Lunella (Punta) da Prarotto per Rocca Patanua

note su accesso stradale :: Nessun problema fino alle chiesetta
Partenza lunedì non molto presto. h.9.30. Nessun problema a salire dal sentiero fino all'Alpe Formica. Bisogna fare attenzione alla biforcazione non evidente del sentiero, tenendo la sinistra per andare in direzione Rocca Patanua. Essendo inizio stagione non abbiamo incontrato problemi, ma appena passata Rocca Patanua e avendo scavallato sul versante Nord, ci siamo trovati sul lungo pendio molto ripido e su una neve molto dura. Abbiamo dovuto procedere lentamente per evitare di scivolare. I ramponi avrebbero reso le cose decisamente più semplici e il tratto di cresta fino a punta Cruvin più sicuro.
Sotto punta Cruvin tanta neve marcia, ma abbiamo proceduto senza difficoltà sino in cima a Punta Lunella.
Dati i rallentamenti dovuti alla neve e soste per foto ci abbiamo messo circa 4 h, ma in estate con una buona andatura ci si arriva anche in 3 h e 30.
La discesa è stata piuttosto tranquilla. Abbiamo però avuto qualche problema, nonostante le nostre stesse tracce a seguire il sentiero nascosto ovviamente sotto la neve fino a Rocca Patanua. Il consiglio in caso di neve è di tenersi sempre abbastanza alti, dove la pendenza è minore.
Di nuovo ad alpe formica abbiamo sbagliato strada. Per tornare a Prarotto alla chiesetta bisogna fare attenzione a tenere di più la destra e scendere in direzione sud fino a trovare il sentiero di andata.
Ritorno fatto molto velocemente. Circa 2 h 30.
Prima volta a Punta Lunella.
Bellissima escursione, lunghezza giusta, e in questo periodo il panorama è spettacolare. Le montagne in basso sono marroni ma spiccano il Monviso, l'Orsiera, il Rocciamelone, il gran Paradiso ancora belli bianchi e rendono il contrasto cromatico del panorama molto bello.
Grazie a Snake della compagnia. Al ritorno era stremato per seguirmi nella mia galoppata in discesa :DDD


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note su accesso stradale :: nessun problema
Oltre Patanua c'è ancora never marcia purtroppo, in alcuni punti si sprofonda fino al ginocchio. Abbiamo portato piccozza e ramponi per precauzione, ma abbiamo visto molti escursionisti salire senza.
Bella e lunga gita con Federico, panorama stupendo anche se un filo oscurato da nebbia bassa.


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Vento forte alla partenza che fortunatamente si è calmato in cima. Salito prima alla Punta Cruvin e per cresta alla Lunella . In discesa puntatina alla Patanua. Freddo polare x tutta la mattina. Ramponi e picca indispensabili con queste condizioni di freddo. Oggi sicuramente una salita di stampo alpinistico.
Solo io e un camoscio

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Bellissima giornata con Clarissa su questa cima che è un belvedere stupendo. Un mare di nuvole in basso che creavano una dimensione magica.
Strafelice di averla condivisa con mia figlia.
Buonissima gita.

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Salita molto lunga (circa 4h e 30, 2h e 45 circa per la Patanua). Salita in ambiente abbastanza vario, su percorso non troppo battuto e poco curato (erba alta nella parte bassa e nella prima parte della cresta dopo la Patanua). Percorso molto panoramico fino al Colle Cruvin, che attraversa prima degli ampi pratoni e poi diventa più ripido e impegnativo prima della salita finale alla Rocca Patanua. Io sono salito dal colletto tra la punta e la prosecuzione del percorso di cresta verso la Lunella, salendo per poche decine di metri sul lato ovest; tuttavia questo non è il percorso giusto, e infatti ho visto due tracce che scendevano accanto. Nel fare questo percorso ho infatti dovuto superare due placche abbastanza esposte di circa un metro.
Percorso immerso nella nebbia nell'ultimo tratto, si prosegue su sentiero ripido e pietroso, fino a quando si supera un nevaio ormai piccolo e più o meno innocuo e si giunge allo strappo finale. Qua la vista del percorso mette un po' in soggezione, è molto ripido ma comunque non particolarmente difficile tecnicamente, ci sono forse pochissimi tratti di facili roccette. Arrivato in vetta tardi (h 15), ho provato a scendere su Usseglio ma, nonostante avessi la traccia GPS, non sono mai riuscito a individuare il percorso: sono prima arrivato a un punto segnalato da un ammasso di ometti facendo attenzione (terreno sempre costituito da roccette o cenge abbastanza ripide), ho provato a girare un po' ma senza mai trovare una parvenza di traccia utile, e inoltre la visibilità è quasi sempre pessima; da qui, senza risalire alla punta, sono sceso direttamente verso il Vallone del Gravio (terreno ripido su sfasciumi, roccette e detriti). Una volta arrivato al vallone basta seguirlo fino alla fine e poi prendere il sentiero che riporta alla strada di Prarotto.



