Gran Paradiso da Pont Valsavarenche per il Rifugio Vittorio Emanuele II

osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: Crosta da rigelo portante
neve (parte inferiore gita) :: Assente
note su accesso stradale :: Ok
quota neve m :: 2700
attrezzatura :: scialpinistica
In salita si sale per comodo sentiero senza toccare neve fino poco sotto il rifugio. Qui cambio di assetto via scarpe da ginnastica e si parte sci ai piedi. Poco dopo si levano per pochi metri poi neve continua. Oggi ottimo rigelo (1°C a Pont alle 5.30) quindi appena i pendii diventano più ripidi calzo i rampant e li tengo fino al deposito sci. Ancora visibili le tracce dei giorni scorsi solo interrotte da piccoli accumuli dei temporali di ieri. Arrivato al deposito sci picca e ramponi verso la vetta dove mi fermo a pochi metri dalla madonnina visto il fastidioso verglas che copre le rocce. Discesa iniziata prima delle 10.30 su neve dura ma liscia come un biliardo e grippante, per me una figata. Peccato che dura poco e in un attimo si è di nuovo al rifugio. Qui stando sulla sinistra e più alti possibile con soli due metti leva si scende ancora fino a 2450. Da li si punta il ponticello poco sotto e poi il comodo sentiero fino alla macchina.
Grazie alla imbeccata settimanale di Rebatta Bousa sciata da ricordare dopo lo sci d'acqua delle ultime uscite. In solitaria.

Si calzano gli sci
Vallone di salita
Si sbuca al sole
Ultimo tratto
Qui mi fermo
Parete est
Verso Cogne
Biliardo
Spettacolo
Gli sci qui tornano nello zaino

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: Primaverile/Trasformata
neve (parte inferiore gita) :: Primaverile/Trasformata
quota neve m :: 2500
attrezzatura :: scialpinistica
Un Gran Paradiso da spettacolo, merita ancora il portage (in salita sino al rifugio Vittorio Emanuele), in discesa tenendosi sulla sinistra orografica del vallone si scende con gli sci su neve continua sino a quota 2480, poi una breve discesa e si sfrutta il ponticello in legno per superare il torrente e ritornare sul sentiero per scendere a Pont.
Partiti alle 5.35 da Pont, non c'è bisogno della frontale è già giorno. Portage sino al rifugio dove si mettono gli sci, ottimo rigelo e temperature fresche oggi. Saliti sempre con sci ai piedi utilizzando i coltelli nei tre tratti più ripidi (inizio ghiacciaio, ripido a metà percorso e parte finale dalla fine della schiena dell'asino in su. Terminale ben chiusa e nessun "buco" visto in giro. Cresta finale con ramponi e picca, neve ghiacciata e un po' di misto, noi ci siamo legati in cordata, procedendo in conserva protetta. In vetta un leggera brezza, comunque si stava bene con la giacca. Discesa da 5 stelle, iniziata senza fretta alle 11.30, prima parte neve dura ma con ottimo grip, perfettamente liscia. (anche perché la frequentazione di questa montagna in questi tempi è molto ridotta, oggi noi in quattro più altre 6 persone in vetta. Nessun problema di traffico.....) Poi verso la fine del ghiacciaio la neve smolla il giusto e sino al rifugio una vera goduria. Dal rifugio si scende ancora sino a quota 2480 sempre su ottima neve.
Poi camminata rilassante sino alla macchina. Oggi con mio figlio, Claudia e Cristina le ragazze SPRINT.....

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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: ventata
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 2800
attrezzatura :: scialpinistica
Siamo saliti al rifugio Vittorio Emanuele II nel pomeriggio di venerdì.
Durante la notte ha diluviato secco per un paio di ore e il mattino dopo alla partenza notiamo che non ha rigelato, ma si riesce comunque a salire bene con gli sci (partenza ore 5:40).
Messo i coltelli dopo il primo pendio ripido (q. 3400m) e tenuti fino in cima.
Da Moncorvé fino in cima un velo di neve farinosa caduta durante la notte.
Arrivo alla sella nevosa sotto la vetta in 3:40 dal rifugio, poi mettiamo i ramponi e aspettiamo 40 minuti per lasciare che due cordate di francesi con relative guide percorrano gli ultimi 20m di cresta...

NB: sulla sella, quando la neve é troppo dura, non si riescono ad infilare le code degli sci nella neve e diventa un casino trovare un posto dove lasciarli. Noi abbiamo dovuto lasciarli appoggiati sulla neve ghiacciata sfruttando l'attrito di pelli e coltelli e sperando che gli alpinisti che arrivavano nel frattempo non li toccassero per sbaglio sennò finivano giù dritti sul ghiacciaio del Laveciau.

Discesa in sci stupenda dapprima su neve un po' duretta, poi su neve primaverile da q. 3200 in giù.
In 20 minuti si torna al rifugio (ottima polenta) e poi, caricata tutta la mercanzia a spalle, si scende a piedi fino a Pont seguendo il sentiero normale.
In compagnia di Andre sempre preso bene quando si tratta di fare una bella gita sugli sci!

Relazione completa della gita e foto su: dademountains.com/gite/2019/2019_gran_paradiso


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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
attrezzatura :: scialpinistica
Ottimo rigelo neve durissima. Fermati al colletto deposito sci ,vento molto forte solo lì e sulla rampa finale. Neve dura crostosa primo pendio . Neve molto dura sulla schiena d’asino e sottostante fino al fondo poi primaverile sino al rifugio.Si arriva ancora con molta attenzione su neve marcia fino a 10 minuti dal ponticello ma siamo proprio agli sgoccioli. Giornata bellissima senza una nuvola

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: regolare
quota neve m :: 2400
attrezzatura :: scialpinistica
Ottime condizioni e rigelo sufficiente nonostante il caldo. Discesa iniziata verso le 10.15, ottima fino al rifugio. Dal rifugio in giù, scesi 11.30 circa, primi 150-200 m belli, poi di colpo neve marcia e sfondosa della peggior specie, fino al ponticello q. 2350.
Molta gente, anche a piedi.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 2200
attrezzatura :: scialpinistica
Giornata stupenda senza una nuvola e assenza di vento , condizione della neve ottima dalla cima al rifugio e fino al ponticello, non ho mai trovato condizioni migliori . Sceso dalla cima alle 11, e dal rifugio alle 14.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: altro
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 2200
attrezzatura :: scialpinistica
Seconda tappa di trasferimento che dal Rif. V. Emanuele ci doveva portare via Gran Paradiso al Rif. Chabod. Alla partenza -11 gradi e aria frizzante. Purtroppo arrivati alla schiena d’asino a 300 mt dalla vetta un vento forte e temperature sempre più rigide (-17 percepita -20) ci hanno fatto desistere da raggiungere la vetta e con grande difficoltà siamo riusciti a fare cambio di assetto e scendere al Rif. Chabod. Appena scesi sul ghiacciaio di Laveciau zero vento e piacevole discesa su neve prima fresca poi trasformata fino al rifugio dove arriviamo per le 12. Crepacci ben chiusi. Domani ci aspetta una tappa dura. In compagnia di Ettore.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: ventata
note su accesso stradale :: Nessun problema
quota neve m :: 1900
attrezzatura :: snowboard
Salita effettuata questa mattina con splitboard.
Grande freddo e purtroppo poca visibilità dovuta al fortissimo vento. Percepita -25/-30.
Siamo arrivati fino alla schiena d'asino su traccia buona e poi scesi data la poca visibilità.

La neve in discesa si è alternata tra polverosa e ventata.
Probabilmente nei prossimi aumenterà la percentuale di neve ventata.
La neve peggiore l'abbiamo incontrata scendendo dal Vittorio Emanuele, mai abbassare la guardia :)


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 1900
attrezzatura :: scialpinistica
Partiti da Pont alle 7,15, tempo sereno, qualche nuvola dal Piemonte, temperatura -2°, pianoro con sci, poi a piedi sino allo Chantè, da li buona traccia sino in cima, un po' di nebbia va e vieni e raffiche di vento, ma non fredde, arrivati al colletto no cima per troppo casino, discesa su buona neve, naturalmente un po' segnata... Dal Vittorio giro dal vallone dell'Etret, purtroppo con visibilità pessima, a tratti nulla, poi nel vallone decisamente meglio, discesa buona e ancora con neve dura sino al park.
Gita senza infamia e senza lode, trovato Gran Paradisi migliori.
Oggi il Gus Team al completo.
Bella gitarella...


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
note su accesso stradale :: Ok
quota neve m :: 1800
attrezzatura :: snowboard
Bella gita fatta anni anni fa, oggi cercando un po' di bel tempo abbiamo optato per la val d'Aosta e lo abbiamo trovato.
Con Luca in una giornata spettacolare.

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neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
attrezzatura :: scialpinistica
Saliti con gli sci da Pont dal parcheggio e mai tolti in salita. Neve vetrata al mattino ma salito tutto con le pelli.
L'ultima nevicata ha coperto il ghiaccio nella parte sommitale del ghiacciaio e si arriva fino alla punta sciistica con gli sci.
La neve era crostosa non portante fino al Vittorio Emanuele con alcuni tratti di neve farinosa. In basso neve classica primaverile e molle.
Meteo perfetto e caldo in punta.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 2000
attrezzatura :: scialpinistica
Saliti da Pont al rif. invernale con tutta calma nel pomeriggio, godendoci il paesaggio (prima volta qua per me in questa stagione). Gli sci si mettono dal parcheggio, la neve sembra che ci sia. Ma, salendo, notiamo che non è proprio cosi. La neve è poca e dura come il marmo. I sci si tolgono subito nel bosco e si rimettono poco dopo la fine degli alberi. Poi si sale bene su neve fino al rifugio. Il giorno dopo abbiamo messi rampant subito dal rifugio nonostante partiti alle 9.00 (per evitare neve dura! e ressa in cima). Sul pendio ripido sotto la Schiena d'Asino tolti sci; messi ramponi. Neve molto dura (ghiaccio a tratti) e a sastrugi difficile da sciare. Rimessi i sci e comunque lasciati sotto la Moncorvè. Tanta gente in cima, quasi tutti francesi. La discesa tutt'altro che divertente (a parte pochissimi mq). Una giornata spettacolare - cielo cobalto e senza minimo vento...da stare in maglietta.
Con Luca di nuovo - grande compagno di avventure.


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attrezzatura :: scialpinistica
Che giornata spettacolare. Partiti alle 6 dal parcheggio si sale su buona traccia fino al traverso, poi da li in su indispensabili i rampant. Nel tratto ripido sotto alla schiena d'asino, visto la neve durissima compattata dal vento, siamo saliti con i ramponi. Incrociato solo altri 3 stranieri che avevano dormito al locale invernale del rifugio. In cima senza un filo di vento. Discesa inaspettatamente bella, seguendo i tratti duri e lisciati dal vento. Scesi per il sentiero di salita e nell'ultima parte nel bosco, ben innevato.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
note su accesso stradale :: OK a Pont
quota neve m :: 2700
attrezzatura :: scialpinistica
Neve a 5 minuti dal rifugio. Un togli-metti poco dopo, poi non si tolgono più fino a sotto la cima. Rigelo ottimo fin dai primi nevai e potente nella parte alta. Coltelli dai primi ripidi causa neve durissima, li ho tenuti fino alla fine. Vento a momenti che è andato via via diminuendo con l'uscire del sole. Sulla schiena d'asino ho seguito le tracce pedonali, tribolando non poco. Un po' di zoccolo negli ultimi 200 m. Discesa su neve dura ma portante e scorrevole fino al seracco. Più sotto appena smollata e stupenda. Nel tratto ripido prima del canalone neve durissima come mai avevo sceso prima, lamine infuocate. Nel canalone neve oscena e sfondosa. Scendendo migliora diventando neve estiva marcia ma portante. Con qualche acrobazia tra i sassi si arriva al rifugio con gli sci. Poco sotto al rifugio porre molta attenzione ad un nevaio ripido: non banale e pericolosa la sua discesa per inesperti o ragazzini/bambini.
Circa 50 persone in giro, quasi tutti stranieri. Solo 4-5 con sci. Partito da Pont alle 5.05, in cima alle 11. Salito con calma dato il freddo e la neve gelata. Grande chiusura (forse) di stagione per il mio primo 4000 con sci. La neve è bella: se vale lo sbattimento di 750 m di dislivello di portage? Per me si, dato che sommando tutte le mie gite di stagione, il portage totale è stato minimo. Dopo la cima in giornata tornare a Pont dal Vittorio è luuuunga.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: umida
quota neve m :: 2700
attrezzatura :: scialpinistica
Partito da Pont 4.30. Si portano gli sci fino al rifugio. Volendo poco prima, guadagnato l'ultimo risalto, si può scantonare a sinistra nella valletta alle spalle del rifugio, se si vuole tagliare direttamente per la morena.
Poi neve dura fino quasi in vetta. Alcune nuvole portate dal vento hanno mantenuto il manto fresco fin verso le 10.00.
Nessun buco visibile. Nemmeno la terminale prima della cresta !
Pendii a tavola di biliardo che in discesa dopo le 12.00 si sono rivelati uno spettacolo.

Sono varie volte che mi riprometto di andare lì per fare altro (magari la Tresenta) ma...è impossibile resistere al fascino del GranPa e delle magnifiche sciate che si riescono a fare.
Un grazie particolare a Fabrizio che ha trovato la mia frontale, andata persa senza che me ne fossi accorto !


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 2600
attrezzatura :: scialpinistica
Messo gli sci poco sotto il Rifugio dove ci siamo tenuti a sx. Neve sempre continua. Il tratto ripido per portarci sulla Schiena d’Asino l’abbiamo salito a piedi, ma senza ramponi perché c’erano delle grandi impronte. Stupenda neve trasformata (un biliardo), condizioni ottimali, niente ghiaccio e nessun buco. Ramponi per andare in cima. Corda per arrivare alla Madonnina. Consigliata anche la Tresenta.

