Pagliaio (Picchi del) Traversata Accademica

Neve portante per quasi tutta la salita, il ritorno ovviamente un po meno.
Traversata quasi tutta su neve, con qualche passo su roccia.
Non è più inverno ma la neve non manca.
ombre lunghe
in cima al primo torrione
secondo torrione
quasi in cima al secondo torrione
in traversata verso il terzo
parte della cresta
ultima doppia

[visualizza gita completa con 9 foto]
Siamo saliti in macchina fino al parcheggio sotto al Ciargiur, sconsiglio un'utilitaria. Di li in un'ora e un quarto all'attacco del primo torrione salendo per cresta e non dal canale. Bel percorso storico, non difficile ma da non sottovalutare. Usato una mezza doppiata, 4/5 friend medi , in conserva. Alcuni chiodi in via in buono stato, come anche le soste. Dal colletto di discesa , per reperire la prima sosta, il pericolo è dato dall'erba, dopo 2 doppie da 30 su sosta a spit e una su spuntone con cordino e maillon (aggiunto uno spezzone di corda intera). Per la seconda doppia che porta allo spuntone, porre attenzione che si arriva giusti, i nodini in fondo alla corda non guastano. Oggi con Andrea in queste giornate autunnali spettacolari.

[visualizza gita completa]
Temperatura ottimale con cielo sereno e visibilità perfetta alla partenza poi purtroppo le cose cambieranno…. Bellissimi i colori autunnali nel vallone del Ricciavrè. Anche noi abbiamo continuato sul sentiero abbandonandolo dopo le corde fisse per risalire la pietraia a destra che porta verso la nicchia con la Madonnina da dove ci si ricongiunge alla traccia con tacche gialle. Il primo torrione lo abbiamo superato in sicurezza con due tiri. Abbiamo utilizzato dei friend nell’ultima parte dopo la fessura con chiodo. Purtroppo già durante la salita del primo torrione il tempo stava cambiando con la nebbia che iniziava ad alzarsi dalla pianura. Arrivati il cima al Picco Orientale quando ormai la visibilità era sparita e la nebbia portava goccioline di umidità. Discesa in doppia nel canale a sx per raggiungere una zona erbosa. A questo punto siamo andati a vedere l’inizio del secondo torrione ed aspettato un attimo che le condizioni cambiassero ma non essendoci stato un miglioramento abbiamo deciso di scendere. Abbiamo attraversato a sx passando sotto il primo torrione (croce di ferro commemorativa) e raggiungendo per terreno erboso la fine del primo tiro. Da qui conviene seguire una pietraia che scende e che si immette in un canalone erboso con tracce di sentiero.
Con papà. Oggi la meteo ci ha fregati ma ritorneremo per finire la traversata. Belle le vecchie borgate di Ruata e Ciargiur del Forno purtroppo completamente abbandonate e decadenti.


[visualizza gita completa con 8 foto]
Subito dopo la corda fissa ho risalito la pietraia fino alla Madonnina.
Con qualche passaggio divertente ho raggiunto la base del 1° torrione per il quale non ho trovato difficoltà e sono scesa in disarrampicata. Sul 2° ho tentennato sulle 2 placche liscie e, sarà per la targhetta funebre che certo non aiuta o sarà per la difficoltà, la breve calata di 4 m l’ho fatta con uno spezzone di corda. Sul terzo non ho riscontrato difficoltà ed al suo finire, come suggerito precedentemente da m.gulliver, anziché scendere il ripido colletto erboso ho proseguito su cresta fino al Colletto Palè. Tracce di sentiero portano in breve alla Fontana dei Picchi.
Bella roccia, cresta divertente, in alcuni punti adrenalinica, in una giornata con il sole a palla e clima gradevole.


[visualizza gita completa con 10 foto]
La discesa si può fare nel canale con 3 DOPPIE 30 METRI arrivando esattamente sul sentiero di rientro.
Al posto del vecchio cavo, sono state attrezzate due soste a spit e anello di calata collegate con cordone viola ed una sosta con cordone verde e maillon su spuntone.
La prima sosta si trova scendendo 20-30 metri nel canale tenendosi a destra faccia a valle.

