Giordani (Punta) Via Normale da Indren

Condizioni buone ma in rapido deterioramento per il caldo atroce. Alle 8.35 già diversi torrentelli di fusione all'attacco del "ghiacciaio". Rigelo debole, un po' di neve fresca dai 3500 in su. In basso la traccia non è visibile ma si sale a vista, più si prende quota e più la traccia si fa evidente. Attenzione a diversi piccoli crepacci che si stanno aprendo sulla traccia e non solo. Abbiamo visto parecchia gente salire slegata ed alcuni anche senza ramponi... questo ghiacciaio non è del tutto innocuo, specie con questo gran caldo. Salita veloce con sofferenza soltanto per le alte temperature. Facili e divertenti, come sempre, le roccette finali. Discesa abbastanza veloce, con neve marcia e, soprattutto sotto i 3350 m, dovendo fare attenzione a non mettere i piedi a mollo. Meteo ottimo, con classico sviluppo di cumuli sul lato valsesiano. Come detto, caldo esagerato, non ricordo di aver mai salito un quattromila grondando sudore a tal punto da riempirmi gli occhiali.
Un ritorno ai 4000 dopo 8 anni di assenza, con questa facile gita in giornata da Pinerolo e dal Canavese. Un caro saluto ai tre compagni di gita e di tante avventure montane negli anni passati.

condizioini attuali
sul ghiacciaio
pendio più ripido
verso la vetta
in vetta
discesa tra nebbie vaganti

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Salito in giornata da Alagna con gli impianti, neve buona durante la salita. Giunti in vetta siamo stati avvolti dalle classiche nuvole della Valsesia, per fortuna poi si è aperto quel tanto che bastava per oeffetle cime vicine a ovest.
Rientro con neve sfondossa fino alle ginocchia.
Nonostante lo 0 termico doveva essere a 3700 m, l'esposizione a sud, la conca chiusa, hanno fatto si, che dai 3500 in su, sono salito in maglietta, patendo in maniera eccessiva il caldo.
Dopo ben 7 anni,sono tornato sul Rosa, tornato a fare alpinismo, sempre in compagnia del fidato Fiorenzo.


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E' uno dei pochi 4000 che si può fare in giornata e questo si paga nelle condizioni della neve, considerando che si calzano i ramponi dopo le 9. La neve è tanta, nessun rigelo, la traccia tiene alla partenza ma quando il pendio si impenna si sprofonda sino al ginocchio. Alle roccette, visto il pendio ripido, decidiamo di metter mano alla picca che scompare completamente nella neve/granita, meglio portarsi i bastoncini che aiutano non poco soprattutto nella discesa. Crepacci chiusi.

Caldo già alla Indren, alla partenza un bel cielo limpido, dopo un'oretta arrivano le nebbie, che noia camminare senza lo sguardo sulle montagne! Si apre per pochi minuti solo in vista della vetta, foto e dietrofront!


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Ottima copertura nevosa, continua da Indren fino alla vetta. Tante cordate in processione. La salita è corta ma piuttosto ripida, e la pendenza non molla davvero mai!!! Il tratto più faticoso è quello sotto il seracco. Splendida giornata con sole e pochissimo vento, un pò di nuvole solo in Valsesia. Il passaggio finale su roccette richiede un minimo di attenzione. La vetta, dove c'è una bella statuetta della Madonna, non è molto ampia potendo ospitare al max una decina di alpinisti. Impiegato 2 ore e 45 minuti per la salita.

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Partenza effettuata con la prima funivia da Staffal. Ottime condizioni, tracciona autostradale e crepi tutti chiusi dato il buon innevamento presente. Roccette finali elementari.
Bel colpo d' occhio sul versante valsesiano del Rosa. Cresta di collegamento alla Vincent con parecchia neve presente.
Dato zero termico alto ed orario neve sfondosa al rientro.
Molta gente in zona, come ampiamente prevedibile.
Bella giornata in compagnia di Fabio, Rosa,e Dome alla prima esperienza in quota!

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Giornata eccezionale, solo minimamente turbata da forti raffiche di vento in prossimità della vetta. Neve ottima al mattino, ma già abbastanza sfondosa al ritorno nel primo pomeriggio. Oggi c'era il mondo ad Indren ed in tutto il comprensorio, complice anche la Monterosa Sky Marathon, per la quale gli impianti di Staffal hanno aperto alle 6.

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bella salita in quota, un buon allenamento d'acclamatamento, giornata bella e molto calda, in giro ancora tanta neve! nella discesa in molti punti si sprofondava rendendola cosi abbastanza faticosa!!!
in compagnia di Gigi, Carlo, Stefano e Teo! per quanto riguarda la funivia,concordo in peno quello che ha scrittto Garaca!


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Buona salita di allenamento alla quota.
Bella giornata con qualche nebbia vai e vieni ma con temperatura un po' alta.
Ancora tantissima neve, ottima per i numerosi scialpinisti.
Neve portante al mattino ma che inevitabilmente molla un po' dopo le 11,00.

Bella mattinata con gli amici Gigi,Stefano,Matteo e Fabry.
Nota dolente.
Riteniamo assurdo che partiti per il rientro da INDREN alle 12,00 circa
ci hanno bloccato al Gabiet poiche' la funicolare chiude alle 12,30.
Eravamo più di 30 persone ad aspettare la riapertura delle 13,45.
Accetto , ma non comprendo, la pausa impianti ( cosa che avviene solo a Gressoney ed Alagna)
ma se decidi che l'ultima corsa in discesa da INDREN è alle 13,00
tutti quelli che partono devi farli arrivare giù. (cosa che avviene in ogni parte del mondo)
Chiudi pure la salita dal basso alle 12,30 ma quelli già imbarcati per la discesa, li porti all'arrivo.
(non li lasci nella stanza della funivia su 4 panche o per terra)
Inconcepibile. Spero che altri facciano presente questo disservizio a fronte di €.35,00 della corsa .


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Oggi nessun crepaccio a vista.
Scendiamo intorno alle 11,30 bene sino all'altezza dell' "occhio", da qui alla funivia neve sfondosa e faticosa (ancora scorrevole per gli scialpinisti).
Con Renato


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Il ghiacciaio in basso è aperto in più punti, ancoratransitabili senza grossi problemi.
In punta conviene salire senza ramponi, roccia pulita.

