Parco delle ferrate di Casto Ferrata del Dragone e Stretta della Luina

Dopo l'impegnativa ferrata alla Corna Caspai, Andrea ed io siamo riusciti a racimolare le ultime forze per fare un ulteriore giro a Casto e percorrere lo spettacolare sentiero attrezzato che attraversa la stretta della Luina. L'attuale portata dell'acqua permette di muoversi con assoluta tranquillità senza bagnarsi nemmeno i piedi, alcuni tratti sono stati modificati in modo da rendere il percorso più sollevato rispetto al livello dell'acqua. Siamo usciti un po' di corsa verso la fine della ferrata a causa dell'arrivo di un temporale, sempre poco rassicurante quando si è attaccati ad un cavo metallico. Giunti al parcheggio del parco, che al nostro arrivo era praticamente pieno, osserviamo come in un film comico che è rimasta "una sola auto" ad aspettarci mentre tutte le altre sono sparite in un battibaleno.
Nella gola del torrente
Nella gola del torrente, unico tratto leggermente strapiombante

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Dopo la nuovissima ferrata Nasego alla Corna di Savallo percorsa la mattina, dalla frazione Comero siamo scesi a Casto ed abbiamo raggiunto in pochi minuti il parco delle ferrate. Incredibile l'affollamento, molte auto, decine di gruppi di persone intente ai preparativi per affrontare le più svariate attività in parete e nelle gole del rio : vie ferrate, vie di arrampicata oppure semplici sentieri attrezzati che si snodano lungo vari percorsi di tipo storico naturalistico tra una miriade di ponti e passerelle con tappe che illustrano il passato dell'industria del ferro in questa zona. Dopo una breve esplorazione abbiamo affrontato la ripida ferrata n. 6 che termina con un ponte tibetano molto ballerino una quarantina di metri sopra una stretta gola. Poi discesi alla base della falesia siamo saliti sulla n.8 che dopo aver incrociato l'arrivo della 7 e la congiunzione con la 9 termina con una scala a pioli molto mobile che richiede una certa forza di braccia e concentrazione. Per avere continuità numerica abbiamo poi cercato la partenza della 7, un breve traverso che scavalca uno spigolo strapiombante con caratteristiche da gamma 2, anche se gli altri tratti non sono da meno, ripetendo poi una parte di 8 in discesa per il rientro. Dopo queste tre ferrate particolarmente impegnative alla fine ci concediamo un po' di relax : rientro con la ferrata del dragone che sta alla base del gruppo, risalita della strada asfaltata, discesa nel torrente con ulteriore tratto attrezzato e molto scivoloso e ritorno all'auto con la passerella sul fiume che permette di osservare attraverso numerose tappe, le antiche fucine del ferro. Tenere presente che la parete su cui è costruito il complesso di vie è rivolto in prevalenza a nord, nel pomeriggio è già all'ombra, in caso di maltempo le rocce, che risentono anche dell'umidità dei torrenti sottostanti e della vegetazione, possono impiegare anche diversi giorni per asciugarsi. Pertanto le difficoltà delle ferrate (1-12) è valutabile D/TD+ mentre per i vari tratti attrezzati di raccordo F/PD+. Per la discesa da alcune ferrate può rendersi utile la calata in doppia. Vicino al parcheggio è presente un chiosco che affitta le attrezzature. La ferrata 5 non è più presente, si vede solo la traccia e qualche fittone residuo. Giornata molto intensa nelle valli bresciane col socio Andrea che ringrazio per il notevole giro. Non vediamo l'ora di tornarci per finire il lavoro, serviranno più giorni per esplorare tutto.
Vedere il sito per descrizioni dettagliate.

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Media tra le 5 stelle delle strette e le 3 del dragone (terreno troppo cedevole). gran bel percorso tecnicamente facile e mai troppo impegnativo, molto consigliabile. Come già scritto nella descrizione, talvolta i pioli nella stretta sono leggermente sotto il pelo dell'acqua, per cui portatevi un cambio di calze!
In compagnia di Andrea champions che ha fatto anche le ferrate 1 (una delle più difficili),2 e 4, complimenti e alla prossima!


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Caratteristica itinerario

difficoltà: PD ::
esposizione prevalente: Ovest
quota base ferrata (m): 445
dislivello avvicinamento (m): 10