Argentera (Cime Nord e Sud) Traversata della Serra dell'Argentera per il Canale di Lourousa

Saliti sabato al Varrone e ricognizione sulla prima parte di canale x verificare le condizioni (della parte bassa): tutto ok. Domenica partenza alle 4:30 al colletto alle 7:30. Canale con innevamento continuo e in buonissime condizioni..unico punto leggermente delicato il traverso ma lo sapevamo già (grazie al gestore del Morelli x le dritte). Proseguito poi fino alla sud. Info tecnica: dalla forcella tra nord e sud scendere una quindicina di metri la cengetta esposta..il tiro con chiodo è il primo vago camino che si incontra. Sconsiglio vivamente di proseguire fino al camino che porta sulla normale il terreno è troppo infido e pericoloso. Ciononostante una cordata passata di lì con spavalderia sosteneva che noi fossimo sulla strada sbagliata..ma non vi siete chiesti xke non abbiate trovato la sosta di calata? Mah..Rientro alle Terme eterno..
Cima nord
Cima sud

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Lunedì sera al Varrone, nessun altro oltre a noi. Bivacco in ottime condizioni e fornito di tutto ciò che può servire. Dalla sera pioggia e vento forte hanno reso la poca neve presente nel canale generalmente buona da salire ma a tratti si passa dal ghiaccio vivo alla neve sfondosa. Nel canale c'è molta acqua di disgelo che scorre verso valle. Due tratti scoperti dalla neve, delicati.
Dal colletto Coolidge tutto pulito. La parte migliore della gita è per me l'aerea cresta tra le due punte dell'Argentera.
Rientro assai lungo.

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Partenza ore 5 dopo il pernottamento al bivacco Varrone. Canale in ottime condizioni: una neve ben trasformata per tutta la sua lunghezza ci consente di arrivare al Colletto Coolidge in tre ore.
La cengia e la normale alla Cima Nord sono completamente sgombre dalla neve.
Pulita anche la via che congiunge le due punte, che però, vista l'esposizione, resta il passaggio più delicato (noi abbiamo protetto). Non abbiamo trovato il tiro col chiodo, ma abbiamo proseguito fino al diedro/canale che si congiunge con la normale della Sud.
Raggiunta la vetta più alta delle Alpi Marittime, ci siamo incamminati lungo l'infinito tragitto che per la normale porta al Passo dei detriti e, quindi, verso il Rifugio Remondino e infine al Pian della Casa del Re.

Un sentito ringraziamento alla ragazza di Mondovì che a metà strada tra Pian della Casa e le Terme ci ha raccolti (sfiniti) dandoci un passaggio fino alla nostra macchina.


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Se serve c'è acqua nella morena traversando in piano dal bivacco verso SE. Alle 5 al Varrone c'erano 12°... ovviamente nessun rigelo, ma neve ormai "estiva" e canale tracciato quindi nessun problema. In queste condizioni non serve una seconda picca. Neve dalla conca sotto il canale (2400 m). Noi abbiamo raggiunto la nord dalla cengia bassa che scende ad agganciare la normale (un solo nevaio nella cengia, aggirabile). Normale secca (la neve è evitabile). Resto della traversata verso la Sud completamente secco. Normale della Sud pulita. Neve da 150 m sotto il passo dei Detriti, fortunatamente ancora continua fino al Remondino. Gita completa, decisamente consigliabile.
Grazie ai due escursionisti tedeschi che ci hanno dato un strappo fino alle Terme.


