Thabor (Monte) da Bardonecchia per la Valle Stretta

tipo bici :: full-suspended
note su accesso stradale :: nessun problema
Meglio una full. Dei 1800 metri di dislivello (dal Melezet) una quota rilevante è spintage, direi persino non extrem, qualche cosetta portage, ma è soggettivo. Se la discesa non fosse superfika ...forse non meriterebbe ma la discesa E' superfika (diciamo OC+ a fare i sofistici)
L'ultima parte superiore è ovviamente scarsa di ruscelli & acqua bevibile. Pensateci in tempo.
Oggi centinaia di persone sul THABOR, la maggior parte ovviamente NON italiani. Panorama spaziale. In bici solo noi tre, Mike, Mark, Albert sempre del glorioso CAI-Uget GSA.
Ringraziamenti a Mike (che l'ha proposta) ed a Alberto per avere condiviso l'experience. Non è che proprio la farei tutti i giorni ma...un paio di volte nella vita è senz'altro da fare, magari come oggi con tempo super-splendido.
Al ritorno potete seguire la traccia che or vado a caricare, vi evita la strada "normale" che è trafficatissima di italiani che si sono gonfiati di calorie nei rifugi TRE RE MAGI and Terzo Alpini e scendono in auto ovviamente.



[visualizza gita completa]
tipo bici :: full-suspended
Giornata tersa, soleggiata e non troppo calda, ideale per affrontare il Thabor. Partiti da Pian del Colle e dopo una breve sosta al Rif. Re Magi per un caffè ed saluto ad un amico, proseguiamo consapevoli del lungo pussage che ci aspetta.
Arrivati in punta panorama a 360 gradi, dopo la prima parte di discesa dimentichiamo subito il lungo tratto di bici a fianco fatta in salita, anche se i primi 400 mt. sono un po’ discontinui per rigole profonde sul terreno e fondo scivoloso. La seconda parte da circa 2800 mt. in poi, discesa continua e divertente, bello il sentiero che dall’ altezza dei rifugi scende sulla sin orografica del torrente.
Gran bella gita in compagnia di snowlover62 e Alberto.



[visualizza gita completa con 3 foto]
tipo bici :: full-suspended
Spettacolare! Il portage c'è ma è più poussage che portage... e regala 1800m di discesa in single track, un sogno! Quasi tutto ciclabile tolto qualche breve passaggio rovinato / franato.
In discesa, poco dopo la maison de chamois prendere a sinistra per il lago verde, dopo il ponte anzichè salire per il lago verde seguire un sentiero in leggera salita che con una serie di sali scendi, tratti tecnici e scorrevoli sbuca praticamente al campeggio di pian del colle.


[visualizza gita completa con 3 foto]
tipo bici :: front-suspended
sono quelle gite che tanti ti fanno desistere perchè praticamente dai 2200-2250m in su è quasi tutta a spinta e qualche breve tratto a spalla, ma quando inizi la discesa non ti ricordi più della fatica e ti godi lo spettacolo come si vede anche nel VIDEO di circa 4 minuti totali
ancora un grazie a Claudio che ti fa arrivare in cima senza ansia o stress


[visualizza gita completa con 10 foto]
tipo bici :: full-suspended
note su accesso stradale :: 4x4 fino a ponte della fonderia
Abbreviato un po' la fatica partendo direttamente dal ponte della fonderia. Temperature gradevoli per tutta la giornata saliti in maniche corte fino alla cappella. In discesa beccato qualche goccia nei pressi della maison dei camox. Come di consueto si tranfia e pusa costanti dal ponte a 2200. Sentiero in buone condizioni qualche ravanaggio delle vacche nella parte medio bassa e canale sempre più profonde nelle parte alta. Discesa in sella tranne qualche breve tratto tra le croci e nella frana a a 2300.

