Galisia (Punta) dalla Diga del Serrù, giro valli Orco, Rhemes e Isère

osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
note su accesso stradale :: Ok fin serru'
quota neve m :: 2400
attrezzatura :: scialpinistica
Degna chiusura di stagione( almeno per la valle orco).
Dal Nivolet ci si abbassa un centinaio di metri,poi si pella e si comincia a salire verso la basei,il primo canale è già molto molle il mattino presto,e il pendio ripido dopo con neve poco consistente e "bocche di balena" prestar occhio e passare presto,penso che se farà il caldo che dicono sta settimana verrà giù.
Poi fin al colle nivolettaz ancora molto umida ma più portante.
Scendendo in val di rhemes situazione opposta neve molto dura per la discesa ma comunque sciabile poi coltelli indispensabili per salire il ripido pendio che porta sotto la galisia,da lì in breve in vetta.
Discesa da favola fin verso i 2800 in val d isere,poi molla anche lì ma accettabile.
Ripellata di circa 300 MT al colle della vacca,ma con spostamento e discesa dal ballotta non per la classica ma dal vallone laterale,dal colle puntare alla crestina in fronte passando sotto gli slavi amenti.
Molle ma più portante e sicuro della classica in Cui ormai c è acqua sotto e buchi visibili.
Canale della ballotta dall' altra settimana sì e' ridotto molto ormai proprio agli sgoccioli e tutto derapando,tratti di ferrata fuori.
Rampant indispensabili,ramponi e picca rimasti nello zaino chi non aveva i rampante li ha usati.
Comunque da averli dietro perché ci saranno sempre di più tratti non sciabili.
Casco anche per le pietre nei canali.
Da cogliere al volo partendo all' alba.
Ottimo giro con vista superlativa dal traccione del granpa al bianco.
Ghiacciai son biliardi da favola se presi all' ora giusta, più sotto ci si arrangia.

Con fabri,doc e Renzo che ha tenuto duro nonostante i problemi di quota.


Pas mal
Vista valle orco
Salendo

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attrezzatura :: scialpinistica
Strada aperta sino al Serrù.
Siamo saliti per il sentiero (poco marcato ma molto remunerativo) che sale dietro all'alpe Agnel. All'uscita dal salto si possono mettere gli sci. Rampant utili se non altro per superare in sicurezza le numerose rigole, alcune profonde, quando si traversano pendii dritti. Buona la risalita del conoide mentre il breve tratto ripido successivo l'abbiamo passato a piedi, per via del fatto che c'era già una traccia. Si passa comunque ancora bene in sci sia a salire che a scendere ma vari torrentelli spingono già niente male.
Siamo quindi andati subito al colle di Nivolettaz. Come d'abitudine, dietro, neve strepitosa. Ripellato quindi per la Galisia che si raggiunge senza problemi, salvo nuvolaglia fantozziana che ha avvolto la vetta sino a 10 minuti dopo che abbiamo iniziato a scendere. In effetti siamo tornati a risalire la Nivolettaz pensando che in Francia ci fosse nebbia... Ma così vanno le gite e i pendii al ritorno non erano poi male.
Giunti al Colle abbiamo risalito la cresta della Basei che, con questo innevamento, si risale sci ai piedi senza problemi e anche con qualche passaggio estetico.
Il pendio finale della Basei è delicato per i molti distacchi di superficie intervenuti e per i numerosi passaggi, ma si risale sci ai piedi, anche senza rampant.
Dopo la doverosa visita di cortesia alla vetta, dalla Basei scesi senza problemi su neve dignitosa, marcia ma non sfondosa, nonostante l'ora non più mattutina; sotto il conoide abbiamo poi rintracciato una provvidenziale quanto ardita traccia a piedi che risaliva e attraversava pendii ripidi ma con neve affidabile sino a scavallare la cresta della Rocca Bianca. Da qui siamo scesi sempre sci ai piedi ponendo attenzione a concatenare opportunamente le varie lingue.
Si arriva in sci al parcheggio del Serrù.
Non si pensi di trovare, nonostante le quattro stelle, neve primaverile da manuale, salvo nella discesa dal colle di Nivolettaz,: le piogge e le temperature hanno creato ovunque canalini di ruscellamento e, di conseguenza, neve' bugnonata'. che, se è abbastanza molle, cede senza dare troppi problemi.