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Il canale era in buone condizioni,ancora più che sufficiente innevamento e buon rigelo,anche troppo in alcuni punti.
Traversata quasi completamente sgombra dalla neve tranne qualche piccola chiazza nei pressi della forcella dell'Argentera.
Con Federica Enrico,Lepre Amedeo

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Partenza poco dopo le 5 dal Varrone (possibilità di scorta di acqua alla cascatella a 10' dal bivacco, in direzione canale); nelle attuali condizioni si sfrutta la lingua di neve che scende ancora sulla sx. orogr. della morena, sopra il bivacco. Canale bene innevato, molte vaschette sino agli isolotti, oltre questi neve ancora discretamente uniforme. Dal colletto saliti al Gelas di Lourousa (breve ma esposto), breve tratto di cresta verso sud, poi discesi al freddo della ovest per canalino, traverso in placca e risaliti al sole del colletto Gunther. Da questo scesi ad est a prendere le cenge in direzione della traccia della normale alla Nord, raggiunta per facili roccette che portano sulla cresta a pochi metri dalla cima. Da questa discesi nuovamente lato ovest per canalino di sfasciumi, traverso e finalmente la breve cresta che porta alla Forcella (passati sul filo di cresta, ancora neve in uscita dal canale). Nuovamente breve discesa ad est per cengia, dopo pochi mt. traccia ascendente a dx. sopra la quale, in cresta, si scorge un cordone. Passo di III+ con chiodo a metà del muretto e di qui per cresta alla cima Sud.
Splendida traversata in ambiente grandioso, severo ma non opprimente. Con Giorgio + Meo dalla Nord. Un ciao anche da parte mia alla solare coppia di Brescia, ai samaritani che ci hanno dato lo strappo sino alle Terme, a Fabio che è sbucato nella notte del Varrone con gli assi...


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Saliti venerdì pomeriggio al Varrone passando dalle suggestive nebbie del Lagarot ad un fantastico tramonto sul canalone e sul Corno! Canale ancora ben innevato da cima a fondo con neve estiva che non sfonda più anche in assenza di rigelo. All'altezza degli isolotti tre pietre di numero scese chissà da dove ci hanno fatto capire quanto era severo l'ambiente intorno a noi, poi per fortuna non si è più mosso nulla fino all'uscita. Cresta in condizioni perfette ormai senza più neve. Noi siamo prima saliti al Gelas di Lourousa e poi toccato nord e sud, seguendo la sintetica ma precisa relazione di Parodi non abbiamo avuto problemi nell'orientarci.
Con Alberto, un ringraziamento a chi ci ha dato un passaggio dal Pian della Casa alle Terme ed un saluto a Meo che dalla nord si è unito a noi nel resto della traversata e nella discesa. Infine un saluto anche ai simpatici bresciani Francesco e Germana che il destino ha voluto incontrassimo sia il primo che il secondo giorno in giro per la val Gesso!

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Sono passati 30 anni da quell'11 maggio 1980 che salivo per la prima volta questo canalone per poi ridiscenderlo con gli sci. Oggi un altra bella soddisfazione,in giornata con la mia compagna Anto. La traversata delle due cime dell'Argentera dopo la salita del Lourusa è il massimo del "classico" di questo gruppo. Condizioni ancora buone,un pò marcia fino agli isolotti,poi più dura e sarebbe meglio avere due picche,non come noi che ne avevamo si due,ma in totale. Oggi solo noi e amici a quattro zampe della zona

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Partito da solo venerdì pomeriggio per il Varrone, sperando invano di trovare qualche altra cordata. Alle 6 in partenza per tornare a casa ma per fortuna ho trovato una cordata da due che stava risalendo davanti al bivacco in quel momento. Mi accodo e alle 8:45 esco dal canalone.
Neve un pò molle ma portante in basso mentre dopo le roccette compattissima. Risalito con due picche.
La traversata richiede un pò di "orientamento" in ambiente alpino, nella forcella tra la punta nord e la sud occhio all'esposizione.

Riesco finalmente a coronare un piccolo sogno!


