Dolent (Mont) da Arpnouva

quota neve m :: 2100
attrezzatura :: scialpinistica
Confermo la precedente descrizione, condizioni spettacolari. Ancora oggi abbiamo trovato la neve a 5 minuti dal bivio per il rifugio Elena a 2100 circa. Risalito il canalone con i ramponi e poi visto che la neve teneva perfettamente abbiamo fatto quasi tutta la gita con gli sci in spalla. Partiti alle 5 alle 10,30 siamo arrivati al deposito sci, e visto la temperatura già alta abbiamo deciso di scendere. Discesa spettacolare, bisogna solo togliere 2 volte gli sci per pochi metri prima di arrivare al colle petit ferret. Canale molto divertente, peccato che nella parte bassa sia ricoperto di pietre(io avendo gli sci nuovi l'ultimo pezzo l'ho fatto a piedi). Alle 12,10 eravamo al rifugio Elena per il pranzo.
in uscita dal canale
sopra il bivacco
variante ripida prima di arrivare al colle
ultimo pezzo prima di arrivare al deposito sci
splendido
splendido
pendii sopra il bivacco
ingresso del canale
ultimi tratti di neve a 2100
dalla terrazza del rifugio Elena si vede tutto il percorso, con il canale a destra e il traverso sopra

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: umida
attrezzatura :: scialpinistica
Buone condizioni.Salita quasi tutta con i ramponi ai piedi.
In discesa neve un pò molle fino al canale del Petit Ferret.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
quota neve m :: 2100
attrezzatura :: scialpinistica
S-P-E-T-T-A-C-O-L-A-R-E! Forse la più bella gita della stagione. La neve inizia 5 minuti dalla carrozzabile che porta all'Elena, verso i 2100m. Io sono salito nel canale con gli sci e anche in discesa li ho tolti negli ultimi 100 metri del canale solo per non distruggerli con il pietrisco che c'e' in superficie. Dal deposito sci fino a quasi in fondo al canale neve portante con sopra un po' di fresca (in alto) e neve marca sotto: in ogni caso bellissima da cima a fondo. Da urlare per la bellezza. Non caldo, secondo me rimane cosi' almeno per 5-6 giorni, anche in basso, nel canale di neve ce ne è tanta.
Gli ultimi 200 metri per arrivare in cima mi sono sembrati decisamente più ostici del solito, non c'era traccia, me li sono battuti tutti e in alcuni punti la neve è molto dura (ghiaccio) e l'ambiente è patagonico per il vento che ha fatto. Consiglio portare picca e ramponi che abbiano senso (io ce li avevo) non le solite tolle che ci portiamo dietro quando facciamo ski alp.
Sono partito alle 4.15, alle 10.15 ero in cima, alle 12.15 all'auto.
Ero da solo e non c'era nessun altro! Un Dolent solo per me non è cosa da tutti i giorni, forse anche per questo è stato particolare. Ma... in discesa in fondo al canale, al momento di togliere gli sci, ho trovato 2 persone e ovviamente erano due grandi amici, Alessandro e Claudio. Ci siamo fatti la strada sterrata per tornare all'Arnouva insieme, bello!


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osservazioni :: provocato fratture al manto
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: umida
quota neve m :: 2000
attrezzatura :: scialpinistica
Saliti sabato con auto fino a Levachey poi strada chiusa nonostante fosse stata pulita:quindi 5 km di portage su asfalto.Messi gli sci da poco dopo il rifugio Elena.Salito il canale con sci ma poi a piedi causa neve superficiale inconsistente su cui si scivolava parecchio.Poi traverso da dx a sx con sci,gava e buta un volta e poi neve continua fino al Bivacco Fiorio.Presenti Coperte in abbondanza,per acqua fare sciogliere neve,il telefono prende ma non traffico dati.Partenza al mattino nonostante il tempo pessimo (scarso rigelo Notturno),man mano che si saliva migliorava .Nella parte intermedia del Ghiacciaio a sx per arrivare alla schiena tolti gli sci e saliti a piedi per pendio bello ripido (50 metri a 40 gradi ) poi rimessi gli sci e tolti dopo la terminale (ancora abbastanza chiusa) calzati i ramponi e su fino in vetta su neve sfondosa (caduta in settimana).Scesi giu' e rimessi gli sci bella sciata su 2 cm farina caduta nella notte.Poi sulla dx (a scendere) dove aumenta pendenza c'era neve molle non portante e poi firn su rigole mal rigelata.In tre punti al passaggio del primo sciatore creati distacchi di superficie di neve molle che scendeva lentamente.Deve passare un po' perche' il rigelo notturno (si spera ) consolidi il manto.Il canale da cui si scende fin quasi all'Elena e' carico di detriti ma stando a sx si riusciva ancora a scendere senza danni.
Tutto sommato e' andata bene, con la strada aperta ha ancora senso salire,altimenti il portage e' davvero molto. sul canale la neve i sciabile senza detriti inizia a scarseggiare,da sopra il canale in su' ne vale ancora la pena.
Un saluto al socio Enzo e agli assenti.Incontrati al bivacco due sloveni che salivano dalla Svizzera
Ciao


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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: molto bagnata
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: Strada aperta fino a Tronchey
quota neve m :: 1800
attrezzatura :: scialpinistica
Strada aperta fino a Tronchey, apertura imminente visto il lavoro delle ruspe sulla valanga. Neve continua da sopra i tornanti di Lavachey.
Dormito all'invernale del rifugio Elena. Partiti alle 4 e mezza e arrivati in vetta alle 10 e mezza.
Incontrato due Svizzeri che sono scesi direttamente in sci dalla vetta; noi abbiamo lasciato gli sci poco prima della terminale.
Neve molto bagnata, un pochino meglio nel canale subito sopra il rifugio.
Ghiacciaio in buone condizioni.

