Envie (Lago di) e Rocca Bianca da Prali, giro

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Oggi sono salito fino al lago e sceso come da traccia di Sghiarol.
Le rampazze della strada mi hanno imposto diversi riposi, ma il fondo è relativamente buono.
Dalla Colletta al Colle della Balma il sentiero è abbastanza sgombro; ne ho pedalato brevi tratti, buona parte in spintage molto comodo, puntatina alla Rocca Bianca, poi lo strepitoso traverso della mulattiera militare fino a sotto il lago di Envie. Da questa sono salito al lago a piedi, non mi sembra valga la pena di portare la mtb su.
In discesa il sentiero indicato da Sghiarol fino alla miniera di Sapatlè: i primi 50m dsl sono massacrati dalle greggi, per cui qualche bestemmia e singoli passi a piedi, poi sono arrivato nel tratto boschivo più scorrevole, un pò impegnativo ma non estremo, confermo un BC. Infine per la strada di salita causa pioviggine incipiente.
Anche per me la gita è molto bella, molto varia sia per strade , sentieri e fondo, sia per il paesaggio che muta con la quota; veramente belli i panorami dal colle e dal lungo perfetto traverso in quota. Peccato che queste montagne siano calamite da nuvole!
Se si indovina la giornata tersa anche al pomeriggio, penso sia un giro da ricordare.


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Bel giro in Val Germanasca nonostante le previsioni un po’ incerte. Partenza alle 10 dal piazzale degli impianti di Prali, abbiamo seguito l’itinerario descritto fino al Lago di Envie, poi abbiamo proseguito fino all’arrivo degli impianti e quindi siamo scesi lungo i sentieri del Bike-Park.
La salita è abbastanza impegnativa; già nel tratto di sterrata si trovano delle rampe veramente dure, per fortuna alternate a tratti pianeggianti dove si può rifiatare un po’. Il fondo è abbastanza buono e quindi si riesce a salire bene. Il sentiero dalla Colletta Sellar al colle della Balma è parecchio tecnico: la prima parte è caratterizzata da parecchi tornanti stretti e a mio avviso difficilmente fattibili in sella, ma il resto si pedala bene…poi l’ultimo traverso prima del colle presenta pendenze decisamente toste e qualche tratto con fondo pietroso, quindi a tratti tocca spingere. In totale direi che è ciclabile al 70-80%. Arrivati al colle ha iniziato a piovere, quindi abbiamo rinunciato a salire a Rocca Bianca e abbiamo proseguito direttamente per il Lago…il traverso è stupendo, facile e pressochè pianeggiante con solo due punti in cui tocca scendere qualche metro dalla bici per superare dei grossi massi sul sentiero. Al bivio per il Lago d’Envie meteo di nuovo minaccioso, quindi abbiamo tagliato anche questa breve deviazione e abbiamo proseguito verso il Bric Rund. Questa parte è poco ciclabile (direi all’incirca un 30%) e presenta un dislivello di circa 200 metri…tocca quindi spingere o portare la bici per 2 tratti (in totale direi 20-30 minuti di portage…niente di drammatico!!!). Ultimo tratto ancora in sella e si raggiunge l’arrivo della seggiovia.
Qui si potrebbe scendere nel vallone dei 13 Laghi ma con meteo così incerto abbiamo preferito buttarci sulle piste del Bike Park che garantivano una discesa più breve. Prima parte lungo le piste da sci fino al bar, facile e divertente, poi abbiamo scelto il percorso numero 2 (La Vacha), che dovrebbe essere il più facile; parte alta piuttosto impegnativa, con diversi tratti ripidi e pietrosi e fondo molto scassato, poi nella parte bassa le difficoltà diminuiscono e si tratta di un bellissimo sentiero nel bosco, molto divertente e con solo qualche breve passaggio più tecnico.
Giro breve (circa 21 Km) ma piuttosto impegnativo tecnicamente e fisicamente perché la salita è parecchio dura e la discesa abbastanza tecnica. Con questa variante abbiamo fatto circa 1.070 m di dislivello; se si fanno anche le brevi deviazioni a Rocca Bianca e al Lago di Envie si arriva a circa 1.200 m.
Giornata inizialmente bella, poi come da previsioni si è coperto e sembrava che dovesse diluviare da un momento all’altro…invece, a parte due leggerissimi scrosci, ha miracolosamente retto e alle 16 a Prali c’era ancora il sole…peccato solo non aver goduto a pieno dell’ambiente veramente piacevole.
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Aggiungo al commento degli altri le mie esperienze con emtb con motore SHIMANO STPS 8000. Consumo batteria da 504WH 2/5 in tutto. Ciclabile senza mai scendere fino al Sellar dopodichè è ancora fattibile in sella eccetto i tornanti molto stretti con pietre scivolose. Il lungo traverso finale alquanto ripido sotto Rocca Bianca è tutto fattibile in sella grazie al Booster (provvidenziale!).Arrivato al colle di Rocca Biancaancora una piccola ripida rampa prima di guadagnare il bel sentiero per il Lago d'Envie. IL sentiero militare non presenta particolari difficolta se non in qualche punto per la presenza di grosse pietre il cui attraversamento risulta delicato (eventualmente scendere dalla bici e attraversare a piedi). Arrivati al torrentello lasciare la bici e inerpicarsi su ripido sentiero a piedi per raggiungere in breve tempo il delizioso laghetto. RITORNO per l'itinerario di salita. Percorrere comunque con cautela il sentiero in falsopiano fino a Rocca Bianca dopodichè scendere sempre con molta cautela per il ripido sentiero: I tornanti questa volta sono fattibili in sella. Arrivati al Sellar si prosegue senza nessun problema. In totale la ciclabililtà risulta al 93% in salita e 99% in discesa.

