Luca (Colle di) da Sampeyre, giro per Colle del del Prete, Pian Munè, Colle di Gilba

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Anche oggi un altro grande anello di cicloalpinismo in una bellissima giornata di sole! Rispetto al giro descritto dal mitico pierriccardo ho però variato sia la salita che la discesa per renderlo un pò più "umano"! La meta rimane la stessa.
Partenza da frazione Roccia sopra Sampeyre, salita lungo la bellissima strada un pò asfaltata un pò sterrata fino oltre Colletto di sopra, poi stradina inerbita lungo il rio milanese direzione colle di Luca. Qui, per fare anche oggi una cima, ho caricato la bici a spalle e ho risalito i sostenuti pendii erbosi lungo la Costa Lunga, croce Sambuà e da qui sul MONTE ROCCENIE'(2570 m)su sentiero ciclabile panoramico verso destra che giunge quasi in cima e poi prosegue verso la Cima di Crosa/colle di Cervetto.
Gran panorama dalla punta sul Viso e Lobbie oltre tutta la cerchia alpina. Dalla cima sono tornato in bike al colletto nei pressi di Croce Sambuà (che non ho visto..) poi si scende per più di 100 m dsl nella conca sottostante esposta a NW dove nella prima parte era presente poca neve ma dura lungo il sentiero, ho quindi dovuto scendere con qualche peripezia sulla destra per la max pendenza lungo un corridoio un pò pietroso un pò erboso senza neve, appena possibile ho ripreso il sentiero giungendo così in fondo alla conca, da qui portage in salita fino a valicare una spalla, traverso abbastanza tecnico ma fattibile in direzione della Cima delle Barre, poi ancora salita lungo il suo fianco occidentale fino ad arrivare in cima a una bella conca prativa che si affronta in discesa su facile sentiero raggiungendo presto la pietraia alla base della Rasciassa. Qui ancora un pò di portage su traverso ascendente poi finalmente bel single trek in leggera discesa fino al Colle di Luca. Da qui ho proseguito ancora in salita in direzione della Punta delle Guglie fino a una spianata alla base della sua cresta est (2530 m c.) dove comincia una fantastica discesa senza più interruzioni fino all'auto passando dal lago di Luca, Lago cibuio (che non ho visto) Pian chirlé e ricollegandosi all'itinerario di salita a quota 1800 dove si percorre un tratto di strada, poi sentiero su Colletto di sopra, di mezzo e di sotto fino a Foresto, da qui ancora sentiero sotto la Chiesa giù fino a Roccia. La discesa non affronta mai tratti particolarmente difficili, sovente è veloce e scorrevole ma non mancano tratti divertenti un pò più tecnici. Direi un BC+. La difficoltà maggiore può essere seguire fedelmente il sentiero che a volte si perde un pò nell'erba ma è sempre intuitivamente rintracciabile. Fare attenzione nel tratto in piano sopra il Lago cibuo dove occorre andare a sin (grosso masso con indicazioni a vernice) al Colletto di sopra entrare dentro le case in rovina e percorrerle tutte fino al suo termine (croce in legno) che si lascia sulla sin per prendere sentiero a destra inizialmente un pò sporco(no cartelli, solo tacche rosse). Sotto Foresto al primo bivio andare a sin.
Le tre stelle sono per la complessiva poca ciclabilità del traverso alto Rocceniè/colle di Luca complice anche la neve sul sentiero nel tratto più impegnativo, ma l'ambiente e il panorama ripagano ampiamente. L'anello salendo direttamente al colle e discesa dal Lago omonimo è invece da 5 stelle abbondanti ciclisticamente parlando. Punta Rasciassa e Punta delle Guglie non ciclabili, sono però facilmente e velocemente raggiungibili a piedi per chi lo volesse. Parecchia gente in giro dalla Crosa alle Guglie. Adesso vediamo cosa ci porta l'inverno...

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bel giro, divertente. la strada a scendere dopo il colle di gilba è rovinata dalla recente alluvione, però sempre in sella.

