Peyron (Truc) da Grange della Valle

osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: ventata
neve (parte inferiore gita) :: ventata
note su accesso stradale :: Da Eclause si arriva a 800 m. dal ponte
quota neve m :: 1800
attrezzatura :: scialpinistica
Esplorazione solitaria nella zona del rifugio Levi: pochissima neve, verso il passo Clopaca inizia a 2300 m., meglio verso il lago delle Monache, gli sci si possono calzare al rifugio. In corrispondenza della cascata c'è una slavina con blocchi ghiacciati, disagevole sia in salita che in discesa. Oltre la croce del soldato la situazione migliora, alternanza di crosta da vento e zone di farina accumulata (poca). Fermato poco sotto il lago per il vento molto forte. Qualche curva piacevole in discesa ma situazione nel complesso desolante. Ultima nota: la strada da Eclause é chiusa fino al 30 aprile, ma siamo ormai in maggio...

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: ok
quota neve m :: 1900
attrezzatura :: scialpinistica
Scrivo qui la salita al Truc Peirous 3189mt. effettuata da 6 del gruppo Dovio composto oggi da 9 scialp diviso su 2 mete dopo aver salito il canale delle Monache ancora in buone condizioni, sia in salita con ramponi che in discesa in sci. Il Truc Peirous è stata un'ottima alternativa al Sommeiller, da tutti noi già salito più volte, visto il meteo non dei migliori con anche breve tormentina di neve appena giunti sull'altopiano Galambra. Esauritasi, aperture specie sul Truc ci fanno optare per questa cima a tutti mancante con gli sci. Dal lago Galambra, con timidi segni di disgelo, tracciato incredibilmente su una decina di cm di fresca granitoide del giorno prima fino in cima! Discesa su intonso lasciando firme come in inverno. In seguito primaverile umida ma scorrevole fino all'imbocco del canale delle Monache dove i virtuosismi, accanto all'abbondante acqua in 2 punti, non si contano. Usciti dal canale, stando sulla sx orografica, si arriva oggi a 10 min. dalle auto. Scusa se è poco a metà Giugno.

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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: molto bagnata
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
note su accesso stradale :: ok
quota neve m :: 2400
attrezzatura :: scialpinistica
Nessun rigelo; buona parte del sentiero invaso dall'acqua, ma con gli scarponi non da' problemi; qualche piccolo guado.
Si portano gli sci fino a quota 2400/2500. Un gava e buta di 100 metri in linea d'aria (sotto la casa diroccata) poi neve continua
In discesa volendo si arriva a quota 2200 se si scende da dove si e' saliti. Il pendio finale prima della cresta, aveva dei punti con neve molle quasi sfondosa, da affrontare con delicatezza. Scesi alle 10:30 su neve marcia nel canalone, tutto sommato sciabile, poi buconi e rigoli da pioggia su neve marcia. Mi sono informato meglio, e' sicuramente consigliabile scendere diretti nel canale delle monache invece che dall'itinerario di salita come abbiamo fatto noi, a saperlo! Qualcuno lo ha fatto e mi ha detto che si arrivava a 15 min dal rifugio.
Direi per amatori del portage, almeno in salita.
Per me e' giunta l'ora di portare gli sci a rifare fondo e lamine.


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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: molto bagnata
neve (parte inferiore gita) :: altro
note su accesso stradale :: senza problemi al parcheggio per rif. Levi
quota neve m :: 1900
attrezzatura :: scialpinistica
Purtroppo nessun rigelo: neve compatta multicolore nella parte bassa con molte rigole da pioggia, per fortuna abbastanza sciabile quando è marcetta; nel valloncello neve umida non sfondosa, ha permesso belle curve; in alto, sul pendio verso la cima, 20-30 cm. di neve marcia tipo granatina. Alla partenza dall'auto alle 5.55 tutto coperto, poi si è aperto con un bel sole, in cima nella nebbia, inizio discesa alle 10 con copertura in aumento ma visibilità buona dopo i primi 200 m. Con Marco e Lorenzo.

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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: umida
attrezzatura :: scialpinistica
Meteo ottimo ma scarso rigelo notturno. 10 min di portage, la prima parte è molto svalangata e risulta insidiosa in salita. Scesi alle 12 con neve mollata ma sempre ben sciabile. In discesa seguito l'itinerario di salita

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: auto a Grange e un po' oltre
quota neve m :: 1800
attrezzatura :: scialpinistica
Mi associo a quanto descritto da Kowalsky con il quale, insieme al suo socio, ho condiviso la discesa.
10 minuti di spallaggio, bei pendii, interessante il canale delle monache, percorso in discesa, grandi panorami per spazi che trasmettono il sapore dell'infinito.
Consigliabile.

Ricambio i saluti a Kowalsky, al suo socio Luca e a Kanesky,. Buona vita a tutti



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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: in auto fino alla sbarra
quota neve m :: 1900
attrezzatura :: scialpinistica
Dopo il mezzo but collettivo di domenica causa meteo, trovo un socio, e che socio, per riprovarci oggi.
Sciata di livello dalla cima al canale delle Monache, che si presenta un po ravanato, ma comunque ben sciabile.
In alto bella farina leggermente umida, poi moquette.
Con Luca Daniele a tirar curve, come non ci fosse un domani ,sul manto immacolato.
Un saluto a Marmotta e Kaneski, incontrati on the road.

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osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
note su accesso stradale :: Strada libera
quota neve m :: 1700
attrezzatura :: scialpinistica
Neve trasformata fino ale monache,poi crosta da vento portante poi in alto farina pressata lavorata dal vento ma ancora morbida (non assestata).A parte la sezione centrale sciabilità discreta ma non proprio goduriosa.Se ci mettiamo anche la nebbia nella quale siamo annegati in discesa...
Giornata comunque divertente,con il Babbo e Mattia!!conosciuto vari altri gruppi,sia in salita che in discesa,quando nella nebbia ci siamo imbattuti in due forti e simpatici lombardi,con cui poi siamo scesi fino al levi. Tra l'altro pieno di gente... Un saluto a tutti, magari ci si ritrova in giro!


