Grand Combin de Valsorey Arete du Meitin

note su accesso stradale :: Possibile salire in auto fino al bivio per l’alpeggio
L’arête du Meitin è in ottime condizioni, completamente secca, i ramponi si calzano in vetta al Combin de Valsorey, per raggiungere in circa mezz’ora il Combin de Grafeneire. Scesi per il Couloir di Gardien su consiglio di una guida che vi è scesa il giorno prima: a mio parere per nulla in condizioni. La parte bassa, circa 300 m, pendenza intorno ai 40, presenta pochi cm di neve su ghiaccio duro e si è esposti sotto ai seracchi. Molto meglio prendersela comoda e tornare lungo la cresta. La risalita di circa 250 m al Col du Meitin è invece ancora in buone condizioni, ma è comunque fatica in più, giustificabile solo in caso di ottime condizioni nel couloir. Dal colle si seguono tracce su sfasciumi e in breve ci si ricollega alle tracce più marcate che salgono all’arête. Rifugio pieno, una quindicina di persone sulla cresta, a occhio una decina in vetta al Grafeneire. Partenza dal rifugio alle 3.30, vetta del Grafeneire alle 9, ritorno al rifugio alle 14. Ottima accoglienza alla Cabane de Valsorey.

[visualizza gita completa]
note su accesso stradale :: Sì può posteggiare o poco prima il bivio per valsorey o in basso alla statale alla fine del tunnel
La prima informazione utile da dare e segnalare che l'accesso al rifugio dispone anche di un sentiero più diretto che si stacca dopo il bivio per la cabane Du velan e si aggancia nei pressi della morena e che ci è sembrato più frequentato del nostro.
Neve da subito dopo il rifugio, ma poi un costolone di sfasciumi permette di portarsi sotto cresta quasi su pulito.
Da segnalare che invece in cresta bisogna mettersi i ramponi attualmente 3 volte con relativa perdita di tempo o tenerli a seconda dei gusti.
Da interpretare la definizione sulla montagna "in condizioni" della rifugista , aggiungendo un aggettivo davanti a piacimento .
Gestori comunque cordiali e ospitali.
Comunque una bella avventura per un alpinista di basso profilo come mi ritengo io e che raramente sconfina in imprese troppo impegnative.
Gradazione del percorso corretta ,con i passaggi di roccia protetti da qualche spit e cordone. III/III+
Alcuni tratti di vetrato nel primo mattino che incasinano un po.
Da non sottovalutare la discesa del coluoir de Gardien tra i seracchi se fatta in ora tarda come abbiamo purtroppo fatto noi.
Bravissima Tiziana che solo un mese fa , reduce da infortunio ,saltellava su stampelle.
Solo un po titubante su qualche passaggio ma con la solita determinazione che la rende una compagna unica.
Bello è andare in montagna così. ....come se fosse la prima volta....divertendosi oltre la fatica.


[visualizza gita completa con 5 foto]
note su accesso stradale :: prima di Cordonna poche possibilita' di parcheggio
Da Bourg Saint Pierre, abbiamo proseguito ancora un po' in auto seguendo le indicazioni per Velan e Valsorey, parcheggiando l'auto in un piccolo spiazzo nella curva prima della sterrata che porta a Cordonna (dove inizia il divieto).
Lungo avvicinamento per raggiungere la Cabane de Valsorey, dove, solo nella seconda parte del percorso si guadagna effettivamente dislivello.
Condizioni generali, a mio parere, medie...

per quanto riguarda la Spalla Isler (che era l'idea iniziale di salita) si alternano lingue di neve ad ampi tratti completamente scoperti...

per quanto riguarda l'Arete du Meitin, da noi percorsa in salita, diversi tratti verglassati ed altri neve misto ghiaccio che ci hanno obbligato piu' volte a rimettere ramponi e riprendere la picca... il tratto del camino dove presente la corda e' ancora ben innevato e ghiacciato, la corda comunque a tratti scoperta...la cresta e' un alternarsi di sfasciume a roccia ottima... i tratti ''camminabili'' sono relativamente pochi e nemmeno troppo tranquilli vista la qualita' del terreno e l'esposizione... per il resto c'e sempre da usare le mani e si trovano diversi passaggi parecchio atletici, alcuni di forza e strapiombanti con oltretutto la mancanza di appigli, altri sempre impegnativi ma molto ben fessurati... nonostante diversi spit presenti (non molti) io consiglierei comunque un bel set di friends...
oltretutto dicono che la via e' bollata per evitare di finire sulla via errata...ma i bolli sono pochi...
saliti quindi al Combin de Valsorey e proseguito fino al Combin Grafeneire.. evitato il Crossant per evidenti problemi di tempistiche..