Ciao Francesco


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Ghiacciaio magro alla fronte ma per il resto in buone condizioni, qualche crepaccio da attraversare, fare attenzione che i passaggi sui ponti di neve dei traccioni potrebbero essere in realtà poco sicuri (sperimentato di persona, ma stavamo facendo tutto bene quindi nessun problema a recuperare). Valutare sempre bene ogni singolo passaggio per evitare incidenti. Oggi alle 9 del mattino rigelo abbastanza buono su tutta la traccia, alla discesa nel pomeriggio la fronte glaciale si era completamente trasformata rispetto al mattino con abbondanti bedieres. Attenzione che nelle ore centrali le pareti della Vincent scaricano abbondantemente, mantenere sempre il lato sx orografico del ghiacciaio per evitare di stare sotto il tiro dei sassi e delle eventuali scariche di ghiaccio del seracco. Buona traccia anche dalla spalla SSO della Vincent, ma da percorrere molto presto per evitare le scariche della parete.
Con Agnese al suo primo 4000. Oggi sulla Giordani una ventina di persone almeno.


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Nulla da aggiungere alla relazione del socio Renato.
Gita semplice ma di grande soddisfazione, ideale anche per chi volesse affrontare un primo 4000.
Dislivello non troppo impegnativo ed una buona palestra per la progressione su ghiacciaio.
La vista spettacolare dalla cima è comunque assicurata !!


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Essendo saltati i piani originali, ci siamo diretti su un facile 4000 che si può portare a casa nell’arco di ½ giornata.
Copertura nuvolosa compatta fino ai Salati, poi un apoteosi di blu e temperature decisamente alte, la salita si svolge su buona traccia fino ad una vasta zona di ghiaccio , solo parzialmente aggirabile, crepacci ce ne sono ed altri sono in fase di apertura, occhio alle molte pietre che cadono dalle sovrastanti pareti rocciose della Piramide Vincent, il ghiacciaio ne è disseminato…………… e anche oggi parecchia roba è venuta giù.
Accesso alla punta con pochi facili passi di arrampicata , panorama superlativo e particolare con mare di nubi verso la pianura e il corollario delle cime del Rosa dall’altra parte.
Discesa veloce ponendo molta attenzione alla neve ormai pauta in superficie che però poggia sul ghiaccio sottostante rendendo insidioso il procedere.
Pur essendo un percorso facile i crepacci ci sono, quindi, è buona norma procedere legati, vista la frequentazione della montagna, e della zona del Rosa in particolare, in questo periodo i fenomeni da baraccone non mancano, però la montagna è una cosa seria e come tale va affrontata!

In gran compagnia dell’amico Sergio che si è messo un altro 4000 in saccoccia!


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Salita in giornata; partiti da Indren alle 8.45, in vetta poco prima delle 10.30, rientro a Indren alle 11.45 circa.
Itinerario tutto sommato ancora in buone condizioni considerando il caldo delle ultime settimane. Ottima traccia lungo tutto il percorso; neve discretamente rigelata al mattino e tutto sommato accettabile anche durante la discesa. Consigliato in ogni caso tenere la traccia che sale più a destra, perchè rimane in ombra più a lungo. Crepacci ancora chiusi ma in fase di apertura; prestare attenzione soprattutto nella zona all'altezza dell'occhio e nei pressi della terminale, comunque ben visibile.
Facile e veloce salita, ideale come primo approccio al mondo dei 4.000.

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Buone condizioni grazie a 10 cm di neve fresca che hanno reso però pesante la salita.
Discesa nella nebbia e neve marcia. Ghiacciaio chiuso, solo alcuni buchi a cui prestare attenzione.
Cima decisamente affollata.
Gita C.A.P.

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Bella gita, l'unica difficoltà è stata rappresentata da numerosi crepacci aperti con ponti da cercare, prestare molta attenzione, temperature veramente elevate, raccomandata nelle prime ore della mattina, ok con la partenza della prima funivia delle 7:30.
Neve marcia.
Grazie ai compagni Max e Riccardo!!


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Condizioni buone ghiacciaio perfetto. Grazie a Viper x l'idea

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Salita breve ma intensa, effettuata in assetto picca-ramponi in mezzo a tanti scialpinisti. Neve portante fin verso i 3700 m, poi prevalenza di crosta non portante. Progressione fuori traccia faticosa, ma le impronte hanno poi agevolato notevolmente al ritorno.
Vento a tratti: in partenza, poi al colletto e poi in cima, in aumento nel corso della giornata.
Panorama eccezionale e tantissima gente in giro, vista la concomitanza con il Trofeo Mezzalama.
Un bel quattromila da fare in giornata, in condizioni primaverili probabilmente è meglio che in piena estate. Il ghiacciaio di Indren infatti ora è ben coperto e bello bianco.


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Oggi affascinante 4000, i nostri cuoricini hanno retto le due orette della salita! Giornata splendida e calda, in cima leggera brezza a rinfrescarci. Qualche crepaccio si sta aprendo. Con Maury, EU e Renè

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Siamo saliti dal Rifugio Gabiet con la prima corsa della funivia. Condizioni ottime e parecchia gente sia a piedi che con gli sci. Giornata spettacolare. Secondo giorno dei tre previsti, e primo 4000 della gita sociale del Cai di Loano, con partecipanti anche del Cai di Imperia e Albenga, 19 tutti in vetta! In discesa abbiamo attraversato per il Rifugio Mantova dove abbiamo pernottato. Parecchia gente, quasi pieno il rifugio nonostante l'infrasettimanale, ottimo rifugio! Tramonto spettacolare!!

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Ancora super condizioni, nessun crepaccio visibile. Andateci con gli sci.

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Bellissima giornata, con panorama su tutte le vette! Molta gente in funivia e sui vari itinerari, sia con gli sci che con ramponi. Il mattino la neve tiene bene a salire, nessun crepaccio aperto. Nella discesa verso le 11 la neve inizia a mollare e sul percorso pestato da tanti, a volte si sprofonda un po'. Però itinerario sempre bello e meritevole.
Oggi faceva anche molto caldo, la neve ha mollato anche per quello. Ma la giornata meritava, si saliva anche senza giacca perché non c'era vento. Grazie a Clot per avermi accompagnato fino in punta.


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Ghiacciaio completamente chiuso, non si vedono crepacci. Timido rigelo in basso e un po' di neve nuova da sopra il seracco. Molte tracce che si dividono a seconda delle preferenze delle cordate. Così facendo si sprofonda un po' troppo in fase di discesa, visto che non c'è una vera autostrada ma tante diverse "provinciali". Gita in condizioni migliori per salire e scendere con gli sci piuttosto che a piedi. Comunque portiamo a casa un facilissimo 4000 fatto in giornata. Altre cordate raccontano della cresta del Soldato più in neve che roccia e tanto misto. Sole in salita, qualche nebbia in vetta e tutt'intorno, panorami un po' sacrificati ma visibilità sempre ottima. Sfondamenti da imprecazioni varie da metà discesa fino alla funivia! Gita con Davide, arriviamo in cima in poco più di due ore nonostante i nostri rispettivi acciacchi.