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note su accesso stradale :: Ok
attrezzatura :: scialpinistica
Sci cinque minuti dopo il rifugio. Poi buon innevamento fino in vetta.
Discesa su un po' di fresca in alto, in via di trasformazione nella parte mediana, poi primaverile. Comunque sempre ben sciabile.

Salita in completa solitudine tracciando dal lago delle monache in vetta i 10/20 di fresca (vetta raggiunta alle 9,30), scendendo ho incrociato una ventina di persone. Consigliata.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: strada pulita fino al park per il rif. Levi
quota neve m :: 1900
attrezzatura :: scialpinistica
Gita in ottime condizioni, anche se la nevicata dei giorni scorsi ha un po’ peggiorato la qualità della neve e per tornare alla perfezione bisogna aspettare che si trasformi la neve recente. Qui sono venuti circa 10-15 cm in basso e 20-25 in alto.
Partenza alle 7,20 con -2°; dal parcheggio si cammina circa 15 minuti e gli sci si possono mettere all’inizio del canale della cascata. Io per comodità sono salito con gli sci a spalle (tranquillamente senza ramponi) fino alla fine del canale, ma molti sono saliti senza problemi sci ai piedi (utili i rampant). Dal canale in su si sale senza problemi e si arriva comodamente in vetta con gli sci. Per la salita abbiamo impiegato circa 4 ore. In vetta panorama spettacolare e temperatura decisamente frizzante…
Discesa iniziata poco dopo le 12; spettacolare il canalino sotto la cima, con farina da urlo…peccato che sia molto breve!!! Nel vallone qua e là un po’ di crosta, ma in gran parte neve morbida, specie sulla sinistra orografica, dove aveva preso più sole. Dopo qualche esitazione abbiamo optato per scendere dal Canale delle Monache; anche qui, neve un po’ di tutti i tipi…in alcuni tratti il canale è un po’ svalangato e con fondo irregolare, per il resto si alternano farina pressata e, nella parte bassa, ottima neve primaverile. Dall’uscita del canale ancora bellissima primaverile, anche se è in gran parte in traverso. Stando il più possibile sulla destra si arriva sci ai piedi a 100 metri lineari da dove si erano messi gli sci in salita.
Discesa sicuramente non perfetta come la scorsa settimana, ma comunque di grandissima soddisfazione! Se trasforma la neve dei giorni scorsi sarà di nuovo una gita da 5 stelle.

Giornata spettacolare e non troppo calda; moltissima gente in zona, ma la maggior parte sono andati al Sommeiller; sul Truc Peyron direi 20-25 persone.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
attrezzatura :: scialpinistica
Azzeccatissima ! Neve perfetta da cima a fondo, saliti senza ramponi e rampant fino in punta. Giro turistico alle Caserme vicino al Lago Galambra, Con le condizioni che c'erano era d'obbligo trattenersi per godere al 100% del panorama e dell'ambiente super.
Discesa spettacolare dal Canale delle Monache . Perfetta

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neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
attrezzatura :: scialpinistica
Partiti non prestissimo con i primi pendii molto caldi, per fortuna più in alto la temperatura era leggermente più fresca e si respirava. Oggi le temperature erano più alte dei giorni scorsi.. A scendere neve stupenda, anche la parte bassa pensavo di trovarla parecchio marcia invece é stata molto divertente!

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: altro
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: da Eclause accesso pulito fino a grange
quota neve m :: 1900
attrezzatura :: scialpinistica
Una bellissima gita,oggi in solitaria, neve a 8 minuti dall`auto..un sentito grazie a Matteo x la relazione di ieri che mi ha permesso un ottima scelta..confermo la sua relazione, seguire le tracce dopo collettoa 3000m e bellissime curve se si scende all`ora giusta, oggi erano le 11.30 ,causa vento infatti la neve non ha mollato piu` di tanto...non ho dato 5stelle solo perche` il vento in cima dava un po` fastidio...

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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
note su accesso stradale :: Da Eclause si arriva alle grange
quota neve m :: 1900
attrezzatura :: scialpinistica
Discesa iniziata alle 10.45 con condizioni perfette: il ripido pendio iniziale su fazzoletti di farina ventata, poi il biliardo con 2 dita di cremina dell'alto vallone di Galambra, canale delle Monache slavinato e su neve dura (ma il pendio sopra il rifugio non è meglio e comunque così non si sta a risalire sulla cima delle Monache) e infine sopravvivenza fino a reperire il sentiero estivo che sale al Blais.
Gran sciata!
Oggi tanta gente al Sommeiller.
Con noi invece solo un vecchietto che pur essendo partito da Almese mentre noi partivamo dall'auto ci ha comunque raggiunti e superati 50m sotto la cima; quando abbiamo riposto le pelli lui era già in salita al Musinè probabilmente! Qualcuno diceva si trattasse di Caprice de Dieu...
Con Miro dalla cima al balcone.


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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Ok sia da eclause che da san Colombano fino solito parcheggio estivo
quota neve m :: 2000
attrezzatura :: scialpinistica
Si portano gli sci fino al piano sopra la croce del soldato quindi altri 10' che portano a circa 30' il portage.
Fino lago monache bella trasformata sopra nel canalone a tratti crosta non portante sopra il bivacco sigot sempre crosta non portante ma non 'estrema', con alcuni tratti di farina. Fermato nella nebbia circa a metà tra bivacco e vetta. Discesa fino alla cima delle monache tratti di sopravvivenza ma anche belle curve tenendosi sul bordo canale. Dalla cima delle monache conviene scendere dal ripido ma non lungo pendio senza passare dai baraccamenti del lago tanto oramai ha slavinato, neve bella trasformata. Sotto tenersi a destra il più possibile e con qualche manovra si arriva fino alla croce. Ho ancora ripellato fino al colletto di chabriere ottima discesa sulla croce su cremina.
In solitaria


