Malamot (Monte) o Pointe Droset dalla Diga del Moncenisio

Itinerario classico in salita, alcuni tagli dei tornanti,poi dal Forte in discesa su tracce di sentiero sino al Lac Blanc poi proseguito su sentiero sino a chiudere l’anello alle casermette e poi sulle orme della salita. Meteo, colori e temperatura spettacolari, ottima la compagnia di Ivano e Adolfo.

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note su accesso stradale :: nn
Salito e sceso dalla stessa parte.
Bella giornata con temperatura ideale.
Gita classica dello sco-alpinismo.
Visto una dozzina di persone fra cui un francese ed un biker.
Un saluto a tutte le persone con cui ho parlato.


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Oggi rapida salita con Maurizio in gran forma per la Cervino KV di sabato... Bella giornata, calda in basso ma poi con la leggera brezza si stava benone. Tagliato il più possibile la sterrata. Partiti dal park poco prima dell'incrocio dei sentieri con la sterrata a quota 2020.

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note su accesso stradale :: passando dallo sbarramento della diga si arriva sotto alloggio custode
Salito tagliando il più possibile i tornanti della sterrata e sceso puntando sul lac blanc senza un sentiero ma a vista. Da quì si intercetta una sterrata che riporta al sentiero di salita. Allego traccia gps.

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note su accesso stradale :: Parcheggiato prima della diga, arrivando dalla statale fare attenzione perché non è facile trovare la sterrata giusta.
Gita su una splendida strada militare (8,5 km), che sale costante con panorama grandioso sul lago del Moncenisio e le cime circostanti.
Oggi giornata limpidissima e vento forte che ha reso difficoltosa la salita, ma in cima, paradossalmente, si è placato.
Per me prima volta sul Malamot, in solitaria. Diversi escursionisti e appassionati di mountain bike sui sentieri. Bellissima gita, 4 stelle solo per il vento.


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Oggi l'idea era di fare un bel 3000 mt. al colle del Moncenisio, ma arrivati al colle, la situazione si presenta con un vento freddo e con le cime oltre i 2800 mt. imbiancate dalla recente perturbazione e con banchi di nebbia - In considerazione che i compagni di gita non erano mai andati al Malamot, optiamo per questa cima - Saliti dalla diga lungo la strada militare con diversi tagli sino alle caserme del Giasset, da dove cominciamo a pestare la prima neve - Cima del Malamot imbiancata con panorami eccezionali, sulle vette francesi molta neve - Proseguito lungo la cresta sino alla Pointe de Droset e discesa con attenzione lungo la pietraia sino ad incrociare la strada militare e poi rientro per sentiero - E' stata comunque una bella gita anche se di ripiego con buon dislivello e spostamento
Un saluto ai compagni di gita


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Bellissima gita al forte Malamot ed alla vicina Pointe de Droset - Partenza dalla diga del Moncenisio e risaliti lungo la lunghissima strada militare con alcuni tagli sino alle caserme del Giasset , proseguito poi sino alla cima dove sorge il forte Malamot ormai in rovina - Panorama eccezionale su tutta la conca ed una moltitudine di vette dal Rocciamelone alle cime francesi della Valnoise - Prosegito poi per cresta sino alla cima Poite de Droset con diversi grandi ometti - Finalmente al Malamot dopo essere stati respinti dal forte vento con le ciaspole, eravamo arrivati sino alle caserme del Giasset
In compagnia dell'amico Dario


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note su accesso stradale :: ok
Partito per fare il giro salendo dal Lago Bianco ma cento metri sopra di esso l' incontro con un paio di poco rassicuranti pastori maremmani, sbucati da chissà dove, che mi hanno convinto a desistere; dopo un muto colloquio di una quindicina di minuti con i miei sgraditi interlocutori finalmente se ne sono andati ed io lentamente sono sceso al lago; di li ritornato alle caserme/ruderi del Giasset ripreso il percorso normale sfruttando il più possibile il sentiero che taglia molti tornanti; al rientro nuovo incontro con i suddetti che custodivano un centinaio di pecore nei pressi delle caserme ma, forse perché già conoscente, non mi hanno più detto nulla; bella giornata ma forte vento freddo su tutto il percorso

In beata solitudo


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note su accesso stradale :: Libero
Sgambata pomeridiana nella nebbia fino in cima . Per il ritorno sole a tratti , neve qua e là sui 3000 mt , cime imbiancate. Bell'ambiente , peccato per tutti questi forti distrutti dal tempo a dall'incuria. Presto ritorno per mettere il naso dentro la galleria visibile dalla strada ,necessaria pila frontale.