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quota neve m :: 2600
attrezzatura :: scialpinistica
Un Gran Paradiso in condizioni spettacolari. Partito da Pont alle 4.15 si portano gli sci qualche centinaio di metri sotto al rifugio. Poi bella salita, ottimo rigelo, con rampant indispensabili per il pendio ripido sotto la schiena d'asino. In cima alle 9.15, visto l'affollamento per andare alla madoninna, alle 9,40 sono sceso. Neve splendida, pendii perfettamente lisci fin quasi al rifugio.

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neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Si arriva a Pont senza problemi.
quota neve m :: 2500
attrezzatura :: scialpinistica
Fatta Con mavik di ritorno dalla nord.iniziato discesa alle 9:30 circa su neve ancora dura ma molto grippante poi scendendo a iniziato a mollare un po’ diventando sempre meglio,solo ultimi 100mt su neve più pesante ma comunque ancora sciabile.
Calcolare +o- 45 minuti di portage .
Giornata stupenda ,Molti sciatori sul percorso.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
quota neve m :: 1900
attrezzatura :: scialpinistica
Confermo le valutazioni di davidet76 sulla neve.
Saliti al Vittorio il 26 aprile, bandierine verdi ad indicare la via, neve molle, salita faticosa.
Tolti un attimo gli sci allo scivolo dell'infamia su un breve ed infido traverso.
Al rifugio una trentina di persone quasi tutte straniere.
Il giorno dopo buon rigelo, saliti agevolmente, dopo la morena rampant indispensabili. Via di salita indicata da bandierine rosse.
Crepacci tutti chiusi, solo qualche breve tratto ghiacciato sulla schiena d'asino.
Lasciati gli sci poco prima della vetta e calzati i ramponi, un po' di coda e raggiunta la cima.

Discesa su neve durissima in alto. Neve primaverile e molto piacevole nella morena.
Sotto troppo molle e con fondo irregolare, praticamente insciabile.
Il meteo ci ha graziato, due giornate splendide e calde, solo un fastidioso vento di media intensità il secondo giorno.
Ottima neve per la salita dal rifugio, brutta per la discesa tranne un tratto.
Insieme al buon Andrea.


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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
note su accesso stradale :: Ok
quota neve m :: 1700
attrezzatura :: scialpinistica
Viste le temperature optato per gita con partenza e arrivo "alti".
Le stelle sono date esclusivamente per la qualità della neve, la gita logicamente è bella e il bel tempo di oggi hanno reso comunque molto appagente la giornata.
Partio alle 6.30 da Pont ,+5 , rigelo assente nel bosco fino 2200mt, da li in poi rigelo via via più marcato.
Ma vista la devastazione delle tracce lungo il percorso la progressione fino ai 2500 mt è davvero faticosa. Prima si sfonda, poi si passa a dover mettere i coltelli vista anche la ripidezza dei pendii e addirittura nell'attravversare un pendio tolto gli sci e traversato 20 mt a piedi in quanto i coltelli non facevano presa per via del pendio disomogeneo dai passaggi e ghiacciato.
Da quota 2500 la situazione traccia migliora e soprattutto l'uniformità del manto, per cui tolto i coltelli e rimessi solo dopo la corrispondenza con la becca di moncorve'.
Ottima traccia fino deposito sci .
Cresta oggi non affollata
Discesa ore 11.45 su neve durissima stile vibro rovinata dai passaggi.
Poi dai 3000 ai 2500 buona primaverile e poi a salvarsi le gambe fino giù , sul tratto più antipatico già in salita.
Morale , secondo me conviene aspettare si pulisca il sentiero fino ai 2400mt, non ci sono problemi di mancanza neve sopra...



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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta non portante
note su accesso stradale :: Ok aperta la strada ieri pomeriggio
quota neve m :: 1900
attrezzatura :: scialpinistica
Partiti stamattina da Pont alle 7 con l'idea di andare a vedere un po' com'è e magari arrivare in vetta.. Appunto magari... Parte bassa tra le balze che si passa bene comunque preferito mettere i ramponi nel canale che porta sopra le balze visto il buon rigelo di questa mattina. Arrivati in vista del rifugio puntiamo direttamente il vallone di salita su neve crostosa difficile da tracciare. Arrivati quasi a 3600m molta neve, visibilità non buona che non aiuta a capire e allora preferiamo fermarci. Discesa tolta qualche curva su neve crostosa infame per 1400m poi mapasone per gli ultimi 200m.
In compagnia della Vale, Koba e Luca.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: altro
neve (parte inferiore gita) :: altro
quota neve m :: 2700
attrezzatura :: scialpinistica
Gli sci si possono già mettere al Rifugio, che dall'8 è aperto (anche Chabod). Neve dura e gelata, con un "gava e buta" di qualche minuto per passare la morena all'ingresso della gola dietro al rifugio. Poi continua. Tribolato un po' rispetto a due settimane fa per la tenuta delle pelli (consumate!) e quindi giù di rampante fino in cima. La terminale in cima è ancora chiusa, ma rispetto a due settimane fa ha fatto gradino e ormai è bella evidente. Discesa alle 11.30. In alto ancora un po' duretta, al centro buona, in basso spettacolare ! Nella gola finale sono riuscito a tenere alto e a SX e a sbucare sulla morena in modo da arrivare al rifugio ancora sci ai piedi. C'è un canale con riferimento un macigno quadrangolare. Fantastico. Solo quello vale il portage e la tribolazione della neve ghiacciata al mattino presto !
Grande doppietta in 15 giorni. La sciatona della volta scorsa meritava un bis. Partito 4.15 da Pont. Parecchia gente dal rifugio in su. Inspiegabilmente tutti queli con gli sci hanno attaccato i vari drizzoni sci in spalla (!?). Tribolato sì, ma....fattibile.
Un saluto al simpatico gruppo misto capitanato da Fabio del centro Italia, quasi unici italiani incontrati.
Scendendo a Pont frotte di Bonjour che salivano e anche in cima sentito solo francese e tedesco.


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attrezzatura :: scialpinistica
SPETTACOLARE! Partito alle 4,30 da Pont si portano gli sci fino al rifugio (il sentiero è diretto e si sale bene e velocemente). Da li neve continua e gran rigelo. In cima alle 9 e sorpresa solo altri 2 scialpinisti stranieri. Cresta facile e ben tracciata. Non un filo di vento in cima, da solo!. Discesa iniziata alle 9,30 su neve ancora dura, ma scegliendo i pendii più ripidi senza traccie, ottima. Tolto gli sci a quota 2600-2500 sotto al rifugio. Poi discesa per il sentiero. Alle 11,30 nuovamente alla macchina. Ghiacciaio in ottime condizioni, terminale ancora chiusa.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: nn
quota neve m :: 2400
attrezzatura :: scialpinistica
Gita in condizioni perfette. Salito con Marcello sci in spalla, per via della temperatura del pomeriggio abbiamo preferito salire per il sentiero estivo e solamente sotto il rifugio abbiamo calzato gli sci.
Al rifugio abbiamo incontrato gli altri della comitiva.
Scarso rigelo durante la notte, ma le condizioni della neve sono per fortuna rimaste buone quindi la salita si è sviluppata rapidamente.
Molte persone senza sci che hanno praticamente "ravanato" le varie tracce di salita.
Poche persone in vetta.
Bellissima discesa sul ghiacciaio con neve trasformata, solida, perfettamente sciabile tranne un piccolo tratto di neve sfondosa facilmente superabile.
Neve umida fino al rifugio.
Dal rifugio su neve bagnata fino al ponticello e poi sci in spalla al parcheggio.

Con Emily, Livio, Luca, Andrea e Marcello

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: nessun problema
quota neve m :: 2600
attrezzatura :: scialpinistica
nulla da aggiungere rispetto alla relazione precedente, un vero piacere essere sul Gran Paradiso!!

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
note su accesso stradale :: Ottimo fino a Pont, grande parcheggio.
quota neve m :: 2400
attrezzatura :: scialpinistica
Bellissima gita al Gran Paradiso, in 2 giorni dormendo al Vittorio Emanuele. Durante la salita al rifugio se si resta sulla mulattiera si possono calzare gli sci a q.2500 ma poi occorre levarli per superare i due tornantini con muretto di sostegno poco prima del rifugio. Altrimenti presso i ruderi Chanté (2350 m) prendere un sentierino a destra che conduce a due passerelle di legno (una delle quali malridotta) dopo le quali è possibile calzare gli sci e proseguire su neve in versante sinistro idr. fino al rifugio. Questo percorso è consigliabile in discesa, anche se con il caldo di questi giorni sarà percorribile ancora per poco.
Dal rifugio alla vetta condizioni molto buone ma scarso rigelo fino a quota 3100. La traccia di salita con gli sci è in comune con quella a piedi per cui è molto accidentata in alcuni tratti. Terminale visibile ma ancora ben chiusa. Dal deposito sci alla vetta tradizionale con due tiri di corda, rocce asciutte e affollamento non eccessivo (finalmente!).
Discesa superlativa sui ripidi pendii del ghiacciaio, nella parte centrale stando sulla destra è possibile evitare le peste degli alpinisti a piedi. Sotto i 3100 neve a tratti un pò sfondosa ma sempre sciabile. Dal rifugio alle passerelle neve "estiva" molto bagnata ma non sfondosa. Noi siamo scesi seguendo le tracce in un canalino che costringe a levare gli sci per un breve tratto ma probabilmente stando più a sinistra (scendendo) si dovrebbe ancora trovare neve raccordata.
Discesa sciistica giustamente famosa e celebrata, i vasti pendii del ghiacciaio del Gran Paradiso sono privi di crepacci e hanno pendenza ideale. A mio parere sciisticamente superiore alla discesa per il Ghiacciaio di Laveciau.
Buon trattamento al Vittorio Emanuele, in questo week-end stranamente non troppo affollato.
Con Emily, Luca e Andrea.


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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 2600
attrezzatura :: scialpinistica
Partito poco dopo le 5.00 e salito sci allo zaino fino alla spalla dalla quale si vede il Rifugio (chiuso). Da lì in poi neve continua. Volendo si possono calzare anche prima, con qualche interruzione, oppure risalendo le vallette oltre il torrente a partire dalla quota dove c'è il ponticello di legno.
In salita ottimo grip a tutte le quote. Ghiacciaio ancora ben chiuso.
Per la discesa fatta a partire dalle 11.45, parte alta ancora un po' dura ma ben sciabile, parte intermedia compatta con cremina perfetta, parte bassa un po' più umida.
Sono sceso attraverso le vallette citate prima fino al ponticello di legno e facendo così ci si toglie un bel tocchetto di sentiero.
Tentato in giornata e...riuscito! Un'ora e mezza dal parcheggio a mettere gli sci e poi quattro ore tranquille fino alla vetta. Poi un'ora e qualcosa di sciata e ancora un'oretta di portage a scendere.
Salita grandiosa grazie a quei bellissimi drizzoni e all'arrivo in vetta che la fanno una vera e super ski-alp.
Discesa da favola con ghiacciaio quasi tutto per me. Infatti stando a sinistra scendendo era tutto tritato, ma andando a cercare un po' più a destra.....pendii, vallette e conche immacolati!!
Concordo con quanto avevo letto anni fa: una delle più belle discese delle nostre Alpi.
Molta gente nonostante l'infrasettimanale, ma tutti stranieri !


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta non portante
note su accesso stradale :: Ok
quota neve m :: 2600
attrezzatura :: scialpinistica
Gita bellissima con grande dislivello. Siamo partiti alle 6:00 da Pont. Abbiamo dovuto portare gli sci fino a quota 2600, praticamente sotto al rifugio. Oggi non ero in giornata e ho rallentato molto i miei soci.
L'ultimo tratto per raggiungere la Madonnina è un po' esposto e io non mi sono azzardato.
A parte la prima parte iniziale dove la neve era polverosa ma rovinata dai moltissimi passaggi, per il resto quasi tutta crosta non portante.
Bisogna aspettare che trasformi oppure che nevichi ancora.
Con Lauretta, Giovanni e Desiree.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
quota neve m :: 2300
attrezzatura :: scialpinistica
Prima volta "da sotto".
Rifugio VE chiuso, abbiamo dormito all'Albergo Gran Paradiso (A Pont, in fondo alla strada), così al mattino "eravamo già sul pezzo" senza neanche dover muovere la macchina.
Vi consiglio questa soluzione perchè sono bravi ed onesti...Già che si devono fare più di 2000m...almeno mangiare e dormire bene!

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 2300
attrezzatura :: scialpinistica
partiti alle 5 da Pont Valsavara circa un'ora e un quarto di portage poi neve continua fino in cima temperatura calda, in cima si stava bene in maglietta tantissima gente oggi giornata stupenda senza velature si raggiunge benissimo la vetta senza bisogno di corda
si perde una stella in discesa dai 3500 ai 3000 mt per crosta comunque sciabile ma che mette alla prova la gamba già stanca per la dura prestazione del dislivello, dai 3000 fino al ponticello firm da urlo.
un grazie ai compagni di gita che fin dall'inizio settimana avevo contattato per la gita, Gabriele e Marco Parenti, e un carissimo saluto a tutte le persone incontrate in cima in particolare a Lauretta,Ylenia,Nives,Desirèe,Laura, Giovanni, Luca,Davide, Guido, e mi scuso se dimentico qualcuno.