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Ok sia da eclause che da san Colombano fino solito parcheggio estivo
quota neve m :: 2000
attrezzatura :: scialpinistica
Si mettono gli sci nei piedi alla croce del finanziare. 20' di portage di buon passo poi buon innevamento su trasformata. Abbiamo lasciato perdere la salita giunti al lago monache troppo freddo e vento fortissimo. altri 4skialper hanno rinunciato. In discesa fatto canale monache che però è pieno di slavina. Se proprio si vuole fare conviene tenersi a sx scendendo ed entrare più a sx rispetto all ingresso classico
Con Mario ste83 Alby Aurelio e bobo


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osservazioni :: nulla di rilevante
note su accesso stradale :: si arriva a circa 500 metri dalla colonia alpina
quota neve m :: 1900
attrezzatura :: scialpinistica
Gita in buone condizioni, con innevamento continuo a 5 minuti dal rifugio anche se il portage è di circa 30 minuti a causa delle slavine sulla strada..ma ne vale comunque la pena!!!! Partiti alle 7.25 dall'auto, usati i coltelli nel tratto più ripido dopo il rifugio, poi neve già scaldata dal sole e salita agevole. Più dura nel pendio finale. Vetta veramente panoramica grazie alla giornata limpidissima. Buona sciabilità su tutto il percorso, con neve varia, in parte trasformata, in parte ammorbidita dal sole...cercando le giuste esposizioni gran bel divertimento!!!Con Andrea.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: molto bagnata
note su accesso stradale :: ok fino a 550mt dal posteggio
quota neve m :: 1900
attrezzatura :: scialpinistica
L'auto si lascia circa 500mt dal posteggio, perchè alcune valanghine occupano la sede stradale; quindi portage fino a dietro il rifugio. Da li neve continua sino in punta. Questa notte forte rigelo e arietta frizzantina sul percorso non hanno permesso in alcuni punti di trasformare perfettamente la neve, ma cercando le giuste esposizioni ci siamo divertiti alla grande! Il rifugio apre la prox settimana. Gran Giornata con il mangiafioca.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: ancora slavinette bloccano l'accesso al parcheggio
quota neve m :: 1900
attrezzatura :: scialpinistica
Partiti con qualche dubbio "ma dov'è la neve !!??" Invece si calzano gli sci nei pendii appena dietro il Rifugio Levi neve senza nessun rigelo . Dalla punta nel pendio in pieno nord ancora un pò di farina .Nel canale centrale il sole non aveva lavorato e si sciava male sulle tracce precedenti Molto bello il canale delle Monache neve primaverile senza slavine. In basso marcia e portage per circa 30 min.
Con il "mitico Comandante Enrico" Ahh già lasciato messaggio in oggetti smarriti :in cima trovato un paio di occhiali da vista per recuperarli tel a luigi 3351328850


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: libera fino q. 1750 (10 Min. da grande della valle)
quota neve m :: 1800
attrezzatura :: scialpinistica
La strada è quasi libera : 10 minuti dal ponticello. Neve continua da poco dietro il rif. Oggi ottimo rigelo condizioni ottime. Ultimo pendio esposto a nord in farina. Gran sciata : primo pendio sotto la punta in farina con qualche pietra traditrice. Canale fino alle monache in velluto perfetto. Primaverile fino al rifugio.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: Nessun problema
quota neve m :: 1900
attrezzatura :: scialpinistica
In salita neve non subitissimo, 10 min di portage, inizia al primo terzo del pendio ripido dopo il Marianina Levi. Poi pero' copertura continua fino in cima (utili i rampant in qualche punto), anche se al Lago delle Monache si fa un metro sull'erba, ma non è un problema. Dopo il Peyron mi sembrava invitante anche il Sommeiller, quindi, già che ero li', ci ho fatto un saltino;)- c'è un po' di avvicinamento, ma non troppo. Bei paesaggi, anzi bellissimi, ambiente pittoresco, non molta gente, ad ogni modo dovevo ritracciare, ma non c'era tanta fresca, max 12 cm direi. Discesa: copertura nuvolosa alta ha compromesso un po' la visibilità e neve a tratti un po' crostosa. Meglio in basso, umida ma ben sciabile. Sempre bello eh, ma quest'anno ho già visto meglio, son diventato viziatello..

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note su accesso stradale :: Si sale fino a Grange della Valle solo da S.Colombano.
quota neve m :: 1700
attrezzatura :: scialpinistica
Oggi ha scaldato bene !
Salita impegnativa per via della calura. Arrivati in cima però, una copertura nuvolosa alta ci ha raffrescato.
Discesa fino al lago Galambra su neve ventata ma portante.
Poi primaverile in via di trasformazione.
Massima goduria l'ampio canale che abbiamo sceso evitando di passare tra l'ammasso di rocce del percorso di salita.Tutto firn stupendo fino a prima di raggiungere il bosco.
Poi neve marcia sfondosa fino alla Croce del soldato.
Ultimo tratto su detriti di valanga comunque sciabili.
Quindi fino all'auto con qualche gava e buta (non intesa come bottiglia!).
Per le stelle.... fate voi!


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: in auto fino al posteggio del Mariannina Levi
quota neve m :: 2000
attrezzatura :: scialpinistica
Il programma era di fare la Punta d'Arnas, ma le segnalzioni lungo la statale indicavano il Colle del Moncenisio chiuso. Optiamo x il Sommeiller. Posteggiamo l'auto alla solita sbarra del rifugio Mariannina Levi e con portage di 30' raggiungiamo la Croce del Soldato da dove inizia la neve, prima con lingue e poco sopra con copertura quasi continua. C'è vento freddo e la neve tiene bene (troppo) per cui salgo con i ramponi fino a 100 m sopra i Laghi delle Monache. Scorgiamo nuvole che coprono il territorio francese e tentano di sbordare in Italia dissolvendosi. Abbandoniamo l'idea del Sommeiller e optiamo per il Peyron. Con sollievo, il vento cala e possiamo fermarci in punta per mangiare un boccone. La discesa è da urlo. Nella parte alta la neve è dura, ma ben sciabile, dalle Monache in giù è firn spettacolare fino alla croce da dove, in 20' siamo all'auto.
Gita riuscitissima.
Ci ha colpiti la notevole quantità di neve dai 2000-2100 m in su.
Amenità: in cima al Peyron ci raggiunge un francese che era appena stato sul Sommeiler; ci racconta che in Francia le nuvole coprono tutto e la viibilità è scarsissima. Il suo programma di oggi è collezionare un po' di cime lì intorno per fare tra i 3.000 e i 4.000 m di dislivello. Scenderà con noi fino alle Monache per poi risalire e fasri i suoi dislivelli.....

