Charvie (Cime de la) cima NO da le Bourget per la Combe du Lasseron

osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: Crosta da vento/Sastrugi
neve (parte inferiore gita) :: Farinosa ventata
attrezzatura :: scialpinistica
Saliti da Le Laus e discesi da la Combe du Lasseron, una sbiancata di neve recente alla partenza fino ad arrivare a 5 cm in vetta su fondo duro, a tratti anche accumulata dal vento. La discesa verso la Combe du Lasseron inizialmente su crosta da vento, bella farinella dal pendio sopra il colle Lasseron fino alla Combe, poi alternanza di piccoli accumuli di fresca e crosta da vento ben sciabile.
A nostro parere la discesa fatta dal percorso di salita sarebbe stata in condizioni migliori in quanto presentava copertura omogenea dalla recente nevicata.
Ottima sciata comunque, supera abbondantemente le 3* assegnate, giornata spaziale senza vento.
Con Roberto.

Poco prima del col de Prafauchie.r
Cornici prima della vetta.
Discesa!!

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Ok fino a Pian Bourget
quota neve m :: 1800
attrezzatura :: scialpinistica
Confermo ciò che ha detto Martre, aggiungendo che noi siamo arrivati in auto come molti altri fin quasi davanti al canale di accesso. Abbiamo attraversato il torrente Cerveyrette muniti di sacchi per l'immondizia avvolti sugli scarponi, perchè è bruttissimo bagnarsi all'inizio di una gita. Il canale era effettivamente molto duro e con i rampant richiedeva attenzione ed esperienza. Sole fino al col di Lasseron dove tre di noi sono saliti appunto alla Cima di Lasseron. Con un pò di aria fresca e nuvolaglia varia giunti in punta.
Discesa su crosta portante in alto e lungo la comba di Lasseron. Discesa attenta nel canale, un pò sfondoso in alcuni punti.

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osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Ok fino a le bourget poi divieto
quota neve m :: 1500
attrezzatura :: scialpinistica
Notte serena, 1 grado alla partenza, canale molto duro, fatto con i coltelli al limite( molti con i ramponi), usciti dal canale ottima crosta portante fino in cima, parte alta con un dito di fresca, in discesa per fortuna il canale era morbido, innevamento abbondante nella zona

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osservazioni :: provocato fratture al manto
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: si arriva, senza problemi, fino all'inizio del Piano Bourget
quota neve m :: 1800
attrezzatura :: scialpinistica
Itinerario interessante e vario.
Bella la salita nel sostenuto canale che immette nel Vallone di Lasserou, che si risale su pendenze moderate, per poi proseguire, oltre il Colle di Lasserou, su pendii ripidi e non brevi (35 gradi), oggi agevoli grazie alla presenza di una buona traccia di salita.
Bella e varia la neve: polverosa nella parte alta della discesa, primaverile nei pendii esposti in pieno sud, umida ma ben sciabile nell’incassato canale.
Il manto nevoso non è assestato omogeneamente e in discesa un nostro passaggio su un tratto sostenuto ha causato, senza conseguenze, una slavina.
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La strada per raggiungere les Fonts è ancora innevata dall'inizio del Piano Bourget.



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note su accesso stradale :: No problem sino al piano di Bourget
quota neve m :: 1900
attrezzatura :: scialpinistica
In auto si arriva bene sino all'inizio del piano di Bourget in posizione perfetta per attaccare la gita. Oltre, la strada è ancora chiusa.
Temperatura molto bassa al mattino e risalita dei primi pendii su neve dura che poi mollerà ben poco nella giornata. Rampant indispensabili.
Arrivati al colle, visto il gelo, abbiamo pensato di sfruttare i bei pendii sud-est della punta del Lasseron che abbiamo risalito all'anticima 2700 (due di noi sono anche andati in vetta).
Bellissima prima discesa su ottima neve sino al colle dove abbiamo ripellato per la Charvie. Il primo tratto sopra il colle, prendilo dove vuoi, è abbastanza dritto, ma la neve consentiva una traccia dignitosa e redditizia. Bello il plateau sommitale e ragguardevole la vista.
In discesa il plateau sommitale è ancora in fase di trasformazione e risulta poco piacevole nei primi 100 metri di dislivello, anche se si scende su crostone 'quasi' portante.
Poi le cose cambiano e si trova farina pressata o pesante a seconda delle esposizioni che abbiamo sciato con piacere sino in fondo al vallone. Da qui ci siamo spostati a sinistra su esposizioni più soleggiate dove la primaverile era di ottima qualità, a voler essere pignoli ancora da mollare ben dopo mezzogiorno.
Buono poi il canale sino in fondo, da cui in sci all'auto.
Quattro stelle, per la parte alta che poteva essere migliore.

n.b. : Per ora alla partenza ci sono alcuni ponti di neve per passare il ruscello, poco profondo ma largo. Quando non ci fossero più bisognerà inventarsi qualcosa perché non ho visto passerelle in zona.