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Partiti sabato pomeriggio per il Varrone, un piacere trovarlo tutto "nuovo"! Canale con neve un briciolo molle nella parte bassa ma stando nella rigola si andava alla grande. Parte alta decisamente più dura! Dal colle alla cima nord pochissima neve, fatta tutta senza ramponi. Pulita la traversata dalla nord alla sud. Discesa dalla sud con un briciolo di neve nel tratto attrezzato poi tutto pulito fin al colle dei Detriti. Ancora un po' di neve anche per scendere dal Remondino.
Finalmente il Lourousa! Canale di per se un po' "noioso" ma abbianato alla traversata resta priprio un gran bel giro molto divertente! Io e Patty non abbiam "imbroccato" il tiretto per salire alla sud e ci siam un po' ingaggiati in una variante molto expò dove ci siamo divertiti un sacco! In compagnia di Ste e Moni..e con due simpaticissimi toscani!


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Gran giornata sulle Marittime.
Saliti sabato al Varrone, tutto ripulito e con coperte, materassi e cuscini nuovi, un grosso GRAZIE!!! al Cnas di Cuneo ( e facciamo tutti in modo che rimanga così!!) con neve da poco sopra il Lagarot, non ci ha raggiunto nessun altro per la nottata.
Partenza alle 5.20, dopo che i dubbi... e le nubi...che si erano addensate sulle vette, sono sparite, salita in ottime condizioni, canale pieno e con rigola evidente, neve un po' molliccia in basso, molto buona in alto.
La traversata delle varie cime richiede cautela e i numerosi passaggi su neve impongono alcuni gava e buta dei ramponi che portano via del tempo.
In discesa dalla Sud il canale con le fisse è innevato si fa con i ramponi, per il resto balconera pulita. Al termine, bellissima meringa di neve. Sempre in discesa, canale dei detriti ben innevato. Si scende su neve, con cautela visti i buchi tra le ciaplere, fino a quota 1900 circa.
Peccato per la pioggerella presa sotto il Remondino, ma per fortuna durata poco. Un grazie agli alpinisti che hanno dato un passaggio a Cristina dal piano della casa fino all'auto, lasciata ovviamente alle terme.
Con Marco, sempre un grandissimo, e Cristina, che adesso può finalmente considerarsi cuneese (alpinisticamente e non solo anagraficamente)

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Temperatura calda ma canale ancora in buone condizioni. Neve buona e traccia discreta fino al colletto. Tuttavia nella parte inferiore il canale si sta spezzando. Traversata in ottime condizioni e senza più neve. Tratti esposti che richiedono passo sicuro e deciso. Noi il muretto di III+/IV- con il chiodo non lo abbiamo trovato ma siamo comunque agevolmente arivati sulla cresta della cima Sud. La parte più delicata è senza dubbio la discesa dalla cima Nord (che non è possibile saltare) per arrivare alla forcella dell'Argentera: forse si può scendere anche direttamente dalla cresta ma noi, come da relazione, abbiamo preso l'infido canaletto detrico a ovest, poi tagliato per placche verso la cresta (esposta) poco prima della forcella.
Giornata stupenda. Partiti poco dopo le 4.00. Dal bivacco Varrone al Rif. Remondino in 6 ore e 20 minuti.

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dopo l'attesa per il maggio piovoso, finalmente salito il canalone di lourousa (in ottime condizioni) per poi percorrere l'elegate cresta che porta, prima, alla nord dell'argentera, poi, alla sud.
un grazie a gil e a paolo, insieme ai quali, ho trascorso una bellissima giornata di sole e cielo terso in onore della regina delle marittime e del suo massiccio

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note su accesso stradale :: strada per il Pian della Casa aperta e in buone condizioni
Salendo al Bivacco Varrone pochissima neve e poca dal bivacco all'attacco del canale. Canale in perfette condizioni, neve dura e quasi mai ghiacciata. La cresta è pulita e non presenta grandi difficoltà, ci vuole un po' di intuito nel trovare i passaggi meno complicati. La discesa dall'Argentera per la normale ha ancora neve nella parte iniziale dove ci sono le corde fisse e un pochino più in basso, prestare un po' di attenzione perchè piuttosto esposto, ma la neve è molla e fattibile senza ramponi. La cengia è pulitissima. Il colle dei Detriti è coperto da quasi un metro di neve molla, che si scende senza difficoltà. Neve fino al Remondino.