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gita immersa nella nebbia, che in alcuni momenti lasciava intuire essere davvero panoramica. Diversi pezzi in piano alleggeriscono la fatica dei 1450 metri di dislivello da coprire.
Il percorso e' privo di neve, fatta eccezione per un paio di nevai aggirabili.
Dopo una bella fatica, una bella ricompensa all'ottimo ristorante subito sotto la cappella.


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note su accesso stradale :: Di facile accesso
Salita dalle 3 alle 4 ore,in base alle proprie capacità fisiche...dal bivio per la rocca Patanua,le segnalazioni con bolli bianchi,non sono sempre molto visibili,e si alternano con altri di colorazione rossa blu,mentre gli ominini abbondano,ultimi passaggi esposti prima della vetta,che potrebbero essere piuttosto pericolosi in caso di terreno umido o bagnato.Nel complesso una bella gita ,soprattutto (come nel nostro caso)in una giornata assolata.
Ringrazio il mio socio ,Danilo ,che mi supporta e soprattutto sopporta ,ed è sempre disponibile alle alzatacce mattutine....


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Sentiero ben segnalato fino a Rocca Patanua, sempre evidente ma meno battuto e con soli bolli bianchi ed ometti nella seconda parte, potrebbe essere difficoltoso percorrerlo con nebbia.
Dopo Alpe Formica il percorso diventa molto panoramico, non ci sono fontane.
Frequentato il tratto fino alla Patanua, più solitaria la seconda parte dove ho trovato altre 5 persone.


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note su accesso stradale :: da Condove strada molto tortuosa e stretta
Gita da riservare a questa stagione, nessuna nebbia dal fondovalle. Con il caldo poi, tranne il primo tratto, è tutto al sole e non ho visto tracce di acqua. Ottimo panorama sulla Val Susa e sulle cime dell'Orsiera.

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note su accesso stradale :: Ottimo.
Meteo ok aria freddina e un po di nuvolaglia.Ottimo sentiero fino a Rocca Patanua poi diventa traccia bollinata con segni bianchi e alcuni ometti ma sempre evidente bel panorama dalla punta con croce e diario di punta oggi in 8 6 da Prarotto 2 da Bian Benot.

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note su accesso stradale :: nessun problema anche a fare qualche centinaio di metri sulla mulattiera
lungo come spostamento molto panoramico, attenzione con la nebbia a non perdersi sopratutto nel primo tratto in discesa dalla punta per prendere la creta verso rocca patanua.. panoramico.. saliti in tre ore.. mentre arrivava il brutto..

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Finalmente sul Lunella. Peccato che non sia molto battuta questa vetta, la maggior parte delle persone si ferma alla Patanua. E' anche vero che il sentiero non è molto segnato e a volte lo si intuisce. Giornata fresca e con un bel vento che equilibrava la temperatura. Qualche termica di passaggio.
Con le ultime piogge dev'essere caduta un po' di neve.. il Rocciamalone era imbiancato anche se ovviamente rimane lì solo per oggi.


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Gita sociale del CAI di Giaveno con 16 partecipanti di cui 12 in vetta alla Lunella. Dopo aver salito la Patanua, abbiamo proseguito nonostante dopo la selletta fosse salita rapidamente una fitta nebbia. il lungo traverso in quelle condizioni è sembrato interminabile. Finalmente raggiunto l'intaglio ed il castello di vetta, siamo saliti alla bella croce. Dopo circa un quarto d'ora la nebbia si è diradata ed è comparso il sole ed un po' di panorama sulle vette circostanti, che ha premiato la nostra determinazione. Nel percorso è rimasto un nevaio di circa 100 metri che si attraversa senza particolari attenzioni. Invece abbiamo trovato insidiosa l'erba bagnata per l'umidità della nebbia nei traversi e sopratutto nel ripido tratto finale. Piacevole conclusione della giornata in trattoria a Prarotto con merenda sinoira.