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Breve escursione mattutina con Matteo ingran forma e determinazione. Il meteo non buono ci ha fermati al lago bianco. Sempre luogo di grandi e profondi ricordi. Ci torneremo con il bel tempo.

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note su accesso stradale :: ok
Di solito faccio questa gita con gli sci partendo dal lungo rettilineo sotto i tornanti,invece Stefano conoscendo molto bene la zona ha proposto questo itinerario che con tutta questa neve caduta la notte e' stato veramente particolare.
Un ambiente incantato .............bellissimo.
In ottima compagnia e con grandi risate.............dei simpaticissimi Antonio e Stefano

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note su accesso stradale :: ok fino al forte Varisello (Sterrato decente se fatto con attenzione)
Un Malamot particolare, su neve fresca (Tanta) fuori dalle stagioni scialpinistica ed escursionistica. Siamo partiti su terreno coperto da ghiaccetto che diventava subito neve dai 2100-2200 (10-15cm) poi lo spessore del manto nevoso aumenta rapidamente e dai 2400 in su c'erano circa 40 cm di neve fresca, pesante. Tutto il manto nevoso, già lavorato del vento, si presenta con zone coperte da pochi cm di neve ed accumuli anche di un metro. Sconsigliabile addentrarsi nelle pietraie in queste condizioni (Buchi non visibili).
Dai 2700 alla cima la progressione è stata agevolata dall'ottima scelta di Davide delle zone con meno accumuli.
...ora la salita è tracciata con una bella trincea...
Grandi panorami, ottima compagnia di Antoine e Davide (everest) con i quali ho condiviso questa faticaccia... e la magia del ritorno su neve dopo qualche mese...


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note su accesso stradale :: La sterrata che scende al ciglio della grande diga è in pessimo stato.
Per la prima volta un'escursione dal Moncenisio. Siamo partiti dall'inizio della grande diga. La giornata non prometteva molto in quanto appena arrivati c'era una fitta nebbia (visto marmotte) e non conoscendo la zona eravamo un po' preoccupati, ma per fortuna salendo la situazione è migliorata e abbiamo trovato i cartelli. Siamo saliti lungo la sterrata che porta al Forte di Malamot (10 Km). Arrivati al forte abbiamo avuto un piacevole incontro con cinque stambecchi. Molto bello il panorama sulla cima di Bard, Giusalet, Lago Bianco e Denti d'Ambin. Abbiamo proseguito su facile cresta fino alla vetta quota 2917 m. dove ci sono molti ometti. In discesa abbiamo percorso un anello (volevamo andare al forte di Pattacroce ma mancando segnalazioni abbiamo preferito tagliare su un ripido sentiero che ci ha portato sotto il forte) scendendo sulla bella sterrata che scende da Pattacroce. Bel giro peccato per le nubi che hanno limitato un po' il panorama. Vista un'aquila. In compagnia di Giorgio e Sergio.

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Se si segue la strada si percorrono quasi una ventina di Km. Possibili numerosi tagli per sentiero.
Cartografia: Val Cenis 3634 OT-TOP25.
Oggi niente sveglia! Siamo partiti con calma alle 11.30, senza una meta precisa; la gita è venuta fuori strada facendo e tre ore più tardi siamo arrivati alla Caserma Malamot. Una breve puntatina solitaria alla Pointe Droset prima di iniziare la discesa.
Oggi Rosanna in gran forma!


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Con Maurizio; partiti alle 7.50 con 6°. La temperatura bassa e il vento fresco ci hanno fatto salire rapidamente, 1h 50' in vetta, tagliando tutto dove possibile. In vetta per poco, le nibi che correvano hanno impedito di ammirare il panorama e la temperatura era bassa. Scendendo visto molti che salivano in bici ma il vento non ha facilitato la loro salita, qualcuno è caduto per il vento. Ottimo allenamento, sudato poco...

