Fasce (Cima delle) da Chiapili di Sotto

note su accesso stradale :: dalla frazione Villa di Ceresole
Partiti da Villa. al fine di effettuare l'anello con discesa sul vallone del Colle Perduto. Passando dal rifugio Jervis per rifornirci di acqua siamo stati sul lato sinistro idrografico del lago, riuscendo ad attraversare i vari immissari in alto, dove si dividevano in più corsi d'acqua (divide et impera dicevano i nostri padri latini…). Conviene tagliare prima del rifugio, dove c'è l'indicazione per il Col di Nel. Dal colle si seguono gli ometti: c'è una pietraia di grandi blocchi da attraversare, bisogna armarsi di grande pazienza… Arrivati ad una specie di colletto, dove inizia il pendio, la situazione migliora decisamente e si sale rapidi, fino agli ultimi metri, dove riprendono i grossi blocchi.
In discesa non ci sono grandi problemi, il sentiero, molto ripido nel primo tratto, è ben segnalato. Non ho però visto il bivio per la discesa sul Lago verso il rifugio Mila e quindi siamo finiti a Villa Poma, sobbarcandoci tutta la strada lungo lago (fatta con gli sci da fondo è un po' più veloce!...).

Gita abbastanza lunga, al di là del dislivello, soprattutto per il tempo necessario per districarsi nella pietraia verso la punta (andata e ritorno) e, nel nostro caso, per l'"allungatoia" finale...
Con mia moglie Simo. Tempo sereno al mattino, poi nuvole verso la punta e le Levanne nel pomeriggio


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note su accesso stradale :: nessun problema
Percorso completamente privo di neve, molto utile la presenza di molti ometti che dal col del Nel, prima sul filo di cresta
e poi con un lungo semicerchio, indicano la via fino in cima.
Giornata soleggiata e calda, si stava bene solo in cima, bel panorama dalla testata della valle Orco, alla diga di Ceresole e alle vicinissime Levanne. Oggi in solitaria.


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note su accesso stradale :: no problem
Nulla da segnalare di particolare, assenza di neve sul percorso quindi no problem, cielo azzurro e bel panorama, partito presto con temperatura fresca e assenza di vento. Salito da solo.

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Sentiero pulito e in ottime condizioni sino al lago di Nel che si costeggia invece quasi tutto su neve; la risalita al colle presenta un grosso nevaio circa a 60/70 mt sotto il medesimo, neve sulla cresta che porta all'inizio del pendio per la cima poi praticamente tutto pulito. Meteo in progressivo miglioramento e temperatura gradevole con venticello fresco.
Gran panorama su Levanne e tutte le cime dell'alta Valle dell'Orco.
Nessuno in giro, trovato al pomeriggio un gruppetto che saliva verso il Colle di Nel.
In compagnia di Rosy.


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Partiti per il colle del Carro , a Chiapili trovato la strada sbarrata ( ingenuamente non mi sono informato della chiusura invernale),
in alternativa abbiamo scelto la cima delle fasce .
Gita non banale visto lo sviluppo di 16 km e il percorso dal colle di Nel alla cima su pietraia alla ricerca dei ometti poco visibili essendo in controluce, comunque gita di soddisfazione.
Giornata calda con qualche velatura al mattino , dalla cima bel panorama sulle Lenvanne , Gr Paradiso.
Solo noi e una giovane coppia di tedeschi a colle di Nel in discesa verso il Rif. Jervis
In compania di Sebastiano

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note su accesso stradale :: Ok
Sentiero ben tracciato sino al colle, con abbondanza di marche bianco/rosse; dal colle alla cima le marche spariscono ma una ricca fioritura di ometti permette di seguire il percorso ove il terreno è più comodo, spostandosi nella parte alta verso sin. per poi rientrare a dx un centinaio di m. sotto la cima; giornata nebbiosa, panorami zero, visibilità mai oltre 50 m., poi nel rientro si è aperto ma eravamo già giù.

In beata solitudo.


