Bianca (Rocca) Via Normale da Chianale, anello per i Colli di Saint Veran e Biancetta

Finalmente siamo riusciti a smollare i bimbi da mia suocera, e abbiamo fatto questa gita io e mia moglie.
Dislivello non banale per lei che ormai non è piu allenata, ma è stata veramente brava, sopratutto sulla parte alpinistica, si è diverita moltissimo a mettere le mani ed arrampicare un po'! Meteo bello , poco vento. Molti francesi sull'itinerario.
Chiara in azione
Punta piu alta
Punta piu bassa

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note su accesso stradale :: ampio parcheggio nei pressi del ponte
Bella salita, niente di difficile ma che regala qualche emozione in più.
Partenza da Chianale con clima fresco ma l’esposizione soleggiata del vallone che porta al Colle di Saint Veran permette di essere già al sole al mattino presto. Sentiero per il colle molto buono, salita graduale e redditizia ma non faticosa. Breve spostamento dal colle alla base della parete della Rocca Bianca, dove i numerosi ometti e alcuni vecchi segni di vernice permettono di individuare facilmente il percorso ottimale.
La parte “alpinistica” è davvero semplice, si inizia subito con un masso incastrato con un passo di II e poi si continua per roccette più semplici fino alla forcella dove si scende leggermente per poi raggiungere la spianata con la croce della cima nord-est. Qui appare la paretina conclusiva, che può incutere qualche timore ma in realtà si rivela semplice. Superate alcune roccette si arriva ad un caratteristico camino molto incassato dove al termine vi è un altro passo di II dove le gambe lunghe agevolano molto. Al termine del camino c’è l’unico passaggio leggermente esposto (sul camino stesso) della salita: si tratta di un breve traverso su un muretto che permette di accedere ad una cengia molto ampia appena sotto la cima. Io che patisco l’esposizione ho avuto qualche titubanza, ma il passo è davvero breve e gli appoggi sono ampi. Da qui alla cima nessun problema. Il consiglio in discesa è di fare sempre questi passaggi faccia a monte, la roccia è sempre ben appigliata. Ho notato che le rocce “obbligate” sono parecchio lisce a forza di passaggi. In sintesi niente di difficile, basta un minimo di attenzione e si sale e scende velocemente.
Dopo la Rocca Bianca continuato il giro al Colle Biancetta da dove su breve crinale ho raggiunto un cucuzzolo denominato sulla cartografia online Punta Rico, da qui sceso alla base della Rocca del Nigro per salirne anche la facile e breve via normale. Discesa poi sul bellissimo sentiero che dal Colle Biancetta porta al Lago Blu, per poi tornare a Chianale chiudendo questo anello, per nulla faticoso grazie ai sentieri ottimi (giusto un tratto sotto le Grange Antolina fino al limite del bosco un po’ rovinato dalle mandrie.
Secondo me vale la pena compiere l’anello Colle di Saint Veran-Colle Biancetta, non allunga troppo il percorso e consente di fare una gita davvero varia. Inoltre ritengo sia meglio farlo in questo senso per avere una salita più diretta e una discesa più rilassante.


Oggi parecchia gente è salita in cima (almeno una dozzina di persone) e molta gente sui vari percorsi della zona. Giornata ben soleggiata fino a mezzogiorno, poi alternanza di nuvole e schiarite, sempre bei panorami. Con la nevicata della notte ovviamente le condizioni cambieranno, e la parte rocciosa per la cima diventerà più delicata. Iniziano ad accendersi i colori autunnali.


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note su accesso stradale :: ok
Partito all'altezza del vallone di Soustra per vedere il ricovero Carlo Emanuele....arrivato al colle St Veran tra nebbie e vento gelido sono salito dopo 12 anni sulla rocca Bianca. Per il ritorno avevo un'idea...dal colle ho preso il sentiero e sono arrivato al col Chamussiere e da questo al colle dell'Agnello dove ho chiuso uno splendido anello.

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Bei colori e gita panoramica, con la visuale che spaziava dagli Ecrins al Bianco. Itinerario sempre evidente. tristezza per i fuochi in valle; ancora più tristezza nel vedere tutte le persone salite in valle apposta per assistere allo “spettacolo” (sic!). Con Maurizio e Carolina

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Gita breve ma molto bella per il panorama e per l'ultima parte alpinistica neve evitabile fino al colle poi nell'ultima parte qualche chiazza di neve e ghiaccio ma noi non abbiamo usato i ramponi , giusto una picca per un passaggio ma non è indispensabile.
Bellissima gita in compagnia di Lorenzo grazie per la compagnia.


