Maunero (Rocca) da Vonzo

La poca neve caduta si è già sciolta. In compenso temperature molto basse e in alto tutto gelato. Sentiero per il Ciavanis molto scivoloso per la molta acqua presente.
Dal colle della Paglia segnaletica inesistente; abbiamo fatto qualche ometto sulla cresta.
Saliti in una giornata che prometteva abbastanza bene, ma le nuvole sono state sempre presenti, anche se la visibilità è rimasta sempre buona.
Saliti dal colle della Paglia e scesi sull'Alpe Seione, senza grossi problemi anche se vi è assenza assoluta di tracce. Tornati dalla sterrata, effettuando così un doppio anello con gran soddisfazione di Mina che ama queste varianti.
Con Mina e Franco

Appare il Ciavanis
Bei pinnacoli dall'Alpe Paglia Superiore
Dopo il colle della Paglia
La Rocca Maunero
Sulla stretta cresta
Quasi in vetta. Tutta la cresta percorsa
La cresta verso il passo del Bojret
La Bellavarda
Tutto il percorso

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Partiti da Chialamberto per un giretto dichiaratamente 'esplorativo'.
La mulattiera che sale a Vonzo è bella e pittoresca, purtroppo in alcuni punti si sprofonda nelle foglie sino al ginocchio, occorre fare attenzione, soprattutto in discesa, ai pietroni sottostanti...
Da Vonzo fatto giro largo (ma panoramico) per il Roc 'd le Masche, poi dal Ciavanis preso per poco il sentiero del colle della Paglia abbandonandolo senza rimpianti per risalire a sinistra pendii quanto meno assolati, viste le temperature abbastanza basse e il vento teso. Tracce appena visibili risalgono i pendii permettendo di aggirare alcuni risalti e pervenire ai pratoni superiori, da cui in vetta pestando pochissima neve. Dalla vetta preso una traccia appena visibile che taglia in direzione Bojret e giunti sulla direttrice del colle scesi al meglio, interpretando vecchie tracce quasi scomparse, sino al Ciavanis. Da qui scesi con sentiero più diretto, completando l'8'. Bel giro e Maunero panoramica anzicheno' ! La rifarò mai con gli sci ?

Partendo 'dal basso' il dislivello diventa oltre 1.600 e i km circa 14.
Con Brù.


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note su accesso stradale :: regolare
Dopo averla "sbagliata" alcuni anni fa ora siamo arrivati sulla cima giusta. Giornata soleggiata ma anche con tante nubi e panorama limitato seppure interessante. La neve inizia a circa 1900/2000 metri, è poca ma decisamente marcia e sfondosa. Comunque si può arrivare in vetta evitandola quasi sempre. Escursione nel complesso carina in ambiente piuttosto selvaggio. Avvistati una volpe prima di Vonzo, alcune marmotte ed un camoscio, o forse un capriolo, che correva nel bosco. Con Michele.

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note su accesso stradale :: ok
Nulla da aggiungere a quanto ben segnalato da STE70 della quale ero in compagnia. La poca neve finalmente caduta (5 cm dall' alpe paglia superiore in su) ha "vivacizzato" la gita tra strisciate e scivolate sulle pietre; pertanto occorre esercitare la dovuta attenzione.
Bel panorama dalla vetta, in una giornata splendida sino al primo pomeriggio e poi guastata dall' arrivo della prevista perturbazione da ovest, con temperatura freddina in ombra ma con notevole escursione termica sul pendio soleggiato. Visto un veloce camoscio in salita nel canalone a dx dell'alpe paglia. Escursione fatta con Ste70, e Anna. Il restante gruppo di Franco, Pippo e Rosalba, tentando un itinerario alternativo non ha raggiunto la vetta e ci siamo quindi ricongiunti al santuario del Ciavanis. Ringrazio comunque tutti gli amici per la piacevole compagnia.


