Weissmies Via Normale da Saas Grund

Pernottato all'arrivo della cabinovia da Saas Grund.
Parte bassa del ghiacciaio incredibilmente crepacciata e molto secca. La parte alta della gita si sviluppa tra le pieghe della serraccata. Benchè all'apparenza tutto molto stabile fa in effetti una certa impressione passare da un serracco all'altro. Finita la serraccata ci si ritrova sulla spalla che porta in vetta. Alla data della gita, cominciava ad affiorare ghiaccio vivo per cui alcuni traversi risultavano delicati.
Gita mai difficile ma non banale per l'ambiente glaciale da parete nord.
Con C. e I.

in via

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Partendo da Saas Grund all'apertura degli impianti si riesce a salire su neve rigelata e a scendere su neve non troppo molle. Una cordata che ha tentato la salita il giorno prima(ma con due ore di ritardo) ci ha riportato di aver visto un grosso blocco di ghiaccio staccarsi da un seracco. Per quanto ci riguarda tutto stabile e coperto anche se non si riesce a non preoccuparsi passando sotto ai giganteschi seracchi durante la discesa.
Scesi a piedi dalla cima al paese in mezzo a fiori e bestiame.


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note su accesso stradale :: ok Saas Grund, parcheggio impianti.
Effettuato gita in giornata da Hohsaas come da traccia proposta da Tini. Ottimo rigelo in salita e poco cedevole in discesa, traccia autostradale e meteo stabile. Qualche decina di cordate ben distribuite lungo il percorso, quindi affollamento sopportabile. Il punto di forza di questo isolato rilievo è certamente il panorama ma anche l'ambiente glaciale con salita rapida e diretta. Per il momento crepacci e seracchi non destano preoccupazioni anche se certe formazioni hanno un aspetto poco rassicurante quando ci passi accanto. Siamo saliti comodi in circa 3 ore e rimasti in cima per un'ora e mezza senza un filo di vento. Al ritorno abbiamo toccato anche la quota 3815 m che alcune mappe indicano come Rottalhorn. In queste condizioni di innevamento direi difficoltà ridotte a F/F+: le corde sono rimaste negli zaini, la sola picca in mano nei tratti ripidi del pendio fa già stare tranquilli. Squadra vincente con Marco (phantom), Marco (atoki) e Serena (eleutheria) per questo mio primo assaggio ai quattromila svizzeri. Il socio atoki sale per la quarta volta questo rilievo e non ricorda di aver visto condizioni così perfette, quindi gita da 5 stelle ben meritate. Alcuni prezzi indicativi che possono variare con la fluttuazione della valuta: funivia a/r 37 €, parcheggio per circa 8 ore 10 €, caffè o cappuccino al bar 4€.
Altra relazione, copia & incolla:
avventurosamente.it/xf/threads/weissmies-4-023-m.50044/#post-904548


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Pernottato all'ottimo rif. Bergrestaurant Hohsaas, partiti alle 5 e giunti in vetta dopo circa 3 ore. Traccia ottima su tutto il percorso. Si passano dei crepacci molto grossi ma i ponti tengono bene anche grazie alle temperature basse. Alcuni tratti di ghiaccio nella cresta finale ma su buona traccia.
Gita alpinistica del CAI Verrès - 14 partecipanti tutti in vetta!


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Con gli impianti di risalita da Saas Grund e la prima corsa (ore 7,30) raggiungiamo la Hohsass Hutte (un ristorante/rifugio dove pernotteremo alla sera ) a quota 3200. Dal Hohsaas, dopo circa 15 minuti, mettiamo i piedi sul ghiacciaio e saliamo con pendenze mai superiori ai 40° e in circa 3 ore giungiamo in vetta. Meteo e panorama splendidi. (Pino, Mauro, Ivano e Massimo).


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Partiti dal rifugio alle 3:40 dal Weissmieshutte saltando la colazione (4) per evitare code. A Hohsaas sbagliamo strada: giunti alla funivia, prendere verso sudovest, verso il rifugio, lasciarselo sulla sinistra e scendere sulla strada chiusa a sinistra dalle rocce e a destra dalla rete. Appena si arriva in faccia al ghiacciaio (poco prima noi abbiamo trovato macigni a sbarrare la strada, ma si passa agevolmente), lo si risale.
Alle 5:20 inizia la nostra salita, alle 7:45 in vetta.
Panorama eccezionale.
Discesa in 1h20 alla funivia, cercando di evitare il traffico di chi sale e di chi scende.
Condizioni buone, si passa sopra parecchi crepi e a fianco di altrettanti, sotto seracchi, ecc, ma per ora "sufficientemente" chiusi.
Però ragazzi..che fauna strana che si vede in questi posti.. Pure quello col cappello di paglia al posto del casco. Mi censuro.

Funivia 41CHF A/R, rifugio 65CHF MP, 6,5 CHF birra 0,5l.

