Malatra (Aiguille de) da Lavachey

osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
quota neve m :: 1200
attrezzatura :: scialpinistica
gita lunga per lo sviluppo, dalla fine del vallone fino in cima al colle prestare attenzione, ramponi indispensabili e buona conduzione degli sci sia in salita che in discesa.
sotto il colle molta neve presente e valutare bene il pendio.
nessuna traccia presente.
Bella gita con Aldo.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: altro
attrezzatura :: scialpinistica
Partiti da Planpincieux e lungo avvicinamento sul fondovalle sfruttando la pista di fondo. Da Lavachey si comincia a salire, itinerario verso il colle ovviamente già battuto ma già nel bosco si vedono gli effetti del vento dei giorni scorsi. Passato il rifugio e usciti dal bosco neve molto ventata e alternanza di crosta dura portante e zone di accumulo di neve pressata dal vento non sempre portante. Dopo i pianori sopra il rifugio le pendenze si fanno sostenute, su questa neve dura e ventata quasi obbligatori i rampant e si sale con gli sci fino all'imbocco del tratto più ripido del canale sotto il colletto, poi ramponi e piccozza e sci nello zaino. Neve dura e ghiacciata nel tratto ripido fino all'uscita sul colletto ma ce n'è a sufficienza per scendere con un po' di attenzione a qualche pietra affiorante e al pietrisco portato giù dal forte vento di ieri. Dal colle alla vetta breve tratto di salita a piedi non proprio banale su esigue lingue di neve alternate a tratti di roccia stramarcia e traditrice... Comunque si arriva in vetta senza problemi a godersi una superba vista a 360 gradi.... Discesa sci ai piedi dal colletto, la parte alta incassata tra le rocce è in neve ghiacciata e sporca ma si scende bene poi bella discesa su neve sempre portante che alterna tratti di crosta dura ghiacciata a tratti di neve dura pressata dal vento. Veloce sosta panino nei pressi del rifugio poi rientro al parcheggio con lungo tratto di sci nordico sulle provvidenziali piste di fondo.
Bellissima gita e altra ottima giornata divise come sempre con Monica.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: umida
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
quota neve m :: 1600
attrezzatura :: scialpinistica
Strada ancora chiusa a planpincieux , lungo spostamento sino a lavachey comunque si parte sci ai piedi. Rigelo praticamente assente sino al Bonatti, poi migliora intorno ai 2200 che ci fa ben sperare ma non durerà troppo...risaliamo il ripido pendio già svalangato che porta al colletto, con sci sino a circa 2900 poi tratto a piedi con ramponi molto faticoso causa neve non portante. Giunti al colle , breve tratto di cresta su roccette marce . In cima nebbiolina di umidità che non ci ha fatto godere pienamente del bel panorama. Discesa con sci dal colletto non proprio da ricordare , tra resti di valanga e neve sfondosa piuttosto impegnativa. La parte migliore è forse a metà finito il canale sino al piano del malatra poi colla anche se dopo il rifugio nel bosco non era poi così malvagia...e per finire ripellaggio di quasi 4 km per tornare a planpincieux ...fatta così troppo spostamento 20 km totali , va boh se non cambiano le temperature credo che finirò presto la stagione ....

Con Gigi e Cecco


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neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: altro
quota neve m :: 1500
attrezzatura :: scialpinistica
La giornata è calda (il temibile freddo arriverà in serata) e piuttosto nuvolosa. in salita seguiamo l'itinerario del col Malatra fino alla conca a quota 2600, da qui attraversando verso destra siamo arrivati alla base della caratteristica rampa canale che porta all'aiguille. Si perde almeno una ventina di metri, ma almeno ci siamo risparmiati di dover tracciare a partire dai piani del Malatra. Fino alla vetta nessuna traccia e un buon mezzo metro di neve farinosa. L'ultimo tratto del canale è piuttosto ripido ma abbiamo tenuto gli sci (e rampant) fin quasi alla sommità: la neve è davvero tanta e a piedi si affonda troppo. Infine dall'intaglio alla cima è tutto su neve e inaspettatamente abbiamo trovato impronte di passaggio; qualcuno è salito da Planaval.
Discesa eccellente su neve farinosa con ottimo fondo fino ai piani del Malatra, purtroppo la scarsissima visibilità costringe a continue soste di "orientamento". Il bosco sotto il Bonatti è invece bruttino: neve molto tritata e durissima.
Grazie a Nicola, tutto il tempo a batter traccia.


