Gran Paradiso Parete Nord

Partiti da rifugio ore 04.00 ...in vetta alle 9.30.....buon rigelo notturno nonostante la temperatura non fosse così bassa
Nord in buone condizioni di neve salvo tratto finale ( 100mt ) in ghiaccio...possibile passare a sx contro le rocce
La terminale si passa al centro su esile ponte ancora in piedi
Meteo stupendo...giornata fantastica in compagnia di Whimper ( Gian )

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Partiti alle 3,30 dal rifugio (ottimo tra l'altro). Meteo non molto incoraggiante con fulmini all'orizzonte..poi alla terminale improvvisa schiarita allora decidiamo di proseguire. In 5 ore (con calma) in cima. Saliti dalla linea centrale tutto in conserva..le peste dei giorni precedenti erano appena accennate sulla neve. Nella parte finale circa 100 m discontinui di ghiaccio affiorante..stretto i denti per arrivare all'uscita verso la cresta di nuovo su neve. Anche se si percorre la linea tutta a sx vicina alle rocce il ghiaccio è ormai inevitabile. Cresta facile poi disarrampicato lato sx guardando la cima e risaliti in vetta su roccette verglassate. Lungo la discesa piccola deviazione al Roc su cui non avevo mai avuto la forza di salire.
Discesa al rifugio, alcuni crepi iniziano a esserci (pochi). Solo noi sulla nord oggi. Grazie a Livio senza il quale questa gita non sarebbe stata la stessa.


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note su accesso stradale :: ok
Parete in ottime condizioni, comincia ad affiorare del ghiaccio nella parte in alto, giornata stupenda, in compagnia di Giorgio

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Salita il condizioni perfette! Nella parte alta incomincia ad affiorare ghiaccio a causa delle alte temperature ma per adesso si riesce ancora ad evitarlo. Partiti dal rifugio alle 3 eravamo alla madonnina alle 9
Super salita sognata da anni! Un grazie speciale alla compagnia!


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confermo le condizioni magnifichedi neve compatta della parete, ed un po' di ghiaccio negli ultimi 50 metri, aggirabile a sx dove ci sono meno passaggi e prende meno sole.

Per me la gita dell'anno, solo con queste condizioni mi sono potuto permettere di approcciare una parete tanto severa.


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tutta la salita è su neve compatta, no crosta. Negli ultimi 50 metri (prendono sole presto) inizia ad affiorare ghiaccio, ma per ora non disturba. Come consigliato dal rifugio partenza alle 3, per poi prendercela con più calma una volta in parete.
Gran bella avventura! Solo noi 4 per una giornata super!
Con Fede, Ale e Fabrizio!


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Mi unisco anche io al coro...... condizioni magnifiche!!! Parete tutta in neve scalinata. No ghiaccio.
Inutili viti. Noi siamo saliti con la corda nello zaino. Cresta verso la cima ben tracciata. Per scendere all'intaglio sotto la madonnina abbiamo disarrampicato sul lato sx. Un po' esposto ma si passa bene. Partiti dallo Chabod alle 3.30, alle 7.15 in cresta.
Discesa veloce al rifugio a recuperare il materiale. Anche sulla normale condizioni ottime, non si attraversa nessun buco.
Legati per scrupolo e giusto per toglierci un po' di peso dallo zaino.
Ottimo trattamento allo Chabod. Altra giornata magnifica con Riccardo.


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Ottime condizioni per la salita, come citato dalle precedenti relazioni.
Terminale superabile senza problemi.
Neve dura, no ghiaccio, consigliata progressione in conserva, utili due picche, viti inutili. cmq sempre antenne dritte perchè i ramponi entrano solo sulle 4 punte anteriori per tutta la salita.
un pò più di neve si trova sugli ultimi 70-80 metri dopo il seracco.
Attaccato alle 6 e usciti in cresta alle 7.40.
Partendo insieme agli altri, siamo finiti ad essere i primi della giornata sulla parete.. nonostante una mia scivolata sotto la terminale (ero ancora ion sci) senza conseguenze..
Visto il giro in programma, noi avevamo solo una picca a testa.. utile è stato il mio polivalente bastone-piccozza!
Nessuna foto durante la salita per non perdere l'appuntamento con la Est in discesa!.
Doverosi lodi all'accoglienza del rifugio Chabod.. Ospitalità ed accoglienza fuori dal comune! Straconsigliato soggiornare anche solo per un pranzo da Tiziana!
Con il socio Piero


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Condizioni fantastiche, tutta in neve. Terminale ok. Fatta in conserva. Aggirato la doppia in cresta scendendo leggermente sulla destra. Rigelo notturno neve perfetto. discesa sullo chabod: in alto neve portante e crepacci coperti, in basso rimanere nella traccia x non sprofondare.
Fatta praticamente in giornata (arrivati al rifugio alle 23 e partiti alle 3.30). In compagnia del grandissimo Alberto, che ha accettato la proposta!


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note su accesso stradale :: OK
Direi che di questi giorni è già stato detto tutto su questo splendido itinerario.Dallo Chabod (complimenti a tutto lo staff!) sono partite 4 cordate, altri sono arrivati direttamente dal park.Anche noi abbiamo disarrampicato le roccette per arrivare al colletto ai piedi del torrione con la Madonnina, ma abbiamo notato(sepolta nella neve) una calata con cordino nuovo a circa un metro da un cordino molto sfilacciato, ma più evidente.Scendendo dalla normale abbiamo fatto una tappa al Roc, sicuramente molto meno visitato del vicino Gran Paradiso, e poi giù dalla normale verso lo Chabod su un ghiacciaio ancora particolarmente chiuso.
Condizioni ottime: abbiamo colto l'occasione!
Un saluto alle altre cordate impegnate sulla via, e sopratutto a m.gulliver con cui abbiamo avuto il piacere di fare la sua conoscenza.Complimenti al suo giovane socio.
Con Diego, che continua a scorrazzare gioioso su neve, grazie per la compagnia.
Operatore telefonico: c'è il segnale Tim in prossimità del rifugio, circa 50 metri prima.


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Condivido e sottoscrivo in pieno quanto già descritto da mgulliver che abbiamo avuto il piacere di incontrare e conoscere durante la discesa.
Parete in condizioni molto buone, tutta in neve, zero ghiaccio. Solo la prima parte presenta neve un po' più compatta che richiede un impegno maggiore dei polpacci. La terminale si supera senza nessun problema, praticamente tappata, come i crepacci sulla via di ritorno verso lo Chabod.
In corrispondenza del seracco si sente un po' di ghiaccio di fondo (sotto una trentina di cm di neve) ma che non da nessun tipo di problema.
Bella ed estetica la cresta che in pochi minuti conduce sulla vetta del Gran Paradiso.
Ottimo trattamento allo Chabod.
Un saluto ai simpatici mgulliver e socio con i quali abbiamo piacevolmente condiviso parte della discesa, grazie per la compagnia!
Uscita stupenda, in compagnia dell'instancabile The Jack!

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L'occasione era troppo ghiotta per lasciarsela scappare.
Si arriva allo Chabod senza ormai quasi toccare neve che inizia subito dopo la presa dell'acqua. Ottimo rigelo. La parete è in neve pressa dura nella metà inferiore, crostosa in quella superiore. Terminale di nuovo abbastanza chiusa. Le profonde tracce del we precedente sono scomparse e anche quelle di chi è salito il giorno prima. I temporali di inizio settimana hanno rimpolpato lo strato di neve in alto che ricopre il ghiaccio per 20/30 cm. In queste condizioni non servono viti e basta una corda da 30 m. Il salto in discesa dalla vetta vera si può aggirare per neve sulla dx, quello in salita per la Madonna, volendo, si può evitare passando sulla dx e riprendendo la normale poco prima del traverso "sulla est" e quindi raggiungendo la statua da questa via, se non c'è troppo traffico. Terminale della normale invisibile, ghiacciaio con solo i grandi crepi visibili e abbondantemente innevato. Molta gente sulle normali, ma per fortuna non troppo mattinieri.
Un saluto a The Jack e Acdie81 incontrati al rifugio, ma riconosciuti ormai al momento di scendere.
Una menzione particolare al giovane socio, al primo 4000 e alla prima esperienza su ghiacciaio.