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Salito come da itinerario fino al Colle di San Veran, sono andato poi a dx per salire al Pic de Caramantran (m.3021) e per cresta (F) a seguirla fino alla Punta dell'Alp (m.3031), per poi tornare al colle e da li alla Rocca Bianca dove si sono resi necessari i ramponi e la pica per la neve marmorea nelle cengette. Dalla vetta ho continuato contornando il primo tratto di cresta su neve, per raggiungerla e scendendo al Col Blanchet dove sono sceso brevemente a sx nella valletta su neve e per poi risalire toccando anche la Rocca del Nigro (m.2969) con la sua nuova Croce e Madonnina dove pranzo e piacevole relax. Per la discesa invece, direttamente da sud evitando la neve fino al bel Lago Bleu e poi per il bel sentiero giu' al parcheggio chiudendo il lungo anello con un dislivello di m. 1750. Giro fatto con una bella giornata e dal clima piacevolmente fresco. Si incontra ancora un po' di neve che in genere non crea problemi tranne per la Rocca Bianca. Buona Montagna a tutti!

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Sino al colle sentiero ben segnalato. Anche dal colle per cresta sino alla base del salto finale il sentiero è ben evidente. Due canalini e la cresta finale da fare con attenzione in caso di rocce umide. Sono sceso seguendo la traccia di sentiero che passando dal colle sul versante sud attraversa la sottostante pietraia e si congiunge a quello di salita (si perdono circa 50 m. di quota).

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Saliti dalla strada per il Colle dell'Agnello, parcheggio a quota 2130 m circa, sotto l'ex ricovero militare "Carlo Emanuele III". Da qui un sentiero orizzontale verso sinistra (salendo) si collega all'itinerario da Chianale nel vallone del Colle di St.Veran.
Bella salita con notevole panorama.
La parte alpinistica finale e' breve e facile, non esposta (ad eccezione della placca sotto la vetta) e ben segnalata da numerosi ometti e vecchi segni rossi. I passaggi su roccia non superano il II grado, fare solo attenzione a qualche punto di roccia scivolosa. Casco come sempre consigliabile su questo tipo di percorsi. Vetta molto aerea!
Per raggiungere la vetta (punta Sud-Ovest) dopo l'ultimo caminetto consiglio di girare nettamente a sinistra seguendo una cengia. In tal modo si raggiunge facilmente la vetta con la croce, evitando la brevissima ma espostissima crestina sommitale.
Con Andrea e Marcello. Emily dal Colle di St.Veran ha salito il Pic de Caramantran in solitaria (!).
Bella giornata specie lato Francia, molte nuvole sul lato italiano. Vento sostenuto da meta' giornata.


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Condizioni splendide di salita. Giornata complessivamente abbastanza fresca per le nuvole di passaggio e per la bell'aria dal passo in su. Diverse persone sia dalla Francia che dall'Italia. Solo due piccoli nevai ancora sul percorso. Via facile, mai esposta, molto bella. Spettacolare la vista dalla vetta.
Grazie a Gianni ed ad Alessandra.
Benissimo ospitati nell'agriturismo di Chianale.

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finalmente una giornata con tempo discreto,bello al mattino ed un pò di nuvole sparse al pomeriggio.
salita al lago blu e colle longet, discesa dal colle s.veran,nella parte alta si pesta ancora parecchia neve,la parte finale alla cima pulita da neve.oltre la vista spettacolare il percorso si presenta come un bel giardino fiorito..........

gita sociale del CAI borgo s.dalmazzo. gruppo numeroso e molto allegro...un saluto a tutti.....
ciao a tutti..........


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note su accesso stradale :: Nessun problema
Solo tre giorni fa' si sciava ancora, ma come d'incanto la neve pare ora essersi disciolta tutta, specie sui versanti sud. Si pesta bella dura (ramponi consigliabili) solo al limitare delle creste, piu' estesa la copertura nevosa lato francese. Si viaggia bene al mattino ramponi ai piedi la neve era gelata di consistenza marmorea. Non piu' necessari gia' dal tardo mattino con mezza scarpa dentro, ma sotto ben duro. Un po' d'attenzione in prossimita' delle rocce affioranti dove il rischio di vedere la gamba entrare intermente nella neve, e' concreto. Meteo impeccabile con nuvolette innocue nei fondovalle. A gita terminata nel primo pomeriggio era ancora il sole ad avere avuto la meglio sulle nuvole.
Gita gia' in lista d'attesa da tempo..da oggi non piu'! Salito dal sentiero al Col di San Veran che si prende a monte dei primi tornanti lungo la strada per il Colle dell'Agnello a ca 2150m. Nessuna difficolta' di rilievo incontrata nel raggiungimento della cima per cresta dal colle. Primo tassello posto per un concatenamento di piu' cime nello stesso giorno. In sequenza Rocca Rossa, Pic de la Farneireta, Petit Tete Noire. Inevitabile il rientro dal medesimo percorso dell'andata per evitare la troppa risalita a recuperare l'auto nel caso avessi fatto l'anello. Incontro ( non casuale) con i soci Cuneesi Paolo e Rodolfo di ritorno anche loro da una gita nella stessa valle. La birra?..almeno quella era in comune..!


