Grand Aréa dalla Bergerie Saint Joseph, anello per la Porte de Cristol

partiti da quota 2200 circa da un parcheggio vicino la strada per il col du granon, saliti alla grand area sul sentiero a sinistra subito ripido fino in cima e poi scesi a destra sul ripido sentiero detritico e scivoloso. Anzichè chiudere l'anello siamo scesi al lac rond senza sentiero per facili prati. Dopo una lunga sosta risaliti alla port de cristol e da qui in breve alla macchina. Bella giornata con ottimi panorami.
Con Lia, Giulia, Francesca, Massimo, Bepi e Giampiero


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Ottimo sentiero fino in cima dove, verso il versante nord, Oggi la natura ci ha fatto un regalato a pochi passi dalla cima , e per pochi istanti " Lo Spettro di Brocken" che è uno dei più affascinati effetti ottici del mondo. Lo spettro Brocken è l’ombra ingrandita di un oggetto che si trova ad una altezza considerevole (un alto monte) circondata, in basso, da delle nuvole e nebbia e che si trova in direzione opposta al sole. Siamo poi scesi sul sentiero a nord. In questo primo tratto di discesa in ombra, il sentiero sul pietrisco è coperto da non più di 2 cm di neve compatta ma non problematica con i soli scarponi. Con Teddy Gio e Gabriele. Grazie a tutti bellissima gita


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note su accesso stradale :: ok
Per riprendere dopo un piccolo interventino chirurgico, niente di meglio di questa breve ma bella escursione. Tutto pulito da neve che qui, a differenza delle valli torinesi, ne è caduta molto meno e a quote molto più elevate. Ottimo sentiero fino in cima dove, verso il versante nord, abbiamo visto il raro fenomeno dello "spettro di Brochen" su uno strato di nebbia subito dopo dissoltosi. Siamo poi scesi sul sentiero a nord, prima sul classico canale scialpinistico che poco dopo viene lasciato precipitare a valle mentre la traccia taglia scendendo verso il Col de Cristol. In questo primo tratto di discesa in ombra, il sentiero sul pietrisco è coperto da non più di 2 cm di neve compatta ma non problematica con i soli scarponi, il tratto non supera i 100mt lineari. Altre persone in vetta ed una giunta da Nevache, altre viste verso la Gardiole. Con Elisafree, Gio e Gabriele.

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Oggi l'idea iniziale era di fare una bella gita in Valle D'Aosta, ma poi le previsioni incerte ci hanno fatto rinunciare, ma la l'idea di stare a casa la domenica era pari allo 0, cosi sapendo che il CAI di Ciriè faceva una alla cima Grand Area e consultando le previsioni di meteo france che davano un miglioramento, all'ultimo momento mi sono aggregato - Così questa mattina siamo partiti in 8 speranzosi, e per il detto chi non rischia non rosica, nè è uscita una gita da 5 stelle con sole e assenza di nuvole in mattinata e stratificazioni nuvolose nel primo pomeriggio - Percorso come da itinerario partendo dal tornante sulla strada per il col du Granon, risalendo sul ripido e bel sentiero sino al colletto, piegando a sinistra, in breve abbiamo raggiunto la cima Petit Area con piccolo ometto, ritornati al colletto abbiamo poi proseguito sulla ripida dorsale tra torrioni di roccia sino alla cima Grand Area con ometto e croce - Cima a strapiombo sul versante di Nevache, panorama dalla vetta a 360° grandioso su una moltitudine di cime del delfinato sino al monte Bianco - Montagna dalla conformazione particolare con guglie e pinnacoli e contrafforti rocciosi che la fanno molto somigliare alle cime dolomitiche - Alla fine nè è uscita una bellissima gita in una zona poco conosciuta ed una salita a due cime in cui non ero mai stato
Un saluto ai 7 temerari compagni di gita


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note su accesso stradale :: ok
Ancora qualche nevaio residuo nella parte iniziale del percorso fino a raggiungere la cresta tra Petite Aréa a Grand Aréa, che comunque non crea alcun problema. Per evitare la (poca) neve residua, breve tratto intorno ai 2600 da fare sul filo di cresta o sul pendio di sfasciumi S-O.
Canale N ancora innevato, ma ormai non più consigliabile per gli sci, magari buono per ramponi.
Escursionistica calpestando neve a piacimento, merita per panorama ed ambiente.
Con Samanta.