[visualizza gita completa con 1 foto]
Divertente avvicinamento, per noi un pochino modificato dato che siamo saliti fino oltre quota 1100 m percorrendo in parte la tortuosa sterrata del Ciargiur (sconsigliabile con utilitaria) invece di portarci a Ruata, allego traccia. La scalata è in discrete condizioni ma ci sono ancora tratti umidi dove si inzuppano gli scarponi che poi rimangono bagnati anche quando si va sulla roccia che qui ovviamente non è continua come in falesia. Più delicate le calate in doppia, 4 in tutto, dato che si svolgono in posti ombrosi e freddi soggetti a maggiore umidità. Ho usato al massimo 4 rinvii sulle belle placche del secondo torrione. Ho contato in tutto 7 chiodi oltre alle soste. Delicata la breve placca rivolta a nord prima della calata del secondo torrione (1 chiodo). Integrato solo con un friend 2.5 K sulla fessura del primo torrione (1 chiodo). L'attrezzatura direi che è più che buona per una via di montagna. Usato mezza da 60 doppiata lungo la cresta e 2 da 60 per la quarta calata verso la base (2 golfari verso sinistra al colletto erboso). Alcuni tratti sono aggirabili per mezzo di canali erbosi o terrosi ma in tal caso non si parla più di accademica ma di escursione ai picchi. Impressionante il numero di croci e lapidi intorno a questa montagna, molti morti giovanissimi nei primi decenni del secolo scorso. Esplorato anche la base del torrione Volmann fino a superare la nicchia e risolvere il passaggio di forza che porta sulla cengia di sinistra ma per via delle nebbie abbiamo rimandato ad altra occasione questa intrigante salita. Con Andrea (ghemon) in seconda che l'aveva già fatta.

[visualizza gita completa con 4 foto]
Salita divertente con bella traversata in cresta, sufficenti 4/5 rinvii e fettucce, soste x le calate in ordine, discesa fatta dal colletto con alcune doppie (consigliate) causa terreno infido e bagnato, con Beciu, Valerio e Dante.

[visualizza gita completa con 6 foto]
Neve ormai assente su l'intero itinerario. Il materiale presente (chiodi ,golfari e soste) è buono. Abbiamo rinforzato con un cordone la sosta di calata dopo l'ultimo torrione e aggiunto un chiodo con maillon omologato alla prima sosta di calata nel canale di discesa (il cavo metallico è ormai parecchio vetusto ed inaffidabile).
Gita molto bella in un bell'ambiente. Sentierio di accesso di facile percorrenza e molto suggestivo. Cresta mai difficile ma occorre prestare attenzione in alcuni punti. Oggi in compagnia di Iara che ha fatto strada. Giornata stupenda!


[visualizza gita completa]
Poco da aggiungere alle molte cose già dette dagli altri. Se volete allungare l'arrampicata potete iniziare già dal colletto subito dopo la Madonnina, la roccia è buona e ci sono già passaggi divertenti. Nessuna delle doppie attrezzate è indispensabile, se la roccia è asciutta si può scendere facilmente disarrampicando al max II/II+. Per raggiungere il picco occidentale se salite lo spigolo di dx c'è un passo di III+ (2 ch.).
Per evitare la scomoda discesa dal colletto occ., si può continuare per cresta verso Ovest (tenendo il filo si incontrano divertenti passi di II/II+), fino al colletto di Palè, dove per tracce di sentiero si scende più facilmente verso sud, alla Fontana dei Picchi e al sentiero che vi passa alla base.

[visualizza gita completa]
Avevamo pensato ad altre salite più in quota, ma intorno al Monviso ha nevicato anche piuttosto in basso, e d allora gita di ripiego. Giornata tersa, ma con temperatura direi di ottobre.
Facile cavalcata, ma occhio al serpentino sempre scivoloso dove è lucidato per i numerosi passaggi.

[visualizza gita completa con 3 foto]
Dopo il Valman ci siamo spostati sull'accademica arrampicando un po' demotivati per il persistere della nebbia a rendere tutto piu' triste a spese del divertimento che non c'e' stato. Sarebbe stato meglio forse salire in quota. in quanto il meteo prevedeva bello in generale, a volte pero' succede di dover fare i conti col meteo locale non sempre facile da prevedere. E i risultati eccoli qui davanti ai propri occhi. Filata la cresta di questa classica traversata con roccia abbondantemente levigata dagli innumerevoli passaggi con chiodi qua' e la di tipo vecchio e diverse calate, due da 30 ciascuna a riprendere il sentiero dell'andata sul lato sud.
Con Daniele prima volta col sottoscritto. No si puo' dire abbia filato proprio tutto liscio.