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osservazioni :: visto cadere valanghe a pera
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
quota neve m :: 2000
attrezzatura :: scialpinistica
Partiamo prima delle 4 e 30 e troviamo la prima neve poco oltre aver abbandonato la sterrata ma non percorriamo il canale che invece percorreremo in discesa ma bensì il sentiero estivo (pulito) fino al col Ferret. Da li su neve quasi continua verso i bivacchi. Oltre noi una dozzina di skialp molto mattinieri. Salita in vetta senza problemi e tracciata. In vetta niente vento e il tratto di cresta esposto non da problemi. Noi purtroppo non siamo scesi presto e la neve non ha tenuto , ma per il resto , gran bell gitone o gitarella che sia...
Con la super Tiziana.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: strada pulita
quota neve m :: 2000
attrezzatura :: scialpinistica
Ultima della stagione, più o meno oggi le condizioni erano simili alla relazione della precisa Chicca, solo qualche sasso in più nel canale del Ferret.

Come sempre per una gita cosi c'è solo una parola:DOLENT!!!
Inox18/10 da oggi passa la mano al suo amico fraterno Freney1961...
Bella gitarella...


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 2200
attrezzatura :: scialpinistica
+ 10 questa mattina !!! Partenza da Arnouva nei pressi del cartello di divieto di transito sulla strada per il Rif. Elena. Portage di 30 min. circa, sino sotto il ripido canale per il Col Petit Ferret poi calzato gli sci. Visto lo scarso rigelo saliti agevolmente il canale con gli sci. Da 2600 m per fortuna le cose cambiano poi ottimo rigelo, calzato i ramponi gli ultimi metri del ripido pendio prima di arrivare alla selletta nevosa (deposito sci) poi bella traccia a piedi sino a raggiungere la cresta e la vetta senza problemi. Spaziale il panorama dalla vetta sempre una bella gitarella !!
Aspettato mezz'oretta prima di scendere in modo che la neve mollasse il giusto. Iniziata la discesa comunque intorno alle 930, prima parte forse era da aspettare ancora un attimino, poi molto bella sino ai bivacchi , iniziava a essere un pò sfondosa da sotto i bivacchi ma comunque non male , canale invece buono ancora ben sciabile , solo da schivare pietrisco da valanga.
Condizioni ancora molto buone in alto, portage limitato per la stagione ma probabilmente con questo caldo la parte bassa ne risentirà parecchio.
Con Gigi

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: strada chiusa da catena ad Arnouva (1790 mt)
quota neve m :: 2100
attrezzatura :: scialpinistica
Gita fantastica, oggi ancora in ottime condizioni. Partenza alle 5.20 dall'auto, 20-25 minuti di portage, cielo sereno, +8 gradi, buon rigelo. In vetta alle 9.30, con una giornata semplicemente perfetta e un panorama di prim'ordine. Neve ancora duretta sul primo pendio sotto la cima; dal colletto in giù primaverile mollata il giusto, mai sfondosa, nemmeno nel canalino finale molto compattato (occhio solo alla pietre in quest'ultimo tratto). Utilizzato i rampant praticamente per tutta la gita.

in compagnia dei super soci Ernesto e Luca (Mountain sicks)...oggi inarrestabili :-)
Per quanto mi riguarda, una gita che vale una stagione, che nel mio caso è stata povera di gran belle Gite pur con la soddisfazione di un Mezzalama. Sembra un controsenso...ma è così!


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Ok
quota neve m :: 2100
attrezzatura :: scialpinistica
Dolent non proprio express per noi, partiti alle 6 dalla catena prima del rifugio Elena, si portano gli sci fino a circa 2100. Noi preferiamo salire il canale con i ramponi su neve dura, ottimo rigelo, e portiamo gli sci fino al traverso. Da li salita nella prima parte con i Rampant fino al bivacco e poi su comoda traccia fino al colletto sotto la vetta. Ramponi e picca per il canale, molto segnato dai passaggi precedenti, e poi per crestina esile ed esposta fino in vetta. Arrivati in vetta alle 13 riscendiamo al colletto e poi bella sciata malgrado l'ora tarda. Bella primaverile ad eccezione dei primi 200m e più si scende più migliora, l'ultimo canale ad eccezione di qualche pietra eccezionale.
In compagnia della Fede (secondo giorno del triplete Valdostano). Ottima accoglienza all'hotel Dolonne utilizzato come campo base.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: altro
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: libero fino alla fine della strada asfaltata.
quota neve m :: 2000
attrezzatura :: scialpinistica
Sabato salita in prima mattinata al bivacco Fiorio su neve buona nel canale che porta al Petit Col Ferret, molto umida e poi via via più compatta nel resto dell'avvicinamento. Vento forte in quota. Domenica siamo partiti alle 5 con ottimo rigelo e temperatura piuttosto gradevole. Neve ben trasformata per circa metà gita, poi via via leggermente più sfondosa per il lavoro fatto dal vento il giorno prima sulla neve nuova. Lasciati gli sci al colletto e calzati i ramponi abbiamo raggiunto la cima su neve ben scalinata da chi ci ha preceduto. Cresta in ottime condizioni. Discesa divertente, anche se nella prima parte alta la neve era una crosta da vento non portante e poi poco più sotto non ancora perfettamente trasformata. Ottima primaverile nella seconda metà, sino al bivacco. Molto umida nel resto del ritorno alla macchina.
Con Luca


