San Matteo (Punta) dall'Albergo dei Forni

osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
note su accesso stradale :: sino ad Albergo dei Forni e parcheggio
quota neve m :: 2100
attrezzatura :: scialpinistica
pernottato al Rifugio Branca la sera di venerdì 23/3 (gran pienone, soprattutto di stranieri) si parte la mattina non presto visto il freddo che fa (intorno ai -15, ma non c'è vento). Lungo avvicinamento, nella salita optiamo per la via normale a sinistra.
Grande fatica, poco allenamento a pieno carico (corda, imbrago, oltre a picca e ramponi).
Tutta la salita è ottimamente tracciata (praticamente un'autostrada) non vi sono difficoltà, non c'è ghiaccio, si arriva bene in vetta sci ai piedi. Per la discesa optiamo per il dosso nord est (vedi descrizione di Eraldo Meraldi - D1)
con il gruppo Cevedale: Michele (organizzatore), Silvia, Giuseppe, Francesco e Stefano

foto di vetta
in salita

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: altro
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
note su accesso stradale :: ras
quota neve m :: 2000
attrezzatura :: scialpinistica
Pernottato tre notti al Branca....il primo giorno saliamo questa splendida cima già ben tracciata per la via classica ed in ottime condizioni. Si arriva in cima con gli sci senza neanche mettere i coltelli. Per la discesa scegliamo il giro largo verso il colle degli Orsi e più in basso il lato destro orografico del ghiacciaio che scende su pendii decisamente morbidi ma che non era ancora stato tracciato. Neve impegnativa nella prima parte su croste di vario genere, più sotto invece farina di ottima qualità. Nei pressi della fronte del ghiacciaio abbiamo ripellato raggiungendo la modesta cima dello Isola Persa per una seconda bella discesa prima di tornare al rifugio.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: parcheggio dei Forni a pagamento. Ticket a Santa Caterina
quota neve m :: 2200
attrezzatura :: scialpinistica
Prima gita della sociale di 4 giorni del CAI Pianezza al Ghiacciaio dei Forni (22 partecipanti), con pernottamento al Rifugio Branca, che abbiamo raggiunto il giorno precedente salendo a piedi dal parcheggio lungo la strada sterrata ormai completamente libera da neve (1 h circa). Partenza dal rifugio alle 7,45, si scende a piedi al lago e si prosegue ancora su comodo sentiero fino ad arrivare alla bastionata del ghiacciaio, dove per evitare il breve ma ripido canalino ghiacciato, siamo saliti sulla sinistra su sfasciumi instabili fino a raggiungere la zona soprastante, dove è possibile mettere gli sci (totale a piedi circa 15-20 minuti). Al momento l’itinerario migliore per la salita è quello dal Colle degli Orsi, piuttosto lungo ma che non presenta grosse difficoltà…nella parte alta c’è parecchio ghiaccio, ma salendo da questo itinerario lo si trova nella zona sotto la Punta Giumella, in 2 tratti praticamente pianeggianti, che si superano agevolmente con un po’ di attenzione. Rampant utili nei tratti più ripidi, soprattutto dal bivacco alla vetta, che si raggiunge tranquillamente sci ai piedi. Cima raggiunta verso le 12,45; vento molto forte nella parte alta, ma appena sotto la cima si stava benissimo. Discesa iniziata alle 13,30; belli i primi 100 metri sotto la cima, con neve morbida e divertente, poi fino al bivacco neve marmorea e molto lavorata dal vento, con onde durissime e decisamente fastidiose…i tratti con ghiaccio si superano senza grossi problemi. Dal bivacco in giù neve decisamente migliore, con alternanza tra farina pressata e, man mano che si scende, bella primaverile sempre più morbida fino al canalino finale, da fare in derapage a causa di ghiaccio e pietre. Da dove si tolgono gli sci si cammina 15 minuti per tornare al rifugio.
Gita in ambiente grandioso, credo una delle più belle in zona,che solo per lo scenario meriterebbe le 5 stelle…il giro dal Colle degli Orsi è un po’ penalizzante dal punto di vista della sciata, però la consiglio ugualmente. Giornata bella ma decisamente fresca e con parecchio vento nella parte alta. Solo noi su questa cima, un gruppo si è fermato al bivacco.
Quest’anno le condizioni in zona non sono al top e c’è poca neve rispetto agli anni passati; alcune gite presentano molto ghiaccio e/o parecchi tratti da fare a piedi, in ogni caso le possibilità non mancano.
Ottima l’accoglienza al Rifugio Branca; gestori gentilissimi e cordiali, cene ottime e abbondanti e locali confortevoli. Vale veramente la pena affrontare il lungo viaggio per un we lungo da queste parti…



