Triolet (Aiguille de) Via Manera

Dal rifugio Dalmazzi in 2 ore si arriva all'attacco. Salita la variante Piola (imperdibile) utlizzando nut e una serie completa 0,3/3 + 0,5 0,75 1 doppi materiale minimo e indispensabile a mio avviso visto che in posto c'è solamente un chiodo, il tiro è lungo 60 mt e la sosta da costruire. il resto della via anche se le difficoltà sono sempre contenute è ingaggioso per la ricerca dell'itinerario e l'attrezzatura in posto scarna (5 chiodi soste comprese su 350 mt). Discesa da non sottovalutare su le fond de l'aire, rischio incastri. Bella classica meritevole di ripetizione. Giornatona con simorider. cena top al dalmazzi, andateci!

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note su accesso stradale :: in estate la strada per Arpnouva è chiusa al traffico dalle 9:00 alle 17:00, occorre prendere il bus.
Il parcheggio per il rif.Dalmazzi è dopo un divieto di transito (mah?!)
Bella via in ambiente grandioso, poco ripetuta tanto che non si trovano informazioni e anche il gestore del Dalmazzi non sa dire molto di più di quanto ha scritto nell'ottima guida (gratuita!!!) scaricabile dal sito del rifugio.
La descrizione dell'itinerario, in base alla nostra esperienza potrebbe essere:
L1 50m IV-V Dai due chiodi di sosta in cima al masso staccato salire obliquando prima verso destra poi a sinistra fino alle terrazze detritiche in prossimtà dello spigolo. (non abbiamo percorso questa lunghezza)
L1 bis - variante Piola o invernale - 60m 6a 1ch. seguire l'evidente diedro fessurato fino alle terrazze detritiche, sosta alla fine della corda su friend e spuntone. (lunghezza bellissima e continua, peccato tocchi scalarla quando è ancora in ombra)
L2 35m IV-V salire a sinistra verso l'evidente lama staccata, superarla nel camino (uscita atletica). sosta su un comodo terrazzino chiodo e spuntone.
L3 35m IV doppiare a sinistra lo spigolo e proseguire verticalmente per placche abbattute (qualche masso instabile) sosta a spit in comune con le fond de l'air
L4 40m IV-V girare lo spigolo a destra e rimontare il primo diedro/camino che si incontra. Sosta al suo termine con chiodo o meglio un metro a sinistra dietro il pilastrino a spit. (non abbiamo percorso fedelmente questa lunghezza, ma il camino successivo che porta poco più in alto con medesime difficoltà)
L5 35m III-IV risalire il canale fino quando si fa più verticale. Sosta su chiodi a destra
L6 40m V (continuo) 2ch salire il camino fino a quando si restringe, poi verso destra fino a uscire al colletto o sullo spigolo. Sosta da attrezzare su clessidra o spuntoni
L7 50m IV-V rimontare lo spigolo, più facilmente sul filo o più difficile in placca (spit di le fond de l'air). Sosta in comune su spit
L8 50m IV-V traversare a destra e con un passo atletico entrare in un largo camino che via via più facile conduce sull'antecima. Sosta su spuntone o fermandosi prima a spit (è anche la prima sosta di calata). Da qui verso la cima in andata e ritorno cercando i passi più facili (III)
Discesa con le doppie di Le fond de l'air, il disegno del libro del rifugio da bene l'idea. L'ultima doppia è particolarmente aerea e termina a pochi metri dall'attacco del diedro Piola.
Se si sale la variante Piola prevedere friend doppi da 0.4 a 1 e una serie di nut, in alternativa è sufficiente una serie 0.3-3.
Una bella giornata con Michele (mi.to) che ha risolto in maniera impeccabile la variante Piola!
Ottima cucina al rif.Dalmazzi, ma mi raccomando non dimenticate la tessera CAI e controllate di avere il bollino dell'anno attaccato, se no controlla il gestore ;-)


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Non e' esattamente a questa montagna che ho rivolto la mia attenzione, bensi' alla piu' imponente Aiguille de Triolet posta al confine con la Francia. Ed e' proprio da quel versante che ho deciso di scalarla partendo dal ref. de Couvercle attraverso il ghiacciaio di Ferpecle con crepacci ovunque, ai quali ormai mi ci sono abituato. Giunto al Col de Triolet con un traverso ascendente sotto le Petites Aiguilles du Triolet, pervengo sull'esile crestina di neve formante il Col Sup. du Triolet. Ancora un breve ma ripido pendio di roccette ed ecco la vetta. Perche' non andare a dare una sbirciatina anche dalla Punta Isabella, cosi tanto vicina sulla via del ritorno? Tempo impiegato 5h30, 7 i km percorsi nella sola andata. Gita in ambiente severo per gran parte glaciale.

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Caratteristica itinerario

difficoltà: TD :: [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud-Est
quota partenza (m): 3100
quota vetta (m): 3450
dislivello complessivo (m): 350

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