Grand Galibier (le) Couloir de la Clapiere, dalla valle della Guisane, anello

osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: nessun problema
quota neve m. :: 1900
Boucle de Gran Galibier... un viaggio, luce ombra, fresco e caldo, rampant per arrivare alla base del canale col Termier, picca ramponi per il canale svalangato, poi caldazza sul plateau superiore sino in punta... condizioni del colouir invitanti, farina pressata, c'erano tracce, c'era la giornata e la cumpa giusta, siamo scesi... ripido, stretto all'inizio poi si allarga e pian piano cala la pendenza... goduria pura, in particolare un pendio in farina sotto il conoide... gran traccia sul traverso per tornare nel vallone che risale al colle Galibier, esposizione N, caldo ma sopportabile, risalita infinita come spostamento, dal col du Galibier discesa per pendii e mammeloni in primaverile tenuta ancora bene da venticello provvidenziale... figata... 1720 m dislivello tutto il giro, 13 km
Grande cumpa, Alain, Davide, Andrea. una splendida variante decisa una volta lì... nessuno in giro, panorama dal Gran Galibier infinito. Plaisir.

pendii ripidi a salire, versante SO, dietro la Mejie
si sale, rocce rosse, col termier a dx
pendio di salita al col termier
ramponi e picca... svalangato e scomodo da salire in sci. poi si raddrizza, parte finale a 45
pendii superiori verso il Gran Galibier
panorama dalla punta
panorama dalla punta..
ingresso canale
scendendo
Alain in azione
traverso
risalita
arrivando al col du galibier

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osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: nessun problema fino a rochemolles
quota neve m. :: 1900
salita con sci da 5’ sopra l’auto.. canale per il col terrier un po con neve slavina e pallottola ma ottima e portate per salire... poi valloncello con neve più calda e trasformata fino in punta.. discesa iniziata verso 12.15-12.30 prima curva delicate un po’ di farina pressata su fondo duro , qualche boccetta nascosta ma poi nella parte central farina pressata e sul conoide fuori dal canale di nuovo primaverile splendida.. risalita velocizzata da ottima traccia per traverso verso q.2250.. poi risaliti fino al colle galibier.. stanchi ma felici .. tempo perfetto e ancora 700 di ottimo finn anche sé un po’ molle in basso fino all’auto per lingue finali.. che volere di più..

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osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m. :: 2000
Fantastica traversata in ottime condizioni di innevamento! Si calzano gli sci a 5' dalla macchina; oggi ottimo rigelo che ha mantenuto la neve buona fino alla fine del giro. Saliti dal canale Ovest, ottimo per la salita in neve portante veloce, ma non per essere sceso in sci in quanto rovinato da palle di valanga dovute all'ultima nevicata. Couloir Clapiere ben innevato con 10-15 cm di fresca su fondo a tratti crostoso e irregolare, quindi chi è sceso per primo ha goduto di più....gli ultimi mooolto meno! Visto che domenica ci siamo passati in 11 (!!), non lo consiglierei se non mette di nuovo un po' di neve.
Risaliti poi alla Tete Noire, dove mancava la traccia negli ultimi 100 mt in quanto cancellata da recenti distacchi a lastroni. Abbiamo quindi preferito salire a piedi senza tagliare i ripidi pendii che portano al colle.
Discesa finale di nuovo a 5' dalle auto, sulla neve "rossa" ancora quasi perfetta...!
Splendido!



Numeroso gruppo di Ugetini, a cui si sono uniti 3 Canavesani (me compresa)...In tutto eravamo 18 se non sbaglio, di cui 11 abbiamo fatto il giro descritto. Il percorso seguito dagli altri amici è stato ben descritto da mike52 nella pagina relativa al loro giro.
Saluto e ringrazio tutti quanti, ottimi compagni affiatati e preparati per una gita di questo tipo, non sempre facile da gestire se si è numerosi...