Gente salita dalla cresta nord e tanti anche dalla sud.
Andrea+Riccardo

Qui racconto:
andreaintrip.blogspot.it/2016/07/rapidi-e-fuori-dagli-ingorghi.html
Qui altre foto:
goo.gl/photos/kDPDTk6Wg6MMFXcA6
Relazioni a bizzeffe su web.
Qui ottima guida:
ideamontagna.it/librimontagna/libro-alpinismo-montagna.asp?cod=72&c=all


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Bellissima salita in ottime condizioni. Qualche ponte di neve da valutare, e un pendio ripido infido prima dopo la seraccata a metà. Montagna fantastica!
Bellissima giornata in ottima compagnia :-)


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Il mio vero scopo di questa trasferta il Vallese con Tini e Gabriele era la salita alla Weissmies dopo aver fatto nel 2014 il Lagginhorn. Ieri meteo maffo quindi Allalinhorn, oggi splendido regalandomi il mio 4000 mancante. Spettacolare ed allo stesso tempo inquietante la seraccata da attraversare. Il ponte sulla "bocca" di ghiaccio, non so per quanto ancora reggerà. Se va giù dovranno mettere una scala di alluminio. Ma tanto noi abbiamo fatto.

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Neve che ha tenuto molto bene in salita ed in discesa (fatta in giornata con la prima funivia, partenza a piedi alle 8:30 circa).
Il ghiacciaio è effettivamente molto crepacciato, anche nella prima parte pianeggiante, e richiede costante attenzione. Non farsi ingannare dalla marcata traccia esistente, perchè talvolta porta su ponti instabili (testato con mano poco dopo la partenza) e, specialmente nella zona delle seraccate, cambia di giorno in giorno (zona dove si è praticamente sempre su ponti di neve).
Con Teddy e Gabriele, una bella giornata.


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Dopo 11 anni sono tornato su questo splendido 4000 nel Vallese. Con Vichi ed Andrea in giornata da Saas Grund. Tempo bellissimo anche se molto vento in punta.

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Salita in giornata, facile salita su neve morbida a causa dell'ora, l'unico pericolo sono i seracchi incombenti sulla traccia.Con Raffaele. Come detto da tanti venire qui è costoso, per questo abbiamo fatto due salite per ammortizzare la spesa : parcheggio 20 f. Funivia 40 f. Pernottamento più colazione 50 f. Bottiglia piccola acqua 6,30 f. Caffè 4,60 f. , vedete voi....

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Ponti di neve da brivido. Indispensabile non tardare troppo per non rischiare, oggi a mezzogiorno era davvero caldo. Infatti io e papi abbiamo tentato di insidiare il record del mondo di weissmeis mettendoci 2 ore secche dalla benna. Non male per un vecchietto. A proposito... oggi ne compie 30! di 4000 però

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Partenza notturna da Viù per prendere la prima corsa a Saas Grund.
Buone condizioni e gita relativamente breve partendo dall'arrivo della funivia.
Alcuni crepi da superare richiedono attenzione.
Sceso e pernottato all'Hohsaas (carissima 75,00 franchi la mezza pensione, una volta basta e avanza).


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Saliti dalla WeissmiesHutte in una giornata molto fredda e ventosa. Ottima traccia lungo tutto il percorso.
Il recente crollo del seracco ha fatto spostare la traccia verso ovest con un tratto più ripido tra grandi crepacci.
Mentre scendevamo schiarita e meravigloso panorama
Con Demis

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Partiti dal rifugio Hohsaas intorno alle 6, in vetta verso le 8 e mezza. Itinerario in ottime condizioni con buona traccia e buchi ben coperti. Osservato alcune scariche dal versante sotto i seracchi, dovute perlopiù alle nevicate recenti e al rialzo termico di ieri. Ambiente maestoso e panorami superlativi nella parte alta, peccato per la visibilità limitata dalle nuvole. Discesa per la via di salita, incrociato molte cordate salite in giornata da Saas Grund.
Altra meravigliosa montagna divisa come sempre con Monica.


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Saliti con gli impianti ad hosas in una giornata piovosa il sabato. Salita effettuata domenica su neve portante.
Meglio avere i franchi per il rifugio perchè se si paga in euro applicano un tasso di cambio sfavorevole. Circa 46 euro per il pernottamento + colazione. Ci hanno dato una cameretta da 4 (noi eravamo in 5 ed avevamo prenotato per tempo) nel locale privo di riscaldamento e situato appena sotto l'arrivo della funivia (staccato dal rifugio vero e proprio dove ci sono le camere più belle e la zona ristorazione). Sempre "simpatici" gli svizzeri con noi italiani! Addio.
Con Badra, Steve, Carre e Paolino.


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Traccia perfetta e ben chiusa su tutto l'itinerario.
Meteo schifoso.

Uscita del Corso Alpinismo CAI ARONA


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Grande salita di ghiaccio.seconda giornata a 4000 metri nella valle di saas fe con tegola. Tanti crepacci nella parte iniziale ma i ponti sono ancora stabili se si fa presto in mattinata. Come già detto da chi mi precede le funivie sn gratis ovvero 5 franchi oltre al pernottamento nei campeggi..la pendenza è sempre sostenuta quindi i circa 900 metri da Hosas si fanno relativamente in fretta (noi 2 ore e trenta con pause)
Ottima gita.. peccato x le nuvole che hanno coperto un po' la vista dalla cima. brava tegola!


