Maria (Punta) quota 3245 m da Avérole

osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: umida
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Strada pulita e attualmente senza divieto
quota neve m :: 2000
attrezzatura :: scialpinistica
Assenza totale di rigelo fino alla cima, neve parte bassa molto rigolata, dai 2700 metri bella liscia e per fortuna al limite della portanza, malgrado il bastoncino sprofondasse di oltre mezzo metro. Arrivati in cima insieme alle nebbie. Discesa: prima parte nella nebbia seguendo le nostre tracce di salita per evitare di ritrovarsi per terra senza un perchè, poi la visibilità migliora e dai 2800 metri anche la neve permette qualche bella curva e un veloce rientro. In compagnia di Davide, visti solo due altri skialper diretti probabilmente verso l'Albaron.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 2200
attrezzatura :: scialpinistica
Portage di 20 minuti dal rifugio. Sulle lingue di neve sopra il torrente abbiamo calzato gli sci e siamo saliti sui pendii tutti a destra evitando la zona della cascata che non ha più neve ed entrando nel vallone vero e proprio più in alto, abbiamo trovato tanta bella neve su tutti i pendii superiori. Splendida giornata con gran caldo. In alto innevamento ancora molto abbondante. Ne vale ancora la pena.
Gita fatta con Ettore Pietro e Simo nella due giorni all'Averole per festeggiare il compleanno di Pietro!


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: OK
quota neve m :: 2600
attrezzatura :: scialpinistica
Salito dalla cascata. Portage indecente: fino ai 2700 m in salita su sentiero; in discesa, trovando lingue ben esposte, son arrivato fino ai 2600, fino al pianoro superiore. Neve stupenda da cima a fondo (anche se dire "fondo" fa un po' sorridere, visto che resta un'ora e mezza di portage da fare:). Sciata da favola, fino a dove si poteva..Ambiente! Mi sa pero' che era l'ultima, pronti per la stagione estiva ora!

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osservazioni :: visto cadere valanghe a pera
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
note su accesso stradale :: ok
quota neve m :: 2400
attrezzatura :: scialpinistica
ha detto tutto everest
con Davide, Anna, Valentina, Enrico e Valerio


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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
note su accesso stradale :: ok fino sotto il rifugio
quota neve m :: 2400
attrezzatura :: scialpinistica
Giornata indovinata,partiti alle 8 dalla macchina con calma in attesa del bel tempo che e' arrivato e ci ha regalato un gitone!Naturalmente la neve non era proprio dura ma l' avevamo messo in conto...comunque curve spaziali sul ghiacciaio completamente vergine.Solo noi in tutto il comprensorio,portage fino sopra la cascata con scarpe ginniche.
Con Valentina,Anna,Wainer,Valerio ed Enrico .