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Nonostante l'evidenza di condizioni non buone, cogliamo al volo il primo giorno d'apertura degli impianti per un test di quota. Con circa 50 cm di neve fresca dei giorni scorsi, questa salita ha richiesto un impegno quasi doppio rispetto alle condizioni ottimali. Goduria immensa per gli skialp che son saliti numerosi e scesi su farina da sballo. Nessuna traccia presente quando siamo sbarcati dal cabinone della funivia, si sfondava anche di 40 cm in alcuni punti ma con calma ed alternandoci ad altre cordate nella tracciatura, siamo saliti lo stesso. Mattinata bella e soleggiata a tratti perfino calda, poi il meteo si è guastato come da previsioni ed abbiamo fatto tutta la discesa nella nebbia e sotto una copiosa nevicata che cominciava a coprire le tracce. Gita breve ma formativa anche se avrei preferito condizioni migliori per tentare l'anello con la Piramide e mettere nel sacco qualche cima in più in modo da sfruttare meglio la giornata. Nessuno tra le decine di persone presenti ha osato tentare di concatenare la Giordani alla Piramide, sono ben visibili i paletti che aiutano ad individuare il percorso tra le 2 cime: la neve pesante ha scoraggiato anche quei pochi che hanno provato ad annusare il pendio. Con Marco (phantom), Claudio (gaijin) e Diego incontrato alla Indren che ha percorso alcuni tratti con noi e tutta la discesa con finale al bar.

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Partenza dal passo dei salati, perché la funivia a punta Indren non è attiva. Siamo riusciti a farla in giornata nonostante gli orari della funivia, però bisogna avere un buon passo. La salita non presenta grandi difficoltà, solo un piccolo traverso passando sotto lo Stolemberg con alcuni tratti attrezzati con corde fisse. Poi si giunge a punta Indren e da qui proseguire verso nord-ovest, itinerario comunque ben segnato con freccie o bollini gialli e ometti. Si arriva alla base del ghiacciaio Indren, voltando verso destra lasciando a sinistra il rifugio Mantova. Il ghiacciaio non è troppo scivoloso ma bisogna comunque fare attenzione, noi abbiamo usato i ramponi durante tutto il tragitto per essere più sicuri. Si sale la rampa del ghiacciaio molto ripida e si arriva a destra su una fascia di roccette e a sinistra un enorme seracco, da qui continuare verso nord dove la pendenza aumenta ancora raggiungendo infine un colletto pianeggiante e sulla destra si trovano le rocce finali della punta Giordani. 3h45 dal passo dei salati.
Apertura funivia alle 8.45 da Stafal e chiusura impianti alle 16.15, si ha proprio poco tempo per fare questa gita. Quindi consiglio di farla se si è abbastanza allenati e senza fare troppe soste lunghe per arrivare in tempo all'ultima discesa. Bella giornata stamattina sole e temperature alte per essere a dicembre su ghiacciaio. Grazie per la compagnia a Clot e Mauro.


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Tutto tranquillo e temperature nella norma. Salita relax e discesa stra-relax , tante chiacchere a tal punto da sgolarsi una super birra a Gressoney.
Una trentina di persone sul percorso. Foto in seguito.

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Ottime condizioni rese possibili dalla nevicata dei giorni precedenti e dallo zero, finalmente, a quote decenti (intorno ai 3000 m).
La traccia aggira i crepacci più in basso e attraversa su ponti solidi quelli più in alto. Presente un buco poco a destra della traccia proprio sotto la cima.
La neve ha tenuto ovunque senza problemi fino al pomeriggio.
Scariche di sassi dalle rocce sulla sinistra del pendio di salita.
Salita "comoda" in giornata con Gambalesta.
Senza l'assillo di meteo, tempo di rientro ecc ecc siamo rimasti un bel pezzo sulle rocce al termine del primo pendio a goderci la giornata.


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Caldo caldo caldo, troppo.Gia' all'arrivo a Indren con la prima corsa c'erano + 4 °..stessa temperatura trovata in cima, discesa bruttissima in un pantano assoluto, seguendo la traccia si affondava fino al ginocchio, fuori fino al bacino..
Tanti crepi aperti, ma ponti sicuri ancora per un po'..
L'idea originale era la Giordani + Vincent, ma viste le temperature e le condizioni del manto, abbiamo rinunciato alla traversata.Salita semplice semplice, con ottima vista dal Balmenhorn alla Capanna Margherita e sulla verticalita' verso la Val Sesia.Con Andrea sul 3° 4000 dell'anno!


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Eccellente facile salita in un ambiente a dir poco comodo e emozionante. La salita non presente particolari difficoltà, grazie anche a recenti nevicate. Almeno quattro i crepacci da superare, il caldo in questo periodo è terribile: fresco al mattino con buon rigelo fino in vetta, dalle 13 neve molle per circa metà della traccia a valle, con conseguente rischio di passaggi su crepi. Meglio legati e con picozza e ramponi; no ai bastoncini, utili per fare trekking.
solo 4 cordate in vetta, di cui una arrivata molto tardi(circa le 13.30).
Con Eugenio, fantastico ritorno a quota 4000. Appuntamento agli altri del rosa.


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Ghiaccio affiorante a metà percorso. Un ponte su cui al momento si transita nel terzo superiore va valutato. Il rognone di roccia sotto al seracco ogni tanto spedisce giù qualche nocciolina, attenzione.
Se continua questo caldo le condizioni, per ora decenti, non dureranno molto.
Con Stefania, Davide e Roberto.


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Meteo quasi clemente,variabile con vento a volte sostenuto che poi ha ceduto, solo quando si stava già scendendo.
Visto un crepo abbastanza evidente, tenersi sulla destra salendo, quota circa 3600 ( ci sono traccie che ci passano proprio sopra,noi le abbiamo evitate ).
Rocette finali, nessun problema
Oggi con Claudio sempre in grande forma, un piacere andarci in montagna.


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Salita invernale alla Giordani. Ringrazio il gulliveriano Giovanni De Rosa che ci ha dato preziosi consigli. Calzati i ramponi quasi subito, molto ghiaccio su tutto il percorso e nessun pericolo di distacchi di neve. Con l'amico Stefano siamo arrivati in punta con un vento terribile che ci ha accompagnati per tutta la salita. Impossibile a volte stare in piedi e anche fare foto belle dalla cima. Ci siamo aggrappati alla Madonnina per potere stare in piedi. Le tre stelle sono per il freddo e il vento che hanno rovinato un po' la gita.