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Partenza alle 14 dal fondo del piazzale della Gran Croix. I tornanti sopra il Forte Varisello sono sgombri da neve e comunque si possono fare dei bei tagli su sentiero. Solo a quota 2400 la strada è ostruita ma il traverso ripido lo si può evitare sulle roccette sottostanti. A quota 2700 è arrivata improvvisamente la nebbia e proprio per la conformazione neve-terra non ho più trovato le tracce. 10 minuti di “spiacevole smarrimento” e poi una breve apertura verso il basso mi ha fatto capire che era meglio fare dietro front.
Nessun umano sul percorso….solo marmottone.


Un caro pensiero a Franco che il giorno 2 ci ha lasciati.


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Ancora molta neve sul percorso. A partire dall'ultimo bivio della strada militare, si incontrano già i primi traversi. Neve per fortuna compatta. Utili scarponi pesanti e rigidi per scalinare.(no pedule)
Sempre con l'allegra compagnia del CAI di Viù.


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Partenza dalla diga, 8 gradi e vento freddo, in compenso cielo sereno e in buona compagnia, con Marco,Alberto e l' immancabile Morgan! Spettacolare il panorama dalla cima!

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Siamo saliti con l'auto dalla Dogana al forte Varisello lungo la sterrata che però è in pessimo stato. La gita è sempre piacevole e si svolge in un bell'ambiente. Il tempo è stato bello, ottima la visuale, nuvole sempre alte. Diverse persone in punta per lo più francesi. Nevai ancora ben presenti dal pianoro delle caserme in su. Laghi ancora parzialmente ghiacciati. Abbiamo avuto il consueto comitato di accoglienza di stambecchi nei pressi del forte e abbiamo visto una giovane aquila, una pernice e un ermellino.

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note su accesso stradale :: Posteggiato l'auto nel posteggio dopo la diga del lago del Moncenisio.
Percorso semplice ma lungo, giornata favolosa. Consigliata la visita sotterrane della batteria/centro di fuoco n° 8, completamente percorribile (torcia necessaria!). Entrando dal bunker principale si sbuca nei pressi della torretta blindata più vicina alla strada militare per il forte Malamot.
Accesso al centro di fuoco n° 6 invece subito sotto il forte percorrendo una sorta di scalinata in pietra posta sul lato del forte vista Monte Giusalet.

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Neve continua da quota 2450 circa, sempre portante (Ed abbondante per la stagione), leggermente dura al mattino (Utili ma non indispensabili i ramponi sui nevai più ripidi), ma che ha già una bella patina superficiale molle alle 11:00 (Inizio discesa).
In salita ho "tirato dritto" verso la cresta est e poi la cima, in discesa attraverso nevai nella zona della strada.
Salito con vento fastidioso che ha messo a dura prova la mia tentazione di tornare indietro (Guanti berretto e giacca per tutta la salita...); poi si è calmato, ma il clima è rimasto comunque fresco.
Assolutamente non ho avuto l'impressione di una gita estiva, né per l'innevamento residuo, né per le temperature odierne.
Da solo, partito per andare verso il Giusalet ci ho ripensato dopo aver visto che il traverso sotto la capanna Vacca è ancora innevato... ma con le condizioni odierne per me è già stato più che sufficiente salire quì.


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Partiti dal piano di San Nicolao.
Neve in alto.
Con Matte.


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Partenza dal Forte di Varisella con direzione Forte di Pattecreuse. Da lì siamo saliti verso il Malamot. Discesa sul Lago Bianco e rientro verso il Varisella. Nessuno oltre a noi lungo l'itinerario di salita, altri escursionisti lungo il percorso di rientro. Giornata splendida ma molto calda.