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note su accesso stradale :: ok
Anche noi oggi tra i 40 alpinisti diretti alla Nord dallo Chabod,nonostante l'affollamento non ci si pesta i piedi,come gia' detto condizioni ideali per una progressione plaisir,solo un po' di ghiaccio all'altezza del seracco ma che non crea problemi.La terminale se si passa dove c'e' la traccia richiede un passo un po' atletico,basta spostarsi di 1 metro a sx faccia a monte e si passa pou' agevolmente.Visto la quantita' di persone alla Madonnina abbiamo traversato qualche metro sotto x ricongiungerci alla normale.
Con il socio di avventure Giulio86,una giornata da incorniciare.Ottimissimo trattamento allo Chabod


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La parete è in splendida forma, approfittatene finché si può. La traccia odierna consente di godere della salita, senza patire troppo bruciore ai polpacci. Pochi metri di ghiaccio soggiacente all’altezza del seracco.

Utile un friend 0.75 per raggiungere la madonnina.
Prima di tutto un grazie speciale allo staff dello Chabod, la mia grande famiglia che mi accoglie sempre calorosamente.
E poi a Davide, insieme al quale realizzo un mio, nostro sogno, ritrovandomi inaspettatamente in forma.


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note su accesso stradale :: Ok
Condizioni autostradali.
5 ore tranquille con le pause, dal basso.
Scalabile con una picca, come una volta.
Pantalone alla zuava e camicia Carlo Mauri.
Con i Tambas in grandissimo spolvero; Young Erik Signorino, in jeans e Adri.

Ho capito che trent’anni non erano, per incanto, passati....
La parete come una volta....incredibile....


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Portage fino allo Chabod quindi circa 2 ore.
Rifugio stracolmo di gente, sicuramente le relazioni di questi ultimi giorni hanno contribuito.
Usciti dal rifugio circa x le 3, neve portante quasi sempre, sci in salita usati poco, subito scarponi poi ramponi e picche poco sotto la terminale, che è un po' noiosa da superare.
Parete in condizioni strepitose, se x condizioni strepitose si intende ridurre una via magnifica, non alla portata di tutti, a una scala. Ghiaccio nella parte alta molto poco si e no 30m (lineari) non continui che non costringono necessariamente all'uso di protezioni.
Per evitare inutili calate, alla fine della cresta prendere verso dx (scendere 2 3 m) e proseguire il traverso fino in punta (passaggio di III CIRCA, 1 chiodo ).
Discesa in sci x la normale con neve marmorea ma sciabile!
OCCHIO a sottovalutare la parete: le condizioni di oggi erano favorevoli, ma visto il posto, esposizione ecc ecc la faccenda può cambiare anche in poco tempo!


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Concordo in pieno con quanto scritto da Il Magna.
Le condizioni sono ottime, la terminale si passa ancora abbastanza bene, tutta in neve con un pò di ghiaccio sottostante nella parte del seracco ma viti non necessarie al momento. Cresta ben tracciata, noi anzichè fare la doppia siamo scesi qualche metro e con un traverso ci siamo ricollegati alla via normale di salita.
Una gita che non dimenticherò facilmente....semplicemente stupendo...
Grazie infinite al coppione per la compagnia e l'invito!!!

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Condizioni ottime, solo corti tratti di ghiaccio nella parte alta dove, diversamente, venti cm di neve pressata posano su di esso rendendo la progressione buona..la traccia a virgola del resto della parete è praticamente una scala. L'accoglienza dello Chabod ci colpiva tanto tempo fa per l'umanità e lo fa tuttoggi. Se la pioggia di venerdì sera poteva demotivare, il sole a palla di oggi non ha potuto che rendere la salita ancora più entusiasmante. Piccola nota per chi come noi va di ciaspola: gran culo specie in discesa.
Con Pino e Gianluca


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Condizioni top della parete in questo momento, come pure la discesa in sci verso il Vittorio Emanuele su neve trasformata fin sotto il rifugio; la nord si sale su ottima traccia che sale sfiorando il seracco fino all'uscita sempre su neve tranne un breve tratto dove sotto la neve si sente un poco il ghiaccio (niente di che); in cresta il salto roccioso lo abbiamo evitato attraversando lato Valsavarenche sotto le rocce su buona neve portante (soluzione facile e comoda); dopo un saluto alla Madonnina discesa lungo la normale verso il Vittorio da ricordare.....neve moquette 5 stelle; salita condivisa con tanti cari amici....gulliveriani e non...bella giornata.
Letto un report di un gulliveriano probabilmente in stato "confusionale" viste le valutazioni fatte nello stesso giorno per la medesima gita....boh...

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note su accesso stradale :: Ottimo
Non posso fare altro che scrivere il mio disappunto per quanto riguarda la relazione della gita odierna appena inserita poco prima di me... Ritengo inopportuno scrivere simili boiate... Ad ogni modo, parete nord in condizioni eccezionali, neve croccante da cima a fondo con solo qualche tratto ghiacciato nei pressi del seracco. Raggiunto la terminale on ski, quest'ultima passabile in più punti. Ringrazio chi ci ha preceduto per aver fatto delle ottime peste, tanto che per la maggior parte della parete, picca e ramponi sembravano superflui. Usciti in cresta attorno alle 8.30 e già gran caldo sulla est. Discesa dalla normale sul Vittorio da antologia su tavolo da biliardo fino a quota 2800, poi più butterata, on ski fino a 2500 circa... Salita dunque in condizioni strepitose, giornatona condivisa con tanti amici.Trattamento allo chabod sempre ottimo

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Partiti questa mattina alle 3:20 da pont, 50 minuti di portage poi si calzano gli sci, rigelo scarso fino al rifugio. Arrivati fin sotto la nord abbiamo subito capito che non era giornata: tanta nuova neve, almeno 20 cm alla base della parete, poggia su il vecchio strato oramai già consolidato creando un piano di scorrimento preferenziale. A noi è bastato scambiarci uno sguardo per decidere di tornare indietro. Se sono arrivato alle 35 primavere continuando a fare dell'alpinismo probabilmente lo devo anche a scelte come questa che oltre che un atto di responsabilità verso me e il mio socio lo è anche verso chi mi aspetta a casa. Un grazie al mio socio Gian sempre responsabile, Ci riproveremo prossima settimana.

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Condizioni TOP!!!
Parete tutta in neve compatta già tracciata,praticamente una scala.
6ore dal parcheggio alla vetta ,giornata dove tutto è stato quasi perfetto ,unica difficoltà un attaccò di crampi proprio alla base che stava per farmi rinunciare,poi X fortuna mi sono ripreso e piano piano sono riuscito a coronare questo sogno.
Discesa in sci lungo la via normale su neve fantastica.

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note su accesso stradale :: parcheggio per lo Chabod ok
Condizioni straordinarie della nord che la rendono una salita molto agevole. Partiti dal parcheggio alle 3.30 sotto un cielo stellato e luna piena, che regalo! Quota neve a 2350 dove abbiamo messo gli sci. Varie cordate sulla parete- Ce la siamo presa anche abbastanza comoda. In vetta alle 9.30. La progressione con queste cundi avviene senza corda, la neve è ben pressata e gradinata. Avremmo evitato un po' di peso a saperlo prima, (max una vite e corda da 10m), c'è un brevissimo tratto ghiacciato . In cima fatta la cresta con cornice per ricondurci alla discesa per il Vittorio breve doppia per scendere dal risalto roccioso (cmq evitabile). I Crepacci sotto la nord sembravano ben chiusi, terminali invece facile ma occhio.
Discesa in sci super
Giornata fantastica e complimenti al socio Bestia che nonostante i dolori alla coscia non ha mollato.


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5 stelle sono poche!! Parete in ottime condizioni con neve pressata... Noi siamo saliti sci a spalle, con l'innevamento attuale sarebbe un peccato non godersi la discesa... Solo un pò di ghiaccio ricoperto da 10-15cm di neve nella parte sommitale, ma che non crea problemi... Prestare attenzione alla terminale: sembra chiusa ma in realtà è tutta bella aperta con ponti di neve che possono diventare fragili... Cresta finale delicata con cornice pronunciata sulla dx... Discesa spaziale su ottima neve da in cima fino allo Chabod...
Con Matte, realizzando insieme un piccolo sogno!