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Dopo aver pernottato alla Weissmieshutte (accoglienza buona, camere confortevoli anche se il rifugio era pieno, cena buona e abbondante, prezzo equo 50 € la mezza pensione soci CAI), partenza alle 4.45 con cielo nuvoloso e qualche goccia di pioggia. In poco più di un’ora su comodo sentiero abbiamo raggiunto Hohsaas e quindi l’attacco del ghiacciaio dove ci siamo legati e ramponati. Rigelo notturno praticamente assente, per fortuna mentre salivamo il meteo è migliorato. Rispetto alle ultime relazioni la situazione è un po’ peggiorata e si stanno aprendo numerosi crepacci, specie nella parte bassa ce ne sono alcuni abbastanza insidiosi, sia nella parte pianeggiante appena iniziato il ghiacciaio, sia nella zona dei seracchi. Una volta raggiunta la dorsale non ci sono più grossi problemi, salvo un buco dove meno te l’aspetti…a 10 metri lineari dalla cima, pochi cm a destra della traccia…OKKIO!!! Lungo tutta la salita la traccia è cmq ottima e salvo per i crepacci non ci sono altre insidie. Cima raggiunta intorno alle 10, peccato che fosse avvolta da un banco di nebbia che ci ha in gran parte oscurato il panorama e ci ha quindi costretti a scendere in fretta…discesa poco faticosa e decisamente rapida, ovviamente da fare con gli occhi sempre ben aperti per i crepacci…mentre scendevamo abbiamo incrociato ancora molta gente che saliva…
Altra bellissima giornata, tornato dopo qualche anno sul Weissmies, che avevo già fatto da Saas-Almagell…anche oggi moltissima gente, secondo me sul Weissmies saremo stati un centinaio circa…ambiente davvero spettacolare e gita in condizioni ancora buone, ma con questo caldo si apriranno sicuramente molti crepacci…consiglio di farla in fretta!!!


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Condizioni eccellenti lungo tutto il percorso. Il ghiacciao si presenta in ottime condizioni. Pochissimi crepacci aperti e ponti di neve sicuri.
La salita attraverso i seracchi sospesi è davvero suggestiva. Lungo la cresta ottima neve, ghiaccio assente e traccia segnata.
Siamo partiti e scesi dall'intermedio con pernottamento alla Weissmeishutte, ottima accoglienza.
Partenza ore 4.20 dal rifugio con arrivo in vetta alle 8.20. Tantissima gente che affrontava la salita in giornata sotto il sole bollente.
Con Francesco ottimo socio.


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note su accesso stradale :: ottimo
condizioni ideali, crepacci coperti o minimamente aperti, con solidi ponti; traccia molto buona; niente tratti di ghiaccio.
Consigliabile tuttavia dato il caldo (e il pericolo dei seracchi incombenti) partire di buon'ora.
Dalla Weissmieshuette in 3h50' in salita e 2h18' in discesa incluse soste.

Consigliabile la salita a piedi e non con mezzi di risalita da Saas Grund, su sentiero che copre rapidamente e senza stancare i 1100 m di dislivello.
La Weissmieshuette riconcilia con i rifugi svizzeri: ottimo trattamento, cordialità dei gestori, ottima organizzazione e pulizia. Vitto adeguato, sia pure di qualità non più che media. Panorama stupendo. Prezzi...svizzeri...

Con "Dannato SuperMario" e "Dannato Fuffignazzi"


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Purtroppo il vento freddo da nord ha formato una tormenta che imperversava alle alte quote. Dopo la seraccata, facilmente superabile, abbiamo percorso un tratto di cresta, un pianoro e il pendio finale; poi a pochissimi metri dalla vetta siamo scesi a causa della visibilità nulla, gran freddo e tormenta molto forte. Le condizioni sono ancora buone anche da fare in sci, pochissimo ghiaccio nel tratto più ripido e crepacci ben chiusi.
Sia al rifugio che alle funivie accettano euro, prezzi cari (75fr. Mezza pensione e funivia a/r 39fr.)


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note su accesso stradale :: da Saas-Grund
Partiti alle 4,20 dal Weissmies-hutte, abbiamo attaccato il ghiacciaio dopo poco più di un'ora. Salita facile ed agevole. Buon rigelo notturno e, nella parte bassa, traccia molto evidente e passaggi sui crepacci sicuri. Condizioni molto buone anche nella parte alta. In settimana probabile debole nevicata di 5-10 cm al di sopra dei 3500-3600m. Traccia quasi interamente nevosa, compreso il breve tratto leggermente più ripido, ma comunque ben gradinato, per risalire la spalla. La seraccata si supera ancora agevolmente, senza ausilio di scalette. In vetta poco dopo le 8,30. Discesa su neve ancora dura e portante, in un paio d'ore dalla cima al rifugio di Hohsaas. Itinerario nel complesso molto bello, in ambiente affascinante, anche per la seraccata sovrastante il plateau, che effettivamente costituisce l'unico pericolo oggettivo della gita.
In compagnia di Fabio, Luca, Margherita, Barbara e Gabriele. Vento e nubi sulla cresta e in vetta hanno parzialmente coperto lo splendido panorama: lago Maggiore, parete Est del Rosa e catena del Dom.
Aggiunta traccia GPS della salita.


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Partiti dal comodo rifugio di Hohsaas, caro (75 CHF per la mezza pensione) ma confortevole e pulito. Nella parte bassa l’innevamento è ancora buono, ma con il caldo di questi giorni i ponti di attraversamento sui crepacci hanno i giorni contati.
Guardando le foto degli anni scorsi mi pare che il percorso tra i seracchi sia un po’ modificato. Per uscire sulla parte alta della cresta c’è da superare per un breve tratto di pendio molto ripido, circa 50°, ma abbastanza gradinato e non troppo esposto.
Una partenza alle prime luci dell’alba permettono di approfittare delle migliori condizioni della neve, sconsiglio la salita in giornata.
Giornata stupenda, ma troppo caldo! In discesa, già dopo le 09:00 la neve incominciava ad essere marcia.
Ambiente stupendo! Un impressionante scenario glaciale, unico nel suo genere.




