Maledia (Cima della) da San Giacomo

osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: ok
quota neve m :: 2300
attrezzatura :: scialpinistica
Saliti dal rifugio Pagari, ormai in salita quasi interamente percorribile su sentiero, con un paio di grossi nevai da attraversare dopo i 2100. In discesa si riesce a sciare per 600 metri continui dalla cima del canale, dove noi ci siamo fermati, fino ai 2200, e con un paio di gava e buta si arriva quasi a 2000 metri di quota.
Discesa del canale alle 11 su neve estiva, corretta ma a tratti leggermente ondulata.
Partenza ore 6,40 rientro all'auto ore 15,00 dislivello 1600 metri, chilometri percorsi 21 tra andata e ritorno.

rifugio e canale
alla base
si sale
le nostre due tracce di discesa
salendo al passo pagari
strettoia che permette di scendere sotto il Rifugio
nella strettoia sotto il Rifugio
verso quota neve 2200
cambio attrezzo

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attrezzatura :: scialpinistica
Weekend al Pagarì per chiudere la stagione. Portage fino a 2500 circa. Salito il canale Est ancora ben innevato. Ci siamo fermati al colle, non essendo più sciabile la pala sommitale. Discesa nel canale verso le 12.30 su ottima neve estiva, compatta e relativamente liscia. Molto piacevole. Tappa al rifugio, birretta di Aladar e risalita alla cima Pagarì, per l'unica linea rimasta (uscita stretta e pietrosa, sui 45 andanti, anche se solo per pochi metri). Discesa bellissima alle 16.30, ovest poi sud, dritti al rifugio. Circa 2000 m D+. Domenica risaliamo il canale est seguendo poi per il passaggio dei ghiacciai, con qualche gava e buta (e ciccando in pieno il passaggio) arriviamo nel vallone della Maura dove scendiamo fino a 1900 circa, in vista del Soria. Poi portaggio fino all'auto.
Neve 4 stelle (causa ondulazioni più o meno fastidiose) ma weekend memorabile, anche grazie al meteo fotonico (mille nuvole ma eravamo sempre al sole) ed alla meravigliosa accoglienza al Pagarì, consigliatissimo!
Con Reine, al top della forma, che continuerebbe fino a ottobre. Solo noi in loco.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: OK San Giacomo
quota neve m :: 1800
attrezzatura :: scialpinistica
Gita severa e di rara bellezza. Al momento si calzano gli sci poco dopo il Soria. Delicato come sempre il traverso sotto il Passo dei ghiacciai poi breve discesa e risalita sotto i pendii finali. Con picca e ramponi fino in vetta. Roberto in gran spolvero ha sceso la pala finale in sci , poi seguito da 3 ragazzi di Cuneo. Poi ha chiuso la giornatona salendo anche i Gelas. In 5 invece siamo scesi dal percorso di salita su neve primaverile da 5 stelle fino al Soria. Anche in discesa delicato il passaggio dal passo dei ghiacciai. Frequento questi magnifici posti da molti anni ma non ho mai visto tanta gente così ovunque. Seconda gita della 2 giorni all’accogliente Rif. Soria ottimamente gestito . Al momento percorso in ottime condizioni. Da fare. In 6 del CAI Ule di Genova Sestri. (Gruppo Sanet-Gazzano-Larice)

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: San Giacomo
quota neve m :: 1800
attrezzatura :: scialpinistica
IIa giornata al Soria e seconda super gita per meteo , neve e percorso .
Abbiamo raggiunta la vetta via passo dei ghiacciai ( passaggio non banale !). Saliti in vetta in 6 . Roberto ,dopo aver sceso la parete con gli sci , ha fatto anche la vetta dei Gelas ed ha chiuso anello dal colle S. Robert e forcella Roccati compiendo una bella impresa .
In discesa abbiamo fatto il percorso di salita trovando neve molto bella .
Molte persone su tutti i percorsi e grande folla al rifugio e dintorni .
In 9 del Cai Ule di Genova Sestri .


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: altro
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Pulita
quota neve m :: 1700
attrezzatura :: scialpinistica
Saliti dal Canale Est del Pagarì passando per il Muraion (fatto con ramponi, molta neve ancora), scesi poi nel vallone del Muraion (allego foto).
Pala sommitale dura, fatta coi ramponi, poi neve bellissima fondo duro e 2 cm di fresca umida, poi primaverile. Curvoni da superg.