[visualizza gita completa]
tipo bici :: front-suspended
Partito da Pian del Colle e risalito la Valle stretta già parecchio calda fin dal primo mattino. Si pedala discretamente fino alla Colonia Chamois. Dopo passando da dietro la Colonia si riesce a pedalare, con fatica, fino al ponte; giusto qualche tratto con molte pietre affioranti obbligano a mettere giù il piede. Dal ponte in su non ci ho nemmeno provato e l'ho spinta per quasi tutta la salita, limitando il portage ad alcuni tratti (passerella di ferro e sotto la vetta). Salendo non avevo un feeling tanto positivo sulla discesa perché ho avuto l'impressione in più tratti che il fondo fosse un po' troppo sconnesso per scendere decentemente.

Invece mi sbagliavo, e più o meno confermo quanto già scritto in precedenza, con un po' di gh-ddu si scende agili dalla punta, in qualche breve tratto ho pagato gli angoli della front, ma si può passare in sella sia la zona delle croci che i salti rocciosi nei pressi della passerella di ferro.

Al ritorno ho infine seguito il single track sulla sx idro della valle, molto scorrevole e divertente. Fare attenzione che sul sentiero si possono incrociare dei cavallerizzi ed è facile spaventare sia le bestie che stanno sopra che quelle più grosse che stanno sotto.

Trovata ancora un po di neve negli ultimi traversi e alla base della salita finale, che non crea particolari patemi.

Tanta gente a piedi e tracce di MTB passate.

[visualizza gita completa]
tipo bici :: front-suspended
Da Pian del Colle con 10 gradi (!!) alle 8,30. Sempre duretta, specialmente l'ultima ora di portage. Tentato il giro ad anello verso il laghetto adiacente alla cresta di confine, il Lac Blanc (discesa diretta dal colletto sotto la cappella), sconsigliato per ripidezza e pietre smosse, retrofront su itinerario classico dopo aver sceso, e quindi risalito 200m circa di dislivello. Tolto il tratto di crestina ed il successivo a tornantini gran parte è ciclabile, con la front abbassare bene la sella! La parte più divertente è quella prativa sotto i Serous, è possibile allungare un pò il giro ed abbattere la pendenza passando dal Lac du Lavoir, splendido ed azzurro.
Dal ponticello in legno discesa spettacolare tra single track veloci, piccole risalite, guadi. Meglio passare dalla Maison, il sentiero che taglia a destra è decisamente scomodo e pieno di grosse pietre smosse. Rapido rientro al pian della fonderia, breve divagazione al lago Verde e via sulla strada di rientro tagliando i tornanti dopo i Militi. Salut!

[visualizza gita completa con 4 foto]
tipo bici :: full-suspended
GITONA,ambiente magnifico,super discesa!gran mazzo come portage..
Noi siamo partiti dal camping Pian del Colle in quanto ha poco senso partire da Bardonecchia e sorbirsi inutile asfalto a salire e scendere.Meteo iniziale peggiore del previsto,15° la partenza alle 8.30 poi sempre più sereno e 2 gocce intorno le 15 ma come da previsione solo bello il lato francese,mentre quello italiano..
Salita ben ciclabile anke se impegnativa fino alla Maison des Chamois,oltre solo brevi tratti pedalabili fino al ponticello e dopo gran spintage ma perlopiù portage (più agevole,circa 3h dalla Maison) fino in cima (5h scarse totali).Presenti 2 piccoli nevai nella parte alta superabili senza problemi.
Discesa memorabile,fatta al 95% (S2 con tratti di S3 nella parte alta) in sella bella tecnica con molti tratti esposti,fatti a piedi circa 25-30mt suddivisi in 3 zone concentrate nella parte alta più che altro x sicurezza (rischio di caduta rovinosa in caso di errore) che x reale difficoltà.Cmq bella tosta da dosare bene i freni e spostare bene il peso e Nose a gogo.Gran soddisfazione.Altri 2 brevissimi tratti a piedi x nn ciclabilità nella zona bassa (pietraia e salto roccioso stretto con bici nel vuoto).Parte centrale più semplice ma nn banale su erba e terreno bello scassato.Sotto la Maison preso un bel sentiero che taglia i tornanti (S2, 2 singoli S3) molto interessante.Appena prima del Rif.3 Re Magi preso a sx il sentiero Valle Stretta (sx orografica) che con una lunghissima downhill fatta di saliscendi leggeri e tratti misti tecnico-veloci entusiasmanti riporta esattamente al park di partenza senza toccare asfalto.
Il giro così facendo a me risulta di 28.50km e 1800mt di dsl+ magari si potrebbe aggiornare la relazione visto che il percorso merita veramente :)
Allego traccia gps.
Un grosso saluto ai compagni di merende di oggi anke loro entusiasti del bellissimo giro.
Tanti escursionisti e nessuna traccia di bike in giro,ne visiva ne sul terreno.