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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
note su accesso stradale :: route seche
quota neve m. :: 1400
questa gita ha tutto: ambiente, dislivello importante, punta iper panoramica, canale ripido, pendii rilassanti, traversata. Oggi anche solitudine totale, nessuna traccia, farina da sballo nelle discese a nord, sempre sole su mare di nuvole. Cosa avremo fatto di bene per meritare tutto questo ?? Boh. Comunque ce la siamo proprio goduta. Qualche patema per la tanta neve sotto il canale W di salita. Togliamo gli sci molto presto per sicurezza e ci facciamo (o meglio, si fanno...) un gran mazzo a battere. Rinunciamo alla vetta (tutti eravamo già stati) per paura delle nuvole che salivano, ma ci hanno graziati. Discesa del canale N praticamente perfetta. Difficile immaginare di meglio...
Ancora qualche patema nella risalita al colle della Tete Noire, dove il pendio si drizza un po' ed è molto carico. Albi ci guida negli ultimi 50 mt, togliendo gli sci, con gran sicurezza e prudenza. Bravissimo!
Manca una stella perchè la discesa dalla T. Noire alla macchina , sempre ben sciabile, non era perfetta. Ma per tutto il resto 5 stelle sembran poche. Alla fine, senza la vetta del G. Galibier, sono 1930 mt
Sempre un gran gusto gitare con gli orsi del geriatrico: Zio Enri, sempre più tosto e libertino, Albi il fortissimo, Andrea, il più bello delle alpi, ed il Grande Orfeo, che alla fine ci offre con Tere una sontuosa merenda casareccia.
Verrebbe da dire : Ziu flin, che bella giornata.


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note su accesso stradale :: ok
quota neve m. :: 2000
Condizioni simili a quelle del mese di aprile. Si riesce a partire comodamente sci ai piedi dall'auto, pendii sud in crosta portante con numerose tracce ma ancora tanti spazi lisci, durante la discesa (h 14) la crosta non era più portante e date le alte temperature non era neanche più crosta ma un marcione strano che si trova solo a inizio stagione quando i raggi del sole sono parecchio inclinati.
Nel conoide sotto il canale ovest gnocchi di valanga e canale in condizioni magre per essere eventualmente sciato ma buono per essere risalito.
Clapier in cundi abbastanza buone, anche se il vento ha fatto il suo lavoro quindi poca farina come ci si sarebbe aspettato ma neve compressa, qualche placchetta da fare attenzione e un po' di riporto soprattutto ai lati.
Conoide che vale la gita in farina fredda. Risalita con un traverso che a inizio stagione ha il suo perché.

Con Andrea Brumbrum, Bas e Jerome, per modo di dire perché erano sempre un'abbondante mezz'ora avanti.


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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
Saliti dal canale Ovest, con l'intenzione di scenderlo. Ma il canale di certo non cosi bello, unito al fatto che erano presenti residui di una grossa valanga (!) ci hanno fatto propendere, dopo aver toccato la punta, di scendere per l'invitante canale Nord-Clapier. Scelta azzeccatissima, canale estetico, con farina compressa molto bella e, sul conoide, nonchè in seguito, bellissimo firn fino alla palina quotata 1992 m. Di qui ripellato per altri 850 m fino in punta alla Tete Noire, facendo cosi un dislivello di quasi 2200 m. Discesa per i pendii S-O, nonostante l'ora tarda (14) ancora più che accettabile. Nelle condizioni di oggi direi 4.2. Gran giro e gran gita.

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osservazioni :: nulla di rilevante
bella bella bella gita.
Sci ai piedi dal parcheggio, si sale in direzione della magnifica Tour Termier, si aggira a destra per un ripido canalino (comodo sci a spalle), alla sua fine si rimettono gli sci e si tende a sinistra verso la punta Grand Galibier (croce più ripetitore visibile solo all'ultimo). Il canale inizia al colle, noi dalla punta abbiam visto ghiaccio nel canale verso l'uscita e quindi siamo passati per un sistema di cenge verso la punta per rientrare nel canale, bello lungo, inizio più sostenuto e poi molla, Farina! conoide davvero da Godo. poi si scende ancora taanto, si tralascia il primo vallone a sinistra, quando intravedete le piste sottostanti si può decidere o di tagliare o se vi fate prendere dalla farina (ehm.. il nostro caso) si arriva ad un fiumiciattolo, lì conviene ripellare. Si sale dunque il luungo vallone (700-800 m) fino all'ultima punta.
Da lì sono 900 metri di neve primaverile, miracolosamente non stracotta, anche se talvolta irregolare.
Discesa del canale completamente vergine... peccato per qualche decina di metri (su 1000 e passa) con fondo irregolare, se proprio si vuole trovare il pelo nell'uovo.
Gran panorama sugli Ecrins, davvero spettacolare in una giornata come oggi. Venticello fresco.
Questa gita ha il sapore dei gitoni di fine maggio.. ma senza portage! e con ancora tanta farina a Nord.
Oggi la crew di locals in trasferta:
Luca G il laureando oggi ha avuto l'intuizione dell'anno, condizioni spettacolari, fa piacere fare dislivello così quando ne vale la pena.
Andrea, che non mente, ma non dice tutto (il dislivello prima di partire, ad esempio, o il prezzo dell'ultima bottiglia di acqua nel suo zaino frigo bar nel bel mezzo dell'ultima salita, o il perchè si parte così presto).
Snowdrops, rigorosamente in tinta nera, che quando si risale sotto al sole è un piacere..
e un bravo a me medesimo che non conoscendo la gita ("Galibier, sarà vicino al colle, chemmerda") e andando a dormire piuttosto tardi non sento la sveglia, si alza di soprassalto venti minuti dopo il ritrovo, telefona per dire che rinuncia, poi però si ricorica e la carogna lo fa partire con mezz'ora di svantaggio; credo di avere fatto il record di velocità Pine-Briancon in Panda 4x4, e di record di velocità mentre si ricerca l'itinerario su internet con cellulare mentre si guida. Inoltre per la prima volta prendo la scorciatoia Briancon-strada per il Lautaret, perchè alla rotonda finisco lungo. Incredibile. Meno male che mi hanno aspettato (grazie a dio..), sennò finivo per partire con gli sci in direzione Grenoble. Inoltre il ritardo di un'ora è stato decisivo per mantenere le ottime condizioni su tutto l'itinerario.
No batterie in casa= no foto