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note su accesso stradale :: ok a chiapili di sotto
Concordo sulle considerazioni di Gigi aggiungo che oggi il cielo era un po velato e che ogni tanto vi erano raffiche di vento. L'itinerario dal colle su pietraia è un po ravanoso specie vicino la punta e che bisogna tenere alta l'attenzione specie in discesa ed occorre buona visibilità nel seguire gli ometti. Visitato il rifugio Jervis accogliente e gestori gentili che rimarrà aperto tutto agosto ed i we di settembre. Aggiungo traccia gps.
Con Gigi


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Con Mario. Escursione da non sottovalutare per lo sviluppo, oltre 16 km. Come da previsioni al mattino cielo velato, pomeriggio con il vento più sereno. Non molto caldo. Seguito l'itinerario come da descrizione senza problemi. Ottima panorama sulle vette visibili. Considerazione sulla sicurezza: al ritorno al colle di Nel era presenta una folta comitiva di ragazzi e ragazze credo di una parrocchia; oltre all'elementare norma di sicurezza che in montagna non si dovrebbe gridare (se qualcuno chiede aiuto chi lo sente!!!), alcuni di questi, per ripararsi dal vento, si sono posizionati a pasteggiare sotto la bastionata rocciosa sul versante di Ceresole su un pendio erboso (erba ollina) ripidissimo, gli abbiamo fatto presente che li c'era il pericolo di scivolare, ci hanno guardato malamente e con indifferenza, alla vista di un ragazzo che passeggiava senza scarponcini solo con le calze mi è venuta la pelle d'oca e me ne sono andato di corsa (occhio non vede cuore non duole). Mi piacerebbe sapere se le famiglie sono al corrente e se il responsabile del gruppo ha idea delle responsabilità che si è assunto................. contento lui, gli consiglierei la lettura della dispensa "La responsabilità nell'accompagnamento in montagna" di Vincenzo Torti.

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note su accesso stradale :: Nessun problema
Partenza da parcheggio Pera Bacu, poco oltre Chiapili inferiori, verso le 6 e 25’, con cielo un pò velato, passato il ponte, seguito il sentiero 531a, passando per l’Alpe Rive e raggiunto l’Alpe Truc, m. 2279; qui abbiamo abbandonato il sentiero e ci siamo alzati verso il grande dosso sovrastante e raggiunto, in lieve discesa, il Lago di Nel superiore, m. 2385. Dal lago con un lungo traverso a mezza costa, ci siamo portati nella conca con a monte la Bocchetta delle Fasce; risalita del vallone in parte su nevai e parte su pietraie e non vedendo possibilità di un accesso diretto, abbiamo scelto di aggirare a destra, senso di marcia, sui pendii pietrosi della Lavannetta, raggiungendo la dorsale un po’ più in alto della Bocchetta delle Fasce. Percorso ora su dorsale a raggiungere la bocchetta, la cima di quota 2860 e la Cima delle Fasce. Dopo una meritata pausa in vetta, discesa al Colle di Nel, un tratto di sentiero 531, fino ad aggirare la pietraia, poi risalita alla Corbassera, m. 2607. Dalla Corbassera discesa nella conca verso il grazioso laghetto omonimo e poi al piano di Nel. Ritorno su sentiero 531 del rifugio raccordandoci in fondo sul Sentiero Baretti che raggiunge il ponte di Pera Bacu a chiusura anello, avvenuta alle 13 e 50’.
Gran bel giro ad anello molto bello, anche se, l’ultima parte della salita a raggiungerla Bocchetta delle Fasce, non è per niente banale, anzi abbastanza ravanoso su pendi instabili di pietrame, posto su ripido. Ovviamente l’aspetto naturalistico ed i panorami, non sono belli, ma Bellissimi!
Come sempre, un grandissimo grazie a Franco per l’idea della bellissima gita in questo inedito e grandioso giro sotto le Levanne.



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saliti dal lago di ceresole attraverso l'alpe trucco e scesi dal col di nel a villa passando dal rif jervis (ottima crostata di albicocche).
splendidi panorama su entrambi i lati, ottima segnaletica..dal lato di ceresole erbe alte nei pianori e traccia inesistente nella zona dell'alpe trucco e delle baite poco più alte

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Nuvole e qualche sprazzo soleggiato. La gita e' un EE molto semplice, l'itinerario e' segnato fino in vetta. Itinerario vario e molto panoramico, consigliato. Bella mangiata di mirtilli e lamponi
con Toni


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Escursioe bellissima che ripeto dopi molti anni.
Oggi giornata con cieli tersi e aria fresca che lasciavano ammirare scorci mozzafiato.
Dopo il colle del nel , superato il primo tratto di cresta, seguire ometti che portano sullacresta di sx nell'ultimo pezzo , con salita meno faticosa
Salito da Villa , compiuto anello dal col del Nel sull'alpe Trucco segnavia 526-525.