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note su accesso stradale :: ottimo
Non era questa la meta prevista per oggi, ma nuvole e nebbie mi hanno fatto deviare su questa gita di ripiego. Per allungare un po' sono partito non dalla bergeria con area pic-nic a 2171 m ma più in basso, salendo per prati fino a raggiungere l'attacco del sentiero, molto evidente e ben segnalato. La salita è piuttosto breve e diretta, ma prima di arrivare al colle ho deviato a sinistra, senza sentiero, raggiungendo la cima della Petit Aréa, bel balcone panoramico, e poi per facile cresta (o più comodamente per il sentiero sottostante), mi sono riportato sul percorso per la Grand Aréa. Sono ancora presenti alcuni nevai, aggirabili o attraversabili senza sprofondamenti, che non richiedono attrezzatura (io avevo portato ramponi e piccozza non sapendo cosa avrei trovato), fondamentalmente la gita è ormai in condizioni estive. Solo in un tratto il sentiero, sul versante est, è ancora coperto da un vasto nevaio che è meglio non attraversare, preferendo invece continuare a salire sulla ripida crestina detritica di sinistra, finchè al termine non si ritrova la traccia principale. Da qui alla vetta ancora qualche lingua di neve non problematica. Buon panorama anche se parzialmente limitato da nuvolosità che andava e veniva. Prima di scendere, mi sono affacciato sul sentiero che scende verso Nevache, per valutare un eventuale anello alla Porte de Cristol, ma l'innevamento nel versante nord è ancora piuttosto abbondante, e si sprofondava talvolta fino alle cosce; quindi dopo pochi metri del tratto ripido, sono tornato sui miei passi, e rientrato alla macchina dal versante di salita, con nuvolosità che nel frattempo di compattava e vento in rinforzo.
Tutto sommato una bella gita di ripiego, anche se corta. Altri tre escursionisti sul percorso.

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note su accesso stradale :: strada ok
Condivido giudizio di Gigi. Partiti non dal colle du granon ma a quota 2170, qualche km prima del colle. Parcheggio comodo con vista sulla grand area e sterrata che prosegue per il col buffere. Il sentiero che scende verso la porte de cristol risulta abbastanza ripido e scivoloso da fare con cautela.Gita abbinata alla gardiole per un dislivello complessivo di quasi 1000 m.
Con il veloce Gigi !


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Partiti con cielo un po nuvoloso e incerto; temperatura fresca specialmente lungo le creste con venticello. Saliti prima alla Grand Area e poi scesi dal versante nord su sentiero pietroso molto ripido e in alcuni punti particolaemente esposto (occorre essere preparati EE) fino a giungere alla quota 2640 e poi a Porte de Cristol; da qui saliti alla Gardiole; ridiscesi al colle e per bella mulattiera fino al parcheggio. Qui fermati il tempo di cambiarci e lavarci alla fontana e poi scappati per via dei TAFANI particolarmente affamati!!!!! Pic nic al Col de Granon. Con Mario. Giro ad anello in ambiente molto suggestivo e panoramico. Splendito balcone sul massiccio degli Ecrins con i ghiacciai che sono piuttosto brutti da vedere. Giunti alla Gardiole il tempo è migliorato per poi cominciare a cambiare come da previsioni. Consigliata, circa 9,5 km di sviluppo e 990 metri di dislivello. Piaciuta.

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Strada bella e asfaltata fino al col granon.Breve e panoramica gita anche se oggi nonostante le previsioni che davano sole pieno gli ecrines sono sempre rimasti nascosti dalle nuvole. Saliti da prima del col granon con bella traccia di sentiero sempre sostenuta. In cima le foto di rito e poi dopo pochi metri dalla punta in direzione col buffere parte una traccia a destra che scende molto ripida e scivolosa a tratti che fa il giro del massiccio. In basso abbiamo deviato verso i laghi cristol fino a che non fossero a vista per delle foto e poi siamo risaliti fino a col cristol senza traccia a prendere l'evidente e largo sentiero fino all'auto chiudendo l'anello. Aggiungo cartina e traccia gps.
Con Daniela.


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breve anello, ma molto remunerativo.
La salita è veloce, approfittando del punto di partenza molto in alto.
Consiglio di effettuare l'anello in senso opposto; dalla Porte de Cristol, per effettuare in salita la traccia un pò scivolosa e disagevole che porta in cresta. Infatti in discesa richiede attenzione a non scivolare.
Grandi panorami e ambienti dolci.
Ultimo giorno di gite, sempre accompagnati da bel tempo, ma anche da un venticello gelido onnipresente in questa strana estate.
Con Francesca oggi particolarmente veloce sia in salita, sia in discesa.