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Ok fino al parcheggio del Marianina Levi
quota neve m :: 2100
attrezzatura :: scialpinistica
Portati gli sci fino alla Croce del Soldato, neve dura e bel tempo fino al lago Galambra. L'ultima mezzora fatta con nebbia che andava e veniva. Chi ha fatto il Sommeiller è stato più fortunato, sempre sole. Discesa con nebbia 5 minuti, poi ottima fino fino all'imbocco del Clot della Selle, sotto il Monte Chabriere. Seguito l'itinerario dell'andata e ripreso gli sci a spalle alla Croce del Soldato. Buona pasta al Marianina Levi. Saluti a Mangiafioca e Pluto 79 ed ai signori alessandrini che hanno fatto il Sommeiller.

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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 1900
attrezzatura :: scialpinistica
Venti minuti di portage...si sale il sentiero estivo dietro il rifugio tra lingue di neve. Arrivati alla croce circa 100 metri sopra il rifugio si calzano gli sci. Ottimo rigelo notturno su tutto il percorso. Saliti bene in 3 ore 45 . In discesa molta goduria su velluto , da sotto il lago delle monache i pendii rivolti in pieno Sud/est alle 10:30 erano già parecchio molli ma ancora sciabili.
Conviene partire presto. Noi abbiamo iniziato a camminare verso le 6:20. Ottima compagnia di Luca e Sandro.... Gran bella gita

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: strada percorribile fino al rifugio
quota neve m :: 1800
attrezzatura :: scialpinistica
Itinerario classico. Con l'auto fino al parcheggio del Rif. (la strada è tutta aperta e pulita). Portage minimale, la neve continua inizia poco sopra il Rif., lo scarso rigelo non permette di proseguire a piedi: neve sfondosa fin dal mattino. Risalita della cascata con ravanamento ma accettabile. Dalla croce in avanti è perfetta, fondo duro in salita velluto in discesa. Arriviamo all colle Galambra nella nebbia con un sottile nevischio, proseguiamo a memoria fino a quota 3175, la punta credo fosse leggermente a SX ma ci accontentiamo. Discesa strumentale su firn perfetto (da 5* ore 11)) fino al Galambra, da lì in giù velluto puro con buona visibilità fin sopra la croce (leggermente sfondosa ma sciabile). Si perde una * nella discesa della cascata: neve marcia, arbusti, resti di slavina. Ma l'insieme vale la pena.

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neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
attrezzatura :: scialpinistica
La parte alta è 4 stelle, 10/20 cm di neve fresca caduta nella notte su fondo duro (occhio ai sassi, pero'). In basso i pendii piu' belli sono esposti al sole, le altre esposizioni hanno crosta variabile. Un breve tratto senza neve sotto il lago dele Monache. Scendendo sul lato dx (quindi non passando dal rifugio) si arriva poco a monte del ponte della strada, di qui 5' alle auto. Giornata con tempo variabile e vento freddo che ha tenuto bene la neve. Oggi gruppone con Drink, K2, PiGreco, Enzo, Filippo, Fabio, Mezzalama, Guido + altri 2 incontrati sul percorso. Buona Pasqua a tutti!

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: si arriva a 500 m dal ponte; da S. Colombano si arriva al parcheggio
quota neve m :: 1800
attrezzatura :: scialpinistica
Gita sociale del CAI Pianezza, stavolta eravamo in 28 umani + 3 cani. Passando dalla strada asfaltata si arriva a circa 500 metri dal ponte, poi la strada è interrotta da alcuni tratti innevati, mentre salendo da S. Colombano si arriva in auto al parcheggio del rifugio (non so però come sia la strada, anche se c’era un’auto parcheggiata e non era un 4x4).
Partenza dalle auto intorno alle 7.20; si cammina per 15-20 minuti, e si mettono gli sci poco sopra il rifugio. Molto utili i coltelli nel ripido pendio iniziale a fianco della cascata e anche nel tratto prima del Lago delle Monache, dove bisogna togliere gli sci per qualche decina di metri. Da lì in su innevamento ottimo e si arriva tranquillamente in cima sci ai piedi. Arrivati in vetta un po’ alla spicciolata intorno alle 12.15 e discesa iniziata verso le 13. Fino al pianoro sotto la cima neve varia, a tratti ventata; io e qualche altro siamo scesi dal canale sotto la cima…nei primi metri è piuttosto dura ma con buon grip, poi in alcuni tratti più riparati si trova ancora un po’ di farina (attenti ad alcune pietre affioranti!!!).
Dall’imbocco del canalone bellissima primaverile, specie se si tiene sulla sinistra orografica dove è ormai trasformata. Bello in particolare il pendio che termina sul piano del Lago delle Monache. Anche in discesa, sotto il ricovero delle Monache si devono togliere gli sci per qualche metro; noi abbiamo tagliato in piano sulla destra per “agganciare” un bellissimo pendio ancora praticamente vergine e che abbiamo provveduto a tracciare per benino!!!
Alcuni tratti un po’ sfondosi all’ingresso nel bosco, poi ancora bella sul ripido pendio sopra il rifugio…ormai la neve è compatta e, nonostante l’ora e il caldo non ha praticamente mollato. Anziché passare dal rifugio, al fondo del canale ci siamo tenuti sulla destra e con qualche ravanamento (e un guado) siamo arrivati sci ai piedi a 5 minuti dal ponte.
Giornata spettacolare e fortunatamente non troppo calda grazie ad un venticello piuttosto fresco che ha mantenuto bella la neve per tutta la discesa. Gran gita ad una cima a 2 passi da casa e con panorama eccezionale, se le temperature si abbassano un po’ rimarrà fattibile ancora per parecchi giorni.
Giornata chiusa, come ormai da tradizione delle nostre gite sociali, con una super-merenda a fine gita!