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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: sino a fine maggio park sotto il rifugio senza multa
quota neve m :: 2200
attrezzatura :: scialpinistica
Nonostante le pazze temperature, 13° al Moncenisio e 6° al park sotto il rif. D’Averole (dove arrivavamo alle h. 6,15 in un’ora e mezzo da Bussoleno ) è stata una gran bella gita! Sci in spalla x 15/20 min. sino al rifugio e altrettanti nel vallone sino alla prima neve. Io ho scelto di prolungare il portage x circa altri 20 minuti salendo nel canalino di sinistra, sul sentiero estivo sino sopra la cascata, poi traverso ripido ma di solo 20 metri su pendio innevato che non essendo ghiacciato non presenta difficoltà, subito dopo sci ai piedi su ottimo innevamento sino in cima. L’alternativa è il più utilizzato itinerario che imbocca il vallone verso la Punta D’Arnas (Ouille d’Arberon x i Francesi) e dopo 100/150 m. di dislivello passa a sin. salendo sino al piano che si ricongiunge al ns percorso (ometti), in questo caso si calzano gli sci prima. Ghiacciaio in condizioni splendide, crepi tutti chiusi, solo proprio in vetta vento forte fastidioso che si è preso il mio cappellino portandolo in Italia, 20 metri sotto si stava benissimo! Discesa superlativa su velluto commovente sino al pianoro intorno ai 2.500m, dove, tenendosi un po più in alto, tagliando il pendio a sinistra si arriva ad una spalla (grosso ometto) che adduce alla parte centrale e scendendo poi su neve piu’ morbida ma ancora ottima sino al congiungimento con l’itinerario dell’Arnas. Da qui su marcetta sino all’imbocco del sentiero che in 15min, porta al rifugio.
Tanti ricordi su questi selvaggi terreni che tanto ”battevo” in gioventù, sempre posti affascinanti in questa stagione. Una bella sorpresa in punta dove trovavo Guido, salito dalla Val di Lanzo e intravedevo scendendo Ermes con altri tre amici che scollinavano dal Col d’Arnes. Da l’Averole solo io e Cri preceduti da due graziose francesine con un fortunato accompagnatore partiti un’ora prima di noi dal rifugio. Una decina di ski-alp alla P.ta d’Arnas (alcuni ci hanno detto essere saliti con i ramponi senza sci in punta per il pendio di marmo…) e altri tre Torinesi incontrati al park di ritorno dalla lunghissima gita alla P.ta della Valletta (1.800m di disl!!).
Arrivati all’auto il cielo è diventato nero spruzzando una lieve pioggerella, poi si è riaperto facendoci godere una super “Salade Savoiarde e terrine” nell’unico ristorantino aperto in valle, un grazie a Cri per aver proposto il giorno di ferie!




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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: OK fin sotto il rifugio d'Averole a Plan du Prè
quota neve m :: 2200
attrezzatura :: scialpinistica
Portage degli sci fino al torrente dopo il Refuge d'Averole. Neve dura in salita per il canale che porta al col d'Arberon. Lungo il traverso per giungere sotto il col d'Arnas. Di lì in cima 3-4cm di neve fresca. Nebbia sul Pian della Mussa, sole in Francia. Discesa commovente fin sotto il col d'Arnas, poi lungo traverso fino al canale del col d'Arberon e di qui la neve mollata il giusto ci ha condotto al fondo del vallone, quindi portage fino a Plan Prè.
Un saluto ai tre italiani incontrati sul percorso.
(Propulski remember...)
Molti francesi alla Punta d'Arnas.


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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
quota neve m :: 2500
attrezzatura :: scialpinistica
L'ho presa un po' lunga...
Da pian della Mussa al passo del Collerin, sceso all'Averole, risalito a Punta Maria poi Gastaldi e discesa dalla teleferica. Circa 2650 di dislivello ma con una buona parte a piedi. Si mettono gli sci a circa 2500 sotto Pian Gias. Nella discesa sull'Averole ho trovato neve bella scegliendo i pendii al sole, ma anche qui a circa 2500 si va a piedi. Ho risalito il sentiero estivo, a piedi fino all'uscita dal canalone (2600 circa) poi mi sono tenuto a destra sul ghiacciaio (che e' in ottime condizioni). Bella discesa fino al colle d'Arnas anche se era tardi, poi dal colle sfondosa. Dalla teleferica si scende in sci ancora fino a Pian dei Morti.

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neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: strada aperta
attrezzatura :: scialpinistica
Abbiamo dormito al rifugio d’Averole, colazione alle 6.00 e partenza mezz’ora dopo.
Nella parte bassa la neve era trasformata e in alcuni punti molto lavorata; nella parte alta del ghiacciaio invece era crostosa a causa della neve caduta recentemente. Dal colletto d’arnas in giù, discesa su ottimo firn. Ogni tanto compariva qualche crepaccio ma facilmente evitabile, anche passandoci sopra con gli sci. Giornata ottima con panorama dal Rosa al Bianco. La strada è aperta, io non ho visto nessun divieto e neanche la Gendarmerie…….