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Ghiaccio buono, ma ghiaccio. Qualche tratto più nevoso dove la picca affanda per tre quarti che ti fa andare un po' di più.

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10-15 cm di neve nuova.
Infidi crepacci non visibili fin dall'inizio del ghiacciaio.
La prima crepaccia terminale è aperta, noi l'abbiamo passata tutta a dx dove acquista un andamento longitudinale rispetto al pendio. Abbiamo passato la seconda terminale al centro, praticamente sull'asse della via di salita sulla parete, con qualche bel passaggio ripido su ghiaccio e neve; in questo tratto bisogna fare attenzione ad alcune fratture e buchi.
Parete in buone condizioni: il ghiaccio era morbido, probabilmente a causa della neve recente che si è ''appiccicata'' e per l'umidità dell'aria (è stato coperto tutto il giorno con nubi basse e di mattina presto si è verificata una lievissima precipitazione).
La salita si è svolta su placche di neve che aiutavano la progressione e su ghiaccio scoperto, morbido e poroso, piacevole soprattutto negli ultimi 100m, tant'è che abbiamo deciso di ''goderci'' ancora un tratto di parete uscendo in cresta un po' più a dx(faccia a monte) rispetto al colletto.
In cresta ghiaccio duro e crostoso ricoperto da uno strato di neve.
Siamo saliti in conserva protetta e con qualche tiro di corda per lo scambio dei materiali.
La via normale al Rifugio Chabod che abbiamo seguito per la discesa è tracciata, ma esige attenzione per la presenza di grandi crepacci e ponti sottili.
Ottimo il Rifugio Chabod.

Con Luca in gran forma al suo debutto a quota 4000.

Allego qualche foto che può aiutare a farsi un'idea sulle condizioni.

Un saluto ai quattro ragazzi di Lecco con cui abbiamo condiviso la salita.

Durante la salita della parete mi è scivolato un fittone grigio MSR, se per un caso eccezionale qualche appassionato alpinista lo dovesse trovare..una serie di birre e più assicurata..
paolo.bernardi.pol@gmail.com 3295812121


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Gran bella gita in buone condizioni, anche se non più ottime.
Ottima accoglienza al Rif. Chabod. Avvicinamento su neve non sempre portante. Terminale aperta, passaggio più agevole verso sinistra. Noi siamo saliti tutto a sx, verso le rocce. Parete in neve pressata quasi sempre, con ultimi 50m in ghiaccio spaccoso. Cresta in buone condizioni. Pochissima gente sulla normale.
Due cordate di bresciani d'avanti a noi.
Non siamo passati dalla Madonnina di vetta, causa temporale in arrivo...ma va bene cosi.
Con Alda in grande forma.


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Ottime condizioni quasi tutta su neve pressata tranne gli ultimi 30 metro di ghiaccio spaccoso, buon rigelo con neve portante fino all attacco, in discesa dalla schiena d asino in giu neve molle, ma ormai e fatta. Partito in solitaria dal parcheggio alle 4,20... in cima alle 10,30. Collaudato gambe, pensavo peggio. Ogni giorno salita da parecchie cordate, secondo me se si riabbassano le temperature salita ancora buona per un po. Stare tutto a sinistra vicino alle rocce, terminale a sinistra chiusa al limite. Giornatona

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Partiti dallo Chabod, ottima accoglienza come di consuetudine, abbiamo raggiunto l'attacco della parete su buona neve portante; ma le tracce dei passaggi dei giorni precedenti erano state completamente cancellate dalla neve accumulata dall'azione del vento; quindi gran lavoro di tracciatura specialmente prima della crepaccia terminale dove la neve arrivava a meta' gamba….sopra un po meglio poi salendo ad un centinaio di metri dall'uscita diretta ghiaccio affiorante nascosto da pochi centimetri di neve; cresta verso la Madonnina in buone condizioni, tanta gente che saliva dal Vittorio….discesa veloce verso il Vittorio Emanuele su traccione autostradale….

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Parete in ottime condizioni,anche se non super...
conviene stare a sx verso le rocce perché a ridosso del seracco affiora un pò di ghiaccio.
Partiti dal parcheggio alle 4.30,siamo saliti dallo chabod,tagliando sulle morene sotto all'ultima rampa prima del rifugio, per evitarci dell'inutile dislivello,abbiamo seguito un' ottima traccia che porta alla parete,salendo su una bella gradinata battuta dalle 14 persone che ci precedevano,siamo usciti in punta alle 10.30...chi prima e chi dopo...
Consiglio spassionato,la discesa fatela il prima possibile ed ancora meglio se dal Vittorio che di la tra buchi e pauta c'è da venir matti.
Con i super Luca e Massi alla loro prima esperienza e Simo che anche la parete è stufa di vederlo passare


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Abbiamo fatto questa salita partendo dal meno classico Rifugio Vittorio Emanuele godendoci un avvicinamento in completa solitudine. Partiti alle 4 dal rifugio siamo arrivati in vetta alle 8.30. Lungo la traccia incomincia a spuntare un po' di ghiaccio, forse in certi punti è meglio lasciarla e seguire delle lingue di neve parallele ancora ben compatta. Noi siamo saliti slegati progredendo abbastanza veloci. Cresta ben tracciata e molto panoramica.
L' avvicinamento con due dritte del gestore è molto semplice ben tracciato e con ometti, impossibile sbagliare.
Finalmente dopo un periodo di pausa io e Alle abbiamo ricominciato con questa bella salita con un giornata veramente stupenda.
Un saluto ai ragazzi di cuneo che abbiamo incontrato in vetta dopo aver salito la est ed abbiamo concluso la giornata con una bella birra in fondovalle.


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Non ci sono più le ottime condizioni di inizio settimana, il caldo ha già fatto il suo.
Prima parte della parete perfetta, da metà in sù ghiaccio, e progressione in conserva assicurata.
Ottima l'uscita diretta. Stranamente a sn vicino alle roccie quest'anno ghiaccio vivo, crestina ottimamente tracciata. La disarrampicata alle roccette non è difficile, solo esposta ma facilmente proteggibile. Scesi dal Vittorio Emanuele per evitare buchi pomeridiani dato il gran caldo.

FINALMENTE!!!!!
Per vari motivi era da un po' che aspettava.
Grazie a Francesco per la compagnia.


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Partiti Sabato 27 dal rifugio Chabod alle 4 del mattino, solo noi ed altra cordata di Bergamo sulla Nord. Trovato ottime condizioni su tutta la parete anche se abbiamo dovuto tracciare in quanto le tracce precedenti non erano più presenti; fatta tutta in conserva corta senza usare viti da ghiaccio. In uscita della Nord, anziché piegare a sinistra, siamo andati più dritti uscendo in una parte più alta della cresta (col senno di poi non ne vale la pena). Seguito cresta, sino alla calata in doppia e poi saliti sulla vetta della madonnina, facendo un tiro di corda subito dove è presente un chiodo con fettuccia blu, senza passare dalla normale. (Attenzione ad un blocco che si muove). Discesa dalla Normale, con ponti di neve ancora ottimamente portanti.
Con Giorgio e Giacomo, che ringrazio per la super ed allegra compagnia, la mia ormonella da salita ed il vitello dai piedi di balsa a squarciagola!!!!!


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Una decina di persone sulla nord e quasi tutti gulliveriani a quanto pare..in effetti la giornata,la temperatura e condizioni erano da prendere il giorno di ferie..
La terminale si passa senza problemi al centro.
Come detto da Chiara una settantina di metri di ghiaccio in corrispondenza del seracco, fin qui tanto vale andare anche slegati.
Dopo il seracco usciti a destra sulla meravigliosa e fotogenica cresta da percorrere con cautela.
Discesa dalla normale con terminale ancora ben chiusa scesi dal Vittorio
Giornatona con Chiara ,
il duo motivatissimo Ernesto-Max
e Luca


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niente da aggiungere a quanto detto nelle gite precedenti
tempo spettacolare, piuttosto freddo e neve che ha tenuto ottimamente in discesa fino alla fine del Laveciau. salito in giornata da pravieux in circa 6h, crestina finale e veloce discesa allo Chabod con relativa birra media con Luca, gulliveriuano anche lui


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Partiti alle 4 dal park dello Chabod, in scarpe da ginnastica fino a quota 3100 circa, dove si incontrano i primi nevai. Da qui cambio d'assetto e veloce progressione coi ramponi fino all'attacco della Nord, in ottime condizioni, tutta in neve pressata tranne un breve tratto con ghiaccio affiorante all'altezza del seracco (circa 70 metri). Uscita in cresta emozionante e panoramica, con bella veduta sulla parete Est. Disarrampicato il breve e facile tratto attrezzato, quindi giunti alla Madonnina di vetta. Bellissimo! In attesa degli amici, io e Davide siamo saliti anche al Roc, mt. 4026, unico 4000 interamente Canavesano (con campana e libro di vetta!).
Discesa sul Vittorio Emanuele, su ottima traccia.
Oggi rigelo potente e aria fredda in quota.