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Partiti con ottimo meteo ....... per perderlo entro subito; calzati i ramponi alle 9, alle 10,30 faceva già brutto. Fatta questa premessa, crepacci chiusi, tante neve e quindi tanti skyalp, sia sulla Giordani, sia in generale. La neve si sente sopratutto in discesa che diventa pesante per il caldo. La nebbia non è mai diventata così "spessa" da rendere non visibili le tracce, quindi abbiamo potuto proseguire fino alla cima. Diversamente, nonostante il percorso tecnicamente facile, l'assenza di visibilità potrebbe rappresentare un pericolo sopratutto in discesa, vista la presenza di un seracco e gli strapiombi sul versante del ghicciaio di Bors. Gita facile e soddisfacente ... se si può godere del panaorama

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Saliti con la prima seggiovia e pronti sul ghiacciaio con i ramponi ai piedi alle ore 8:40. Oggi giornata stupenda, fredda e con vento abbastanza forte sulle creste in diminuzione durante il giorno. Condizioni del ghiacciaio di Indren buone, ottimo rigelo notturno e crepacci ancora chiusi. Da segnalare solamente ghiaccio all’altezza della seraccata (prestare attenzione!) e oggi neve ventata negli ultimi 400 metri circa. Abbiamo battuto traccia fino all’ultimo traverso sotto le roccette in quanto era stata cancellata dal forte vento degli ultimi giorni. Roccette finali brevi e facili. Dalla cima bella vista sugli altri 4000 del gruppo del Rosa e sulle impressionanti seraccate del ghiacciaio delle Piode verso la Val Sesia.
Con papà altra bella gita a quota 4000. Oggi circa una trentina di persone sul percorso di cui la maggior parte stranieri.


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bella traccia ma molta neve caduta in queste settimane di brutto tempo, creano slavine soprattutto sulla parte verso la vincent, prestare attenzione, con la funiform la gita e' breve e veloce, ottimo panorama

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Finalmente una mattinata con favorevoli condizioni meteo! Parecchia neve caduta due giorni fa (fino a 50 cm!) che con le alte temperature di oggi è ben presto diventata pesantissima, per cui gran fatica anche nella discesa.
A partire dalle 11 le pareti sud hanno cominciato a scaricare in maniera pressochè continua, qualche movimento anche all'altezza del seracco della Giordani.
Con mio figlio Simone

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Gita Sociale Cai Ivrea, 8 partecipanti.
1' volta alla Giordani, traccia perfetta, assenza di crepacci, elementari le roccette alla Madonnina.
Bastoncini sufficienti, inutilizzati casco, picozza, giaccavento.
Tanta gente, anche tavole e skialp.
Sentito elicottero che ha soccorso 2 alpinisti molto gravi sulla cresta del Soldato.
Tracciata la salita alla Vincent, oggi non e' andato nessuno x brutto meteo.
Equivoco all'appuntamento col gruppo, proseguito con la mia auto fino a Staffal.
Quasi x caso beccato in coda alla biglietteria il 3' capogita quando ero ormai rassegnata a farmi la gita da sola.
Un saluto a Cristina, Beppe Leone, Stefano Merlo incontrati al casello di Ivrea;
ai 32 della sociale di Rivarolo al Balmenhorn, tra gli altri Massimino77, Andrea Miola con la barba, Emilio, Agostino;
grazie a Gianluca che ha guidato la mia Panda fino a Pont S. Martin e al mio paziente capocordata Riccardo

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Preso al volo la proposta di tini per salire il primo 4000 dopo 20 anni! Questo è l'ideale per riprenderli ed andare avanti, peccato per il meteo che comunque a me piace quando il vento ti sferza il viso con neve gelata e sei nel turbinio degli elementi che comandano, almeno quì, non lontani dalla funivia lo si può fare.

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Giornata dal clima decisamente invernale. Freddo e visibilità decente solo in salita, in cima e in discesa vento e nevischio: le tracce di salita erano già scomparse. Utile gps in questi casi. Nota positiva: la neve era ben portante salvo gli accumuli di farina creatisi stamattina (Anche 50cm). In basso un pochino si sprofondava (Grazie alla cordata che ha battuto la traccia nella parte iniziale), sopra meglio. Accesso alla madonnina su roccette con un pò di ghiaccio, ma tutto sommato facile.
Un ringraziamento a Teddy che mi ha portato quassù. Chi non osa non raccoglie nulla, noi ci abbiamo provato e, pur mancando i panorami, è rimasta la vetta in mezzo alla bufera e la soddisfazione di calcarla per primi dopo la nevicata.


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Meteo pessimo. Molta neve, sfondosa al rientro. Saltata la cresta E-S-E alla Vincent in programma.
Un ringraziamento al Cai di Verres per l'ospitalità e la cortesia.

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La meteo è peggiorata ancora prima di quanto previsto, per cui quasi tutta la gita si è svolta nella nebbia più fitta. Traccione ben presente (per fortuna, vista la visibilità), crepacci chiusi, ancora tanta neve e piuttosto sfondosa. Solo un piccolo tratto di ghiaccio affiora da un traverso.
Tanti gli sci alpinisti in giro.

Gita alpinistica del CAI Verrès, che doveva proseguire sulla cresta del Soldato alla Piramide ma vista la meteo non abbiamo potuto far altro che tornare indietro dalla Giordani.
Un appunto critico e polemico: arrivati alla funivia alle 12.15, ci viene gentilmente detto che alle 12.30 parte l'ultima corsa prima della pausa pranzo. Prendiamo quindi l'ultima funivia da punta Indren, arriviamo in una ventina abbondanti al passo dei Salati e qui chiudono la funivia per un'ora e un quarto.
Ora mi chiedo: ma se fate scendere la gente dicendo che è l'ultima funivia, poi non la portate fino giù alla macchina?!?
Morale: 2h15 per scendere in funivia da Indren a Staffal.
Siamo proprio bravi a fare turismo in Valle d'Aosta, non ci sono parole.



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Saliti in giornata da Indren.
La neve è presente appena usciti dalla stazione della funivia, dalla quale è già evidente il percorso di salita. Seguire le tracce oppure ricordarsi di tenere la destra in salita, lontani dai seracchi evidenti verso la Piramide Vincent e restando quindi verso la cresta del Soldato (Val Sesia). Si sale senza difficoltà anche se talvolta la neve abbondante ci fa sprofondare e ci rallenta la marcia nel battere la traccia. Ultimo tratto di crestina esposto verso la Val Sesia, sporca di neve ma molto breve e facile. assicurarsi attorno a qualche roccetta o alla Madonnina di vetta. 3 ore scarse da Indren, nonostante il poco allenamento e il non acclimatamento alla quota.
In discesa lungo l'itinerario di salita, ricordandosi di restare lontani dai seracchi.

Nella nostra gita le tracce erano scarse, probabilmente il week end prima aveva nevicato visto il mal tempo. Ora però ci sarà sicuramente una traccia evidente, vista l'affluenza alla cima.
Consiglio, viste le condizioni nivologiche, di effettuarla in scialpinismo.

Matteo, Tribula e Dave, a presto di nuovo assieme a 4000!

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Salita in giornata da alagna a punta indren con Elisa al suo primo 4000.
partenza ore 9.15 sul ghiacciaio e in due ore precise si è in vetta.
ghiacciaio in buone condizioni, qualche crepaccio dopo i seracchi ma ci sono i ponti che tengono bene e comunque è una via sempre trafficata, con grande traccia.