[visualizza gita completa con 2 foto]
La gita registrata come "Traversata accademica.... ecc." da Bubetta e Ziotops, sarebbe meglio denominarla "Rocca Rossa da Ruata",visto che nessuno ha osato porre piede o mano sulla bella roccia dei Picchi.
Comunque, mentre la truppa si accampava a lato del sentiero e dava fondo alle provviste, la cordata di vetta attaccava, con encomiabile sprezzo del pericolo, gli insidiosi e ripidi pendii erbosi adducenti alla cresta E della Rocca, per poi rinunciare alla ormai prossima vetta, temendo di trovare, al ritorno, solo le briciole delle cibarie faticosamente trasportate . Da dove si è giunti, in ogni caso, penso che sarebbe facile e divertente completare la traversata della Rocca.

Bella e divertente compagnia rassemblata dalla solita impagabile Marina.


[visualizza gita completa]
in realtà escursione sino sotto i Picchi, come da descrizione dettagliata di Bubetta & co. Bucato le nuvole a circa 1900... accampati al sole sui ripidi pendii erbosi.

[visualizza gita completa con 2 foto]
Uscita escursionistica propedeutica ai Picchi del Pagliaio.

Dopo aver parcheggiato alla frazione Ruata si sale su bel sentiero, pulito e ben segnalato fin sotto l'attacco dei “Picchi” (dopo le corde fisse, vedi foto) da qui chi vuole può iniziare l'uscita “alpinistica” mentre chi non se la sente può proseguire sul sentiero fino al Colle del Vento di Forno.
Oggi piacevole “scampagnata” con Daniela, Giuliana, Marina, Francesco, Ivano, Nik, Roberto, Sergio e con la straordinaria partecipazione di Briciola e Morgan.


[visualizza gita completa con 12 foto]
Su suggerimento del Professore oggi ricognizione ai Picchi.
Ottima manutenzione alla mulattiera che si sviluppa, fino a Ciargiur del Forno , in bosco di faggi e roveri. A seguire bel sentiero su spazi aperti (attenzione al lungo tratto in ombra della Costa del Pagliaio con neve residua ghiacciata e rocce molto scivolose). Lunghissimo il traverso che porta al Colle del Vento. Ci siamo fermati poco prima ed in 3 abbiamo risalito il ripido pendio fino a quota 2250 (praticamente sotto la Rocca Rossa) per riuscire a buttare un occhio nel vallone del Sangonetto.
In questo inverno pazzo i Picchi sono in condizioni perfettamente asciutte.


Molto belli a vedersi…. la prossima volta, con un minimo di attrezzatura, sono sicuramente da traversare!
Oggi gregge di nuovo numeroso: Daniela Francesco Giuliana Ivano Nik Piero Roberto Sergio.


[visualizza gita completa con 7 foto]
Simpatica cavalcata su una traversata accademica di altri tempi! Il serpentino lucidato dai passaggi e' molto insidioso, ma la via di salita non offre un itinerario obbligato. Piacevolissima giornata con i giovani: Marta, Ivan e Tommaso e Con i meno giovani Roberto, Ilenia, Elisabetta e Luigi.

[visualizza gita completa]
I torrioni sul lato sud sono puliti, invece a nord una spolverata di neve rende la progressione delicata.
Salita con scarpe da avvicinamento, usate anche per andata e ritorno di corsa...

[visualizza gita completa con 3 foto]
Scrivo solo ora di questa salita in quanto, avendola fatta per la terza volta, volevo averla tra le mie. Con Laura3841 che ha relazionato le condizioni.

[visualizza gita completa]
Perfetta per le mie attuali capacita'.
Tutta pulita, usato le scarpette, stupendi colori d'autunno.
Fatti i tiri; usati 2 friend, qualche nut e 2 rinvii, una corda da 40m.
Attrezzate le brevi doppie, qualche chiodo.
Il tratto piu' delicato e' stata la discesa sul canale ripido con erba olina dal 3' torrione, dove il mio capocordata ha "inventato" una sosta su uno spuntone, dovendo abbandonare un cordino ed un moschettone.
Buon panino con acciughe al verde al Ristorante Pizzeria Rocciavre'.
Gia' fatta quasi 20 anni fa con Mario Gallo, Cervetti, Valeria, Stefano Regis, Sandro, Romana, Davide Grone e Beppe Truffo della Comm Gite Cai Uget Torino.
In quella occasione c'era neve, fatta con scarponi, solo i primi 2 torrioni ed evitato i passaggi piu' esposti.
Grazie al compagno di gita Teddy, che e' venuto incontro alle mie richieste!