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Saliti al Jervis da Villa, quindi Colle del Nel, bella salita alla Cima delle Fasce senza difficoltà, rientro al Colle e chiusura dell'anello scendendo dall'Alpe del Trucco e quindi Pouvens e un po' di asfalto fino a Villa.
Giornata magnifica, vista eccezionale sulle Levanne, probabilmente la migliore che si possa avere di tutta la zona.
Due persone incontrate sotto il Trucco, per il resto percorso senza anima viva

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note su accesso stradale :: perfetto fino a chiapili
.....bellissima escursione dai toni nebbiosi
un INNO alla Vita


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note su accesso stradale :: OK
Con mio cugino Giovanni siamo partiti da Villa,aggiungendo quasi un centinaio di metri di dislivello e un buon spostamento.Lungo il sentiero per il Jervis belle fioriture di rododendri.Il pianoro oltre il Jervis conviene superarlo per il sentiero di sinistra,se si passa a destra a volte con molta acqua potrebbe essere difficoltoso attraversare il torrentello.Salendo non sono passato dal colle di Nel,ma attraversato la grossa pietraia in diagonale che porta ai piedi dell'ultimo pendio e che fa risparmiare circa 15 minuti,rischiando però in fatto di sicurezza nel caso si muovesse qualche grosso blocco (non la consiglio)Bellissime macchie di fiori all'inizio dell'ultimo pendio,qualche macchia di neve che volendo si può aggirare e per blocchi un pò più grandi si arriva in punta.Dalla punta dell'ometto si può salire alla punta del bastone,di qualche metro più alta,con facile percorso di cresta.Belle panoramiche sui monti circostanti e sul lago di Ceresole.Buone gite a tutti.

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bella escursione in un ambienti vari, prima bel bosco, poi stupendo pianoro nella zona del rifugio e pietraia finale.
Bella vista sulle levanne e la valle di ceresole.


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note su accesso stradale :: ottimo fino Chiapili di Sopra
Bellissima giornata,che ho saputo cogliere cambiando itinerario alla partenza.dal Serru' nuvole basse e pioggia.percui ho optato per la Cima delle Fasce,vento teso alla partenza,sentieri con colate di acqua:L'attraversamento del piano dopo il rifugio,assai acquitrinoso dopo i temporali di ieri.le roccette dopo il colle ed i piccoli passaggini dove c'erano le pietre con i licheni assai saponate,pero'???un bellissimo arcobaleno che abbracciava tutte le LEVANNE, quanta Grazia.L'unico neo, per recuperarmi i bastoncini,ho dovuto farmi il pendio 2 volte.L'ARMONIA VI Accompagni.

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Bella gita di ricognizione, per vedere lo stato di una "goulotte fantasma" sulla nord della Levanna Centrale, sfuggita l'anno scorso e sperando che non nevichi troppo e subito. Poca neve e salita senza problemi. Scesi nel Vallone delle Rocce per completare l'anello (segnavia 526 e 525 a). Un pò lungo ritornare fino a Chiapili. Conviene, per l'anello, partire da Villa e raggiungere quindi il Jervis.

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Saliti nella nebbia fino a 2150, poi sole fino in vetta.
La nebbia poi e' salita fino a 2400.
Assenza quasi totale di neve.
Nessuno in giro, tranne gruppi di camosci.
Siamo saliti da Mea e scesi a Chiapili.

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Sgambata in questo angolo di Gran paradiso... Salito bene con temperature gradevoli, in 2 ore 30 min.
Ottima l' ospitalità al rifugio dove ho mangiato un ottima pasta e un succulento tagliere.
L' unica nota negativa, le levanne sempre più spoglie e sfasciumose, con i ghiacciai irriconoscibili. Era da un bel po di anni che non salivo fin qua d' estate, e mi ha messo molta malinconia nel vedere questo sfacelo. ogni volta che salgo in alto non riconosco più i posti che avevo visto 10-15 anni fa. incredibile e triste al tempo stesso.
L' incontro casuale con un amico, mi ridonato il sorriso.
Bello ogni tanto regalarsi una gita in solitaria, rigenera corpo e spirito.
Alla prossima.




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Giornata bella e da fuori del bosco anche piacevole come temperatura, ma con le cime coperte dalle nubi (comunque meglio che non i temporali attraversati salendo da Ivrea). Percorso l’itinerario Chiapili, rif. Jervis col Nel e a dx per la Cima delle Fasce.
Sentiero sempre ben evidente e ben segnato con segni rossi e ometti anche sul tratto finale (tutto pulito da neve).
La seppur rada nebbia (dal colle in su) ci ha purtroppo precluso il panorama: lago di Ceresole?, le Levanne? il Granpa? la Basei? ecc.. pochi gli spazi di apertura… peccato! sarà per la prossima volta (3* solo per la foschia).

