Enchiausa (Colle d') da Chialvetta, traversata a Saretto

osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
neve (parte inferiore gita) :: polverosa
note su accesso stradale :: termiche consigliate
quota neve m :: 1000
attrezzatura :: scialpinistica
In alto prevalenza di crosta con farina limitatamente ai pendii non toccati dal vento. In basso farina. Partiti da Chialvetta verso le 11.15. Circa sei ore per tutta la traversata. Dall' altimetro risultano solo 1570 i metri di dislivello complessivi anziché 1700 come riportato nella descrizione dell' itinerario. Con Luca B., Luca E., Matteo e Paolo.
Verso il Colle di Enchiausa
Verso il Colle di Enchiausa
Verso il Passo della Cavalla
Al Passo della Cavalla
In discesa dal Passo della Cavalla

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neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta non portante
note su accesso stradale :: OK
quota neve m :: 1500
attrezzatura :: scialpinistica
Bel giro panoramico, che attraversa posti molto belli. Anche la discesa sarebbe stata remunerativa se solo il vento non avesse fatto danni..Abbastanza sicura, qualche pendio un pò da valuatare.

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osservazioni :: visto cadere valanghe a lastroni
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: polverosa
attrezzatura :: scialpinistica
Seconda gita in Val Maira per 30 G.A.S.A.T.I. del CAI Chivasso. Partenza al freddo in località Chialvetta e salita in un ambiente spettacolare e selvaggio. Giornata via via sempre più calda, anzi caldissima soprattutto nell’attraversamento del vallone che conduce al colle Enchiausa. Grande soddisfazione per tutti nel raggiungere l’obiettivo e discesa in traversata alla volta di Saretto su neve farinosa e abbondante. Bellissimo il ripido tratto iniziale. Poco dopo abbiamo portato aiuto al gruppo di nove scialpinisti travolti da una slavina mentre salivano uno dei canali a nord dell’Oronaye. In assenza di segnale telefonico è stato provvidenziale l’uso delle radio per avvertire chi era già sceso di portarsi in zona coperta e chiamare l’elisoccorso, che ha poi raccolto tre persone, fortunatamente non gravi. Al di là dell’episodio la discesa è proseguita su manto nevosi in condizioni eccezionali, con farina meravigliosa. Prima e dopo il bivacco Bonelli un paio di ripellamenti, utili anche a evitare traversi potenzialmente a rischio, hanno contribuito ad aumentare il dislivello complessivo della gita. La giornata scialpinistica si è conclusa come al solito con tavola imbandita a Saretto, dove il pulman di Claudio ci aspettava per una merenda sinoira che ha ripagato di ogni fatica.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
attrezzatura :: scialpinistica
Seconda giornata en Val Mairo e seconda traversata per 30 G.A.S.A.T.I. (Cai Chivasso). 5 stelle per l'ambiente, i panorami, la compagnia e la giornata spettacolare senza nubi e con un filo di vento soltanto al colle. Primi a scendere nel canale a nord del colle in buone condizioni. Neve un pò di tutti i tipi a seconda delle esposizioni, ma sempre sciabile. Dal Bivacco Bonelli a Saretto farina da sballo fino alla stradina finale e ultima curva praticamente sul tavolo apparecchiato!

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neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: umida
attrezzatura :: scialpinistica
gita molto bella con pendii di salita e di discesa impegnativi.Vista la previsione di gran caldo siamo partiti ancora al buio (vedi foto)verso le 6,30. Dopo tre ore ero in punta m nonostante ciò, la neve sotto i 2000 metri era molto umida, in qualche punto si sprofondava. Siamo stati fortunati in quanto proprio in questo giorno è stata aperta la strada fino a Viviere; abbiamo risparmiato volentieri circa 200 metri di salita anche perchè, in discesa, un paio di volte abbiamo dovuto risalire, la prima volta nei pressi del bivacco Bonelli, la seconda dopo il lago. Siamo arrivati a Saretto dove è venuto a prenderci lo sherpabus riportandoci alle auto. Oggi fra "evergreen" e aggregati eravamo in nove persone. Un ringraziamento a Mario Michela per le bibite offerte.

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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta rigelo portante
fatto solo il colle di enchiausa, buon innevamento,attenti ai versanti ripidi che hanno preso sole, pericoli di assestamenti su strato non coeso, complessivamente nei tratti in ombra neve buona.

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osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta rigelo non portante
neve (parte inferiore gita) :: recente umida/pesante
Partiti dom.26, fatto l'Enchiausa e andati a dormire al bivacco Bonelli. Neve marcia per tutta la salita, appena sciabile in discesa (fatto alcune curve in piedi, io).
Il 27 lunedi avremmo dovuto fare: le munie, scendere di la', risalire al colle della portiola e sendere nel vallonasso di stroppia, risalire al Biv. Barenghi, colle e vallone dell'infernetto, chiappera,
ma: arrivati sul colle delle munie(nella notte non ha rigelato) c'era un vento mai visto che buttava letteralmente per terra, quindi i miei soci hanno molto intelligentemente deciso di rinunciare.
Farla sarebbe stato un rischio veramente troppo alto in queste condizioni;
Abbiamo quindi optato per il colle della cavalla, passo della fea, grangia pausa, chiappera.
Neve da dimenticare, da marcia a polenta ad acqua, ed anche alcuni pezzi pelati.
Valanghe a profusione.
5stelle al bivacco, 5 all'ambiente, 5 alla compagnia di fedebenz e marcopelu,
ma la media per la neve da' sempre 1 stellina.

