Pelvo (Cima del) dalla Val Thuras

osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: Bagnata
neve (parte inferiore gita) :: Primaverile/Trasformata
note su accesso stradale :: Parcheggiare a Thures
quota neve m :: 1400
attrezzatura :: scialpinistica
Poco da aggiungere, itinerario un po' da intenditori per via del grande spostamento ma proprio per questo c'è la garanzia di non trovare grande affollamento. Il percorso, nelle condizioni attuali, non è obbligato nè in salita nè in discesa e si può passare un po' ovunque dal momento che si passa il fiume al fondo della val Thuras.

Dalla dorsale finale alla cima conviene mettere sci in spalla per 150 m perchè il pendio non è innevato in modo uniforme e anche la discesa obbliga un po' di gava e buta.
Bellissimi i 1000 m dalla dorsale al vallone, su primaverile perfetta; noi siamo scesi tra le 12:30 e le 13, probabilmente anticipare di un'oretta sarebbe stato il top.
Gran giornata e gran gitone con Cecco, sempre garanzia di scammellate.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: Bagnata
neve (parte inferiore gita) :: Primaverile/Trasformata
note su accesso stradale :: Ok fino a rhuiles
quota neve m :: 1600
attrezzatura :: scialpinistica
Luuuuunghissima gita in bel ambiente.
Da rhuiles 10/15 min di portage poi si possono calzare gli sci,strada molto ghiacciata,qualche mezzo di assalto passa ma non macchine normali,almeno 4x4 ben gommato.
Si segue il fondovalle per circa 8.5 km dopo la Grange conviene non passare il ponte ma stare ancora a dx salendo fino a che si trova il vallone di salita.
Noi volevamo fare la ciatagnera ma ci siamo sparati su troppo tardi( x la quale invece conviene seguire bene la relazione e dopo il ponte si sale quasi subito)finendo nel vallone per il pelvo,in realtà già molto in alto perché abbiamo tagliato prima sui ripidi prati x lingue per vedere la neve.
Prendendo il vallone sicuramente la salita è più dolce,anche se obbliga a un bel 500 MT in più di fondo,che dopo 8.5 km son già noiosi.
La salita è sempre abbastanza ripida,per poi spianare poco prima del colle e infine raddrizzarsi per bene nella parte finale.
Alcuni ometti e paletti estivi affioranti danno un po' l indicazione del percorso.
Oggi molto caldo che ci ha sfiancato e dopo 4orette finalmente la vetta,per poi accorgerci che era il pelvo e non la ciatagnera. :-))
A ragion veduta non male visto che il vallone ciatagnera presentava più chiazze d erba e forse obbligava a maggiori giri per trovare i raccordi.
Mentre il vallone del pelvo a parte qualche chiazza in punta è tutto ben raccordato fino al fondo.
Neve molto bella, in alto ancora da trasformare bene un po' sfondosa,ma prende 3 stelle,parte centrale cremina da 5 stelle seguendo i bei muri e poi il canalone,ultimo tratto un po' marcia ma da 3 stelle comunque.
Una bella media di 4 per un girone da 22km e 1670 di dislivello.
Vale il biglietto.....per una volta!! Ma affrettarsi col caldo sparirà presto molta neve.
Rientro tutto sommato scorrevole anche se lungo visto che eravamo un po' provati.

Con max sempre al top,che infila questa come prima gita dell' anno,per fortuna era stanchino anche lui.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: Crosta da vento/Sastrugi
neve (parte inferiore gita) :: Bagnata
quota neve m :: 1600
attrezzatura :: scialpinistica
Traversata Val Thuras / Valle Argentera per il Colle del Pelvo. La cima non l'abbiamo raggiunta perché il pendio finale è perlopiù privo di neve e iniziava a soffiare un vento fastidioso.
Più bella delle attese la discea su Brusà del Plan, con alcuni tratti di farina compatta riportata dal vento.
Ambiente spettacolare, in particolare sul versante Valle Argentera
Itinerario lungo, con oltre 15 km di sviluppo. I più veloci sono saliti in 4 ore da Rhuilles, io (oggi un po' fiacco) ho impiegato una ventina di minuti in più.
Sempre piacevole la compagnia dei soci della Never Summer Band


