Croce Rossa (Punta) da Averole

osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 2300
attrezzatura :: scialpinistica
Poco da aggiungere al socio, più di una mezza maratona tra andare e tornare. Discesa nelle gorge da prestare attenzione, forse meglio ripellare al Col d'Arberon per evitare la parte bassa. Paesaggi molto belli, soprattutto la conca del ghiacciaio del Baounet.

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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Ok. Solo qualche tratto da prestare attenzione.
quota neve m :: 2300
attrezzatura :: scialpinistica
Gran bella gita. Che richiede una sveglia severa. Innevamento più che buono in basso e ottimo in quota. Si calzano gli sci oltre il rifugio. Noi per evitare il portage ci siamo infilati dentro il torrente lombarde per un breve tratto. Saliti fino al Col d'arberon poi siamo scesi fino al ghiacciaio du baunet a quota 2800 mt perdendo circa 200 mt di dsl. Evitare tagliate strane . Si risale il ghiacciaio ben innevato fino a quota 3100. Poi si risale il pendio che aumenta di pendenza. Con i rampant si arriva poco sotto la vetta . Noi siamo saliti con i ramponi. L'ultimo pendio e' in parte svalangato. Qualcosa può ancora staccare con il caldo. Discesa: l'ottimo rigelo mantenuto la neve perfetta tra la vetta e il ghiacciaio a quota 2900. Poi più umida e marciotta. Per evitare un ripellata mistica siamo scesi dentro il torrente valletaz e il lombarde. fino ad arrivare al piano prima del rifugio. Portage al rientro 20 minuti. Dentro il torrente copertura buona ma ci sono due ponti di neve che non dureranno molto a quota 2500 e 2300. Evidenti fratture. Valutare bene . meteo bello panorama super. Giro da amatori che dovranno mettere in conto 24 km di spostamento e ravanare Dentro le gorgie . Con l'ing sdr.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: strada sterrata fin sotto il rifugio
quota neve m :: 2100
attrezzatura :: scialpinistica
Gita attualmente in ottime condizioni
Pernottato nell'invernale del rif Averol in compagnia di una decina di scialpinisti.Il locale è attrezzato con cucina a gas ,stoviglie,acqua,stufa,luce.Sono richiesti 9 euro di contributo.Il ponticello sul rio che scende dal Glacier d'Arnas non è percorribile,bisogna guadare pochi metri a valle di esso.Buon rigelo oltre i 2500m.Conviene raggiungere il colle d' Arberon seguendo sempre lo stretto vallone.Dal colle si scende sul ghiacciaio di Baounet su neve dura perdendo circa 200 mt circa di dislivello.Dal ghiacciaio in poi la qualità della neve migliora.A quota 3100m si inizia a salire i pendii della croce rossa.La neve ha un ottimo grip,le pendenze gradualmente consigliano l'utilizzo dei coltelli prima e dei ramponi poi.Con Marco ci siamo ramponati 200m circa sotto la vetta in posizione piuttosto scomoda,meglio anticipare.In quel momento sul pendio sono calate le nuvole e non ci siamo fidati a portarci gli sci.Abbiamo raggiunto la vetta con picca e ramponi mentre le nuvole si diradavano.Foto di rito,uno sguardo al panorama e siamo scesi col sole.Raggiunti gli sci ,la neve si era scaldata a puntino e ci ha regalato una discesa da favola fino in fondo al ghiacciaio dove bisogna ripellare per risalire al colle.Scendendo al rifugio alle 11 la neve era ancora buona a parte un tratto intermedio molle.Gita di soddisfazione.


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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 2200
attrezzatura :: scialpinistica
Gran gitone in ottime condizioni, giornata soleggiata e non particolarmente calda, rigelo buono da dove si calzano gli sci a circa 2200 mt. 10 min. dopo il Rifugio.
Calzato i ramponi 100 mt. sotto la punta dove siamo arrivati alle 11:00, iniziato discesa alle 11:30 su neve appena rinvenuta dal sole con buon grip, proseguito su ottima primaverile fino al ripellamento, anche dopo il Col d'Arberon bella discesa, se vogliamo essere pignoli verso la fine più marcia ma sempre sciabilissima.
Dopo il rifugio volendo due lingue di neve intervallate da tratti erbosi permettono di scendere con gli sci alla macchina.
Solo noi nel vallone, dove a mio parere tutti gli itinerari sono in condizione.
Con Marco, Livio e Roberto che ringrazio per aver proposto la gita.


