Ciamousseretto (Punta di) da Balmarossa

Oggi una bellissima giornata in un angolo particolare del parco PNGP - Tempo splendido con sole ed un leggero venticello - Saliti dal sentiero degli alpeggi per confluire poi sul sentiero reale, sino al Gran Piano, moltissima acqua nel torrente Ciamouseretto, non possibile l'attraversamento, siamo quindi ridiscesi un tratto ad intercettare il sentiero che porta verso il colle Sià, attraversato il torrente sul ponte, abbiamo risalito il versante opposto sino a trovare il punto più idoneo per risalire alla cima, sentiero inesistente e neppure ometti, solo alcune tracce di passaggio animali, risalita su erba olina e rododendri con placconate di roccia e delle pietraie, sino a giungere al di sotto dell'ultimo ripido tratto che su sfasciumi porta al colletto, dal colletto per cresta con tratti esposti abbiamo raggiunto il grande ometto della vetta - Era da un pò di tempo che volevo risalire questa bella ed aguzza cima, visibile dal fondovalle, da oggi nei cassetti della memoria - Incontrato alcuni escursionisti alla casa di caccia e lungo il percorso, solo noi in cima - Piacevole incontro al gran Piano con la guardiaparco che ci ha anche dato alcune dritte per la salita
Un saluto al compagno di gita

Ometto di vetta
La vetta si avvicina
La cima dal Gran Piano
P.ta Ciamouseretto

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note su accesso stradale :: nn
Gita già effettuata in passato nel 2012 ma che, dall''Alpe Ramajot in su, avevo seguito un sentiero che transita alle Grange Pian Prà ed Pian Levè.
Gran bell'ambiente dove non è raro vedere dei camosci. Oggi ne ho visti 3 nei pascoli sotto il Becco dell'Alpetto ed un altro piccolo branco nell'ultima parte della salita finale. Ma, in entrambi i casi, non sono riuscito a fotografarli.
I primi erano troppo lontani, gli altri sono fuggiti fuggiti velocemente.
Bella giornata con leggera velatura al mattino poi scomparsa.
Visto un solo escursionista che mi ha superato in salita.

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note su accesso stradale :: Nessun problema
Oggi, viste le buone previsioni meteo, decido per la salita alla Punta di Ciamousseretto. Partenza dalla strada di Ceresole, inizio sentiero GTA ora anche Sentiero Ada e Renato Minetti, quota 1127 carta Mu Valle d’Orco. Vista la presenza di neve nella pietraia, salito al colletto erboso posto più a nord-ovest e raggiunto la vetta con percorso in cresta, quasi tutta pulita, salvo un breve facile tratto.
Giornata bella, già un po’ freddina, sereno con leggere velature fino al primo pomeriggio, panorami grandiosi su tutta la valle; pomeriggio un po’ di nuvolaglia, ma alle 14 ero già di ritorno all’auto.


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Salita mattutina prima dell'arrivo delle nebbie.

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Giornata con meteo perfetto per questa escursione, da evitare se minaccia nebbia. Partito alle 7.15 da solo. Fino alle baite Lostes nessun problema a seguire il sentiero poi con il passaggio delle mucche il sentiero è incerto fino all'Alpe Gran Pra, aiutano le tacche sbiadite ed alcune freccie bianche. Da qui si può seguire i tubi dell'acqua che portano fino al rudere dell'alpe Pian Levà. Ora senza percorso obbligatorio consiglio di puntare sotto la vetta per giungere al sentiero 550, voltare a destra senza passare per la Casa di Caccia perchè, prima si attraversa il ponte ma poi dal piano è difficile attraversare il torrente (molta acqua); conviene lasciare il ponte a destra e poco più avanti iniziare la salita per prati alla vetta. Io sono passato alla Casa di Caccia al ritorno. Dalla vetta, con tempo il oggi, gran bel panorama. Tener presente che il seniero sale subito ripido e non molla quasi mai. Allego traccia gps andata e ritorno.