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note su accesso stradale :: Tutto ok
Sentiero pulito fino a monte dell'Alpe Formica, poi qualche lingua di neve aggirabile sui prati se non si vuole bagnarsi i piedi.Sul versante Ovest della Patanua tutto praticamente pulito, dopo il colletto di neve sfondosa ce n'e' un 50 cm buoni fino a sotto la Punta Cruvin.Da li' in cima tutto pulito e asciutto.Se si sta in cresta dopo la Patanua non servono ramponi/picca, se si segue piu' o meno il sentire estivo sono consigliabili.
Giretto solitario (che piu' solitario non si puo')alla Lunella.Previsione classiche di questo "inverno", zero termico alle 8 a 2600 mt..opto per abbigliamento leggero, ma arrivato a Prarotto vedo il Rocciamelone avvolto dalla "gunfia"..Meglio pantolani pesanti e difatti, dopo l'Alpe Formica mi accoglie un ventaccio gelido che mi accompagna ben oltre la Patanua, facendomi ripiegare dalla cresta asciutta al traverso innevato, con aumento dello sforzo e dello scazzo..tengo duro e, dopo la Punta Cruvin, la neve molle lascia il posto alla pietra e infine in cima.Ora la traccia c'e', prima che si sciolga tutto se qualcuno vuole approfittarne..


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Bella gita temperature in abbassamento ma ancora molto miti. Gita con buon sviluppo km e un muta e cala. Ottimo punto panoramico. Neve poca non crea nessun problema. Con Angela per l' ultima gita dell ' anno.

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In salita ho raggiunto anche la Rocca Patanua (sono davvero solo una manciata di minuti in più). Subito dopo la Rocca si trova un tratto un po delicato con poca neve dura ghiacciata ma con un po di attenzione si passa senza problemi. Poi si va bene fino in cima. Per la discesa ho scelto la selvaggia valle del Gravio facendo così un anello. In alto poche tracce di animali e ampi bellissimi prati, in basso dopo l'Alpe Praburet le tracce si fanno via via più marcate ma la segnaletica per raggiungere Grange ed il punto di partenza è quasi nulla (utilissima la Fraternali). Giornata incredibilmente calda tranne nei tratti in cresta dove soffiava un po di vento di phon dall'alta valle. Incrociato altri escursionisti sulla via di salita, nemmeno un anima nel vallone di discesa.

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Magnifica giornata autunnale, colori forti, temperatura ottimale. Percorso di ampio respiro, soprattutto dalle prime grange (Alpe Formica 1870 mt) che si incontrano sopra Prarotto, punto di partenza. Si contorna la bella Rocca Patanua senza prendere il sentierino che mena in cima a quest'ultima, ma continuando fino ad un colletto (circa 2 ore dalla partenza) dal quale possiamo vedere per la prima volta la nostra cima. Si traversa un costone e succcessive ondulazioni portandosi sotto una bastionata a fianco della punta Lunella, poi il sentiero (sempre ottimamente segnato con ometti o tacche di vernice su pietre)traversa in diagonale il versante sud della nostra cima, portandoci dolcemente fin sotto il "castello" terminale. Da qui in avanti bisogna porre attenzione a dove si mettono i piedi : il sentiero c'è sempre, è ben segnato, ma è molto ripido,esposto ed in alcuni punti bisogna aiutarsi con le mani (OKKIO alla discesa se bagnato!!). Si giunge alfin in vetta (3 ore e 50 in totale) dove una bella croce ci accoglie (visibile già da molto lontano perchè riflette i raggi solari). Bello il panorama soprattutto verso il Monviso, Rocciamelone e le valli di Lanzo con relative importanti cime, verso la Val Susa il paesaggio è decisamente più dolce.

In solitaria, per meglio apprezzare ciò che la montagna ci vuole dire...