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neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: umida
attrezzatura :: scialpinistica
condizioni straordinarie: dalla cima al rifugio Vittorio da 15 a 5 cm di farina asciutta su fondo duro che ti permetteva di fare curve solo col pensiero, bellissimo. Nella parte bassa neve umida ma ancora sciabile, cercando lingue di neve sulla destra e poi un canale volendo si arriva scendendo quasi fino alla macchina. In salita ci sono 40/50 minuti di camminata su sentiero a tratti innevato. Solita ressa in cima, bella giornata soleggiata, unico problema gli scarponi nuovi in salita.... dal rifugio in su una tortura medioevale, li farò di nuovo modificare. In giornata con Chiara Giovando

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Nulla da segnalare
quota neve m :: 1900
attrezzatura :: scialpinistica
Gita fallita a quota 3500 per nevicata fittissima trasformatasi in bufera con ben poca visibilità. Come noi, molti si sono arresi e sono tornati indietro. Non saprei dire se qualcuno sia arrivato in punta. Week-end dal meteo incerto che non ci ha risparmiato nemmeno il sabato.
Sci dalla macchina, poi risalita del canale di fianco al sentiero estivo (ripido e molto lavorato dai passaggi, specie per le gobbe che si sono ormai formate) e infine ultimi pendii ben innevati fino al rifugio. Qualche gava e buta nella parte prima del canale - ormai al limite - e dopo il canale in qualche strettoia, per il resto ottimo innevamento. Dai 2300 metri circa una spolverata di neve fresca, man mano più corposa e mantenuta dalle temperature basse.
Ottimo trattamento al Vittorio Emanuele, affollato ma non strapieno.
Domenica partiti intorno alle 6.45 con visibilità e ampie schiarite, nel giro di un'ora è cambiato tutto...ha cominciato a nevicare e a venire meno la visibilità. Trattandosi di una gita sociale abbiamo preferito fare dietro-front. Discesa molto bella, anche se in mezzo alla bella farina su fondo duro c'era qualche tratto su neve ghiacciata/ventata (difficile da individuare con la poca visibilità). Dal rifugio sole e visibilità hanno reso la discesa entusiasmante.
Gita consigliata a patto di trovare bel tempo!
A mio parere meglio se la prima parte è senza neve....è più veloce il sentiero, nonostante gli sci sulle spalle...
Gita sociale della Sottosezione GEAT del Cai Torino, 14 partecipanti. Tutti contenti nonostante la cima mancata....ma ci abbiamo provato fino all'ultimo! Bravi tutti e alla prossima.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 1800
attrezzatura :: scialpinistica
Partiti da Pont alle 6.30, tempo sereno, temperatura 0°, assenza di vento, buona traccia di salita, tratto per la Madonnina ultratracciato e in buone condizioni, discesa ancora un po' dura (scesi troppo presto) ma ben sciabile, il tratto dopo la Schiena d'Asino molto segnato e un po' difficoltoso per la neve ancora dura, sosta al Vittorio, risalito al colletto sotto il Ciarforon e discesa dal Gran Etret con buona e scorrevole neve primaverile sino a Pont.
Un buon Granpa oggi ultimo lungo, adesso vediamo cosa succede!
Incontrato il grande CamaK2 al Vittorio.
Salita effettuata con il President
Bella gitarella...


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osservazioni :: nulla di rilevante
quota neve m :: 1900
attrezzatura :: scialpinistica
Bella sparata con partenza da Pont alle 4.30. Temperatura di 1 grado e zero vento. Dal Vittorio Emanuele in su la temperatura è precipitata e arrivato alla schiena d'asino vento abbastanza forte e teso con temp. di -9°. Il vento poi ha mollato arrivato in cima, ma non è bastato a far mollare la neve che è rimasta durissima fin quasi al Vittorio in discesa. Sceso con sci ai piedi fino alla macchina con ultimi tratti un pò al limite. Molta gente in cima, di tutte le nazionalità. Coda per andare alla madonnina, ma senza ramponi si sale meglio quest'ultimo tratto. Panorama e ambiente grandiosi!
Bella giornata solo con me stesso. Un pò lungo il viaggio pero.... :)


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 1900
attrezzatura :: scialpinistica
Si parte con gli sci dal piazzale. Salendo al mattino ho messo i ramponi nel pezzo ripido. Traccia gelata scivolosa. Dal rifugio va meglio. In cima la solita folla variegata. La prima parte della discesa non bella: tutto tracciato e rigelato quindi fastidioso. Dalla fine dei pendii, quota 3100 circa, un po' meglio stando sui versanti assolati. Discesa dal rifugio ancora decente, sfruttando il canalone a dx scendendo.

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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: libero
attrezzatura :: scialpinistica
Dopo esserci venuta a piedi nel 2012 ritorno con sci. Si mettono al parcheggio. Bosco quasi da coltelli ma non li abbiamo messi. Tantissimi passaggi. Oggi c'era il mondo purtroppo essendo domenica. Neve non ancora del tutto trasformata nella parte alta tante gobbe abbastanza faticosa da scendere. Parte bassa trasformata ma al pomeriggio bagnata. Crepacci chiusi. Legati solo per la crestina finale. Utili ramponi per la cresta, due moschettoni se si vuole assicurare il compagno.
Con Livio che saltella ancora in discesa, Simone e Matteo purtroppo fermati prima della vetta. Non ero sicura di farcela vista la settimana e le tre ore di sonno e invece è andata, ma che fatica la discesa!In ogni caso bella prova di resistenza.


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quota neve m :: 1900
attrezzatura :: scialpinistica
questa mi mancava con sci, x una serie di coincidenze mi sono dato gancio con max a chatillon, e alle 1800 siamo al park di pont , con obbiettivo dormita in furgone . cosi e stato e alle 4 siamo con sci ai piedi dalla macchina , con una luna che illumina i monti a giorno, saliamo il primo pezzo (infido) con coltelli, traccia praticamente tritata o irregolare, usciti sui pianori sopra e andata migliorando la situazione, in 2 h siam al rif. dove tutti stanno ancora facendo colazione !noi piccola pausa e riprendiamo , e man man che saliamo si stende la colonna dietro di noi, alle 10 siamo in cima tra i primi 10 della carovana, -5° la temperatura media mattutina,foto e poi ci siamo distrigati dalla vetta , rientrati al deposito sci, e pausa lunga ristoratrice sotto un bel sole, gionatona da foto mille panorami , nel mentre la folla cresce forse 150 persone!, la discesa direi che lo sci estato il mezzo di locomozione fino al vittorio , (era tutto tritato)da li in giù su marcetta il giusto x belle curve, fino al canale finale che sbocca praticamente sulla pista.ore 13 all'auto. grande massimo socio di gita.

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neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
attrezzatura :: scialpinistica
Il miglior modo di festeggiare la mia laurea di ieri!
Partiamo alle 8:15 dal parcheggio di Pont, primo tratto nel bosco molto ghiacciato (utili i coltelli), poi migliora... I miei soci sono garisti che si stanno preparando per il Mezzalama, quindi saliamo con passo veloce... Oggi giornata super affollata sul Granpa, un centinaio di persone! Ma il panorama dalla vetta ripaga l'attesa di qualche minuto sull'ultimo tratto roccioso... Finalmente riesco a salire questa montagna a cui due anni fa ho dovuto rinunciare causa problemi fisici...
Discesa su neve molto lavorata dal vento e spaccagambe, migliore dal Vittorio Emanuele in giù.
Con Alex, Lorenzo e Fede

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 1900
attrezzatura :: scialpinistica
Partenza con gli sci da Pont, tanta neve su tutto il percorso, in discesa da cercare la neve migliore.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
note su accesso stradale :: ok fino a Pont
quota neve m :: 1900
attrezzatura :: free-rando
In giornata, salita interrotta a 3400 causa vento forte. Diversi altri gruppi sull'itinerario, che partivano dal rif.Vittorio Emanuele verso le 7:30, poco davanti a noi. Il gestore ci ha detto che vi sono 2 tratti gelati (neve portata via dal vento) a 3500 ed a 3800, dove valutare se proseguire con i ramponi oppure con gli sci. Noi abbiamo utilizzato i coltelli per buona parte della salita, indispensabili salendo al buio da Pont al Rifugio (neve gelata e tratti ripidi).
Discesa fino al Rifugio su neve varia, ma ben sciabile (Tranne i sastrugi a 3400); con temperature differenti dai 2900 ai 2700 è neve primaverile.
Dal rifugio, dove il vento era quasi assente, siamo risaliti fino a 3150 sul Ghiacciaio di Moncorvé, a metà strada tra Tresenta e Ciarforon. Quì si scende su farina pressata fino a centro vallone (buona sciabilità).
La discesa dal Vittorio Emanuele l'abbiamo intrapresa ad orario troppo tardo (14:00) trovando neve cha sovente mollava troppo facendoci sfondare nella pappa per 20-30 cm. Un pò prima sarebbe stata ottima.
Ancora tutto sciabile e ben innevato il canale che passa accanto al sentiero estivo.
La parte in piano da Pont ad inizio salita si fa tutta sci ai piedi lungo la pista da fondo (ancora buon innevamento sul fondovalle)

Nota: la Tresenta non è in condizioni sciistiche: il vento ha portato via la neve sia dalla cresta Ovest, sia dal pendio N (ghiaccio affiorante) facendo emergere moltissime pietre, ed interrompendo la continuità del pendio.
Anche senza la cima, è stata una gran bella gita con Daniele e Patrice.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta non portante
quota neve m :: 1900
attrezzatura :: scialpinistica
La neve è presente già in discreta quantità a Pont in Valsavarenche. Quindi c'è la possibilità di salire il Gran Paradiso dalla macchina alla cima e ritorno, sci ai piedi (cosa non sempre possibile).
Nel bosco la traccia è ben marcata dai numerosi passaggi. Dopo il bosco la traccia si fa un pò liscia (rampanti utili). Arriviamo all'invernale del rifugio sperando di essere in pochi, ma purtroppo continua ad arrivare gente e, alla fine saremo in 18. Noi + due spagnoli ed i restanti tutti francesi.
Notte gelida, ma resa passabile grazie al calore dei corpi vicini.
Il giorno dopo partiamo alla spicciolata con le prime luci. Man mano che si sale si notano i danni che il vento ha fatto qualche giorno fa - sempre peggio salendo di quota - fino a incontrare sulla schiena d'asino addirittura sastrughi alti fino a mezzo metro.
In un punto la pendenza e la durezza della neve non consente di salire con gli sci, e la si supera a piedi per 30/40m. Comunque si arriva al deposito sci senza troppi problemi. Si passa facilmente la terminale e anche fino alla Madonna dove le rocce sono pulite e asciutte come d'estate.
Per la discesa….preferirei parlar d'altro. Dalla cima alla macchina non si incontra mai un metro quadro di piacere sciistico. Neve di tutti i tipi: ventata, crosta portante/non portante, marcia, zuccherosa, sassi affioranti. Solo al limitare del bosco sono riuscito a fare qualche curva saltata e decente. Il rientro al buio lungo la pista da fondo è stata forse la parte più piacevole.
Ne è uscita comunque una bella avventura, con cielo terso e assenza di vento su tutto il percorso.
Avviso agli utenti:
La notizia che l'invernale del Vittorio Emanuele è stato rifatto e allestito con camino, si è già sparsa a macchia d'olio ed ha anche superato le alpi.
Va detto che la stufa si trova nella prima stanzetta con 9 posti. Poi c'è una seconda stanza senza ne tavolo ne riscaldamento con 15 posti. Entrambe con luce elettrica. Nei giorni festivi, data l'affluenza, si consiglia di arrivare presto per evitare di dormire senza riscaldamento come è successo a noi.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: altro
neve (parte inferiore gita) :: altro
quota neve m :: 1900
attrezzatura :: scialpinistica
Sci ai piedi dal parcheggio di Pont (stradina battuta per gli scialpinisti, accanto alla pista di fondo). Il Rif. Vittorio Emanuele ha due stanze invernali, la prima per ca. 9 persona con stufa a legna, la seconda più grande, ma fredda.
Innevamento buono, ho visto pochi crepacci aperti. Crestina finale in parte innevata, ma con buona traccia.
La neve, c'era da aspettarselo, non era un granchè. In alto ventata, poi crostosa, un po portante e un po no, pochi spazi con ancora un po di polvere.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 2400
attrezzatura :: scialpinistica
nulla di rilevante
Saliti venerdì all'invernale del Vittorio Emanuele sotto un gran caldo. Notte serena con buon rigelo, poi durante la salita da 3800 in su tempaccio con vento e visibilità quasi nulla che ci impedisce di andare in vetta. Tutto questo però mantiene la neve in condizioni ideali da 3800 fino al rifugio neve dal marmoreo in alto al firn piu in basso. Si riescono a fare ancora curve anche sotto il rifugio e si arriva con gli sci fino a 2400 metri. Peccato per la cima mancata ma compensata da una gran sciata, penso l'ultima di questa stagione


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: nessun problema
quota neve m :: 2400
attrezzatura :: scialpinistica
Saliti venerdì all'invernale del Vittorio Emanuele sotto un gran caldo. Notte serena con buon rigelo, poi durante la salita da 3800 in su tempaccio con vento e visibilità quasi nulla che ci impedisce di andare in vetta. Tutto questo però mantiene la neve in condizioni ideali da 3800 fino al rifugio neve dal marmoreo in alto al firn piu in basso. Si riescono a fare ancora curve anche sotto il rifugio e si arriva con gli sci fino a 2400 metri. Peccato per la cima mancata ma compensata da una gran sciata, penso l'ultima di questa stagione.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 2500
attrezzatura :: scialpinistica
Secondo giorno al Vittorio Emanuele, rifugio dove si sta benissimo e col gestore gentile e cordiale. Oggi purtroppo il meteo non é stato come quello di ieri: vento tempestoso. Viste le previsioni in peggioramento dal pomeriggio, abbiamo scelto di partire alle 6, pur sapendo che così avremmo avuto neve dura in discesa. Quello che non ci aspettavamo era il vento che non ci ha permesso di salire alla Madonnina. Ci siamo fermate al deposito sci, perché già lì le folate ci spostavano. Neve bella solo gli ultimi quattrocento metri di dislivello prima di arrivare al Rifugio. Poi siamo ancora scese sci ai piedi fino ai ponticelli a quota 2350 e di fatto il portage si riduce a 400 mt.
Solo un piccolo crepaccio sulla Schiena d'Asino e per il resto tutto bello regolare.
Ci tengo a segnalare che se non ci fosse stato il vento e la discesa fosse stata effettuata alle 11, le condizioni attuali sarebbero da cinque stelle, quindi straconsigliata.