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osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: nessun prb. strada aperta sino alla fine. fango
quota neve m :: 2000
attrezzatura :: scialpinistica
Splendida boucle. Lontano dalle piste battute. Con Pastore. Grande spostamento. 1600 d. Ambiente remoto ghiacciai ben coperti. Salita finale rampant sino 3300 poi ramponi. Utili due picche x l'uscita sui 45. Gran sciata sulla parete sino al ghiacciaio dove decidiamo di non risalire al colle arberon ma seguire due locale verso valle prima in falsopiano poi nel vallone sempre piú stretto tra ripidi canali e vallone sinuoso che porta sul vallon de la lombarde.. Torrente atraversato due volte traversi grandi spazi arrivati poco sotto rifugio. Fantastico scialpinismo d'altri tempi di ricerca. Bello

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osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 1900
attrezzatura :: scialpinistica
strada aperta fino a plan du pre. in 20’ in sci al rifugio.. poi si tolgono per 15’ e traverso fino al torrente ancora in parte coperto.. salita in parte con i rampante fino al colle d’arberon e poi discesa lungo traverso verso la croce rossa.. pendio SO tenta bene salito fino a circa 3350 con i rampante poi ramponi ultimi 50 metri sotto la cresta a 45° partenza alle 13.30 dalla punta idneve firn ottimo un po’ morbido ma favoloso fino al ghiacciaio.. poi abbiamo seguito le tracce per evitare di risalire i 200m.. si segue ghiaccio fino alla fine spingendo un po’ ma passando prima nemmeno quello. seguendo l’acqua ci si tiene in un canale esposto a NO abbastanza ripido per circa 150m.. poi piccolo pianoro e si imbuca un secondo canale meno ripido ma più stretto con un cascata di ghiaccio dalla sinistra e leggermente ostruito da vecchi valanghe ma oggi sul finem morbido si scendeva ovunque.. all’uscita del conoide di questo secondo canale si raggiunge il torrente del vallone principale della lombarda e lo si attraversa presso un ponticello ( due assi di legno o dove conviene ) guado ancora bene copertina ma punto pericoloso. Si tiene poi la sx orografica sotto lo cherbonell fino a quando si è ormai nelle vicinanze del pianoro alluvionale sono il rifugio.. .. allora si riattraversa e sull dx orografica si fa un traverso sotto un montarono.. e poi sempre sulla cirva di livello in leggere discesa si ritorna nella piana sono il rifugio in corrispondenza di altro guado.. 50 di risalita e si arriva al rifugio.. oggi perfetta.. la neve il tempo e la poca gente.. la partenza dalla cresta in sci. non banale.. ho fatto dei 4.1 più banali..

