Rocciamelone da Malciaussia

osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
attrezzatura :: scialpinistica
Un Rocciamelone sicuramente più alpinistico che scialp. Calzati i ramponi alla prima neve del canalone per toglierli praticamente in cima . Ho provato a calzare gli sci dopo le croci , ma subito cambiato idea . Meglio sci in spalla e ramponi. Vento freschino che ha mantenuto bella dura la neve. Sceso con gli sci da metà cresta ( sono scarso e neve troppo gelata x me) . Ottima sciata su neve grippante e mollata il giusto anche nel canale.
Buona gita.....

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attrezzatura :: scialpinistica
Finalmente al Roccia con gli sci!
Portage di circa 1h20: i torrenti hanno notevole portata, occorre trovare il posto migliore per guadarli... Ottimo rigelo notturno che ci ha permesso di salire rapidamente il canale su neve dura... Traverso in buone condizioni... Giornata fresca e ventosa in cima, la neve non ha mollato nulla fino a 3300mt... Siamo scesi dal canale Nord su neve duretta e un pò lavorata, ma divertente... Poi sopravvivenza fino alla macchina, driblando le slavinette di neve umida... Occhio alla caduta sassi nel traverso! Le valanghe scese nel canale delle Cavalle non facilitano la discesa...
Sciisticamente non sarà il top, ma arrivare in cima al Roccia con gli sci è una bella soddisfazione!
Grazie ragazzi, super giornata con Nico, Ste e Gio!!

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quota neve m :: 2300
attrezzatura :: scialpinistica
Partiti venerdì verso le 18 , cenetta romantica alla trattoria di Margone alle 20 (ottima piola), poi dormito in furgone alla sbarra . (strada ancora chiusa x malciaussia causa lavori non terminati in autunno- ma libera x passaggio pedonale, bici--5KM). mattino seguente cielo, terso partiti alle 4,30' con scarpe ginnastica,e sci in spalla con scarponi attaccati sopra, in un ora esatta siamo alla diga- passo celere-,la contorniamo ed incontriamo un local che era già li vedendoci arrivare a deciso di farsi la gita con noi , (la provvidenza!|)comunque ci tocca ancora 1 ora di portage abbondante, cambio assetto x me e max lasciamo le scarpe (imboscate)mettiamo scarponi da sci ,ci alleggeriamo già un po ma gli sci le indossiamo più in la dove poi la neve e continua ,(dal fondo diga siam andati verso il tazzetti ma dopo la prima rampetta siamo scesi nel pianoro del vallone principale dove scorre il fiume , qui a seconda della neve si sta a dx o sx , ma comunque sempre puntando intuitivamente la bationata della cavalla dove si genera il pendio canale principale,arrivati quasi sotto le pareti si scorge a sx salendo l'evidentissimo canale della cavalla nera)-siam saliti con i rampant x sollecitare meno le pelli visto che il fondo era piuttosto a gumi da valanghe e terra- pietre molto irregolare nella prima parte migliorando salendo di quota fin a trovare firn spettacolare dai 3000- poi traverso di 100m circa fatto con ramponi e neve marcetta che faceva impronta profonda (QUI PUNTO Più DELICATO DELLA GITA)passato questo rimettiamo sci e giungiamo quasi la vetta ma preferiamo mettere ramponi e farsela a piedi , cima alle 10,30' in 6 ore totali da margone , spettacolare 360 gradi ,più cumuli sulle basse valli della pianure,lato francia piu terso fino al bianco compreso.tappa di 15' e poi sci dalla madonna giù belle curve su ottimo grip di neve dei temporali , fin al firn, ,traverso fatto veloce su neve molle ,poi dalle croci in giu nel canale pappa sempre ben sciabile x quel che ne resta delle nostre gambe, dove il fondo era con più pietre abbiam chiusi occhi e orecchie tanto gli sci sono a fine stagione!!,scesi fin al fondo vallone fin che cèra una lingua di neve, poi ricercato le scarpe (trovate)cambio assetto, i piedi ringraziano ma le spalle (bestemmiano), 1h di discesa, poi rientrati alla diga ci e venuto incontro il tala in bici da torino ed a fatto la discesa in compagnia con noi scambiandoci commenti vari. fin alla sbarra , poi brindato in piola e rientrati a casa. gran giornatona intensa , ( x questa gita ci va un ottima valutazione dell'ambiente alpino soprattutto x il canale della cavalla nera esposto a scariche sopra le teste!!)grazie a max x avermi coinvolto , una volta nella vita si pùo fare.(incontrati 5 scialp alla diga che andavano a bivaccare al tazzetti x l'indomani?)