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Una facile ascensione su ghiacciaio mai ripido od esposto. Unico aspetto tecnico da considerare, in caso di temperature elevate, è il passaggio in prossimità dei (bellissimi) seracchi che costituiscono l'unico pericolo oggettivo. La bellezza dell'ambientazione glaciale viene in parte guastata dalla visione dei vicini impianti di risalita.. ma anche questa è montagna.
In compagnia dell'affiatato(sarà la quota?) gruppo del cai di chieri nana inclusa.


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Giornata migliore non potevamo trovarla condizioni ghiacciaio perfette temperatura mite non un filo di vento in cima.stimate più di 300 persone su percorso...............

Video salita integrale lungo ma rende idea della salita.

Amare la montagna non è la mera conquista della vetta,
ma è qualcosa di più intimo e profondo.



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note su accesso stradale :: parcheggio a pagamento a Saas-Grund (6 CHF al giorno)
Vista la neve fresca dei giorni scorsi (davvero molta nella parte alta, da 3550m in su) e il vento con raffiche fortissime, che creava una vera tempesta di aghi di ghiaccio con mulinelli bellissimi, è stata una salita indimenticabile. Partiti dal Bergrestaurant Hohsaas alle 6.15, iniziamo il ghiacciaio alle 6.25; all'inizio si superano dei dossi nevosi tra rocce affioranti, per evitare la zona crepacciata che rimane alla nostra dx; superatala, ci ritroviamo sul grande pianoro del Triftgletscher, con traccia ben marcata e 3 cordate che ci precedono (2 di italiani). Si arriva così alla base della maestosa seraccata del ghiacciaio: un dedalo di seracchi e crepacci davvero affascinante. 2 cordate decidono di salire un pendio molto ripido (con neve fresca abbondante diventa a 50° nella parte finale, all'uscita), la mia cordata e un'altra di italiani decidiamo invece di seguire la ben più redditiza traccia che conduce in mezzo ai seracchi (nessun pericolo, ponti ampi e solidi, temperatura abbondantemente sottozero e pochissima fatica richiesta) e porta a sbucare a quota 3500m su una spalla dove si può sostare. A questo punto si salgono i pendii piuttosto ripidi (35-40°) che conducono ad un'ampia depressione a 3800m. In questi pendii le prime 2 cordate rinunciano, a causa, a detta loro, di un presunto "pericolo valanghe" per la abbondante neve fresca caduta nei giorni scorsi. La situazione a me pare invece assolutamente tranquilla, così, convinti i miei compagni, procediamo dietro all'altra cordata di italiani rimasta (2 aiuto istruttrici di scialpinismo di Pavia). Intanto un vento fortissimo inizia a sferzare i pendii e specialmente la zona di vetta, con mulinelli bellissimi sui nostri piedi. Arriviamo al colle, dove la temperatura è rigidissima (stimiamo -15°) e i venti sono impetuosissimi. Con notevole sforzo riusciamo a metterci le giacche a vento prima che volino via, e, convinti ripetuatemente i miei compagni a proseguire, procediamo dietro alle due pavesi. a quota 3900m loro 2 rinunciano (per il freddo e il vento, dicono). I miei compagni vogliono tornare indietro, ma io imperterrito dico di andar avanti. Proseguiamo, attaccando direttamente l'ultimo risalto di ghiaccio (45° pendenza attualmente, se lo si sale direttamente, e privo di traccia, spazzata via dal vento), stando attenti alle imponenti cornici e a non venir disequilibrati dal vento fortissimo in una bufera di aghi di ghiaccio che ci sferza il viso. In pochi minuti spiana e raggiungiamo la vetta sotto il cielo azzurro ma solcato da migliaia di aghi di ghiaccio. Le bibite sono blocchi di ghiaccio misto granita, così facciam un paio di foto di rito e scendiamo immediatamente, per toglierci dal vento. La discesa si svolge tranquilla, una volta usciti dalla zona ventosa.
Una grandiosa salita di assoluta soddisfazione con Luca O. e Luciano D. del CAI Ligure!


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note su accesso stradale :: A Saas Grund parcheggio solo a pagamento
Da segnalare i 2 passaggi già descritti e documentati dai precedenti commentatori. Confrontando le foto, si osserva allargamento del crepaccio (la scaletta è ormai quasi sul punto di non bastare più - vedi video) e la successiva "passerella" di neve sembra ulteriormente assottigliata (larga ormai poco più di uno scarpone).

Grazie al Metta, che ha celebrato il mio battesimo su ghiaccio.
Portatevi l'acqua da casa (anche per la borraccia) I prezzi sono ovunque proibitivi!