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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: Ok
quota neve m :: 2300
attrezzatura :: scialpinistica
Gita sociale del Cai Torino, sotosezione Geat, 21 partecipanti.
Al venerdi' mattina ci dicono che il Colle del Moncenisio e' chiuso, così passiamo dal Frejus.
In realta' e' stato aperto al venerdi' pomeriggio e passandoci al ritorno ci accorgiamo che al Moncenisio non c'e' piu' un filo di neve.
Controllo documenti a Val Cenis, tutto ok.
Il gestore dell'Averole ci dice che si puo' parcheggiare l' auto in prossimita' del rifugio nonostante sia vietato, in realta' al ritorno della gita la Gendarmerie vorrebbe farci 1500 euro di multa o almeno 22 euro di "avvertissement".
Ma dopo 1000 discussioni il giovane poliziotto ci grazia e va a controllare altri automobilisti.
Portage fino al rifugio, ed anche 100 m oltre.
Al rifugio c'e' l'assiccatoio caldo.
Alle 6.00 non trovo i miei bastoncini, così prendo un altro paio di Black Diamond identici ai miei con il patema di essere redarguita in qualsiasi momento.
Conclusa la gita mi becca il legittimo proprietario, un francese alto 2 metri, neanche troppo incavolato, che aveva fatto la gita coi bastoncini miei ( mi ha rintracciato in quanto scrivo il mio nome ovunque), ed ognuno si riprende così la propria attrezzatura.
Ci sono alcuni saliscendi, dislivello totale quasi 1200 m.
A 2500 m canale con neve molto dura, ripido, vento freddo, all'ombra, per me impegnativo.
Poi finalmente, usciti al sole, tempertura gradevole, pendii piu' dolci, neve morbida, visibilita' perfetta.
2 partecipanti ripiegano al Colle d'Arnas.
Incontrati la scuola skialp Cai Uget Torino che arrivava dal Gastaldi, alcuni addirittura dal Pian della Mussa in giornata.
Il Diretur faceva ripetere 2 volte il pendio finale agli allievi piu' volonterosi + il mitico Livio Berta.
In discesa in alto bella neve farinosa( peccato mi si sia formato un enorme zoccolo), in basso la neve mi era piu' congegnale, marcia e morbida; no problem nel temuto canale.
Un saluto alla piacevole compagnia, in particolare ai disponibilissimi capigita: Savore', Gillio, l' esuberante Marchionni senjor + lo scatenato Marchionni junior!

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: umida
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 2200
in salita e discesa (a piedi) conviene attraversare il fiume a valle dell'ex ponte (è stato portato via probabilmente dalle slavine). In salita ci siamo tenuti a sx prima dell'imbuto in mezzo alle rocce, così la gita è molto più diretta e non si spinge, nè in salita, nè in discesa. Fattibile ancora per un po' di giorni. Rigelo discreto, sole e nuvoloni veloci.
io e Mara, soli su tutto il percorso.


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neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: parcheggio sotto il rifugio
quota neve m :: 2300
Partiti da bussoleno con cielo stellato,dopo il Moncenisio troviamo nuvolaglia sparsa che andava e veniva.Lasciata l'auto al parcheggio sotto il rifugio, sci in spalla fino sopra la cascata intorno quota 2300m. (occhio in questo punto!)da qui il rigelo ha reso bella dura la neve, utili i coltelli,parte alta con visibilita' non buona. In discesa, sul ghiacciaio, sopra il colle d'arnas,il vento ha lasciato i segni e la neve e'sciabile su crosta portante un po al limite,parte centrale ottima sia la neve che la visibilita' e infine attraversando il torrente, ci siamo portati sul lato sinistro (itinerario della p.ta d'arnas)guadagnando per lingue di neve un centinaio di metri di discesa.
nel complesso bella gita, forse un po troppo portage e visibilita' e neve non al meglio sul ghiacciaio. complimenti al vecio bruno che anche se si lamenta sempre, non riesco mai a distaccare troppo...!