Per me primo itinerario in zona Cerces, anche lì l'ambiente non è per niente male.
L'Oisans non delude mai.


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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
quota neve m. :: 2300
Sono partito per questo gitone in solitaria, ma alla partenza trovo la motivante presenza di Sébastien di Grenoble, che ringrazio per la compagnia e per la traccia!
Si portano gli sci nel vallone della Mandette fino a circa 2300.
Il canale Termier è bello magro, ma si passa ancora con un tratto di dry-tooling (9h00).
Arriviamo in cima al Gran Galibier poi discesa entusiasmante del Clapiere (che sognavo da anni) su farina pressata e crosta dura alle 10h30. Solo in basso è un pò fastidiosa perchè mossa dal vento.
Conoide ancora molto bello in firn (inutile stare in alto e tagliare tutto a sx come abbiamo fatto noi, trovando neve sfondona disgustosa..)
In vista della strada a Plan Lachat (circa 2200), evitare di scendere e invece ripellare per salire al Col du Clot Julien, vicino alla Tete de la Mandette su neve commovente, ma su un percorso sempre eterno.. peccato che la faremo solo in salita!!
Lascio andare Sébastien che molla i freni i parte a razzo. Io ho bisogno di riposo..
Dal colle (14h00) si scia su neve primaverile insidiosa in quanto alterna tratti che sfondano! Curve larghe e leggere!
poi dai 2300 in giù ancora sci in spalle.
Che dire.. Un bel viaggio di circa 2000mt di dislivello e 8 ore da macchina a macchina!!
La storia completa ed altre foto prossimamente su

message à Sébastien: si vous lisez ce post, écrivez à: [email protected] pour le photo!


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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m. :: 1600
Bellissimo gita per ambiente e condizioni di neve. Il canale di salita è in buone condizioni, meglio proseguire con gli sci fino all'ingresso del canale per evitare i primi 50 m. di neve inconsistente e faticosa. Discesa nel couloir della Clapier in condizioni di neve farinosa un po' tracciata. Pendii alla base del canale perfetti, farina fantastica! Nella risalita al Col della Clot Julien stare, se possibile, al centro del vallone per evitare eventuali slavine dalle rocce sovrastanti. Giro grandioso che alla fine richiede di superare 2000 m. di dislivello. Divertenti i pendii dalla Tete Noir al Tunnel del Rif Blanc.
Ottima scelta di Orfeo, Luca, Alberto ed Enrico. Coffee si conferma il miglior cane ripidista.


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che bella gita! sono salito al col termier il canale è in ottime
condizioni tutto coperto e ben assestato la discesa nel clapier
è fantastica farina da free raid a parte qualche pietra in partenza
assolutamente da fare,sceso alle 10 ,ho pure sbagliato la risalita
alla tete noire,bisogna scendere molto fino quasi alla strada del galibier.Dal colle alla strada neve perfettamente trasformata

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osservazioni :: osservazioni: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: neve (parte superiore gita): crosta rigelo portante
neve (parte inferiore gita) :: neve (parte inferiore gita): primaverile/firn
Bella giornata a tratti ventosa. Neve difficile nel canale (attenzione a placche ventate moto dure), marcia ma sciabile nella parte bassa. Gita effettuata con Rosanna, Stefano, Orfeo e Paolo.

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Caratteristica itinerario

tipo itinerario: canale
difficoltà: 4.3 :: E2 :: [scala difficoltà]
esposizione preval. in discesa: Nord
quota partenza (m): 1933
quota vetta/quota massima (m): 3228
dislivello totale (m): 2000

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