N.B.
Il canalino che mette in comunicazione il pian del Rasur con i pendii superiori per salite al Clapier è ancora innevato ma non per molto. Durerà pochi giorni ancora.
Il canale del Pagarì conviene attaccarlo presto, oggi non si sfondava ma il caldo si faceva sentire, non conviene scenderlo, neve troppo inconsistente.
Al termine della discesa del vallone del Muraion tenersi nella gola nella parte sx del vallone dove la neve è sporca di terra. Li si tolgono gli sci e si arriva pestando neve e terra fino al sentiero seguendo il fondo di valanga, al termine del quale troviamo il sentiero in basso sulla dx.
Per imboccare il vallone basta lasciarsi sulla dx il canale del pagarì e andare dritto in direzione monviso, si prende il primo grande vallone che ci sta davanti e lo si scende. Non farsi tentare da possibili tracce di traverso che vanno in direzione Soria.

Tanto portage, fino al Muraion, ma 1200 metri di discesa bellissima lo fanno dimenticare.
Grazie al Ghiba e a Jack per la fantastica giornata, iper avventurosa con guadi, crampi, rotture di zaini e paesaggi magnifici.

Link video:

Grazie Gulliver per questi anni, tra poco inizierà una vita da emigrante, spero di tornare nuovamente a scrivere relazioni.

See Ya Later Man


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: .
attrezzatura :: scialpinistica
Volevamo fare un bel giro ad anello, ma tra vicissitudini varie alla fine siamo saliti sulla maledia per passo del Muraion (da fare quasi con 2 picche. vedi foto) e canale dal Pagarì.Salita in vetta senza sci perchè il pendio finale ha tratto su 50° e neve dura come il marmo in quanto in pieno nord. Scesi per la stessa via dove nel canale la neve non è bella liscia,ma dopo è fantastica! Per complicarci la vita siamo scesi al pian del rasur x il canalino centrale, ma è molto meglio stare tutto a sin dove almeno si scia
Con zio Rocco e Jo il temerario


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 1800
attrezzatura :: scialpinistica
Giro ancora in ottime condizioni a patto che si sia disposti ad un po' di portage...ma direi che il 25 di giugno su circa 2300 m di dislivello,farne 1700 di discesa con gli sci su neve eccellente,non sia poi così male!!
Con le temperature attuali e quelle previste nei prossimi giorni dovrebbe essere ancora possibile effettuarlo nel prossimo fine settimana.
Dopo un delirio di ipotesi,valutando relazioni di gulliver,guide,cartine e soprattutto le preziose informazioni di un grandissimo guru dello sci alpinismo,il mitico Peppo,mi trovo solitario,alle 5 del mattino,nel piazzale di San Giacomo,senza aver preso ancora una vera decisione sull' itinerario da scegliere.
Seguo l'istinto e parto in direzione della zona che conosco meglio e quindi direzione rif Pagari',per la parte dei Gelas navigherò a vista.
Si percorre il sentiero senza neve fino a 2100 circa,poco dopo il Muraion,poi si mettono gli sci. Il canale Est della Maledia e' ancora ben innevato,un po' meno la pala sommitale.
Rimane ormai una risicata striscia di neve,interrotta a metà per 5/6 metri,ma tanto basta per attrarmi come una calamita,la discesa non è proprio il massimo con il gava buta in bilico sui pietroni a metà e una nevina duretta che solletica le lamine,in compenso seguono 500 metri su velluto morbido fino al lago bianco dei gelas,ripello e il passo dei ghiacciai e' fortunatamente facile da individuare,tratto di facile arrampicata e girato lo spigolo ecco il versante N dei Gelas.
Qui meglio mettere i ramponi per portasi verso ovest, il più alto possibile,giusto all' inizio del pendio che porta alla Maura,ho raggiunto un piccolo ripiano a circa 2900 tra il canale degli italiani e il pensile da dove si va giù per più di 1000m di dislivello,alle 11 la neve era perfetta,solo negli ultimi metri più molliccia e con un po' di pietruzze. Unico umano incontrato prima di giungere al Rif Soria il gestore del Rif Pagari dove ho fatto pausa caffè e che saluto,per contro decine di camosci,stambecchi e marmotte ovunque.
Dispiace un po' mettere via gli sci,speriamo,si riprenda a novembre!!
Saluti a tutti e un grazie a quelli che con le loro relazioni danno preziosi suggerimenti!


