Massone (Monte) dall'Alpe Quaggione

note su accesso stradale :: PULITE
Lunga passeggiata di cresta con ampio panorama sui quattromila e i laghi.
Giornata molto bella, calda ma con un poco di brezza a rinfrescarci.
Rientrati con percorso ad anello dall'alpe bagnone.
Con un max al rientro ed in gran forma

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lunga e bella escursione, resa piu' interessante dalla presenza di neve tra il monte Eyehorn ed il Massone.
tutto il percorso di cresta tra il Cerano ed il Poggio Croce e' stato veramente faticoso ed esasperante, causa vento fortissimo e raffiche che piu' di una volta ci hanno ''atterrate''...
una volta scese dal Poggio Croce la situazione si e' fatta piu' accettabile, e la prosecuzione piu' rapida..sole,caldo e vento decisamente ridotto..ci siamo rigenerate..e quella che all'inizio sembrava essere un'impresa irrealizzabile,vista la partenza indecente, si e' fatta piu' concreta..una volta ai piedi dell'Eyehorn calzati ramponi e per pendio ripido arrivate alla spalla est dove e' presente una croce..poi un po' per cresta ed un po' tagliandola, siamo salite all' Eyehorn, breve sosta per poi di corsa per bella e ampia cresta fino alla meta finale..il Massone.
di ritorno alla bocchetta di Bagnone abbiamo seguito indicazioni per alpe Morello, da dove siamo risalite a reintercettare il sentiero dell'andata, all'inizio della cresta del Cerano.
una volta alle pendici del Zuccaro in breve risalite anche a quest'ultima piccola cima.
ambiente rilassante, lunghe creste, dorsali...panorami estesi tra montagne e laghi.
luoghi interessanti che offrono gran belle gite di soddisfazione.
goduto di un bellissimo tramonto, ultime luci a fare brillare i laghi, mentre tutti i paesi attorno si accendevano come piccoli presepi.
un grazie a Monica per la compagnia e determinazione

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Gran bella gita con vista laghi (Maggiore e Orta in primis) oltreché su una miriade di 4000. Seguito l'itinerario proposto per la salita, scendendo invece dalla Bocchetta di Bagnone (tacche bianco/rosse sugli alberi poco sotto il colle a dx) per raggiungere, con qualche saliscendi, l'Alpe Morello attraverso la diruta Alpe Cappella. Dall'Alpe Morello risalita di un centinaio di m. di dsl a ritrovare il sentiero dell'andata. Con una breve deviazione sulla via del rientro toccato anche il Monte Zuccaro che ci ha offerto uno splendido colpo d'occhio sui laghi alla luce del crepuscolo. Sentieri in ordine, però il vento molto forte fino alla tarda mattinata ha spezzato grossi rami e alberelli nel bosco sotto alla Bocchetta di Bagnone (per fortuna ci siamo passate al ritorno!) Usati i ramponi da q. 2000 circa su neve prevalentemente dura per risalire in sicurezza il pendio che adduce alla spalla est dell'Eyehorn e il successivo percorso più o meno in cresta per Eyehorn e Massone.

Rispetto all'itinerario compiuto da climbandtrek (molto precisa la relazione), il ns. giro ad anello risulta di 1550 m dsl circa per 18 km abbondanti.
Oggi in trasferta nel Verbano in una valle a me completamente nuova ancora una volta grazie ad una gran bella pensata scaturita dalla mente di Tiziana che così mi ha fatto un ottimo regalo Natale, perché la gita merita proprio! Con il vento del mattino ho temuto di non riuscire ad arrivare (mi ha "atterrata" alcune volte!), quindi grande soddisfazione per aver portato a termine la gita, nonostante tutto!


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note su accesso stradale :: da domodossola seguire per crodo, baceno poi alpe devero
un giro lungo (32km) ma che ricompensa con paesaggi mozzafiato. viste le precarie condizioni del mio ginocchio ho pensato (bene?) di farlo in mtb. la prima parte fino all'alpe forno inferiore è tutta su gippabile, quasi tutta pedalabile tranne alcune rampe dove la pendenza è eccessiva, inizia il sentiero fino a scatta minoia e qui i tratti pedalabili sono sempre meno, nell'ultimo tratto prestare attenzione alla pietraia (io ho talgiato dritto ma sulla sx c'è un più. salutare sentiero)cosi come la prima parte della discesa. da qui si vede già il lago vannino ed il rifugio margaroli che si può ragguingere costeggiando il lago per un "breve rifornimento". si attraversa la diga e si risale dalla sponda sx del lago verso il passo ed i laghi busin (inf e sup). dopo il lago i tratti pedalabili sono pochi. si può "tagliare" la visita al rifugio scendendo verso dx direttamente per prati mi pare ci sia anche un sentiero) all'alpe canotva per ricominciare cosi subito la salita verso i laghi busin. dopo il passo busin si scnde per circa 100m e si svolta a dx per il sentiero che costeggia il lago sulla dx, qui il sentiero è a tratti esposto e almeno per me pedalare e sconsigliato, si risale brevemente verso il busin sup che si costeggia sempre sulla dx. alla fine del lago sulla dx si scorge la bocchetta della valle che si raggiunge con bici nuovamente in spalla con ripido sentiero tra prato e rocce (non pericoloso). giunti alla bocchetta della valle si vede già in fondo l'alpe della valle che si raggiunge per sentieri tra prati e torrentelli, per chi è molto bravo e coraggioso non è impossibile farsi lunghi tratti bici in discesa mozzafiato, per me no. dall'alpe della valle si segue il sentiero che ci riporta alla gippabile appena sopra la diga del devereo. anche questo sentiero presenta molte roccette e scalini ma anche qui sono stato superato da esperti discesisti che mi han detto che con una buona tecnica e un po di sana prudenza si può fare quasi tutta sui pedali. io mi sono accontentato di brevi tratti e per il resto ho usato la bike come "stampella". tornati sulla gippabile si ripercorre il tratto fatto all'andata attraversando crampiolo e poi fino al devero il tutto in piacevole discesa.
ho usato la mtb per problemi al ginocchio specialmente in discesa, ma portarla in spalla su (e giù) per la scatta minoia e poi per la bocchetta della valle sa molto di impresa. forse è meglio farsi accompagnare da un paio di scarpe da trailrun e bastoni. quello che si perde sulla gippabile credo lo si possa recuperare sui lunghi tratti in salita e mezzacosta sulle rive dei laghi dova la bici è spesso (almemo per me) più di intralcio che di aiuto.