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Partiti con il sereno abbastanza presto sono arrivate le nebbie. Fiduciosi sulle previsioni che parlavano di nubi bassi abbiamo proseguito fino circa 2.500, dove le speranze erano ormai quasi perdute... L'arrivo di altri escursionisti ci ha spronato e quindi proseguendo attorno a 2.600 si è intravisto il sereno! Bellissimo l'ultimo tratto con la traccia che si insinua tra le placche e rende la salita agevole anche in un ambiente molto severo.
In punta abbiamo visto il fenomeno dello spettro di Brocken, cosa che non mi era mai ancora capitata.
In discesa abbiamo sbagliato il sentiero sotto l'Alpe Formica, andando verso dx. Siamo poi risaliti e ridiscesi sul sentieri giusto, dopo aver un po' ravanato per i boschi.
In punta abbiamo incontrato Alessia, Stefano e con i quali abbiamo condiviso lo "smarrimento del sentiero". Loro sono poi scesi verso Maffiotto e quindi hanno fatto prima... Un caro saluto.
con mia moglie Simo


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gita fatta come ripiego per brutto tempo. Partiti a piedi alle 11 da Prarotto. Camminata in mezzo alle nuvole e poi apertura. Lungo cresta nebbia. In cima Nuvole e qualche goccia. Tempo salita 3.15 e 1500 m. Ritorno nebia densa e persi sotto le baite abbandonate. Ritrovato sentiero con gps. Tracciato fino alla punta. Bella la salita con roccette e prati.
Ringrazio luca


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note su accesso stradale :: ok
Percorso in senso inverso, saliti prima alla Lunella, poi Cruvin e per finire Patanua.
Lo spostamento e’ notevole ma comunque piacevole visto il percorso molto panoramico.
Giornata molto calda e con foschia che, comunque, non ha compromesso assolutamente i vicini panorami.
Eccezionali fioriture su tutto il percorso, gita veramente molto bella e piacevole.


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Salita per cresta e discesa lungo il vallone del Gravio (Aggiungo traccia gps - non ci sono sentieri nel vallone). Salendo per cresta la neve si può aggirare sempre salvo il grande nevaio che resta sempre tra Punta Cruvin e Lunella. Sul nevaio ad oggi si fa anche una prima parte in salita e poi il traverso pianeggiante; i ramponi sono facoltativi, c'è più rischio di sprofondare nelle buche che di scivolare. Il piccolo nevaio al colletto sotto la piramide di vetta si può aggirare sul lato valsusino.
Tratto finale tra le roccette della vetta completamente asciutto.
La discesa dal Colle Cruvin nel Vallone del Gravio si fa senza percorso obbligao in quanto non vi sono sentieri. Si devono aggirare alcuni salti rocciosi e scegliere se passare sui nevai, tra i rododendri o sulle pietraie. Giunti all'Alpe Praburet si continua a scendere su praterie, seguendo vaghe tracce di bestie al pascolo. Il sentiero lo si incontra in pratica a fine discesa, dove ha inizio il lungo traverso della mulattiera verso le Grange epoi Prarotto (Si devono risalire 100mt circa).
L'itinerario nel vallone del Gravio attraversa paesaggi rocciosi suggestivi e selvaggi, ma non lo consiglierei in salita, in quanto il terreno impervio e l'assenza di sentiero sono faticosi ed allungherebbero ulteriormente una salita che è già impegnativa.
Pensavo di incontrare qualcuno almeno sul sentiero di cresta, ma, nonostante fosse domenica, ero l'unico. Nel vallone del Gravio avevo invece quasi la certezza che sarei stato da solo. Peccato per le nuvole che hanno coperto il panorama già alle10 di mattina.


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Bella gita anche se molto lunga (partiti dalla stazione di Bruzolo), non è scontato trovare il sentiero che da San Didero porta a Prarotto.
Gita fattibile senza pestare troppa neve, al massimo mezzo metro nella cresta tra la patanua e Punta Cruvin prima della Lunella.


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Salita lunga ma piacevole, dalla Patanua fino alla Lunella neve dura su tutta la cresta!
Bella gita in un ambiente che comunque non amo: non è bello camminare con la vista dell'autostrada! Tuttavia a rendere piacevolissima la salita c'è stata la compagnia dei compagni Fabri e Lalla e della "vicina" Barre!!! Dalla cima un bellissimo panorama che nonostante le nubi di oggi spaziava dal Monviso alla più vicina Ciamarella.
Prima gita impegnativa dell'anno per preparare la stagione alpinistica!