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: altro
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: fino ad arnouva, oggi strada all'elena chiusa da catena
quota neve m :: 2000
attrezzatura :: scialpinistica
Tra giovedi' e sabato hanno messo una bella catena subito dopo Arnouva da dove quindi siamo partiti sabato alla 1630. Un paio di togli e metti in cima al canale traversando a sx verso i bivacchi. Bivaccato nell'intimita' del vecchio Fiorio (una dozzina al nuovo). Bel tramonto, bella vista, tranquillita', 4 posti per noi tre...che si puo' voler di piu'! Stamattina con tutta calma siamo partiti alle 615 un'oretta dopo tutti gli altri. Superati quasi subito da inox18/10 (ciao!) in versione Frecciarossa siamo saliti coi rampant fino al deposito (ottimo rigelo). Da li fino alla Madonna dove puntuale come la morte arriva la nuvola di Fantozzi che ci toglie lo spettacolo della cima. Ripido e cresta tracciati per bene. Primi metri in discesa non belli con neve non trasformata. Dalla crepacciata in giu' bella sciata. Bellissimo il canale nonostante la neve fosse un po' bagnata. Veramente una bella gita, impegnativa e di soddisfazione. Grazie ancora a Enri e Simo.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Strada pulita
quota neve m :: 1900
attrezzatura :: scialpinistica
Dolent express, partiti da Arnouva alle 5, tempo sereno, assenza di vento, temperatura +6, saliti al Petit Ferret a piedi per sentiero estivo, poi neve continua da 100 mt. dopo il colle, dal colletto traccia coperta da 10 cm, ma comunque ben individuabile, pendio finale e cresta in buone condizioni, discesa in buone condizioni (forse scesi un po' troppo presto) canale del Ferret in buone condizioni con neve sino a 50mt. dalla strada.
Un saluto a Giò e al Coppione...non mollate mai! (e Franco?)
Salita effettuata con il mitico President (buone le birre a Tronchey? ma alle 9.45 non si beve ancora il cappuccino?)
Cosa dire ancora? Come l'anno scorso una parola sola: Dolent!!
Bella gitarella...



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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: OK
attrezzatura :: scialpinistica
Grazie alle preziose info del Giacca anche noi oggi su questo splendido itinerario attualmente in ottime condizioni; rischiando la multa si arriva in macchina fino al tornante prima del rifugio dove inizia il sentiero per i bivacchi; cinque minuti e si mettono gli sci; canale di accesso al colle di Petit Ferret ben innevato; lungo il traverso verso i bivacchi si tolgono gli sci per pochi metri; ottimo rigelo utili i rampant per buona parte dell'itinerario; raggiunto il deposito sci abbiamo proseguito a piedi su buona traccia lungo il ripido pendio nevoso fino a raggiungere la panoramica cresta anch'essa ben tracciata che in breve porta alla Madonnina di vetta; ridiscesi lungo il medesimo itinerario abbiamo calzato gli sci iniziando una discesa bellissima su neve primaverile da cima a fondo fatta eccezione per i primi duecento metri dove la vecchia neve fresca e' ancora in via di trasformazione. Un caloroso saluto a Chopin e soci incontrati lungo l'itinerario.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: altro
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: ok fino a Arp Nouva
quota neve m :: 2200
attrezzatura :: scialpinistica
partiti prestissimo alle 5,30 dal tornante sotto il rifugio Elena il primo canalino con notevole rigelo io e Marco siamo saliti dalla metà con i ramponi e continuato fino al deposito sci,la terminale si attraversa bene sulla sinistra salendo.dal deposito sci in poi le pendenze si fanno veramente sostenute tra i 45 e i 50 gradi neve che comunque ha tenuto bene sia in salita che in discesa. giornata da incorniciare per la giusta temperatura e la bella neve considerata la stagione .incontrato Il Coppione che saluto e Franco Cornaz. un grazie alla bella compagnia di oggi Marco Pignet, Marco Parenti, Fortunato Diano e Maurizio DePascalis.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: ok fino a Arnouva (vedi note)
quota neve m :: 2000
attrezzatura :: scialpinistica
Nei pressi del primo tornante prima di Arnouva erano presenti due transenne con divieto di transito, rischiando ne abbiamo spostata una e abbiamo parcheggiato nello spiazzo prima del divieto ad Arnouva, ieri però abbiamo visto tre auto parcheggiate oltre lungo la strada sterrata.
Pernottato nello scarno e umido locale invernale dell'Elena.
Sabato vento forte e cappa di nuvole.
Sveglia alle h 3.00 con calma di vento e cielo stellato.
Partenza alle 4.30, sci ai piedi con coltelli dopo i primi 100 metri del canale che porta al Petit Ferret; la neve inizia nel tornante sotto l'Elena. Buon rigelo e nuvole che andavano e venivano fino alle h 10, quando si sono assestate a quota 3.400 circa e non si sono più mosse.
Dalla vetta mare di nuvole. Ultimo tratto alpinistico tracciato e quindi facile. In discesa firn rinvenuto su tutto il percorso, tranne le chiazze più o meno grandi in cui il vento del giorno prima aveva riportato 10 cm di neve che smollando aveva la consistenza del cotone, rendendo la sciata molto lenta.
Visibilità scarsa dai 3.400 a 3.000 mt, senza tracce non sarebbe stato facile trovare la strada del ritorno.