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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta non portante
quota neve m :: 2000
attrezzatura :: scialpinistica
Partito da Pont alle 05.15 con -1.Sentiero con tratti innevati ben percorribili. Giornata meravigliosa vento forte in quota, dalla schiena d'asino in cima vento patagonico fortissimo. 40 50 cm di neve recente in tutta la parte alta su cui il vento e il sole hanno prodotto numerosi accumuli e una iniziale crosta su strato fresco assolutamente faticosissima per la discesa presente particolarmente in tutta la parte alta . Gli unici tratti trasformati sono sotto il rifugio e si scende bene sino al ponticello al fondo della gorgia sotto il rifugio da dove ci si ricongiunge al sentiero di discesa

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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta non portante
attrezzatura :: scialpinistica
Saliti il giorno precedente al Vittorio con sci ai piedi dalla macchina grazie ai 40 cm di neve caduti nella notte.
Saliti fino in vetta su traccia esistente senza problemi.
Discesa: parte alta crosta più o meno dura, mai portante. Parte bassa dal Vittorio polenta.
In discesa, dal Vittorio abbiamo ripellato e risaliti in direzione del ghiacciaio di Moncorvé per 350 mt di dislivello su saliscendi, fino in cima al vallone di Seivaz.
Bella salita in ambiente invernale
La discesa da incubo su crosta non portante dove ogni curva era un problema.
La discesa dal Vittorio verso il vallone non la consiglio, in quanto dopo vari saliscendi non si trova neve bella e il tratto finale si fa senza sci circa Un'oretta.
Con il caldo di questi giorni conviene aspettare che trasformi a scapito di un aumento di portage degli sci in spalla.
Con Giorgio in formissima!



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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 2300
attrezzatura :: scialpinistica
Vento forte con effetto wind chill per buona parte della gita, in vetta fortunatamente meglio. Il freddo ha però mantenuto la neve ben sciabile fino in fondo nonostante l'ora (tolti gli sci verso le 14.30). In alto neve ventata e in gran parte tracciata, ma sempre sciabile con soddisfazione, qualche zona di polverella riportata su fondo duro, poi più in basso primaverile, a tratti un po' irregolare. Sotto al rifugio molto bella, ma si scia solo fino a 2350, poi proprio volendo con qualche metti-togli ancora giù per lingue e canalini fino a 2150. Scendendo dal Grand Etret sicuramente meglio, ma per noi oggi andava bene così.
Rifugi pieni e tanta gente, ma non abbiamo avuto problemi particolari nemmeno in vetta. Gran parte in sci, qualcuno con lo snowboard, qualcuno con le ciaspole e persino qualcuno a piedi, ma a occhio sfondava un po' troppo.
In salita consigliati rampant sull'ultimo pendio.
In compagnia di Alessandra e Massimiliano, bravissimi e supermotivati, nonostante il freddo.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: altro
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
quota neve m :: 2500
attrezzatura :: scialpinistica
Partiti da Pont il giorno prima, con sole forte, neve discontinua e comunque molto bagnata fino a circa 2500m. Nel sentiero, a quota 2200 circa (usciti dal bosco), alpinisti che scendevano hanno riferito che in alcuni tornanti scaricavano alcuni sassi. Pernottato al Vittorio Emanuele, pienissimo, dove abbiamo mangiato in compagnia di scialpinisti provenienti da tutta europa. Partenza il mattino seguente ore 06.00, con passo lento dovuto anche al rigelo che ha reso la neve molto croccante, consigliabili i rampant. Nella salita, unica difficoltà un dosso con ghiaccio vivo all'altezza della congiunzione alla traccia proveniente dallo Chabod: obbligatoria scaletta per chi non ha i coltelli; poi salita regolare fino al deposito sci e divertente crestina finale, dove per la presenza di verglassa sulle pietre i ramponi erano quasi obbligatori. Unica difficoltà nel tratto finale gli incroci di cordate e qualche alpinista particolarmente frettoloso e maleducato che salta la "fila" incasinando la stretta cengia che porta alla Madonnina. Ultima parte prima della vetta esposta, ma con comode prese per mani e piedi e 3 chiodi. In cima per la foto di rito alle 11.15 (coda compresa). Giornata spettacolare ed in vetta gran caldo, assenza di vento e sole ustionante. Discesa per la traccia di salita su neve prima crostosa, poi umida con qualche breve tratto di farina e di firn. Nessun crepaccio visto nel ghiacciaio,anche la terminale chiusa.
Grazie al mio socio Nico, che nonostante il mio passo da ottantenne ed un po' di mal di quota, mi ha aspettato.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: ok
quota neve m :: 2400
attrezzatura :: scialpinistica
Dopo notte trascorsa al Vittorio Emanuele (confortevole "box" tutto per noi causa numerose disdette visto il maltempo...) tentativo di salita bloccato dal buonsenso a quota 3750, presso il bivacco provvisorio posto in loco per la gara scialpinistica "Tour du Gran Paradis", peraltro ridotta a quote più basse... (senza la tracciatura degli organizzatori non avremmo osato salire: con la nevicata intensa in atto dalle 5:00 fino alle 8:30 non era proprio il caso)
Vantaggi: discesa fantastica dalla Schiena dell'Asino fino al rifugio Vittorio Emanuele: fondo duro con 10-15 cm di farina sopra (in alto) e 5 cm al rifugio.
Sotto il rifugio ancora qualche curva, poi slalom tra le pietre (vista la neve recente se ne prendono diverse) e dai 2400 in giù sci in spalle... poi sul fondovalle sci ai piedi fino a Pont spingendo.
Con Daniele ...beh... le montagne non scappano e si cresce di più a sapervi rinunciare (rimandarle) rispetto a prendersi dei rischi inutili...


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: ok
quota neve m :: 1900
attrezzatura :: scialpinistica
Condizioni generali perfette. Partito da Pont alle 8 e mezza con neve continua dalla macchina. Visto i materiali leggeri ho preferito salire sci a spalle lungo il sentiero estivo fino al rifugio per evitare di complicarmi la vita visto la traccia ghiacciat. Di li, sempre sci ai piedi, prima su ottima neve trasformata poi dall'inizio del ghiacciaio qualche centimentro di fresca . Ghiacciaio ben chiuso, anche la terminale. Dai 3000 in su, bella neve ma ovviamente super tritata dai centinai di passaggi di questi gioni. Meteo perfetto, però sempre molto freddo e vento forte solo in cresta. Discesa ottima, la prima parte solo su neve super tritata quindi con molte gobbette, poi su neve trasformata appena scaldata dal sole. Dal rifugio in giù seguire le traccie che finiscono per entrare nel canalino del torrente, con ancora molta neve. Alle 2 alla macchina. In giro almeno un centinaio di persone.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 1100
attrezzatura :: scialpinistica
Salito da pont in giornata in compagnia di ilaria, Luciano e Mauro...giornata spaziale, temperatura accettabile, crepacci tutti chiusi e powder nella parte alta...cosa si può chiedere di più?unico smacco la lunga coda x poter attraversare la cresta finale....

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attrezzatura :: scialpinistica
Saliti in giornata, ottimo rigelo(traccia marmorea...) e ottime condizioni del ghiacciaio. Discesa nella prima meta su neve morbida un po' farinosa e poi su trasformata. Si arriva ancora bene alla macchina con gli sci.
Foto gita sulla pagina Facebook i love vda
Con miky e carlo

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
quota neve m :: 1100
attrezzatura :: scialpinistica
Partenza alle 7 dal parcheggio di Pont, traccia di salita fino al rifugio lisciata e ghiacciata dai passaggi, utili i rampant. Oltre il rifugio buona traccia su neve che migliora man mano salendo, ultimo tratto a piedi ramponi ai piedi causa scarsissimo innevamento sulla calotta glaciale. La terminale comincia a segnarsi. La discesa si effettua sci ai piedi spostandosi leggermente a destra rispetto alla traccia di salita. Moltitudine in vetta per una giornata spettacolare. Discesa ottima quasi fino al rifugio, poi crosta dura e segnata, discesi nel canale diretto su fondovalle, ghiacciato ma sicuramente migliore del sentiero e del bosco.
Con Fortunato

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta non portante
note su accesso stradale :: nn
quota neve m :: 2700
attrezzatura :: scialpinistica
Ha già detto tutto Luca 94. Comunque oltre il portage inevitabile sino al rifugio, dalla terminale a quota 3200 mt. sciata soddisfacente per essere al 4 novembre. E poi il Granpa merita sempre

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: altro
neve (parte inferiore gita) :: crosta non portante
note su accesso stradale :: ok
quota neve m :: 2600
attrezzatura :: scialpinistica
Partiti da Pont, sci a spalle, che si mettono dal rifugio in poi. La mulattiera è a tratti innevata, ma si sale facilmente. Neve ce n'e, ma non abbastanza da coprire tutte le pietre, papà ha battuto traccia, quella che c'era è stata parzialmente coperta dalla leggera nevicata e dal vento. neve molto variabile , da crosta non portante, a ben compatta a tratti ghiacciata. Purtroppo ci siamo fermati prima della terminale a causa di un banco di nebbia che non accennava ad andarsene, peccato. Temperatura buona che ci ha accompagnato per tutta la salita, assenza di vento, e tempo soleggiato. Qualche buco è presente, bisogna prestare attenzione.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 3000
attrezzatura :: scialpinistica
Sciabile dalla vetta a quota 3000 circa. Nessun buco eccetto la terminale.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 2400
attrezzatura :: scialpinistica
sci in spalla per un bel pezzo di sentiero; partiti presto dal rifugio e saliti velocemente per evitare la "coda" della vetta.
La neve, in discesa, non aveva ancora mollato quindi crosta dura e gelata che per il mio polpaccio malandato è stata una sofferenza. Breve sosta al Vittorio Emanuele (eravamo i primi scesi) e poi dopo bella rimollata primaverile! L'arrivo alla macchina con sci in spalla e scarponi ai piedi mi ha distrutto ancor di più il polpaccio strappato ... mi sa' che per un po' RIPOSO!
Con Giuseppe e ErreDiCi


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
note su accesso stradale :: ok
quota neve m :: 2500
attrezzatura :: scialpinistica
Sci in spalla fino al rifugio (gli ultimi 200m di dislivello si sarebbero potuti calzare gli sci ma non ne avevo voglia...).
Arrivati con nebbia e fine pioggerella, notte tranquilla in rifugio e risveglio il 9 mattina con giornata perfetta.
Siamo saliti molto rpaidamente, credo che siamo stati la seconda o terza cordata a raggiungere la cima, mentre scendendo verso il ghiacciaio a recuperare gli sci abbiamo incrociato la coda.
Bella sciata fino al rifugio, poi su neve marcia e sfondosa in mezzo ai rododendri per poi reperire il sentiero che riporta al parcheggio a quota 2500m circa.
Col socio Enzo, grande gita e ottima chiacchierata.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: altro
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale ::
attrezzatura :: scialpinistica
Bellissimo itinerario, peccato che la neve non ha mollato e la discesa è stata fin praticamente al rifugio su grumi e tracce vecchie ghiacciate. Dal rifugio dopo una breve sosta neve bellissima fino a 2200 dove bisogna togliere gli sci.
Salita in ottime condizioni, a piedi fino al Rifugio (si camminava meglio che con gli sci), con gli sci fino al colletto sotto la Madonnina (utili i coltelli in alcuni punti)
Partiti dalla macchina alle 4, incominciato scendere alle 10, ma bisognava ritardare la discesa di almeno 1 o 2 ore.
Fatta con Pol in "piena" forma.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
note su accesso stradale :: a Pont
quota neve m :: 1800
attrezzatura :: scialpinistica
Giornata spettacolare e incredibilmente senza vento.Neve molto dura e lavorata dal vento su tutto il percorso con tratti anche molto belli .Neve da Pont parcheggio pista fondo perfetta sentiero con neve ghiacciata in particolare ghiacciati i ripidi traversi sopra il bosco,ieri ed oggi, ramponi necessari in salita e soprattutto in discesa, neve ghiacciata anche nel tardo pomeriggio.Con Giulia

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osservazioni :: nulla di rilevante
note su accesso stradale :: ok
attrezzatura :: scialpinistica
Condizioni pessime su Gran parte del percorso.
Partiti le 7.10 da pont con -7° e vento debole,forte a raffiche sopra il rifugio.
Salita al rifugio un calvario,ghiaccio vivo quasi fino a su.metà a piedi con picca e ramponi il resto sci e coltelli ke non entravano nulla.dal rifugio in su situazione migliore con 2cm di fresca su fondo duro .fermati a quota 3800 x raffiche molto forti ke mi hanno buttato x terra.discesa fino ai 3200 un immenso campo di patate semighiacciato,obbiettivo non rompersi le gambe,poi neve morbida ben scibile e pendii ancora duri con un velo di farina sopra fino ag2300. parte alta del sentiero pendio ancora ghiacciati ,resto della discesa con ramponi x ghiaccio (alle 14) oggi non ha mollato nulla.
Direi la ravanata del secolo.tanta gente sul percorso.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: altro
neve (parte inferiore gita) :: altro
note su accesso stradale :: colori autunnali
quota neve m :: 3000
attrezzatura :: scialpinistica
Sono partito poco dopo le h. 9.00 dal parcheggio. La neve inizia all'altezza del ghiacciaio. Si intravedevano le serpentine lasciate qualche giorno fa da altri skialper. Oltre il rifugio ho incontrato solo 4 giovani di Bassano. Neve dura ed in alcuni punti il vento ha formato barcane. Sono salito senza ramponi e coltelli...ma è consigliato averli. Terminale chiusa; da li in su, sci nello zaino e su a piedi. Vicino alla traccia si intravedono due buchi insidiosi. Dalla cima, vista su mare di nuvole.