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Ghiacciaio ancora in condizione, ma in discesa abbiamo trovato qualche breve tratto di ghiaccio affiorante e qualche crepaccio su ponte di neve. Abbiamo traversato verso la Vincent al di sotto della terminale, e siamo saliti troppo presto verso la cresta per rocce e neve (via primaverile); ridiscesi alla sella di neve dove si attacca le seconda parte della cresta sud ovest della Vincent. Essendo x noi tardi per completare la cresta in giornata abbiamo provato a ridiscendere verso il ripido pendio nevoso verso la Gnifetti, ma siamo risaliti in quanto sconsigliabile (molto ripido); ritornati sul traverso verso la Giordani, con neve molle e ridiscesi per la normale.
Con Renè


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Qualche crepo a cui prestare attenzione nella parte centrale.
Con Matteo, Massimo e Riccardo.


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Incomincia a uscire un po' di ghiaccio, ma complessivamente va ancora molto bene - passati sotto il seracco, in discesa in con il caldo fare attenzione a caduta sassi -
Che bello portare il proprio figlio in montagna ! Bravo Alberto


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Salita fatta in giornata, neve ben rigelata al mattino e che aveva mollato il giusto in discesa. In corrispondenza del seracco noi siamo passati sulla gobbetta sulla dx che rimane più all'ombra e non nel canale sotto al seracco stesso. Nel pendio soprastante siamo andati su dritti verso la cima ma inizia ad affiorare un po' di ghiaccio e ad aprirsi qualche crepaccio, di lì in poi ottima traccione fino in cima (roccette facili e pulite). In discesa abbiamo evitato la zona più ripida con ghiaccio e crepacci stando sulla dx. Molta gente in giro, un po' di persone sulla cresta del soldato e pochi con gli sci.
Con Maurizio al suo secondo 4000.


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Noi, per allungare un po', e per risparmiare un po', visto anche lo scarso acclimatamento, l'abbiamo fatta dai Salati, come ai "vecchi" tempi. Ghiacciaio ancora in neve, portante ma in rapido ammollo vista l'esposizione e le temperature. Roccette finali pulite. Al ritorno rapida visita allo Stolemberg, ottimo punto panoramico (ma non oggi).

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gita da Indren con Germana, ancora molta neve in ottime condizioni, tempo discreto, traccia di salita classica, al ritorno deviazione in direzione del Mantova (non consigliabile)

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Saliti con la prima funivia da Staffal, neve in buone condizioni in salita ma in veloce peggioramento già prima di mezzogiorno. Saliti poi al rifugio Gnifetti utilizzando il canale a destra della salita con i canaponi che non era ancora del tutto libera dalla neve e sconsigliata dal gestore
Gita sociale CAI Imperia


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oggi tantissima gente sul rosa! noi abbiamo preso la seconda funivia e siamo partiti da punta indren alle 9, in vetta alle 11.15. al mattino la neve era bella dura e portante e anche durante la discesa non ha mollato troppo. nessun buco aperto e ancora tanta neve, infatti c'era tanta gente con gli sci che andava a tutte le gite fattibili da punta indren. con ale e con mamma e ada ( che sono quasi arrivate in cima )

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Neve abbondante su tutto il percorso che al limite tendeva a formare un po di zoccolo ma che ha tenuto anche in discesa malgrado il caldo, crepi chiusi e traccia evidente. Oggi meteo eccezionale e panorama stupendo su tutte le vette della valle e oltre. Oggi in solitaria.

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Saliti con la prima funivia fino a punta Indren e da qui in 2 ore e 10 siamo giunti in vetta. Neve abbondante e crepacci tutti chiusi.
Salita corta e mai difficile ideale per iniziare la stagione. Roccette sommitali quasi coperte (fuori dalla neve per poco più di un metro).
Alle 11 a causa del caldo la neve iniziava a sciogliersi e non siamo riusciti a salire alla Vincent.
In discesa neve molle e gran caldo (scesi con addosso solo la maglietta).
Oggi in vetta 5 cordate.
Tanti sci-alpinisti saliti verso la Margherita e cime limitrofe.

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bella gita, poco npegnativa, effettuata in giornata grazie alla funivia di punta indren, circa 2 ore in punta,
grande sergio


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Dopo la bella gita di venerdi scorso al bivacco Bossi da Plan Meson e ritorno passando dal rifugio Duca d'Abruzzi ,riaperto da pochi giorni , oggi abbiamo fatto il 4ooo della stagione.Giornata bellissima,temperatura ideale ,la neve ha tenuto anche al ritorno.Bellissimo il panorama dalla vetta sul versante Aostano,sul lato Valsesia la solita nebbia ha fatto da padrone.Gita fatta con Piero.

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Partiti alle 8:30 dall'arrivo della funivia, abbiamo risalito il ghiacciaio con passo tranquillo seguendo l'evidente ripida traccia fino alla vetta. In discesa nella parte bassa ci siamo tenuti sulla destra del ghiacciaio per congiungerci all'attacco del sentiero verso la capanna Gnifetti, dove abbiamo passato la notte. Il ghiacciaio è in buone condizioni, i crepacci sono ancora ben chiusi. Giornata calda con pochissimo vento anche in quota, in tarda mattinata sono arrivate un po' di nuvole dal versante valsesiano, normali in questa zona e comunque non preoccupanti.
Con Marco e Silvia.


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Sbuchiamo sul ghiacciaio che sono già molte le cordate sul percorso. Scegliamo la traccia più ripida, tenendoci al centro della parete, ogni tanto qualche crepaccio già ben visibile. In vetta ci arriviamo in fretta poi ci spostiamo sotto lo sperone roccioso della Vincent, tanto per curiosare la Cresta del Soldato...mmmhhh! Poi però seguiamo la traccia su ghiacciaio che, molto marcata e marcia porta alla Vincent. Cengie nevose invitano a risalire il ripidissimo canalino che porta all'anticima nevosa della Vincent ma...potremmo non poter ritornare agli impianti per tempo se per la discesa si scegliesse la "normale" di salita. Vabbè ridiscendiamo il contrafforte roccioso, segnalato anche con ometti, che si spegne nel ghiacciaio del Gastelet, incontrando a destra la traccia marcatissima che scende dal Colle del Lys all'altezza della Capanna Gnifetti.
A punta Indren e sino quasi in vetta non c'è vento, oltre è necessario rivestirsi, in breve tempo le nuvole si addossano e coprono il versante valsesiano (un classico!) ma tutto il massiccio del Rosa resta sgombro da nuvole. Nonostante siamo veloci, il tempo perso agli impianti, lo paghiamo con l'incertezza di non poter fare anche la Vincent...peccato, sarà per un'altra volta!
Con Marco