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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: strada pulita fino sotto al rifugio. Divieto.
quota neve m :: 2400
attrezzatura :: scialpinistica
Splendida gran course effettuata concatenando la P. d'Arnas. Ottime condizioni se si accetta un portage di ca. 1,30 ore. Rigelo perfetto. Meteo strepitoso. Questo in breve il nostro giro : salita alla punta d'Arnas per l'itinerario classico. Discesa per un bel tratto lungo l'itinerario di salita. Dove è possibile senza volare giù dalle balze rocciose, si inizia ad obliquare verso sinistra (sud est) in direzione del versante Nord Ovest della Croce Rossa. Intorno alla quota 3150 abbiamo calzato nuovamente i ramponi per risalire il ripido versante NW della Croce Rossa, uscendo su una selletta (ca mt 3450 ) che dà accesso al bellissimo anfiteatro nevoso orientato NE sotto la punta: di qui facilmente in cima. Anche se i pendii sud erano in ottime condizioni , abbiamo optato per la discesa dalla nostra via di salita. Era un po' slavinata e rigolata, ma ci aveva intrigato e ci ha offerto una bella discesa, valutabile 4.2 E.1su 300 mt ca. Addirittura strepitosa la brevissima paretina NE sotto la punta, 50 mt a 45°. Poi, dalla selletta, 200/250 mt sui 40° costanti.
Splendida, dolce discesa fino al ghiacciaio du Baounet e quindi la simpatica risalita di 220 mt fino al colle d'Arberon.
Di li ancora quasi 700mt di discesa splendida su neve estiva fino a 2350 mt, da dove le marmotte, in gran numero, ci hanno scortati in passeggiata fino all'auto.
Partiti alle 6,10 dall auto, alle 10 in cima all Arnas, alle 12,30 alla C. Rossa, alle 14,30 al colle Arberon, alle 16, 30 all' auto. Da dove, piuttosto contenti dopo ca 2200 mt di dislivello, tutti con neve buona (tranne i 300 di sentiero...), osservavamo il cielo coprirsi dopo una giornata splendida.
Con il magnifico Alberto Cucatto, grande alpinista e ottimo compagno di gita ritrovato.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Si arriva a Plan du Pre (fino al 17/5 dal sito del rifugio)
quota neve m :: 2200
attrezzatura :: scialpinistica
Mezz'oretta di portage; neve continua dal punto in cui si attraversa il torrente. Nonostante il caldo alla partenza, discreto rigelo; giornata caratterizzata da un forte vento freddo. Una valanga parzialmente evitabile ostruisce i canali che portano alla splendida pala finale della Croce Rossa, dove la neve si è mantenuta dura anche durante la discesa a causa del vento forte. Sulla cima raffiche violente causavano problemi di equilibrio.
Dopo essere scesi dalla Croce Rossa abbiamo attraversato il ghiacciaio di Baounet e siamo saliti sulla Punta Valletta. Qui la neve, sempre liscia come un biliardo, era un po' più morbida. Risalita al Col d'Arberon su neve molle ma non sfondosa e canalone di discesa morbido e divertente.
Ambienti sempre magnifici e bei pendii.
Con Silvio.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: divieto a 1850m
quota neve m :: 2400
attrezzatura :: scialpinistica
Giornata abbastanza soleggiata con buon rigelo notturno, 3°C alle 5. L'attraversamento del torrente è facilitato da una passerella a 2250m di fronte all'inizio del canale che porta al Col d'Arberon, su cui si fa portage fino a 2450m.
La discesa sul bel ghiacciaio du Baounet è un pò scarsa di neve.. in compenso il pendio finale presentava neve dura, ramponi sugli ultimi 300m.
In discesa ottima neve
Splendida gita con uno sviluppo notevole, 20 km tra A/R

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Si arriva ancora a Plan du Pré
quota neve m :: 2300
attrezzatura :: scialpinistica
Salito con Antonio le sera precedente al Refuge d'Averole; si può ancora arrivare in auto a Plan du Pré, a 20 minuti dal rifugio. Locale invernale accogliente ma molto affollato: abbiamo dormito sulle panche. Partiamo alle 5e30, quando ci raggiungono Beppe e Maurizio: si portano gli sci fino a circa 2400 m. I guadi dei torrenti sono ancora possibili su esili ponti di neve, rigelo molto scarso fino a 2700, poi buono nei versanti nord. Discesa dal col d'Arberon su un bellissimo biliardo duro, poi ghiacciaio di Baunet liscio e con neve ben portante. Saliamo gli ultimi 300 m del versante sud-ovest della Croce Rossa con i ramponi: salita poco agevole a causa della neve che inizia a sfondare in diversi punti. Iniziamo la discesa alle 11e45 su neve inaspettatamente ancora buona nella parte alta della pala, poi molto molle e sfondosa fino al ghiacciaio: un paio di ore prima sarebbe stata perfetta.. Risalita al Col d'Arberon sotto il sole delle 13 e bella discesa nella gorgia su neve sempre più compattata e divertente. Attraversando il torrente un po' più in alto delle ultime lingue di neve si evita il bagno agli scarponi e si arriva a circa 2250 m sci ci piedi.
Giornata splendida, molto calda, itinerario magnifico e poco frequentato, pendio finale veramente estetico. Neve in alcuni tratti difficile da sciare ma complessivamente bella gita e bella sciata.