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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: park Pont
quota neve m :: 2500
attrezzatura :: scialpinistica
Classicissima gita di fine primavera.
Si calzano gli sci una mezz'oretta prima del rif. e si tengono sino al colletto-deposito sci,con gli sci larghi,vista la neve un po' dura in basso potrebbero essere utili i coltelli.
Neve in alto quasi un fac-simil invernale grazie ai 5cm di fresca della notte(su fondo duro assestato)in basso dura trasformata da buon rigelo notturno.
Scesi al rif.abbiamo ripellato alla volta del vallone del g.etret,peccato che nel frattempo s'è annuvolato con la caratteristica visibilità piatta,cmq bella neve simile a cremina.
Sfruttando i valangoni del vallone siamo scesi sino a 2200m circa,3.3km dal park,un'oretta abbondante....

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: a Pont
quota neve m :: 2400
attrezzatura :: scialpinistica
Giornata bella fredda rifugio chiuso apre domani.Tedeschi e spagnoli all'invernale.Neve molto dura e lavorata in tutta la parte alta. Si scende ancora sino a 300 m sotto al rifugio alla passerella sul torrente

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: nn
quota neve m :: 2200
attrezzatura :: scialpinistica
In arrivo dalla testa del Gran Etret, pernottamento al rifugio con la speranza di tempo bello.
Solamente una speranza!! partiti alle 5 per la vetta, dopo una lotta contro il vento forte e neve ci siamo fermati a 3750 metri. Visibilità quasi nulla. Neve dura e gelata fino al rifugio
Ritorno sotto la neve e pioggerellina fino al parcheggio.
Peccato per Jesus che partito da Barcellona non è riuscito ad arrivare in vetta.Sarà per il Broad Pick!

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: ok
quota neve m :: 2400
attrezzatura :: scialpinistica
Saliti a piedi da Pont fino al rifugio,dopo si sale comodamente senza coltelli fino alla cresta finale, che si percorre senza ramponi.Oggi molto vento fastidioso. Discesa su neve crostosa e ventata fino al rifugio, sotto si scende ancora per 350 M D- su neve primaverile.
Oggi gruppo di 6 molto affiatato.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Libero fino a Pont Valsavarenche
quota neve m :: 2000
attrezzatura :: scialpinistica
La neve è ancora presente sul percorso che adduce al rifugio Vittorio Emanuele II, ma già sabato 3 si presentava con una interruzione nella zona boscosa, dove il sentiero comincia a salire. In realtà sabato abbiamo portato gli sci per poco tempo, ma domenica in discesa la neve si era già ritirata molto. Considerare per il fine settimana prossimo un "portage" decisamente lungo fino a qualche centinaio di metri di dislivello dal rifugio (ovviamente è una stima, supponendo che il caldo perduri tutta la settimana).
Da rifugio in poi la neve era ottima sia in salita che in discesa. Conviene non partire troppo presto per non trovare neve crostosa dura nei pressi del rifugio. Per contro più tardi si parte, più coda si trova sulla crestina finale.
Inutili coltelli e ramponi.
Elena voleva salire il GranPa con gli sci e così abbiamo optato per questa più che gettonata salita. Domenica mattina siamo parti presto (forse troppo). Elena non stava per nulla bene, a causa di un mal di stomaco notturno che le ha impedito il sonno. Il mix fra freddo e voglia di salire hanno però spinto tutti a continuare. Sulla schiena d'asino i nostri amici Luca e Valentina hanno desistito per via del freddo pungente. Peccato ancora 10 minuti ed il sole li avrebbe scaldati e rinfrancati come ha fatto con noi. Elena nel frattempo si è ripresa e così siamo giunti in vetta più che sorridenti.
Sulla cresta fortunatamente siamo stati fra i primi e quindi eravamo già in discesa quando la fiumana di gente saliva e cominciava il caos e qualche battibecco.
In discesa farina da favola nella prima parte, poi un po' di crosta dura verso il rifugio (il freddo ha impedito il disgelo) e poi pappa dal rifugio in giù.
Un pensiero per mia Nonna Delia, che ha sempre amato i 4000.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: n.n.
attrezzatura :: scialpinistica
Sgambata mattutina al Granpa per trovare condizioni sciistiche migliori di quelle infami trovate lo scorso anno. Questa volta non sono solo e vista la prima "over 2000 D+" del socio, decidiamo per un ritmo più soft. Partiti alle 6 con ottimo rigelo abbiamo proceduto comodamente a piedi fino al Vittorio anche se la neve comincia sul sentiero almeno 3-400m più in basso (ma calzare gli sci sarebbe significato l'inevitabile utilizzo dei coltelli). Tracciona su tutto il percorso e interminabile sequenza di sorpassi. Arrivati nei pressi della cima la troviamo già presa d'assalto, così il socio decide di fermarsi 50m più in basso mentre io opto per la cima a tutti i costi raggiunta nonostante la salita soft, in poco meno di 4 ore e mezza. Mare di nubi che solo dopo una buona mezzora hanno iniziato ad avviluppare anche il versante del Granpa. Per mia fortuna le scorse due volte ho sempre avuto la cima tutta per me, ma oggi c'era ressa e devo dire che mi ha impressionato la pericolosità di trovarsi in mezzo a quella calca. Più volte ho temuto di finire di sotto. Io non ho usato né piccozza né ramponi ma questi ultimi possono essere utili. Discesa iniziata con i primi, superando la terminale tutto a sinistra faccia a monte (quest'ultima trovata meno nascosta rispetto allo scorso anno). Molta neve fresca ma ahimè un po' rovinata dal vento, il che ha richiesto una sciata un po' energica. Qualche tratto di crosta sopra il rifugio nei versanti più soleggiati e primaverile in basso. Si scende ancora discretamente circa 3-400m sotto il rifugio. Qualcuno ha anche proseguito oltre, per canali. Poi discesa agevole a piedi su sentiero.
Viste salire moltissime persone al rifugio.

Complimenti al socio, al suo primo 4000 con gli sci.

Con Stefano

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: ok
quota neve m :: 2000
attrezzatura :: scialpinistica
Molti gava e buta salendo da pont al vittorio.. nel bosco ma anche sui prati più in alto.. Consigliabile ripellare fino al colletto del ciarforon per una bella discesa nel vallone del grand'etret.. Purtroppo oggi comunque troppo vento e cosi abbiamo rinunciato tutti ai 3650 circa alle 9. Neve ovviamente che non ha mollato mai fino al fondo del vallone verso i 2200. Ma se non ci fosse stato il vento non era affatto male.. peccato In alto molti parlavano di cghiaccio e crepacci. Noi fino ai 3650 abbiato trovato tutto coperto poi forse la crepaccia e l'ultimo pednio un po' più ghiacciati ma cosi a occhio a aprte le nord con molto ghiaccio nulla di che. Ad ogni modo se non rinevica molto secca tutta la val d'aosta e anche la salita al rifugio.. In discesa ancora per un po sci a i piedi fino a pont se si fa il gro dal gran etret.. altrimenti dai 2300 in giù portage.



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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: no problem
attrezzatura :: scialpinistica
oggi vento forte da nord, che ha tenuto la neve troppo fredda e non bella da sciare sopra i 3200 - dopo cercando il liscio andava bene - discesa dal gran etret perfetta nel pomeriggio avanzato -
lasciato sci alla schiena d'asino perchè sopra oggi comunque non era bello da sciare, ma comunque fattibile se uno proprio ci tiene - un po' delicato il passaggio subito la schiena d'asino, fare attenzione in discesa - il muro sopra la moncorvé è abbastanza ghiacciato ma si passa comunque anche con gli sci -

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osservazioni :: nulla di rilevante
note su accesso stradale :: nn
attrezzatura :: scialpinistica
Partenza ore 6:30 dal park con neve molto dura. Sentiero completamente innevato e a quell'ora essenziali rampant o ramponi, nel tratto nei pressi del canale molto pericoloso (alle 11 un ciaspolatore è caduto e ha richiesto l'intervento del soccorso alpino e elicottero).
Dal vallone che precede il rifugio salita agevole e veloce su buona traccia sino alla schiena d'asino e dopo ramponi alla vetta.
Discesa con sci da in punta con tratti su ghiaccio vivo alternati a farinetta (3-4 cm). Dopo discreto sino alla fine del ghiacciaio. Di lì in poi scendendo alle 11 era ancora tutto gelato e i solchi si sentivano tutti. Tratto finale disastroso e anche pericoloso in queste condizioni.
Al momento non consigliabile per chi vuole una sciata di qualità.
Tantissima gente sui due percorsi di salita

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Nessun problema fino a Pont
quota neve m :: 1700
attrezzatura :: scialpinistica
Condizioni mediocri,neve abbastanza bella nella parte alta, dove però affiora già molto ghiaccio, poi crosta un po' sfondosa e ravanata, primaverile più bella in basso.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: umida
quota neve m :: 2300
attrezzatura :: scialpinistica
Gita in condizioni perfette. Gli sci si attaccano trecento metri sopra Pont. Segnalo solo un buco evidente raggiunta la schiena d'asino!
Grandi i soci di gita Andrea e Roberta; Roberta per la lunga discesa dal Vittorio con le Ciaspole nella neve ormai sciolta del pomeriggio e Andre per la tenacia con cui ha raggiunto il suo primo 4000!



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attrezzatura :: scialpinistica
Tanto tanto freddo e molto vento, ma, grazie al freddo, neve compattissima fino al rifugio. Poi giro nel vallone del Gran Etret in un ambiente eccezionale e ancora qualche bella curva. Passaggi finali obbligati tra slavine e poi tra i pini, ma almeno, rispetto alla discesa dal Vittorio, il portage è in pianura. Un saluto alla bella compagnia del we.

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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
attrezzatura :: scialpinistica
Gita solitaria e controversa... Se da una parte sono soddisfatto per la buona prestazione in salita, la discesa è stata da dimenticare.
Partito da Pont alle 5,45 con ben 4°C e nuvole che tutto oscuravano. Una sauna fino al Vittorio. Poi un po' meglio fino in cima, ma relativamente caldo. Si sale ancora sci ai piedi dal parcheggio e la traccia è buona su tutto l'itinerario, forse a volte un po' dispersiva nella parte alta con lunghi traversi. Nebbie a tratti intense fino a circa 200m dalla vetta. Alla Madonnina in 4 ore tonde tonde, un regalo inaspettato: totale solitudine!!
A parte un paio di skialper visti scendere mentre stavo salendo, gli altri una volta superati si sono presentati sotto la cima dopo circa un quarto d'ora. Mare di nubi, temperatura gradevole e tutto il tempo di godersi il paesaggio e il sole, finalmente palesatosi, seduto su una pietra. Bello!!
Non sono stati necessari coltelli, ramponi e piccozza, per l'ennesima volta portati a spasso per nulla. Terminale invisibile. Si arriva con gli sci fin sotto le rocce finali, poi si levano per ovvi motivi.
Discesa (ore 10) invece da dimenticare. Un crostone infame fino poco sopra il Vittorio, dove gli ultimi pendii esposti a sud iniziavano timidamente a trasformarsi. Dopo, si salvi chi può su polentone sfondoso e sentiero ancora percorribile ma al limite. Per ora si arriva ancora con gli sci all'auto.

Numerose persone viste salire al Vittorio, domani ci sarà ressa...

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neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: umida
attrezzatura :: scialpinistica
Bella gita, saliti sci ai piedi. In discesa, polvere sino a 3600 m, crosticina sino a 3100 m, umida pesante sino al rifugio. Sotto il rifugio, umida pesante sino sopra al bosco, poi si segue bene il sentiero estivo. Crepacci ben chiusi, attenzione però alla zona in cui arriva la traccia dallo Chabod. Molta gente, ormai è tutto arato. Con Dena e Rob.


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osservazioni :: visto cadere valanghe a pera
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 1600
attrezzatura :: scialpinistica
Fatta in giornata da Pont. Gran bella gita, in vetta in sei ore. Io ho messo i ramponi verso quota 3900, il socio invece è salito con gli sci. In discesa neve ventata portante per la prima parte, poi primaverile. Scesi con gli sci fino a Pont. Con questo caldo non so per quanto. Visto cadere numerose valanghe sul versante opposto, una arrivata fino alla strada.

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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
quota neve m :: 2000
attrezzatura :: scialpinistica
La nevicata di giovedi sera regala dai 20cm (al Rifugio V.Emanuele) ai 40cm (in cima) di neve fresca, purtroppo un filo appesantita dal caldo di venerdi.
Traccia tutta da battere, il pendio a 3900m nonostante la nevicata puo' essere salito solo coi ramponi. Proprio su questo fare attenzione ad un paio di piccole fessure sul tratto piu' ripido (non oserei definirli crepacci).

I battitori : FedO, Andrea, Gilla, Mazzo, Jacopo, io!


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
attrezzatura :: scialpinistica
Sabato notte al rifugio che era abbastanza pieno di gente.
Trovata ottima traccia di salita, utili i coltelli.
Indispensabili i ramponi per arrivare in cima (soprattutto da quota 3900 in su per un centinaio di metri).
Trovata neve bella in discesa nel pomeriggio.
Vista l'impossibilità di scendere nel bosco per crostaccia non portante, alcuni hanno sceso il canale sulla destra del bosco mentre gli altri sono scesi sulla traccia di salita rovinandola. Consigliamo quindi i coltelli anche per il tratto iniziale.


Con Manuel e l'eroico Paolo che ha raggiunto i 4000 nonostante l'attrezzatura pessima!