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osservazioni :: sentito assestamenti
per la serie "si salvi chi può"!!uscita del corso SA1 della scuola "valle orco". partiti da chialvetta sci a spalle per quasi un'ora, non cè praticamente neve fin quasi a 1800m. verso il bosco si possono calzare. neve che sfondava già al mattino: una crosta di 10cm, sotto neve ancora inconsistente, cristalli a calice ed ogni tipo di orrore possibile. Non appena si è usciti al sole, si moriva dal caldo e la neve era marcia. desolante l'aspetto del vallone, le esposizioni meridionali spoglie di neve fin oltre i 2500-2700m. saliti al centro del vallone, si toccano pietre pure il salita...a 2300 m parte del gruppo ha deciso di fermarsi visto il caldo allucinante e la neve orrenda. alcuni hanno raggiunto il colle, altri ancora si sono fermati un po prima. la parte alta pare sia stata un po meglio, in discesa. noi da 2300m siamo scesi sci a spalle lungo il sentiero: era troppo rischioso (per sci e gambe) provare a sciare, visto che il manto nevoso era marcio e si toccava il fondo (che è una pietraia...). verso i 2050 m abbiam provato a mettre gli sci. terribile! forse la neve più orrenda che ho trovato in vita mia. solo nel bosco, sulla traccia battuta, è andata un po meglio, e così sulla stradina. rientro a chialvetta ovviamente sci a spalle. una birra gelata e un bel meredone ha salvato la gita...peccato per la neve, l'ambiente della val maira è bellissimo. se continuano queste temperature, meglio appendere gli sci al chiodo. un ringraziamento alla simpatica compagnia!

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta da vento dura
neve (parte inferiore gita) :: crosta rigelo portante
Confermo il commento (autorevole, come sempre...) dell'amico e compagno di gita "coste", che ha pensato a questo itinerario, scelto durante il percorso in autostrada. La Val d'Aosta , oltre alle previsioni meteo sfavorevoli, si presentava chiusa e sbarrata da nubi che arrivavano fino alla val Susa. Più a sud -nel cuneese-, cielo sereno, limpido e terso...., e allora via, per la val Maira e per i colle dell'Enchiausa. Questa circostaza ci ha fatto conoscere una zona molta bella che ancora non conoscevamo direttamente, con tanti spazi e itinerari sci-alpinistici sicuramente interessanti.
Itinerario molto bello e completo, superiore alle mie (e nostre) aspettative personali.
Le condizioni del manto nevoso le conosciamo, e oggi -per il vento- anche la consistenza non era certo favorevole. Tuttavia "ambiente" (che personalmento ritengo superiore a qualsiasi altro tipo di condizione) è stato molto suggestivo, e siamo stati molto contenti da questa gita "fuori porta".
In prossimità e al colle, vento anche molto forte e poi freddo. Al colle -oggi- siamo arrivati solo noi due, tuttavia altre persone erano su altri itinerari vicini: ovvero non vogliamo arrenderci allo scarso innevamento, tuttavia speriamo in prossime e abbontanti nevicate montane.....

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta da vento dura
neve (parte inferiore gita) :: crosta rigelo portante
quota neve m :: 1600
Grazie a anto.lucia che ci ha fatto arrivare dalla ValSesia in questo bellissimo ambiente. Neve a 10 min. dall'auto, durissima dall'inizio alla fine, questo rende i due strappi finali, sia in salita (indispensabili rampant) che in discesa, abbastanza impegnativi (non sottovalutare). Sviluppo notevole e molto vario, davvero un gran bell'itinerario (vale senz'altro 5 stelle con condizioni migliori della neve). Percorso il tratto Chialvetta-Colle Enchiausa. Un saluto ai soliti compagni che si sono ostinati a infilarsi nelle bufere valdostane quando qui c'era uno splendido cielo blu.

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osservazioni :: osservazioni: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: neve (parte superiore gita): recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: neve (parte inferiore gita): recente leggera/asciutta
Bella traversata con una neve eccezionale , soprattutto nella discesa dal Colle Enchiausa 30 cm di polvere. Per il resto bella anche dalla vetta del Subeyran fino a Saretto.

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Caratteristica itinerario

tipo itinerario: attraversa pendii ripidi
difficoltà: BS :: [scala difficoltà]
esposizione preval. in discesa: Nord
quota partenza (m): 1495
quota vetta/quota massima (m): 2740
dislivello totale (m): 1700

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