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bel giro ad anello in ambiente selvaggio,noi siamo partiti dall'oratoire s.Joseph dove si parcheggia l'auto e saliti sul bel sentiero che porta prima al colle e poi in punta, da dove si gode un panorama eccezionale, peccato la giornata non limpida.In discesa abbiamo preso a dx il sentiero che porta al colle buffere, ma dopo pochi metri abbiamo ancora deviato a dx sul ripido sentierino che scende contornando il massiccio dall'altro versante, riportandoci nel vallone che scende al parcheggio.In compagnia di Cri, Babbo Bruno e W&A, i due cagnetti che abbiamo dovuto tenere legati per tutta la gita per non incorrere in incontri ravvicinati con i maremmani alla guardia del nutrito gregge di pecore al pascolo nella zona

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Erano un po' di anni che volevo compiere questa salita, ne avevo sempre sentito parlare in maniera entusiastica da chi l'aveva percorsa ed effettivamente sono rimasto molto soddisfatto.
Ambiente selvaggio, sembra di essere nelle Dolomiti, salita semplice ma nel contempo non banale soprattutto nel tratto di discesa verso il Lac de Cristol.
Compiuto l'intero itinerario con discesa sul lago e poi per il Colle Porte de Cristol fatto ritorno al punto di partenza.
Giornata splendida, con sole caldo e una leggera brezza rinfrescante.
Salito alla Grand Area in un'ora e 15 minuti in compagnia del mio fedele Flick.
Parecchia gente su tutto il percorso e con massiccia presenza di famiglie al lago, giunte direttamente da Col de Granon per il Colle Porte de Cristol.
C'è poco da fare: i nostri vicini francesi vanno molto di più in montagna!
Le foto nei prossimi giorni.


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note su accesso stradale :: nn
Bellissima giornata con temperatura ideale.
Bellissima vista sugli Ecrins.
Poca gente nonostante il periodo ed il week End.
Gita che si fa abitualmente con gli sci dalla Valle di Nevache.

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Gran bella gita, con panorami stupendi. Giornata tersa e molto ventosa, sentiero completamente pulito, una ventina di persone in vetta.
oggi con frank,sergio,giuseppe,fiorella e simona.


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Percorso la lunga strada sterrata che raggiunge il Col Buffere. Saliti in cima e poi scesi in traversata passando dalla Petit Area. Giornata calda e afosa. Panorama spettacolare

Finalmente una foto in vetta con Alessio e mia figlia Nadia che di montagna non ne vuole proprio sapere


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panoramica ed aerea specie nell'ultimo tratto espostino
con Carla e Dianetta-bau


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Gita corta e con poco dislivello ma molto panoramica.
Consigliato il giro ad anello in discesa.
Oggi bella giornata, poche nubi e gran panorama sulle vette circostanti.
Simona e Sergio


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bella gitarella: con soli 600/700 metri si porta a casa questa bella montagna con vista spettacolare sugli Ecrins!!!!!
tempo spaziale ....un po' di venticello freschino.....
si consiglia cartina francese: molto + dettagliate.
si consiglia di scendere qualche metro dalla vetta e imboccare il sentiero verso il Col de Buffère e giunti al colletto scendere verso sud per compiere il tour completo della Grande Arèa dal versante nord; si giunge così ad un colletto a quota 2640 dal quale scendendo nuovamente sul versante esposto a sud, ci si congiunge con il sentiero che sale verso la Porte de Cristol e che ci riporta al parcheggio auto!

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Splendida giornata, con panorama eccellente e temperatura piacevolissima. Ottima la compagniia, poca la fatica. Che volere d'altro?

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Bellissima gita con panorama stupendo. Discesa per l'opposto versante (ancora presente qualche nevaio) passando per la Crete de Cristol.

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Ci sono anche stati ...

  • 04/09/16 - armand
  • Caratteristica itinerario

    sentiero tipo,n°,segnavia: segnavia rossi
    difficoltà: E :: [scala difficoltà]
    esposizione prevalente: Sud
    quota partenza (m): 2171
    quota vetta/quota massima (m): 2869
    dislivello salita totale (m): 750

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