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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
quota neve m :: 1800
attrezzatura :: scialpinistica
Dopo tanti anni torno con gli sci sul Rocciamelone, sempre bella gita in ambiente selvaggio!
Visto che la strada e' chiusa si parte da Margone a piedi e si mettono gli sci presso il lago di Malciaussia.
La neve non e' abbondante ma piu' che sufficiente per fare tutto il percorso con gli sci, le temperature non hanno permesso il rigelo sotto i 3000m. Da li in su bella neve trasformata con 3cm di neve fresca sopra!
Il canale delle cavalle e' tutto valangato con blocchi.
Peccato per il tempo che ci ha immerso nella nebbia a tratti.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Strada chiusa a Margone
quota neve m :: 1900
attrezzatura :: scialpinistica
Ottima giornata, e buone condizioni.

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quota neve m :: 2100
attrezzatura :: scialpinistica
Le stelle 'giuste' sarebbero 3 e mezza, a evidenziare i contrasti fra la temperatura molto alta con conseguente mancanza di rigelo alle basse quote, la necessità di un portage abbastanza cospicuo sin quasi alla base del canale della Cavalla Nera, una neve nel complesso compatta e remunerativa e una discesa tutto sommato soddisfacente.

Gli sci si portano sino all'imbocco del canale, ma poco cambia perchè comunque si continua sci in spalla per metà canale. Poi si possono mettere e, dopo le tre croci, il 'traverso sull'inghiottitoio' è in buone condizioni e si passa agevolmente sci ai piedi in salita e in discesa (rampanti consigliabili in questo tratto anche se non indispensabili).
Più in alto neve primaverile compatta con buon grip. Si può arrivare in vetta sci ai piedi, con rampant pressochè obbligatori, ovvero scegliere di mettere i ramponi proseguendo a piedi negli ultimi 200 metri.
Dalla vetta siamo scesi diretti per la pala ma poi, rispetto all'ultima volta, abbiamo giudicato che il canalino sottostante fosse troppo svalangato e la temperatura alta fosse foriera di distacchi di superficie, e abbiamo quindi deviato a sinistra su ottima neve primaverile riprendendo l'itinerario di salita.
Canale in buone condizioni, anche se in basso risente della stagione con neve lavorata e a volte sporca di terra e pietre. Dopo la base del canale si scende ancora sino a quota 2.100 salvo un gava-buta. Poi, portage sino a Malciaussia.
In definitiva una bella gita ormai al limite, buona forse ancora per pochissimi giorni con riserva di verificare le temeprature che, se dovessero salire ancora di notte, la renderanno in breve non più consigliabile.

Con la collaudata cumpa : Bruna, Guido, Giancarlo, Edoardo e Gianluca.
Grazie a Orfeo per la relazione su on-ice che ci ha stimolato le papille...
Nessuno in vetta dalla val di Susa, rifugio ancora semi-sommerso.


