Monviso Canale Perotti + cresta Nord

con alberto finalmente una gita bella.super veloci in meno di 24 h fatto tutto , uscito da lavoro alle 19. 30 albi passa a casa cambio assetto e d alle 21 siamo a castello , in 2 h siamo al vallanta dove ci aspetta il rifugista avvisato il mattino da me.dormiamo profondamente 3,30' h alle 3 sveglia e colazione abbondante del rifugio- poi 3,30' partiti x cadreghe di viso raggiunte verso le 5 pestando neve dalla morena in su (ramponi) , stellata e aria tesa da n-ovest, secco, condizioni spaziali della neve , ci addentriamo dentro il viso , scegliamo il perotti xche il coulidge è a posto ma mi viene il dubbio sulla corda molla come sara visto la secchezza della montagna!, il canale presenta solo un tratto scoperto che con un po d'attenzione si aggira sulle pietre instabili, poi bellissimo fino al colletto- da li saltiamo sui pendii della ovest ben innevati fin all'unione della cresta che divide il bacino della nord la dove scopriamo la secchezza della corda molle , grande ambiente e panorama , restano pochi metri e siamo fuori dalla via in cima al re di pietra ancora un'altra volta (8,30')per primi noi e a seguire 2 cordate di svizzeri saliti dalla sud -- pausa -- ed alle 9 scendiamo con cautela una normale super innevata con traccia ma su neve oramai papposa alle 11 siamo all'andreotti fuori dai (rischi)- poi giù passando alla monvisia e dal vallone forciolline (sconsigliato) meglio il sentiero del berardo ( mio giudizio)- poi alle 15 RAVIOLES E BIRRA, bella gita . grazie al socio che si è impegnato al massimo.

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Condizioni nel complesso buone compreso l'avvicinamento alle Cadreghe ancora in buona parte su neve. Entrata e uscita del Perotti su facile misto,neve nel canale direi perfetta. Una volta usciti dal canale la via di salita non è più così chiara. Noi,dopo un breve tratto in neve sulla ovest,ci siamo riportati sulla cresta NNO appena possibile e l'abbiamo seguita fedelmente o poggiando un po sul versante Coolidge. Magari abbiamo sbagliato qualcosa ma abbiamo fatto anche un paio di tiri dove le difficoltà ci sono sembrata più alte del terzo grado dichiarato su alcune relazioni. Nell'ultima parte ci siamo riportati sulla ovest uscendo per il canale che sbuca tra le due cime su terreno misto neve-ghiaccio sottile. Discesa al solito eterna che diventa ancora più eterna se si passa dal Berardo come abbiamo fatto noi. In cima anche una guida francese con clienti che ha salito la cresta est trovandola asciutta ed in ottime condizioni e un po di gente salita direttamente dalla sud dove c'è ancora molta neve ma, grazie alla buona e profonda traccia, si scende abbastanza agevolmente anche in tarda mattinata. Con Andrea.

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Saliti sabato pomeriggio al Vallanta, tra un piovasco e l'altro, verso le 16 arriviamo al Rifugio.
Provvidenziale l'incontro lungo il sentiero con "billcros" (vedi gita del 15/06) e Dario, che han salito il Perotti + couloir Grassi Meandri ed esordiscono dicendo: ”…ci sono 2 notizie, una bella ed una brutta: la bella è che i canali in salita sono in ottime condizioni. La brutta è che la discesa fino all'Andreotti è piena di neve in cui si sprofonda anche sopra al ginocchio. Comunque si fa”
A billcros e Dario dobbiamo delle birre giganti, le loro info e soprattutto le loro tracce, ci hanno aiutato molto. Grazie!
Poi ottima cena al rifugio, alle 22 a dormire e sveglia alle 2. Alle 2:45/3 (boh) partiamo verso il colle delle Cadreghe.
Alle 5 al colle qualche nuvola che copre le stelle ci fa dubitare per un po'. Poi capiamo che non sono compatte e che stiamo procedendo veloci. Le previ son buone quindi su, si va!
Seguiamo 1 a 1 le tracce di billcros e Dario, quindi Perotti (il 1° canale a dx che si incontra sul pensile), poi 50 metri prima del termine prendiamo a sx (salendo) il couloir Grassi Meandri fino a sbucare sulla cresta NO e in breve raggiungiamo la vetta. Sono le 8.
Poco dopo arrivano in cima una ragazza francese e il suo socio. Lei è quella che tira, sembra una guida ma non lo è.
Discesa. Loro partono per primi. Noi subito dietro. Scendiamo legati in conserva, percorrendo più o meno il percorso estivo, piazzando qualche protezione veloce, spesso faccia a monte, spesso nella neve che sfonda oltre il ginocchio. Acqua negli scarponi e guanti marci.
Cima - Bivacco Andreotti 3h. Faticoso. Mezz’oretta dopo essere arrivati all'Andreotti partono alcune scariche lungo i canali vicini al percorso di discesa. Ci è andata bene. Con lo zero termico così alto e tutta questa neve sulla sud bisogna fare attenzione.
Decidiamo di scendere lungo il canale delle Forciolline che ancora per buona parte innevato ci permette di perdere quota rapidamente. A metà canale deviamo verso sx (orografica): il sentiero normale passa tra ponti di neve sottili ed il torrente è grosso. Proseguiamo con calma e alle 16:30 arriviamo alla macchina.

Grazie Andre, grande salita!