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 1800
attrezzatura :: scialpinistica
Si calzano gli sci In fondo alla Gorgia della Maura poco sotto la quota del rifugio.
Ottimo innevamento lungo tutto il percorso.
Discesa dalla vetta con gli sci, grazie alla consistenza del manto nel canalino.
Anche la discesa della gorgia era al top nonostante la temperatura estiva, di più non si poteva pretendere.
Gita consigliabile sicuramente per tutto il mese.
Dopo il Passo dei Ghiacciai abbiamo atraversato il vallone orizontalmete, passando da una evidente bocchetta dalla quale si vede la Cima Maledia evitando di ripellare, fattibile anche al ritorno.

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osservazioni :: visto cadere valanghe a lastroni
quota neve m :: 1600
attrezzatura :: scialpinistica
Oggi ore 05:45 partiamo da S.Giacomo con sci e scarponi sulla schiena e cosi' andiamo avanti fino a 15 min dal Muraion, dove finalmente calziamo gli sci (volendo si puo' passare dal canale alla fine del piano del Rasoul). Di li' in su innevamento abbondantissimo, con 10-20 cm di roba scesi in settimana. Dal Pagari' imbocchiamo il ripido canale della Maledia, con un caldo estivo e la neve nuova piuttosto marciotta che tende a scivolare su quella sottostante. Giunti al colle calziamo i ramponi e saliamo il padellone finale su bella farina compressa che ci fa pregustare una bella discesa. Dopo birretta e foto di rito scendiamo uno alla volta il padellone su una neve agevole e divertente.
Dal colle in giu' neve marciotta ma sempre sciabile.
Nei pendii sotto il Pagari' abbiamo visto parecchi distacchi di lastroni lenti di neve marcia (quella scesa in settimana).
Giunti sull'itinerario del Clapier, scendiamo il canale (III a DX ) che passando per una bella strettoia, porta al gias sottostante quota 1600 circa, su neve bella e divertente.
Ambiente maestoso con un innevamento direi Patagonico.
Oggi con il Maestro, Marco, Andrea, Mattia ed Elide.
Al colle abbiamo incontrato Samuele e Cagnas con le loro tavole.
Ottima merenda alle macchine.


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neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: in auto fino a San Giacomo
attrezzatura :: snowboard
Al seguito di varie incomprensioni stradali con gli svincoli del Pian del Rasur e zone limitrofe raggiungiamo il Rif. Pagarì, di qui per il canale est e poi per la pala, raggiungiamo la cima della Maledia dopo lungo peregrinare.

La neve sciabile inizia dove il sentiero si divide per il lago bianco del Gelas, da lì in su ce n'è un sacco e di ottima qualità. Il canale est è imballato di neve, diversa la situazione per la pala della Maledia che però aveva la neve giusta per lasciarsi sciare. Panorama psichedelico.
Gita in compagnia di Chetto e Fabio-gran toro-Bernardi.


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osservazioni :: visto cadere valanghe a pera
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
quota neve m :: 1900
Partiti da S.Giacomo alle 5,ai 1950 trovato finalmente neve continua dopo 3h di cammino,ancora 1h1/2 e si arriva al lago bianco,imboccato subito il vallone a sinistra che con una seria di rampe sostenute sbocca sotto la maledia.Breve sosta all'uscita del canalino che sale dal Pagaria,osservando i 3 skialp che si inerpicavano nel canale centrale poi via per godersi a pieno lo splendido firn fino al lago bianco.Riciastrato e ripellato siamo saliti al passo dei ghiacciai,volevamo percorrere la crestina che dal passo adduce ai pendii sotto il Chafion ma li vento ed il sole l'hanno resa affilata e,almeno per noi impraticabile.Riscesi una 30ina di mt abbiamo tentato il passaggio attraverso una forcellina piu' a monte ormai su neve sfondosa e slavinante,qui mi sono affacciato all'alteza delle bandierine tibetane,era fatta ma non me la sono sentita di far arrampicare anche la mia dolce meta'su quella parete.Quindi saggia decisione,infilato la tavola e siamo scesi quasi tutto di un fiato fino a qt1900,tra continue slavine da noi provocate,dove ci aspettavano le altre 3 ore di marcia verso S.Giacomo e una simpatica vipera che si crogiolava al sole.
Io Ale
festeggiato i 2000mt di dislivello in giornata,nuovo record personale