Gran bella giornata insieme a Davide, e agli amici Ernesto, Max (alla sua prima Nord..!), e Luca Carappa.
Una giornata a dir poco...perfetta! :-)


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Parete in buone condizioni. Tre tracce presenti, una verso le rocce di sinistra che si divide ad y verso la fine, ed un'altra più a destra che esce negli ultimi metri della cresta prima della punta. Noi abbiamo percorso la traccia di destra, l'uscita diretta, parete quasi interamente in neve tranne il tratto vicino al seracco e un tratto prima dell'uscita dove affiora un po di ghiaccio. Discesa ottimamente tracciata, crepacci ben coperti!
Partiti intorno alle 4 dal rifugio, abbiamo impiegato circa 1:45 dal rifugio alla terminale. 3:15 per la parete e circa 2 ore per la discesa.

un altro piccolo sogno nel cassetto realizzato, con Serena come socia!

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Bella salita in ambiente estremamente panoramico... Allo Chabod si mangia e dorme benissimo, noi siamo partiti dal rifugio alle 4.20 e per le 10 circa eravamo alla Madonnina.
La parete nord è attualmente in ottime condizioni: quasi tutta su neve bella compatta intorno ai 50°, noi abbiamo trovato solo una sezione abbastanza breve di ghiaccio-misto-neve su cui abbiamo usato qualche vite per sicurezza. Una volta in cima alla parete si procede per facile cresta fino a un gendarme dal quale è possibile disarrampicare (con un po' di cautela) fino alla selletta nevosa che lo separa dalla punta ove si trova la Madonnina di vetta classica.. altrimenti è anche possibile effettuare una breve doppia!
Da lì siamo ridiscesi allo Chabod in circa 2.45h procedendo tranquillamente. Il ghiacciaio del Laveciau è attualmente bello grasso perciò l'attraversamento dei crepacci non presenta alcun problema. La traccia è ottima (si distingue nettamente ad occhio nudo fin dal rifugio!).

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Oggi, ricompattato il dream team Arnulfo con i soci Luca ed Erik e così via a sfruttare le ottime condi della Nord. Partiti alle 5 dal parcheggio abbiamo raggiunto la base della parete in circa 3 ore e 30 con temperatura freddina ma gradevole, progredendo nella parte alta fino a dove è stato possibile farlo senza materiale su bella neve "croccante" che non ha richiesto l'uso dei ramponi. Parete presa letteralmente d'assalto e così per non stare sotto il tiro delle numerosissime altre cordate già sopra di noi decidiamo di deviare verso il canale che scende a destra della barra rocciosa a fianco del seracco. Esiste un itinerario di sci ripido per questo canale che lo ha ribattezzato canale Aurora. Pendenze mai oltre i 50°. Non sto qui ad inserire un altro itinerario, tuttavia tale canale una volta raggiunta la fascia rocciosa presenta un tratto che in condizioni di minore innevamento fa affiorare rocce e ghiaccio vivo. Superata la fascia rocciosa si sbuca in cresta leggermente più in basso rispetto alla quota di uscita della nord classica, percorrendola fino a ricongiungersi con quella che conduce in vetta. Il tratto attrezzato per le calate poco prima della madonnina di vetta si disarrampica tranquillamente, tuttavia per chi non se la sentisse sono presenti cordoni e maillon. Vento patagonico una volta usciti dalla parete ma non troppo fastidioso nel canale, che con le condizioni ottimali di oggi (neve pressata, qualche brevissimo tratto ghiacciato) ha permesso una progressione veloce dalla base alla cima di sole 1 ora e 20.
Stesse condi osservate sulla nord classica. Discesa poi sullo Chabod su percorso ancora in buone condizioni ma con delle belle voragini pronte ad aprirsi col passare dei giorni/settimane.

Bell'itinerario forse un po' meno monotono della nord classica, condiviso con i sempre forti soci Luca ed Erik

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parete in buone condizioni con circa 80 metri di ghiaccio in uscita.
Avvicinamento e discesa tracciati ma l'assenza di rigelo rende la neve marcia anche al mattino presto.
Noi eravamo in sci , e tolto il peso sulle spalle, si sono rivelati utili.
Conviene sentire lo Chabod per avere info sulla bontà della traccia.
Le foto sono su


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Alle 20:15 della sera prima, ormai convinti di finire a fare roccia, decidiamo per questa meta.
Il parcheggio sulla sinistra e ben segnato da un cartello sulla destra in legno con impresso "Rifugio Chabod". A piedi si passa il ponte e ci si immette sul sentiero 5: prima su vari tornanti che fanno guadagnare quota dentro al bosco, poi spiana un pochino e prende il giro largo, si arriva alla Malga Lavassey (fontana!!) e si riparte. Si esce dal bosco e si guadagna quota piano piano, il rifugio lo si vede quasi all'ultimo momento. 17e20 abbiamo la birra in mano.
(il sentiero sale lentamente, o almeno questa è stata la nostra impressione. Strano visto che facendo due conti siamo saliti a 400m all ora. Magie della carota "parete nord").
Colazione alle 3 autogestita, l'unica cordata che non le nostre stesse intenzioni parte un po' prima di noi. Alle 3e30 usciamo dal rifugio con morale basso, 7°C e cielo nuvoloso. Zero rigelo, neve sfondosa e una volta lasciata la traccia della normale è tutto da tracciare: quando riusciamo facciamo squadra con l'altra cordata. Le nuvole offuscano la cima. Solo alle 7e20 passiamo la terminale, questo la dice lunga sulle condizioni dell'avvicinamento..
La parete anche lei da tracciare, ma la qualità della neve migliora un tot. Ci teniamo sulla sinistra, la cordata davanti a noi prende il largo, ultimi 50-60m su ghiaccio continuo (viti), ghiaccio che prima era a chiazze. Alle 9e10 siamo sulla cresta.
Nebbia che confonde i confini tra cornici, cielo e abisso. Vento e nevischia. Con calma e lenti sulle manovre di corda, raggiungiamo la madonnina (solo Giorgio) alle 10e30. La calata in doppia che si legge su alcune relazioni puo essere facilmente disarrampicata sulla sx faccia valle: l abbiam visto tardi..
Alle 10e40 saltiamo l'altra terminale e ci prendiamo un po' di pausa a bere e mangiare.
Ora le nuvole vanno e vengono, cosi come la traccia di discesa e in alcuni punti occorre pensarci e aspettare che rischiari. Neve bagnata e sfondosa, esce il sole e peggiora, caldo forte. Ghiacciaio abbastanza coperta, ma una gamba in un crepo ce la metto.. Pesci rossi nelle scarpe per il bagnato.
Gli ultimi nevai sono un agonia, buchi e neve fino alla vita. Finita la neve sempre di volare! Alle 13e45 siamo di nuovo al rifugio.
Con calma ci cambiamo e poi abbastanza di fretta scendiamo, tagliando tutto il tagliabile: in 1h siamo alla macchina!

Avvicinamento "tragico", parete buona, ghiaccio per gli ultimi 50-60m continuo, discesa superaccaldata.
Una rarità trovarsi su questa nord quasi da soli, e anche sulla discesa poca gente.