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sentiero impegnativo in salita nell'ultimo tratto per la vetta. in discesa tratti fuori sentiero e ripidi.
bella giornata trascorsa con paolino, espertissimo della zona, e la fedele demetra


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Ultimi 200m di dislivello ancora molto innevati, utili i ramponi ma non indispensabili vista la neve completamente marcia. Arrivati nei pressi dello scivolo finale conviene poggiare a sinistra verso un evidente colletto e quindi percorrere la cresta, pianeggiante dopo il primo saltino ed in parte nevosa, che termina con la ripida impennata finale su roccette. Neve insidiosa perchè umidissima e che nasconde una pietraia irregolare, difficile non cambiare i connotati alle tibie.. sconsigliabile percorrere in queste condizioni la paretina finale. Di ritorno al colletto risalita la piccola elevazione di fronte e quindi seguita fedelmente la cresta (pulita) verso la patanua. L'idea era fuggire i marcioni presenti più o meno ovunque visti caldo e innevamento, ma non era destino.. Salut!

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Mi affido alla finestra di sereno prevista dal sig. Nimbus. Si è rivelato un androne di sereno! Attrezzatissimo per gli zeritermici glaciali e neve, in realtà fa caldo e a sud si scioglie tutto. Quota neve a nord 2400 (quella rimane). Nessun problema ultimo tratto (neve sciolta, pietra calda). Un po' di corde fisse nei gomiti sporgenti non sarebbero male (visto corde in percorsi molto più semplici).

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Bella gita, lungo sviluppo, giornata spaziale e perfetta. Salito prima su Rocca Patanua, per la breve cresta sud, alpinistica, non difficile. Solissimo sul lato valsusimo, incontrato un gruppo in vetta, disceso verso il lato val di viù.

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Salita senza problemi, quasi completamente libera da neve: l'unico nevaio residuo si attraversa in piano senza difficoltà. Saliti prima alla Rocca Patanua per cresta (la immaginavo più banale...) e poi proseguito verso la Lunella. Traverso fra il colletto a monte della Patanua non evidentissimo per la ricrescita dell'erba. Fare attenzione in discesa agli alpeggi a non prendere una traccia abbastanza evidente un po' prima di quella vera.
Un po' di gente sul percorso, in cima alcuni provenienti da Pian Benot. Niente acqua lungo tutto il percorso.
Oggi gita rilassante vicino a casa. Fatta con Bubbola ed una coppia di cari amici.


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C'è qualche tratto con poca neve nei versanti a Nord ma non disturba la salita. Insomma ottime condizioni.


Ritorno alla Lunella dopo moltissimi anni ma da un nuovo versante (ero salito dal val di Lanzo da un canale a Nord).
Gita molto bella poichè molto panoramica ed in una bellissima giornata di sole. Inoltre è stata una giornata fin troppo calda. In vetta incontro PR18 che saluto.


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Ottimo sentiero fino alla croce di vetta. Gita molto panoramica perchè si svolge su una dorsale. Salita graduale; discreto spostamento.
Con Antonio e Piero


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Salve.Oggi giornata da urlo,molto caldo.Fioritura di genziane e molti mughi.Molte farfalle.Ambiente veramente unico,che preferisco al più alto Rocciamelone.Dalla vetta oggi erano tutte presenti,Monviso,Orsiera,Rocciamelone,Lera,Sulè,Ciammarella,Grampa,Rosa...Per me e Laura gitone da ultra 5*!!!Ultima acqua all'Alpe Formica,poi basta,ed è lunga,molto lunga...Quasi 15km di marcia tra andata e ritorno.
Per il sottoscritto è la seconda volta quassù,per Laura la prima.Trovato gente in punta,anche un simpatico guardiaparco del Parco del Gran Paradiso,con un cane gelosone,al quale vanno i nostri saluti.Ovviamente i complimenti vanno a Lauretta che ha scelto la gita ed è stata veramente brava,anche sugli ultimi 80 mt che non sono per nulla da sottovalutare.Buona montagna a tutti.


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Gita con un notevole sviluppo orizzontale che, sommato al dislivello, ne fa un'escursione di tutto rispetto. Comdizioni ottime fino alla Patanua, poi si evitano un paio di nevai nella discesa esposta a nord verso il colletto sottostante.
Sentiero sempre ben segnato nella parte successiva, unico punto incerto nell' attraversameno del grosso nevaio a circa 2500 m; occorre tenersi piu' o meno circa 50 m sotto la cresta, non appena il nevaio spiana un po'. In questo modo si ritrovano i segni bianco-rossi e la traccia. Gli ultimi 80 m sotto la vetta necessitano un minimo di concentrazione perche' un po' esposti. Oggi meteo non esaltante, soprattutto nella discesa siamo stati accompagnati da una fine grandinata e temperature improvvisamente molto basse. Poi piu' a valle sole e caldo.
In compagnia di Davide, che nonostante un acquisto non azzeccato di scarponi, con conseguenti orribili vesciche, ha stretto i denti ed e' giunto felicemente in cima