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note su accesso stradale :: strada chiusa in loc. Lavachey
attrezzatura :: scialpinistica
La neve inizia poco sotto il rifugio. Purtroppo il canale è parzialmente svalangato. Abbiamo quindi deciso di non portare gli sci fino in cima. Le roccette finali sono molto marce.
Chi sceglie questa gita sarà ampiamente ripagato dallo stupendo panorama...la discesa in questa stagione - ahimè - è un po' breve. Un grosso grazie ai miei compagni per l'aiuto.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: altro
neve (parte inferiore gita) :: altro
quota neve m :: 1700
attrezzatura :: scialpinistica
Da la Vachey si tolgono gli sci fin poco sotto il rifugio. Molto bello il valloncello/canale ma in fondo bisogna mordere i freni per non farsi male sulle pietre nascoste sotto la neve. Per raggiungere il colle sono necessari i ramponi.
Bella gita da rifare con condizioni migliori di innevamento. Oggi il poco tempo a disposizione mi ha costretto a partire con la frontale ma, in compenso, mi ha regalato una bella alba quando ero ormai già sopra il rifugio.


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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Si lascia la macchina all'inizio della pista di fondo
quota neve m :: 1500
attrezzatura :: scialpinistica
Bella gita anche se con il lungo spostamento della pista di fondo della val Ferret.Ottima traccia in salita. Discesa fantastica con neve tutta trasformata e in alcuni tratti a nord farina !!!
Tempo splendido.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: recente umida/pesante
Neve nella notte.
Tutta farina.
Saliti poi al colle di Malatrà per scendere verso crevacol

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neve (parte superiore gita) :: crosta rigelo portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta rigelo portante
note su accesso stradale :: fino a Lavachey
quota neve m :: 2000
Fortissimo vento e freddo. Neve dura e, soprattutto nella parte bassa, a fastidiosi piccoli motti. Ambiente grandioso .Innevamento dal rifugio Bonatti.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
quota neve m :: 2000
Giornata bella e salita ancora accettabile.
Si parte con gli sci dal rifugio Bonatti.
Partiti alle 6,45 con neve che teneva bene.
Parte alta della gita più che discreta anche se nel canalone finale diversi accumuli di valanghe rendono disageole il percorso.
Al ritorno nella parte bassa neve molle.
Un saluto al'allegra brigata Piero - Alby - Franco - Graziano.


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neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
attrezzatura :: scialpinistica
Itinerario molto bello per l'ambiente in cui si svolge; il ripido valloncello per il colletto come il successivo tratto alla cima, per ripide roccette, richiedono neve sicura.

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osservazioni :: visto cadere valanghe a pera
neve (parte superiore gita) :: recente umida/pesante
neve (parte inferiore gita) :: recente umida/pesante
note su accesso stradale :: Strada aperta e pulita fino al punto di partenza.
quota neve m :: 1800
Giornata e gita stupenda per l'ambiente in cui si svolge, con la discesa tecnicamente notevole nella parte alta. Si parte la La Vachey, a piedi per circa 15 minuti (che fra qualche giorno aumenterrano), ma oltre il bosco, l'innevamento è decisamente abbondante. La neve caduta pochi giorni fa non è ancora trasformata, tuttavia è già sufficientemente assestata, situazione che ci ha permesso di percorrere tutto l'itinerario anche nella parte alta (decisamente ripido), senza rischi particolari. Giornata solegiata, con temeperatura un pò elavata (mitigata da una leggera brezza nella parte alta) e quindi la neve recente era pesante, ma sciabile in discesa. Al mattino qualche nuvola residua intorno al monte Bianco, poi cielo sereno, limpido, terso, un "bel blu dipinto di blu"... Bellissima la discesa, oltre alla parte alta che è tecnicamente notevole, l'ambiente è semplicemete stupendo, spaziale... Si svolge al cospetto del monte Bianco, proporio lui "monsieur le mont Blanc", con tutta la suà maestosità e bellezza..., che si ha "negli occgi" per tutta la discesa.... Pertanto quando si ha la fortuna di trovare una giornata come quella odierna, la consistenza della neve (perlomeno per me) è decisamente secondaria... Gita spaziale..., indimenticabile..., condivisa con l'ottima compagnia di renzo c.(coste), susanna z., lucia p. e antonio c..