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
note su accesso stradale :: in auto fin sotto il rifugio averole.
quota neve m :: 2100
giornata eccezionale con aria fresca: la neve ha tenuto benissimo ed ha garantito una splendida sciata dalla punta fin sotto il rifugio. scesi alle 11.15 con un dito di marcetta su fondo compatto, uno sballo! incredibile panorama a 360° dalla vetta. il portage degli sci è di circa 30 min. dal parcheggio fino alla base dei pendii sotto l'averole. stamani in salita neve dura.
la strada per il colle dell'iseran è stata completamente aperta.
un saluto ai 4 simpatici ski-alp di susa oggi compagni di gita.

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neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
note su accesso stradale :: ottimo fino sotto al rifugio
Meteo straordinario
Mai una nuvola,limpidissimo e colori accesi più che mai
In vetta vento freddo e teso da NO,poco piacevole
Il ghiacciaio,fino al laghetto,è un biliardo,discesa da ricordare
sotto ci si arrangia tra lingue e ondulazioni ma ci si diverte fino a 10 minuti dal rifugio
la parte bassa durerà pochi giorni ancora,di più verso l'Arnas

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
note su accesso stradale :: fino al 31-05 si può salire fin sotto al rifugio
quota neve m :: 1900
L'idea era la spalla Sud della Bessanese fino all'uscita del canale ma il superamento della testata della morena che porta nei valloncelli morenici delle Parejs presentava all'uscita pericolosi accumuli di neve marcia (la pioggia della serata precedente) per cui abbiamo rinunciato e siamo stati costretti alla P. Maria-Rocce Rosse, anche se percorsa ormai innumerevoli volte.
Discesa gradevole su una spanna di farina di ieri sera su tutto il ghiacciaio, percorso sotto la cresta Arbèron; nella parte bassa fondo compatto appena rinvenuto in superficie.
Al mattino perturbazione in fuga per lasciare il posto ad una giornata di pieno sole ma alquanto fredda.
Ottimo l'innevamento per l'inizio giugno
In vetta incontrato un gruppo di ragazzi di Biella provenienti dal Gastaldi.
Ottima autogestione al rifugio d'Avèrole alquanto affollato, con stufa da noi attivata risultata molto gradita a tutti gli ospiti.


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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta da vento morbida
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
quota neve m :: 2100
abbiamo puntato sulla maria per ragioni di sicurezza (le recenti nevicate non sono ancora del tutto scaricate sui pendii più ripidi) e per il meteo decisamente più incoraggiante qui che sul versante italiano;infatti oggi giornatona da 5 stelle.
zero gradi alla partenza alle 7 e ottimo rigelo notturno.
neve da subito dopo il ponticello.
raggiunta la cima in 3 ore e mezza battendo traccia, nella parte alta, su una faticosissima crosta da vento morbida.
impressionante la vista sul lago della rossa e la movimentata nuvolaglia che interessava il piemonte; sul versante francese spudoratamente soleggiato.
in discesa (**)neve piuttosto difficile in alto,qualche tratto di buon firn in mezzo e molle ma comunque sciabile in basso.
media stellare:*** e mezzo


gita effettuata in buona compagnia di marco.
prossimamente le foto su " "