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note su accesso stradale :: regolare
Speravamo di vedere il sole almeno nel pomeriggio e invece..giornata splendida fin dal mattino!! Sulle creste confinali c'erano segni di tormenta, infatti il vento ci ha fatto compagnia per tutto il giorno; però è stato un pegno che abbiamo pagato molto volentieri. Itinerario praticamente sgombro dalla neve, ad eccezione del tratto in discesa dopo il colletto della Patanua e nel valloncello tra la Lunella e la Cruvin. Dalla cima panorama notevole, con in evidenza il gruppo Lera - Sulè, il gruppo dell'Orsiera ed i lontani Monte Rosa e Monviso. Concordiamo con chi ha scritto di prestare attenzione al canalino finale: nessuna vera difficoltà, ma una scivolata potrebbe avere serie conseguenze. Dal libro di vetta questa sembra essere la prima salita dell'anno. Con Fausto e Michele.

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Perfetta la descrizione di Bubbolotti. Un ora nella nebbia per poi bucare e salire prima sulla Patanua e poi sulla Lunella sotto uno splendido sole. Totale assenza di neve sul percorso e splendido panorama con le cime più alte della Valsusa e delle Valli di Lanzo che sbucavano come isolotti dal mare di nuvole.
In compagnia di Annalisa, Lucia e Stefano.


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Vista la giornata deciso per la Punta Lunella con la velata certezza di fermarsi alla Rocca Patanua per il meteo: ma invece dopo il nebbione fitto fino a 2200 metri, il sole e quindi in vetta. Sentiero e pietre molto scivolose nel percorso nella nebbia e poi perfetto fino in cima. Fare solo un po' d'attenzione negli ultimi 30-40 metri prima della vetta molto ripidi ma senza problemi.
Qualche animale (del genere uomo) ha rotto la statuetta della Madonna nella nicchia qualche metro sotto la cima sul versante Nord.
Gita fatta con Bubbola e con gli allenatissimi Annalisa e Luigi: prossimamente chiederemo un po' di vantaggio per non essere distaccati troppo :-)


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Il tratto finale è da fare con molta attenzione perchè ripido ed esposto
Percorso l' itinerario come descritto , inclusa la salita alla punta Patanua.
Giornata bella e soleggiata, nuvole sotto i 2000 mt.
Con Ernesto, Elio (che ha proposto la gita) Anna, Michele e Matteo.
Mancava Franco@A trattenuto da cause di forza maggiore che salutiamo e speriamo di riavere al piu' presto con noi.


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note su accesso stradale :: Asfalto fino a Prarotto (1 ora da Torino)
Splendida salita, al mattino con un po' di nebbia che sopra i 2500 si è diradata. Ultimo tratto più impegnativo. Dalla vetta paesaggio meraviglioso. Dalle 13 la nebbia è completamente sparita.

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Sempre una bella gita!
Fare attenzione nell'ultimo ripido tratto.
Dal colle della Patanua in su, il sentiero è ben segnato.
Bel panorama dalla vetta, quando le nebbie lo consentono...

Trovati 4 bastoncini da sci a una trentina di metri dalla cima.


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Saliti prima alla Rocca Patanua e poi alla Lunella. Bellissima giornata di sole con vento freddo a tratti, specie sulla cresta dopo la Rocca Patanua. Non si trova più neve sul sentiero. Data la temperatura ideale e la totale assenza di vento in punta, siamo rimasti lì per un po' a goderci le montagne. Panorama davvero eccezionale, che spazia dalla Barre des Ecrins e Mont Pelvoux al Monviso da un lato e dal Rocciamelone al Mombarone passando per Uja di Ciamarella e Gran Paradiso dall'altro!
Percorso molto bello e panoramico: in questo periodo si cammina in mezzo ai pascoli colorati di giallo e rosa dall'abbondante fioritura di erbe alpine.


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Sempre una bella gita molto panoramica e di soddisfazione; per fortuna sono partita presto alle 6.30 e alle 9.30 circa la vista era ancora ottima.
Unica nota: traverso di neve mezz'ora prima della punta.
e il sentiero purtroppo ogni tanto si perde: con la nebbia si potrebbero avere dei problemi. La prossima volta parto con una bomboletta rossa.
Segnalo che il dislivello complessivo e' di circa 1450 mt comprese la risalita al colle della patanua.