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Vento, freddo, nebbia.... tutto quello che si può desiderare da una gita!
Purtroppo è stato così e non mi sono goduta la gita che offre un bel percorso e sicuramente anche dei bei panorami.
Carina la crestina finale purtroppo su roccia umida.
Oggi proprio tutto nebuloso...
Un grosso grazie a Renato.

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Stavolta ci siamo fidati troppo delle previsioni che davano ampi rasserenamenti già dal primo mattino,anche se con forte vento.
Il forte vento c'è stato,sopratutto dal colle di S.Veran fino in cima, ma degli ampi rasserenamenti neanche l'ombra,comunque ne è uscita una buona gita anche se non abbiamo potuto ammirare i bei panorami che da questa punta si possono osservare.
Sentiero senza nessuna difficoltà e rocce finali infide perchè bagnate,raggiunta velocemente la cima in poco più di due ore,un paio di foto e poi giù all'auto, però....................gita delle balle!

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Partito dall'ormai deserto parcheggio dopo la borgata Chianale e risalito il vallone di S.Veran fino al colle: sentiero ben marcato solo a tratti rovinato dai pascoli estivi (comunque anche oggi presenti in gran numero anche se a quote basse).Dal colle un gran vento gelido dalla Francia fino alle cime, traccia e rocce pulite, poca neve tutta evitabile,solo gran freddo (solo 2° in vetta alle 10.30)Sceso quasi subito, dopo le foto di rito e la firma sul libro, al colle e finalmente al riparo del vento, tanto sole e un buon pranzo.
In completa solitudine dal S.Veran, solo dal colle ho incontrato 2 Caragliesi che arrivavano dal colle dell'Agnello, con i quali ho condiviso il superbo panorama che questa bella montagna offre; un saluto e alla prossima


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Partiti dal terzo tornante sulla strada per il colle dell’Agnello raggiungiamo la vetta dopo circa 2 ore e 45’ di cammino. Cielo terso ma molto vento dal colle di S.Veran che ci obbliga ad indossare la giacca. Il castello finale presenta brevi passaggi di facile arrampicata con due soli passaggi di II grado non esposti.
In discesa, raggiunto nuovamente il colle di S. Veran, saliamo su sentiero ben marcato il Pelvo e successivamente la cima d’Alp, faticosa nella fase iniziale per un traverso su sfasciumi instabili.
In cima veniamo ripagati con una bella vista sul colle dell’Agnello con sfondo sul Mon Viso.


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gran bella giornata,vento gelido al colle S. veran.
la parte di salita esposta a nord verglas da brina,
stupendo panorama dalla cima,discesa verso il colle blancetta,
e risalita alla rocca del Nigro.un gruppo di 6 spledidi rapaci(qualcuno sa dirmi cosa possono essere? )

un saluto ai compagni di gita......
ciao a tutti........


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fatto il giro inverso...arrivati al colle di s.veran siamo saliti sul m.pelvo, poi di nuovo giù al colle in direzione rocca bianca...arrivati alla base ci rendiamo conto che la via di salita è ancora innevata, non ci sono tracce di salita e noi non abbiamo portato i ramponi...non importa...incominciamo a scalinare nella neve dura, poi passiamo sulla destra una placca rocciosa aiutandoci con le bacchette da neve piantate nella neve come picche...superata la placca di nuovo neve dura che sacliniamo fino all'intaglio in discesa...quin abbandoniamo la via normale e saliamo su roccia un intaglio sulla destra che ci porta sulla balza rocciosa della prima croce...a questo punto vediamo che il canalino è invaso dalla neve e saliamo da sinistra sempre su roccia fino in cima...dalla vetta panorama eccezionale..non un filo di vento: si vede davvero tutto...per la discesa seguiamo il filo di cresta e poi scendiamo in corrispondenza del colle...ancora un pò di neve, stavolta molle e poi giù fino al colle di bianchetta , al lago blu e all'auto...gita di ampio respiro che permette di salire due tremila e che con le condizioni di neve di oggi può essere classificata F+/PD-
oggi paolo&luca


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Gita fatta piu o meno fatta una settimana fa.... Partiamo da Chianale con mio fratello e i suoi amici arriviamo al col di San Veran prima del previsto...Arriviamo 50-60 metri sotto la cima, dopodichè torniamo indietro causa neve e quindi rimaneva rischioso continuare.... Comunque abbiamo fatto l'anello, cioè giunti al colle blanchett siamo scesi ai laghi blu e cosi via fino alla macchina. Giornata stupenda senza nuvole.
Buone gite a tutti.