Con Fede e Never, gita di gran soddisfazione.
Assolutamente consigliata ancora per un po'


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: chiusa a 1650mt
quota neve m :: 2100
attrezzatura :: scialpinistica
Bella gita in buone condizioni.
Strada chiusa un'oretta prima di Arnouva a 1650Mt, la neve inizia nel ripido canale a quota 2100 circa, ben trasformata su tutto il percorso, le 2 crepacce terminali si passano per il momento con gli sci senza problemi tenendoli fino ai 3600mt circa.
parte finale assenza di ghiaccio e poca neve fresca, tracciata da due gruppetti di svizzeri provenienti da La Fouly che avevano pernottato al bivacco Fiorio.
Noi sabato avevamo intenzione di arrampicare in valle e ci siamo fermati a pernottare al locale invernale del Rifugio Elena( ex baite Pre de Bar)
Localeinvernale essenziale 8 letti ed un tavolino, si coperte no stoviglie e fornello, spazioso ma veramente umido.
Partiti alle 04,00 con vento forte e nuvole che toglievano visibilità,arrivati in cima alle 11,00 ed inizio sciata alle 12,15 sopra ancora bello dai 2700 in giù parecchio molle. Un'ora prima credo sarebbe state perfetta.
Nel complesso gita di soddisfazione ,effettuata con Pietro e Giovanni panorama spaziale, ambiente molto bello, consigliabile. Dall'Italia solo noi, finchè non apre la strada sino ad Arnouva si cammina un po' di più ma si può godere di una Val Ferret semideserta in alto....



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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: nessuna nota
quota neve m :: 2000
attrezzatura :: scialpinistica
Dolent in solitaria, partito da Arnouva alle 4,30, tempo sereno, 2 gradi, assenza di vento, salito a piedi sino al Col Ferret, poi su neve dura sino a q,ta 3400 circa (no rampant) da li a piedi sino al colletto dove ho lasciato gli sci, ottima la traccia per la cima, discesa da 5 anzi 6 o 7 stelle sino al colle, il canalone del Ferret è al limite ma ancora sciabile, qualche sasso nella parte mediana, arrivato con gli sci sino a 50 mt. della strada x il rif.Elena.
Incontrato in discesa 3 ski-alp che arrivavano dalla CH.
Ottima salita a buon ritmo, meteo buono (a parte un banco di nebbia con visibilità 0 che è durato 5 min), ottima discesa anzi diciamo super (x me la più bella di sempre)
Una parola sola: DOLENT!
Anche per quest'anno può bastare. Buone vacanze da Inox18/10.
Bella gitarella...


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 2000
attrezzatura :: scialpinistica
ottime condizioni,su tutto il percorso,si portano gli sci x 20 min.,la sezione finale che si sale a piedi non presenta problemi data la quantita di neve.
discesa su ottimo firn,si arriva sci ai piedi, fino in fondo al canale del col ferret.saliti in giornata da arnovua,gita molto affollata una trentina di anime circa,fattibile ancora nei prox.week-end,è preferibile scendere entro le 11
grazie alla compagnia x la stupenda gita


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conclusione dello sci alp in grande ,saliti venerdi pom 2h al fiorio (sara x zaini pesanti che volevamo posare il piu presto)meteo cumuli piu rari rispetto alle nostre zone pedemontane,in serata dinuovo al bello,soli io e dario bivacco tutto x noi confort è ci siam trattati con una buona
cena,(PORTATE AL BIVACCO UN QUADERNO X SCRIVERE )sveglia ore 5 colazione e gran alba su tutte le cime,colazione e 5-40' partiam e alle 9 siam in cima , la salita e stata fatta tutta con i coltelli fino alla sella prima del pendio finale,su neve dura ma buona (no marmo)i pendii sono sempre sostenuti è non permettono errori (ti raccolgono con il cucchiaino sul ghiacciaio sottostante)dalla sella con i ramponi e picca siam saliti sempre su ottima neve fino a ascire in cresta e con un tratto aereo si giunge in breve alla madonnina(dai riccioli d'oro !!no cranio bucato dai fulmini poveretta)nel frattempo 2piu 2 individui ci an preceduti sbucando dalla cresta gallet provenienti dalla svizzera (e in condizioni )saremo stati 1 ora a goderci il panorama veramente bellissimo assenza di vento ,ridiscesi con cautela faccia a monte i primi 50 m di pendio e poi arrivati alla sella calzato sci e discesa da sballo su firn spettacolare ,leggero traverso per portarsi sulla perpendicolare al bivacco e giu a sciar, (cè l'abbiam fumata in un gnente )piccola pausa e riaffardellato zaini ,giu a sciare sempre ottimo fin sotto al (traverso che porta al col du petit ferret 5' sci a mano )e dinuovo giu dal canale che porta fin quasi alla strada x rif elena (merita ancor finche il canale a neve !!)gita con un po di tutto scelta azzeccata .oggi penso che sulle vette ci fosse il mondo con una giornata cosi avresti voluto essere su tutte le vie del cielo.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 2200
Saliti al Fiorio la sera del 22, girovagato un pò al colle per trovare il sentiero per la nebbia proveniente dalla Suisse, dal bivacco salita su neve dura, tempo bello e temperatura ideale, dal colletto risalito il canale di misto al momento innevato, cresta affilata un pò delicata.
Discesa da 5 stelle su neve portante (sale grosso) anche nel canalone del Petit Ferret sino a 50 mt.dalla strada per rif.Elena.
Un grazie al fortunato intuito di Lorenz che ha scovato nella nebbia un pezzo di sentiero semi coperto dalla neve e al President che mi ha dato la scossa al momento giusto.
Credo che con gli ski possa bastare.
Bella gitarella....