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neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Strada aperta fino a Malciaussia da pochi giorni
quota neve m :: 2100
attrezzatura :: scialpinistica
Condizioni meteo e di neve praticamente perfette... a voler fare i difficili potremmo obiettare che la neve era un po’ troppo dura sul pendio finale e che mancava sotto ai 2000 m, ma va detto che la parte bassa sarebbe comunque poco sciabile in quanto caratterizzata da vari saliscendi. La quota neve indicata di 2100 m è quella a cui siamo arrivati in discesa in sci sfruttando le ultime lingue di neve e non è da intendersi come quota di innevamento continuo attuale. Il canale della Cavalla Nera, è veramente una “perla nascosta”, molto lungo e con pendenza moderata. Al momento è ottimamente innevato e ben sciabile, nonostante un po’ di resti di valanga nella parte bassa.
Molto panoramica e di ampio respiro la parte alta del percorso, il pendio Nord dalla vetta al Ghiacciaio del Rocciamelone può essere sceso interamente in sci con pendenze più o meno impegnative, tutto sommato facile se si rimane in prossimità della cresta NO.
Con Franco, Carlo, Teresa e Stefano, a cui va un particolare ringraziamento per la proposta di gita di giovedì, perfettamente riuscita.


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Si tratta di una gran bella gita, una delle più belle della stagione. Il canale della cavalla nera è una perla insospettata di 8/900 metri di dislivello che sconta solo il fatto di non essere molto visibile nè conosciuto, ma regge il confronto con altri canali più celebrati. La discesa diretta dalla nord, prima su pendio aperto e poi per canale, aggiunge sapore al tutto e rende il gitone completo sotto ogni punto di vista. Al proposito, confermerei 42/E2 su 300 metri circa. Si scende con continuità sino in fondo al Piano dei Lombardi a circa 2000 metri, ma non importa : i prati sono verdissimi, pieni di genziane, dafne, viole e primule di ogni tipo. Vale la pena di camminare mezz'ora e godersi l'esplosione della natura.
Due segnalazioni :
- la relazione del "grilli" è probabilmente fatta sulla carta e non appare molto sensata. Occorre infatti salire e scendere nel rio della cavalla nera e non certo sul dosso fra i due rii.
- dalle croci a quota 3000 circa (uscita del canale) meglio non andare al col della Resta bensì puntare a sinistra direttamente al ghiacciaio. Mi pare che i locals lo chiamino "passo della cavallina". Qui però è bene fare molta attenzione in quanto per 100/200 metri si traversa su pendio ripido ed esposto su inghiottitoio di cui non si vede il fondo. In caso di condizioni non sicure, meglio passare a piedi oppure salire alla Resta...
Oggi in punta solo un escursionista olandese (!) salito dall val di Susa e un nutrito gruppo di stambecchi (!!).
Cinque meritatissime stelle.



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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
note su accesso stradale :: In auto alla diga di Malciaussia
quota neve m :: 2100
L'idea iniziale era di seguire le ligue di neve subito sopra il lago lungo il torrente, abbiamo però subito cambiato idea vista l'acqua impetuosa del torrente e considerata la reale possibilità di sfondare la neve e di essere inghiottiti. Ci siamo riportati quindi quasi subito sul sentiero estivo del Tazzetti. Al pianoro a circa 2100 m abbiamo calzato gli sci, dopo qualche saliscendi abbiamo raggiunto la fine del pianoro per imboccare il penultimo canale prima della bastionata rocciosa che chiude la valle.
Saliti dal lunghissimo canale che esce in corrispondenza del ripiano con tre croci, credo sia il canale del rio cavalla nera, ho inserito traccia GPS del percorso seguito. Dal ripiano abbiamo percorso l'inquietante traverso sopra le balze rocciose per poi raggiungere il ghiacciaio. Da lì in punta seguendo nell'ultimo tratto la cresta tra la parete nord e la ovest. Gita molto lunga, impegnativa e in grande ambiente, tipo Charbonnel per intenderci.
Discesa diretta sulla nord percorrendo il canale rivolto a nord, vedi foto. Valutazione personale del canale 4.2 E2 anche se è abbastanza corto.
Sulla nord neve fantastica, trasformata e con ottimo grip.
Nel canale del cavalla nera neve molle ma molto compattata dalle slavine e quindi ben sciabile. Molte pietre mobili portate dalle slavine sopra alla neve del canale, con un pò di attenzione non danno problemi.
La gita secondo questo itinerario, percorrendo anche il canale del pendio nord è veramente fantastica. Se poi consideriamo di essere a metà giugno è il massimo.
Gita in compagnia del grande Costanzo.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
quota neve m :: 1800
Bella gita con tempo e neve perfetti.
Partiti da Malciaussia con sci ai piedi (in 10 minuti si arriva sulla neve di valanga nel fiume).
Discesa dalla punta fino al lago senza mai togliere gli sci.
Percorso di salita e discesa direttamente dal canale cavalla nera.
Altre foto su:



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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta da vento dura
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
note su accesso stradale :: Senza problemi al malciaussia
quota neve m :: 2200
Gita adatta a chi non disdegni di portare a lungo gli sci in spalla, il giudizio dato vale solo per costoro. Saliti sabato al Tazzetti dove abbiamo pernottato nel locale invernale , la salita al rifugio e' praticamente senza neve, salvo qualche canale da attraversare. Oggi siamo saliti alla cima per il sentiero estivo, senza neve fino a 2950 m, poi abbiamo calzato gli sci per toglierli poco piu' avanti per effettuare coi ramponi il traverso esposto sotto il colle della Resta, poi abbiamo proseguito in sci fino a 150 metri sotto la cima. Forte vento sulla maggior parte del percorso che ha mantenuto dura la neve nella parte alta. Il mio compagno ha portato gli sci in vetta da cui e' sceso, ripido ed esposto il primo tratto. Neve molto bella dalla cima fino alle croci di quota 3000, traverso esposto fatto in discesa con gli sci senza problemi. Poi siamo scesi per il canale della cavalla nera con neve marcia ma sciabile agevolmente, un po meno in basso dove il canale e' svalangato. Arrivati senza mai togliere gli sci fino quasi al pianoro dei seti a 2150 di quota, su neve con parecchi detriti nel tratto finale. Poi ancora oltre un'ora sci in spalla e parecchi saliscendi per Malciaussia.

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osservazioni :: sentito assestamenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
quota neve m :: 2000
Gita molto bella. purtroppo ci si è dovuti fermare all'inizio del ghiacciaio del rocciamelone (col di resta), in mezzo ad un bel nebbione ed un pò di neve. strada aperta fino al lago di malciaussia (finalmente), neve un pò scarsa. contare almeno 1,30 h di sci sul sacco. le nevicate della scorsa settimana hanno rovinato la parte finale del cavalla nera. da poco dopo la metà si trova di tutto. validissima l'ospitalità del rifugio Vulpot al lago.

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osservazioni :: osservazioni: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: neve (parte superiore gita): primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: neve (parte inferiore gita): primaverile/firn
L'inclemenza del tempo non ci ha permesso di raggiungere la cima. ci siamo fermati poco sotto il colle della resta in un bel nebbione. per errore (o forse cattivo consiglio) siamo saliti dal cavalla bianca e, dopo un interessante traversone, abbiamo raggiunto il cavalla nera. La gita, l'ambiente e la discesa sono veramente notevoli e meritano una visita. contare almeno 1h, 1,20 di sci sul sacco...merita fare questo sforzo.

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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta rigelo portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
Fatta il 6 giugno 1993, impegnativa. Salita in giornata passando sull'itinerario estivo del rifugio; un pò difficile il raggiungere la crestina al di sopra del rifugio; non passati al Col di Resta, ma dalle croci effettuato il lungo traverso.
In discesa sul traverso subito esposto al sole, si era formata una crepa e siamo passati sparatissimi appena al di sopra (che strizza! penso che non la rifaremo più anche se è stupenda).
Discesa veramente indimenticabile.
Con Nino e Mario.

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Caratteristica itinerario

difficoltà: OSA :: [scala difficoltà]
esposizione preval. in discesa: Nord-Est
quota partenza (m): 1805
quota vetta/quota massima (m): 3538
dislivello totale (m): 1733

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