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Siamo partiti vicino la cappella di s. berthelemy in direzione sud-est senza sentiero su pendio erboso molto agevole puntando alla cresta sapendo che dietro ci sono le fortificazioni di Pattacreuse (vedi cartina allegata). Dal forte il sentiero che arriva dalla carrozzabile (dal lago) ormai in disuso inizia un bel sentiero marcato fino in punta. Parecchie nuvole ma nel complesso meteo accettabile. Discesa per lo stesso itinerario di salita. Sviluppo complessivo di quasi 14 km, anche se pensavamo di cavarcela con meno! Oggi poca gente in giro per lo più stranieri. Itinerario molto interessante per i numerosi reperti e ruderi bellici tra bvunker,casermette e forti.
Con Lia.


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Finalmente una giornata di pieno sole! Siamo passati dal lago bianco e saliti per nevai.Discesa veloce con scarpon sci....

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Giornata di nebbia e umidità, salito con il mio fedele Flick con il dubbio di proseguire o di fare ritorno, ma poi alla fine la voglia di vetta ha prevalso.
Per la mancanza di visibilità seguito quasi completamente la strada sterrata sino al forte Malamot.
Nonostante il tempo soddisfatto della salita.
Al ritorno brutta avventura: i cinque cani maremmani di guardia ad un grande gregge di pecore hanno fatto fin troppo il loro dovere, e il sottoscritto e il mio fedele Flick abbiamo avuto un po' di problemi nell'allontanarci in fretta fretta.

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Ci siamo portati con la macchina poco sopra il forte di varisella. Da quì in poi divieto di accesso alle auto e moto. Saliti tagliando tutti i tornanti con comodo sentiero. Scesi dalla punta verso il lac Blanc. Inizialmente su labile sentiero e poi tagliando a vista su prati verso il lago. Rimanendo sulla stessa quota preso la sterrata a sinistra per ricollegarci al sentiero/strada di salita. La sterrata fino quasi in punta è in buone condizioni per le mtb. Giornata molto soleggiata anche se verso le 13.00 pensavamo venisse a piovere ma era un falso allarme!!! Gitarola sempre bella ma poco frequentata ( snobbata?!) oggi solo noi e altre 5 persone in punta.
Con Lia.


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Gita defaticante e rillassante in un ambiente splendido,al forte sulla vetta c'era ad aspettarmi un folla di stambecchi.

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Bella giornata, calda ma con vento frizzantino che ti permette di non accorgerti della fatica. Salita in solitaria senza trovare anima viva. Ritorno scendendo sulle pretaie verso il colle Giassez e passando al lago Bianco.
Io e Ale


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Pioggia, nuvole e vento... ma chi me l'ha fatto fare?!?
Salito fino a 2300 mt poi mi son posto la domanda di cui sopra...
Da solo. Un cacciatore francese al forte Varisella.


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Oggi ultimo giorno di ferie! Giornata limpida al mattino e poi nuvolaglia sulle cime. Salito per la sterrata tagliando quando era possibile. Si risparmia tanto tempo. Panorama non pulitissimo in punta ma bello e rilassante lo stesso. Sceso tenendomi a sinistra lungo la cresta erbosa su un bel sentiero marcato fino al forte di Pattecreuse collegandomi all'altra sterrata. Anche quì ho tagliato i tornanti. Mi sono collegato alla strada del lago e quindi sotto il forte di variselle dove avevo lasciato l'auto. Per portarsi con l'auto sotto la casa del custode ( vicino) conviene la sterrata che passa dalla dogana, quella della diga è più lunga e sconnessa. Ho fatto un bel giro ad anello anche se la strada del ritorno è doppia rispetto all'andata ma in poco più di due ore sono riuscito a scendere. Allego cartina e traccia gps
Oggi da solo, due sul tracciato ed uno in punta. Diversi bikers.


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Alle 8,30 lasciavo l'auto a quota 1890. C'erano 19 gradi ma si stava benissino in pantaloncini corti e canottierina. Salendo, purtroppo, ho visto solo 4 marmotte. Alle 11 ero in vetta e non c'era nessuno. Dopo un pò hanno iniziato ad arrivare delle persone. Scendendo poi ne ho incontrate altre che salivano. Giornata bellissima con qualche filo d'aria che dava sollievo.
Per varie ragioni nessuno oggi poteva venire in montagna e così gita in solitaria.