[visualizza gita completa]
tipo bici :: front-suspended
Ancora qualche lingua di neve nella parte alta, ma il passaggio è agevole anche ad ore tarde. Meteo più che clemente, solo qualche nuvolaglia, un pò di bisa in vetta. In salita si pedala fino al ponticello in legno all'inizio della conca, portage per un breve tratto sopra la maison des chamois. Tutto il resto si fa a piedi ma il terreno è buono e consente quasi sempre di evitare il portage a spalla.
La parte alta della discesa è a rischio ortopedia con una front, si fa solo qche tratto di raccordo; quella mediana attraversa splendidi prati fioriti ed è quasi tutta ciclabile, meglio l'erba che il sentiero in alcuni tratti, ma occhio a pietre nascoste. Dal ponticello fino a 2km sotto il rif. 3Remagi a tuono! Molto bello il valloncello sopra la maison, sterrato in ottime condizioni. Ca. 2h 45 dal park. A mio parere molto più bello dello chaberton, sia come sentiero (dove ciclabile) che soprattutto come ambiente.
salut

[visualizza gita completa con 13 foto]
tipo bici :: front-suspended
Percorso leggermente diverso da quello indicato. Sono partito dal parcheggio di Pian del Colle, appena dopo l'ingresso del campeggio. Si inizia subito a salire su strada asfaltata per 2.5 km fino a quando la strada non spiana in prossimità della parete dei limiti. Il tratto in piano è di circa 2 km, poi inizia una serie di tornanti in salita che termina alla fine della strada asfaltata in prossimità dei rifugi Re Magi e 3 Alpini. Si prosegue sulla mulattiera sassosa che è piacevole per i primi 3 km. Poi ad un bivio si volta a sinistra e la strada si inerpica per 1.5 km per arrivare alla Maison du Chamoix. La salita è ripida ma è resa ancora più difficile dal fondo scivoloso. Dopo una breve pausa alla Maison, ho proseguito sul sentiero che sale dietro la casetta e dal successivo pianoro ho proseguito per il Lac Lavoir, ignorando per il momento il sentiero che sale al Thabor. Dopo un giro intorno al lago a 2280m s.l.m. sono ridisceso al bivio per il Thabor e qui ho iniziato a salire..e a smettere di pedalare!! La salita è impegnativa: ho avuto veramente difficoltà a fare anche pochi metri in sella. Dopo circa 1 ora ho raggiunto il Col des Meondè (2727 m s.l.m.) dove ho potuto rifiatare. Da qui inizia la parte più ripida della salita e dopo un'altra ora circa sono arrivato in cima al Thabor (3178 m s.l.m.). La discesa l'ho fatta in totale in 1h30min, con la prima parte abbastanza proibitiva per stare in sella.
Non era previsto il Thabor stamane!! Dovevo salire al Thures, poi salendo ho cambiato idea. E' un giro impegnativo per amanti della bici (perchè si porta tanto in spalla o a spinta) e della montagna. Comunque è stato bello incontrare gli escursionisti che mi incoraggiavo e mi facevano i complimnti per la "strana" scelta di salire il Thabor. Particolari ringranziamenti ai ragazzi della Maison de Chamoix che mi hanno offerto un ottimo caffè!!:-)