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Partiti dal Varrone alle 6.
Manca neve nella prima parte del canale per una cinquantina di m. di dislivello, il che rende la progressione tutt'altro che semplice.
Neve molto dura, da metà in sù piantare la picca e i ramponi era un duro lavoro a causa di strato ghiacciato.
Anche prima dell'uscita abbiamo schivato una diecina di metri di ghiaccio e detriti.
La discesa dalla Nord alla forcella della Sud é sempre molto delicata, meglio assicurarsi; io ho fatto un pezzo in cresta per evitare la zona troppo esposta.
Anche la risalita sulla Sud richiede assicurazione se non si é sicurissimi di sé.
Discesa al Remondino e pian della casa eterna.

Con SteuLaLeu, che ha vinto tutte le paure, alla sua prima.

Meteo splendido, temperature corrette.

Foto prossimamente su


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finalmente il lourousa , era un po' che ci pensavo , e con mauri ed enzo siamo riusciti a fare una bella gita.condizioni ottime del canale , meteo strepitosa , temperatura un po' alta.....in compenso la roccia sulla traversata era calda !
sulla cengia del ritorno poca neve che non da' fastidio. per il resto eccellenti condizioni.chi ha intenzione ne aprofitti !
PS. L' ABBIAMO TRACCIATO TUTTO NOI, poiche le vecchie tracce erano praticamente scomparse (come spariranno le nostre....)

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Non per niente la indicano come uno dei più bei giri delle Alpi Marittime. Siamop partiti venerdì sera e abbiam bivaccato al varrone, alle 6 del mattino siam partiti per il canale in ottime condizioni e già scalinato, arrivati in punta alle 8.20. Da qui una breve deviazione per cresta a sinistra e siam saliti sul Monte Stella, ridiscesi al colletto partiamo sempre per cresta in verso il Gelas di Lurusa, a seguire la cima Nord e poi Sud dell'Argentera. Scesi dalla normale al Remondino e poi alle macchine (alle Terme).
In cresta non ci son sentieri, ma con un po' d'attenzione non si supera mail il III grado.
Andate a farlo è una FIGATA!!!
Fatto il tutto con il grande socio Liviell, che si è vinto una birra ...


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Bellissima esperienza alpinistica dove il terreno di gioco cambia continuamente...neve, ghiaccio, roccia, cresta, sentiero...il tutto condito da un ambiente spettacolare. Arrivati al Varrone venerdì sera all'una partiti per il canale alle 6.00 ma svegliati alle 4.00 dal baccano dei compagni di bivacco... (temperatura credo intorno ai 5 gradi) arrivati al colletto alle 8.20. Canale in ottime condizioni, neve dura fino agli isolotti, poi sempre compatta ma più farinosa, traccia battuta da passaggi precedenti. Dal Coolidge saliti in breve sul monte stella, poi ritornati al colletto e iniziato la lunga ed esposta traversata...
descritta dal gran socio Ivo che oggi era in gran forma e andava come un torello himalayano.
Fantastico giro consigliatissimo per chi ama la montagna a 360°