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Vedere mappa in alto.
Fatto un anello (tutto in Valle Po), partendo dal ponte sul Po a valle di Oncino (q.850), Oncino, Meire Bigoire, Alpe Tartarea, q.1958(dove termina la sterrata). Di qui per tracce di sentiero, bici a spalle, in 40' si arriva a Riba del Gias (2379).
Meteo splendido, un pò di vento, visuali impareggiabili.
Saliscendi sempre in cresta si tocca Testa di Garitta NUova (2385), quindi si scende ancora in cresta, tralasciando la mulattiera che scende al colle del Prete a destra, fino a quota 1970 circa, dove si taglia decisamente a sinistra per l'unica traccia di sentiero che fa un lungo traversone (15' a piedi) ed arriva alle baite di Pian Croesio (1846), da dove potete scegliere di prendere la sterrata che va sotto gli impianti e vi porta a Pian Muné (1450), oppure scendervi, come ho fatto io, per tracce di sentiero, infilarvi tra i pini e trovare 2 kg di bellissimi porcini tutti in 2 metriquadri.
----Nota: Si potrebbe scendere, via colle del Prete per sterrata, al Colle di Gilba, ma di lì il sentiero che c'era una volta e che portava verso Pian Muné é diventata una labile traccia, invasa di arbusti e potrebbe risultare parecchio complicata, se non avete un macete!----
Da lì scendete per i prati e raggiungete la sterrata 50m più sotto a sinistra che con un bel traverso in leggera salita vi porta a Croce Turnour; continuate sulla sterrata, tralasciando una prima deviazione a sinistra, ma al bivio successivo non tirate diritto per la strada più bella(io l'ho fatto, e dopo 15' di discesa bellissima é finita; sono tornato indietro per mezz'ora...), ma svoltate decisamente a destra(ci sono indicazioni dappertutto con frecce gialle, ma qui é stata tolta!!!) per un pezzo di sterrata molto rovinata, che poi mano a mano migliora; trascurate un'altra deviazione a destra ed in mezzo a stupendi boschi di coloratissimi faggi, arrivate in riposante discesa a Serre (1200m circa); scendete in asfalto, se volete fino al punto di partenza, oppure risalite ad Oncino e con un bel sentiero arrivate quasi fino alla partenza.
Dislivello: 1854m, Tempo indicativo lordo: 7h
Ciclabilità : in salita:40' a piedi; in discesa: 15' a piedi
Valutazione: splendida, provare per credere!
Con Aldo e Luciano, che ho visto pochissimo perché andavano troppo forte e la cui strada si é divisa dalla mia all'Alpe Tartarea.
Foto prossimamente su

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Fatto variante: sampeyre, Chiot, Duea,, sterrata fino a Serre di Raie, poi sentiero non ciclabile fino a Meire Cassart(1822), Croce Sfontette(1920), sentiero ciclabile verso Pian ciattiva: salito alla chiesetta "Madonna alpina"(2326) bici a spalle, poi risceso su sentiero fino a quota 2100 verso pian ciattiva e risalito per traccia al colle di Cervetto (2251); discesa su spalla prativa fino a pian ciattiva, sempre sentiero senza toccare un metro di asfalto fino a Sampeyre( basta stare, scendendo, alla destra di tutte le borgate, stando sulla spalla, senza scendere verso il rio crosa, troverete le tacche biancorosse).
Meteo splendido, qualche rara chiazza di neve che si schiva, itinerario nuovo, un po' impegnativo che richiede almeno 2h a piedi, tot. indicativo 6-7 ore, dislivello 1600m, km 35 circa.

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Avrei voluto raggiungere il Colle di Luca si’ dal colle del Prete, ma poi facendo tutto il sentiero sottocresta via “Garitta nuova-Col Cervetto-Cima Crosa-M.Roccenié, ma, giunto a quota 2100 oltre il colle del Prete ho visto che stavano segnando il tracciato dell’ ”Ironbike” che saliva da “Pian Ciattiva”: ho deciso allora di seguirlo in discesa ed ho raggiunto il “Pian Ciattiva” (1831), dove ho incontrato il campione Ceco(della cechia) che saliva con vantaggio di 15 min sul secondo. Ne ho aspettati un paio e poi ho seguito (come da itinerario descritto sopra) verso “Meire Cassart” per sentiero in corso di restauro, molto spettacolare ed esposto. Una bella ora a piedi per ragiungere il “Colle di Luca” e poi nebbia in discesa con l’unico sentiero poco evidente a tratti e con tacche rosse quasi cancellate: ho seguito attentamente gli “Ometti” di pietre (almeno un’altra ora a piedi), ma poi la nebbia se n’è andata , il sentiero migliorato.
Raggiunto “Oncino” e chiesto ragguagli sulla sterrata per “Pian Muné”, ho deciso che avrei rischiato di giungere a Sampeyre a notte alta ed ho optato per discesa su Paesana, dove sono andato a salutare gli “Ironbikisti”, e poi Saluzzo, Cuneo. (Km 110, Disliv.2300m, ore 13, di cui piu’ di 2 a piedi).
Ho dimenticato l’auto a Sampeyre. Domani vado a prenderla. Magari faccio Cuneo, Acceglio, Colle di Vers, S.Anna di Bellino, Sampeyre. Mi sembra la strada giusta.


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Caratteristica itinerario

difficoltà: BC+ :: OC :: [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 978
quota vetta/quota massima (m): 2436
dislivello salita totale (m): 2850
lunghezza (km): 52

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