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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
attrezzatura :: scialpinistica
Percorso classico.
Oggi, a detta di chi già c'è stato con gli sci, in condizioni non ottimali. Innevamento buono ma non abbondante, diverse pietre affioranti nella parte bassa del ghiacciaio, utili i rampant per superare uno strappetto a q. 3500 ca., da quota 3900 ghiaccio vivo per circa 80 mt di dislivello (messi i ramponi). Crepaccia terminale che si sta aprendo (attenzione), ma si oltrepassa facilmente. Tratto finale innevato con rocce incrostate di neve, molto suggestivo.
In discesa neve nel complesso buona ma molto variabile (asciutta, crosta da vento, leggera crosta...) fino al vallone che conduce al rifugio dove è invece già abbastanza trasformata.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 2800
attrezzatura :: scialpinistica
Gli sci si mettono all'imbocco del vallone glaciale a 30 min dal Rif. Vittorio Emanuele. In discesa invece sfruttando il canale adiacente al rifugio si arriva praticamente a 5 min dallo stesso. Partiti alle 4:15, abbiamo cominciato a scendere intorno alle 10. Portati gli sci in vetta, molto bella la prima parte della pala, poi sciata superlativa con firn DOP che ha meritato una ripellata nella parte centrale. Causa caldo non so se si riuscirà a sciare ancora il canale nei prossimi giorni, ma se il rigelo è buono il Gran Paradiso non tradirà le aspettative. Grande affollamento di alpinisti, ma con gli sci solo altri 4 oltre a noi, eppure la montagna era nelle sue condizioni migliori
Ultima sciata della stagione? Mah! Ad ogni buon conto gli altri sei soci che hanno partecipato si sono divertiti molto. Ringrazio quindi Paolo, Zio Coniglio, Chiaro, Zugna, Penna e Monica per avere allietato questo fine settimana


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: ok
quota neve m :: 2500
attrezzatura :: scialpinistica
fatta in giorni .. la neve inizia a quota 2500 mt marcia . partiti alle 5 e mezza in vetta alle 9 e 15 . meteo ottimo solo un po' di vento sulla schiena poi piu nulla . consiglio irampant perche sopra il rifugio in 2 tratti sono indispensabili .noi siamo scesi alle 9 e 45 su neve molto dura ma sciabile ... se si aspettava un ora magari mollava ...ambiente molto bello ..con superuffinatti .

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quota neve m :: 2400
attrezzatura :: scialpinistica
Salita in mattinata, temperatura alla partenza -4, tempo sereno, un pò di vento alla Schiena d'asino, traccia presente, un pò dura (beati quelli con i rampant), in cima assenza totale di vento, passaggio della Madonnina in buone condizioni, discesa veramente bella, avrei dovuto aspettare un momento che mollasse un pò, ma oggi con questa temperatura il sole non credo sia riuscito nel suo compito, arrivato comodamente sino al ponte di legno nei pressi dell'alpeggio Lo Chantè.
Rifugio chiuso e quasi nessuno nei paraggi, un Granpa cosi non capita molto spesso!
342 ore...


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osservazioni :: sentito assestamenti
neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta non portante
quota neve m :: 1900
attrezzatura :: scialpinistica
Una spolverata di neve invernale ha permesso di salire (da Pont) e scendere (dal vallone del Gran Etret) sci ai piedi. Arrivato fino al raccordo con la salita dallo Chabod in condizioni patagoniche, ventpo forte e windchill, ho girato i tacchi. Scendendo, nella parte già tritata dai numerosi passagggi sciata dignitosa, uscendo neve crostosa. Dal rifugio V. Emanuele ho seguito le tutine nel vallone del Gran Etret. Paesaggio molto bello e vento accettabile.
Meglio aspettare che il sole faccia il suo lavoro, per avere neve migliore. Sulle nord e sul ghiacciaio in alto il vento ha spazzato la neve, riportando fuori tratti di ghiaccio vivo.
Tanta gente in occasione del Tour du G. Paradis. I primi impressionanti sia in salita che in discesa.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: crosta non portante
quota neve m :: 1900
attrezzatura :: scialpinistica
Al Vittorio Emanuele si sale meglio a piedi per la prima parte (40') quando spiana si possono mettere gli sci coi quali si arriva in punta. Dalla schieda d'asino c'era molto vento e freddo ma la neve e' ancora in buone condizioni. Un po' di crosta sopra il rifugio ma cercando bene si trova sia farina sia neve quasi trasformata. Dal Vittorio Emanuele ho risalito la bella traccia della gara che porta 300 metri piu' in alto sotto il Ciarforon. Da qui in discesa sotto la Becca di Monciair si entra nel vallone del Grand Etret e si riesce ad arrivare alla macchina con gli sci ai piedi (facendo pero' 2400 metri di dislivello...). Un saluto alla guida toscana che mi ha convinto a fare il giro dal vallone.

[visualizza gita completa con 3 foto]
osservazioni :: visto cadere valanghe a pera
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
quota neve m :: 1800
attrezzatura :: scialpinistica
oltre 1 metro di neve fresca da 3500m in su. in cima circa 130cm tracciato per gara di scialpinismo "tour du granparadis" neve polverosa leggera in alto bagnata scendendo. tracciato anche il giro verso il Grand etret.
Ilvo, Giorgio


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 2600
attrezzatura :: scialpinistica
Sci in spalle dal parcheggio fino a poco sotto il rifugio (circa 2550m). Traccia ben segnata e comunque molto visibile, vista la fiumana di persone. Forte vento per l'80% del percorso in salita, che si è attenuato solo dopo le 11, lasciando la scena al sole.
Grande ammucchiata in vetta, che rende quasi pericoloso l'arrivo alla Madonnina.


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osservazioni :: nulla di rilevante
attrezzatura :: scialpinistica
niente da aggiungere alle relazioni precedenti.
Gita fatta con Robi alle sue prime gite di skialp. Per niente in forma, pazienza!


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attrezzatura :: scialpinistica
Giornata fantastica! Fatto in giornata, gran bell'allenamento.
Dettagli già descritti da fabio.
Aggiungo qualche foto di questo splendido giorno trascorso con gli amici endrius, snowdrops e attila.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
attrezzatura :: scialpinistica
in giornata, partenza ore 7, alle 4 alla macchina.
Lasciata la pista da fondo conviene salire dal sentiero e mettere gli sci a spalle per un po', noi ci siamo ingaggiati subito nel canale alla sua sinistra, molto ravanoso, i passaggi in discesa danno molto fastidio.
Poi si sale bene su ottima traccia fatta da "tutine" fino alla crepaccia terminale, poi soliti passaggetti per la punta.
In discesa: parte alta mediocre-buona, poi crosta indicibile mista a parti di farina pesante, poi da 300 in giù marcetta su primaverile molto bella. Sotto il rifugio qualche gava-buta, ppoi sci alla macchina.

Con Endrius Snowdrops caldissimo e il Re della Val di Thures in trasferta


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
quota neve m :: 1900
attrezzatura :: scialpinistica
il sentiero per salire al rifugio si fa a piedi in grande parte,Dal 3600 in su un poco di ghiaccio, siamo scesi dal vallone dal grande Etret (convienne molto)

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attrezzatura :: scialpinistica
Arrivando a Pont Valsavaranche ho pensato che forse l'innevamento era un pò scarso....Tutto sommato siamo partiti e rientrati all'auto sci ai piedi! Partiti alle 8.00, in cima alle 12.00; incrociato "mortalekke" già in discesa a circa 3100 mt. Effettivamente la neve non è abbondante soprattutto in basso ma qualche pietra in agguato anche in alto.
In discesa fino alla becca di Moncorvè crosta non portante e affioramenti di ghiaccio...Di qui fino a quota 3400 neve varia più sciabile; al di sotto e fino al rifugio anche bella farina ma poggiante su una superficie "irregolare". Dal rifugio in giù neve trasformata ben sciabile ma via via più scarsa...Si può utilizzare il canalino finale per approdare sulla pista di fondo. Ottima la compagnia di Luciano e Alberto!! - 85 -

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
quota neve m :: 1900
attrezzatura :: scialpinistica
Gita in solitaria,anche in punta nessuno,mai successo.Partito alle 5,10,nel sentiero iniziale in alcuni tratti manca la neve,sopra comincia già ad affiorare il ghiaccio.Salito senza coltelli anche se potrebbero essere utili.Partito illuminato dalla luna e arrivato in cima con uno spendido sole.Discesa discreta anche se in certi punti la crosta cedeva.Volevo salutare Marmotta ,che mi ha fatto troppo ridere con l'istinto della pecora.

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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: umida
quota neve m :: 3000
attrezzatura :: scialpinistica
L'ultima fase di maltempo ha depositato circa 1,5 m di neve fresca. Già cadute alcune grosse valanghe e non dovrebbe più esserci problema. Buon rigelo da quota 3400, scarso sotto, coltelli consigliati salendo con i legni, buona traccia a piedi. Crepacci chiusi. Scesi alle 11 su firn moquette per una sciata molto bella. Consigliabile ancora per alcuni giorni se non scalda troppo. Vista dall'alto anche la est sembra buona ma non ha scaricato..
Con Juvaz una due giorni roccia + ski. Come al solito accoglienza impeccabile al Vittorio Emanuele


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
neve (parte inferiore gita) :: umida
quota neve m :: 3000
attrezzatura :: scialpinistica
Si trattava di far fatica: accontentato. Dal parcheggio di Pont alla vetta il primo giorno, da solo. Ripassando dal Vittorio Emanuele incontro Zaf, che quasi mi costringe a rimanere. Morale: il mattino seguente sono di nuovo in cima con lui e un gruppo di suoi clienti, simpaticissimi. Una "due giorni" difficile da dimenticare.

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neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: umida
quota neve m :: 2700
attrezzatura :: scialpinistica
Partiti dal rifugio poco dopo le 5 con tempo bello e buon rigelo, iniziato la discesa alle 10 su bella neve, in alcuni tratti ancora dura, sfruttando bene il canale posto a destra sopra al rifugio, si arriva con gli sci fino al Vittorio. Dopo una meritata sosta, ripellato e proseguito verso il colletto (2930 mt.) che permette di scendere con un lungo traverso nel vallone del Grand Etret dove si arriva con gli sci fino a quota 2230 mt. In compagnia di Mauro soddisfattissimo della sua prima gita stagionale, un saluto a Carlos incontrato sul percorso.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 2500
attrezzatura :: scialpinistica
Si spallano gli sci sino ai 2500m,poi passando il ponticello comincia la neve...Beh oggi giornataccia,nevischio,nebbia vento...ci abbiam provato confidando nelle previsioni,infatti,diciamo che in discesa dalla b.ca di moncorvè in poi è migliorata la visibilità consentendo una sciata dignitosa.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
quota neve m :: 2600
attrezzatura :: scialpinistica
Saliti al vittorio Emanuele il 25 con il sole. Se a quota 2400 si passava il torrente sulla destra si poteva salire fino al rifugio con gli sci ai piedi. Abbiamo preferito portare gli sci fino a quota 2600 lungo l'itinerario estivo. Alle 18,30 ha iniziato a nevicare. Al mattino alle ore 5 luna e stelle in cielo. Partiti alle 6,30 su traccia in neve fresca. Nel tratto ripido prima della schiena d'asino vari inconvenienti agli attacchi di Federica ci costringono a decidere di non proseguire e alla schiena d'asino spelliamo e scendiamo su neve meravigliosa. Alritorno dal rifugio, su consiglio dell'ottimo gestore, decidiamo di scendere con gli sci fino al ponticello a quota 2400. Discesa anche questa molto appagante su neve fresca ancorch� umida soprattutto per l'ora di discesa: 14,30.
Grazie a Federica e a Stefano che con costanza accompagnano me e Roberto in queste escursioni.


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neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 2400
attrezzatura :: scialpinistica
Pioggia a Pont nel pomeriggio tardi di ieri e bella lavata sino a 200 m. sotto il rifugio, poi nevicava.Per premio questa mattina dai 10 cm di farina sopra il rifugio ai 15 cm. su tutto il percorso in alto. Giornata fredda bellisima. Veramente una discesa bellisima ed anche i pendii sotto il rifugio sino alla passerella sul fiume erano sciabilissimi con trasformata compatta sino in fondo .

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 2400
attrezzatura :: scialpinistica
partiti alle 7 da pont arrivati in vetta alle 11:30 io mentre massimo che si allena per il mezzalama alle 11 era già su! giornata fantastica e neve bellissima al ritorno abbiamo preferito fare qualche metro di dislivello in più ma scendere giu per il vallone del grande tre fino quasi alla macchina.
grande gita con l'amico massimo.


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attrezzatura :: scialpinistica
Saliti sabato nel tardo pomeriggio al rifugio, occorre portare per circa metà salita gli sci in spalla.
Domenica partiti prima dell'alba su neve dura e compatta raggiunta la vetta praticamente per primi schivando di poco l'affollamento della cresta finale. Sull'ultima rampa dopo dopo la schiena d'asino spunta già il ghiaccio vivo!
Discesa in ottime condizioni su diversi tipi di neve ma tutti molto sciabili

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 2400
attrezzatura :: scialpinistica
Da Pont circa 1h di portage per arrivare al Vittorio Emanuele.
Partiti dal rifugio alle 6,00 con gran freddo e neve dura su tutto il percorso (utili i rampant in alcuni tratti).
Passaggio finale per la vetta esposto ma ben fattibile.
Discesa ottima e nel primo tratto 5cm di neve fresca.
Con Piero e Filippo


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osservazioni :: nulla di rilevante
quota neve m :: 1900
attrezzatura :: scialpinistica
Partiti ore 3.30 da Pont, dopo circa 1h e 30 di gava e buta (molti gava e pochi buta) abbiamo perso la determinazione per continuare la gita. Altri 10 min e si vedeva la neve continua. Alla luce del sole abbiamo visto che dopo un traverso abbastanza esposto, la mulattiera sale proprio lungo un costone esposto al sole e quindi in totale assenza di neve, per il caldo di questi giorni. Il mio consiglio è di non scoraggiarsi! Viste comunque numerose persone che salivano fin verso le 6.00. Neve al mattino per fortuna portante e non sfondona. Il portage c'è ed è molto, da tener in considerazione, non ho mai visto queste condizioni ad inizio aprile.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
attrezzatura :: scialpinistica
Salita in giornata, nonostante l'estate improvvisa,la temperatura era ottimale, neve portante, assenza di vento, parecchia gente, optato per discesa dal Gran Etret, nel complesso molto bella, numerose slavine nel vallone, alcune decisamente grosse. Scesi molto in fretta prima delle 12.
2/3 di Gus Team + Italicus
342 ore...