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neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Fino sotto Rifugio Averole
quota neve m :: 2200
attrezzatura :: scialpinistica
Mattinata freddina e ventosa dopo temporali che hanno lasciato un po' di neve fresca e di neve pallottolare (pochi cm un po' rimaneggiati dal vento). Condizioni generali ottime, pendio finale molto duro per neve ghiacciata, salito con ramponi e sceso molto abbottonati per il primo tratto (ore 13!), poi gran divertimento sciistico salvo per breve tratto di neve sfondosa a metà dei canali che dal Col d'Arberon riconducono all'Averole. Una gran gita, lunga e varia con notevole spostamento in ambiente bellissimo e solitario: solo noi dal Col d'Arberon in poi. Il passaggio del col d'Arberon obbliga a ripellare 2 volte e aggiunge complessivamente almeno 400 m di dislivello, ma offre in compenso un breve intermezzo di discesa divertente fino al Glacier du Baounet quando si è a circa meta' salita.... sulla risalita al ritorno no comment!
Gabriele e Alberto


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neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 2300
attrezzatura :: scialpinistica
Si calzano gli sci, o meglio, si raggiunge la neve a 2300m noi abbiamo preferito salire sino al col d'Alberon con i ramponi visto l'ottimo rigelo. Da li discesa su neve dura sino al Glacier di Baounet dove abbiamo messo le pelli. Saliti fino a quota 3200m con gli sci poi messi di nuovo i ramponi fino alla madonnina di vetta. Scesi poco prima delle 11 su neve da urlo. Velluto fin sotto al col d'Alberon. Rimesse le pelli rapida salita al colle e neve sempre spettacolare fino a quota 2200 dove si arriva con qualche metti leva e con l'ultimo attraversamento del fiume al limite... Quindi sci in spalla e in mezzora alla macchina.
Beh su 2000m di dislivello 1700m con neve primaverile spettacolare penso possa essere una buona media se poi pensiamo che e' il 23 Giugno... In compagnia della Fede unica presenza umana oltre al sottoscritto in tutto il vallone per una gita da sogno...


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neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
attrezzatura :: scialpinistica
Prima gita dei due giorni in val Cenis.
Portage di un ora circa. Prima parte in gorgia-canale poi ambiente aperto e spazioso di ampio respiro.Bello il ghiacciao Baunet, vasto e liscio.
Pendii finali sostenuti. Gita panoramica e di grand spostamento, due ripellate neccessarie che aumentano il dislivello a 2000 m.
Neve: firn con buon grip. Primaverile in basso.

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quota neve m :: 2300
attrezzatura :: scialpinistica
Si camalla fino al canale (poco meno di un'ora).
Il torrente alla base del canale, meglio attraversarlo sui resti di un nevaio, più in basso rispetto a dove c'era il ponticello, oppure si devono mettere i piedi a bagno ...
Spostamento notevole ma in ambiente super.
Il pendio finale sotto la vetta è abbastanza magro ma ancora in condizioni. Saliti con ramponi e scesi su neve duretta ma con buon grip. Poi marcetta superlativa sul ghiacciaio, poi risalita al colle (sole cocente!) e altra goduria fino alla fine della neve in fondo al canale in vista del rifugio
Con Chiara e Giorgio


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: park sotto l'Averole
quota neve m :: 2400
attrezzatura :: scialpinistica
rigelo perfetto,la nevicata dei giorni precedenti ha reso tutti i pendii dei veri e propri biliardi!
parte alta su neve dura grippante,poi primaverile dura,morbida,cremosa,sempre bellissima fino dove c'e' neve!!
Zona che non conoscevo,molto bella e con tantissime possibilità.
Con Chiara e Davide.


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neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 2200
attrezzatura :: scialpinistica
ha già commentato in modo esaustivo e molto efficace Dario. Emozionante la partenza dall'esile crestina con il Lago della Rossa sotto i piedi!
Grazie a Dario e Gian per la compagnia!