per quanto riguarda le condizioni dell Couloir du Gardien, da noi fatto in discesa, le condizioni sono ancora molto buone, e in diversi tratti, sotto le serraccate, le pendenze sono notevoli da richiedere la discesa costante faccia a monte... l'ultimo tratto, prima di raggiungere il sottostante ghiacciaio, presenta ad ora diversi tratti ghiacciati... faticosa la risalita al colle du Meitin

dalla Cabane de Valsorey, per raggiungere l'attacco della cresta, non occorre raggiungere il colle du Meitin, e quindi salire dritti verso le roccette senza piegare a sinistra... dopo il rifugio le pendenze sono minime, poi man mano diventano costanti e notevoli, circa 40°, fino all'attacco della cresta.

immaginavamo ci fosse molta piu' neve...invece...
dall'idea iniziale della salita dalla Isler ci dirottiamo verso l'Arete, coinvolti dai pochi presenti con noi al rifugio.. per fortuna avevamo con noi il necessario per poterla affrontare... la valutazione la trovo corretta... anche se personalmente, non essendo per nulla un fenomeno in arrampicata, ed avendo diversi problemi di tecnica, l'ho trovata parecchio impegnativa..per lunghezza e per appunto dei passaggi molto tecnici..strapiombanti ed esposti... comunque una gran bella salita su una montagna che merita il GRAN davanti a Combin..
Un complimento sincero al mio compagno..e non perche' e' il mio Andrea.. e chi se non con lui avrei potuto condividere una salita del genere... ma il complimento di vuole, per come ha saputo gestire un'ascensione di questo genere.


[visualizza gita completa con 7 foto]
Seppur ci fossimo appuntati nella testa di dover sempre rimanere sul filo per evitare di sbagliare, manco a dirlo siamo usciti fuori via in un paio di occasioni; ci sono molti ometti che indicano il percorso giusto, ma non sempre si riescono a individuare dal basso, senza contare che la nebbia e la neve proprio non ci hanno aiutato, in sintesi il primo errore è stato seguire la traccia di sentiero verso destra dopo il primo passo duro, rimontando il secondo sperone secondario con il tiro di IV da proteggere (alla base del saltino si può far sosta in clessidra) ricollegandoci poi verso sinistra al filo corretto della cresta ritrovando anche gli ometti, il secondo intoppo è stato quello di mancare la corda con i nodi, infatti anzichè rimontare il canale che costeggia il caratteristico torrione del secondo risalto, siamo rimasti più a sinistra andandoci nuovamente a complicare un po la vita, nulla di drastico ma incontrando passaggi non proprio banali.
Terzo risalto salito come da relazione piegando leggermente a destra andando però poi a riprendere il filo della cresta fino alla croce di vetta (come consigliato ne "Il grande libro dei 4000").
Di per se la via è molto bella e ben attrezzata con numerosi spit, si apprezza forse di più se non si trova roccia verglassata e se i ramponi rimangono nello zaino, ma ambiente e prestigio la rendono a mio parere la soluzione più elegante (e sicura) per raggiungere il Grand Combin.
Il resto è storia nota dal commento di Enzo, traversata al Grafeneire, all'Aiguille du Croissant e discesa (di difficile individuazione) dal Couloir du Gardien, rientro con le ultime luci al rifugio e in piena notte all'auto, per un meritato riposo di una manciata d'ore prima di rientrare a casa.
Con Enzo in questa grande avventura.