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osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: in auto poco (molto poco) sopra la Vachey
Gita effettuata in due giorni ( venerdì 21 su sabato 22).
Avvicinamento al bivacco Fiorio lunghetto. Il canalone di accesso al Col du Petit Ferret è ripido, estesamente coperto da coni di valanga ma complessivamente sicuro. Alla fine di questo canale occorre effettuare un traversone verso sinistra di un centinaio di metri: qui, causa l'esposizione,la neve è decisamente marcia ed è opportuno prestare molta attenzione.
Il bivacco attualmente non è provvisto di fornello per cui è necessario attrezzarsi.
Il secondo giorno la salita dal Fiorio al Dolent è breve ma impegnativa, i pendii sono ripidi e continui. L' ultimo pendio prima della spalla è più sicuro se salito in ramponi: con gli sci si può salire ma è ai limiti del ribaltamento.
Solo uno di noi tre ha effettuato la salita della cresta finale (Paolo Zola) gli altri due raggiunta la spalla sci-alpinistica si sono stravaccati al sole.
La cresta, a detta dell' unico salitore, è loffia ed insidiosa. Discesa (inizio ore 10, 20) in splendido firn fino al Col du Petit Ferret poi "sciabile" fino a sotto il rifugio Elena, poi ravanamenti vari su coni di valanga sporchi di terra.
La gita nel complesso è seria, abbastanza faticosa e poco frequentata: eravamo in tre e abbiamo incontrato solo due sci alpinisti svizzeri, solitari, saliti in giornata.
Grande ambiente, grande isolamento, grandi amici di sempre. Una meraviglia, un tempo indimenticabile!!

Paolo Zola, Pierfrancesco Brignolo, Giovanni De Rosa.

PS Pierfrancesco Brignolo in snowboard brillantissimo sui pendii sommitali.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: recente umida/pesante
neve (parte inferiore gita) :: recente leggera/asciutta
Aujourd'hui sommet du Dolent à ski. nous sommes monté hier au bivouac Fiorio portage sur une route et à ski jusqu'au petit col ferret puis à pied un petit moment vers le bivoiac. Bivouac sympa couvertures ,20 places pas de gas.

Depuis le bivouac a ski jusque sous les rochers du sommet puis en crampons neige dure et une arête fine. Sommet skiable mais raide et exposé. descente en bonne neige. peu de crevasses et descente à ski juste sous le refuge Ellena. puis 30 mn à peid pour la voiture.

LB


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta rigelo portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
note su accesso stradale :: si arriva ad arnouva
quota neve m :: 2100
bellissima gita!
fatta in giornata, partito alle 4,00 da arnouva sul canale per il colle c'era neve ma bisognava salire con i ramponi ( in discesa invece era ottimo ) gli sci si mettevano sotto il bivacco fino alla crepaccia terminale ( circa 3600Mt ) la parte finale era in buone condizioni senza ghiaccio ma con neve trasmormata così come la discesa con crepacci chiusi ed i pochi aperti ben evidenti