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
quota neve m :: 1900
attrezzatura :: scialpinistica
Neve gelata al primo mattino nel canalone prima del Vittorio Emanuele,occorrono i rampan, nelle ore più calde occhio ai buchi.
Dal rifugio in su neve spettacolo.
Salito da Pont in giornata in compagnia di Rosalba meteo e temperature favolose


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neve (parte superiore gita) :: altro
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
quota neve m :: 1800
attrezzatura :: scialpinistica
Partendo molto presto dal rifugio è consigliabile quasi subito di mettere i coltelli. Nulla di rilevante per quanto riguarda le valanghe, gita abbastanza sicura.
A 15 anni ho fatto il mio primo 4000. Sensazione bellissima e particolare, grazie a mio padre che mi ha accompagnato.
Peccato solo per la scarsa visibilità dalla schiena dell'Asino fino in cima e da una discesa non sensazionale: molto dura e molto lavorata dalle numerose persone che ci sono saliti Sabato.


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attrezzatura :: scialpinistica
ottimo rigelo. evidenti sfondamenti dei giorni precedenti. oggi causa copertura non ha mollato neanche nei versanti più esposti. peccato per la scarsa visibilità. ottimi l'omelette e la crostata del rifugio. grandi giuseppe e eugenio sky anche oggi a riposo.

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neve (parte superiore gita) :: altro
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 1900
attrezzatura :: scialpinistica
Ottime condizioni lungo tutto il percorso. In basso neve primaverile (coltelli consigliati nei due traversi esposti lungo il sentiero per il rifugio), in alto neve compattata dal vento. Scesi dal vallone del Grand Etret.




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osservazioni :: nulla di rilevante
bella gita per fare fiato in quota. traccia di salita ottima. neve generalmente bella. sopra la schiena d'asino il pendio è quasi privo di ghiaccio. si passa sci ai piedi. la nord del grampa è completamente di ghiaccio. molto ghiaccio sul ciarforon.

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neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
quota neve m :: 2600
purtroppo nebbia, vento e neve ci han fatto tornare indietro dai 3600-3700. non si vedeva davvero più niente!
neve dura portante, ma solo per sci o ciaspe. a piedi si sfonda fino al ginocchio. tanta gente! gli sci si portano fino al rifugio
gestore rifugio davvero gentile!!


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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
quota neve m :: 2500
Salendo,gli sci si calzano verso i 2500m,(in direzione rif.)
Partiti stamattina su neve dura rigelata ma non lisciata,che si mantiene sino in cima,e ritorno,bella dura anche se nella parte centrale un pò mossa.Ripellato al rif.e direzione g.etret su neve morbida bella,molto molle marcia solo gli ultimi 2-300m,poi un'oretta a piedi e sci sullo zaino.

Una fiumana di gente,tra l'altro oltre al rif.nuovo e vecchio hanno fatto anche un container di legno.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: umida
quota neve m :: 2300
le nevicate dei giorni scorsi hanno permesso di salire fino al colletto senza rampan e di effettuare la discesa su neve fresca , meglio di così non si poteva , giornata fredda e variabile che comunque ha permesso di vedere dalla madonnina uno splendido panorama. In compagnia dei saliceoulxmtb e di Ettore, ottima compagnia.

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neve (parte superiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 2100
la neve nella parte inferiore scarseggia, e anche se si passa dal vallone del gran etret negli ultimi 200-300 m di dislivello è un continuo metti e togli gli sci. nella parte superiore invece la neve è perfetta.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta non portante
note su accesso stradale :: ottimo
quota neve m :: 2000
Partiti da Degioz alle 10.00 del 24/4, e arrivati in 2h30' al "Vittorio Emanuele". Pochi tratti a metà percorso in cui si devono levare gli sci, per pochi metri. Neve molto marcia fino a 100 m di dislivello dal Rifugio (tiene bene solo fino alle 10:30).
Neve fantastica dal rifugio sino alla cima il 25/4. Io mi fermo alle rocce sotto la cima a causa dell'affollamento.
Condizioni ottimali per la discesa fino ai 3000 m, poi nell'ultima parte sopra il rifugio tavola scivolosa, e verso i 2600 m pesante e marcissima. Abbiamo dovuto levare gli sci a metà percorso per farla a piedi (in un solo giorno si era sciolta una notevole quantità di neve sul sentiero). Si rimettono gli sci poco prima della pista di fondo.
con Dannato "sciupafemmine" (arrivato ai 3600), Dannato "Fuffignazzi" (arrivato ai 3600), Dannato "SuperMario" (l'unico in cima), Alessandro "Turbo" (arrivato sotto il passaggio finale sotto la Madonnina), Fabrizio (arrivato al Rifugio)


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
quota neve m :: 1900
Bellissima salita fatta in giornata in ottima compagnia con Danilo e Andrea. Partiti Da Pont con nebbia e pioggerellina dopo circa un'ora la giornata si è aggiustata con temperature ottime. Unica pecca la parte bassa della discesa con neve che pessima e scarsa più simile a granita con le solette che non hanno certo gradito.

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neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: fino a pont
quota neve m :: 1900
percorso trito su, soletta trita giù
bravi tutti ki no sto ad elencar, e paolo x la perseverance soprattutt, ma anche ki a 400000 mt no era mai stat. da sotto il rifugio pronti x rifar solette e non prendete canali strani!


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: umida
quota neve m :: 2000
Traversata classica effettuata in condizioni perfette della montagna, vale a dire: meteo ok, crepacci non preoccupanti, sicurezza dei pendii e.. discesa su 10 cm di farina su neve trasformata. Innevamento continuo fino a Pont ancora per diversi giorni.
Ottimo gitone sociale del C.a.i. di Cervasca (iscrivetevi a questo Cai perchè è uno dei più meritevoli della provincia di Cuneo) resa possibile dagli accompagnatori Adriano, il grande Claudio, Massimo e tutti i partecipanti.


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Salita con meteo stupendo, condizioni neve ottime, gita effettuata con Marco e Giorgio, peccato per Marco che si è arreso a circa dueceno metri dalla vetta, scesi nuovamente al rifugio, ripellato risaliti verso il Ciarforon per duecento mt circa effettuato lungo traverso fin sotto c.li di Grand Etret e scesi lungo il fantastico vallone fino a pont. Un saluto ai compagni Giorgio e Marco.

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neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
Fantastico! a quanto ha già detto enrico aggiungo la gran dormita al vittorio emanuele e la divertente discesa dal rifugio a pont negli stretti canali. ultimo pezzo alla madonna fatto in sicurezza. qualcuno va slegato ma i 600mt di salto mi hanno convinto diversamente.
Un grazie enorme a enrico!

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta rigelo portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta rigelo portante
quota neve m :: 1800
Gita in condizioni pressoché perfette(sole, temperatura ideale, assenza di vento).
Neve dura per tutto il percorso: sono pressoché indispensabili coltelli e ramponi.
Noi abbiamo tolto gli sci a quota 3850 e proseguito con i ramponi. Altri sono giunti con gli sci fino all'inizio del breve tratto su roccette.
Grande Gio', che si è portato la corda fino in cima (e poi di nuovo alla macchina).

Un plauso ai gestori del Vittorio Emanuele: davvero gentili ed efficienti. Complimenti!


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neve (parte superiore gita) :: crosta da vento morbida
neve (parte inferiore gita) :: crosta da vento dura
oggi solo il socio è arrivato in punta con un gruppo di 7 skialp che hanno dormito nell'invernale. temperatura accettabile poco vento che nei giorni scorsi ha lavorato molto. per raggiungere il rifugio c'è poca neve e questo rende la discesa veramente penosa. abbiamo devastato le solette per le pietre coperte da 2 dita di neve. il manto nevoso è farinoso, incosistente, senza fondo. le racchette toccano le pietre sottostanti. prima del rifugio e subito dopo ci sono 2 distacchi. il resto del percorso sembra tranquillo ma al momento la discesa non regala alcun piacere.

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neve (parte superiore gita) :: recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: recente umida/pesante
quota neve m :: 2600
Da Pont. Incredibile, freddo e nevicata nella notte 15-20 cm. di farina su trasformata dura su tutto il tracciato, impensabile al 21 giugno.Sarebbero 5 stelle se non ci fosse da portarsi gli sci sino al rifugio

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta da vento dura
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
quota neve m :: 2700
non avrei mai pensato di fare un giorno il grampa in sci a metà giugno.. c'è da smazzarsi gli sci in salita e discesa fino al rifugio (sotto è estate piena, sopra inverno..) ma ne è valsa la pena. saliti sabato pomer al vittorio. nonostante lo zero termico elevato, la notte ha gelato fino al rifugio anche l'acqua dei ruscelli, neve dura e coltelli indispensabili nel pendio all'inizio del ghiacciaio, in quello sotto la schiena d'asino, e negli ultimi 200 m. molta gente saliva coi ramponi sci a spalle, probabilmente il vento freddo e fastidioso da NO ha contribuito a mantenere la neve assai dura. solito casino in cima, quindi niente madonnina. discsa alle 10.40, neve ancora assai dura fino alla schiena d'asino, un po lavorata, ma nelle zone lisce sciabile. sotto abbiamo aspettato un 40 minuti, ed è diventata perfetta. dai 3600 siamo ripartiti alle 11.40, il momento perfetto. libidine pura, c'erano ampli pendii lisci come biliardi, vellutati, indescrivibile. così fino alla fine del ghiacchiaio. poi ancora ottima neve sulle expo nord, siamo rimasti alti con un diagonale sulla valletta che porta al ghiacciaio, per prendere il pendio che dà proprio sopra il rifugio (imbocco a circa quota 2850). qui neve orrenda, tuta buche, gobbe, rigole ma sono 100 m di dislivello e dura poco.. gran mazzo e fatica in discesa, quando la stanchezza e il peso di sci e zaino si fa sentire..
per quanto mi riguarda grandiosa esperienza di sci alpinismo estivo, tornare su questa montagna mi regala sempre molte emozioni. oltre i 3000 innevamento ancora decisamente abbondante. un saluto e un complimento a tutta la simpatica compagnia.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta rigelo portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
quota neve m :: 2700
GITA FATTA IN TRAVERSATA PARTENDO DAL RIF.CHABOD. DA QUELLA PARTE CON GLI SCI ERAVAMO IN TRE ! TUTTI GLI ALTRI ERANO DIRETTI ALLA NORD DEL GRAN PARADISO. NEVE DURISSIMA SINO AL COLLE,PENDII SOSTENUTI,MA GHIACCIAIO BEN COPERTO.DAL COLLE UNA MAREA UMANA. LA DISCESA SUL VITTORIO EMANUELE E'OTTIMA FINO A 200 MT SOPRA IL RIFUGIO,POI DIVENTA TORTUOSA E PIENA DI CRESTE DI NEVE CHE IMPEDISCONO DI SCIARE. E' INCREDIBILE COME A GIUGNO SIANO ANCORA FATTIBILI GITE COME IL COLLE DEL GRAN ETRET,PRATICAMENTE DA PONT. METEO ECCEZZIONALE.

GITA FATTA IN SOLITARIA IN SALITA,IN UN AMBIENTE SEVERO
(Almeno all'apparenza ...)E' però sconsolante vedere a quanti giovani l'unica cosa che importi è in quanto tempo sono saliti in punta... E a nessuno venga mai in mente,invece, di pensare alla bellezza dei luoghi in cui si trovano.


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Neve molto dura, caldamente consigliati i coltelli. In discesa parte alta su neve dura ( ma siamo anche partiti presto) e via via mollava. Ultimi 100 mt al rifugio neve pessima per buche e gonfiette.

Gita fatta in giornata con l'amico Paolo "Toro". Ambiente veramente super, da contemplazione!


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta da vento morbida
neve (parte inferiore gita) :: crosta rigelo portante
quota neve m :: 2700
Ghiacciaio in perfette condizioni e meteo da favola. Partiti alle 5,00 dal rifugio Vittorio Emanuele e in punta verso le 9,15. Sciata su neve dura e ventata in alto, ottima a metà dove abbiamo fatto delle belle curve su firn primaverile. La parte bassa, sotto i 3000, veramente brutta con neve marcia, con solchi e buchi di ogni tipo. In salita indispensabili i rampant in molti tratti
Grazie della compagnia a Marco Tullio e Francesco ai quali vanno i miei complimenti per il loro primo 4000. Complimenti anche alla Silvietta, tenace fino in cima nonostante fosse senza rampant.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta da vento morbida
neve (parte inferiore gita) :: crosta da vento dura
quota neve m :: 2700
Giornata meravigliosa neve molto dura di mattino (conviene partire dopo le sei)nella parte bassa in vetta un mare di alpinisti, la discesa divertente sino a circa 200mt di dislivello dal rifugio poi acqua.
un grazie ad Augusto, Carlo e ad ndrea che nonostante il suo poco allenemento e riuscito brillantemente a guadagnare la vetta.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: recente leggera/asciutta
quota neve m :: 2500
Putroppo le condizioni meteo proibitive (neve enebbia fitta) hanno impedito la gita nonostante la sveglia alle 4.00.
Ha nevicato tutta la notte lascaindo uno splendido strato di neve fresca e asciutta. Per chi troverà bel tempo sarà in ottime condizioni.
Sci in spalle fino a 20min. dal Vittorio.