[visualizza gita completa con 4 foto]
Sicuramente condizioni migliori nel 98 quando la salii la prima volta che adesso..allora pulita, oggi in completa veste invernale. Alla cresta salita in condizioni proibitive, segue il flagello del vento che non molla un istante di soffiare gelido per l'intero corso della traversata fino alla Croissant. Impensabile scendere al Tzesette (a parte ormai gia' salito tempo addietro dalla Panossiere) per vento a radunare nubi, che qui a queste altezze e' nebbia che non ti fa capire niente di dove stai andando. Una fortuita schiarita ci fa tornare su il morale e persino metterci in condizioni cosi da correggere il tiro (stavamo tornando in leggera risalita al Valsorey), per scendere su terreno a noi sconosciuto in mezzo ai seracchi a meta' tra la vertiginosa parete nord ovest del Valsorey e il Corridor. Grazie alla recente nevicata il ghiaccio e' rimasto per lo piu' coperto agevolandoci in tal modo non poco la discesa che si e' dovuta fare comunque in sicurezza date le pendenze notevoli della parete. Dedotto da foto che, il socio prese da internet mi ha mostrato, si suppone che quello da noi sceso fosse il Couloir de Gardien. Eterna complessa (anche se tutta ben spittata) e difficoltosa la salita (tutta in ramponi), cosi come la discesa, e la successiva inevitabile risalita al col Meitin a reperire gli ometti e essere giu' al rifugio ormai al calare della notte..Quattro le cordate che han tentato il Combin oggi tre straniere, di cui una formata da alpinisti Cechi che han rinunciato all'altezza del secondo salto, e le altre ancor prima. Solo noi Italiani a tener duro fino all'ultimo.
Seguira' relazione del socio dai risvolti piu' prettamente tecnici relativi alla salita..di quelle che fanno nascere il dubbio se ha senso continuare o mollare..ma sapendo delle previsioni che davano miglioramento in giornata..come non continuare..
Con Marco


[visualizza gita completa con 10 foto]
Finalmente sui combin...
condizioni direi ottime,anche se un po di neve sulla metin non guasterebbe x coprire i tratti sfasciumati,ora tutta secca praticamente!roccia discreta dove si scala che richiede sempre attenzione non è certo la roccia del Vallese.Quatto stelle meritate xe comunque x i miei gusti è una montagna stupenda!
Ottima prima gita insieme a Marco,speriamo in altri progetti insieme

[visualizza gita completa]
Condizioni ottime. Primo risalto in scarponi, gli altri due con ramponi (neve portante/ghiaccio e verglas qua e là). Scesi poi dal couloir du gardien (tra i seracchi) su consiglio di diversi alpinisti incontrati il giorno prima mentre scendevano a valle, in ottime condizioni ("c'est maintenant qu'il faut le faire"). In effetti molto veloce, solo un 15na di metri di ghiaccio in cima. La discesa alla Isler invece sembra con neve un pò scarsa e ghiaccetta qua e là.
Comunque no problem anche scendendo nuovamente dalla cresta: diversi anelli di calata nei punti un pò più esposti o su qualche muretto più verticale. La roccia non è solidissima ma non è certo male, soprattutto dove si scalicchia. Occhio a non farsi tentare da tracce che sul primo risalto portano troppo a destra.
Bella via al Combin, divertente. Se abbinata con discesa su neve dall'altro lato il tutto è più completo!
Con Nero che adesso può andare al mare.


[visualizza gita completa]
Gita impegnativa.pendii ripidi roccia raramente decente,ho visto pietre cadere ovunque comunque l'ambiente è grandioso,e l'alpinismo è anche saper affrontare queste montagne e fare esperienza su terreni infidi e selvaggi.
in compagnia di mau, un pilastro inossidabile .
il rifugio è tra i migliori che ho visitato in svizzera.
(ne ho visti parecchi)


[visualizza gita completa]
Bell'itinerario di alta montagna, da non sottovalutare neppure la discesa!
Presto foto e commenti su:
-uscite.htm


[visualizza gita completa]
Terza salita del Gran Combin due volte per il Corridor: Aiguille de Croissant e Gran Combin de Grafeneire, Gran Combin de la Tsessette ed ora il Gran Combin di Valsorey per l’Arete du Meitin, 58° 4000 Uiia Salito da me e Angela.
Salita e discesa molto lunghe, ma con un ambiente e un panorama di prim’ordine, la roccia se ci si mantiene sull’itinerario giusto è abbastanza solida resa più sicura da numerosi spits.
Giornata stupenda con a tratti vento freddo.
La cresta è attualmente molto secca e se si sale solo sino al Gran Combin di Valsorey, si possono lasciare all’attacco i bastoncini e tutto il materiale da ghiaccio.
Utili fettucce e cordini e un po’ di materiale per integrare le sicurezze.
Sulla via una decina di cordate, ma nessun problema perché ci si sgrana subito.
Io e Angela.