Andrea+Giorgio+Gianluca(circa)

Qui racconto:
-per-tutti-i-versi-nord-gran.html
Qui altre foto day1:
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Andrea Giorgio Gianluca (circa)


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Buone condizioni per la Nord del Granpa. Partiti dal rif Chabod (ottima accoglienza) e effettuato l'avvicinamento su neve ben rigelata e sempre portante fino alla terminale, sfruttando in parte le tracce del giorno prima. Terminale ben chiusa, prima parte della parete tutta in neve, poi si può continuare a salire su neve dura tenendosi a ridosso delle rocce alla sinistra(faccia a monte). Ultimi 60m su ghiaccio con poca neve, sembre abbastanza buono, viti ottime. Noi abbiamo proceduto sempre in conserva protetta. Cresta sommitale in neve ben assestata e tracciata.
Solita ressa per arrivare alla madonnina di vetta.
Partiti ore 4 dal rifugio, in vetta alle 10 circa.
Rientro allo Chabod su neve buona su ghiacciaio,mentre sulla morena si sfondava per alcuni tratti fino all'anca, nonostante non fosse tardi. Probabilmente viste le temperature alte durante la giornata, la neve sulla parete diminuirà nei prossimi giorni.

Con la super coppia Elisa e Steu.


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La via è stata pistata tutta oggi dallo CHABOT fino in vetta.
La notte nuvolosa e le precipitazioni hanno nesso sul percorso circa 20 cm di neve fresca, su un fondo con poco rigelo non sempre portante rendendo la marcia di avvicimanento faticosa.Parete salita in conserva.
Oggi ben otto persone per la prima di stagione
Classica salita alpinistica, intrapresa con Enry e Pietro,
gran faticaccia, pista tutta da battere fin sotto la terminale, dove la sorte è stata compiacente. Incontriamo 5 ragazzi che arrivavano dal Vittorio Emanule, tra di loro Simone Cima che saluto e ringrazio,ci passano e quindi ci tracciano la parete.
Giornata inizialmente nuvolosa, poi man mano sempre piu bella, vento moderato.


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Parete Nord in condizioni stupende. Abbiamo superato senza problemi la crepaccia nella parte centrale e percorso la parete piuttosto in mezzo, spostandoci poi un pò verso sinistra da meta parete in sù, anche per evitare le scariche di una cordata sopra di noi che picchiava un pò troppo forte con pichhe e ramponi. Parte bassa in neve compressa, nella parte alta viene fuori un pò di ghiaccio, ma spostandoci un pò verso sinistra e cercando le zone un pò più bianche l'abbiamo fatta tutta in conserva. Cresta in alto aerea e stupenda (anche se è esposta non è stata difficile). La discesa l'abbiamo fatta dalla Madonnina per la normale allo Chabod. Attnezione verso la parte bassa del ghiacciaio in quanto ci sono diversi crepacci alcuni dei quali da saltare. Sono comunque visibili e salti non troppo lunghi, ma occorre non perdere la concentrazione ed andare bene legati.
In compagnia dell'affidabile Anton. Esperienza stupenda!

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Sentiero sgombro da neve fino alla discesa dalla morena. Rigelo consistente alla mattina. Traccia di salita con crepacci abbastanza scoperti ma facilmente aggirabili. Terminale molto aperta superabile su cornice sottile nel centro della parete nord (ponte di neve largo 40 cm circa). Neve presente a zone lungo la salita della parete alternata a ghiaccio non troppo duro. Percorsa la parete nel novanta per cento su neve ma con percorso non lineare. Uscita in cresta ben innevata. Discesa sulla normale in quota con neve consistente ma a partire da sotto il saracco neve completamente marcia. Ghiacciaio con crepacci scoperti da aggirare con attenzione lungo la parte meno ripida della discesa.
Il rifugio Chabod è tenuto molto bene. Un sogno che si realizza, la parete é bellissima ogni altro commento è superfluo. In cordata con Chiara impeccabile come sempre.


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per essere fine agosto condizioni più che buone e temperature molto basse intorno ai -10 in parete.la via presenta solo due zone con un po' di ghiaccio.noi siamo saliti sempre in libera ed in meno di 5 ore dal rifugio eravamo dalla madonnina.se lo zero termico rimane basso ancora consigliabile.un ringraziamento al socio Simone che rimane sempre una garanzia.

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Condizioni eccellenti, terminale agevole, pendio interamente in neve (stando vicini alle rocce della via Crétier), più dura nel terzo centrale, più morbida sopra e sotto, pochissimi metri di ghiaccio affiorante in alto che non creano problemi, salita comodamente tutta in conserva in 1h20' dalla terminale alla cresta sommitale, 5h in tutto a ritmo moderato.
Tenuto conto del periodo, condizioni decisamente insolite, una chicca da non perdere.
Oggi diverse cordate francesi (ENSA), un saluto a Thierry con cui abbiamo condiviso la salita.
Alle 12 eravamo di ritorno allo Chabod, giusto in tempo per gustarci un pranzetto coi fiocchi.
In compagnia di Luca, come al solito bravissimo, specie quando si parla di neve e ghiaccio.



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condizioni simili a quelle riscontrate 10 giorni fa... tutta la salita si svolge su neve dura e ghiaccio, quindi gran lavoro di polpacci.. comunque buone condizioni generali. Noi abbiamo optato per salire la morena appena la traccia della normale tende a fare una piccola discesa, ciò ci ha permesso di evitare i crepacci e di arrivare velocemente e direttamente alla terminale. Oggi vento forte e molto freddo in quota.

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Molti crepacci aperti e parecchi con ponti in scioglimento nell'avvicinamento. Crepaccia terminale semplice da superare. Buone condizioni della parete, parte iniziale con neve trasformata e progressione molto veloce, parte centrale con neve molto dura e alcuni tratti di ghiaccio(protezioni molto buone). Uscita in cresta senza particolari problemi, cresta in ottime condizioni.

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Condizioni eccezionali per fine luglio, grazie alle nevicate dei giorni precedenti. Traccia da fare sotto la terminale, in neve anche profonda. Noi siamo saliti su lingue di neve più o meno pressata vicino alle rocce - molto veloce e senza un metro di ghiaccio. In uscita 20 cm di neve più farinosa. In questa stagione le condizioni cambieranno velocemente

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Ancora buone condizioni generali.
Nello specifico:
avvicinamento buono fino circa a 3100 poi neve crostosa e traccia da fare fino alla terminale.
Terminale superabile facilmente sotto la verticale dello sperone Cretier.
cercando le lingue di neve più profonda tra ampie zone di neve dura/ghiaccio morbido abbiamo raggiunto le rocce dello sperone.
Siamo saliti costeggiando lo sperone Cretier incontrando qualche placca di ghiaccio e per il resto buona neve.
Ultimi 50 metri per uscire in cresta di ghiaccio morbido.
Salita tutta in conserva con altre due cordate.
Il ghiaccio ci metterà poco a uscire fuori.
Sempre carino il trattamento al rifugio Chabod.

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condizioni appena sufficienti con neve sfondosa sotto la terminale, terminale passata al centro o volendo a sinistra, parte della salita con poca neve ma salibile bene e ghiaccio morbido, parte alta della salita con ghiaccio duro e spaccoso, una rogna, conviene tenersi a sinistra. Fatta da solo partendo dal parcheggio pravieux, unico problema un attacco di mal di pancia allucinate che mi ha lasciato in dubbio se tornare indietro sotto l attacco, ma dopo la sudata non potevo rinunciare e sono salito lo stesso trascinandomi così per tutta la salita. Dopo aver lasciato alla base molti segni del mio passaggio, a due terzi della salita mi ha preso un altro attacco micidiale. Per fortuna mi ero portato dietro almeno un chiodo che mi è stato utile per fare una sosta e da appeso, ho calato pantaloni e imbrago (questo solo fino alle ginocchia),e ho fatto il tutto. Mi scuso molto per questo incidente con la cordata che mi stava sotto. Trascinandomi in questo stato pietoso sono riuscito ad arrivare in cima...La discesa dalla normate al ritorno dallo Chabod ha qualche crepo aperto ma si riesce a passare senza problemi. Non vi scrivo i tempi... Cima si metterebbe di sicuro a ridere


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Mi sono mosso nelle ore più fredde a cavallo delle 5 del mattino: rigelo buono ma la cordata davanti a me, partita dallo Chabod alle 3 ha trovato neve non portante.
La parete è in buone condizioni:eccellente la parte bassa ,dalla costola della Cretier in poi il ghiaccio è presente ma non ancora fastidiosissimo.
Da solo e senza materiale in circa 4,15 dal parcheggio.l
La cima meravigliosa: poca gente, niente vento, fresco il giusto.
Sto puntando con gli amici la Nord del Cervino.
Penso tra me e me:" mi sento a posto, faccio un giro sul Granpa così vediamo come sto.....".
Risultato: bastoncino dimenticati, già in salita ginocchio a pezzi , discesa come avere un bicchiere di vetro rotto nell'articolazione, tempo impiegato 6,30 ore....Il senso della mia gita e' che stavo molto bene, potevo andare sul Cervino ma adesso sono fermo per un mese se va bene e sul Cervino ci vanno gli altri....bene, bravo.
Un grazie di cuore alla cordata di Lucca che mi ha prestato i bastoncini per scendere: che spettacolo penoso!