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Un altro 4000 mt. in archivio - Bellissima giornata e splendido anfiteatro - Si parte di buon mattino con destinazione Gressoney-Stafal dove partono le funivie per il Passo dei Salati e la nuova funivia per Indren - Siamo in sei e arrivati sul ghiacciaio ci leghiamo in due cordate, risaliamo i ripidi pendii come da descrizione, molti crepacci aperti e neve cedevole già al mattino, seguendo la traccia e deviando in alcuni casi per evitare dei crepacci dove il ponte di neve aveva già ceduto, arriviamo sul lungo diagonale che porta verso le roccette della Punta Giordani, arrivati alla base delle roccette ci sleghiamo etolti i ramponi, risaliamo con semplici passi di arrampicata la puntina rocciosa sovrastata da una statua della madonna Panorama splendido, un pò coperto verso il biellese - Strette di mano e foto di rito e ci accingiamo per il ritorno, lasciando spazio ad altre cordate che devono salire alla cima - Ritorno sullo stesso intinerario un pà più diretto bel finale per evitare dei crepacci molto aperti
Un ringraziamento ai compagni di cima per la bella gita e l'ottima compagnia - Un altro sogno nel cassetto che si è esaudito


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Bella gita in condizioni ottime del ghiacciaio e del meteo. Qualche crepaccio inizia a farsi vedere ma i ponti sono ben sicuri. Panorama splendido dalla cima con magnifica vista sulle punte del Rosa. Saliti con la prima funivia da Gressoney e pranzo al Rifugio Mantova. Il tempo ha tenuto ottimamente. Felice incontro con branco di stambecchi femmine e piccoli al Passo dei Salati!
Con Barbara, sempre in forma, al suo terzo 4000!


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note su accesso stradale :: OK fino al park di Staffal
Gita su ghiacciaio semplice,anche se qualche crepo si sta aprendo,saliti a Indren con la prima corsa alle 7,30 sfruttando la bella meteo prevista per la mattinata poi,dopo le 12,30, le solite nebbie provenienti dalla Valsesia,ma ormai si era quasi alla funivia.
Visto recenti tracce di discese in sci (Lakota??????),neve che ha tenuto bene sia in salita che al ritorno e un altro semplice 4000 portato a casa.
Oggi con Gigi che si regala un 4000 ogni anno


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Salita in ghiacciaio molto facile; unici pericoli il distacco di seracchi dalla dx orografica(percorso di scarico comunque molto evidente e intuibile) e la caduta di rocce dalla sx orografica; tutti i pericoli sono facilmente evitabili; facile concatenamento della cresta sud della Vincent
Primo 4000 in autonomia con il socio Carmelo (finalmente in cordata insieme) che mi cede generosamente il posto da capocordata. Con Andre il valdostrano, CriCri e Chiara l'avvocatessa nela seconda cordata. Complimenti a CriCri per il primo 4000 in autonomia


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Itinerario in condizioni perfette,manto compatto, nessun crepaccio visibile. Molta gente in sci alpinismo, non solo verso la Giordani. In effetti si può arrivare con gli sci fino ad una ventina di metri dalla funivia.
Salito a piedi, da Stafal. Personale pensiero contro la costruzione di nuove funivie, sempre più capienti e sempre più in alto. E poi, in questo modo, l'acclimatamento alla quota è perfetto


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Saliti in giornata prendendo gli impianti di Gressoney; anche a mattino avanzato ottime condizioni della neve grazie alle temperature basse di questi giorni (oggi zero termico a 3200 metri a mezzogiorno). Traccia ben visibile e poca gente sul percorso, ma vento moderato nella metà superiore della via.
Primo 4000 della stagione in preparazione di obiettivi ben più alti! La giornata limpidissima e l'ottima compagnia l'hanno resa una gita indimenticabile!


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partiti con le prime salite al mattino intenzionati a salire sia la Giordani che la Vincent, abbiamo dovuto accontentarci della prima per via del meteo instabile, della neve pesante (a piedi si sfondava fino al ginocchio) e degli orari della funivia. salita bella e facile, crepi ancora coperti.

..e intanto abbiamo iniziato a respirare un pò di aria dei 4000 in vista delle prossime salite.
con roby e max.


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Bel giro, innevamento ottimo. Un po di neve recente che è diventata faticosa e in discesa sprofondando fino al ginocchio...partiti per fare anche la SE della Vincent (tracciata da 4/5 persone..quasi tutti con gli sci), ma il meteo in peggioramento, vento forte in quota e la discesa che sarebbe stata eterna sfondando da paura ci hanno fatto rinunciare...meglio avere gli sci!! La cresta dalla Giordani alla Vincent è carica di neve, così come la Cresta del Soldato

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Si ritorna su di un 4000 dopo parecchio tempo.Con Gian Vincenzo e Carlo.Giornata con meteo favorevole,ghiacciaio in ottime condizioni tutto coperto.Arrivo in cima affaticato con un'estemporanea visione che mi è costata una gigantesca presa per i fondelli(per usare una metafora)da parte degli amici,ma tant'è oggi era il mio turno.Discesa faticosa su neve molle molti scialpinisti.Un grazie ai soci che hanno dato fondo alle riserve di pazienza.Grandi birre e un ottimo panino poi a casa Alla prox.

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Salita in buone condizioni, tutto è ben tappato da un discreto strato di neve.
Al mattino rigelo ottimo e meteo perfetta. In discesa neve un po' sfondosa e nuvolaglia a tratti fitta. Bella gita e parecchi ancora con gli sci.


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note su accesso stradale :: fino a Staffal, parcheggio degli impianti di risalita
primo 4000 della stagione!
ghiacciaio ancora in buono stato, partenza alle 9 dalla funivia di punta Indren con neve buona, ritorno con neve che sfondava. si iniziava a scoprire anche parte dell'ultimo tratto della salita, in corrispondenza del seracco, ghiaccio che emergeva.
zero termico sopra i 4200!!!
per il resto, salita ottima, pendio che non molla mai con qualche strappetto più intenso. roccette sommitali veramente divertenti.
panorama unico!
abbiamo fatto un pensierino anche all'ultima parte della cresta del soldato, tra la Giordani e la Vincent, ma lo sprofondare fino al ginocchio nell'ultimo tratto ci ha fatto desistere!
in compagnia di Violetta(la nostra nuova compagna di avventure, al suo primo 4000!) e di Ronky.
noi, la coppia alpinistica più pazza del Canavese!

un saluto agli amici della val di Susa e di San Mauro Torinese incontrati in vetta e con cui abbiamo condiviso la discesa(la bandiera delle Picche ha lasciato molti di stucco!)