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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: OK fino ai Forni, munirsi di Tiket per il park
quota neve m :: 2200
attrezzatura :: scialpinistica
Oggi, meteorologicamente parlando, non più la bella giornata di ieri, vento forte da N e copertura nuvolosa alta su gran parte delle cime.
Partiamo, come molti altri, in direzione San Matteo puntando all’Isola Persa ,che aggireremo ad E per ripidi pendii seguendo un gruppo con guida che sta tracciando, dopo essere passati sotto imponenti seraccate arriviamo al colletto a quota 3250m, qui la guida decide di fermarsi giudicando troppo pericoloso proseguire oltre.
Dopo un consulto con i soci, decidiamo di salire ancora un po’ per andare a vedere com’è la situazione più in alto, arriviamo a quota 3450m e decidiamo di rinunciare anche noi, non ci sono le condizioni di sicurezza, la poca neve ventata poggia direttamente su ghiaccio grigio ed una scivolata su questi ripidi pendii non è salutare.
La discesa sarà superiore alle aspettative su ottima neve, leggermente ventata nella parte alta e decisamente bella dai 3000m a scendere, poi solito ripello per tornare al rifugio.
Con il senno di poi, si poteva fare un giro decisamente più lungo verso il Colle degli Orsi che avrebbe permesso di evitare i tratti con ghiaccio e di raggiungere la cima sci ai piedi, a meno di nuove nevicate che vadano a legare bene con il ghiaccio presente l’itinerario del Colle degli Orsi è l’unico fattibile in sicurezza.
Anche se non abbiamo, per poco, raggiunto la cima è stata in ogni caso una signora gita.

Secondo giorno in Valfurva con i soci Enzo e Paolo.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Sgombro fino ai forni
quota neve m :: 2000
attrezzatura :: scialpinistica
Terzo di raid nell'Ortles.

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neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale ::
attrezzatura :: scialpinistica
Partiti dal Rif. Branca e seguito l'itinerario più diretto senza passare dal Colle degliOrsi. Panorama spaziale dalla punta, discesi dal medesimo itinerario e nonostante le numerose tracce ottima sciata dalla punta al parcheggio dell'Albergo dei Forni. Terza e ultima tappa del raid GSA Uget Torino. Un grazie a chi ha organizzato e curato questi tre giorni bellissimi trascorsi in ottima compagnia. Foto su:

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attrezzatura :: scialpinistica
Meteo bello e caldo, venticello refrigerante nella parte alta. Saliti per il colle degli Orsi seguendo la destra orografica del ghiacciaio, scesi per l'itinerario più diretto. Bella sciata fin verso 2600 metri su neve compattata dal vento prima e fresca con crosticina poi (in appesentimenti scendendo).
Molta gente sull'itinerario.
1972-2012, splendidi ricordi della prima salita al San Matteo e un doveroso ringraziamento a mio padre che mi portò insieme ad un'ottima compagnia!


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neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: polverosa
attrezzatura :: scialpinistica
Le previsioni davano variabile e infatti il tempo è variato da brutto a molto brutto(!!!), partiamo ugualmente ed iniziamo a risalire il ghiacciaio in un ambiente spettacolare: seraccate e crepacci ci accompagnano. La neve caduta nei giorni precedenti viene da noi misurata per sfizio intorno ai 2800m: 190cm!!! Ci si ricompatta e si prosegue fino a quando ci sono condizioni di sicurezza, queste vengono a mancare (assenza di visibilità e raffiche di vento) dopo il colle degli Orsi, al Bivacco Meneghello. Si spella e si scende su neve bellissima fino all'Albergo dei Forni dove il Raid si interrompe: è previsto un ulteriore peggioramento.
Terzo giorno del Raid del Gruppo di SciAlpinismo (GSA) del CAI Uget di Torino. Tutti i 15 partecipanti al colle. Grazie ai Capigita e non che hanno avuto la voglia di tracciare in sicurezza un percorso assolutamente non facile e molto faticoso. Grazie anche all'intero gruppo che in una situazione ovviamente demoralizzante si è comunque divertito.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
quota neve m :: 2200
attrezzatura :: scialpinistica
Siamo un pò messi male...A parte la neve che è veramente poca. In più il forte vento degli ultimi giorni ha rovinato tutto.
Alla partenza, crosta raramente portante. A metà un pò di farina negli avvallamenti ma pesante. Sopra un disastro. In molti punti bisogna fare un lavoro di rampanti non indifferente che porta via molta energia. Il solito ripido traverso che porta al plateau sommitale, ora è un zig zag su neve durissima, più da ramponi che da rampanti. Il plateau sommitale è tutto a sastrughi, con ogni tanto del ghiaccio azzurro affiorante. La cima è a posto.
Comunque si può fare. Il Tresero è tracciato e sembra in migliori condizioni.