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Le nevicate recenti hanno lasciato il segno, ma non sulla nord! Dopo aver superato quattro inglesi, ho dovuto batter traccia causa 15 cm di neve sul ghiacciaio di accesso (non seguito la normale) fino alla terminale, peraltro bella chiusa. Occhio a tale ghiacciaio, in queste condizioni vi sono crepacci nascosti. La parete si presenta al momento tappezzata di macchie di ghiaccio nero, quindi ho cercato di seguire una linea collegando i tratti di neve ghiacciata il più possibile. Mi sono spostato progressivamente a sinistra verso le roccette, per poi rimanerci abbastanza contro e deviare in alto decisamente a destra verso la cresta. Salita non monotona in queste condizioni, ambiente suggestivo! Una grande emozione sbucare sulle cornici sommitali! Discesa a tratti su polvere, sembrava inverno! Ghiacciaio di Laveciau a scendere bello chiuso con traccia appena marcata, era salita solo una persona.
Partito da solo alle 4.30 da Praviou, alle 9.15 ero in cima, 1.20 dalla terminale alla vetta, messo tanto tempo sul ghiacciaio di accesso…


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Salita di grande soddisfazione. Parete ancora in ottime condizioni nonostante la stagione avanzata.Bivacco in tenda in quota a 3400m. Lunghi avvicinamento oltre 4000 metri tra salita e discesa.
Grazie a Pino Lorusso splendido compagno di cordata


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Incredibile condizioni per una seconda, quasi, metà di Luglio.Il ghiaccio presente si riduce a massimo 20 metri su tutta la lunghezza della parete: il resto è neve rapidissima....Rigelo potente , giornata spettacolare!!!
O Madonna, dopo quasi un mese di Norvegia in bici, una scappata per godere delle condizioni irripetibili.Ero partito per fare la cresta dal colle fino in cima, ma poi dovendo tornare a casa presto, ho privilegiato la salita più rapida.Sono molto felice perché sono stato sufficientemente rapido senza il minimo affanno: dal parcheggio di Pont alla cima ho impiegato circa 4,30 ore comprese la soste per cambiarsi e balle varie.Va' detto che non avevo assolutamente nulla di materiale...
Come la cordata transitata qualche giorno or sono, ho cercato di intuire dove possa trovarsi lo sventurato alpinista perito sul versante più di un mese fa': non riesco davvero a capire dove sia finito...Un simpatico avviso a Dino, Teo, Gianpo tra i tanti che mi pascolano: occhio che se continuò a stare così, si riprospettano,quelle gradevolissime esperienze a corda tesa con i tiri lunghi 200 metri.Si, lo so bene che vi mancano!!!


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note su accesso stradale :: nessun problema alla part sent per lo chabod
Partiti DOPO il lavoro da Torino con il solito Robyfull poco prima dele 21 siamo allo Chabod in 1h40m (i cartelli sono un po' esagerati, noi non abbiamo corso). Temporalino a dieci minuti dal Rifugio ed accoglienza gentilissima da parte di tutte le tanti gestrici. Ottima cena anche se fuori orario. Ci viene proposta la sveglia alle 2,30 (!!!) ma noi dormiglioni optiamo per una tranquilla colazione ore quattro. Al mattino tutto perfetto, partiamo a raggiungiamo in 1h30m l'attacco. Neve bella nella prima metà - primi 2/3 come da relazione prec, poi saggio utilizzare qualche vite, ghiaccio. In un'occasione abbiamo anche usato le roccette di sinistra come assicurazione.Parete tutta in ombra ed uscita che necessita ancora di qualche metro su cresta tra la EST e la NORD prima di raggiungere la VERA punta, quella più alta che ha, come noto, cordini & cordoni per una eventuale assicurazione. RElativa folla sulla punta della madonna, quasi tutti stranieri.

Grazie a Roby, sempre ottimo socio, ai gestori sia dello CHABOD che del Vittorio Emanuele presso cui siamo scesi (folla come a Rimini al Vittorio). Nota triste: sono ancora attive le ricerche per il ritrovamento del II corpo di uno scialpinista disperso alcune settimane fa. Ci è stato chiesto di guardare durante il giro... speriamo si trovi, almeno per i parenti. A parte la triste nota, tempo ottimo, temperatura perfetta, al colle del granpa si stava magnificamente, traccia di discesa versione autostradale. La neve sopra il Vittorio è continua dai 2900.
Foto sempre su


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Partiti alle 3 dallo chabod,parete ancora in buone condizione di neve dura per 2/3 di via, terminale superabile senza tante difficoltà.Fatta in conserva fino all altezza del seracco, poi abbiamo messo qualche vite verso l'uscita della parete per presenza di ghiaccio,infine in poco tempo si guadagna la vetta tramite una bellissima cresta.
fatta con il solito socio mitch


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Partiti dal parcheggio con 4° alle 3 del mattino.
Neve dallo Chabod, calziamo gli sci per l'avvicinamento già che li avevamo sullo zaino.
Terminale ok. Parete ok ma non sciabile.
Ci teniamo al centro per evitare (non tutte) le meteore di ghiaccio staccate da chi ci precede. Primi 2/3 ottimi, dal seracco in su ghiaccio (un po spaccoso) che suggerisce di procedere a tiri, uscita possibile ovunque secondo preferenze, cresta in neve assestata.
Discesa alle 12.00 su neve che iniziava a mollare, stupenda, sci ai piedi fin poco sotto il Vittorio Emanuele.

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condizioni ottime - tutto in conserva uscendo leggermente a sinistra vicino alle rocce - altre foto su mio sito foto

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Ottime condizioni, tutta in conserva. L'impegno globale secondo me rimane inferiore alla vicina parete Est (da Cogne).
Comunque, la sfacchinata di sci e scarponi sulla schiena, da Pont, è stata ripagata da una divertente e veloce discesa sul ghiacciaio di Leveciau, attualmente davvero in ottime condizioni.
Bella giornata, in compagnia di Marco


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Super condizioni! La volevo fare da anni, ma è privilegio di un giorno, forse di un istante, avere insieme tempo ottimale, condizioni fantastiche e un amico sempre pronto a partire.
Salita facile con neve così, in discesa provvidenziali gli sci.
Con manuel c, uno che alla prima di stagione riprende tutti e ti fa uscire in cima in poco più di 4 ore, ricordandoti che un po' di motore, in fondo, ancora ce l'hai: super! Un saluto anche a Veronica, che immagino divenire a breve prolifica 'contributor' di Gulliver.


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Parete in condizioni STREPITOSE salita tutta in conserva stretta , protetta solo un tratto con 2 viti all'altezza del seracco poi ottima fino in cresta molto aerea e mai banale(da non sottovalutare).
Partiti dallo chabod dove c'è ancora molta neve(condizioni primaverili) fino all'attacco della parete usato ciaspole in neve marcia e sfondosa.Pure al rientro per la normale del Vittorio neve difficile.
Lasciato tra le mani della Madonnina un girasole in onore di Luca & Paolo e per un nuovo piccolo alpinista che tra poco arriverà
Salita con DIEBRA che nonostante la sua prima esperienza in Nord si è destreggiato molto bene ed ha aperto la via fino alla base , io invece ho tracciato tutta la parete.


