Pidocchio (Pizzo) e monte Vespolo da Ca' Scarì

Ieri mattina, in piazza Garibaldi a Sondrio, ascoltavo gli insegnamenti di un pesante e panciuto conoscente, mentre fissavo l'enorme e grassa sagoma del Pizzo Pidocchio. Mi pareva che questa montagna, molto conosciuta da noi sondriesi, mi guardasse quasi infastidita dal fatto che sciupassi il tempo in quel modo e che pochi di noi andassero a trovarla, preferendo cime più lontane e blasonate. Ecco perché oggi, dopo venticinque anni, sono risalito sul Pizzo Pidocchio.
Sulla cima, mentre guardavo il fondovalle e le cime circostanti, mi è venuta in mente la storia di quel malenco che arrivato sul poggio di Mossini per la prima volta aveva esclamato: "quanto è grande il mondo", mentre il panciuto conoscente sosteneva di conoscere come pochi la Valtellina, perché lui aveva percorso la statale trentotto dello Stelvio centinaia di volte e che quindi era anche in grado di elencare i semafori, i capannoni e i bar pizzeria presenti lungo tutta la strada. Poco dopo, guardando Sondrio dall'alto, mi è sembrato di vederlo, seduto pesantemente al bar di piazza con un altro altrettanto pesante e panciuto indolente, mentre tra un aperitivo e l'altro s'abbuffava, in attesa del pesante pranzo domenicale, impartendo sapientemente e pesantemente lezioni d'igiene alimentare ai presenti, esaltando le bellezze di posti che non aveva mai visto se non in televisione o su qualche rivista o di cui aveva sentito parlare un gran bene, come dell'Austria, che sua zia Palmira aveva visitato comodamente in pullman in meno di una settimana; della Slovenia, che viste le dimensioni e le poche strade, la si poteva vedere tutta in un week end, della campagna polacca, delle colline inglesi, della Foresta Nera, degli Urali, dei Carpazi, dei Pirenei e dei Monti Tatra. Quante persone inseguono inutili sogni, cercando tra le nuvole quello che potrebbero benissimo trovare tra i loro piedi.
Giornata fantastica e temperatura ideale. Come previsto non ho incontrato nessuno lungo tutto il percorso. Panorama spettacolare a 360° sul fondovalle e sui gruppi del Bernina, Disgrazia, Masino, Adamello, Ortles Cevedale, Orobie.

Località Ca' Scarì
Località la Costa
Sul pizzo Pidocchio e la parte terminale della salita
La città di Sondrio vista dal Pidocchio
La val Cervia
Sulla cima del monte Vespolo
Dalla cima guardando verso nord ovest
Il gruppo del Bernina visto dalla cima del pizzo Pidocchio

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Caratteristica itinerario

difficoltà: EE :: [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 1215
quota vetta/quota massima (m): 2385
dislivello salita totale (m): 1170

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