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
quota neve m :: 1900
saliti dal Soria via p.so dei Ghiacciai-colletto della Barra dei Ghiacciai-colletto del Muraion o Maledia. La superba pala finale è senza neve ma si sale bene con un po di attenzione.
Discesa dal colletto fino al Lago Bianco, quindi risalita al p.so dei Giacciai e più su fino all'attacco del canale degli Italiani al Gelas. Quindi discesone fino alla piana del Soria con un solo gava e buta in basso.
Neve estiva stupenda anche nel tardo pomeriggio, ambiente da togliere il fiato. Nel complesso sono due discese su 1500 m di disl.
Con Super in gran forma.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
note su accesso stradale :: ok
quota neve m :: 1800
Giunti al rifugio alla sera del sabato, dopo due ore di portage,che verrà ripagato ampiamente durante la domenica.
Sveglia alle 5.00 e partenza alle 6.00, il canale Maura duro al punto giusto,cosigliati i rampanti,dopo l'attraversamento del giacciaio della Siula, siamo passati sotto la cresta N della Cima Chafrion, precisamente all'altezza del cavo metallico e per una breve cengia esposta si raggiunge il Ghiacciaio del Lago bianco. Dopo la breve discesa aggirando la Cima Borello si risale il Ghiacciaio della Maledia che termina al colletto omonimo, lasciati gli sci si risale il breve ma ripido versante NO lungo una esile lingua di neve ancora per pochi giorni e siamo in vetta.Ritorno con neve in ottime condizioni e passaggio dal Passo dei Ghiacciai, posto esattamente sopra il Biv. Moncalieri (ancora semisommerso dalla neve), risalita la facile Cresta dei Ghiacciai si ritorna al cavo metallico e stando più in alto possibile si ritorna agevolmente sotto la Cima N del Gelas per discendere i 1000 mt finali di stupendo firn . del lago bianco
Partiti in 10 e 6 in vetta,gita scelta dal nostro guru Gianni, che ringraziamo, bravissimi i 4 allievi dell'ultimo corso,Ilaria, Matteo, Domenico e Paolo,prestazione sempre di alto livello di Ivana,Alberto, i due "Franchi".Con questa super-gita direi che si possa chiudere questa generosa stagione anche se c'è ancora tanta neve sui versanti N.



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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: recente umida/pesante
neve (parte inferiore gita) :: crosta rigelo portante
Les accés à Termes de Valdieri et à San Giacomo sont enfin ouvert.

Aujourd'hui sommet de la Maledie depuis San Giacomo . 3 h de portage avec une route encombrés d'avalanches avec des nombreuses branches (un peu galère) nous avons chaussé les ski à 1800 m dans la montée et déchaussage définif (decente)vers 1450 (en louvoyant sur les plaques de neige).

Neige assez bonne dans l'ensemble un peu dure sur le sommet qui était bien tracé.