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Anzichè partire da Chianale, noi abbiamo ancora fatto tre tornanti verso il colle dell'Agnello in macchina e l'abbiamo posteggiato poco sotto il ricovero Carlo Emanuele III. In questo modo ci siamo tolti 300 mt circa di dislivello.
La giornata è stata molto piacevole, cielo sereno per gran parte della gita (nel pomeriggio è comparsa una velatura alta) e aria a volte piuttosto fresca dal colle di Sant Veran alla cima. Vetta molto aerea con vista spettacolare sul Viso, il Roc della Niera, il Pan di Zucchero, il Pic d'Asti, sull'alta Val Varaita e fin dove la vista lo consente. Facile e piacevole il tratto di arrampicata finale.
Ehi Sandro, ce l'abbiamo fatta a riprenderci ciò che il gelo ci aveva impedito di conquistare un paio di anni fà. Rocca Bianca è nostra. Grazie per l'ennesima avventura montana condivisa. Alla prossima.


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Abbiamo fatto il giro inverso rispetto all'itinerario qui descritto. Saliti al Colle di S. Veran con un bellissimo sole ci siamo diretti alla Rocca bianca. L'attacco normale è ancora invaso dalla neve che per certi aspetti rende ancora più divertente l'arrampicata (occorre prestare molta attenzione al ghiaccio). Siamo poi scesi al sentiero che porta al Col Blancet e infine attraverso il sentiero del lago blu fino alla macchina. Gita veramente bella e di ampio respiro che consente di ammirare paesaggi davvero grandiosi.
Oggi Paolo e Luca


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Bellissimo itinerario per nulla banale, con viste mozzafiato sulle pareti strapiombanti del Roc de la Niera e della Rocca Bianca.Sentieri ottimamente segnati. La parte finale presenta alcuni passi di arrampicata poco esposti. Oggi tuttavia il versante francese dove salgono le normali dal colle Blanchet e dal colle di S.Veran era coperto di neve e gli appigli spesso si trovavano verglassati.
Salito in solitaria in una strana giornata dal cielo lattiginoso e caratterizzata da un forte vento piuttosto caldo che spazzava le creste di confine.


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partiti da chianale,fatto l'anello nel senso opposto (saliti al colle di st.véran e scesi passando per il lago bleu)qualche nevaio nel tratto finale verso la cima,tempo abbastanza buono in francia,nebbie nel versante italiano
un saluto agli amici del cai mondovì per la compagnia


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Nessuna di rilievo.
Anche questa volta (tanto per cambiare) beccato acqua. Siamo arrivati fino al lago blu poi vento e pioggia.
La gita si svolge in un paesaggio molto bello, il sentiero è quello che porta alle cascate Valeria e dei Pachidermi, poi prosegue al lago.



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Bella gita al confine tra escursionismo e alpinismo, molto varia e con bei panorami sulle vallate adiacenti. Con l'ottima compagnia di Enrico ed Emilio.

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Eseguito l'itinerario nel senso opposto con salita dal colle di st.Veran. Partito con tempo non proprio promettente e trovato bellissimo durante la salita.
Sempre bellissimo questo tratto della valle Varaita soprattutto in questo periodo ( dopo il caos di luglio e agosto).


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note su accesso stradale :: arrivati in auto fino a Chianale
Una bella salita fatta in pieno inverno...ma in un periodo con poca neve. Avevo già provato 2 anni fa a salire la Rocca Bianca...ma c'era troppa neve, tempo incerto...e niente da fare. Questa volta invece tutto è andato per il meglio, siamo saliti fino a 2600 m. praticamente senza neve. E dal Colle di S. Veran in sù abbiamo utilizzato picca e ramponi per salire verso la cima. Piacevole e divertente il tratto finale, con una bella cengia e alcuni piacevoli passaggi di misto. Una salita che è piaciuta a tutti e tre, una piacevole sorpresa questa Rocca Bianca...meritava ! Una giornata molto bella con visibilità ottima e dalla cima abbiamo potuto ammirare un panorama veramente notevole. La mia valutazione per questa uscita e questa montagna è ottima. Siamo ritornati a fondovalle pienamente soddisfatti. Non c'era nessuno in cima e nemmeno lungo il Vallone di S. Veran. Ma dato il periodo e la poca neve...la cosa non mi stupisce affatto.
Gita fatta in compagnia degli amici Gianni D. e Angelo B. del CAI Ule Genova.


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    difficoltà: F :: [scala difficoltà]
    esposizione prevalente: Varie
    quota partenza (m): 1809
    quota vetta (m): 3064
    dislivello complessivo (m): 1255

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