Con Pier che doveva 'crocettare' la Galisia. Bel giro che ogni tanto è bene rifare.
Val di Rhemes ben innevata ma solitaria. Con noi solo due skialp che hanno chiuso l'anello verso il Prariond e tre escursionisti a piedi verso la Galisia.
Alla fine il Suunto segna 1930+ meritatissimi metri.


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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: in auto fino al posteggio sotto la diga del Lago Serrù
quota neve m :: 2400
attrezzatura :: scialpinistica
OTTIMO GIRO - condizioni meteo favorevoli, annuvolamento dalle 10:30 ma non particolarmente fastidioso (sole a tratti). Neve super-primaverile e particolarmente abbondante; in pratica sempre su neve dopo il colletto Agnel (quello dove sbuca il sentiero estivo che parte dalla strada asfaltata) e in discesa fino al Lago Serrù.
Con gli sci ai piedi tranne che il primo traverso dal colle Agnel fino al primo pendio di salita alla Basei (grazie al rigelo notturno). Salita finale alla Basei con ramponi e picca. Neve ottima sia in salita sia in discesa; solo la discesa dal Colle della Vacca per i primi metri fatto con attenzione perché staccavamo il primo strato di neve; poi .... uno sballo. Canalino da Pian Ballotta di neve continua fino al lago. Portage dal gabbiotto sulla sponda del lago fino alla diga.
Con Giacomo... alle 12:20 eravamo all'auto evitando così il meteo avverso del pomeriggio....
Un ringraziamento a Bubbolotti e a molalacorda per i loro commenti su Gulliver che mi hanno fatto optare per questo giro.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: posteggiato alla diga a 2300 m
quota neve m :: 2600
attrezzatura :: scialpinistica
STRAOTTIMO GIRO - condizioni meteo più che favorevoli. Con lo zero termico a 4300 m ci aspettavamo una neve insciabile.... SORPRESA: risaliti con ramponi verso la Basei fino a quasi 3000m, poi con gli sci tutto il giro su neve che ha tenuto fino alla fine. Anche la discesa dal Colle della Vacca che temevamo, si è rivelato spettacolare: 5-8 cm di firn su neve dura.
Ho trovato più neve che non 1 anno fa.
Portage dalla diga del Serrù, passando per il colle Agnel, fino a quota 2600 m ca., poi ancora portage con ramponi ai piedi fino a 3000m ca.; in vetta alla Basei raggiunta alle 08:50. Discesi per cresta fino a che non individuiamo un passaggio per calare in Val di Rhemes fino a q. 2950 - 3000 m ca. poi risaliamo un paio di rampe e raggiungiamo la Galisia alle 10:40 ca. sosta e discesa in Francia su neve da 6 stelle. A q. 2700 m ca. ripelliamo per la terza volta e rimontiamo verso il Colle delle Vacca che raggiungiamo verso le 12:00. In breve arriviamo a Pian Ballotta dove FINISCE LA NEVE!! - a piedi fino all'auto dove arriviamo alle 13:30. sviluppo totale 17 km
Giornata stupenda che ne io ne Claudio ci aspettavamo.
Da rifare.....


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: strada libera fino al Colle del Nivolet
quota neve m :: 2500
attrezzatura :: scialpinistica
GIRO RIUSCITISSIMO - Speravo ci fosse neve anche nel canale del Ballotta, ma ho dovuto togliere gli sci e percorrere il percorso attrezzato per scendere fino al sentiero estivo e poi all'auto (alla diga).
Partiti con sci in spalla incontriamo neve continua dai 2600 m in su e raggiungiamo la Basei. Scesi al colle Nivolettaz in parte con gli sci e per un breve tratto a piedi. Dal colle innevamewnto continuo fino al Pian Ballotta.
L'ottimo rigelo ha contribuito non poco (salito ramponi ai piedi fino alla Basei e risalito i ghiacciai di Levassey e di Fond sempre con ramponi ai piedi). Discesa sul ghiacciaio di Besagne spettacolare.
Nella risalita al Colle della Vacca raccomando di tenersi più bassi possibile fino a che non si è in vista del medesimo (ho dovuto ridiscendere 2 volte perchè troppo alto).
Ottima la sciata fino al Pian Ballotta anche se la neve era in alcuni trati molto "rigolata".
Si sta sciogliendo molto in fretta. Credo che il momento migliore per fare il giro sia quando è ancora possibile scendere dalla Cima d'Oin sul Serrù con sci ai piedi; oggi non era così :) (V. foto)
Con Daniel e Marco C che si sono fermati alla Basei e mi hanno poi aspettato all'auto.