Lucien BERENGER


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta rigelo portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
note su accesso stradale :: strada libera fino a San Giacomo
quota neve m :: 1600
Gita effettuata in due giorni con pernottamento nel pulito locale invernale del rif. Pagarì. Effettuata la TRAVERSATA DEI GHIACCIAI DEL GELAS cui inserisco relazione (scusate ma è un po' lunga ma spero utile per molti)
1° giorno: dal parcheggio di San Giacomo d’Entracque (1213) si seguono le indicazioni per il Rif. Pagarì che conducono, lungo una comoda strada sterrata entro il Vallone di Moncolomb. Superando alcuni alpeggi si giunge in circa 1.15 h presso il torrente che si supera su una passerella vicino i resti del Gias Colomb (1444). Giunti quindi sulla sx orografica si prosegue ancora in falso piano lungo la sponda sx superando una strettoia con guado e giungendo nei pressi del pianoro del Gias Peirabroc (1570 ca.) da dove, abbandonato il fondo del vallone, si prende a salire più decisamente fra affioramenti rocciosi, lasciando quasi subito alla ns dx il bivio per il Biv. Moncalieri ed il Vallone di Pantacreus. Si punta così al vasto piano inclinato soprastante, dove si trova il Gias del Muraion sottano (1843) e da dove è ben visibile il passaggio del Passo Sottano del Muraion (2050) dove occorre prestare attenzione in caso di abbondante innevamento e dove è possibile dover togliere gli sci. Superato con qualche cautela il passaggio si perviene nel bacino glaciale compreso fra il Caire Muraion ed il Monte Clapier, nei pressi del Gias del Muraion soprano (2090). Senza attraversare il vallone per portarsi alla base delle evidenti morene del ghiacciaio del Peirabroc (come suggerito da C. Campana – Alpi Liguri e Marittime it. 29) si prende a salire l’uniforme e moderatamente ripido piano inclinato (25°-30°) che conduce fin sotto il Caire del Muraion, presso un modesto pianoro (2500).Da qui, puntando a Est si rimonta rapidamente la spalla del crinale che separa il bacino dell’ormai esiguo ghiacciaio del Muraion dal vallone dove, su un dosso, sorge il Rifugio Federici Marchesini al Pagarì che si raggiunge dopo breve discesa e risalita.
2° giorno: dal rifugio (2650) seguendo il fondo del vallone si giunge in breve alla base del rettilineo Canale della Maledia. Con pendenza grossomodo costante si rimonta la base del canale per giungere nella parte più stretta e ripida (40°-45°) che conduce alla facile uscita sul Colletto del Muraion (2930), sopra il Lago della Maledia. Dal colletto puntare alla ns sx alla base della Cima della Maledia: lungo un pendio canale un po’ aereo (35°-40°) si giunge brevemente in cima (3061). Tornati rapidamente al colletto traversare verso Nord-ovest l’alto bacino del Ghiacciaio della Maledia puntando alla cresta Nord di Cima Borello. A quota 2850 ca. si trova lo stretto intaglio che, per successivo ripido pendio (35° ca.) (ramponi con neve dura), consente la discesa nel bacino del Ghiacciaio Nord-est del Gelas. Qui giunti traversare senza perdere troppa quota fino alla Cresta dei Ghiacciai (cresta Nord di Cima Chafrion) che si raggiunge a q. 2750 ca., sopra il Biv. Moncalieri. Giunti sulla cresta risalirla per breve tratto verso Sud fino a quando questa si raccorda nel ripido pendio che si collega con il versante settentrionale del Monte Gelas. Traversato con prudenza quindi il Passaggio dei Ghiacciai del Gelas ci si immette nel bacino del Ghiacciaio Nord del Gelas che si attraversa senza perdere molta quota fin poco sopra la Pera de Fener (2698), caratteristico masso ciclopico ben riconoscibile. Da qui si divalla rapidamente nel Vallone della Maura, fra barriere rocciose, puntando alla base della Punta Roccati (2300 ca.). Con pendenza costante si prosegue nella discesa con ormai in vista il Rif. Soria Ellena (1840) cui si perviene dopo aver disceso la più incassata Gorgia della Maura. Dal Rif. Soria Ellena si prosegue comodamente verso San Giacomo lungo una strada forestale.

Gita di grande respiro e di un buon impegno. Innevamento ancora molto buono (più per la quantità che per la qualità) sia in salita che, sopratutto, in discesa. La temperatura delle ore più calde invita però ad un partenza molto anticipata anche se ritengo difficile che, sotto i 2000 metri si possa trovare ormai neve buona.
Con luca e stefano


[visualizza gita completa con 5 foto]
osservazioni :: visto cadere valanghe a pera
neve (parte superiore gita) :: recente umida/pesante
neve (parte inferiore gita) :: recente umida/pesante
quota neve m :: 1500
Stanotte non c'è stato rigelo e la neve è rimasta molle dappertutto, è come battere una pista in neve fresca visto che si sprofondava un casino. In cima non si è riusciti ad arrivare, anche perchè abbiamo perso una buona oretta a uscire da un pendio esposto a sud bello carico che non chiedeva altro che staccarsi con noi sopra (al posto di salire dal vallone di pantacreus dove passa il sentiero estivo per il bivacco moncalieri abbiamo preso il sentiero che porta al passo sottano del muraion e poi abbiamo girato a sinistra credendo di trovare pendii più percorribili: cosa da NON fare visto che è ripidissimo). Comunque ci siamo fermati all'altezza del bivacco moncalieri (che tra l'altro non si vedeva visto che è completamente sommerso dalla neve). Discesa così così su purea. Fra una decina di giorni è tutta trasformata ed è una meraviglia, adesso no.
Alla fine comunque soddisfatti, tempo bello e si è portati a casa la pelle.