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osservazioni :: visto cadere valanghe a pera
neve (parte superiore gita) :: recente umida/pesante
neve (parte inferiore gita) :: recente umida/pesante
note su accesso stradale :: Strada aperta
quota neve m :: 1700
Neve dopo circa 150 mt. di dislivello. poi subito abbondante, innvevamento quasi invernale lungo tutto il percorso. Molto bella la parte finale, ripida e impegnativa soprattutto per mancanza di traccia. Si arriva praticamente al colletto con gli sci ai piedi. Scesi molto tardi provoncando nella parte ripida piccole colate ad ogni movimento. Qualche bella curva si riesce a farla. Grande ambiente. Rif. Bonatti aperto.

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osservazioni :: 1 su 5
neve (parte superiore gita) :: Trasformata dura
Giornata spettacolare (-2°C alla partenza). Neve molto dura per tutta la salita (e la discesa). Sci a spalla fino al rifugio Bonatti, per il comodo sentiero estivo (seguire le indicazioni dopo i tornanti sopra La Vachey, dove si può parcheggiare). Con le condizioni attuali, si può raggiungere il colletto sci ai piedi (i coltelli possono essere utili !!). Le roccette finali per raggiungere la vetta sono estremamente friabili. Discesa iniziata alle ore 08:00 (troppo presto, considerata l' esposizione).

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osservazioni :: buone
neve (parte superiore gita) :: crosta portante, marcia in basso
Crosta portante dal Bonatti fino al colletto. Consigliabile lasciare gli sci 20 metri sotto il colletto.
Discesa molto bella con partenza alle 11; sotto il rifugio Bonatti neve marcia non molto divertente... se non fosse per questo tratto, la valutazione salirebbe a 5 stelle.
Nella foto, la cima e il canale finale.
P.S.: La valutazione BS andrebbe forse modificata in BSA.


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osservazioni :: sicura
neve (parte superiore gita) :: farinosa - crostosa portante
Splendida giornata per una gita molto bella. Impegnativo il tratto finale, facile l'accesso alla vetta su neve solida, cosi' come l'ultimo tratto sotto al colletto percorso a piedi negli ultimissimi 50 mt.
Nessuna traccia incontrata, poche anche quelle verso la Tete entre Deux Sauts. Sciata splendida sia nel canale sia sui pendi soprastanti il rifugio Bonatti. Molto rovinato il tratto nel bosco sotto al rifugio. Consigliabilissima.

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osservazioni :: sentito assestamenti
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
neve (parte inferiore gita) :: umida
attrezzatura :: scialpinistica
Partiti direttamente da Planpinceaux (strada chiusa oltre). Gita quindi divenuta molto lunga e non scevra di pericoli, per la presenza di cornici da vento molto cariche, nel tratto di cresta finale prima della vetta. Il bel tempo e la buona sorte ci hanno aiutato a venir fuori da questa situazione di pericolo a testa alta. Con Michele e Rino.

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Caratteristica itinerario

difficoltà: BSA :: F+ :: [scala difficoltà]
esposizione preval. in discesa: Sud-Ovest
quota partenza (m): 1579
quota vetta/quota massima (m): 3142
dislivello totale (m): 1563

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