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Bel sentiero che percorre la lunga cresta senza possibilità di errore; solo sulla ripida risalita dopo la Bocchetta di Bagnone si perde un po' a causa dell'azione erosiva dell'acqua. Trovato neve sugli untimi 100 m di dislivello dove, in questo caso, è preferibile non seguire il tracciato che sale sui ripidi pendii della fiancata ma raggiungere la cresta che comunque abbiamo percorso con le dovute attenzioni causa neve molle e bagnata.
Numerosi escursionisti per la maggior parte provenienti dall'Alpe Cortevecchio o dalla Valle Strona. Giornata tersa che ha consentito una vista eccezionale sui laghi, sulla pianura e sul Monte Rosa mentre sulle cime svizzere si trovava una copertura nuvolosa che lasciava emergere i 4000 di Saas. Il vento, all'inizio una brezza piacevole, aumentava con l'aumentare della quota divenendo forte dal Cerano in poi, con raffiche anche molto forti ed anche molto freddo sulla vetta sulla quale ci siamo fermati solo per le foto di rito. Al mattino siamo saliti anche al vicino Monte Zuccaro e così, tornando dal percorso dell'andata, il dislivello totale è arrivato a 1712 m. Allego traccia.
Con l'instancabile moglie Stefania.

Più info e foto su climbandtrek.it



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Ho lasciato la macchina nel parcheggio dell'alpe Quaggione 1142m. La strada asfaltata prosegue per qualche centinaio di metri, ma è riservata ai residenti. Dall'alpe Quaggione sono salito senza difficoltà al Monte Zuccaro, croce in legno ben visibile dall'alpe. Scendendo ho preso il sentiero, che aggira il monte Zuccaro, per il monte Cerano e il monte Massone. La salita al Cerano 1702 m è abbastanza ripida. Dopo una leggera discesa si raggiunge facilmente il poggio Croce 1765m. Da qui una ripida discesa porta alla bocchetta di Bagnone 1589m e risalendo alla La Bochetta 1904m, punto di incrocio con il sentiero che sale dall'alpe Cortevecchio. Da qui ho proseguito in direzione ovest sulla mulattiera per il Massone, ad un bivio sono andato a destra per raggiungere la cima dell'Eyehorn 2134m. Per cresta si raggiunge facilmente il monte massone 2161m. Dalla cima sono sceso per il sentiero che porta a Luzzogno, fino a raggiungere l'alpe Nuova 1811m, da qui il colle Frera e, raggiungendo il rio Bagnone, l'alpe Bagnone 1198m. Dall'alpe attraverso numerosi saliscendi sono arrivato all'alpe Morello e dopo aver percorso una stradina asfaltata sono risalito alla Sella di Val Lessa e da qui velocemente all'alpe Quaggione.
Bel giro ad anello di difficoltà EE, molto panoramica tutta la cresta di salita. Piacevole anche il ritorno, peccato che lungo la via di discesa fino al colle frera i campi fossero tutti bruciati.
yogalpinismo.altervista.org/2011/20111223massonecinquecroci/relazione.html

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La giornata perturbata non ci ha consentito la gita sci-alpinistica pensata e quindi escursione a piedi al monte Massone. Il monte Massone è semplicemente una bellissima montagna... Oggi il cielo è stato un pò troppo nuvoloso e plumbeo e quindi niente panorama, che altrimenti è spaziale. Nonostante le condizioni meteo non propizie, è stata una bella escursione, molto proficua anche come allenamento, soprattutto lungo questo itinerario. Con Susanna Z. bravissima, che ringrazio per avermi seguito con agilità, scioltezza e grande facilità. La foto allegata è stata scattata in una precedente escursione dell'autunno scorso, oggi il cielo coperto e/o plumbeo non ha permesso foto panoramiche.

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Bella giornata autunnale lungo un percorso con un panorama meraviglioso e spaziale....., che merita (davvero) di essere ammirato....
In queste circostanze il monte Massone è semplicemente una bellissima montagna.... Se si ha la fortuna di trovare una bella giornata (in qualsasi stagione), sul Massone si ritorna sempre volentieri...., anche tante volte......
Con Franco F. e quindi (come sempre...), salita e discesa "a tutto gas"....

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in discesa, raggiunta la Bocchetta di Bagnone, per evitare la successiva risalita al Poggio Croce, sono sceso a Sud passando dall'Alpe Morello.
altre foto e notizie al mio sito


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Caratteristica itinerario

difficoltà: E :: [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 1167
quota vetta/quota massima (m): 2165
dislivello salita totale (m): 1350

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