Interessante escursione seguendo il gruppo di amici di Volpiano nella loro consueta uscita del “Mercoledì” sino al col del Nel - e condividendo con Enzo@R l’ultimo tratto per la cima delle Fasce.
Come sempre ottima la cordialità della compagnia…… grazie e alla prossima!.
Un saluto e i complimenti alle due bimbe che accompagnate dal papa hanno raggiunto il colle.



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giornata stupenda fino alle 13. salita a razzo fino allo jervis, e poi fino al col del nel, dove ci siamo fermati.. sempre un bel posto, ancora parecchi nevai in zona, e acqua ovunque. sentiero ben segnato. un saluto ai compagni di merenda..

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Bel giro ad anello con partenza da Pouvens, su sentiero 525, poi 526 dall'Alpe Trucco e arrivo al colle di Nel in 2,30 ore. In altri 40 minuti si giunge in vetta, su buona traccia e abbondanti segni di vernice. Nell'ultimo tratto ci si fa strada fra grandi blocchi accatastati. Ritorno passando per il Rifugio Jervis e seguendo il sentiero 530 e poi 531 fino al lago di Ceresole.
Vista una viperetta poco sotto l'Alpe Trucco. Splendida giornata di sole (in Valle Orco! ;). Un saluto a Suzanne e Josette che hanno finalmente visto il lato piemontese del PNGP.


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Partiti da Ceresole Reale, località Chiapili Inferiori dove c'è lo skilift (1667 m).
Si raggiunge il pianoro del Jervis dove si trova il Rifugio omonimo (2250 m) ed un piccolo lago artificiale. Da qui si prosegue in direzione del Colle del Nel (1h,30 minuti) e arrivati al colle verso destra si seguono solo più delle tracce di sentiero e degli "ometti" in pietra per raggiungere la cima a quota 2854 m. E' una bella gita anche se un pò lunga ma se il tempo è bello il panorama è stupendo! Si può ammirare il lago di Ceresole, le Tre Levanne, il Gran Paradiso, il Tout Blanc, la Basei e molto altre cime! Il dislivello complessivo è di 1187 metri!
L'allegra comitiva era composta da: Fabrizio Burzio (che sarebbe il sottoscritto), Luca Sgarbossa, le sorelle Laura ed Elisa Pelosi, Giada Neirotti, Francesco Di Domenico
2 consigli...
1) se avete difficoltà ad attraversare il torrente non fate come qualcuno che si toglie gli scarponi e prova a lanciarli dall'altra parte...
2) se avete un cellulare tenetelo in tasca al sicuro e non tiratelo fuori...potrebbe cadervi ed infilarsi in qualche fessura tra le rocce!


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con corrado e dino saliti partendo da pouvens poi all'alpe pian muttà e quindi al colle del nel, mentre dino si riposava io e corrado abbiamo fatto una scappata alla cima delle fasce naturalmente tra la nebbia, ridiscesi al colle e recuperato dino abbiamo attraversato sotto la cresta ed abbiamo raggiunto la punta corbassera. qui le quattro stelle. dalla nebbia è sbucato un gipeto che ci è passato sopra la testa tanto che siamo rimasti a bocca aperta e macchine fotografiche chiuse (negli zaini) discesa passando x il rif jervis.

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gita lunga ma molto piacevole. Tempo discreto, le nuvole andavano e venivano. Io e il mio fidanzato siamo partiti da Ceresole per il Jervis, poi proseguito verso il Colle del Nel e ascesa alla Cima delle Fasce. Per fortuna le nuvole hanno concesso una tregua e hanno permesso la vista sulle Levanne. Scesi dall'altra parte, verso il Dres. All'Alpe Trucco abbiamo preso il sentiero più a sinistra per scendere a Pouvens. Se si prende il sentiero di destra si congiunge più in basso a quello del Dres e si scende a villa Poma... molto distanti dall'auto... perchè occorre farsi a piedi tutto il lungo lago.

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siamo partiti dal lago di ceresole,sponda dx or.,nei pressi di una villa e abbiamo seguito il sentiero 525 per il Bivacco leonesi -cartello alla partenza esattamente di fronte alla villa, poi tacche rosse sul percorso (attenzione in autunno , il sentiero è coperto di aghi di pino). Usciti sul pianoro superiore si giunge in breve all'alpe Trucco (quota 2098) dove vi è la diramazione con il sentiero 526 (tacche bianco-rosse)per il col di nel.Dal colle seguire la normale già descritta. Tornati al colle siamo scesi nel vallone dove si trova il Rifugio Jervis (tacche bianco-rosse) sentiero 530. proseguendo sotto il rifugio si trova l'ultima diramazione(sentiero 531) che riporta a Villa -Mua ovvero esattamente dietro il ristorante Lanterna del Duca, da dove , ripercorrendo il lungolago si torna alla partenza.Bel giro dai colori autunnali, una spruzzata di neve ormai dura sotto la vetta.