[visualizza gita completa con 1 foto]
Quel 10 agosto, data che registra la nostra salita mia assieme al compagno Michele ai due Combin di Valsorey e Grafeneire per la cresta ovest detta anche du Meitin,testimonia anche di un grave incidente, purtroppo mortale. Vittima un 60nne tedesco, che la sera precedente la scalata era seduto a tavola con noi al rif. Valsorey. Avuto notizia del suo decesso per caduta, dal gestore della capanna al rientro dalla vetta avvenuto lungo la spalla Isler. Gia' dal Grafeneire avevamo intuito che qualcosa era successo lungo la cresta appena salita. Non vedendo sbucare nessuno sulla croce del Valsorey, cima che bisogna scavalcare per poi accedere alla piu'alta punta dell'intero massiccio,ci siamo domandati, come mai visto che lo sfortunato tedesco ci precedeva di poco con la sua guida miracolosamente sopravissuta, ma con gravi ferite riportate un po' in tutto il corpo. L'avvento dell'elicottero intervenuto per il recupero della salma, non ha lasciato piu' spazio ai dubbi.La tragedia si era ormai consumata. Se da un lato l'andare in montagna offre lo spunto per forti emozioni, dall'altro si puo' rivelare fatale, se non affrontata con prudenza, buon senso e riconoscimento dei propri limiti.

[visualizza gita completa con 8 foto]

Ci sono anche stati ...

  • 12/08/12 - f.gulliver
  • Caratteristica itinerario

    difficoltà: AD+ :: [scala difficoltà]
    esposizione prevalente: Ovest
    quota partenza (m): 1827
    quota vetta (m): 4184
    dislivello complessivo (m): 2350

    Ultime gite di alpinismo

    22/10/18 - Rochebrune (Pic de) Via Normale e Cresta Sud dal Col d'Izoard - Matteo Bosco
    Neve 100m sotto il col des Portes e poi di nuovo 50m sotto la breccia: ramponi utili ma non indispensabili, noi non li abbiamo usati. Percorsa la cresta, le difficoltà sono contenute e il tratto è [...]
    21/10/18 - Provenzale (Rocca) Traversata alla Torre Castello per Spigolo Castiglioni - Lyskamm4500
    Roccia magnifica !!superba traversata !!! Soste ok !sul castiglioni c è tutto sul traverso puntare sotto la verticale del tetto e poi piegare verso destra!
    21/10/18 - Trécare (Becca) Cresta NO - dav.ge
    Attacco ben descritto nell'itinerario. Abbastanza discontinua. Attenzione al penultimo torrione: non farsi ingannare dalla fessura sulla destra, uscita rognosa, preferibile salire a sinistra verso il [...]
    21/10/18 - Pelvo d'Elva Cresta Est - vik
    Come detto da Roby, gita davvero meritevole per il panorama ed essendo poco impegnativa (non si supera mai il III grado) ci si diverte molto! Roccia bella (sempre facendo attenzione a cosa si tira), p [...]
    21/10/18 - Pelvo d'Elva Cresta Est - Roby Candela
    Per un principiante delle vie alpinistiche come me, bellissima e divertentissima salita, cresta continua e mai ripetitiva, passaggi più o meno esposti, e panoramicamente al Top! Roccia bella nonostan [...]
    21/10/18 - Ferro Orientale (Pizzo del) Via normale - traversata Val Qualido Val del Ferro - titty79
    Gita decisa all'ultimo momento...ideata durante vari momenti insonni nel bivacco del Gianetti... colpito da innumerevoli e violente raffiche di vento durante la notte... le varie prospettive per l'in [...]
    21/10/18 - Sella (Rocca) Via Amici - Enrico
    Via di salita molto piacevole, le indicazioni per raggiungerla sono pressoche' inesistenti, il che e' un peccato, e anche la bollatura azzurra e' ormai molto sbiadita. Condizioni buone, temperature un [...]