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Bella puntina in un ambiente, per me , sempre suggestivo.
Purtroppo la nebbia e nuvole ci hanno privato del panorama.
Dal Gran Piano saliti ad "occhio" non c'è traccia di sentiero, qualche ometto l'abbiamo posto noi.
Un pò di attenzione per raggiungere l'omone di vetta (pochi passi esposti)
Con Maury, Marco, Renè

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note su accesso stradale :: regolare
Questa è veramente un'escursione spettacolare con panorami ed ambiente, tipici del Gran Paradiso, che si possono definire solo con un aggettivo: eccezionali! Giornata iniziata molto bene, con un bel sole ed assenza di vento ma che verso la tarda mattinata è stata un po' disturbata da velature e vento teso. Comunque il panorama, come detto, non è assolutamente mancato. Dopo il tratto inziale, fuori dal bosco, al bivio con palina abbiamo seguito le indicazioni che mandano a sul lato sinistro orografico congiungendosi con il vecchio sentiero che saliva da Noasca ed abbiamo quindi raggiunto il Casotto del Gran Piano. L'innevamento è continuo da questo punto e la neve, purtroppo, non è ancora ben trasformata. Siamo saliti in punta tenendoci sulla dorsale di sinistra, tra neve e roccia, mentre per la discesa ci siamo portati sul colletto tra la punta e la quota 2629 per poi scendere il pendio nevoso. Ritornati al ponticello abbiamo deciso di percorrere l'itinerario che passa per gli alpeggi ma non è stata un grande idea. Non avendolo percorso in salita, infatti, abbiamo avuto molte difficoltà nell'individuarlo causa la totale assenza di segnaletica. Ci siamo così trovati spesso a scendere liberamente per prati e tracce di bestiame, fino a ricongiungerci con il sentiero principale poco sotto il bivio. Avvistati numerosi branchi di camosci e stambecchi, oltre alle solite marmotte. Oltre a noi, nel vallone, solo una Guardiaparco ed altri tre escursionisti che si sono però fermati al Casotto. Con Fausto, Michele, Lilli e Luigi.

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note su accesso stradale :: Qualche buca sulla strada per arrivare a Balmarossa
Giornata dal meteo straordinario,non una nube,temperature primaverili e colori stupendi hanno caratterizzato questa bella panoramica gita.Siamo saliti prima sulla punta di Ciamousseretto,poi vista la splendida giornata siamo saliti alla Q. 2619 della cresta di Ciamousseretto che in alcuni punti richiede l'uso delle mani per superare brevi e facili passaggi.Unica nota negativa,a Balmarossa è aperto un cantiere dove stanno costruendo una strada o una mulattiera che porta alla frazione Varda,ci siamo chiesti se questi lavori fossero veramente indispensabili.Un saluto ai miei amici di oggi,Mario F. e Piero.Buone gite a tutti.

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note su accesso stradale :: nn
Occhio a non perdere il sentiero. In almeno 2 o 3 posti sia in discesa che in salita bisogna fare attenzione.
Tutto sommato non so e è il caso di seguire questo itinerario per guadagnare 200 mt. di dislivello o salire direttamente da Noasca dove si può usufruire del bellissimo sentiero reale di caccia.
Bellissimo l'ambiente nella parte alta del percorso.
Tempo bello e caldo.
Ho incontrato solo il pastore che scendeva con il mulo mentre io salivo e lo stesso che saliva quando scendevo.
Visto un solo camoscio ed una pernice che mi è partita da sotto i piede, subito seguita d 6/7 piccoli.

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Personalmente la classificherei come EE anche se pendii facili,ma visto la mancanza del sentiero nell'ultimo tratto le darei una difficoltà in più.
Sentiero comunque poco visibile, se si passa da Balmarossa,bisogna avere un po' l'occhio di falco per vedere dei bastoncini con il segnavia.Però è intuibile.
Bellissimissimo vallone e il Gran Piano è stupendo. Pochi escursionisti e qualche animale.Al Gran Piano trovato due ragazze naturaliste ricercatrici che studiavano i topi,così ci han detto...
La punta è semplice ma completamente priva di sentiero.
Gita che consiglio per la sua bellezza.
Al ritorno a Varda in mezzo al bosco grande festa della borgata.Il sole ci ha accompagnato per tutto il giorno, malgrado le previsioni


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  • Caratteristica itinerario

    difficoltà: E :: [scala difficoltà]
    esposizione prevalente: Sud-Est
    quota partenza (m): 1360
    quota vetta/quota massima (m): 2488
    dislivello salita totale (m): 1128

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    Bella salita da questo itinerario che non avevo mai fatto, sentiero segnato da paletti e bolli giallo verdi fino al bivio con il sentiero proveniente dal colle di tenda , buon dislivello e discreto sviluppo, ottima sgambata.