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Nulla da aggiungere, per quanto riguarda le condizioni della salita, a quanto detto dal mio socio Mauro (Mabe). Il costo della mezza pensione a 70 Franchi del Ristorante albergo di Hohsaas non è certamente economico (come d'altronde nulla lo è in terra di Svizzera!!) ma il trattamento, la pulizia ed il confort delle camere ripagano ampiamente l'obolo versato!! Un consiglio: portatevi franchi svizzeri, anche se gli Euro vengono accettati, il cambio effettuato sul posto non è certo molto favorevole!!!
Questa volta in cordata anche con l'amico Massimo dalla Val d'Aosta. Un caloroso saluto anche ai simpaticissimi amici del Lago Maggiore conosciuti nella ns traferta e con i quali abbiamo tra l'altro prosciugato allegramente una bottiglia di genepy la sera prima della salita!! Spero proprio di potermi ritrovare con loro qualche altra volta, se non altro per fargli assaggiare del genepy un pò migliore di quello che gli abbiamo offerto l'altra sera!!!


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Condizioni in generale molto buone per la normale alla Weissmies. Noi, con un paio di pause, abbiamo impiegato poco più di tre ore da Hohsaas. Ieri era una giornata stellare, che ci ha consentito di vedere dall'Oberland al Rosa e Mischabel. Neve recente dalla base della seraccata in sù (anche sulla parte alta del Lagginhorn). L'unico punto veramente delicato è il passaggio in corrispondenza del seracco crollato: c'è una crestina piuttosto affilata ed esposta, tracciata (ed ecco il problema!) su una specie di meringa che si sta assottigliando alla base: meglio passare veloci! Per il resto, bei crepacci nel ghiacciaio, una scaletta per l'attraversamento di un crepaccio aperto ed un bel pendio ripido sotto la cima (molto ben tracciato) che rendono la salita un "facile" PD e non un F. Con l'immancabile socio Nanni "Gioca57" (che ha fatto i salti mortali per esserci) ed il ritorno, dopo Polluce e Parrot di qualche anno fa, del valdostano Massimo. Grande compagnia! Ed un saluto ai simpatici amici di Arona con cui abbiamo condiviso la due giorni in vallese.
Niente foto, dato che la mia nuovissima macchina foto "stellare" mi abbia fatto circa 80 foto bianche prima di riprendere a funzionare al rifugio. Per fortuna che Gioca57 ci ha fatto un servizio fotografico con la vecchia ed iper-affidabile compatta canon.

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Il 19 si e' ripreso a salire !
La traccia e'stata spostata a ridosso della parete sotto i seracchi. E' come se fosse una piccola cengia non molto simpatica ma percorribile senza troppi patemi, eventualmente facendosi sicurezza ( sara' lunga un 15/20 metri... ). Allego foto.
Per il resto verso la vetta comincia a comparire un po' di ghiaccio sulla traccia ma e' ancora percorribile facilmente.
Sconsiglio di partire tardi, il ghiacciaio fa impressione per quanti buchi e crepe presenta.


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Saliti con la prima corsa della cabinovia alle 7,30, arriviamo sul ghiacciaio, e vediamo tutte le cordate tornare indietro. Ci informano che nella notte è crollato un ponte di ghiaccio, e non è possibile andare avanti. Visto che ormai siamo lì decidiamo di proseguire fino al punto in questione, per verificare. Arrivati fra i seracchi vediamo personalmente il crollo, che non ci permette di continuare. Decidiamo di non proseguire, per evitare che al ritorno la situazione sia ancora peggio. Gita sociale Cai di Viù.

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Gita CAI di Forno Canavese. Dormito a Hohsaas ( una rapina da 70 CHF ), alle 5 iniziamo a risalire il ghiacciaio ma arrivati nella seraccata sotto la cresta che conduce in vetta ci aspetta la sorpresa: il crollo di un seracco nella notte ha formato un buco delle dimensioni di una casa, proprio lungo il tracciato della normale. Non si passa. Siamo costretti a ripiegare, insieme alle oltre 100 persone presenti. Scendiamo qualche centinaio di metri e poi risaliamo prima su ghiacciaio e poi su roccette fino al Lagginjoch, da cui parte la cresta che conduce in vetta al Lagginhorn. Panorama notevole.
Dopo la grandine e la neve della notte, giornata fantastica senza una nuvola. Un vero peccato non essere riusciti a completare l'ascensione.
P.S. un cosiglio agli amici svizzeri: nella finanza sarete pure i migliori al mondo, ma in cucina...lasciate fare a noi


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Bella gita fatta in giornata da Hohsaas prendendo la prima corsa degli impianti (7,30) dopo aver dormito in auto al parcheggio. Dall'arrivo degli impianti sono circa 960 m di dislivello contando la leggera discesa iniziale e la relativa risalita al ritorno.
Molti crepacci fin da subito, alcuni ben visibili, altri ancora parzialmente nascosti. A me questo ghiacciaio è sembrato un'autentica gruviera (svizzera)... Se continua con questo caldo sconsiglio di fare la gita in giornata con gli impianti perchè si parte troppo tardi, il versante prende sole da poco dopo le 9,00, la neve smolla subito e i ponti sui crepacci potrebbero indebolirsi troppo al ritorno. Nella parte finale comincia a comparire un po' di ghiaccio.
Oggi in ottima compagnia dell'amico Enrico, che superato un periodo di sfortunati infortuni torna sopra 4mila metri dopo sette anni. Ottima prova nonostante gli scarsi allenamento e acclimatamento alla alte quote.