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Saliti allo Chabod nel pomeriggio, neve marcia da 2400, o si mettonole ciaspole o, come ci ha consigliato poi una guida allo Chabod ,si può passare tutto a sx sotto la bastionata rocciosa evitando così gran parte della neve, Sveglia alle 2...piove, aspettiamo un'ora e fortunatamente si apre e si vedono le stelle; partiamo per le 3.30, a causa del rigelo notturno inesistente l'avvicinamento alla parete è eterno ( ciaspole ). Si possono tenere le ciaspole quasi fino sotto alla terminale. La crepaccia terminale si supera agevolmente e in parecchi punti è ancora chiusa. La signora del rifugio ci aveva assicurato che il giorno prima erano saliti in 27 sulla nord ma noi di tracce non ne abbiamo viste molte . Comunque si sale bene e praticamente su neve dura ( ora c'è la traccia ) fino all'altezza del seracco, poi anche spostandosi sulla sinistra si incontra ghiaccio per un paio di tiri (messo 3 viti) e poi di nuovo neve fino all'uscita sulla cresta ( usciti alle 11.20). Cresta battuta ma almeno per me che ero alle prime esperienze non banale per l'esposizione. La cresta termina su delle roccette da cui o si disarrampica o si fa una breve doppia (maillon). Si passa sotto la Madonnina con un paio di passaggi esposti e ci si collega alla normale. Foto di rito con la Madonnina ( Marco ha messo un girasole in ricordo dei due alpinisti scomparsi recentemente )e poi via veloci perchè il tempo non prometteva nulla di buono.Discesa dalla normale lunga e su neve marcia. Alle 15.30 al Vittorio per birretta e poi fino a Pont e ultimi km su asfalto infiniti per arrivare al parcheggio dello Chabod.Non abbiamo incontrato nessuno nè sulla Nord nè a scendere dalla normle. Un grazie infinito a Marco che si è aperto tutta la parete e mi ha guidato per tutta la gita!

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noi siamo saliti con gli sci,partiti alle 3 dal park per il rifugio chabod,gli sci si mettono un 200mt dl prima del rifugio neve continua,buon rigelo,si arriva con gli sci quasi sotto la terminale,dove si passa bene ,ottime condizioni del pendio,neve assestata,il tratto finale piu' ripido dove si presenta 3/4 mt di ghiaccio con la neve messa i giorni scorsi attualmente si passa bene per arrivare in cresta con un tratto piu' ripido,la cresta che porta alla Madonnina è aerea e non banale,c'e' da fare una piccola doppia per scendere da un breve tratto di roccette(cordino con maillon),si aggira la roccia principale dove c'e' la madonnina per scendere sulla via normale.Discesa:dalla via normale e sul rifugio Vittorio ...dalla cima fino alla morena neve trasformata (un biliardo) ,la morena c'e' neve continua oggi un po' marcetta su fondo duro fino a 100mt dl sotto il rifugio e altri 100mt x lingue di neve ma piu' polenta che altro.
Condizioni buone su tt il tracciato sia per la salita che per la discesa dove si è conclusa degnamente la stagione con gli sci(penso) ....grazie alla compagnia di Max e ai simpatici ragazzi di Parma ...Adolfo e Giovanni conosciuti in parete


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bella gita in compagnia di Luigi... il quale salendo ha prestato due chiodi da ghiaccio ad una cordata in difficoltà... gradirebbe venissero restituiti... per contatti il mio cel 328 36 32 777

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Parete in condizioni molto buone: neve fonda nella prima metà, pressata dal vento e lievemente più compatta nella parte superiore. Brevissimo tratto in ghiaccio in prossimità della cresta. La traccia degli ultimi salitori non era più evidente e ne abbiamo creata una nuova. Date le condizioni favorevoli siamo saliti slegati e con gli sci sullo zaino. Discreta discesa sul versante Chabod.

Manuela Motta, Claudio Casalegno, Enrico Pessiva, Giovanni De Rosa.

Un saluto ed un ringraziamento a Chiara Ravetti, Mario Ciriolo e ai tre ragazzi valdostani incontrati in parete (Alberto, Tiger, del terzo non ricordo il nome) con cui abbiamo condiviso ed equamente ripartito la fatica della traccia.


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La neve è continua da quota 2300. Molta neve per la stagione: sembra fine aprile piuttosto che inizio giugno.

Si sale bene per morene e ghiacciaio ben coperto con pochi buchi ben visibili.
Alla base della parete si sale con gli sci fino nei pressi della terminale, ben chiusa e facilmente superabile.
La parete è in bella neve fine forse un poco gessosa ma ben scalabile.
A fianco del seracco è visibile una importante fascia di ghiaccio affiorante che si assottiglia avvicinandosi alle rocce a sinistra. Siamo saliti passando a fianco delle rocce nella parte finale, in uno stretto passaggio di neve di circa un metro usando due chiodi per proteggere una conserva.
Cresta ben tracciata.
In discesa neve crostosa fino a quota 3300 poi firn ben umidificato e sciabile.
Neve marcia nel boschetto di larici
splendida salita in compagnia di Max, Marco C e Marco B


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salita in condizione invernale piuttosto che primaverile.
Rifugio chiuso visto che la maggior parte aveva disdetto per le previsioni e le condizioni invernali.Neve a quota 2100 dove si calzano gli sci, traccia da battere sopra il rifugio, arrivo sotto la parete fino a quota 3650 con gli sci, terminale quasi interamente coperta dalla neve e parete con circa un 40 cm di neve fresca da battere , solo in alto alla sinistra del seracco un pochino di ghiaccio evitabile piegando un po a sinistra.Molto freddo e vento a folate gelide la mattina presto che per fortuna poi si è calmato.
Locale invernale dello chabod in ottime condizioni e molto confortevole.
Discesa verso il vittorio emanuele in alto crostosa e lavorata dal vento, dai 3000mt in giu piacevole e primaverile trasformata si scia bene fino a 2200mt e ravanando un po con qualche togli e metti fino al posteggio di Pont!!
gita fatta con Pietro e Giovanni, ottima intesa tra di noi e piena soddisfazione nell'averci creduto partendo ieri da milano sotto un diluvio che non prometteva nulla di buono.


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Parete in ottime condizioni, tutto il resto l'ha già scritto il socio Gianni, che saluto.

Per amenità e foto vietate ai minori:
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Saliti al rif venerdi sera . Partenza intorno alle 5 . Saliti lungo la via adami della parete nord . Ottimo innevamento ( scesa dai ripidisti) Nel canale 50cm di neve che coprono il ghiaccio . Nella parte alta quasi all'uscita solo una decina di cm .Se si resta vicino alle rocce di sx (salendo) neve piu abbondante. Usciti dal canale si prosegue su neve piu profonda ma con ottima traccia .Sulla calotta sommitale nessuna difficolta . Lacresta e' molto bella e in breve si arriva alla vetta . Calata di 3 mt e si arriva nei pressi della madonnina. Scesi con gli sci dalla normale alle 12 su neve che non ha mollato niente fino a quota 2800mt . Attualmente la neve sul ghiacciaio non e' molta ci sono parecchi buchi belli aperti . Si arriva con gli sci fino a quota 2300 sciando su aghi di larice rododendri ...giornata bella ma molto molto fredda e senza vento . Ottimo rifugio . Un altra giornata di ottimo sci . Oggi han tracciato la nord . Un saluto a superuffinatti

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Parete in buone condizioni generali con ghiaccio affiorante a tratti esteso dallo sperone di roccia in sù. Salita in conserva corta sino all'altezza del seracco ed in conserva protetta per circa 50 mt. successivi, dopodiché facilmente in cima.
Splendida giornata fredda e ventosa con neve portante in salita e discesa. Partiti alle 3,30 dallo Chabod, alle 6,30 all'attacco, alle 9,30 in cima, alle 12,30 allo Chabod per la polenta concia. Salita con l'amico Paolo Corradini. In parete 3 cordate, noi compresi.


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Le condizioni sono mediocri,la parte alta, per più di metà della parete, è in ghiaccio con strato superficiale inconsistente. Si devono pertanto fare 5-6 tiri con soste, chiodatura e relativa grandinata di ghiaccio sulle cordate sottostanti ( noi eravamo appunto gli ultimi ad attaccare).
Comunque bella salita, un pò monotona, piuttosto faticosa ed impegnativa per i nostri gusti.
Per fortuna discesa molto rilassante!
Partenza da rifugio Vittorio Emanuele alle 4, attacco alla terminale alle 7.30, in cima alle 10.30.
Tempo magnifico, fresco in parete, ventoso sulla cresta.
Quattro cordate in parete, oltre a noi.