[visualizza gita completa con 16 foto]
Sentiero di avvicinamento ottimamente segnato in un ambiente molto bello. Giusto per confondere chi verrà dopo dico anch'io la mia sull'avvicinamento: proseguire sempre lungo il mezzacosta fino alla breve corda fissa, subito dopo c'è una pietraia, risalirla fino ad un colletto (c'è una madonnina), stando sulla dx del filo si prosegue brevemente fino all'attacco del primo torrione. Primo picco facile e senza un vero filo di cresta, carino il passaggio a sx verso la cima con una bella cengia-fessura ascendente (chiodo). Io consiglio di evitare la calata (ovviamente se le condizioni sono ottimali come oggi) perchè il canalino che porta al colletto col centrale è facile e perfettamente disarrampicabile (sul II-). Alla partenza del secondo picco ho risalito la bella placca sopra i due golfari e poi ho proseguito fino alla cengia a metà dente: dopo sarà che sono miope ma io la fessura di IV non l'ho trovata, o meglio io sono salito sulla faccia sx dell'evidente canalino-camino incontrando 2 chiodi, ma non mi sembrava così urfido e difficile come lo descrivono in molti. A questa breve paretina segue un'ultima placchetta liscia ma carina (2 chiodi) e si è in vetta. Discesa senza problemi poi ulteriore placca breve ma molto liscia (1 ch.) con in cima una targhetta funebre che non infonde tanta sicurezza. Di lì brevissima calata e ultima crestina per il dente occidentale (nell'ultima parte consiglio lo spigoino a dx, carino ed estetico). Nonostante sia salito da solo ho ribatutto tutti i chiodi che ho trovato, 2 o 3 erano fuori di 1cm, ora sembrano tutti affidabili. Discesa non banalissima con qualche tratto da disarrampicare sul II, quindi sono sceso brevemente nel canale S fino a reperireuna vecchia sosta coi cavi, doppia di 30m scarsi (stare nel canale di dx faccia a valle) fino ad un'altra sosta e altra doppia di 30m (questa volta verso il canale di sx) e fino al prato 30m sopra il sentiero.
In generale è carina come cresta, ma manca un po' di continuità, secondo me nel complesso è più facile della Dumontel all'orsiera o dell'accademica al bucie, giusto per citarne due di pari difficoltà. Tenendo conto però che si è ad un tiro di scoppio da Torino, in un ambiente davvero bello, con roccia sempre buona e sicura, merita una visita in una bella giornata autunnale come oggi, con panorama a 360° fantasmagorico.
Al ritorno, visto che era presto, mi sono ancora lanciato nella salita del Torrione Vollmann (bellissima salita molto esposta) e poi alla Rocca Rossa.

[visualizza gita completa]
Come sempre, quando si fa gita con Pedrito, oltre ad avere un ottimo socio...si trova anche un'ottima relazione della gita su Gulliver!
Niente da aggiungere, se non per aggiornare l'elenco nel glog e per fare i complimenti per la sua 200esima gita relazionata!
Grazie anche a Roby e Adry per la compagnia!

[visualizza gita completa]
200esima gita recensita qua su Gulliver, ma purtroppo ennesima giornata di tempo “maffoso”… la pioggia di ieri ha inzuppato a dovere…. Anche troppo: il bosco alla partenza era già bello viscido.. ma all’inizio c’era il sole … che è scomparso velocemente lasciandoci nelle nebbie… arrivati al bivio per i Picchi, frecciona Gialla, l’abbiamo seguito e tagliato poi l’antecima a mezzacosta… c’è pochissimo sentiero, abbiamo fatto soprattutto gli equilibrismi sulla pietraia straviscida, rischiando soprattutto molto le ginocchia.. Salito solo il Picco Orientale con bella fessura di III- (chiodo) e ridiscesi con doppia poco sotto la vetta (ottimamente attrezzati: golfari a posto) da lì con altra doppia più didattica discesi nel canale fra il Picchi orientale e Centrale (delicato come oggi se bagnato e scivoloso) e riguadagnato il bel sentiero panoramico che corre sotto i Picchi, e per canalone sempre infido…. Rinunciato al bel Picco Centrale e Occidentale, causa pietra viscida (soprattutto nel versanti ovest-nord) e tempo orrendo: nebbie umidità al 99%. Va bene così almeno una punta l’abbiamo portata a casa. La traversata, in condizione, deve essere interessante soprattutto tra il centrale e l’occidentale… ma il lungo avvicinamento e il fatto che è una cresta secondaria… più sto viscidume di serpentino…. non compensa molto…. Anche se la roccia è buona e compatta… Certo bisogna considerare sempre che è “media montagna”.