[visualizza gita completa con 2 foto]
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
note su accesso stradale :: strada aperta sino a San Giacomo
quota neve m :: 2000
Saliti per il vallone di Monte Colombo. L'innevamento inizia poco prima del Passo sottano del Muraion (quota 2000 m. circa). Saliti e ridiscesi nel canalino Est della Maledia ( trasformata umida, buone condizioni di innevamento). Risalito nuovamente il canalino Est, rinunciato alla salita alla vetta della maledia (poco innevata), discesi in direzione NW (con bella neve fresca) sino al Bacino del Ghiacciaio del Lago Bianco. Breve risalita al Bivacco Moncalieri e, per cresta, raggiunto il Passaggio dei ghiacciai. Da qui fantastica discesa nella gorgia della maura (che non tradisce mai...) con neve trasformata sino al rifugio Soria. Si scende con gli sci poco oltre il Rif. Soria (1750 m. circa ).
Clapier in condizioni (tracciato), GELAS:vista gente risalire il canale dei francesi ben innevato, canale degli italiani con salti rocciosi scoperti (magro).

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neve (parte superiore gita) :: crosta rigelo portante
quota neve m :: 2800
saliti dal pagari ,canale dell maledia, si mettono i ramponi all attacco del canale,ancora ben innevato,ottima neve trasformata,oltre la sella,cima sgombra di neve, ritorno per pass pagari col temporale all calcagna,arrivat al rifugio app in tempo....diluvio per 2h.bellsss gita ,ma tosta se fatta in giornata......ciao ciao

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: recente umida/pesante
neve (parte inferiore gita) :: recente umida/pesante
quota neve m :: 2200
la traccia di salita ,causa neve umida è stata più faticosa del previsto.
Raggiunti la bella vetta siamo ridiscesi sopra il Lago Bianco,quasi all'altezza del rifugio Moncalieri,rimesse le pelli fino al Passo dei ghiacciai,scesi con gli sci , quasi all'altezza del Rifugio Soria ,ridiscesi a San Giacomo .; con Ettore e Luciano.



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osservazioni :: osservazioni: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: neve (parte superiore gita): primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: neve (parte inferiore gita): primaverile/firn
Partiti da san Giacomo alle 6 e diretti al rifugio pagarì, due ore di cammino con gli sci a spalla, dal rifugio siamo giunti in cima per ill canale della maledia. alle 10.30 la neve era già molla, abbiamo messi i ramponi solo per precauzione. Ultimo tratto dal colle alla vetta più divertente, necessari i ramponi. Scesi giù verso le 11-12 e risaliti al passo dei ghiacciai, ci siamo ricongiunti con la via di discesa del Gelas, molto più frequentato della maledia, ed in un attimo siamo giunti al soria. La neve è sempre stata in ottime condizioni, sarebbe meglio scendere prima comunque.
Gita consigliabile anche se è una lunga scarpinata in questa stagione.

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osservazioni :: osservazioni: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: neve (parte superiore gita): primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: neve (parte inferiore gita): primaverile/firn
Partenza alle 06,45 da S.Giacomo e dopo aver attraversato il torrente al pra del Rasur ( su un ponticello precario a dir poco ) ci siamo incamminati verso il bivacco Moncalieri e abbiamo calzato gli sci a quota 2050 su neve morbida già la mattina presto per finire sul colletto adiacente alla cima Borello a quota 2950 anzichè alla base della Maledia ( toppato itinerario!!! ). Abbiamo girato gli sci a mezzogiorno e, dopo aver attraversato il passaggio dei ghiacciai, ci siamo buttati giù per la Gorgia della Maura con una neve primaverile eccezionale ( le due dita di neve recente, in quota, erano come la ciliegina sulla torta ) ! L'inevamento è ottimo e termina al Piano del Praiet ove bisogna caricarsi i legni sulle spalle e " camallarseli " fino al paese. Complessivamente Grande gita, consigliabilissima.