Bel gruppone con Bru, Francesca, Samantha e consorte, Valentina, Guido, Gianca, e un altro compagno di avventure.
Senza dimenticare il mitico Ax'l


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: altro
note su accesso stradale :: Non parcheggiare al fondo dove inizia la pista di fondo, per lasciare spazio ai mezzi di soccorso
quota neve m :: 1700
attrezzatura :: scialpinistica
Partiti sulla pista da fondo fresata come un biliardo , qualche lastra di ghiaccio all'inizio. Temperatura -14
Attraversiamo il torrente su una rampa di legno ...con un pò di attenzione. Canale di salita propedeutico per le "gucie". Nella parte alta ci si sposta verso destra dove si apre un versante più ampio con pendenze moderate, di qui tutto tranquillo fino in vetta.
Arrivati sul versante soleggiato le temperature si sono rialzate fina a 1 grado per poi scendere nuovamente in vetta a -5.
Discesa super a destra rispetto alla linea di salita.



Posto bellissimo, prima volta per me.
Grazie mille ai partecipanti


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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: altro
note su accesso stradale :: Utili pneu neve.
quota neve m :: 1700
attrezzatura :: scialpinistica
Viste le condizioni generali in giro, ho seguito la gita di ieri di "mountain" ed è stata un'ottima scelta !
Confermo le condizioni di ieri, magari con qualche traccia in più. Incontrato una decina di skialper francesi.
Lasciato l'auto lungo la strada (oggi molte auto per i tanti fondisti), ma calzato quasi subito gli sci sulla pista di fondo.
Il freddo, sul torrente ha realizzato una stupenda galaverna a scagliette, e anche se partiti alle 10,30 ha mantenuto la neve in condizioni perfette.
La salita nel bosco ci ha fatto rispolverare la tecnica delle "gucie", anche perchè il canalone è stretto e la neve compatta, ma non usato coltelli. Poi via liscio fino in punta.
Discesa con farina pesante alternata a farina con leggera crosta superficiale, con un pò di occhio..... trovato ancora zone intonse !
Alla fine del pianoro finisce la goduria, si scende su neve compattata/crostosa fino al torrente per riprendere la pista di fondo.
Ringrazio i miei compagni di gita che mi hanno offerto ricche libagioni per la scelta azzeccata ! !


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: altro
neve (parte inferiore gita) :: altro
note su accesso stradale :: fino al tornante 1.750
quota neve m :: 1700
attrezzatura :: scialpinistica
Neve: parte superiore gita farina pressata; parte inferiore portante con galaverna.
Concordi tutti per 4 stelle.
Per far conoscere agli amici nuove mete silenziose le quali abbiano anche bella neve, ritorno volentieri su certe punte e questa oggi faceva proprio il caso nostro.
La strada è pulita fino all’inizio della serie dei tornanti dopo il Bois des Bans mt. 1.750; parcheggiare al di sotto della piazzola di manovra finale dei mezzi; dopo, ottima pista fresata verso tutto il vallone. Stamattina il guado è stato fatto su un lastrone di discreto spessore; al ritorno abbiamo sfruttato una passerella molto sprintosa. Vi erano solo tracce vecchie di 3/4 persone e due velocisti già scendevano con noi ancora a metà vallone, poi totale solitudine. Enrico, che ne ha più di me, si è fatto prima anche il Lasseron (inserirà lui la gita) poi è salito alla Charvie.
Discesa superlativa; la farina c’era su tutta la Comba; tratto un po’ tecnico su duro portante solo nel ripido dei pinetti del Rebanc, poi in basso strato di galaverna sul portante; risalita breve a piedi sotto La Chau poi discesa sulla pista fresata fino all’auto.
Info per cascatisti: il Rebanc é molto magro.


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osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: polverosa
note su accesso stradale :: OK
quota neve m :: 1600
attrezzatura :: scialpinistica
Ottima farina, cercando bene, in alto, si trovano ancora dei bellissimi spazi intonsi con faina da 5 stelle. Sotto ancora molto bella ma arata. Risaliti anche alla quota 2700 ma la neve qui era già crosta.