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neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: auto a 15 min. dal rifugio, da S.Colombano si arriva al parcheggio
quota neve m :: 1800
attrezzatura :: scialpinistica
Saliti in auto dalla strada asfaltata e parcheggiato davanti alle ultime slavine che sbarrano la strada, da qui un quarto d'ora a piedi al rifugio, dove pochi metri dopo si calzano gli sci(volendo dalla strada di s.Colombano si arriva al parcheggio).Ottima giornata di sole,pero' fortunatamente con una temperatura fresca portata da un venticello che ha mantenuto bene la neve per tutta la discesa,salvo pochissimi metri un po sfondosa prima del bosco(visti anche i ns tempi bibblici nella discesa...)
Neve primaverile per tutto l'itinerario, addirittura farinosa nel canale diretto sotto la punta da dove sono scesi alcuni del ns nutrito gruppo del CAI Pianezza con ben 28 partecipanti + tre "quattro zampe".Piccolo portage di 5 minuti per una ventina di metri a meta'percorso dove manca la neve.Questa bella gita resta sempre una classica della Val di Susa,in un ambiente selvaggio a due passi dalla citta'e che in condizioni adatte permette di divertirsi egregiamente,panorama spaziale dalla punta.
Un saluto a tutti gli amici e ai capi-gita con i quali abbiamo condiviso una bella giornata chiusa festeggiando con un faraonico pic-nic.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: si arriva a 5 minuti dal ponte prima di grange della valle
quota neve m :: 1700
attrezzatura :: scialpinistica
si arriva con gli sci in discesa al rifugio.Sceso alle 11,30. Dalla punta al colle neve farinosa (rischio di qualche pietra)
dal colle in giù, nel vallone, neve primaverile sul lato esposto a sud e ancora farinosa sul lato a nord.
sotto il lago delle monache neve ancora molto bella ma occorre togliersi gli sci per un breve tratto causa mancanza neve. In auto sono salito dalla strada asfaltata. salendo dalla strada sterrata da S Colombano è possibile arrivare un po' più in su, praticamente al parcheggio. (a 5 minuti dal rifugio)

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neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Si arriva con la macchina fino a 1750m
quota neve m :: 1900
attrezzatura :: scialpinistica
Bella gita! Partiti presto, con il sole e gli sci in spalle fino a poco dopo il rifugio. Poi il tempo ha iniziato a diventare brutto e sul colle c'era un po' di nebbia fino in punta. Prima parte della discesa con la nebbia, poi il cielo si è riaperto!
Incontrati altri 6 skialper.
con dani, lisa e koda


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: strada aperta
quota neve m :: 2000
attrezzatura :: scialpinistica
L’innevamento è ancora accettabile dalla cascata in poi, fino alla cima delle monache si fanno diversi passaggi su erba. Dalle monache in su invece la neve è molto bella. Con Eugenio che si è fermato poco sotto la vetta, menomale che era un po’ nuvoloso almeno la neve non ha mollato tanto. Solo 4 stelle per le varie ravanate nella parte bassa...

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
note su accesso stradale :: Con 4x4 o catene si arriva a 500mt dalle Grange della Valle
quota neve m :: 1700
Incredibilmente per il periodo si arriva quasi alle Grange della Valle in macchina. La gita comincia molto bene perchè tra gli amici c'è Vilmer che rivedo dopo tanto tempo con piacere. Gita come sempre in ambiente spettacolare all'ombra del Niblè. Neve di tutti i tipi, e a detta degli amici sono riusciti a divertirsi comunque in discesa, mentre io e Matteo siamo scesi dal versante sud affrontando la spettacolare parete che fin da subito ci ha dato filo da torcere con una partenza ripidissima e un volo arrestatosi subito a causa della perdita dello sci. Questa discesa non era in programma e la neve era già un pò troppo molle, saremmo dovuti scendere prima. Comunque sia è stata una discesa bellissima e adrenalinica.
Grazie a tutti gli amici che sempre mi fanno compagnia in queste giornate marevigliose

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
note su accesso stradale :: Strada completamene libera
quota neve m :: 1900
A piedi fino sopra la cascata (la croce), da lì innevamento costante. Neve leggermente sfondosa all'inizio ma va considerato che siamo quasi a fine maggio.
Calura da sauna.
Discesa ottima fino alle Monache (ore 10:30), cambi di consistenza in base all'orientamento del pendio. Marcetta andante dalle Monache in giù ma ancora accettabile.

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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Si giunge alle Gr. della Valle (est)
quota neve m :: 1800
L'idea era il Sommeiller ma il gran caldo con il sole incazzato ci ha fatto ripiegare sul più vicino Peyron.
Dalla vetta il pendio diretto verso est è ancora difeso da una cornice molto alta ed ho rinunciato al tuffo; strepitoso (neve dura lisciata con 1 dito di polvere) il pendio canale ripido dalla cresta finale verso il ripiano ex ghiacciaio Galambra; fino alle Monache nel vallone bella primaverile che ha tenuto molto bene con limitata incisione.
Scesi dal canale del rio Monache; le colate dell'ultima neve sono già tutte scaricate e si può praticamente evitare di toccarle; quello che era ancora sù l'abbiamo prima bonificato scendendoci poi facilmente sopra; in fondo facile e scorrevole attraversamento della testata del vallone con conclusione sui dolci pendii alla base del Niblè fino all'auto su neve umida ma che galleggiava ancora bene.

Ottimo innevamento su tutto il settore.
Mentre noi due salivamo c'era già un solitario che scendeva dal Col d'Ambin.
In tutta la zona nessun altro! Incredibile! Sono già tutti al mare?