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note su accesso stradale :: ok
Seguito all'incirca l'itinerario gulliveriano. Con la nevicata di ieri (si contano circa 5-10 cm di neve), dopo l'alpe Paglia abbiamo dovuto cercare la via più idonea tra rododendri, pietraie ed erba olina, tenendo presente anche che la spruzzata di neve, subdola, in alcuni punti nascondeva lastre di ghiaccio. Attenzione sempre alta su tutto il percorso.
Soddisfazione totale per l'uscita.
Panorama a 360° sia verso le valli di lanzo, sia verso la valle orco.
Oggi con Anna, Rosalba, Roberto, Franco e Pippo

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note su accesso stradale :: ok
Con Walter. Saliti alla Maunero non dal classico sentiero per l'alpe Paglia, bensì passando dall'alpe La Rola e dirigendoci poi verso
l'alpe Test, raggiungendo così i 2376 m. di una vetta non classificata. Da li in discesa alla vicina Rocca Maunero.
Al ritorno siamo passati a vedere l'alpe Seione, e poi giù fino all'alpe Paglia per prendere il sentiero verso Vonzo. Bellissimi posti
e panorami notevoli. Incontrati altri escursionisti e diversi camosci. Ringrazio Walter conoscitore di questi luoghi per la compagnia.



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note su accesso stradale :: ok fino a Vonzo superiore
La prima parte è una tranquilla passeggiata autunnale sul bel sentiero per il santuario del Ciavanis. Dall'alpe Paglia in avanti invece, è una salita poco piacevole e faticosa fuori sentiero, in un mare di fango, acquitrini e pietraie. Sbucato in cresta sulla selletta immediatamente a sinistra della cima. La cima stessa è in realtà un insignificante dentino sulla cresta che sale dal colle della Paglia a quello del Bojret. Siccome non ero ancora abbastanza scazzato, una volta in punta l'Universo ha voluto mettermi alla prova facendo chiudere tutto tra le nuvole. Sceso smadonnando.

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Giornata con poca visibilità.
Dopo l'alpe paglia anziché raggiungere la dorsale siamo saliti "a naso" dirigendoci più a sinistra rispetto all'itinerario gulliveriano, un po' come i camosci: quindi pianori acquitrinosi, pendii ripidi e pietraie.
Nessun avvistamento faunistico.
Bel ritorno dopo un mese e mezzo di fermo per malattia.
Oggi con Clara e Roberto.

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Tempo incerto e in cima nebbia totale. Salito direttamente dall'Alpe Paglia Sup. toccando l'Alpe Seione con le poche tracce di sentiero praticamente invisibili per l'erba alta. Terreno pesante e acqua ovunque per le piogge di questi giorni.
Con Luna

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note su accesso stradale :: regolare
Inserisco la gita come Rocca Maunero anche se noi non siamo saliti su questa ma, in realtà, sulla sommità "quota 2387" (così è riportata sulla Guida Alpi Graie Meridionali al n. 488). Abbiamo erroneamente ritenuto che la Rocca Maunero fosse il punto più elevato della cresta e quindi abbiamo sbagliato. Nel nostro errore siamo stati anche un po' aiutati da tutta una serie di ometti che, poco alla volta, ci hanno indirizzati verso il punto da noi raggiunto. Comunque una bella giornata di sole, non troppo calda, e panorama super. Ancora molta neve e, purtroppo, decisamente sfondosa. Nessuno altro umano in zona. Con Marta, Piero, Fausto, Michele e Antonio.

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la mia idea originaria era la Bellavarda dal colle della Paglia, ma il freddo, il fatto di essere da solo e le condizioni probitive (neve e ghiaccio) della cresta mi han fatto saggiamente cambiare meta. Non avevo intenzione di ammazzarmi su di là...Salita nel gelo totale (-7/-8°) fin oltre l'alpe paglia quando sono uscito finalmente al sole. In cresta vento gelido che mi ha accompagnato fin sulal vetta della maunero. Belli i panorami autunnali. Sono sceso a pranzare a 2100 m al riparo dal vento, con consguente piacevole pisolino. Poi lo sfondamento del fronte da nord ovest ha velato il sole e mi ha spinto a scendere veolcemente a valle. Praticamente nessuno in giro. Tranquilla gita di stampo invernale. Gli sci attendono ancora...

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Due asterischi solo per il tempo.Minaccia di pioggia fin dai primi passi ma poi siamo stati graziati.Il posto deve essere molto bello e panoramico,noi non abbiamo visto molto.
Fatto la salita con Marco.Loredana e Sarah si sono fermate ad attenderci al santuario del Ciavanis


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  • 25/07/10 - strisulina
  • Caratteristica itinerario

    sentiero tipo,n°,segnavia: Sentiero n° 326 fino al Colle della Paglia, segni bianco-rossi; poi rarissimi ometti
    difficoltà: EE :: [scala difficoltà]
    esposizione prevalente: Sud
    quota partenza (m): 1231
    quota vetta/quota massima (m): 2294
    dislivello salita totale (m): 1063

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