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Gita fatta in giornata grazie all'apertura delle funivie da Gressoney.
Nonostante l'isoterma altissimo, la neve ha ancora tenuto almeno fino a mezzogiorno, dopo si sfondava....
Grazie al nipotone ed a tre Paoli


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con il corso di alpinismo A1, Scuola Alpi Ovest.
dalla funivia; salita tutto ok, peggio la discesa, a inizio pomeriggio la neve sfondava. Non abbiamo visto crepacci.
pernottamento al rifugio Città di Mantova, che abbiamo raggiunto risalendo un canalino direz. N

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Gita un po' improvvisata in vista della successiva salita alla Punta Gnifetti. Saliti dal Gabiet con la prima corsa degli impianti. Condizioni ottime del ghiacciaio. Dalla cima vista fino all'Appennino tosco-emiliano. Rientrati a piedi fino al Gabiet.
con Alessandra


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Funivie valdostane chiuse per lavori.
Il forte irraggiamento e l'alta temperatura , consiglia di effettuare il ritorno dalla vetta in mattinata.
Nonostante la chiusura causa lavori delle funivie sul versante valdostano,la trasferta ad Alagna non ha impedito che con gli amici del CAI di Viù la salita alla Giordani si rivelasse così bella.


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Levataccia (3.00) ma ne è valsa la pena, non si può chiedere di più al meteo, cielo limpido e vento assente. Ghiacciaio in buone condizioni con crepacci quasi del tutto ricoperti (a 3/4 di salita c'è una palina che ne segnala la presenza di uno). Salita costante sui 30°-35° non molla mai.
24° 4000 salito con enorme fatica probabilmente per lo sbalzo di quota effettuato in pochi minuti con le funivie.
Con Andrea che tirava come un treno (lui non ha patito lo sbalzo di quota) a saperlo mettevo gli sci al posto dei ramponi così mi trainava. Un saluto agli amici del CAI di Viù con cui abbiamo condiviso buona parte della gita.


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Prima volta sulla Giordani.
Partiti dai Salati con tante belle intenzioni(Margherita in
giornata...)abbiamo ripiegato sul 4000 più vicino a causa
del sottoscritto le cui gambe proprio non "giravano".
Peccato per la nebbia appena sopra alle nostre teste e peccato per mio fratello "davidalba" che era in ottima forma e poteva andare ben oltre.
Nonostante ciò questa cima mancava ad entrambi,quindi poco male...

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note su accesso stradale :: da Alagna
oggi apertura impianti stagione 2011, peccato che si arrivi solo al passo dei Salati quindi via con lo Stolemberg per il primo 4000 stagionale. tempo bello sotto ma arrivati alla piccola madonnina, nebbia e nevischio, peccato per il panorama negato!!!!
salito con l'inseparabile compagno di cordata Dario (troppe libagioni?)


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Un po' di nebbia all' arrivo della funivia, poi sole e poco vento.

Ghiacciaio in ottime condizioni che pochissimi crepi aperti.
Da rimpiangere di non aver portato gli sci.
Roccette finali divertenti a parte l' incontro con gitanti (alpinisti non direi proprio) francesi.....di una maleducazione incredibile.
Ma respirando pacificamente l' aria dei 4000 si lascia correre.....ci mancherebbe!
Con Mario e Mariano (al suo primo "4000")


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Giornata un po' nebbiosa, ma almeno non troppo affollata. è ancora presente della neve farinosa che fa' venire una gran voglia di sciare. Traccia abbstanza visibile. Ci abbiamo messo due ore da punta Indren, gli impianti ti risparmiano metri ma salta pure l'acclimatamento...
In cordata con Nicola, insieme a Save, Ale e Luca. Bella giornata in compagnia di amici in mezzo al nostro Monte Rosa!


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Gita in combinazione alla Vincent, una stella in meno solo per l'affollamento, ma ci siamo rifatti sulla Vincent... per la cresta Sud-sud-ovest
Con Dino e Diego


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In realtà occorre precisare nella descrizione della gita che le telecabine che si possono prendere da Stafal sono tre: l'ultima, inaugurata a dicembre 2009, porta a Punta Indren, 3275 m, quindi il dislivello effettuato è poco meno di 800 metri. In cordata con Eugenio devo ringraziare la cordata davanti a noi che ha battuto pista; infatti la neve era tantissima (dopo le ultime nevicate) e si sprofondava ad ogni passo fino al ginocchio. Il panorama dalla punta è sempre molto bello!

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note su accesso stradale :: ottimo
Bellissima giornata di sole, temperatura un po' fresca grazie a un po' di vento mai realmente troppo fastidioso.
Partiti alle 08:50, siamo saliti in 1h36' in vetta. La traccia è evidentissima e i crepacci o molto visibili e saltabili o ben coperti (stupisce leggere dei recenti incidenti).
Interessante la discesa: abbiamo optato per il costone che porta alla Capanna Gnifetti, ma ci siamo tenuti intenzionalmente più alti della via che segue il cengione (e che si prende, dalla giordani, a circa 3800 m di altezza). Abbiamo seguito integralmente la linea della cresta Sud/Sud-Ovest della Piramide Vincent, fino a riportarci sulla via, segnata da radi ometti. Si tratta di una digressione interessante, credo sul PD-/PD, con numerose vie di uscita a sinistra e a destra in caso di bisogno. Va percorsa con un po' di attenzione e, suggeriamo, togliendo i ramponi. In 2h esatte da Punta Giordani a Indren, via capanna "Gnifetti" (costeggiata), ghiacciaio di Garstelet e roccette attrezzate.
Con Dannato "Super-Mario" (che non è certamente d'accordo con il mio commento sul vento...ma che è compagno di uscite troppo prezioso per contraddirlo)


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Salita di ripiego causa meteo; partiti per fare la cresta del soldato che però è rimasta per tutto il giorno avvolta da nuvolini grigi e minacciosi.
Con Luca e Denis; attenzione hai crepacci sulla parte sommitale perchè il caldo di questi giorni ha rovinato un pò tutto.