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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
note su accesso stradale :: perfetto: si arriva al parcheggio a 5minuti dal rifugio
quota neve m :: 2000
Mi sono fermato circa 50 metri sotto il passo di Galambra perchè era troppo tardi e la neve cominciava ad essere cotta. Nella parte bassa ci sono ancora zone di neve dura alle 9 del mattino. Sono salito senza coltelli ma al lmite della fattibilità. Nel valloncello prima del lago Galambra alcune placche di neve "vellutata", probabilmente caduta in settimana, su fondo compatto. La discesa fino a lago delle Monache è molto bella. Per raggungere l croce del soldato si tribola già abbastanza (rami, cascata, buchi nella neve marcia...)
In salita prima della stazione della teleferica ero in compagnia di 2 camosci, così non mi sono senito troppo solo. Giornata magnifica, ci voleva proprio.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
note su accesso stradale :: ok fino al Rif Levi
quota neve m :: 1900
Partenza alle 6.30 con circa 12° al Rifugio Levi. Si cammina poco più di 10 minuti dal parcheggio, poi all’inizio del canale si possono mettere gli sci, anche se a conti fatti penso convenga risalirlo a piedi (si fa molta meno fatica!!!). Da qui in su nessun problema e si sale tranquillamente senza coltelli. Rigelo notturno praticamente assente, se non sopra i 3000 metri. Arrivati in vetta verso le 10.10, prima di scendere ci siamo goduti lo splendido panorama.
Discesa iniziata alle 10.45, i primi 150 metri firn spettacolare, poi la neve diventa più pesante ma quasi sempre portante e solo a tratti un po’ sfondosa…nel vallone, tuttavia, stando sulle contropendenze esposte a Nord tiene un po’ di più e si riesce a sciare bene. Dal lago delle Monache in giù neve compatta e praticamente sempre portante e molto divertente, specie il ripido canale sopra il rifugio.
Con qualche ravanamento sono arrivato sci ai piedi a 50 metri sopra il rifugio.
Gita consigliata ancora per diversi giorni…dovessero diminuire le temperature diventerà perfetta.


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quota neve m :: 1900
Ottima gita, pesaggio stupendo neve buona sopratutto in alto, comunque divertente sino al rifugio. Come dice Roby se hai le gambe buone è anche da 5 stelle.
Incredibile fare un gita così al 24 Maggio con 33 gradi in pianura. Ne valeva la pena di fare la levataccia siamo stati ben ripagati. Grazie ai compagni di viaggio.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
quota neve m :: 1900
Ottima gita in solitaria con la mia Sirietta o quasi visto che gente ce n'era parecchia. Partito alle 6,45 dall'auto neve molle e cedevole per tutta la gita ma comunque sempre sciabile e soprattutto ancora tanta. Iniziata la discesa alle 10 circa,sicuramente più tardi la neve molla di più.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
note su accesso stradale :: nessun problema -
quota neve m :: 1900
Altamente consigliabile la discesa suggerita da Barbiè nella descrizione del Sommelier in serie Blu da Monviso a Moncenisio - al ritorno anzichè risalire al colle delle Monache per scendere sull'itinerario di salita fare tutto il pianoro e andare giù dritti per il canalone incassato, ripido (max 35°) e in alcuni pti stretto che porta direttamente nel vallone principale di Galambra. Bellissima neve, aveva tenuto meglio lì che altrove.

Gita stupenda, caldo (14° alle 6.00 al rifugio), gran bel posto, sciata primaverile regale con Matteo. consigliabile specie se molla un pò questa sauna di meteo

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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
note su accesso stradale :: pulita fino a 5 min dal rifugio molinari
quota neve m :: 1900
Che gita. una pendenza fantastica , un ambiente eccezzionale , tanta neve e uno splendido sole. perche' una stella in meno, per esser perfetta ci voleva un po' di freddo in piu' nella notte. alle 6.30 14 gradi. dopo poco piu' di 10 minuti dall'auto si calzano gli sci, e di li fino alla vetta. La discesa bellissima, solamente un po' pesante ma sciabilissima.
Il rifugio' e' aperto e i gentili gestori ripagano la fatica della gita con un buon panino e una birra fresca.
Ottima come sempre la compagnia di Stefano e Luigi. Impressionanti i danni in tutta la valle fatti dalla neve di quest'anno.


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note su accesso stradale :: Strada pulita
Partiti alle 6.00 con 11°C, si attraversano i resti di un'enorme valanga a si arriva al rifugio, poco oltre il quale si possono calzare gli sci per risalire il ripido pendio a monte di questo, senza problemi con neve marciotta ma portante si arriva in vetta malgrado l'assenza di rigelo notturno. Discesa iniziata alle 9.30 su neve pesante ma sempre portante, bisogna solamente prestare attenzione alle rocce affioranti, vicino alle quali si possono trovare dei buchi.
Con Francesca


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osservazioni :: nulla di rilevante
1 stella per le meteo
1 per il panorama
1 per la neve sicura e trasformata e...tanta
1 per l'ambiente selvaggio e grandioso
1 per la discesa divertente e sicura
insomma.. oggi non mi posso lamentare... la gita e da consigliare e dovrebbe tenere per altri 10-15 giorni
nota: da questo w-end il rifugio levi molinari sarà aperto.

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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: recente umida/pesante
partiti alle 7,15.con scarso rigelo notturno fino al passo galambra.....canale sottostante caldo afoso e sauna assicurata.......dal passo temperatura fresca tonificante......discesa: primi 200mt. molto belli..poi marcetta-papposa ma sciabile....pochi tratti sfondosi..spingendo si arriva fino alla macchina..mario-marco & luca

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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: recente leggera/asciutta
note su accesso stradale :: ok fino alla viberti anche con macchina normale
quota neve m :: 1800
Dopo l'inizio con entusiasmo, iniziamo a diventare esigenti.
Quattro stelle solo perchè si portano gli sci fino alla croce del soldato.
Da li in su polvere a patto di passare nelle zone d'ombra, a sud è già un po' cotta e in salita faceva zoccolo
Vallone Galambra in super condizioni. Consigliata
Oggi in cinque. Davide alla prima uscita, Federica fermata da Gianni al lago Galambra per paura che ci mettesse troppo, Francesco (che si è battuto praticamente tutto l'itinerario) e Gianni che come detto si è fermato al lago (gli anni passano...)