Inserisco la TRACCIA GPS


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Ok
quota neve m :: 2500
attrezzatura :: scialpinistica
Gita effettuata nel verso opposto rispetto alla descrizione: abbiamo lasciato l'auto al secondo tornante sopra il lago Serrù (2300 m circa), siamo saliti al Rifugio Pian della Ballotta, quindi al Passo della Vacca, abbiamo attraversato a destra e siamo scesi fino a quota 2730 m circa, all'imbocco del canale che scende dal Glacier de Basagne. Abbiamo risalito il canale e il ghiacciaio fino alla Punta Galisia, abbiamo toccato la Punta Bousson, siamo scesi sul Ghiacciaio di Lavassey fino a circa 2900 m circa, siamo risaliti al Col Basey e per cresta alla Punta Basey. Da qui siamo scesi in direzione del Lago Agnel; per lingue di neve si scende ancora fino al pianoro di quota 2500 m circa, poi a piedi per il ripido sentiero estivo si torna rapidamente all'auto.
Bellissimo anello in ambienti glaciali severi e selvaggi, in netto contrasto con i verdi prati attorno ai laghi Serrù e Agnel: molto suggestivo il canale che porta al Glacier de Basagne, incassato tra scoscese e cupe pareti rocciose. Ghiacciai ancora chiusi, anche se si intuisce qualche crepaccio sui ghiacciai di Lavassey e di Fond. Neve molto bella nella prima discesa (purtroppo breve) sul versante francese, un po' più cotta sugli altri versanti a causa dell'ora e della presenza di qualche cm di neve fresca non ancora compattata che ha risentito maggiormente del caldo, ma sempre divertente e ben sciabile.
Meteo molto variabile: coperto con pioviggini al mattino, un po' di nebbia sul Glacier de Basagne, poi è migliorato ed è uscito un bel sole, pur con qualche tuono dai cumuli sulle punte circostanti.
Con Beppe e Maurizio, che si sono lasciati trascinare in questo bell'anello.


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neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 2400
attrezzatura :: scialpinistica
Fatto il giro a modo nostro, dal lago Serru saliti con i ramponi al passo della Galisia da li scesi fino a quota 2700m circa e risaliti alla Galisia. Breve sosta in vetta e discesa fin sotto il col Basey, chi più chi meno, da li al passo e per cresta in vetta alla Basey. Discesa con qualche metti leva fino al colle Agnel e da li passeggiata fino alla macchina. Neve bella vista la stagione e l'orario di partenza 8.00 ma partendo in giornata da Genova non c'è riuscito di fare meglio....
In compagnia della Fede e di Koba... Sarà l'ultima?


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osservazioni :: nulla di rilevante
quota neve m :: 2500
attrezzatura :: scialpinistica
Impareggiabile gita di fine stagione che lascia molto all’ interpretazione di chi la percorre. Per evitare i traversi lamentati da altri ripetitori, dal colle di Nivolettaz o da quello di Basei, conviene scendere piuttosto in basso al fine di portarsi verso il centro della testata della Val di Rhemes. Il traverso verso il passo della Vacca, invece, si potrebbe evitare solo provando la discesa dal colle della Galisia, cosa che non abbiamo fatto. La partenza dall’ Alpe dell’ Agnel è la migliore: consente di raggiungere in breve il Colle dell’ Agnel su sentiero attualmente sgombro di neve e di calzare gli sci subito a monte senza dover ridiscendere come in caso di partenza dal colle del Nivolet. Abbiamo salito tutte e tre le cime che fanno da contorno all’ anello cominciando con la Basei e proseguendo con la Bousson e la Galisia. In questo modo si superano di poco, altimetri alla mano, i 2000m di dislivello complessivi. La discesa dalla Basei è interrotta dalla breve risalita al colle omonimo (una trentina di metri). Sotto il passo della Vacca abbiamo percorso il Colluret che, anche in ragione della stanchezza, è parso, allo scrivente, piuttosto ripido (4.2?). Al termine del canale si rientra a piedi costeggiando la sponda settentrionale del lago Serrù su comodo sentiero e si chiude l’ anello per i bei prati a monte della carrozzabile che sale al colle del Nivolet. Poco meno di nove ore per tutto l’ itinerario. Moltissima gente sulla Basei, nessuno in seguito. Con Enrico, veterano della gita, ben alla sua quarta volta sul percorso ed Alberto solo alla seconda…