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osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: polverosa
quota neve m :: 1500
attrezzatura :: scialpinistica
Partenza da Cervieres intorno alle 8.45 (-2° e venticello freddo) dapprima lungo la pista da fondo e poi tagliando nella gorgia come suggerito dalla relazione. In effetti così facendo si taglia parecchio e si evita un saliscendi. Il canale iniziale è intasato da una slavina caduta di recente, ma in salita non presenta problemi. Da lì in su ottima traccia fino in cima, dove siamo arrivati un po’ alla spicciolata alle 12.30 circa.
Discesa iniziata intorno alle 13.15; farina spettacolare e ampi pendii ancora vergini dalla cima fino all’ingresso nel bosco…questo tratto vale sicuramente 5 stelle, anche se bisogna fare un minimo di attenzione perché si tocca qualche pietra.
Per evitare il canale slavinato ci siamo portati sui lati ma qui la neve è tanta e senza fondo, quindi si fa un po’ di fatica a sciare, ma sono solo 150-200 m di dislivello; si spinge un po’ nel piano del Bourget, quindi comoda e velocissima pista da fondo fino a Cervieres.
Gita splendida e poco conosciuta, che si svolge in ambiente molto suggestivo e con una cima panoramicissima. Giornata fantastica e temperatura decisamente piacevole, che tuttavia non ha rovinato la neve. Mentre salivamo abbiamo visto cadere una valanga dalle pareti rocciose che sovrastano il falsopiano a quota 2300 circa. Molto spettacolare ma per fortuna ha fatto più scena che altro.
Gruppetto del CAI Pianezza come al solito piuttosto nutrito, stavolta eravamo in 16…oltre a noi solo un’altra persona…
Gita in ottime condizioni anche se con queste temperature c’è il rischio che in alto diventi crosta


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
note su accesso stradale :: Fino a Cervieres nessun problema poi strada chiusa
quota neve m :: 1300
attrezzatura :: scialpinistica
Partiti direttamente da Cervieres. Per farla con partenza dal Pian Bourget bisogna attendere ancora un po'. Va aggiunto in questo modo un'ora in piu' con il dislivello che arrotonda a 1250m. Gita di un certo pregio, in bell'ambiente, ottimamente corredata di pista dal paese alla vetta. Alcuni skialp Francesi stavano lasciando la vetta al nostro arrivo, un altro piccolo gruppetto si e' fermato invece al colle sottostante. Il loro scopo non era tanto quello di mirare alla vetta evidentemente, quanto concentrare il proprio interesse unicamente nella discesa. Innevamento abbondante, farina at libitum, mancava solo all'interno del canale dove le slavine ormai tutte scese, hanno spezzato in parte la magia di una discesa da favola. Con Ale che di questa gita di chiaro stampo scialpinistico, ne ha fatto uso improprio effettuandola con le ciaspole, pero' dimostrando in questo modo che non esiste affatto incompatibilita' tra le due discipline.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
quota neve m :: 1200
attrezzatura :: scialpinistica
Siamo partiti da Cervieres aggiungendo 250 m. di dislivello su sentiero turistico. Freddissimo. Forse 2 stelle e più ci sarebbero state se non fosse arrivata una nuvola ad oscurare la discesa. Con neve ventata e croste di vario tipo alternate a tratti di farina compressa, sciare senza visibilità non è stato divertente. La gita ha un percorso sciisticamente valido e l'ambiente della valle di Cervieres è molto bello.
In 8 con ben 3 ex presidenti Cai Uget! Orfeo, Cecilia e Guido + Alberto, Andrea, Ermes e Silvia.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: strada pulita
quota neve m :: 1800
attrezzatura :: scialpinistica
Il problema più grande è sempre l'attraversamento della Cerveyrette senza bagnarsi i piedi, ma visto che siamo nella settimana santa abbiamo fatto anche noi la "lavanda dei piedi", l'ultima nevicata ha scaricato un'ulteriore valanga nel canalone, il mancato rigelo notturno ci ha permesso di risalirla senza ramponi, una volta nel rado bosco abbiamo temuto di dover tornare indietro, neve sfondosissima che per fortuna è cambiata dopo pochi minuti regalandoci un perfetto firn fino in cima. Purtroppo molte nuvole si stavano addensando attorno alla cima, siamo così scesi poco dopo le 10 su neve ancora dura ma comunque godibilissima, una volta ritornati al canalone nuovamente sci in spalla e discesa lungo le tracce del mattino.
Con Francesca e Marco