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neve (parte superiore gita) :: crosta rigelo portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta rigelo portante
Nella prima parte di gita ci sembrava una giornata di gran caldo e invece ci sbagliavamo! Molto freddo anche se il vento era quasi assente, la neve non ha mollato e quindi in discesa era dura come il marmo... se nei prossimi giorni torna la primavera è però una gita consigliata

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta da vento morbida
neve (parte inferiore gita) :: crosta da vento dura
note su accesso stradale :: nessun problema fino alle Grange della Valle
quota neve m :: 1800
Freddo polare e vento, la neve non ha mollato di un millimetro. Il pendio finale molto bello per i 10 cm di neve accumulata dal vento, nel canale si iresce a sciare cercando i tratti lisci, sotto la cima delle monache ci sono i problemi di rotaie dure già descritti ieri. Consigliabile se sale la temperatura.

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osservazioni :: nulla di rilevante
note su accesso stradale :: fino al termine della carrozzabile. c. 1800
nonstante la giornata soleggiata, il freddo e un vento radente non hanno lasciato mollare di un millimetro le tante tracce dei giorni scorsi. La discesa è stata possibile tenendosi a sx o a dx del pendio principale, dove, complice della neve ventata portante ha lisciato alcuni tratti veramente magnifici. gita comunque consigliabile... a patto che la temperatura si alzi di qualche grado.
Per la cronaca, un nostro compagno, in un tratto ripido e rotaiato si è fatto sorprendere con un interno lamina. Risultato... 200 e più mt di lunghezza e circa 100 di dislivello fatti senza possibilità di arresto! Per fortuna solo contusioni!


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neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
note su accesso stradale :: strade pulite
quota neve m :: 1800
Confermo il commento (autorevole) inserito dal compagno di gita "coste" (gulliveriano doc). Itinerario molto bello, sempre vario e interessente, soprattutto per chi come noi, lo percorre per la prima volta e soprattutto in una giornata con meteo favorevole come quella trovata. Per me la gita è stata "spaziale" solo fino a 20 minuti dalla fine, quando -poco prima di ritornare nei pressi del rifugio Levi- Molinari, mi sono accorto di aver perso la mia macchina fotografica digitale (Nikon Colpix 5200, piena di belle foto tra cui quelle odierne...). L'ho persa sicuramente nel tratto di discesa tra la conca del ciot delle selle e il rifugio Levi-Molinari, ovvvero nel tratto accidentato del bosco. Se qualcuno la trova (ipotesi assai remota), la recupero volentieri... La foto che allego me l'ha scattata e me l'ha passata "coste".

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
note su accesso stradale :: si arriva sino alla fine del breve tratto di sterrato
quota neve m :: 1800
Gran bell'itinerario. Neve dal rifugio, ottima traccia. Discesa dalla punta nel ripido e ampio canale da 5 stelle, poi ottima sino alla Cima delle Monache, da li sino al bosco marcia, ma ben sciabile, nel bosco fondo duro, canalini e toboga divertente.

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neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
note su accesso stradale :: fino nei pressi del rifugio M. levi
quota neve m :: 2000
Grazie alle temperature fredde la neve ha tenuto bene. Si scende fino alla croce del finanziere. In alto si tolgono gli sci per brevissimi tratti prima e dopo il Lago delle Monache. Gita molto bella.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
quota neve m :: 1900
saliti in cima di ritorno dal vallonetto, quando ormai la "folla" del mattino era gia' scesa !
Nb: ci sono su gulliver 2 recensioni di questa gita indicate una col toponimo peyron e l'altra Peiron, ma la gita e la via di salita sono le stesse

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta rigelo non portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
quota neve m :: 2000
confermo quanto scritto da golzum. noi siamo scesi alle 13, ma nonostante l'ora la neve ha tenuto e ci ha permesso una
insperata e buona discesa fino alla croce del finanziere (quota 2.050 mt). qualche breve tratto nella parte centrale in cui manca la neve. nel traverso oltre il colletto di quota 3.000 mt
per la punta affiorano le prime pietre, così come nella parte bassa per raggiungere in discesa la croce del finanziere. gli ultimi 200 mt. per arrivare al rifugio m. levi nella boschina sono da dimenticare. con i compagni di merende ciciu, elisa
e marino. un saluto a silvio, oggi ancora ai lavori forzati, ed un grazie a riccardo per l'imbeccata sulla gita.

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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
quota neve m :: 2100
Necessario portare gli sci a spalla per i primi 200 metri nella boschina.
Nell'ultimo tratto, nel traverso dopo il colle, nelle ore calde qualche valanga a pera potrebbe ancora staccarsi.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta rigelo non portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
quota neve m :: 2000
si portano gli sci a spalla fino alla croce del finanziere (quota 2050 mt), da li innevamento continuo e per il momento abbondante tranne qualche tratto pelato prima del lago delle monache. Scesi alle 10.30 : crosta non portante per il primo tratto fino a quota 3000 e poi neve perfettamente trasformata che mollava al punto giusto fino a quota 2000. da li in giù ci si arrangia come si può , ma dato il periodo non si può pretendere di più. Un saluto ad Alessandro, ottimo compagno di gita.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta da vento dura
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
quota neve m :: 1900
Conviene salire da S. Colombano, si arriva comodamente davanti al Rifugio Viberti. Se si sale da Eclause bisogna contare una mezzoretta in più. Le stelle dovrebbero essere 4, ma la parte iniziale (200 mt. di neve non ancora perfettamente traformata) e la parte finale (dalla croce dell'alpino in giù è piuttosto marcia) riducono il godimento completo.

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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta da vento dura
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
note su accesso stradale :: Lasciato lauto a 1630 c.a sotto Grange della Valle (da S. Colombano)
quota neve m :: 1700
dimenticavo: partite presto al mattino, per evitare che molli troppo sotto la creoce del finanziere dove in mezzo alle verne si potrebbe trovare eterno!