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La meta doveva essere la cresta SO della P.Vincent, ma il guasto della funivia Salati-Indren, con conseguente prima corsa alle 9.40 (!!!- no comment) ha scombussolato i piani e abbiamo dovuto ripiegare su questo itinerario senza storia. Ancora molta neve, qualche buco comincia ad aprirsi. Nessun rigelo e temporale pomeridiano. Gita AG1 Borgomanero

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Doveva essere l'occasione per portarci a casa un 4000 senza troppi sbattimenti, invece vari fattori hanno contribuito a rendere più interessante la faccenda. La prima sorpresa arriva durante l'avvicinamento: il terzo troncone di funivia dai Salati a Indren non funziona. Dopo lungo dibattito si decide di tentare lo stesso facendo il classico percorso che aggira lo Stolemberg; però intanto si si sono fatte le 9.15; naturalmente 10' minuti dopo che siamo in marcia vediamo la funivia che riprende il servizio. Raggiungiamo il ghiacciaio di Indren, ci leghiamo e attacchiamo la normale della Giordani alle 10.30, penultimi della lunga fila di cordate. Il percorso, dopo un inizio soft, inizia a salire su pendenze interessanti; compaiono anche i primi crepaccetti e qualche tratto di ghiaccio, che però non crea particolari problemi. La qualità della neve è quella che si può pretendere ad un orario del genere in una giornata con lo zero termico a 4400 metri. Nuvole basse intanto coprono man mano il cielo e, quando siamo circa a 3800 metri, iniziano a sentirsi dei tuoni non proprio rassicuranti. Rapido dietrofront di quasi tutte le cordate; anche uno dei due soci decide che è meglio non rischiare e ritorna indietro. Io e l'altro superstite decidiamo di proseguire e, procedendo su neve sempre più marcia, ci portiamo alla base delle roccette finali, sempre avvolti dalla nebbia più totale. Per prudenza effettuiamo la brevissima arrampicata finale senza ramponi e così alle 13.30 siamo a fianco della Madonnina. All'improvviso il cielo si libera e possiamo ammirare lo straordinario panorama che questa pur modesta cima offre. La discesa richiede un po' di attenzione per superare 4 o 5 crepacci comunque ben visibili più due brevi zone ghiacciate (una verso i 3700 e l'altra sui 3800), ma, stante le pendenze sempre abbastanza marcate della traccia, in poco più di un'ora siamo nei pressi della stazione superiore della funivia di Indren dove ritroviamo il compagno di cordata. per chi fosse intenzionato a salire prossimamente la Giordani, mi sento di consigliare di non ritardare troppo l'ascesa in quanto, proseguendo queste condizioni di temperatura, c'è il rischio che il percorso diventi progressivamente più impegnativo sia per quanto riguarda i crepacci sia per quanto riguarda la presenza di zone ghiacciate.
Un saluto ai due compagni di avventura, i 2 Andrea, e al gulliveriano Andre77, incontrato sul secondo troncone di funivia al mattino.


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5 stelle meritate. Ieri sera salendo un vento fortissimo che nella notte si è placato e che oggi ci ha regalato una giornata super. Passata la notte in pulmino e anche nel sacco a pelo in piumino ho sentito freddo. Partiti appena gli impianti alle 7.30 hanno aperto. In vetta in 3h 45'. Il ghiacciaio non è da sottovalutare, ripido e crepacciato, occorre fare qualche giro e saltino... ancora più attenzione in discesa. Oggi con Paolo che in settimana ha lanciato l'idea, grandiosa. Il Gruppo del Monte Rosa non delude mai, panorama incantevoli e grandiosi. Cielo terso, cosa chiedere i più. Il dislivello reale con i sali e scendi andata e ritorno è di m. 1220. AZZECCATA

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Dopo la nevicata del giorno precedente la salita è stata perfetta. Solo 2 crepacci appena visibili e neve portante.
Discorso diverso per la discesa, neve piu' molle e crepacci che iniziano ad aprirsi.
Prima caduta in un crepaccio ... diciamo che l'esperienza l'avrei anche evitata volentieri ma oltre ad un certo "spavento" non è successo nulla di grave.
Il dislivello calcolato dal mio altimentro, partendo dal Rifugio Città di Vigevano, è di 1.400 m. La salita/discesa dallo Stolemberg non viene considerata ma sono circa 400 m di dislivello :(
Un grazie infinito ad Andrea che mi permette queste splendide gite, soprattutto quest'anno che ormai disperavo nel 4.000


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note su accesso stradale :: Nulla da segnalare
Salita anche la giordani! E' il 18esimo 4.000!
Devo dire però che mi aspettavo un ghiacciaio più facile, invece è pieno di crepacci....e qualcuno pure grosso! Per esempio sulla traccia classica che risale verso la vincent proprio sopra il grande seracco del ghiacciaio di indren è presente un crepaccio enorme a campana ormai parzialmente aperto e quindi visibile, mentre subito dopo se ne intravedono altri due.
Il ghiacciaio presenta ghiaccio nero solamente nella parte centrale in corrispondenza del grande seracco.
Attualmente, ed è la traccia seguita anche da noi, è presente una traccia che arriva direttamente alle roccette sotto la punta su pendio ripido ma non eccessivo (anche qui attenzione per la presenza di crepacci, in questo caso coperti dalla neve, anche se stanno iniziando a scoprirsi).
Gita comunque bellissima per l'ambiente e in una giornata fantastica come questa è veramente stupendo trovarsi in questi posti!
Gita in compagnia di Monica e del collega Roberto.
Un pensiero ad Andrea Cane con cui avevo condiviso una gita nel lontano 2007, la turge de la suffie, ed ai suoi due amici caduti sulla meije.
Condoglianze alle loro famiglie.


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Il ghiacciaio presenta un breve tratto di ghiaccio un po' duro all' altezza del punto piu' ripido a fianco al seracco, nonostante i 15-20 cm caduti il giorno prima, e piccoli insidiosi crepacci in fase di apertura subito dopo. Il metro di dislivello delle roccette finali e' facile ma molto esposto sul versante valsesiano.
Nonostante le numerose salite nei dintorni la normale della Giordani era una novita'. Per rendere la salita un po' piu' vera noi siamo partiti a piedi da Staffal il lunedi' con tempo infame e pernottato allo storico rifugio Guglielmina.Molto brutto l'arrivo ai Salati in questa stagione : abituato a passarci con gli sci e la neve che copre tutte le magagne....
La salita allo Stolemberg e la relativa traversata tra un po', per la stragrande maggioranza degli alpinisti o presunti tali, sara' solo un ricordo : la nuova funivia tra non molto sfornera' decine (o centinaia ? ) di persone direttamente sul risicato ghiacciaio dell'Indren....In questa maniera non sara' nemmeno piu' necessario passare accanto tutti i rifiuti accatastati nei pressi della vecchia stazione della funivia ....
In discesa ci siamo poi diretti verso il Mantova per poi scendere all'auto lungo la normale dell' Hochlicht, percorso per fortuna ancora integro abitato da branchi di stambecchi e camosci.
Con Ricca e Maghi'.
Nonostante la giornata spettacolare dopo il grigio lunedi', nel complesso la Giordani personalmente mi ha un po deluso tanto da poterla classificare come il piu' brutto 4000 che abbia fatto !!


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domani il meteo non sarà il massimo e allora si ripiega con un 4mila in giornata. Buona salita anche se cominciano ad affiorare tratti ghiacciati. Panorama limitato da nuvole di calore.

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  • Caratteristica itinerario

    difficoltà: F+ :: [scala difficoltà]
    esposizione prevalente: Sud
    quota partenza (m): 3260
    quota vetta (m): 4046
    dislivello complessivo (m): 786

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