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Gita sempre molto bella in ambienti selvaggi e solitari. Partenza al buio alle 5:00 da Prarotto ed arrivo in vetta alle 8:15. Levataccia "ben spesa" perchè alle 9:00 il cielo iniziava a coprirsi ed alle 10:30 la Lunella era già completamente avvolta nelle nuvole. Il sentiero è poco evidente una volta lasciata la cresta oltre la rocca Patanua, ed è quindi sconsigliabile in caso di nebbia; molto facile perdersi. Solo più un nevaio da attraversare senza alcun problema; per ritrovare la traccia dopo l’attraversamento tenersi circa 30 metri sotto la cresta della montagna. Incontrati diversi camosci tra la Patanua e la Lunella e poi vicino ai nevai sotto la cima.

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Lasciati alla Patanua gli amici Michele, Angelo e Mauro, siamo saliti alla Lunella in meno di due ore dal colletto della Patanua. Ancora molta neve, specialmente in un valloncello nascosto da attraversare e prima di salire all'intaglio sotto la cima. Ultimo tratto percorso sul sentiero. Secondo il libro di vetta, prima salita del 2009 (l'ultima risaliva a fine ottobre 2008). Giovanni e Piera con Claudio, Nella e Marco ( 5 persone di tre CAI: quasi una gita intersezionale dei CAI di Giaveno, Bussoleno e Rivoli!). Nonostante le previsioni incerte, il tempo e la visibilità sono stati più che discreti.

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Partita per rocca patanua.
Visto che il tempo era discreto, non essendo mai stata alla lunella, ho ripreso la sgambata.
Bel sentiero di mezza costa che pero' guadagna metri solo nell'ultimo pezzo.
Con un po' di allenamento si riesce ad arrivare in 3 ore da Prarotto.
Peccato per le nebbie che offuscavano il panorama.
Bella gita in ambiente tipicamente autunnale.

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Bella gitarella senza allontanarsi troppo da casa viste le condizioni meteo incerte. Saliti direttamente alla Punta Lunella, quindi al ritorno breve salita alla Rocca Patanua. Con Roby e Marco.

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Finalmente una giornata nitida!
All'andata in auto tra Condove e Mocchie ancora col buio ho visto due volpi ed un tasso.
Condizioni eccellenti, sentiero molto ben segnato, 3 caprioli .Ho fatto al ritorno la deviazione per il Cruvin. La fonte
sul pendio che va verso la Rocca Patanua ha tutta l'aria di essere una galleria di una ex miniera.

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gita sociale Commissione Gite Cai Uget To. In tanti... Previsioni meteo non eccellenti, peggiorate già in salita. In cima avvolti dalla nebbia umida e gran freddo. Preso pioggia in discesa.

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ritorno sulla lunella dopo 20 anni. all'epoca salito da pian benot e arrivato in cima in mezzo alla nebbia (visibilità 0) oggi mattinata limpida fino alle 10 che mi ha permesso di godere dell'ampio panorama. sceso alle 11 con nebbie persistenti dai 2500 in giù. itinerario ben segnato specie nella parte finale.

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ritorno sulla lunella dopo 20 anni. all'epoca salito da pian benot e arrivato in cima in mezzo alla nebbia (visibilità 0) oggi mattinata limpida fino alle 10 che mi ha permesso di godere dell'ampio panorama. sceso alle 11 con nebbie persistenti dai 2500 in giù. itinerario ben segnato specie nella parte finale.

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Partito da prarotto ore 7.30, arrivato in punta alle 10.30 con andatura sostenuta. Nebbie che si aprono a quota 2600 e regalano uno spettacolo incredibile di mari di nubi e fronti perturbati che si incrociano sulle vette di confine.
Il sentiero è ottimamente segnato con bolli bianchi e rossi, al ritorno nella nebbia sono stati utilissimi nei traversi verso Rocca Patanua.
Un saluto agli escursionisti pinerolesi incrociati in discesa e che sono stati alla Patanua immersi nella nebbia: ritornateci, vale la pena!!
Altre news tra qualche giorno su