Peccato un 2/3 Stelle forse troppo stitico per la mia , 200esima gita recensita, ma l’importante, per me, in definitiva non sono tanto i monti saliti, ma la gioia, la felicità e i sentimenti condivisi che portiamo noi con i cari compagni di vetta e pertanto festeggiamo!!!
Un Sentito grazie a Claudio (wolf82), che ha aperto le danze… io dopo la pietraia viscida (in cui ho rischiato di dare la mazzata finale… al ginocchio) avrei già rinunciato… Bravissimi Roby Adry nonostante gli acciacchi. Per me giornata… del “piffero”… messo pure le scarpette da approacching tanto da fighetto… , ma con roccia asciutta…, con il fango e sto serpentino viscido un vero supplizio. Buone gite a tutti!



[visualizza gita completa con 2 foto]
Dopo 44 anni ritorno per vedere se i picchi sono ancora li,Era stata la mia prima scalata con il grande Don Luigi.Con me in questo gradito ritorno al passato remoto Gian Carlo e Vincenzo che ci accompagna fino all'attacco poi scende,causa postumi di un malanno alla spalla.Risaliamo il canale su pietrame saponato poi dall'attacco in sù tutto asciutto.Meteo buono giornata super,nessun umano in giro solo bellissimi camosci.Alla prox.

[visualizza gita completa]
Sentiero GTA segnato di fresco e ben evidente; anziché seguire i segni gialli nella parte finale della dorsale abbiamo proseguito sul sentiero sin quasi sotto la verticale del primo torrione per poi risalire una breve pietraia che ci ha portati alla base dell'inizio della cresta, percorso forse un po' più lungo ma comodo e veloce; arrampicata su terreno molto rotto, che dice poco e che può essere pericolosa per la qualità della roccia; in posto trovati sei chiodi ed alcune coppie di golfari utili per le brevi calate;
salito i torrioni in pieno sole con la nebbia che ci solleticava le suole degli scarponi e ci ha coperti per tutto il percorso in salita e in discesa sul sentiero; in cresta accompagnati spesso dal bellissimo spettro di Broken; in discesa prestare attenzione nel canalino che riporta sul sentiero, non immediato da individuare e dove è prudente fare un paio di doppie causa la precarietà del terreno

[visualizza gita completa]
Non ero mai stato ai Picchi del Pagliaio e devo dire che il posto è parecchio suggestivo...molto bello soprattutto il sentiero di avvicinamento alla cresta. L'arrampicata è divertente e si possono evitare i passaggi più impegnativi tranquillamente (percorso non obbligato); attenzione dove i passaggi sono più obbligatori perchè il serpentino "lucidato" è sempre insidioso. Bello, passandoci sotto al ritorno, il colpo d'occhio sul Torrione Volmann...da tornare per salirlo!
Da solo. Incontrato un mega gruppone di tedeschi in escursione sul sentiero presso la Borgata Ciargiur del Forno e una cordata sul II Torrione (Centrale).
Peccato che per tutta la salita della cresta sono stato immerso nelle nebbie (non ho potuto fare foto..! sigh)


[visualizza gita completa]
Divertente varia e con innumerevoli varianti percorribili. Roccia solida e sempre ben proteggibile. Divertenti le lunghe doppie finali. Un po'lungo l'avvicinamento.
Oggi con il socio Luca.

[visualizza gita completa con 4 foto]
Condizioni buone, la neve si trova nella parte finale dell'avvicinamento, al bivio in cui si lascia il sentiero per portarsi all'attacco conviene tenersi in cresta da subito così non se ne pesta molta. Lungo la traversata non c'è ne molta e non da fastidio, a parte sulla placchetta finale del terzo torrione, ma è presente ghiaccio sui versanti nord e la roccia a volte è scivolosa/ghiacciata.Nel complesso un pò più delicata ma di grande fascino in questa stagione. Alcuni dei golfari che sono stati aggiunti alle soste ed alle calate,sono parzialmente svitati, per quanto possibile li abbiamo rinserrati, ma meglio controllare, chiodi presenti in via non c'è grande necessità di integrare. In discesa il canalone è molto mal messo, conviene fare due doppie attrezzate, la prima da verificare, ed evitare di disarrampicare perchè viene giù tutto. I cavi della vecchia ferratina sono in disuso e malconci, meglio non usarli.
Alpinata di fine novembre approfittando delle condizioni dei versanti a Sud/Est spogli e di quelli Nord belli innevati, nella magica Sangon valley che regala sempre emozioni. Oggi con una crew di giovanissimi scatenati a cercare l'alba dentro l'imbrunire.