Con Carlo che, dopo aver saltato tutta la stagione scialpinistica,attacca direttamente quella alpinistica!

Carlo Massara
Carlo Ravetti

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Partiti giovedì sera da Pravieux, bivaccando a quota 2550, tra pioggia e schiarite.Alle 03.30 partiamo titubanti, qualche goccia di pioggia scende ancora,risaliamo verso il rifugio e poi proseguiamo verso l'attacco della via, con cielo sempre più sereno.La terminale si passa agevolmente in diversi punti, saliti in conserva corta sino a metà parete poi affiora il ghiaccio e con quattro tiri sfiorando il seracco si arriva in cresta e brevemente in vetta.Altre due cordate oggi in parete, una ha fatto la nostra stessa via, un'altra è rimasta più a sinistra contro la cresta rocciosa.Ridiscesi verso lo Chabod.Per noi una gran bella via impegnativa e di soddisfazione.
Un saluto a Valdo che per motivi di lavoro non è potuto essere della partita.


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Prima volta sulla NORD del GRAMPA la parete è in ottime condizioni generali. Si arriva fino a metà parete in conserva di lì in poi affiora un ottimo ghiaccio ben chiodabile in tre tiri si raggiunge la vetta.Peccato per l'avvicinamento alla parete resa MOLTO FATICOSA da una neve non portante.

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partiti da eaux rousse alle 5,sci in spalla fino al rifugio. risalita su neve dura fin sotto la terminale, poi sci in spalla e picche. 1° tratto veloci su ottima neve, poi arrivano quei metri di ghiaccio che richiedono viti per sicurezza. ultimo tratto su bella neve. vetta intorno alle 11e30. discesa super su neve trasformata con uno straterello superficiale di zucchero. ultima valletta in vista del rifugio tenere la sx, e si arriva a 50 mt da esso. sci in spalla per gli ultimi 700 mt di dislivello in discesa. gita super.

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Avvicinamento su neve portante e terminale ancora facilmente superabile. La prima parte della parete su ottima neve, la seconda comincia a presentare del ghiaccio; tenendosi vicino alle rocce sulla sinistra si incontra meno ghiaccio. Cresta divertente su ottima neve, solo un passaggio su roccette per scendere al colletto prima della madonnina. Neve sfondosa in discesa verso lo Chabod: attenzione cominciano a spuntare crepacci.

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splendida salita. prima parte della parete ancora in neve (conserva corta), poi quattro tiri da 60 metri (più uno di nuovo su neve) per uscire, ci siamo tenuti inizialmente più al centro per poi spostarci a sinistra per gli ultimi due tiri. cresta ben tracciata e bellissima. buona anche la discesa fino alla chabod (nonostante il caldo), bisogna cominciare a fare un pò di attenzione ai crepacci. tante cordate sulla via.

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Come già descritto parete in buone condizioni ma non più ottime; traccia ottima fino all'attacco; la terminale si supera ancora agevolmente ma con questo caldo si sta bucando molto velocemnte; oggi molta gente in giro, una ventina sulla Nord; un pò di ghiaccio vivo nella metà alta della parete; noi simao saliti tenendoci a sx vicino alle rocce, faccia a monte e siamo riusciti a fare tutto in conserva con un 100m proteggendoci con qualche vite; al centro molto ghiaccio, necessario progredire a tiri; cresta ottima e discesa su traccione; qualche blocco di ghiaccio di troppo dall'alto; delirio di gente dalle normali; se si esce presto la neve tiene bene fino al Vittorio senza sfondare
Con Riccardo alla sua prima nord; altra cordata Luca e Denis anche loro ottimi!


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Bellissima salita.
Condizioni buone fino a metà parete e poi abbiamo fatto tiri di corda per uscire in cresta perchè affiorava ghiaccio. Comunque si proteggeva bene.
Discesa buona, anche se in basso si affondava alla grande.


Grande Pieter, come sempre!


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Bellissima giornata. Siamo stati a centro parete appena a sinistra del seracco e abbiamo incontrato molto ghiaccio vivo. Stando più a sinistra la situazione migliora.
In ottima compagnia di Serafino e Paola.


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ottima traccia lungo tutto il percorso, condizioni come descritte da igorclimber. noi siamo saliti con gli sci, un po' più faticoso, ma la discesa fino al vittorio emanuele ha ripagato lo sforzo.
foto e dettagli gita su nella sezione reportage


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Condizioni molto buone ma non più ottime. Neve buona-discreta per metà (fatta in conserva corta), ma da un po' sotto al seracco fino in cresta si alternano tratti di crosta sottile a ghiaccio un po' spaccoso: noi (e tutti gli altri, in tutto eravamo 3 cordate da 3 e 2 da 2) abbiamo fatto 4 tiri per uscire in cresta, oppure conserva protetta. In cresta parecchia neve, ma ottima traccia anche in discesa. Specie se non si è dei fulmini, e quindi si scende nelle ore calde, consigliate le ciaspole per non affondare ad ogni passo fino all'inguine.
P.s. per i 3 genovesi usciti per ultimi: se volete ho delle foto e filmati "in action" per voi, contattatemi.
Con Enrico e Andrea, alla sua prima Nord, fatta da buon capocordata.


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Condizioni perfette, un solo pezzo con ghiaccio affiorante (circa 60 metri). Salita slegati fino al ghiaccio e poi fuori in tre tiri (in realta' non necessari) per prudenza. Neve nella parte alta ottima, normale per la discesa molto ben tracciata sia per il Vittorio che per lo Chabod. Sulla parte finale della discesa si affonda.

dettagli e foto su

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itinerario in ottime condizioni, si può fare tutto in conserva , poco ghiaccio nella parte mediana e uscita fastidiosa su neve inconsistente.
Ringrazio Roberto per l'ottima compagnia tecnica e umana e Nando, amico di tantissime gite oramai!!!


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Neve semitrasformata lungo tutta la parete,fatta eccezione per gli ultimi 150 mt di dislivello,caratterizzati da 20 di nin consolidata su ghiaccio "bottiglione".Discesa ok.Buchi nel traverso dalla morena del Vittorio ad entrare nel bacino Chabod assenti
Dopo due mesi da una gita piuttosto "legnosa",veloce sgambatasulla Nord,per la compagnia e il piacere di fare un giro.Avvicinamento su neve portante dal Vittorio e fino a 3100 circa.Successivamente racchette pressochè indispensabili.Parete affrontabile anche con una picca credo,cresta carica di neve,presente in gran quantità dappertutto.IL timing,tranquilli io e Lolli in 5 ore da Pont ma eravamo completamente senza materiale.Avviso a tutti;le condizioni per la salite stanno arrivando;AVANTI SAVOIA!!!!!


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Condizioni non più ottimali. Prima parte (circa 200-250 m) in neve e poi nei pressi del seracco tratti più o meno estesi di ghiaccio spaccoso. Delicato. Bella l'uscita e la crestina finale.
Con Marco ed in compagnia di Cinzia e Paolo.

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Tempo splendido, circa 20 persone sulla Nord questa domenica. Le condizioni si stanno deteriorando, il passaggio della terminale è ancora molto buono, ma ormai comincia a spuntare il ghiaccio, almeno nella seconda metà superiore. Di conseguenza la progressine diventa molto più lenta e faticosa. Pur non facendo tiri abbiamo dovuto utilizzare numerosi chiodi da ghiaccio per assicurarci. Uscita splendida sulla cresta, discesa come al solito molto affollata
con Paolo e Davide


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Condizioni della parete ancora più che buone. Temperatura bassa e meteo ok. Dalla punta vista spettacolare. Ringrazio Max e Lorenzo per la compagnia e per avermi proposto questa salita.

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Ancora in ottime condizioni, visto che in tre ore e trenta dallo Chabod siamo arrivati sino alla punta. Con Lorenzo e William oggi "corridori". Bella gita e bell'ambiente.

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  • Caratteristica itinerario

    difficoltà: D- :: [scala difficoltà]
    esposizione prevalente: Nord
    quota partenza (m): 1834
    quota vetta (m): 4061
    dislivello complessivo (m): 2250

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