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Gita dallo sviluppo notevole. Siamo partiti alle 7.30 dalla Cappella di Prarotto con un'umidità notevole e con le foschie che ci circondavano, poi usciti dal bosco, poco oltre l'Alpe Formica siamo sbucati sopra godendoci il panorama. Arrivati sotto Rocca Patanua si può dire che gran parte del dislivello è orami fatto, resta il lungo traverso che conduce sotto l'ultimo salto per raggiungere la cima. E' presente ancora un piccolo nevaio nel versante in ombra che scende dalla Cima del Cruin, ma non crea problemi. Sentiero sempre ottimamente segnalato, anche nel tratto conclusivo, dove si sale davvero su ripidi terrazzi di erba e pietre, usando un po' le mani, bisogna prestare attenzione più che altro in discesa e con presenza di verglas.
Finalmente ho raggiunto anche la Lunella, in compagnia di Daniele "il catanese", una delle poche cime che mi mancavano tra quelle vicine a casa. Salita lunga si ma pensavo peggio, abbiamo raggiunto la cima in 3 h 30, senza troppa fretta. Giornata inizialmente limpida però le nubi dalla pianura hanno iniziato a salire già in mattinata, non privandoci comunque di un notevole panorama, dal Monviso al Rosa, alla Ciamarella, Bessanese Albaron di Savoia e ai più vicini Rocciamelone e Sulè. Lungo la discesa arrivati al nevaio, abbiamo salito velocemente anche la vicina Punta del Cruin (2690 m.) con circa 100 metri di dislivello aggiuntivo, scendendo poi verso il colletto compreso tra il Cruin e Rocca Patanua lungo il pendio erboso. In questo tratto ci siamo imbattuti in una sorgente d'acqua sotterranea, con tanto di laghetto tra le rocce, davvero una cosa inaspettata se si pensa alla siccità e all'esposizione del luogo, vale la pena visitarlo.


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gita abbastanza impegnativa, almeno per le mie attuali condizioni di allenamento ed esperienza ancora scarse. iniziata sotto pessimi auspici, in solitaria, con forte vento e nevischio che veniva giù già da prima dell' alpe formica e fitte nebbie che avvolgevano le cime circostanti. sono stato più volte sul punto di interromperla prudenzialmente. poi, come in uno scenario biblico, la situazione si capovolge, il cielo si apre quasi di colpo ed arriva un sole stupendo e mi aggrego a due escursionisti della zona che mi raggiungono. a questo punto l' obbiettivo di arrivare almeno alla rocca patanua comincia a concretizzarsi, ma visto le ottime condizioni e la varietà di scenari offerti da creste e nevai decido di proseguire con loro fino alla lunella seppure con qualche apprensione, tralasciando la rocca patanua da cui stava scendendo un' altro escursionista. attraversati i piccoli nevai della cresta arriviamo ai piedi della cima e diamo un' ultimo strappo per raggiungerla. la discesa e' avvenuta attraverso il canalone che confluisce poi col vallone del gravio passando attraverso alpe praburet e ricongiungendosi con il sentiero balcone che porta a prarotto, compiendo cosi un giro ad anello. il ritorno attraverso il vallone e' quasi più impegnativo della salita, un po' rischioso, ha l' unico vantaggio di averci riparati un po' dai venti che spazzavano i colli e le creste. presenza di neve nelle creste rivolte a nord, cima completamente pulita. visibilità ottima verso mon viso e alpi marittime, un po' compromessa verso roccia melone e valli di lanzo, nebbie verso la pianura.

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Si sale dapprima alla Rocca Patanua e poi per cresta erbosa fin sotto la cresta ovest dove in diagonale si arrriva fin sotto la cuspide finale che si sale con esposizione SSO. Tutta la salita si svolge su sentieri e tracce abbastanza evidenti e segnalate con bolli e ometti. Bella la giornata con temperature miti. Ampia la vista sulle montagne circostanti e lontane.

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Salito questa elegante montagna la prima volta nel 78 da solo. E ora eccomi di nuovo quassu' per la seconda volta 23 anni dopo con Michele. Era in programma una gita in Francia ,non ricordo bene quale forse la Blanche, ma la bufera sulla linea di confine, ci ha costretti a questa gita di ripiego che non ci e' dispiaciuta affatto, anzi...!

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  • 20/11/04 - otaner
  • 07/01/78 - Enzo51
  • Caratteristica itinerario

    difficoltà: EE :: [scala difficoltà]
    esposizione prevalente: Sud-Est
    quota partenza (m): 1437
    quota vetta/quota massima (m): 2772
    dislivello salita totale (m): 1450

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