[visualizza gita completa con 5 foto]
Gita breve molto discontinua . Poca neve sulla cresta un po' nell avvicinamento ma non servono neanche la ghette .Difficolta' basse a parte la breve fessura e 2 passaggi un po' piu divertenti . Il chiodo nuovo che hanno messo e gli anelli per le calate sono ecessivi a mio parere .
con superufinnatti ..


[visualizza gita completa]
gita effettuata insieme ad Eugenio. In effetti come descrizione è meglio seguire le indicazioni più precise di Geppy e di rusuf. Scalata non particolarmente impegnativa se non dal punto di vista psicologico: infatti la roccia in alcuni punti è liscia e scivolosa; inoltre bisogna fare molta attenzione nella discesa dai vari torrioni, specialmente dove non è possibile fare una calata in corda doppia. Giornata molto calda e nitida con bellissimo panorama dalle punte dei vari torrioni. Incontrato sul sentiero una vipera (vedi foto)

[visualizza gita completa con 5 foto]
qualche rettifica alla descrizione dell'itinerario...
si sale per cresta il primo facile torrione, ci sono molte varianti possibili, in una di queste c'è un chiodo. Sulla cima, verso il secondo torrione da dove parte la discesa in un intaglio canale ci sono due anelli per fare, volendo, una doppia nel canale.
si traversa il colletto e si attacca il secondo torrione con la fessura di iv evitabile per rampa a destra. al termine della fessura placchetta liscia con due chiodi, anche questa evitabile a destra. si traversa in orizzontale lungo la cresta fino alla placchetta di III (liscia) con un chiodo a metà e si raggiungono i cordoni per una breve calata all'intaglio.
il terzo torrione ha prima una crestina ascendente poi o si sale a sinistra per sfasciumi o si prende direttamente la cresta con due chiodi e un passo ostico in partenza, poi dalla cima si scende disarrampicando e un'ultima breve doppia porta al colletto erboso.
di qui due possibilità,
o si prosegue per la lunga facile e rotta crestina di sfasciumi fino al sentiero di discesa oppure si prende subito a sinistra un ripidissimo canale erboso che a metà presenta due cavi di acciaio arrugginito (possibilità di doppie) e arriva direttamente sul sentiero sottostante.
gita della serie "non ho voglia di alzarmi presto" con Giovanni - Silvia1 - Silvia2 - Darya e Cored che si sono invece battuti alla grande


[visualizza gita completa]
Finalmente fatta la traversata dei Picchi del Pagliaio!
Bella trvaversata e bellissimo ambiente che, visto il periodo ricorda quote più elevate...
Attualmente tutto il versante esposto a nord della traversata è sporco di neve, il che rende problematica la salita delle roccette del primo torrione (da noi salito con gli scarponi) ma crea problemi nella salita del secondo e del terzo torrione. La fessura del secondo poi....è come salire sul sapone o sul ghiaccio! Anche se qui avevamo le scarpette c'è stato da ridere, noi qui abbiamo preferito fare dei tiri.
Al di fuori di questo esistono tante opportunità per cercarsi le difficoltà ed aggirarle.
Giorno di ferie ottimamente speso in compagnia di Mauro che si è tirato tutta la traversata.
Peccato per la solita macchina foto che mi ha lasciato a piedi per la seconda parte della traversata....


[visualizza gita completa con 6 foto]
il tempo è stato ottimo come il panorama che spaziava dal Rosa al Monviso. l'unica difficoltà incontrata è la neve dei giorni scorsi rimasta in diversi punti, rendendo delicatissima la scalata, anche a causa della roccia molto scivolosa se umida. sulla via sono stati messi ultimamente alcuni fittoni (non indispensabili) per facilitare la discesa in doppia durante la traversata. in discesa siamo passati dove ci sono i cavi d'acciaio molto scomodi da usare, si fa prima a calarsi......
in compenso mentre eravamo sul picco occidentale ci è sorvolata sulla testa una bellissima aquila.......
sconsiglio di abbandonare il sentiero segnato e fare la cresta come dicono molte relazioni, seguire le indicazioni di rusuf.......