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
note su accesso stradale :: in auto fino ad arnouva
partiti dal parcheggio alle 3.20. 40 minuti a piedi prima di calzare gli sci, poco prima del canalone (in ottime condizioni) che conduce al colle del petit ferret. Dalla sella (3600mt.) alla punta percorso alpinistico ben tracciato e, grazie al rigelo notturno, in ottime condizioni. scesi con gli sci alle 11.00 con ottima tenuta della neve pressochè su tutto il percorso.
un saluto ai compagni di gita livio, gianni , giuliano e ai due francesi della valle d'isere conosciuti ieri.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta rigelo non portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
note su accesso stradale :: in auto sino ad Arnouvaz
quota neve m :: 2100
una lingua di neve scende sino all'ultimo tornante che porta al rifugio elena. Gli sci si calzano dietro la morena e il canalone che risale al petit ferret è in ottime condizioni. Si tolgono gli sci solo sul traverso dove si abbandona il canalone. Il rigelo notturno ha permesso un'ottima salita con neve portante, ma il caldo della mattinata ha concesso solo curve splendide nella parte superiore del ghiacciaio, più tecniche nelle parte centrale dove le neve era marcette per circa 10cm, nuovamente belle nel canalone dove le neve è ben assestata e compattata. Partiti alle 4.40 da Arnouvaz, alle 10 in punta (ramponi e picca consigliati), scesi con gli sci intorno alle 11 (occhio ai numersi crepi aperti e a quelli più infidi di cui identifichi solo un buco nella neve). Se il caldo torrido di questi giorni concederà un pò di respiro il manto nevoso si trasformerà definitivamente anche in quota e sarà gita da 5 stelle.
Un saluto ai validissimi compagni di gita, a cominciare da Mari, a Monica, a Luca Giorgio Andrea e all'imperiese.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: recente umida/pesante
note su accesso stradale :: In val Ferret fino ad Arnuva 1769
quota neve m :: 2000
Sci ai piedi da 2000 m, canale precedente il Col du Petit Ferret in ottime condizioni. Meteo pessima, vento con nevischio e a tratti qualche occasione di visibilità.
Risalito il ghiacciaio di Pre de Bar compiendo prima un lungo traverso a sx (fin poco sopra le rocce 3188m) e poi risalendo verso NE per evitare una zona di grossi crepacci.
Dopo un tratto ripido a 3450m raggiunta la sella a 3600m dove normalmente si lasciano gli sci.
Il tratto alpinistico verso la vetta lo abbiamo lasciato x una giornata in cui si veda qualcosa...
Bella discesa su 5cm di fresca intervallata da qualche tratto di neve marcia.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
quota neve m :: 1900
Partiti dall'ex caserma dei carabinieri abbiamo risalito il canalone del colle passando in parte sul sentiero estivo da sotto il Fiorio con gli sci sino al colletto, il canale finale e la cresta sono in buone condizioni, la traccia era però appena visibile. Un grazie particolare al mio socio che ha tracciato praticamente da sopra il Fiorio sino al colletto. La discesa, a parte il primo settore, è stata buona.
Giudizio: bella gitarella!

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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: crosta rigelo portante
note su accesso stradale :: si arriva con la macchina qiasi a arpnouva
quota neve m :: 1800
siamo arrivati con la macchina poco oltre lavachey ma direi che in questi giorni la strada sia diventata accessibile fino al divieto.
saliti sabato al bivacco fiorio e dormito chi nel bivacco, chi in truna e chi nei 2 splendidi igloo che, spero, troverete ancora nei pressi. (corso SA2 cai savona)
sabato pomeriggio e per tutta la notte ha nevicato depositando un 30/40 centimetri di polvere (gasp).
la mattina il forte vento ha incominciato a lavorare la neve, non ci siamo fidati a salire il dolent e abbiamo ripiegato dopo mille ripensamenti su un colle vicino alla cima allobrogia.
discesa spaziale ma breve su ottima farina ma con tutte le precauzioni del caso (eravamo in 17!). freddo intenso per la stagione.
il canale sotto il bivacco era ancora in ottime condizioni.
sarà per un'altra volta!

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osservazioni :: visto cadere valanghe a pera
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
note su accesso stradale :: come SPINO
quota neve m :: 1700
Confermo tutto quanto detto da SPINO. La gita è fantastica ma in due giorni (o perlomeno partendo ad un ora piu decente) è senz'altro piu godibile. In giornata è veramente lunghissima. Complimenti ai miei soci che mi hanno fatto vedere le stelle anche se continuo a prendermi qualche rivincita nei pezzi un po piu tecnici.

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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
note su accesso stradale :: STRADA ACCESSIBILE FINO AI DUE TORNANTI DOPO LAVACHEY
Gita e giornata da "top list". partiti dalla macchina alle 7 e 30, e affrontato l'intinerario in giornata...obbligatori allenamento e tanta voglia di farsi male visto il dislivello e il notevole sviluppo. esclusi qualche togli e metti nei metri iniziali, la neve non manca. condizioni ottimali in tutto l'intinerario, compreso l'ultimo tratto a piedi. il canalone che conduce al col du petit ferré e i ripidi pendii sul ghiacciaio richiedono comunque attenzione con temperature tropicali come quelle odierne.vista l'ora di partenza non abbiamo che potuto affrontare la discesa con la neve oramai pappetta, fino alle 10- 10,30 invece non sembrava affatto malvagia.
tanti sciatori provenienti dalla vicina svizzera.
a completare la magnifica giornata la solita ottima compagnia... grazie ai miei soci alain, alexis e dante!!!



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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta rigelo non portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
note su accesso stradale :: la strada è chiusa al planpincieux
quota neve m :: 1500
gita eterna... la strada è ancora chiusa, si arriva con l'auto solo a planpincieux, per pista di fondo ancora aperta, ci vogliono 2ore e mezza per raggiungere arnuova, noi siamo stati costretti a bivaccare nel locale invernale del rifugio elena, calcolare da planpincieux 4 ore e almeno 10 km. il giorno dopo unica tirata in vetta 1800m.... la traccia è buona, per le numerevoli cordate provenienti dalla svizzera, dall'italia nessuno!!! neve buona nel complesso, crosta non portante nella parte alta e primaverile con tratti di firn nella parte bassa, poi granita per 10 km fino a planpincieux.. l'ultimo tratto alpinistico è in ottime condizioni, neve dura e facile.

