pero di sotto e riprendere lo Z8 o scendere verso Massiola (attenzione a non perdere una successiva indicazione per Massiola intagliata in un cartello di legno e inchiodata su un albero della faggeta).Nell'ultimo caso si sbuca alla Madonna del Piano del sentiero Z8 da cui si torna a Massiola
Nella mia personale opinione Massiola vince il premio gentilezza 2011 (riconfermando il giudizio maturato nel 2009)


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Siamo partiti da Massiola alle 9 con il cielo sereno che ci ha accompagnato per tutta la gita. Abbiamo trovato neve dall'Alpe Pero di sotto in su, via via in aumento.
Arrivati sulla cresta abbiamo trovato quantitativi di neve fresca intorno ai 50 cm. Più avanti abbiamo incontrato punti dove la neve raggiungeva il metro. Abbiamo rinunciato dopo 5,5 ore a quota 1980 m. per la troppa neve e l'ora tarda.
Peccato sarà per la prossima volta. Siamo poi ridiscesi arrivando a Massiola al buio alle 17.45.
Un saluto ai compagni di gita: Assunta, Luigina e Walter.


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Caratteristica itinerario

difficoltà: EE :: [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud
quota partenza (m): 772
quota vetta/quota massima (m): 2117
dislivello salita totale (m): 1350

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