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saliti venerdì, alle 21 siamo al rif (che ha aperto oggi),facciamo una buona cena con i miei soliti tortellini ..,abbiamo solo usufruito del pernotto (10e),verso le 22 se ne arriva un altra coppia di alpinisti di cui uno conosco (enzo)con idee simili x la gita di domani .scambiamo un paio di parole mentre cenano anche loro , poi a nanna x la sveglia delle 2.15'(uao!!!)cielo stellato con aria da nord ovest 6°, verso le 3 siamo partiti ed appena dietro il rif neve continua che ovviamente sfondava ma del solo passo (meta caviglia)io e dario iniziamo il lavoro di battitura che è durato fino alle cadreghe,(enzo e daniela partiti poco dopo ci han raggiunto quasi in prossimita del colle (enzo mi deve una birra).qui pausa the ,riflessione ,e via noi x il perotti in una condizione ottimale (punta della scarpa fa la nicchia ,e picozza si pianta nella neve (carnosa)batto un po di piu io x tenermi buono il socio quando ci sarà qualche difficoltà ..prima dell'uscita del perotti viriamo a sx per la (goulotte grassi meandri)che risulta tutta in neve passando in una zona bellissima del viso,sbuchiamo sulla cresta nord ovest nel punto in cui ci si affaccia alla vista corda molla-coolidge ,qui vediamo enzo e daniela che arrivano su anche loro(non ci siam dati fastidio due cordate in due itinerari differenti ). da qui in 40' siamo in cima al monviso arriviamo alle 8.30'(nuvola fantozziana in cima e 0°)itinerario di salita slegati.., adesso la discesa tutta da tracciare 3h(cima- andreotti) fatta in conserva tiri protetti tenendo il più possibile l'itinerario roccioso della normale al viso,(si sfondava tutto quello che c'èra di neve)poi la neve dal bivacco fin giù al berardo andava meglio ,arrivati al fondo del ghiacciaio di viso alziamo lo sguardo e vediamo enzo e daniela che sono a meta discesa ci urliamo un saluto ,passati dal berardo xche da li in giù non ce più neve (su consiglio di enzo)16-30' all'auto.surperba gita,saluti al socio delle grandi gite

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Salita interrotta a inizio canale. Farina inconsistente e fino al ginocchio. Buona forse per scenderla in sci, molto meno per salirla in ramponi. Ancora molta neve e comunque da trasformare. Meglio attendere un pò di sole.
Oltretutto abbiamo notato anche croste infide che non davano molta fiducia.
Oltre a questo e al rischio di nuotare sulla Sud, un forte vento con sbuffi violenti, ci ha fatto optare per un rientro.
Saluto i due ragazzi ripidisti e i due Marco di Saluzzo, anche loro rinunciano alla salita della Ovest, forti e continui spin drift da tutta la parete. Complimenti ai due sciatori in salita verso il Coolidge. Grande ambiente, saliti per due foto sulle Cadreghe.
Con Dario e Luca. Invernale del Vallanta a 5 stelle!
Peccato che molti ospiti lascino le loro immondizie nei vari ripiani(tipo bottiglie vuote...).


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Noi siamo partiti dal Vallanta alle 2e30. Abbiamo trovato neve compressa fino alle Cadreghe. Primi metri del canale con neve un po' molle poi di nuovo compressa fino all'uscita. Sulla ovest neve molto più dura..che spettacolo essere sulla ovest e che esposizione! La descrizione della cresta finale dice che è molto facile..mi sa che noi abbiamo sbagliato un po' perchè abbiamo trovato passi per nulla banali! Discesa sulla sud con neve molle. Credevo di trovarla tutta in neve invece si percorre già a tratti la salita "estiva". Discesa nel vallone delle Forciolline davvero difficile per la quantità di acqua, neve e alberi abbattuti dalla slavina!
Felicissimo di aver fatto la mia prima via sulla nord del Monviso, da tempo lo desideravo! Bella salita non banale! Fatta con Marco!


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Spettacolare gita. Saliti domenica sera al vallanta, rifugio tutto per noi con ottima cena, siamo partiti molto presto alle 2.30. Neve dura compressa fino alle cadreghe poi traverso e canale in ottima neve gelata. Traverso sulla ovest expo e bello dritto poi facile la cresta finale. Alle 8.20 in punta. La discesa ha ancora parecchia neve, ma non ha creato nessun problema, ancora portante. Infine l'interminabile vallone delle forciolline ancora tappato dalla neve. Un doveroso saluto a ceceme e socio, incontrati domenica mentre salivamo al rifugio, che ci hanno tracciato il canale e dato preziose indicazioni.

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La parte iniziale del canale oggi era molle, ma poi via via sempre più dura. La parte superiore invece eccellente con neve dura ma molto "gripposa". Praticamente il ghiaccio non c'è da nessuna parte. E' tutta neve. Attenzione alla discesa sulla normale, carica di neve non portante.
Oggi condizioni ottime, abbiamo usato solo 1 picca e non ci siamo legati ( tranne gli ultimi 80 metri in quanto Claudio è riuscito a perdere un rampone nell'ultimo tratto di roccia della cresta...) La discesa sulla normale invece è risultata piuttosto impegnativa per la quantità di neve non portante. Anche la discesa nel vallone delle Forciolline è impegnativa; prima nella gorgia con neve "sciabile" poi in mezzo alla distruzione del bosco provocata dalle valanghe di quest'inverno. Un saluto a Claudio.


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Caratteristica itinerario

difficoltà: D :: [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Nord
quota partenza (m): 1650
quota vetta (m): 3841
dislivello complessivo (m): 2200

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