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osservazioni :: osservazioni: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: neve (parte superiore gita): ...tipo di neve ...
neve (parte inferiore gita) :: neve (parte inferiore gita): ...tipo di neve ...
Credevamo di dar la giusta fine a questa lunga stagione, ed invece abbiamo dovuto rinunciare alla vetta... Condizioni ormai estive: crepacci chiusi, ma ghiaccio sull'intero itinerario che oggi non ha mai mollato!
Tempo brutto sin dalla mattina. Pronti a partire alle 5.30 dal Fiorio, abbiamo tardato la partenza nella speranza le nuvole si alzassero. Alle 6.30 la situazione sembrava dar ragione alle previsioni e, coltelli ai piedi, abbiamo macinato i primi metri di dislivello.
Alle 8, giunti a quota 3430, abbiamo rinunciato definitivamente dopo estenuanti togli metti di sci-ramponi e con 10 metri di visibilità. Dal fiorio in giù si riesce a scendere in sci fino a Prè de Bar su neve sporca ma sciabile.
Una stella per il tempo (neve e grandine) e per la neve (ghiaccio). L'itinerario avrebbe meritato molto di più.
Parecchia 'compagnia' al bivacco (da umani - circa 15 - a roditori - circa 10).


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osservazioni :: osservazioni: ...condizioni gita ...
neve (parte superiore gita) :: neve (parte superiore gita): crosta rigelo portante
neve (parte inferiore gita) :: neve (parte inferiore gita): primaverile/firn
SUPER. Partenza dal Fiorio alle 6 con i coltelli, lasciati gli sci poco sopra il colle, alla base del ripido pendio finale. Discesa alle 9.30-10 su neve perfetta, scaldata in superficie quel poco che basta. Tutta ben sciabile sino a Pre de Bar, poi la strada è pulita, non c'è più neve e sino all'Arp Nuova bisogna farsela a piedi... Panorama indescrivibile e non una nuvola all'orizzonte!!! DA FARE ADESSO! Per Guido: Gita sociale CAICOLLERETTO

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osservazioni :: osservazioni: ...condizioni gita ...
neve (parte superiore gita) :: neve (parte superiore gita): crosta rigelo portante
neve (parte inferiore gita) :: neve (parte inferiore gita): primaverile/firn
Spaziale!!!
Sabato sotto una pioggerella fine fine siamo saliti al bivacco Fiorio, morale abbastanza giù e maledizioni al meteo che prevedeva giornata super per domenica. Al risveglio giornata mega e neve da coltelli... dalla vetta panorama galattico e discesa su 2000m di trasformata cotta a puntino.(si arriva sci ai piedi fino alla frazione Prè de Bar)
Ho finito i superlativi

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osservazioni :: osservazioni: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: neve (parte superiore gita): primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: neve (parte inferiore gita): primaverile/firn
Saliti dal versante svizzero della Val Ferret, la macchina si lascia 500 m circa dopo il paese di La Fouly, a 1645 m. Partiti sabato sera da Torino, abbiamo "bivaccato" vicino alla partenza del sentiero. Alle 5 salivamo in mezzo alla nebbia, che però si è diradata arrivati al Col Ferret, lasciando spazio ad una giornata magnifica. Firn fantastico per tutta la salita, a tratti anche duro (il traverso dopo il col Ferret è un po' esposto, consigliabili i rampant) mentre nell'ultima parte, prima del colle, la neve era più crostosa. Al colle, lasciati gli sci, abbiamo fatto gli ultimi 200 m, via via più impegnativi, ma ormai segnati dal passaggio. In vetta cresta sottile ed esposta, per fortuna poca cornice. Panorama immenso su Gran Combin, Gran Jorasses, Bianco... Scesi, purtroppo, un po' tardi, la neve aveva ormai mollato e la prima parte è stata faticosa, ma per fare 2200 m di dislivello ci va il tempo che ci va... ad ogni modo, penottando al bivacco Fiorio, e scendendo verso le 12 c'è ancora un firn perfetto. Al ritorno, anzichè rifare il sentiero dell'andata sci in spalla, è meglio proseguire fino al fondo del vallone che porta al col Ferret, lungo i resti delle valanghe, si arriva praticamente al paese.
Un saluto ai compagni di gita: Renzo, Irene, Paolo, Marco e Pilu

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osservazioni :: osservazioni: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: neve (parte superiore gita): primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: neve (parte inferiore gita): recente umida/pesante
in auto non si arriva ancora ad Arnuva questione di un paio di giorni. Noi abbiamo pernottato al bivacco Fiorio(portare fornello). dal bivacco in poi condizioni perfette sia per la salita(ore 6,30) che per la discesa (ore 10).
siamo scesi dalla vetta in sky con un pò di derapata (non per colpa della neve)NE VALE LA PENA

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osservazioni :: 2 su 5
neve (parte superiore gita) :: dura in alto. estiva in basso
si cammina sulla strada fino alla morena, da lì inizia la neve (per la discesa). Discesa in sci dalla vetta, inizialmente con neve perfetta(1° scivolo) poi un pò crostosa causa poco rigelo notturno. In basso neve estiva facilmente sciabile. Più bello del previsto il canale sotto Col Ferret.
Grazie al socio Carlo. Se molla il caldo può essere fattibile ancora per un pò. In totale si tolgono gli sci per pochi minuti sul tracerso tra col ferret ed il vallone che porta al bivacco.(che è bellissimo in un posto bellissimo!!!)