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: recente leggera/asciutta
note su accesso stradale :: Strada pulita fino a Cerviéres
quota neve m :: 1200
In zona si arriva da Briançons direzione Colle Isoard; si parte dal ponte di Cerviéres quotato 1636 (Nota: sopra il ponte vi è una bella conoide che porta ad un canalino verso la cresta del Lasseron - nordovest, ripido, breve, da farsi quando si ha poco tempo) e si segue la pista di fondo Les Chalanchettes molto ben battuta che sale inizialmente sulla sponda sinistra orografica della Cerveyrette (per i fondisti la salita è alquanto tosta).
Giunti ad una curva dalla quale si apre il pianoro di Le Bourget e dove la pista risale a sinistra, abbassarsi verso il torrente e percorrere un breve tratto di scarpata franosa (attenzione pietre) per giungere subito nel pianoro nei pressi del casotto di servizio alla pista di fondo (a questo punto si può giungere seguendo la pista ma occorre salire per poi scendere).
Attraversare a destra i vari canaletti su guado ghiacciato se superabili, altrimenti andare un pò avanti sulla pista di fondo fino ad una passerella (di fronte sulla parete vi è la cascata del Rebanc).
Andare verso la base del pendio per la cascata poi deviare a sinistra ed immettersi nel canale della Combe du Lasseron inizialmente un pò stretto con passaggi obbligati.
Seguire interemente la bella Comba, si raggiunge un'insellatura; segue un falsopiano con al fondo il Col du Lasseron m 2.428.
Dal Colle salendo a destra si può raggiungere la quota 2.700 sulla cresta del Lasseron dalla quale vi è un bel pendio ripido di discesa fino alla comba.
Per la Charvie prima del colle deviare decisamente a sinistra o in un primo ampio canale (slavinoso) o in un secondo che portano ad una spalla dalla quale sulla dorsale alla vetta.
Dalla vetta sono possibili oltre a quello salito altri due itinerari di discesa: 1) Nel Vallone del Bourget - scendere la dorsale di cresta verso nord in direzione del Turge du Peyron, appena superata la quota 2811 si forma una stretta crestina orizzontale con cornici, superare le cornici lato est e scendere un bellissimo pendio ripido che porta
nel vallone, proseguire su ottimo terreno sciistico e gradualmente aggirare la base del Turge du Peiron per ricongiungersi nel pianoro alla traccia di salita; 2) Sul Vallone di Le Laus - proseguire sulla dorsale direzione sudest (Pic de Rochebrune) fino alla quota 2.844 e scendere il pendio a sud ovest, raggiungere il bosco e la sottostante pista che porta a Le Laus.

In zona è tutto fattibile ed in ottime condizioni di innevamento, dalle classiche nel Vallone di Le Laus alle quasi sconosciute Cime di Melezin e Pic Jean Rey.



Eccellenti condizioni dovute al versante molto ben nascosto al sole.
L'idea era di fare la traversata con la discesa nel vallone del Bourget ma era bella anche nel vallone di salita nonostante fosse già un pò segnata.
In discesa stando a sinistra nel tratto al di sopra della cascata pendii ancora integri, occorre poi però rientrare decisamente a destra per evitare il salto e riuscire a scendere.


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osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
note su accesso stradale :: strada ghiacciata 2 tornanti sopra Cervières
quota neve m :: 1600
purtroppo ci vuole un' ora per arrivare al piano del bourget ed attraversare la Cervyerette, poi il percorso si impenna di colpo. Siamo saliti dal canalone a sinistra appena prima del col de Lasserou,anche senza rampant.
Discesa discreta con vari tipi di neve, mai gelata e spesso a farina inconsistente (adattissima a nascondere le pietre), anche nel canale di Lasserou in basso.
Nel complesso la gita è valida, almeno di neve se ne trova considerati i tempi ma la neve è bella in pochi tratti.
Oggi in otto, complimenti a tutti con particolare menzione alla salita di mariulin, sostenitore degli ogm (orrende gucie malfaite) e alla discesa di elena, non qualificabile. Grazie a pier che se l'è battuta dal primo all' ultimo metro


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osservazioni :: osservazioni: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: neve (parte superiore gita): primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: neve (parte inferiore gita): crosta rigelo portante
partiti per fare la merciantaira, la strada verso le Fonts è chiusa al fondo del piano di Le Bourget (probabilmente si può salire con una 4x4) con divieto di transito.
Il ripiego scelto ci ha regalato la miglior sciata della stagione, approfittando di squarci di sereno tra le nubi.
Neve dalla macchina, se riuscite ad attraversare la Cerveyrette...!

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Caratteristica itinerario

tipo itinerario: attraversa pendii ripidi
difficoltà: BS :: [scala difficoltà]
esposizione preval. in discesa: Nord
quota partenza (m): 1636
quota vetta/quota massima (m): 2881
dislivello totale (m): 1245

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