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osservazioni :: osservato fratture nel manto
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: ok fino al parcheggio del rifugio
quota neve m :: 2200
attrezzatura :: scialpinistica
solo in 3 alla Croce Rossa e 3 all' Arnas .
...Forse perchè c'è da svegliarsi presto ? ... forse perchè il rifugio è chiuso ? ...forse perchè c'è da portare gli sci in spalla? ... forse perchè si deve scendere e risalire 200 m di dislivello? ... forse perchè c'è un lungo spostamento e un ripido pendio finale esposto sui salti di roccia e da salire con i ramponi ai piedi e gli sci sullo zaino? forse !!!

per fortuna tutto questo non ci ha intimorito, anzi, eravamo finalmene fuori dalle resse !!! e abbiamo goduto di una bella giornata e di una neve fantastica che ha tenuto bene anche in basso nonostante l'ora "tarda".

attenzione : il ponticello per attraversare il torrente e inoltrarsi nel vallone non c'è più: si passa ancora agevolmente su una lingua di neve 100m a valle che però tenderà ad aprirsi con il caldo. Oppure attraversare il torrente 100m a monte del vecchio ponticello.
l'innevamento dopo il torrente è ottimo ed abbondante, tende ad aprirsi solo qualche buco di passaggio acqua; il pendio finale è abbastanza svalangato ma si scia egregiamente sui lati delle slavine; ci sono alcuni segni di frattura del manto nevoso : ad oggi non destano preoccupazione.
La gita è lunga e va affrontata con la preparazione adeguata, ma spero possa ripagarvi dei sacrifici come è stato per noi oggi.

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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
quota neve m :: 2200
attrezzatura :: scialpinistica
Concatenamento P.ta d'Arnas-Croce Rossa. C'è stato un pò di tutto in questa bella cavalcata di ampio respiro: sole, vento,pioggia,neve,cieli azzurri e nuvoloni neri; nevi dure e nevi marcette, salite con ramponi e risalite con gli sci senza pelli ( non ne volevano più sapere di riattaccarsi!).
Dopo la bella discesa diretta sul pendio sud della P.ta d'Arnas, non siamo riusciti ad individuare con chiarezza il canale nord per sbucare sulla calotta della Croce Rossa e siamo pertanto scesi fino a quota 2900 sul ghiacciaio di Baounet. Salita alla Croce Rossa interrotta a quota 3350 per bufera in arrivo, con fitta nevicata di 1/2 ora. Per timore di voragini su torrenti impetuosi, non ci siamo fidati a scendere la gorgia della Valletta e della Lombarda e siamo risaliti per 250 metri fino al col d'Alberon. Infine discesa molto tracciata lungo l'itinerario di salita,su neve molto umida ma ancora ben sciabile fino a 30 minuti dall'auto.

Partenza ore 6
P.ta d'Arnas ore 10
Dietrofront alle 12.30
All'auto alle 15.30

Imperturbabili di fronte agli eventi meteorologici, ai cospicui dislivelli ed alle piccole avversità dello sci alpinismo, abbiamo passato un'altra bella giornata in montagna, in allegra compagnia.

Teresa Vicentini
Alberto Morino
Franco Stillavato
Paolo Montaldo
Carlo Ravetti

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Nulla da aggiungere alle descrizioni di billcros e snowalker. Porgo le condoglianze alla famiglia di Francesco.