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All'auto indeciso se partire per il forte vento, 7.03 parto in solitaria, alle 9 in vetta (tutte e due). Ho portato le racchette da neve ma hanno preso solo aria..... Nessuno sia all'andata che al ritorno, solo marmotte. Per fortuna il vento salendo è diminuito di intensità e non ha creato problemi, al ritorno all'auto nuovamente fastidioso; tutta le neve incontrata teneva bene e non era ghiacciata. La traccia che allego è andata e ritorno, non segue la sterrata ma è diretta; sono partito da quota 1890, dal piazzale della dogana ho girato a sinistra e raggiunto le case diroccate, subito dopo il campanile, ho proseguito a sinistra con l'auto fino ad un edificio della compagnia elettrica francese. Bellissima giornata fresca, in alto tutto sereno. Ottima.

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Nulla di particolare da segnalare se non una spruzzata di neve da quota 2750.Giornata bella ma fredda.
Fatto la salita con Nicola e il mio cagnone Diablo che ha finalmente battuto il suo record di altezza.


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Saliti per scorciatoie e discesi lungo la strada militare che è ancora in discrete condizioni.Tempo splendido in vetta fuori dalle nebbie presenti fino a 2500.
Un pensiero a Nino che alla verde età di 77 anni è salito in due ore senza neanche stancarsi troppo!


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Partiti dal Piano di S. Nicolao, con l’intenzione di salire al Lago Blanc, abbiamo sbagliato (mal indicato) e abbiamo proseguito per il sentiero (tacche rosse e bianche), che dalla cava abbandonata porta alla galleria e il sentiero leggermente a “balcone” che sfocia sugli ultimi tornanti delle “scale”. Da lì verso il Forte, per il tradizionale itinerario al Malamot.
I nevai presenti sulla strada non danno fastidio perché aggirabili, anche tramite le svariate scorciatoie; a quota 2500 l’innevamento diventa più regolare e omogeneo fino in vetta, ma la neve è ben trasformata e non da problemi, a parte nei tratti più ripidi dove le due dite di neve marcetta su fondo duro, erano un po’ insidiosi…
A causa della visibilità pessima non abbiamo raggiunto la vetta, ed abbiamo cercato di raggiungere il Lac Blanc per fare un giro ad “anello”, approfittando di uno squarcio di sereno, ma purtroppo effimero…; quindi siamo ritornati indietro di nuovo nelle “nebbie” fino alla macchina dove ha cominciato a piovere…
Al ritorno abbiamo percorso la carrozzabile che attraversa il vallone laterale alla base del versante sud-est del Malamot fino al canalone delle ”scale”: superatolo in prossimità di un torrente si abbandona la strada (palina) e si scende su mulattiera abbandonata (qualche bollo gialli) fin verso la “foce” del medesimo canalone all’altezza della cava abbandonata, da qua in breve all’inzio del Piano di S. Nicolao.

Giornata uggiosa, abbastanza fresca, visibilità scarsa ad eccezione di una schiarita verso le 13.




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Fatto itinerario alternativo, molto lungo ma più divertente e vario.
Alla partenza si prodegue dritti verso il lago del Moncenisio e lo si costeggia sulla carrozzabile di sx (si fa in macchina ma oggi c'era una gara!). Si raggiunge il rif. P. Moncenis 2110m e lo si supera alle spalle. Quindi si abbandona la carrozzabile e si prende un bel sentiero a mezza costa marcato in giallo. Molto bello e panoramico, praticamente aggira il Malamot e arriva al colle tra Giusalet e Malamot; poi si sale in 30' direttamente al forte. 3.5h / 4h in totale.

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gita mattutina con mio zio, venuto in italia dall'etiopia per le vacanze. non potendo sciare siamo andati in cerca di nevai da risalire. divertenti sia in salita che in discesa le lingue di neve che scendono dalla vetta, con pendenze fino a 45° nel tratto terminale. Bel panorama sui Denti d'Ambin, la Cima de Bard, la Punta Lamet... Ciao Enzo!

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    difficoltà: E :: [scala difficoltà]
    esposizione prevalente: Nord-Est
    quota partenza (m): 1800
    quota vetta/quota massima (m): 2917
    dislivello salita totale (m): 1117

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