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quota neve m :: 2400
Dopo aver consultato le previsioni de "ilmeteo.it" e del sito della regione Valle d'Aosta ed aver visto che entrambi davano tempo accettabile per la mattinata di sabato, siamo partiti con l'intenzione di fare il Gran Paradiso in giornata. Alla partenza le condizioni non erano fantastiche ma comunque accettabili e poi, in fin dei conti, la scienza diceva che sarebbero migliorate... A farci coraggio altri tre sprovveduti che ci sorpassano (di questi uno getterà la spugna prima ancora del rifugio). Il sentiero estivo, tornante dopo tornante, ci offre la possibilità di apprezzare il panorama, non fosse per la nebbia che riesce addirittura a nasconderci (pur sentendone le voci) la vista degli altri due scialpinisti: eppure le previsioni dicono che migliorerà... A 2550 riusciamo a rivederli: si stanno mettendo gli sci, li copiamo e anche noi facciamo lo stesso. Iniziamo a salire verso il rifugio e per poco non ce lo perdiamo per colpa del nebbione. Lo superiamo sicuri di bucare da un momento all'altro e solo per scrupolo chiediamo a tre voci che stanno arrivando (i corpi si materializzano solo quando sono a qualche metro da noi) com'è più in su: la loro risposta ci lascia perplessi, sono arrivati alla schieena d'asino e poi hanno girato i tacchi, anzi gli alza-tacchi, e sono scesi perché sopra è ancora peggio... Solo in questo istante la nostra fiducia nel meteo inizia a vacillare, decidiamo di deporre le armi e scendere: dai 2300 la pioggia ci accompagna...
Comunque per correttezza dobbiamo ammettere che dalle 12.30 alle 12.30 e 16 secondii un raggio di sole è uscito.

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neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
quota neve m :: 2500
Saliti il venerdì sera passando sulla lingua di neve del primo canalone. Errore: si conclude in un vorticoso torrente e obbliga una salita laterale erta su erba e rocce. Poi tutto sentiero sci in spalla fino a 2490. Da qui neve fino al Vittorio Emanuele. Venerdì giornata bellissima e panorami eccesionali. Sabato un disastro. Partenza dal rifugio alle 5.45 con nuvoloni inquietanti. Poca gente in giro (per forza visto il tempo). A 3500 tutto chiuso, nevica, tira vento, fa un freddo incredibile e le nuvole riducono a zero la visibilità. Insistiamo fino a 3850 con grande fatica ad intuire la direzione, dopodichè, buoni ultimi a farlo, rinunciamo e invertiamo la marcia. In discesa al buio ci perdiamo un paio di volte finchè finalmente spunta il rifugio dalla nebbia. Al parcheggio 5 gradi contro i 25 del pomeriggio prima
Ringraziamo il gestore del rifugio per la gentilezza. Personalmente trovo di mangi ottimamente. In particolare la colazione con le caraffone di latte e caffè.


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neve (parte superiore gita) :: crosta da vento dura
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
Partiti da Pont alle 6.30 con un discreto rigelo notturno, il vento freddo nella parte alta ha aiutato a mantenere la neve in buone condizioni. Discesi alle 12.30, prima sul Gh. di Laveciau poi sul Gh. Montandaynè su neve dura fino alla schiena d’asino poi firn per gran parte della discesa,ultima parte un po’sfondosa ma sempre sciabile. Si arriva abbastanza bene con gli sci all’ alp. Di Lavassey 2194 mt. Gita effettuata con l’inossidabile Giacomo.Un saluto e un ringraziamento a Stefano e comp. per il passaggio a recuperare l’auto a Pont e per le indicazioni del percorso.

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neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
quota neve m :: 2300
Partiti dal Vittorio Emanuele alle 5 del mattino con ottimo rigelo. Arrivati in cima alle 9 insieme ad altre 150 - 200 persone. In discesa neve dura per i primi 300 metri, buona fino a 3000, polentone sciabile fino al rifugio. Di lì in giù ci si arrabatta fino a 2300 e poi è meglio caricarsi gli sci a spalla evitando il canalone che inizia a sfondare sul torrente in più punti.
Saluti ai compagni di gita, con un occhio particolare a Laura per la sua perseveranza...

PS Per Laura: lascia stare le Red Bull... tanto non funzionano ;-)


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neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: crosta rigelo non portante
Partito da Pont con Daniele Caneparo poco prima delle 7 diretti alla tresenta, abbiamo deciso che il Granpa era più rappresentativo. Giunti alle 12,20, ulteriore modifica in corso d'opera ritenendo più interessante la discesa sul Rif Chabod. Gran bel gitone. Bella neve fin poco sopra lo Chabod nonostante l'ora non più mattutina, più in basso sfondosa ma ben sciabile. Grazie a Daniele che è andato a recuperare l'auto a Pont

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neve (parte superiore gita) :: crosta da vento morbida
neve (parte inferiore gita) :: crosta rigelo non portante
note su accesso stradale :: Senza problemi fino a Pont
quota neve m :: 1800
Giornata piuttosto bella ma con poco rigelo notturno. Le condizioni di innevamento sono eccezionali: messi gli sci, per salire al Rifugio, al parcheggio di Pont. Il canale della parte bassa sembra ben portante anche se vi passa moltissima acqua. Oggi è però successo un incidente mentre scendevamo dal Rifugio: una ragazza è caduta in acqua ed è stata recuperata dal soccorso in elicottero. Il canale è rimasto bloccato per un'oretta e siamo quindi scesi l'ultimo tratto sul sentiero. Ritengo sia comunque ancora percorribile con un minimo di attenzione.
La neve: un po' dura in alto, molto bella dalla Schiena d'Asino al vallone, sfondosa nel vallone per il poco rigelo, marcia ma bella ed abbondante sotto il rifugio.
Oggi un centinaio di persone di cui una trentina dal Chabod.
Con Federico e Roberto.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
quota neve m :: 1900
Dato il meteo del giorno prima con Marino abbiamo deciso di partire tardi dal rifugio ( 7.30) per sfruttare la prevista parentesi soleggiata e non avere neve troppo dura in discesa.La decisione si è rivelata giusta così fatto una bella discesa. Appena sopra il rifugio e fino a Pont la neve era ormai marcia ma sciabile.
Ottima l'accoglienza al Vittorio: il gestore è molto gentile e dà le necessarie informazioni a chi le richiede, il cibo è ottimo , il rifugio è molto pulito ( servizi compresi).


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quota neve m :: 1900
Gita fatta in due giorni con pernottamento al Vittorio Emanuele. Partiti poco prima delle 6 siamo arrivati alla forcella di cresta dopo tre ore e mezza; infilati ramponi e preso la piccozza in 15 minuti eravamo in punta. Abbiamo utilizzato i coltelli sugli sci da quota 3000 metri per cui la discesa fino al rifugio è stata molto bella su neve dura,levigata similpista; più in basso molle ma non marcia nonostante la calda giornata di sole: il canalino finale che porta al pianoro di Pont è stretto, da fare con attenzione per rischio cedimento neve

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neve (parte superiore gita) :: recente leggera/asciutta
quota neve m :: 1900
Salita in giornata da pont,coperto subito poi soleggiato ed infine acquazzone al rientro (dai 2600..);già alla partenza alle 6 polenta..dovuta al mancato rigelo notturno e alla pioggia caduta poco prima.Al rifugio era venuta giù mista e oltre ha depositato una coltre di farina spessa 10-20cm. che poggiava su una fantastica polenta fino oltre la schiena d'asino..discesa dalla punta fino a 3300 su una fantastica farina su fondo duro regolare poi tutto d'un colpo polentone (e sono 1300 praticamente tutta la gita) fino al rifugio e sci nautico fino a Pont.Bella salita e ambiente ma discesa..

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: crosta rigelo non portante
gita giornaliera con salita dal Vittorio e discesa nello splendido ghiacciaio di Laveciau.
Per gli imprenditori con nuove idee consiglio di aprire un chiosco sul colletto in cima, i clienti non mancherebbero (oggi circa 150 ski alp in punta).
In alternativa si potrebbe montare una scala mobile per l'accesso alla madonnina (naturalmente a tariffa agevolata).
Un saluto a Davide e Ugo

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neve decente solo a tratti poi crosta e mille tracce.
oggi forte il vento ci ha anche negato la vetta per una crisi di freddo, alla prossima!
con Karen e Leonardo.

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neve (parte superiore gita) :: recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: recente umida/pesante
quota neve m :: 2800
Gli sci si calzano subito dietro il rifugio su neve molliccia(nuvoloso e quindi mancanza di rigelo notturno)e cedevole,salendo,in prossimità della schiena d'asino migliora(più leggera)comunque si sprofonda sempre dai 10-20cm.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta rigelo portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
quota neve m :: 2300
Giornata bella e relativamente fredda. Ghiaccio per 100 m all'inizio del pendio terminale da salire con ramponi ,
conviene lasciare gli sci alla sella.Neve dura e lavorata nella parte superiore, ottima neve e firn nella parte bassa sino al rifugio ed anche sotto, ben sciabile sino alla passerella sul torrente .scendere comunque presto.

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osservazioni :: visto cadere valanghe a pera
neve (parte superiore gita) :: accumuli o lastroni
neve (parte inferiore gita) :: crosta rigelo portante
note su accesso stradale :: libero
quota neve m :: 1800
girnata spettacolare:neve dura e regolare fino all'attacco del ghiacciaio terminale da affrontare con ramponi:consiglio di lasciare gli sci alla sella in quanto la via di discesa e di difficile individuazione,il vento ha soffiato via tutta la neve per un tratto(il più ripido) dicirca 50 metri.Cresta in ottime condizini e crepacci completamente chiusi.Partiti dal rifugio alle 5.35 in vetta alle 9.10 ci ha evitato l'affollamento ma la neve impeccabile nei primi pendii era invece ancora troppo dura nella parte terminale, ma grande sciata in ogni caso:discesa a valle effettuata nel vallone di selva in quanto sulla la via di salita per il sentiero è completamente
assente la neve per lunghi tratti che obbliga a portage per 300/400 mt di dislivello.E' una gita consigliabile per i prossimi giorni a venire dato il regolare e abbondante innevamento dal rifugio fino a qt 3850.Dopo il nostro passaggio nel vallone di selva si è staccata una valanga di grosse dimensioni dal costone soprastante(sinistra scendendo) che ha raggiunto il limitare del bosco al cui interno passa la via di discesa..prestare attenzione all'ora di discesa date le temperature elevate 22°alle ore 14,00 a Pont
gita effetuata in due giorni con ruggero,ale,giorgio,raffaele.
Il primo giorno come al solito Ruggero è salito talmente veloce che è arrivato al rifugio mezzora prima della nostra partenza dal parcheggio: è partito alle 14 ed è arrivato al rifugio alle 13.30.Bisognerà sabotargli gli sci e mettergli la colla sulle pelli ma dalla parte del pelo


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta rigelo portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta rigelo portante
quota neve m :: 1600
Con gli sci fino a 3800 metri, poi con i ramponi fino alla vetta (ghiaccio). Discesa lungo la mulattiera di salita. Poca neve, usare sci da battaglia!!!


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neve (parte superiore gita) :: crosta da vento dura
neve (parte inferiore gita) :: recente leggera/asciutta
Si riesce a salire al rifugio Vittorio Emanuele per il sentiero estivo con gli sci, invece per la discesa si deve prevedere di staccare gli sci in più punti. Per la salita al Gran Paradiso, abbiamo lasciato gli sci a 3800m per il ghiaccio e abbiamo proseguito con picozza,corda e ramponi verso la vetta. Gran freddo ma bellissimo panorama. Neve polverosa sia fino al rifugio che a Pont. La discesa dal rifugio a Pont l'abbiamo effettuata per il ghiacciaio di Monciar e il vallone di Selva. Bella alternativa come discesa ma molto più lunga rispetto al sentiero estivo.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: recente umida/pesante
quota neve m :: 3000
gita bellissima a parte qualche crepaccetto chiuso dalla recente nevicata , sono sprofondato al ritorno in un crepaccio fino alla base della coscia .
La neve caduta all'inizio della settimana scorsa non ha tenuto abbiamo assistito a due slavine sul chaffaron.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta rigelo portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta rigelo portante
quota neve m :: 3000
Il "Grampa" difficilmente delude. Almeno 70/80 persone presenti in cima. Giornata bellissima, fresca, assenza di vento in vetta. Con sorpresa non più di 10 con gli sci, me compreso, che hanno goduto di una discesa superba su neve inchiodata e fondo liscio. Portare gli sci in spalla dal Vitt. Eman. per 45 minuti, partire presto e per qualche giorno ancora il divertimento, se gela di notte, è assicurato. Il costume da bagno può aspettare ancora...

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta rigelo portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
quota neve m :: 2700
Neve compatta-dura sino all'ultimo muretto,poi primaverile.Gli sci si calzano subito dietro il rif.Ovviamente e' bellissima a patto di scendere sul presto(noi alle 9)dopodiche volendo si fa il traversone verso il vallone del g.etret con neve primaverile sino ai 2300m,poi sprofondamento(10cm)in neve molle+1h abbondante a piedi sino a Pont.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta da vento morbida
neve (parte inferiore gita) :: recente leggera/asciutta
quota neve m :: 1700
arrivato al vittorio il pomeriggio del 16 sotto una leggera nevicata in serata e per tutta la notte la tormenta ci ha accompagnato il sonno..ma al mattino ci regalava un cielo blu cobalto con una leggera brezza partito alle ...7 ma gli ultimi saranno i primi (o quasi...) alle 0950 in vetta con un vento molto freddo e sostenuto che pero' non aveva ancora formato delle croste fastidiose ed anzi la temperatura fredda ci ha regalato delle stupende curve in una farina da sogno!!
naturalmente scendendo nel vallone a circa quata 1900 la situazione cambiava e la neve era già piu pesante....
Visto che la stagione invernalle mi ha regalato poche soddisfazioni almeno la primavera mi ricambia...

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
quota neve m :: 2600
Sci in spalla fino al rifugio. Dal rifugio sci ai piedi. Ci siamo fermati più o meno al colle del moncorvè causa maltempo.
con fra


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  • Caratteristica itinerario

    tipo itinerario: ghiacciaio
    difficoltà: BSA :: F+ :: [scala difficoltà]
    esposizione preval. in discesa: Ovest
    quota partenza (m): 1960
    quota vetta/quota massima (m): 4061
    dislivello totale (m): 2101

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