[visualizza gita completa con 1 foto]
per una relazione dettagliata vedi _sangone/picchi_pagliaio/picchipagliaio.php
in contrasto con quanto detto in tutte le relazioni l'avvicinamento migliore è:
1) quando si dice di abbandonare il sentiero segnato e fare la cresta, assolutamente non continuare per la cresta! non ci sono motivi per cui uno debba lottare nel ciarpame.
2) continuare per il sentiero segnato che passa a sinistra sotto la cresta fino ad arrivare sotto una grossa parete marrone con striature verticali nere. siamo sotto il picco orientale, quindi risalite comodamente fino al colletto e cominciate l'ascesa al picco est.
per il ritorno mi hanno detto che si può fare a meno di fare il canaletto con quegli inutili e fastidiosi cavi metallici, ma si può continuare per cresta fino ad un altro colletto erboso dove si può prendere comodamente il sentiero.
da solo senza corda; prima volta; ho fatto, ahimè, la cresta per l'avvicinamento; scarpe da ginnastica e niente magnesite, che a volte sarebbe stata proprio utile. la fessura del picco centrale è la versione rocciosa del sapone e quindi l'ho evitata.
il tutto in tre ore e mezza da macchina a macchina senza correre, ma di buon passo.
grande ambiente, buona esposizione e fantastico panorama.


[visualizza gita completa]
bella traversata, ricorda un pò la "ali lunghe" nel gruppo del monviso (vedi il libro montagne doc") o anche la segantini in grignetta.
La salita è molto divertente, ambiente assolutamente deserto e lontano dalle "folle". Consiglio una serie di friends anche piccoli per protezioni veloci. In discesa, lungo il canalino-camino è consigliabile fare un paio di doppie invece che usare il vecchio cavo d'acciaio.
Giornata nebbiosa, il sentiero è mal segnato anche se abbastanza logico, si vede la poca frequentazione....
Abbiamo potuto goderci solo un pò di sereno a mezzogiorno per fare qualche foto e subito dopo di nuovo nella nebbia. Peccato. Ritorneremo ! Ancora molta molta neve !


[visualizza gita completa]
Bella gita mattutina a due passi da casa in compagnia di Davide. Facile e divertente.

[visualizza gita completa]
Erano anni che ci tenevo a fare questa storica via. Peccato che la pioggia dei giorni scorsi l'abbia resa piuttosto pericolosa. Comunque una bella cresta che frequentando troppo le falesia ci si dimentica di come sia bello cercarsi i passaggi senza protezioni. Con il mitico Rico grande compagno di arrampicata, il re della placca.

[visualizza gita completa]
Un'altra grande soddisfazione!
Attraversata divertente su roccia buona solo un po' liscia dai numerosi passaggi. Evitato il passo di IV in fessura perchè non visto e scoperto solo dopo a casa guardando il sito (non viene affatto spontaneo passare di lì!)
Giornata caldisimma, più che estiva.
Con Mauro, grande compagno di gita!

[visualizza gita completa]
Lungo ed interminabile avvicinamento ma interessante per le vecchie baite in disuso che si incontrano durante il percorso, questo fa parte della nostra cultura ed è un peccato vedere che la natura prenda il sopravvento su di esse. La traversata non presenta difficoltà eccessive, il percorso può essere creato ad ogni singolo passo creando anche dei passaggi più difficili.

[visualizza gita completa]
Dopo il periodo estivo abbiamo deciso di riprendere ad arrampicare su questa via classica e devo dire che a parte il caldo durante l' avvicinamento la via è stata veramente bella.
Un grazie agli ottimi amici con cui ho condiviso questa salita: Laura (grandiosa)Mauro e Beppe alla prox ciao

[visualizza gita completa con 1 foto]
Ottimo meteo senza troppo caldo, gita divertente...tutte le difficolta' sono aggirabili infatti direi di non aver visto i passi di 4+ che qualcuno descrive...la roccia e' molto piu' solida di quello che sebra guardando i picchi da lontano....per fortuna questa volta c'era anche TeoTeo

[visualizza gita completa]
Giornata stupenda, il sole caldo ci ha accompagnato per tutto il giorno.Attraversato tutta la cresta con gli scarponi compresa la fessura di 4...unica corda doppia sulla discesa del secondo picco ove vi era un ancoraggio.Tutte le discese dai picchi sono possibili in facile arrampicata.Prestare attenzione all' ultima discesa nel canale erboso.Cresta salita dalla cordata Beppe e Andrea.Alla prossima...