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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta da vento dura
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
note su accesso stradale :: Lasciato lauto a 1630 c.a sotto Grange della Valle (da S. Colombano)
quota neve m :: 1700
Ottima gita solitaria con ottimo tempo, sciabile alla grande su tutto il percorso. Calzati gli sci al ponte delle Grange della Valle in salita. In discesa a piedi gli ultimi due tornanti x neve molto discontinua.
Consigli x la discesa: percorrete il vallone dove c'era il ghiacciaio: la neve è ottima ed abbondante e non ci sono problemi di valanghe dai versanti laterali, già scaricati, tranne un piccolo passaggio subito sotto l'ex ghiacciao, dove la neve è un po' scarsa. Tagliate con un traverso sulla dx all'altezza della Madonna delle Monache, per evitare la "pelata" del Lago delle Monache: dovete risalire un po' (lo dovreste fare comunnque + in basso) xò vi godete un bellissimo vallone di firn fino al Clot delle Selle, invece di fare lo slalom tra i massi sui dossi!


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neve (parte superiore gita) :: crosta rigelo non portante
neve (parte inferiore gita) :: recente umida/pesante
note su accesso stradale :: si arriva in auto a Grange della valle
quota neve m :: 1900
Fermati al passo Galambra per stanchezza (un gruppodell'uget è andato sulla sommeiller e ci hanno parlato di crosta non portante )Nella parte alta del vallone di galambra farina pesante,poi crosta non portante fino ai laghi delle monache.
Dopo si incontra una zona più esposta al sole con poca neve e molte pietre,per circa 100 m,quindi neve assestata dal passaggio degli sci,In basso poca neve,quindi pietre e boschina che rendono difficile la discesa nel bosco sopra il rifugio,comunque ancora possibile.
In totale non molto consigliabile fino a quando non si trasforma in alto.

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osservazioni :: sentito assestamenti
neve (parte superiore gita) :: accumuli o lastroni
neve (parte inferiore gita) :: recente leggera/asciutta
note su accesso stradale :: causa neve sulla strada e possibile con 4+4 fino a q.1700
Partiti 300 mt prima del ponte di grange della valle.
Un po' macchinoso uscire alla croce del finanziere (q 2050) causa boschina. Di qui, per valloncelli al lago delle monache.Altro piccolo problema inserirsi nel vallone del galambra (tanti massi e poca neve casa vento). Bene fino alla base del Peyron, poi, viste le condizioni dell'ultimo canalino abbiamo preferito girare a sx e andare sul colletto (meno pendente) a q. 3100. In discesa occhio alle pietre affioranti e seminascoste dall'ultima nevicata. Qualche tratto nei canaloni veramente notevole, 40/50 cm di polvere.

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osservazioni :: osservazioni: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: neve (parte superiore gita): crosta da vento dura
neve (parte inferiore gita) :: neve (parte inferiore gita): primaverile/firn
Si arriva in auto alle Grange della Valle e si mettono gli sci alla base del canale della cascata (10 min). Sempre bella classica dal M. Levi in una giornata bellissima con un po' di vento in cima. Le 4 stelle per la parte bassa, ovviamente un po' marcia e per il canale della cascata che, abbondantemente slavinato, propone passaggi obbligati. Molta gente sul percorso, la maggior parte ha raggiunto un'anticima. Io ed Enrico con la tavola, Angela, Laura, Luca, Piera, Maurizio, Aldo, Paolo e Giuseppe (nella foto) con gli sci.

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osservazioni :: osservazioni: visto cadere valanghe a pera
neve (parte superiore gita) :: neve (parte superiore gita): recente umida/pesante
Condizioni molto pericolose. Non abbiamo raggiunto la vetta per non staccarci la montagna sulla testa. Come sciare in litri e litri di ATTAK!!
E un grazie a colui che ha tracciato.

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osservazioni :: osservazioni: visto cadere valanghe a pera
neve (parte superiore gita) :: neve (parte superiore gita): recente umida/pesante
neve (parte inferiore gita) :: neve (parte inferiore gita): recente umida/pesante
la ns. idea era di fare il niblè, naturalmente cambiata a causa della troppa neve e della temperatura elevata già alle prime ore del mattino, abbiamo quindi optato per il truc peyron che comunque non abbiamo raggiunto......... 50 cm di cemento a pronta presa che anche in discesa non permetteva molte curve. due stelle per la neve che possono diventare cinque se si trasforma velocemente. salendo da eclause si lascia l'auto tra clot sesian e grange della valle.

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attrezzatura :: scialpinistica
Gita classica di soddisfazione. tra le piu belle della Val Susa. Trovato dell'ottima neve, una bella giornata tiepida, in lieta compagnia di Antonio e Michele.

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osservazioni :: ok
neve (parte superiore gita) :: marcetta
Avevo già scritto prima del fattaccio, riscrivo solo per dirvi che abbiamo fatto questo gita ma passando dal rifugio Scarfiotti. Voleva essere una notturna per chiudere la stagone in realtà partendo alle 3 di notte la luna era già troppo bassa e coperta dalle montagne, inoltre la neve era pochina ed è stato un togli metti continuo. Ci rimane solo il Monte Rosa o avete qualcosa da consigliarmi?

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osservazioni :: buone.Ogni tanto cade qualche pietra.
neve (parte superiore gita) :: Trasformata/plecche ventate in alto.
Tempo bello in alto e molto freddo.Sotto nubi.Scesi tardi(oltre le 12).Pendio alto con neve dura e a tratti ventata.In basso trasformata legg molle ma bellissima da sciare.Si arriva ancora a 5 min da rif Levi,ma per pochissimo e rischiando belle sorprese per gli sci.

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osservazioni :: ottime
neve (parte superiore gita) :: trasformata.
neve praticamente tutta trasformata, molto bella.
Solo in alto non lo era ancora del tutto.
pendii stupendi.
nonostante il tempo non bello la visibiltà era ottima.
neve fino al rifugio, a 5 minuti dall'auto.
col sole meritava 5*.

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  • 20/04/02 - fulvio.alessi
  • Caratteristica itinerario

    tipo itinerario: in canalone
    difficoltà: BS :: [scala difficoltà]
    esposizione preval. in discesa: Nord-Est
    quota partenza (m): 1829
    quota vetta/quota massima (m): 3189
    dislivello totale (m): 1360

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