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neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
note su accesso stradale :: strada aperta fino dopo il colle del nivolet
quota neve m :: 2300
Piu` che primaverile neve estiva...comunque molto bella, tranne un traversone dopo il roc Basagne dove e' molto ondulata e, benche` morbida, l'effetto saltellante risulta non propiamente gradito alle gambe.
Dopo la ferratina del bivacco Ballotta una lingua di neve conduce al lago Serru` e da qui in 20 minuti si arriva alla strada.
Dopo 4 anni di nuovo questo bel lungo giro. Per me i bei pendii e l'ambiente valgono la pena dei traversi e del gava/buta le pelli.
Molta gente alla Basei, invece nessun altro scialpinista nelle altre valli percorse, oltre al mitico Pessiva, che ringrazio per le belle gite e che, ahime`, si e` dovuto anche sciroppare la salita a piedi fino al nivolet per recuperare l'auto (ma un passaggio ad un mite scialpinista non si puo' dare?!?)


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
quota neve m :: 2400
caldo caldo. Bei pendii, ma poca sciata. Più che sciata è traversata, nonostante tris di 3000 e dislivello. Metti e togli pelli noiosi
Panorami bellissimi.
Crepacci chiusi. Bella neve nella parte alta, marcia in basso.

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neve (parte superiore gita) :: recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
Partito dal Prariond (raggiunto il giorno prima dopo la salita alla Gr. Aiguille Rousse), sceso sul ghiacciaio di Levassey dopo la Galisia, risalita al col Basei e discesa dalla Basei per il vallone delle Gavite. Si arriva alla strada asfaltata sci ai piedi con un paio di brevi tratti a piedi. I ghiacciai sono tutti in ottime condizioni. Giornata invernale, con 4 dita di neve fresca caduta il giorno prima.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
quota neve m :: 2600
Splendido giro sul fondo della Valle dell'Orco.
Portati gli sci per 1 ora alla partenza e 1 al ritorno, ghiacciai in ottime condizioni, peccato x le nuvole che hanno ristagnato sul versante Sud della Galisia.
Dopo la salita alla Basei, poco prima del col Nivolettaz, siamo scesi a sx sul ghiacciaio di Lavassey fin a 3000m e abbiamo raggiunto la Galisia lasciandoci sulla dx i torrioni gialli quotati 3141m.
Neve prevalentemente marcetta, ma con ottima sciabilità, il tratto ripido sopra il Pian della Ballotta gia presentava qualche buco dovuto all'acqua sottostante.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
note su accesso stradale :: strada aperta fino al colle del Nivolet
quota neve m :: 2600
Ancora un bel giro di soddisfazione dalla valle dell'Orco.
4 * perchè la discesa dal colle di Nivolettaz, con neve dura e molto lavorata, ha messo a dura prova le gambe.
Nelle altre discese invece bel firn e poi più marcia al Piano della Ballotta. Ferrata e poi traversone a piedi fino alla strada.
Ancora consigliabile anche non scendendo troppo presto.
Partendo dal colle del Nivolet e facendo anche la Basei diventa un giro da 1700 m.
Saluti a Paola e Enrico (il quale, ingordo, è salito anche sulla Bousson) e ai gulliveriani.

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osservazioni :: osservazioni: ...condizioni gita ...
neve (parte superiore gita) :: neve (parte superiore gita): ...tipo di neve ...
neve (parte inferiore gita) :: neve (parte inferiore gita): primaverile/firn
Si è approfittato dell'apertura della strada del Nivolet, per cui dlv compolessivo 1500 m. Giro molto vario. Discesa in val di rhemes con neve ancora dura. Vento furioso e freddo in cima alla Galisia (per questo 4 *). Discesa magnifica in Val d'Isere. Salita piacevole al passo della vacca. Discesa dal passo in ottime condizioni, con neve morbida sui pendii ripidi a parte il canalino del pian della ballotta, che è stato il passaggio più difficile del giro. Ritorno per sentiero al lago serrù e autostop a recuperare l'auto al colle.

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Caratteristica itinerario

tipo itinerario: altro
difficoltà: OSA :: [scala difficoltà]
esposizione preval. in discesa: Varie
quota partenza (m): 2275
quota vetta/quota massima (m): 3346
dislivello totale (m): 1800

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Ancora fattibile , ghiacciaio tutto chiuso , molta gente sul percorso , pochi con gli sci , da afre con la prima funivia , dopo sconsigliabile per la neve cotta dal sole !