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partiti venerdi sera tardi tra raccatta uno e altri siam ad averole fin dove finisce strada x rif a montar tenda in un prato vicino auto alle 0-00' ,io, tala,jooan,e dario,ci dormian 5 ore di un buon sonno ,colazione tra smonta e riaffardella il tutto ,x le 6 siam operativi ,nel mentre funcoll e i suoi due compari arrivano anche loro sentiti il di prima da tala x darsi gancio li ,e farsi gita insieme . 30' di portagè siam con le pelli e intraprendiam salita in un bell ambiente e tempo splendido ognuno al suo ritmo arriviam al colle da dove l'itinerario x arnas si va da una parte (dx orografica)e x croce rossa si scende 250m sul sottostante ghiacciaio (splendida sciata fino al piano del ghiacciaio)ripellato e dario su percorso alternativo si fa un canale che lo porta ad un colletto prima della vetta, noi sul percorso logico normale arriviam alla vetta su ultimi 300m chi con sci-coltelli chi con ramponi (pendio 35-40°duretto)e alle 11 circa siam tutti in cima ,nel mentre in giro cèra abbastanza gente e qualcuno gia scendeva ,()un signore scivola e si ferma su di unaplacca rocciosa ,,poi rialzatosi xde uno sci , va bè, mette ramponi e scende con sci in mano ,con suoi compagni ,poi il resto lò scopriremo dopo .solite foto di vetta bel vedere tutt'attorno,nel mentre la neve cuoce un pò ,e in fondo al pendio in una zona che cambia pendenza vediam un po di gente ferma e pensiam che son i signori che sistemano sci o attacchi visto l'aneddoto successo.scendiam e la parte fin li sotto dove il pendio cambia pendenza e stata veramente bella ,uno ad uno passiamo li vicino agli altri scialpinisti e rimaniamo zittiti dall'evidente tragico incidente successo al sig. di prima.(((porgo le mie piu sentite condoglianze alla famiglia ))))118 arrivato subitissimo appena son riusciti a chiamare dove cèra campo. da li sotto tono siam tornati sui nosri passi e concluso gita con parte inferiore neve molliccia ma sciabile con calma.saluto la simpatica combricola di funcool.,e i miei compari di gita

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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: umida
Confermo quanto descritto da Snowalker, ringrazio per la compagnia Alberto Snowalker, Stefano, Alberto Albytal, Maurizio Bilcross , Dario e Johan,
Faccio le condoglianze più sentite agli amici e parenti dello scialpinista vittima dell'incidente

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neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
note su accesso stradale :: pulita fino alla fine
quota neve m :: 2200
Gita tecnicamente da 5 stelle, partiti alle 6 dall auto si portano gli sci in spalle per piu' di 20 min,il rigelo notturno non e' stato dei migliori, ma salendo le condizioni del manto migliorano, saliti fino alla vetta cn i coltelli ma utili ramponi e picca.Discesa iniziata dopo le 11.30 parte alta firm perfetto parte centrale pesante, sotto molto piu' sciabile.Emotivamente gita disastrosa, la tragedia avvenuta allo sci alpinista salito dalla valle di viu' ha condizionato lo stato d'animo di tutti.
Paolo(funcool) Stefano, Alberto,


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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
quota neve m :: 2200
..confermo quanto scritto da "dani" per quanto concerne la Croce Rossa, la discesa, su "beton" è un bell'OSA pieno! e ne approfitto per salutarlo da parte di marco ed aggiungere qualche sua foto di questa giornata...4 accademici piemontesi zona Averole, incredibile!Come già scritto per la Lauses Noires, ho dovuto interrompere questa bellissima salita per problemi tecnici

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
quota neve m :: 2100
Gita effettuata in concatenamento con la Punta d’ Arnas. Dalla cima di quest’ ultima si scende il ripido versante sud, a sinistra (faccia a valle) dell’ itinerario percorso in salita. Alla base di questo versante si estende una fascia rocciosa che si può aggirare tanto sulla destra orografica, in prossimità dell’ itinerario percorso in salita, che, preferibilmente, sulla sinistra portandosi verso il Passo Martelli. Si perviene così sul ghiacciaio del Baounet che si scende spostandosi progressivamente verso sinistra fin sotto il contrafforte che dalla cima della Croce Rossa scende verso ovest. Ai piedi di quest' ultimo si raggiunge il ghiacciaio della Valletta (verso i 2950m di quota) dove ci si ricongiunge all’ itinerario classico per la Croce Rossa. Le due discese, dalla Punta d’ Arnas e dalla Croce Rossa, costituiscono un omogeneo insieme abbastanza impegnativo, a mio avviso consigliabile ad ottimi, piuttosto che buoni, sciatori. Anche il dislivello nell’ insieme è considerevole, circa 2400m. Grazie alle ottime condizioni di innevamento ed alla buona tenuta della neve nel corso della giornata, la gita è stata effettuata in giornata da Torino e con gli sci a spalle fino in cima alla Punta d’ Arnas!

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    tipo itinerario: attraversa pendii ripidi
    difficoltà: OSA :: [scala difficoltà]
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    quota vetta/quota massima (m): 3566
    dislivello totale (m): 1800

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