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: recente umida/pesante
note su accesso stradale :: Il divieto di accesso prima di Vincendiers non vale x sci-alpinisti...
quota neve m :: 2200
Si portano gli sci per mezz'ora sia in salita che in discesa , sino al fondo del traverso saliscendi dopo il rifugio. Poi nonostante la tanta e troppa acqua che gia' alle 8 colava sotto la neve, l'innevamento e' buono e continuo lungo tutto il percorso.
Scesi poco dopo le 11. firn perfetto, liscio , di quelli che non vorresti che finisse mai sino ai 2500mt, (5,6 stelle), poi marciotta , a volte un po troppo ma sempre sciabile , sino al torrente (slalom tra i sassi negli ultimi 100mt, 2,3 stelle, media 4).
Meteo incerto al mattino (contrariamente alle previsioni di meteo france), che pero' si e' aperto giusto per la discesa.
Ritorno all'averole dopo quasi 10 anni . mi ricordo che allora salimmo alla punta d'arnas, gulliver era agli albori, non trovo nemmeno piu' la recensione scritta, ricordo un'innevamento simile, con neve fino al torrente ma piu' dura e in piu' con alcuni nevai sciabili anche sotto il rifugio(sicuramente 5 stelle) Non so perche' ma quando mi ritrovo in gita da queste parti, parto in compagnia e arrivo poi in cima da solo: naturalmente fatta eccezione per Claudia 4wd fedelmente al seguito lungo tutto il percorso.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta rigelo portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
quota neve m :: 2300
Dopo il tour di sabato e domenica in occasione dell'adunata nazionale degli alpini a Cuneo,la maggior parte di noi ha partecipato, recuperate le forze pensiamo di chiudere la stagione di sci alpinismo con la gita a Punta Maria. Siamo partiti dal parcheggio alle 6.45 ( faceva già caldo) portiamo gli sci aspalle per circa 45 minuti, non pensavamo di riuscire ad effettuare la gita, per i nuvoloni che coprivano tutto l'arco alpino, arrivati sul ghiacciaio le nubi sul versante francese si sono diradate consentendoci di godere di un bel sole fin sulla punta, anche se gli ultimi cento metri sono stati duri per effetto dei postumi dell'adunata, la neve è molta ed abbondante, peccato che ormai il caldo la sta sogliendo. Durante la settimana deve avere nevicato regalandoci una discesa veramente fantastica, niente male come chiusura di stagione.
Un grazie per la compagnia sempre gradita a Bruno ed Albertina ed al loro fornito frigo che ci ha consentito un'ottima merenda, alla quale io, Laura e Mauro non ci siamo certo sottratti, un arrivederci allo sci, apriamo la stagione di arrampicata, creste ed alta quota. Laura dedica questa salita al papà Luciano, tutti noi ci aggreghiamo, ciao.......


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
quota neve m :: 2200
E' stata una gita particolare, salendo abbiamo sbagliato percorso, siamo saliti troppo in alto prima di svoltare a sinistra per il vallone della punta Maria, così lo abbiamo percorso sul versante destro e abbiamo dovuto risalire alcuni tratti molto ripidi a ridosso della cresta di Arnas con neve dura.
Abbiamo perso molto tempo, in compenso il percorso è più breve, ma lo sconsiglio.
Siamo arrivati sulla punta alle 13,45, discesi alle 15.00
abbiamo comunque trovato ancora una neve ottima, cotta al punto giusto.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
note su accesso stradale :: Si arriva comondamente al posteggio per il refuge d'Averole
quota neve m :: 2200
Neve dal ponte attrezzato, ottimo rigelo notturno, 2 gradi alle 6 al posteggio, meteo fantastico, discesa su leggerissima crosticina nella parte alta dovuta alla nevicata di martedì. Dai 3000 firn perfetto fino al laghetto, nei canali finali il sole cominciava a fare sentire il suo effetto ma il fondo rimaneva durissimo.
Gita molto meno frequentata della punta d'Arnas, da notare che gli italiani salivano da Averole, mentre quelli che arrivavano dal Gastaldi erano tuttti o quasi francesi.
Un saluto ai due scialpinisti di Almese che hanno condiviso con noi la salita e la discesa


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neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
quota neve m :: 2300
Concordo pienamente nella valutazione di Gianni Sapetti, ho partecipato con lui e con altri dieci evergreen alla gita, inserisco la mia testimonianza per far vedere con una foto il bellissimo panorama dalla punta