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: polverosa
note su accesso stradale :: auto fino a Thures
quota neve m :: 1700
attrezzatura :: scialpinistica
Bella gita con neve primaverile dal bivio a quota 2200 in su .Nella parte inferiore della strada fondovalle ancora neve farinosa con tratti ventata( ma tanto basta far correre gli sci sulla traccia).da Thures a Rhuilles ormai conviene portare sci a spalle sia all'andata che al ritorno.Da Rhuilles in poi invece la strada e' ancora coperta (forse si mantiene ancora per un po').Conveniva partire dalla macchina non piu' tardi delle 7,00 perche' con il caldo che ha fatto in discesa abbiamo trovato firn stracotto.Domani le temperature saranno piu' basse quindi terra' di piu'.Gita ancora consigliabile.....posto isolato e bellissimo ambiente

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osservazioni :: sentito assestamenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: polverosa
note su accesso stradale :: Strada chiusa a Thures (divieto d'accesso in periodo invernale)
quota neve m :: 1500
attrezzatura :: scialpinistica
Partenza da Thures con sci ai piedi su stradina innevata ed un po' ghiacciata fino a Rhuilles. Poi la strada era battuta fino a Thuras 1951 m da un gruppo di ciaspolari. Abbiamo continuato lungo il sentiero verso il colle di Thures, sentito assestamenti sul pianoro dove non batte il sole. A quota 2250 circa abbiamo attraversato il torrente (completamente coperto dalla neve) e risalito su neve primaverile dura ma con ottimo grip, tenendoci leggermente a sinistra del pendio, inizialmente un canalino, come indicato sulla carta IGC 1:25 000. In realtà, credo sia più agevole passare leggermente a destra su pendii più comodi.
Poi saliti nel vallone molto largo, fino ai pressi del colle; quindi puntato alla punta, tolti gli sci negli ultimi 20 metri prima di arrivare in vetta. Panorama stratosferico.
Discesa su neve primaverile e rinvenuta, un po' meno trasformata nel tratto intermedio del pendio (meno ripido) ma poi bella molla, si trovano comunque canalini dove il fondo rimane bello duro; discesa molto divertente.
Giunti al fondovalle, si scende abbastanza bene senza spingere troppo (a parte nel rientro tra Rhuilles e Thures!)
Con Nic che si fa un bell'allenamento, grazie per avermi aspettato e controllato dal basso.
Oggi una discreta folla al Terra Nera, tre che sono saliti ripidissimamente al Roc del Boucher (che appare in ottime condizioni).
Ottima pausa ristoratrice da Alba e Carlo alla Crota di Rhuilles, tappa obbligatoria.
Siamo partiti verso le 8:00, in cima alle 14:00. Viste le temperature (previsioni 3bmeteo -4/5 a Sestriere), forse conviene partire un'ora prima (o essere più rapidi!).
Un pensiero per Tanguy Vulliet, giovane atleta, rapido a correre in salita e purtroppo troppo rapido ad andarsene da questo mondo, deceduto sfondando una cornice di neve negli Aravis.


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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: molto bagnata
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
note su accesso stradale :: Con antineve si può arrivare sino 800 m dopo tornanti
quota neve m :: 1900
attrezzatura :: scialpinistica
Un disastro questa notte 28 mm di pioggia battente rilevate a pluviometri fontana di Thures . La neve fradicia con pozzanghere e inizia sotto la partenza del Terranera a chiazze. Ciatagnera senza neve tutta la parte bassa prati bagnati ;tentato Pelvo rari canali di neve fradicia nella parte inferiore neve assolutamente no assestata molle . Tempo nuvoloso ritornati indietro e andati fino al bivacco Tornior ho sentito molti assestamenti anche in piano. Purtroppo in un giorno è andata via tutta la neve . Oltre il bivacco condizioni ottime di innevamento Ramiere ben innevata

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: OK
quota neve m :: 1800
attrezzatura :: scialpinistica
Salita prima la Serpentiera. Triangolone finale abbastanza ripido con neve strana e non facile (farina su fondo duro, che però tendeva a partire). La Serpentiera è quella a dx del colle. Quindi, una volta scedi circa 100 m sotto il colle, siamo risaliti al Pelvo. Bella discesa, i pendii sono stupendi e si arriva bene fin giù. Di tutte le gite della parte dx orografica è quella meglio innevata in basso, però aggiungere un 20-30 minuti di spostamento in più.