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Vista l'alta frequentazione la traccia che porta in vetta è un'autostrada, molto fotografato il passaggio tra i serracchi, niente ghiaccio vivo , ma la neve molla intorno alle 9,00...
Gita sociale del Cai Imperia con ben 14 persone in cima alcune delle quali per la prima volta..Un grazie a tutti i capicordata per pazienza e professionalità


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Ottime condizioni con rigelo notturno e con crepacci ancora abbastanza chiusi.
Tantissima gente sul percorso.
Al ritorno neve un po più molle ma ancora buona.
Il rifugio weissmies hutte è un ottimo rifugio pulito e si mangia bene. Sveglia ore 3.10 partenza alle 4.
Bellissima Vetta facile tecnicamente ma con molti pericoli oggettivi.

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Prima volta che scrivo un commento su Gulliver, cmq mio sito di riferimento per idee e spunti. ero con carlzulu su questa cima, per la cronaca siamo saliti in 2h07' scusate ma arrivo da mondo delle ultratrail....e il tempo di salita è un aspetto importante. Bella cima non difficle, ma di soddisfazione per chi si avvicina all'alpinismo

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è uno dei pochi 4000 che può essere effettuato in giornata. infatti, prendendo la prima funivia (7.30) siamo arrivati alla base del ghiacciaio poco dopo e abbiamo cominciato a salire su una traccia evidentissima, scavata da migliaia di alpinisti. durante il percorso si sono visti parecchi crepacci, alcuni dei quali abbastanza ampi, ma mai impossibili. la terminale è coperta; inquietante il passaggio sotto la seraccata che, con l'attuale rialzo termico, mette un po' di angoscia.
un ringraziamento a luca che dopo un po' di mesi è ritornato in montagna con me!


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Presa la prima funivia e poi tutti accodati per la Weissmies. Punta molto bella, non difficile ma bisogna sempre prestare attenzione sul ghiacciaio. Giornata stupenda con panorama dalla punta a 360°
Salito in 2.20h con il mio amico Vichi. In discesa abbiamo incrociato un tedesco che saliva senza ramponi senza picozza e da solo. Non comment.


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Siamo saliti in giornata (dopo una partenza da casa alle 2 di notte) sfruttando la prima corsa degli impianti di Saas Grund che aprono alle 7.30.
La gita è molto diretta, si sale tranquillamente in giornata in 3 ore a patto di essere acclimatati.
Primo tratto di ghiacciaio pianeggiante molto crepacciato, i buchi però sono ben visibili, e si passa ancora su dei ponti di neve molti dei quali sembrano essere alla frutta.
La seraccata invece si supera senza difficoltà, le pareti di ghiaccio sopra le teste sono davvero impressionanti e spettacolari. Ottima traccia fino a sbucare in cresta. La parte più impegnativa della salita è proprio qui, un traverso in salita su pendio abbastanza ripido, ottimamente tracciato e con neve buona (anche se affiora di tanto in tanto ghiaccio più duro) però i passi devono essere sicuri perchè una scivolata non è ammessa in questo punto. Finito il traverso con più rilassatezza si affronta il breve pendio finale fino alla cima.
Scesi con calma con neve che teneva ottimamente in alto, mentre sotto in alcuni punti iniziava ad essere davvero molle.
Prima gita con Renato63.....e subito 4000! Sfacchinata immensa (sveglia alle 2 da casa, quasi 4 ore di viaggio), un grande ringraziamento a Renato che oltre aver guidato nel cuore della notte e al ritorno, mi ha condotto in cima infondendomi grande sicurezza nonchè consigli pratici. Mi sono sentito un cliene con una guida alpina. La Wessmies se in condizioni è una salita abbastanza semplice, ma da non sottovalutare. Giornata difficile da dimenticare!

altre foto, racconto e varie su


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note su accesso stradale :: OK
Dopo aver incontrato Andrea81 al Carro si era pensato di fare qualche uscita insieme,ed ecco che gli propongo la Weissmies in giornata,Andrea accetta e stamattina partenza alle 3 ed in poco meno di 3 ore siamo a Saas Grund pronti a prendere la prima cabinovia per l'Hohsaas.
Salita comoda su ottima traccia che in 2h 30 min ci permette di raggiungere la cima,qualche crepaccio si sta aprendo nella parte bassa ma si passa agevolmente,come altrettanto agevole è il passaggio della seraccata.
In vetta vento freddo ma mai fastidioso,foto di rito e discesa all'Hohsaas per la meritata birra su neve che nella parte bassa aveva mollato parecchio.
Giornata bella con vista spaziale su tutto il gruppo del Rosa e sui 4000 del Vallese.
Abbiamo visto gente uscire dalla traccia(perchè poi????)salvo vederli con le gambe infilate nei crepi che si stanno aprendo!
C'è un comodo parcheggio alla partenza degli impianti,costo 6CHF,però non prendono gli €,ma ve li cambiano alla cassa dando il resto in CHF(può essere un buon motivo per tornare),viaggio lunghetto,520 Km A/R però ne vale veramente la pena.
Ottima compagnia di Andrea in attesa di nuove salite


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Giornata stupenda e condizioni ottimali per la salita. Iniziano ad aprirsi diversi crepacci nella parte bassa del ghiacciaio, ma non vi sono problemi a passare. Attraversamento della seraccata in ottime condizioni. Trattasi di gita facile con queste condizioni, ovviamente se si sanno usare i ramponi e si ha passo sicuro. Salita mai ripida, con traccia sempre molto evidente. Ultimo traverso sotto la cima su ghiaccio, ma comunque ben tracciato. Salita bellissima, davvero raccomandabile. Spettacolare il passaggio chiave fra i seracchi, facile ma davvero molto bello. Da anni volevo salire questa cima, e non potevo farlo in condizioni migliori. Grande soddisfazione!
Con Carole e Richard (England), Bruno (Schweiz) e Marc (Guida alpina di Saas Fee). Ringrazio Marc per la competenza e la simpatia, e Carole, Richard e Bruno per la compagnia, senza di loro non avrei potuto fare la salita...