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Bellissimo giro, fatto completo: nel canalone le tracce non ci sono più ed allora ho dovuto ribatterlo tutto: gli ultimi 200m la neve sprofondava troppo, allora ho tolto i ramponi e mi sono buttato sulle rocce a sinistra salendo: ho fatto dei passaggi un pò pericolosetti,al limite delle mie conoscenze(zero), ma sono arrivato in cima.
Salito sulla sud, fatto tutta la cresta, sceso al colle, risalito sulla Nord con passaggi molto esposti, sceso al passo dei detriti, remondino, pian della casa, dove non ho dovuto rifiutare alcun passaggio, perché alle 19 non c'era nessuno: lo avrei accettato ben volentieri, invece no, ho dovuto scendere a piedi fino alle terme.
Morto.
Meteo bellissimo, fauna flora e paesaggi sublimi.
Al bivacco varrone ho trovato 4 bellissime ragazze che si erano appena svegliate da una notte passata là.
Ma forse sognavo.
Infatti ricordo che mi hanno fatto bere un'ottima bevanda afrodisiaca che mi ha fatto venire la voglia di farmi tre volte il canalone di lourousa, quindi sono partito immediatamente.
fOTO SU WWW.LAFIOCAVENMOLA.IT

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Il canale si trova ancora in buone condizioni e tracciato salvo all'inizio dell'impennata finale dove affiora un pò di ghiaccio.
Il versante sud è tutto pulito e asciutto e si procede senza problemi. Si è fatto sentire un forte vento da nord specie tra le due punte dell'Argentera. Ambiente grandioso.

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Splendida salita e splendida traversata con giornata dalla meteo perfetta. Partenza terme ore 03.00, colletto Coolidge ore 08.00, Argentera Cima Sud ore 09.30. Memorabile! Di notte e di giorno con Moce. Un saluto ai ragazzi di Verona in avanscoperta per uscita corso Cai con 50 persone..!!

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Neve fresca nei 600 primi metri (circa 60 cm) fino agli ilotti di roccia, molto dura di tracciare (addesso c'è la traccia !!). Puoì, superando gli ilotti, abbiamo trovatto della vecchia neve dura nei 300 ultimi metri (45-50 °), nella qualle solo le punte avanti dei ramponi entravano.
Avvevamo previsto di fare le creste fino alla cima sud, ma visto le condizioni (sui versante sud neve molto bagnata e instabile) e la nostra fattiga leggata alla traccia nei 60 cm di polvere sui primi 600 m del canalone, abbiamo scelto di riscendere versante sud, via passo del porco e colle chiapous.
Erà però una bellissima gita.

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Gita rinviata. Nella notte tra l'1 ed il 2 sono caduti una quarantina di cm di neve all'altezza del Bivacco Varrone. Io e gli altri miei soci siamo cmq andati a verificare le condizioni del canalone: sul cono di deiezione c'erano tra i 40 e 60 cm di neve farinosa ed inconsistente; proseguendo l'altezza giungeva fino agli 80-85 cm circa e così fino all'ingresso vero e proprio del canalone (ossia all'altezza delle prime rocce a sinistra)...considerata la pendenza era impossibile da percorrere e soprattutto poco sicuro, anche per il forte vento che ha creato molti accumili inconsistenti.
Sarà per un'altra volta perchè il canalone è bellissimo.

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Bellissima gita effettuata in giornata,con ivan.Partiti alle ore tre dalle terme alle7.10 gia in punta al canale(1ora e 10min solo il canale)condizioni eccellenti.Saliti su punta stella e da li la traversata gelas di lourousa - argentera cima nord e sud,affrontata con tutta calma e respirando a pieni polmoni l'aria fresca di queste vette piene di storia, che offrono un panorama fantastico.Rifiutato due passaggi in auto(e ringrazio lo stesso)sulla strada che riporta alle terme:un giro è un giro!!!

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senza dubbio la salita ha come momento gudurioso l'uscita dal canalone di lourousa ma anche la traversata alla cima nord è molto bella. Giornata serena ma con un pò di vento.Altra gente in vetta risalita dalla via normale

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gita ottima in compagnia di un ottimo compagno come marco. nella foto il tratto di terzo-quarto.

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Bellissimo giro in allenamento per la salita al Monte Bianco
Con Alberto Guido


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    quota vetta (m): 3297
    dislivello complessivo (m): 2050

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