[visualizza gita completa]
tipo bici :: front-suspended
Come scritto nella descrizione si tratta di un percorso fuori dagli schemi, per amatori del genere e per chi non ha paura di portarsi la bici a spalle per qualche ora.
Impiegato 4 ore complessivamente da Bardonecchia, volendo se non si ama l'asfalto si può partire dalla Valle Stretta (il tratto di asfalto è utile per scaldare le gambe).
Tutto sommato il tratto non ciclabile in salita è passato in fretta, anche se la fatica si fa sentire.
Giunto alla cappella in vetta (in fase di restauro da parte di giovani volontari) è d'obbligo salire in sella e girare sulla vasta e piatta cima.
Discesa molto più pedalabile di quanto mi aspettassi mentre salivo. La prima parte è un po' rischiosa, poi un tratto di roccette e sassi che rischiano solo di tagliare i copertoni, e poi finalmente la discesa scorre piacevole e divertente. Io ho una front, probabilmente con una full si riesce a scendere meglio e per qualche tratto in più.
Una volta nella vita merita
Sono stato osservato dai tantissimi francesi come un folle (e pensare che ho sempre ritenuto i francesi quelli strani) ma in discesa sono stato ripagato dai bellissimi sentieri. Bisogna soltanto saper scegliere bene il percorso.

foto su


[visualizza gita completa con 6 foto]

Caratteristica itinerario

difficoltà: BC+ :: OC :: S3 :: [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Tutte
quota partenza (m): 1312
quota vetta/quota massima (m): 3178
dislivello salita totale (m): 1866
lunghezza (km): 18

Ultime gite di mountain bike

16/06/19 - Rubbio (Grange) da San Damiano Macra, giro per Camoglieres e Macra - solitone
Ho ripercorso il giro di Pik, allungando il giro del Sentiero dei Ciclamini per mezzo di un tratto del Sentiero della Montagna e aggiungendo una risalita a Camoglieres su asfalto, in modo da poter per [...]
15/06/19 - Pescia (Alpe) Anello da Masera - adrimiglio
Arrivato fino all'Alpe Pescia Curt Suimot (appena dopo la cappella) e sceso dallo stesso versante di salita. Salita che non da tregua con alcuni tratti superiori al 15%, l'unico punto dove si può ti [...]
15/06/19 - Assietta (Testa dell') da Laux con discesa nel Vallone di Cerogne - biggy
Partiti da Balboutet, saliti al Colle dell’Assietta (strada in buone condizioni), poi al Gran Serin. Prima discesa tecnica con un paio di nevai nel bellissimo Vallone dei Morti. Tornati sulla stra [...]
15/06/19 - Gilba (Vallone di) da Isasca a Gilba, giro per i tre San Bernardo - snowlover62
09/06/19 - Superga (Basilica di) da Torino, giro con discesa sentieri 600 e 28 - lucabelloni
Breve giretto mattutino in Collina viste le previsioni non proprio esaltanti. Partenza dal Ponte Sassi, salita da strada Mongreno e poi sul solito e bellissimo sentiero 22A-45 (ormai è amore) fino a [...]
09/06/19 - Canale Vacchelli da Gessate - stellatelli
itinerario su sterrato non complesso, che costeggia il fiume Adda e i canali Vacchelli e Pallavicino, fondo asciutto, in alcuni tratti lungo Adda un pò irregolare, a tratti il percorso si perde, ma r [...]
09/06/19 - Ponti Romani del finalese da Finalpia, giro - lupo alberto
Al mare per cercare un pò di sole, e così è stato: percorso sempre in ottime condizioni, saliti x asfalto alle Manie, poi Crovi, toboga, semaforo di Noli, risalita alle Manie, nuovamente bric dei C [...]