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Doveva essere la cresta nord della weissmies ma alla sveglia alla mattina il vento forte in quota e nuvoloni neri ci han fatto prendere la saggia decisione di accontentarci della via normale...
Bella salita in ambiente glaciale e con panorama molto bello sui 4000 del rosa e dela conca di sass fee.!
condizione del ghiacciao ottime pochi crepacci leggermente aperti!

con Vito e Cralo,presenti anche Dome e Leo con i rispettivi gruppi CAI.

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Ghiacciaio in ottime condizioni, pochi crepi tutti facilmente passabili, no ghiaccio vivo. Traccia costantemente ripida che in 3 ore circa porta facilmente in vetta. La descrizione riportata sopra che parla di scalette si riferisce ad un vecchio tracciato che negli ultimi anni non viene + seguito. Le 3 stelle si giustificano con il terrificante vento freddo che ci ha accompagnato costantemente sia in salita che in discesa e che ci ha fatto sostare in vetta giusto il tempo della foto. Poche altre cordate sul percorso, alcune in traversata da Sass Almagell, in parte probabilmente per la data infrasettimanale e in parte per il meteo di inzio giornata (alle 8 a Sass Grund pioveva). Panorami spettacolari sulla vallata di Saas e sui vicini 4000 intravisti tra un'aperturanuvolosa e l'altra, naturalmente il tempo ha volto decisamente al bello quando eravamo in discesa (un classico...)
Costo funivia A/R 37 CHF, parcheggio 6 CHF. Un saluto ai compagni di gita, in particolare a Giorgio, riuscito a nche stavolta a portare tutti in cima (incluso quello a cui si stacca un rampone nell'unico tratto delicato del percorso).


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oggi dovevamo essere a lavoro ma...uno sguardo alla meteo,una telefonata e via!alle 6,30 eravamo nel piazzale della funivia a Saas Grund,prima corsa e su per il ghiacciaio ancora tutto chiuso.traccia ben marcata.giornata calda anche in quota.condizioni perfette per il primo 4000 della stagione.in compagnia dell'amico paolo

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Ghiacciaio ancora in buone condizioni, ma è meglio non seguire pedissequamente la traccia: certi ponti dove si è passati fino a ieri oggi potrebbero non essere così solidi (soprattutto sulla via del ritorno). Nel dubbio noi abbiamo sempre cercato il "grigio" (il ghiaccio vivo), facendo qualche zig-zag in più.
Il tratto un po' più ripido (40-45 gradi) tra quota 3.300 e quota 3.500 ca. richiede un po' d'attenzione in discesa, con neve molle, a meno che non sia ben "scalinato".
In alto poche cornici e neve ben solida.
Il panorama da questa vetta è strabiliante.
Saluti al francese di origini chietine fermato dai crampi: speriamo di incontrarlo sul Gran Sasso.


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"Rifugio" Hosaas molto confortevole ma esteticamente sembra il classico bar sulle piste da sci. Gita semplice e non lunga, ma con stupendi panorami. Forte vento, e freddo, da meta' in su quindi i miei compagni hanno dovuto nuovamente sopportare le mie lamentele...
Silvio, Teo e Paul sono stati i soliti "noiosi" compagni di gita.


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gita sociale cai di Cuorgnè. Nr. 12 partecipanti, arrivati tutti in vetta. Tempo instabile, nebbia in cima, ma nel complesso non male. Condizioni ottime, tanta gente (più di 200 persone).

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Abbiamo usufruito del primo tratto della funivia, poi a piedi fino a Hohsaashutte, dove abbiamo pernottato. Partenza ore cinque e in vetta alle otto. Crepacci ben visibili. Magnifico tutto il tracciato e splendida la cresta sommitale con la quale inizia la discesa verso la Almagellhutte. Primo tratto di roccette, c'è poi la possibilità di scendere sul nevaio (attenzione alla scivolate!) o proseguire il lungo crinale di roccette, finito il quale si raggiunge il rifugio. Quindi discesa fino a Saasgrund

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Pernottato alla Hosaashutte, raggiunta comodamente in funivia; partenza presto per evitare l'affollamento, alle 7e10 già in vetta con vento gelido. Traccia e neve perfette, qualche crepo da saltare ma senza problemi.
Con Cece e Sivlietta al suo primo 4000.

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Gita sociale CAI Ovada.
La via è una piacevole passeggiata glaciale. L'ambiente è sicuramente molto bello, anche se affollamento e impianti di risalita sono un aspetto negativo del contesto.
Temporali nella notte del sabato. Partiti dalla Wiessmieshutte con un nebbione fitto... fidandoci delle previsioni che davano un miglioramento per la mattinata. La spolverata di neve da 3200 m. in su ha reso l'ambiente ancor più candido, ma non ha coperto del tutto la traccia. In vetta un pallido sole ci ha riscaldato le ossa... Bravi tutti!