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quota neve m :: 2500
attrezzatura :: scialpinistica
ambiente stupendo sul ghiacciaio dei forni!crepacci molto ben coperti,unico a quota 3400m.sul pendio ripido prima della sella,la parte alta un pò farinosa ma molto lavorata,poi mezza spanna di marcetta su fondo duro,ben sciabile.

ottimo trattamento al rif.Branca,che con domenica 8 chiude il pariodo primaverile.
un grande saluto a tutto il gruppo!!!ed alla prossima gita fuori porta.............
ciao a tutti..............


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neve (parte superiore gita) :: umida
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 2500
attrezzatura :: scialpinistica
gita sociale del CAI cuneo s.sez.borgo s.dalmazzo,gruppo di quasi una trentina,portato sci per mezz'ora o più, calzato sci alla fronte del ghiacciaio dei forni,l'unico punto un po' delicato è il tratto prima del pendio finale a circa 3500 m di quota,discesa non come il giorno prima,ma comunque sempre bella
grazie alla neve sul versante a nord (zona dove un secolo fa c'era la lingua valliva del ghiacciaio)siamo riusciti ad arrivare fin quasi alla diga all'albergo dei forni con sci ai piedi
ciao a tutti


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: altro
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: park basso dei forni
quota neve m :: 2100
attrezzatura :: scialpinistica
Si parte sci ai piedi fin da subito,una volta attraversato il torrente.Traccia ben battuta.Particolarità s'è aperto un piccolo crepaccio verso la fine del traverso di q.3400m circa.Inizialmente come si vede dalle foto giornatona inattesa,con un bel sole,verso le 10,30 nuvole e nebbia...
Neve in alto dura,poi scendendo via via più morbida e primaverile,bellina,sino a diventare pericolosamente cedevole solo gli ultimi minuti in vista del park.
Una volta passato il traverso la nebbia ci avvolge e così ci siamo accodati a/r ad una camionata di Tedeschi con guida(e gps).Grazie.


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neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
attrezzatura :: scialpinistica
Pernottamento al rifugio Branca... bellissimo, ottima cucina, posto in una posizione a mio giudizio ancora più bella del Pizzini di fronte al ghiacciaio dei Forni, coronato dalle famose 13 cime!
Non mi stupisce che la San Matteo sia una classica: percorso bello e facile.
C'è un unico tratto, un traverso ripido per uscire sulla vedretta sommitale, dove potrebbe necessitare l'uso dei ramponi.
Discesa verso le 11 su neve ancora un po' dura nella parte inferiore della gita. Tenendo la sx si arriva con gli sci a pochi metri dall'auto!

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neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
attrezzatura :: scialpinistica
Pernottamento all'ottimo rif.Branca, mangiato molto bene, ho apprezzato molto il mega piatto più bis di pizzoccheri.
Gita conclusiva del fantastico giro di 4 giorni in questo incantevole angolo delle Alpi.
Le basse temperature di questi giorni hanno garantito un ottimo rigelo notturno ed un tardivo rammollimento nella seconda parte della giornata. Siamo partiti presto lo stesso, visto il lungo viaggio di ritorno, scendendo purtroppo su neve ancora molto dura. I numerosi passaggi hanno ormai reso i pendii simili ad una pista.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
quota neve m :: 2100
attrezzatura :: scialpinistica
Si parte con sci ai piedi dal parcheggio, ottima traccia di salita con diverse varianti, si arriva con gli sci fino alla croce di vetta, in discesa ripellato nuovamente per un piccolo tratto per risalire con piccozza e ramponi alla cima Giumella. In discesa ci siamo tenuti tutto a dx con bellissima neve per poi ricongiungerci con le tracce di salita. In zona visto tracciato il tresero, vioz, cadini.

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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: senza problemi all'Albergo dei Forni
quota neve m :: 1800
Due giorni primaverile al Rif. Branca: condizioni ottimali per tutte le gite della zona, ghiacciaio ben coperto. Salita fino in cima con tempo splendido, purtroppo una nuvola malandrina ci ha avvolti nella prima parte della discesa. Neve farinosa alternata a qualche tratto di crosta, in basso firn perfetto. Ottima ospitalità al Rifugio Branca. Con Francesco, Marco ed Emilio (griso).