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Partito dal tornante prima di Indiritti intorno le 9 con +8° e un bel venticello gelido..
La salita alle miniere si fa subito bella tosta,tratti molto ripidi e continui mettono duramente alla prova le gambe,x fortuna poi spiana fino alla Colletta Sellar.Da qui circa 10' di bike a spalla tra ortiche e merda di vacca cercando l'ormai sparito sentiero (se nn avevo la traccia gps la gita finiva qua oggi) che per fortuna dopo si fa più marcato e si riesce a salire in sella.Fino al bivio con La rocca Bianca la si fa tutta pedalando ma che mazzata!!ripida e parecchio tecnico il fondo.Poi 3 km di relax fino al lago dove si spinge ancora un po. Sosta molto breve in quanto alle 10.30 era già tutto nerissimo e minacciava male.Discesa x il sentiero di fronte al lago diretto su Indiritti.Una sola parola SPETTACOLO!!Molto tecnico e continuo mette costantemente a dura prova,passaggi continui e lunghi di S3 con bei gradoni e tanti massi smossi e non,poi cmq sempre S2 molto tecnico.Come ciclabilità in discesa,nonostante nn conosca ancora bene la nuova bike, sono riuscito a farla tutta in sella (grazie anche al nuovo cattivo mezzo),tranne 2 tratti in piano e leggera salita dove le pietre di fondo nn permettevano la ciclabilità.Anche il tratto finale sopra Indiritti molto divertente,ripido ma decisamente meno tecnico.

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Itinerario molto bello nella parte alta, in particolare nel lungo e panoramico sentiero tra la Rocca Bianca ed il lago d’Envie.
Il rientro per lo stesso percorso di salita è probabilmente il migliore, perché ripercorre il regolare e ben ciclabile tratto a mezza costa tra le due mete, e offre una bella discesa su sentiero dal Colle della Balma 2310 m. alla Colletta Sellar 2022 m.


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Breve ma bella gita effettuata partendo da Villa e percorrendo il percorso come descritto, in discesa ho seguito la traccia di sghiarol, veramente l’ intenzione era di proseguire verso l’arrivo degli impianti e scendere per la pista di DH ma qualche lingua di neve sul sentiero e la novità di scendere sui pendii frequentati in inverno ha prevalso. Molto bello il traverso a mezza costa tra la Rocca Bianca e il Lago di Envie.

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Gita molto bella! Partiti da Villa sulla pista sterrata fino a Ghigo e da li fino al lago secondo la relazione. Merita la deviazione alla Rocca Bianca per il bel panorama e in discesa dal ricovero in giù è tutto ciclabile! In discesa dal lago, ritornati sul traverso che va alla Rocca Bianca, abbiamo preso un sentiero che scende direttamente alla miniera di Sapatlè, molto prima di quello indicato nella relazione come discesa 2 (c'è un'indicazione su una pietra per terra, bianca/rossa). E' molto bello, con qualche breve tratto tecnico, ma si fa tutto in sella! Difficoltà direi BC. Consigliabile!!! E poi...in basso sulla strada sterrata al tornante con quota 1820 (vedi cartina del mitico Peverada!) abbiamo preso la deviazione per Indritti (altra indicazione bianca/rossa su pietra per terra!). Su prati e sentiero facile si arriva alle case, un altro bel taglio! Infine siamo scesi a Villa per il sentiero che parte dalla strada asfaltata subito dopo il primo tornante che si trova scendendo da Indritti. C'è una palina di legno poco evidente con un cartello Villa MTB. Qui purtroppo alcuni tratti sono invasi dalle ortiche e bisogna aggirarli un po per i prati. In ogni caso vale la pena fare anche questo. Ne è venuto fuori un giro non troppo lungo o difficile, ma molto divertente, in un ambiente davvero bello. Allego traccia con le deviazioni descritte.

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Bellissimo percorso, panoramico e non eccessivamente lungo, ma di grande soddisfazione per la varietà di ambienti e di tipologie di strada.
Tratti molto duri dello sterrato prima delle miniere, sicuramente il pezzo più impegnativo fisicamente. Poi bisogna aver volglia di spingere per circa mezz'ora ma in discesa lo sforzo verrà ripagato.
L'importante è andare in questi posti con una giornata tersa, altrimenti viene meno la componente paesaggistica della gita.
Diverse persone sul percorso, altri 3 bikers oltre me.m

Foto su


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Caratteristica itinerario

difficoltà: BC :: BC+ :: S3 :: [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 1455
quota vetta/quota massima (m): 2328
dislivello salita totale (m): 1000
lunghezza (km): 13

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