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osservazioni :: osservazioni: ...condizioni gita ...
neve (parte superiore gita) :: neve (parte superiore gita): primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: neve (parte inferiore gita): recente leggera/asciutta
Messi gli sci al gias Pantacreus, salita alla Maledia e traverso in discesa fino al Passaggio dei Ghiacciai (secondo le indicazioni della guida di Campana e bivacco Moncalieri sepolto). Condizioni di innevamento eccezionali.
Discesa nella Gorgia della Maura (ore 10.30) con ottima neve primaverile fino a 2000 m. Rientro a San Giacomo.
Grande gita per l'ambiente alpino e qualità della neve.
Andrea e Lorenzo

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osservazioni :: 4/5
neve (parte superiore gita) :: trasformata
posso dire di finire la stagione con la gita alpinistica per eccellenza in provincia di CN. Fatta la punta della maledia con picozza e ramponi su ghiaccio vivo in un tratto, siamo scesi fino al lago bianco per risalire al passo dei ghiacciai. Fatto il traverso sotto il Gelas siamo scesi nel vallone della maura arrivando al Rif. Soria.Unico inconvegnente e' portarsi gli sci fino al lago Bianco e toglierli a meta' del canale della maura.Grazie a Josef per la guida spettacolare.

[visualizza gita completa]
osservazioni :: ottima
neve (parte superiore gita) :: Trasformata
Giro della Maledia. La neve inizia a circa 2000 mt, all'inizio del vallone
sospeso che porta al Lago Bianco. In vetta alle 10.30 circa. Discesa dalla
punta su neve dura al punto giusto, nonostante la discesa non sia lunga
(poco più di 100 mt) è abbastanza esposta e raggiunge i 45°. Neve
fantastica fino al Bivacco. Risalita al Passo dei Ghiacciai e discesa per
la Maura con neve ancora ottima alle 13, fino al fondo della gorgia.
Complimenti alle 4 splendide fanciulle del gruppo...davvero eccezionali!!

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osservazioni :: ok
neve (parte superiore gita) :: trasformata
Gran gitone: salita alla cima per il vallone di Pantacreus, ridiscesi fino al Lago Bianco m.2501, rimesso le pelli e attraverso il passaggio dei ghiacciai m.2784 si guadagna la Gorgia della Maura fino al rif. Soria m.1830, sono circa 2000m di dislivello.
Unico neo: due ore sci a spalla in salita, 1 ora e mezza al ritorno.

[visualizza gita completa]

Caratteristica itinerario

difficoltà: BSA :: [scala difficoltà]
esposizione preval. in discesa: Nord-Est
quota partenza (m): 1250
quota vetta/quota massima (m): 3061
dislivello totale (m): 1811

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20/03/19 - Lagrev (Piz) dal Julierpass - Vecchioleone
Gita di grande soddisfazione, facile, di discreto sviluppo e pendii spettacolari. Temperatura di -11 alla partenza alle 8 e -2 alle 13, condizioni di farina su fondo leggermente mosso e crostoso nella [...]
20/03/19 - Periades (les) dalla Vallee Blanche per la Breche de Puiseux - michferrero
Gran bel giro in ottime condizioni su tutto l'itinerario. Partiti da Courmayeur con la prima funivia delle 8:30, discesa spettacolare fino alla Salle à Manger sulla Mer de Glace. Da qua, saliti con g [...]
20/03/19 - Carro (Cima del) da Chiapili di Sopra per il Vallone del Carro - enr1983
Gita in ottime condizioni, grazie anche alla nevicata di qualche giorno fa
20/03/19 - Arp Vieille (Mont) da Bonne - pische
Partiti alle 10,30 dall'auto ma, grazie al freddo, le condizioni si sono mantenute buone. In alto 15 cm di polverosa su fondo duro bella da sciare. Più in basso neve variabile ma sciegliendo i pendi [...]
20/03/19 - Belvédère (Col du) da stazione superiore de l'Index - dovio
Partiti dalla Flègere 1877m, dopo aver preso una delle prime corse da la Praz (La Pra_Flegère A/R 18,50€) Scendiamo una cinquantina di metri, poi saliamo tra le piste Chavanne e Floria. Arrivati a [...]