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bella gita, anche se il tempo non era molto buono

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Condivido la perfetta relazione di Mangiafioca.
Noi siamo partiti un po' dopo dal posteggio e credo che le coppie menzionate nella tua relazione siamo noi...
Bella gita, non faticosa se non sel tratto adducente al colle del Nel, che permette di godere dalla vetta di un buon panorama.
Per risparmiare qualche secondo, si puo', in vista del colle del Nel, prima dell'ultimo starppo, tagliare il pendio di grosse pietre in direzione della vetta, sbucando dopo il tratto pianeggiante della cresta (che comunque e' su grossi blocchi, ma piu' corto rispetto alla variante).
Ventuto per vedere la normale alla Levanna Centrale dal Kervis, ma ho visto che la cresta e' in pessime condizioni, roccia brutta e molto instabile....qui si peggiora sempre di piu'.
Ciao alla prossima.
Lore84 & family.

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Partito dal parcheggio alle 7.15 con buona temperatura ma parecchia umidità. nebbie stazionarie a circa 2000 metri lasciavano intravedere spiragli di azzurro e le vette delle levanne. salito direttamente lungo la pista da sci, poi un comodo sentiero n.531 ben segnalato raggiunge il rifugio jervis. da qui, la vetta è ben visibile, ed un cartello indica il col di nel ad 1 ora di cammino ed il sentiero pianeggiante costeggia il belissimo piano di nel sul lato sinistro. la salita diventa molto ripida fino al colle - sempre ben segnalata da tacche rosse ed ometti. da questo punto la salita si svolge in cresta tra roccette e massi, impegnativa ma ben segnalata. in vetta, aria fresca ed asciutta ha portato via le nebbie mattutine ed il panorama è veramente grandioso anche se una "piccola" nube fantozziana ha nascosto il lago di ceresole - piuttosto vuoto. discesa senza problemi ed un paio di coppie che salivano in cima. incontrato anche due bellissimi camosci. al rientro, ahimè, la quiete di questo bellissimo angolo di parco è stata deturpata dalle orde barbariche delle auto moto pullman che alle ore 12.00 salivano con prepotenza!!!! ...ma quando, le folle umanità riuscirà a capire che le gimkane vanno fatte sui sentieri della natura senza infestare prati, disturbare animali? boh, contenti loro...buon ritorno e buone code!!!!!

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Bella giornata con alcune nubi nel pomeriggio. Nell'ultima parte pietre scivolose dovute alle pioggie dei giorni scorsi.

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partenza dalla borgata pouvens nella sponda dx idrografica del lago di ceresole,x il sentiero che sale al rif leonesi,arrivati nei pressi della baita trucco 2098m abbiamo svoltato verso dx e passando l'alpe pian muttà e l'alpe manda 2210m,quest'ultimo un po' piu' lontano sulla sx del sentiero,abbiamo raggiunto il colle del nel dove i plendrun andrea e mario si sono fermati mantre io e pier siamo saliti alla cima delle fasce. discesa dal rif jervis peccato che fosse chiuso perchè una birretta l'avremmo bevuta volentieri. un saluto ad andrea mario e pier amici e compagni di gita.

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Questa volta il "rude alpinista" si è lasciato andare ad una "mansueta" salita escursionistica.
Giornata splendida e calda, son salito rapidamente al Jervis e attraverso lo splendido piano di Nel, sono salito all'omonimo colle. Da qui per l'elementare cresta fin sulla vetta, dove ho sostato crogiolandomi al sole per un paio d'ore. Ottima vista sul dirupato versante settentrionale delle Levanne. Nel pomeriggio molta gente al Jervis e in tutta la valle. Nel complesso è una gita consigliabile, in un bell'ambiente, anche se il panorama dalla punta è limitato dall'opprimente vicinanza delle Levanne.

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Bellissima escursione autunnale, in ambiente particolarmente gradevole. Ottimo panorama, in particolare sulle vicinissime Levanne. Con Antonio N.

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Caratteristica itinerario

difficoltà: EE :: [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Nord
quota partenza (m): 1667
quota vetta/quota massima (m): 2854
dislivello salita totale (m): 1190

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