[visualizza gita completa]
Bella traversata di arrampicata facile. Rocce asciutte e niente neve (iniziava 100 mt piu' in alto dell'ultimo picco). Evitato accuratamente il passaggio piu' difficile (fessura verticale), perche' nessuno se la sentiva di arrampicare con gli scarponi sul 4. La placca di 3 subito sulla destra da' comunque delle belle soddisfazioni. Discesa dall'ultimo colleto fatta con due doppie (anziche' usare il cavo di acciaio presente). Con Matteo, Luca, Enrico e Claudia. Unica difficolta':.... la salita e la successiva discesa in macchina a casa di Zio Ruphus per la merenda (scolate 3 bottiglie di vino in nove), con Luca alla guida della sua mitica ZX.... emozioni garantite!!

[visualizza gita completa]
Nulla da aggiungere alla relazione di giorgioapostolo...
Solo il link alla documentazione fotografica su



[visualizza gita completa]
bella traversata effettuata in solitaria. I punti più delicati sono attrezzati con cordini per eventuali calate in doppia. Bella giornata con qualche raffica di vento.
Foto della gita su:

[visualizza gita completa con 1 foto]
Ottima gita in compagnia dei 2 soci marco e igor..bella e panoramica cresta con qualche bel passaggio d'arrampicata..è la prima volta che salgo su una via alpinistica da proteggere..bello bello bello!!!grande soddisfazione..

[visualizza gita completa con 1 foto]
fatta senza imbrago vero ma di corde per dimenticanza...eroico...comunque a parte il ghiaccio bella, da fare in conserva...ottimo allenamento invernale...

[visualizza gita completa]
ricognizione gita sociale che ci sarà a giugno. Passaggi in ombra ancora pieni di neve, ma riusciti a salire alla grande. Ottima giornata assolata, solo noi sulla via

[visualizza gita completa]
Percorsa in solitaria sul filo di cresta piu' che ho potuto, evitando i punti chiave dell'attraversata, anche perche' per gran parte la cresta era tutta spruzzata di un sottile strato di neve fresca alquanto infida.

[visualizza gita completa]

Ci sono anche stati ...

  • 30/10/10 - Vassili82
  • Caratteristica itinerario

    difficoltà: PD+ :: [scala difficoltà]
    esposizione prevalente: Varie
    quota partenza (m): 1100
    quota vetta (m): 2030
    dislivello complessivo (m): 1000

    Ultime gite di alpinismo

    23/06/18 - Giordani (Punta) Via Normale da Indren - brukor
    Giornata eccezionale, solo minimamente turbata da forti raffiche di vento in prossimità della vetta. Neve ottima al mattino, ma già abbastanza sfondosa al ritorno nel primo pomeriggio. Oggi c'era il [...]
    23/06/18 - Berio Blanc canale sud-est - old bear
    Bella salita in ambiente solitario oggi indovinata per condizioni di neve e temperatura. Partiti dal parcheggio e avvicinamento senza problemi fino all'imbocco del canale, alcuni nevai da attraversare [...]
    23/06/18 - Gran Paradiso Parete N - ChedCaJe
    confermo le condizioni magnifichedi neve compatta della parete, ed un po' di ghiaccio negli ultimi 50 metri, aggirabile a sx dove ci sono meno passaggi e prende meno sole.
    23/06/18 - Parrot (Punta) - Ludwigshöhe - Corno Nero - Balmenhorn concatenamento da Indren - giuliof
    Oggi grazie alla manifestazione sportiva Monterosa ski marathon le funivie hanno aperto alle ore 06:00 con prezzi scontati del 30%. Condizioni eccellenti di rigelo e tracciatura ci hanno fatto coglier [...]
    23/06/18 - Ciarforon Parete Nord - PSYCHO
    Concordo perfettamente con chi ha scritto che le condizioni neve e parete sono perfette....unico appunto riguarda il grado ....ora che la parete si supera obbligatoriamente con il tiro di roccia credo [...]
    23/06/18 - Ludwigshohe - Corno Nero - Balmenhorn Traversata da Indren - ste_79
    Ottime condizioni su tutto il percorso. Scivolo del corno nero ben scalinato tutto in neve. Inizia a formarsi qualche buco al di sopra della Gnifetti, ma nulla di che. Oggi le temperature basse hanno [...]
    23/06/18 - Gleno (Monte) da Valbondione ITINERARIO NON COMPLETO - la-Nata
    Ambiente meraviglioso dal Curò in poi. In particolare, affascinante il vallone del Trobio, il Recastello che domina con le sue guglie rocciose e scure, i nevai ancora presenti, le forme austere del [...]