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osservazioni :: osservazioni: ...condizioni gita ...
neve (parte superiore gita) :: neve (parte superiore gita): ...tipo di neve ...
neve (parte inferiore gita) :: neve (parte inferiore gita): ...tipo di neve ...
In discesa si cammina per circa 35' (piu' o meno da Pre' de Bar, si scende bene tutto il canale sotto il P. col Ferret e un altro tratto ancora). Tutta la gita e' in ottime condizioni (tranne i solchi nella neve degli svizzeri, che sono scesi alle 15,30!!!), abbiamo lasciato gli sci allo sperone a m. 3700 circa, passando la terminale tutto a dx (scendendo). Cresta delicata ma non difficile (non ci siamo legati). Discesa iniziata alle 9, la neve ha tenuto fino in fondo. Incredibile, ma eravamo solo in due (io e Luigi).

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osservazioni :: 1/5
neve (parte superiore gita) :: Trasformata
In vetta alle 8.30, spettacolo entusiasmante!
Scesi con gli sci dalla punta su neve dura ma non ghiacciata sull'impresssionante prima
parte; nel tratto che riporta al colletto dove normalmente si lasciano
gli sci la neve è più trasformata e molto divertente anche se ancora con pendenze
sostenute.
Il seguito è un fantastico lenzuolo che porta da 3700 mt circa a 2100, gita
davvero eccezionale.
Un saluto ai simpaticissimi amici di varese e dintorni!
P.S. Buona guarigione all'amico infortunato!!

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osservazioni :: 4/ poi 1/5
neve (parte superiore gita) :: Sopra orrenda, sotto ottima
Coraggioso tentativo di salita con tempo e soprattutto visibilità pessima...
Per di più, sopra i due bivacchi, la neve era orrenda e pericolosa...
Desistito, complice il buon senso e le condizioni avverse, a qualche centinaio di metri dalla punta...
Il ritorno fino al bivacco Fiorio è stato quasi un calvario per la neve insciabile e la visibilità scarsa.
Sotto invece splendida, finalmente!, sciata fino al fondo del ripido canale...
Gli sci, dalle macchine, si portano a spalla per 30 minuti circa.
Come giudizio: molto bruttama poi bella!...
Da accontenatrsi con simile giornata di amltempo...

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osservazioni :: 2/5
neve (parte superiore gita) :: Farinosa/Farinosa Pesante
Bella gita in ambiente grandioso.
Ci siamo fermati poco sotto la vetta per le pessime condizioni meteo (ha nevicato praticamente tutta la mattina) e per l'accumolo di neve sul pendio finale che rendeva difficoltosa la progressione.
Si calzano gli sci a 15' min dalla macchina.

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osservazioni :: discreto
neve (parte superiore gita) :: estiva portante/marcia
Gita d'ambiente, fenomenale il panorama.
Neve marcia estiva (portante) fino a 3500 m circa.
Oltre, crosticina portante solo fino alle 11:00.
Eterno il tratto a piedi dal colle in su, sprofondando fino alle budella. Discesa dalla punta con gli sci (troppo tardi, verso le 13:00), innescando valanghette di superficie alle prime curve e sgommando poi con gusto sul pendio bonificato. Condizioni di relativo pericolo fino a circa 3200 m. Discesa sci ai piedi fino a 2100 m beccando il canale del Col du Petit Ferret, togliendo gli sci in 2 punti per complessivi soli 15 min. di cammino.
Giudizio complessivo, tenendo conto dell'epoca e dello zero termico troppo alto: sballo assoluto.

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osservazioni :: pericolo di valanghe
neve (parte superiore gita) :: firn alternato a tratrti di neve molle
Da Arnuva 20 minuti con sci a spalla. La testata della val Ferret ed il ripido canalone del Petit Col Ferret sono piene di numerose recenti valanghe anche grosse cadute a seguito delle nevicate di venerdi sabato. Il Bivacco Florio è ben tenuto, pulito con materassini e coperte in abbondanza. Ci dormiamo noi 7 + 2 cuneesi, altri 2 sono nel vecchio bivacco. La mattina c'è sereno e ghiaccio che ci assicurano sul rischio di nuove slavine. Il percorso è decisamente impegnativo, siamo sempre in costante esposizione e si devono superare diversi conoidi di slavina ancora non assestati. La parte alta è ancor più impegnativa. Solo 2 svizzeri portano gli sci in vetta scendendo però, pur se molto bravi, con estrema difficoltà fino alla crepaccia. La discesa è fantastica per oltre 1000 m., poi dal passaggio della cresta Allobrogia fino a sotto il Petit Col Ferret, il sole ha reso molle il pendio con alto rischio di alzare nuove valanghe. In canale si scende cercando divertenti tratti trasformati intercalati da passaggi su resti di slavine poi da sotto il Rif. Elena ancora firn.

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Caratteristica itinerario

difficoltà: OS :: PD :: [scala difficoltà]
esposizione preval. in discesa: Sud
quota partenza (m): 1769
quota vetta/quota massima (m): 3819
dislivello totale (m): 2050

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Ancora fattibile , ghiacciaio tutto chiuso , molta gente sul percorso , pochi con gli sci , da afre con la prima funivia , dopo sconsigliabile per la neve cotta dal sole !