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
note su accesso stradale :: non ossevando i divieti fino al parcheggio sotto il rifugio
quota neve m :: 2300
Voglio mettere 5 stelle anche se abbiamo portato gli sci a spalle fino al ponticello che attraversa il torrente per salire verso il col d'arberon. Ma la neve era troppo bella. In alto da 5 a 10 cm. di farina su terreno compatto. poi compatta e sciabilissima. quindi nel canale trasformata un pò marcetta. In salita usato i coltelli perchè il freddo della notte ed il vento del giorno prima hanno gelato i pendii. Tempo bello e temperatura fredda al mattino. al pomeriggio leggera copertura e temperatura piu' elevata.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
quota neve m :: 2300
Nonostante i divieti, siamo giunti alla fine della strada in auto.
L’idea era di andare all’Albaron, ma la neve sul versante sud era troppo alta.
Enrico, Giorgio, Lorenzo e soci, più in basso, si preparavano per la Charbonnel, saranno arrivati ?
Alle 6:45 eravamo al rifugio d’Averole, tanta gente.
La neve inizia dopo 20 minuti, in corrispondenza del ponte in legno che attraversa il torrente.
Emilio ha preso la “polverina” e va forte come un treno, dice che vuole tornare alla Punta d’Arnas perché due anni fa, quando ci andammo insieme, arrivammo in vetta con i ramponi e non con gli sci, lasciati 100 metri più in basso.
Mentre Emilio prosegue da solo verso l’Arnas, da solo si fa per dire, c’era una coda interminabile di persone, Io e Francesco prendiamo la via della Punta Maria, risalendo lo splendido Glacier d’Arnas liscio come in biliardo, ogni tanto ci fermiamo per guardare la Bessanese dietro di noi, fantastico.
Arrivo in vetta alle 10:30 mentre due francesi stanno iniziando a scendere. Per mezz’ora rimango solo, poi arriva anche Francesco ed un gruppo di agguerriti pensionati del CAI di Coazze …mondo è piccolo, ci incontrammo anche due anni fa sul Cevedale.
Alle 11:20, rimessi gli sci, iniziamo la discesa. Neve in buone condizioni durante tutto il percorso, anche in basso dove, sebbene un po’ molle, era tuttavia sciabile. Alle 13.15 arrivati alla macchina.
Se dovessi tornare, invece che l’Arnas ripeto ancora la Punta Maria.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: crosta rigelo portante
Che dire...fantastica...stupenda...noooo...da sballo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Partiti da Torino per l' ouille noire ma purtroppo la strada non era ancora del tutto aperta e quindi con rammarico marcia indietro.
Ok, via di corsa...prossima tappa Refuge de l' Alverole destinazione Punta Maria. Giornata relativamente fredda, la quale ha mantenuto la neve in condizioni ottimali e ci ha permesso una delle più belle discese della stagione.
Cosa dire ancora, un grazie a Candido ed Emiliana e ai miei carissimi amici Mauro, Laura e Beppe ( anche se oggi ha tagliato dicendo che aveva in po' di febbre) che quest' anno mi hanno avvicinato a questa disciplina sopportandomi ad ogni gita. Grazie amici e ora andiamo ad arrampicare ciaoooooooooo!

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta rigelo portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
note su accesso stradale :: Senza problemi (ultimo Km su strada sterrata)
quota neve m :: 2400
Gita favolosa, anche se fino a 2400 m bisogna portare gli sci a spalle. In vetta (e solo in vetta) forte vento, per il resto meteo ottimo. Saliti senza l'ausilio di rampant, su una neve da favola. Discesa stupenda, i primi 300 m su neve compatta appena mollata dal sole , i restanti metri su firn da sogno.
Finalmente una gita come si deve!!
Un saluto ai miei compagni, e un grazie per avermi convinto a non mollare.

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osservazioni :: osservazioni: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: neve (parte superiore gita): primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: neve (parte inferiore gita): primaverile/firn
con la macchina fino sotto al rifugio Averole ( a proprio rischio, dato il divieto di transito). gli sci si calzano alla fine del traverso dopo il rifugio averole (a circa 30 minuti dalla macchina). neve bella, dura parte alta, molliccia parte bassa.

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osservazioni :: osservazioni: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: neve (parte superiore gita): primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: neve (parte inferiore gita): primaverile/firn
gita classica in ambiente di alta montagna, malgrado fossimo già a giugno abbiamo trovato una neve bella e abbastanza bassa gli sci li abbiamo calzati a dieci minuti dal rifugio

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Caratteristica itinerario

tipo itinerario: ghiacciaio
difficoltà: BS :: [scala difficoltà]
esposizione preval. in discesa: Nord
quota partenza (m): 2070
quota vetta/quota massima (m): 3245
dislivello totale (m): 1232

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