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Bellissima gita con una giornata di sole. Panorama stupendo dalla cima dei 4000 del Vallese. L'itinerario era molto affollato, c'era la coda sia di salita che in discesa in particolare lungo il ghiacciaio Triftgletcher, dove il percorso è obbligato ed è sconsigliabile uscire dalle tracce della via normale (crepacci/seracchi). Ci sono 2 passaggi lungo il ghiacciaio Triftgletcher da porre un pò di attenzione, in particolare sul secondo in discesa perchè si è su ponte di neve, che viene sollecitato dal caldo e dal passaggio di tante cordate. Gradito dai tutti i compagni di salita ...la discesa in funivia.

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gita splendida in ottime condizioni.
Partenza alle 4 dalla Weissmieshutte in vetta alle 9.
Salita con il gruppo del CAI di Gallarate. In cordata con il babbo. Tra gli altri Jane e Claudia.

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Spettacolare! Saliti il sabato con funivia a Kreuzboden, a piedi per bel sentiero in 40' alla Weissmies Hutte. Buon rifugio, ma sul sito di saas-fee indicano 31 CHF x la 1/2 pensione, in realtà sono 56 CHF...partenza domenica mattina ore 4.35. In 1 ora si raggiunge la Hosaas, poi si scende per una pista di rientro al Triefglescher. Traccia ben battuta, spettacolare l'ambiente. Molti crepacci, si stanno aprendo ora. Laborioso e un po delicato il passaggio della seraccata, da effettuarsi per tempo e con attenzione. Oltre terreno più facile, sempre ripido, fino all'elegante cresta finale. In vetta alle 8.30, panorama stupendo, dal Lago Maggiore, all'Oberland, ai 4000 del Vallese, al Rosa...spettacolo puro! Discesa alle 9.10, mentre molta gente saliva ancora. Scesi con attenzione la seraccata, x il caldo e la neve già molla, alle 10.50 eravamo fuori dal ghiacciaio. Meritata sosta alla Hos-sass, poi in funivia siamo scesi a Saas Grund. Gita grandiosa, non banale, in ambiente glaciale spettacolare e con una giornata spaziale. Ottima scelta per il 13° quattromila. Un saluto ai componenti della spedizione Alessio, Davide, Elisabetta e Romano. La quota della vetta è 4023 m e non 4017 m.

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Confermo il commento precedente, l'itinerario anche se non è lungo e/o particolarmente difficile è sicuramente molto bello, remunerativo e gratificante, soprattutto con una bella giornata come quella odierna. Dopo la salita al Weissmies abbiamo pernottato al rifugio all'arrivo della funivia all'Hohsaas (buon trattamento) per salire il giorno successivo il Lagginhorn lungo il versante della cresta ovest che pur presentando un percorso di salita diverso di quello della Weissmies -in quanto prevalentemente su roccia anzichè su ghiaccio- presenta un pò le medesime caratteristiche ovvero anch'esso non lungo e/o particolarmente difficile ma sicuramente molto bello remunerativo e gratificante, soprattutto con una bella giornata come quella trovata (stupenda..., ancora migliore della precedente...).... Due giorni e due quattromila bellissimi.... Con Franco F. (come al solito super, ma non è una novità...), e Susanna Z. (come al solito bravissima..., ma non è una novità...).....

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Condizioni molto buone, molta neve in giro, qualche buco nella parte bassa, ma riconoscibile, si passa la seraccata senza particolari problemi, poco ghiaccio sui pendii ripidi alla fine. Panorama spettacolare (dalla cima si vedranno una trentina di 4000!!!), grazie alla levataccia alle 3.30. Molta gente. Gita GM Milano

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Siamo saliti in giornata con la cabinovia da Saas Grund. Salita non difficile, ma fatta in giornata partendo da Milano è stata un po' pesante per le tempie. Forte mal di testa in fase di rientro. Con Riccardo

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Siamo saliti dal rifugio alla cima in 2 ore e mezzo... alla fine ero sfatto con la sensazione che i polmoni volessero uscire dal corpo. Adrenalinico salire le scalette metalliche con i ramponi. Uscita con il corso di Alpinismo del CAI UGET.

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Bella gita minacciata inizialmente dal brutto tempo, siamo infatti partiti dal rifugio che nevischiava.Poi il vento fortissimo ci ha dato una mano a spazzare via le nuvole.Gita fatta con il vecchio gruppo alpinistico del CAI di Venaria Reale

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Bella gita classica per la via normale di questo frequentatissimo "4000" del Vallese, in compagnia di Lucio, con partenza dalla Weissmieshutte. Tutto il percorso dal Triftgletscher allo spallone sud-ovest fino alla vetta, era in ottime condizioni. La calotta glaciale della vetta fumava nelle nebbie, impedendo la vista verso il lato est della montagna. Meglio invece era dal versante appena salito per lo scatto almeno di qualche foto.

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  • 19/08/97 - gianmario55
  • Caratteristica itinerario

    difficoltà: PD :: [scala difficoltà]
    esposizione prevalente: Nord-Ovest
    quota partenza (m): 2726
    quota vetta (m): 4023
    dislivello complessivo (m): 1300

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