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note su accesso stradale :: strada chiusa a Thuras
attrezzatura :: scialpinistica
Gitone su bellissimi pendii, anche se sotto c'è spostamento. Neve bella fino a 2300/2400 circa (siamo scesi tardi)poi pappa. Noi siamo scesi anche tardi. Considerazione toponomastica: c'è confusione nelle cartine sia italiane che francesi sulle varie cime. La Clapiera è a dx della Ciatagnera (croce argentata con libro), poi a dx c'è il Pelvo (croce), il colle del Pelvo e ancora più a dx la Serpentera (triangolo). Questo è confermato anche dalla guida IGC del Berutto.

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neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 2000
e la terza volta che provo a scrivere ..vediam se cè la faccio.,partiti x fare rognosa ma il tempo era un po maffo ,in più il pendio sembrava mooolto slavinato . oltreppassiam sestriere e propongo la val argentera al max ramiere , il cri un po titubante e tentato x terra nera dove cèra altri soci e in piu gita garante in caso che meteo peggiorasse ,io forzo almeno andiam fin dove si arriva ecco la slavina poco dopo brusa del plan,ci sono gia tre cuneesi in partenza ma non pratici del posto ,nel mentre arrivano altri rinforzi anche loro spediti via dalla burrasca del moncenisio ,capitanati da orfeo che conosco xche amico e o compagno d'avventure di altri miei soci, lui aveva la carta vincente x un itinerario alternativo riducendo al sensato il portage. cosi armi e bagagli saliam poco dopo il park (balme) seguendo i bolli gialli su sentiero il primo tratto erbopinoso dove dopo 300m di dsl si e al di sopra del salto di cascata e da li si a accesso comodo al canalone che da li, su percorso logico lo si risale manman si allarga e si aprono pendii favolosi su fin verso il colle omonimo ,un solo passaggio stretto xche acqua bucato neve,messo coltelli solo ultimo tratto prima del colle,da li 200 m si e su una splendida cima . nel mentre il sole inizia a scaldare i pendii ,visto che durante la salita giocava a nascondino (meglio cosi). messo sci dalla cima e con 2 gavabuta si e al colle e da li in giu la piu bella discesa o sciata della stagione (perfetta)fin giu . saluto i compagni di gita ,e a cri che ha creduto in me x l'alternativa . conclusione perfetta da alba e carlo che saluto calorosamente.
.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Stop dopo Brusa del Plan x valanga
Salita dalla V. Argentera. Partenza 8,30. Mezzora ski in spalla (stella mancante) poi via nella gorgia. Pendii sempre sostenuti,salita al colle con i ramponi (neve dura). Ambiente superlativo. Discesa su neve strepitosa con ski dalla cima (2 gava-buta sulla pietraia) fino al sentiero che evita la cascata.
Saluti a tutta la banda di oggi, e un grazie al socio Bill fermamente convinto per questa ottima cima. Grazie anche ai simpatici 4 che stavano grigliando e ci hanno offerto le costine ;-))
Giornata conclusa come da copione alla "Crota" di Rhuilles dove non si sta bene, si sta DA DIO!! ;-)


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osservazioni :: pericolo 2
neve (parte superiore gita) :: trasformata
Messi gli sci a Rhuilles.Volevamo salire al Roc del Boucher, ma non c'è più neve. Siamo saliti per il vallone Clapiera fino ad una cima quotata 3249, senza nome, compresa tra la Punta Ciatagnera e la Clapiera (che su carta IGC e libro CAI si chiama Pelvo!!!)Gran bella sciata su neve perfetta fino ai pianori , da li in giù per fortuna c'è la stradina!!Un grazie alle comunità montane, o a chi per esse, che tutelano il loro ambiente incrementando la fauna con esseri antropomorfi scaricati da elicotteri in ogni dove!

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Caratteristica itinerario

tipo itinerario: pendii ampi
difficoltà: BS :: [scala difficoltà]
esposizione preval. in discesa: Sud
quota partenza (m): 1615
quota vetta/quota massima (m): 3266
dislivello totale (m): 1670

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