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: recente leggera/asciutta
quota neve m :: 1600
Sommet depuis Forni, beaucoup de traces à la montée petite traversée 200 m sous le sommet qui necessite les couteaux.
Nous sommes descendus par la crête ouest et la grande combe jusquau refuge Berni et santa Catarina (nous avons remi les peaux de la passerelle jusqu'au refuge Berni ) la route du passo gavia est très bien skiable : Belle descente à conseillée.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta da vento morbida
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
quota neve m :: 1800
ottima traccia di salita, il traverso a 3400 m si fa tranquillamente sci ai piedi (che pelo sullo stomaco chi ha tracciato giovedì mattina!)
nella notte tra giovedì e venerdì crollo sulla traccia di un pezzo di seracco sulla rampa glaciale sui 3200 m.
discesa con neve un po' variabile: un po' di crosta da vento alternata a tratti di bella farina sopra i 3000 m, sotto neve primaverile.
ghiacciaio tutto coperto, condizioni ottimali per tutte le gite della zona, molto battute: palon de la mare, cima di pejo, tresero, cevedale.
personalmente erano anni che non vedevo i forni messi così bene. anche le gite verso il confinale sono ancora fattibili praticamente senza spalleggiare gli sci (ma non per molto).


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
quota neve m :: 2200
Come per il tresero si calzano gli sci subito dopo la diga,tenendo conto che la scia di salita inizialmente e'rovinata da quelle di discesa.All'inizio del ghiacciaio c'e'qualche tratto con ghiaccio vivo da raggirare(50m).Il ripido traverso di quota 3300m e'con neve compatta ma morbida quindi fattibile senza problemi.Si giunge in cima con gli sci ai piedi.Tornare entro le 12-13 per godere di una bellissima neve.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
quota neve m :: 2000
neve stupenda, condizioni ideali, nessuna difficoltà di rilievo. Tanta neve e crepacci ancora chiusi. Tantissima genta (almeno 30!!) e in discesa sembrava di essere in pista
Stupendo ambiente glaciale.
Fatica tanta, era la seconda gita con più di 1500 m di dislivello in 3 giorni. Ma la cima e l'ambiente ripagano di ogni fatica!
Grazie a mio padre che sta diventando un provetto scialpinista per accompagnarmi nelle mie pazzie...


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neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
quota neve m :: 2000
Ambiente glaciale stupendo. Sci ai piedi dal rifugio dei Forni, neve dura al primo mattino, marcetta (ma non da sprofondare) a mezzodì. La discesa si effettua su pista battuta da innumerevoli passaggi. Nessun crepaccio aperto sulla via di salita. La crepaccia terminale è chiusa. Ancora molta neve.
Bellissima due-giorni scialpinistica in un anfiteatro montano meraviglioso, con ghiacciai imponenti e spettacolari, già sopra i 2500 m. Ottima l'accoglienza e il servizio al rifugio dei forni (un grazie al Sig. Narciso).

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osservazioni :: osservazioni: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: neve (parte superiore gita): primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: neve (parte inferiore gita): primaverile/firn
1° giorno della gita sociale della Focolaccia-CAI Lucca con appoggio al Rif. Branca. Ben 37 partecipanti tuttavia suddivisi autonomamente in diversi sotto gruppi che hanno anche effettuato itinerari diversi. Partiti dall'Albergo dei Forni siamo arrivati al Branca dove abbiamo lasciato parte dello zaino. Ridiscesi al ponticello, in una ventina abbiamo percorso il lungo avvicinamento al ghiacciaio senza particolari problemi fino in alto alla deviazione a sinistra tra crepacci, dove quasi tutti hanno dovuto togliere gli sci proseguendo per breve tratto con i ramponi. Superato questo punto critico siamo arrivati in vetta per dolci pendii nevosi. Buona la neve in discesa, a parte il tratto critico citato e quello successivo stretto tra crepacci e i detriti di un seracco caduto e per di più solcato da centinaia di passaggi. Poi la discesa è stata appagante, anche perchè gli ampi pendii e la gradevole neve hanno permesso ad ognuno di sbizzarrirsi a proprio piacimento nella ricerca di tratti ancora vergini e di disegnarli. Poi la risalita al Branca, noiosa ma per fortuna breve. Le foto della gita sono visibili andando su

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  • 30/04/18 - skeno
  • Caratteristica itinerario

    tipo itinerario: ghiacciaio
    difficoltà: BSA :: [scala difficoltà]
    esposizione preval. in discesa: Nord-Est
    quota partenza (m): 2176
    quota vetta/quota massima (m): 3678
    dislivello totale (m): 1600

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