Uia (Cima dell') da Forno di Coazze

osservazioni :: provocato fratture al manto
neve (parte superiore gita) :: molto bagnata
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
note su accesso stradale :: nulla da segnalare
quota neve m :: 1100
attrezzatura :: scialpinistica
Purtroppo missione fallita a causa della mancanza totale di rigelo notturno su tutto l’itinerario dovuto alla copertura nuvolosa e alle temperature alte (circa 8° alla partenza alle 7,30). Ci siamo arresi a quota 1.600 m circa, all’inizio della ripida dorsale finale, perché a nostro avviso non c’erano le condizioni di sicurezza per poter proseguire in quanto si sfondava in almeno 50 cm di neve completamente inconsistente…pensare di risalire un pendio ripido pressochè continuo di quasi 600 m di dislivello ci è sembrato troppo pericoloso, quindi abbiamo girato i tacchi e siamo scesi. Qua e là siamo anche riusciti a fare qualche curva decente…e alle 10,30 eravamo di ritorno all’auto.
Peccato perché la gita sarebbe in condizioni perfette…dal park del campeggio si cammina fino al guado sul Sangone (meno di 10 minuti), poi si mettono subito gli sci e da lì l’innevamento è continuo. Si tolgono gli sci per 5 metri prima della presa dell’acqua a causa di un albero caduto sulla strada e si ravana un po’ dopo la suddetta presa dell’acqua, secondo me anche a causa della neve molle e cedevole, ma sono veramente 10-15 minuti (probabilmente con neve rigelata si passerebbe senza particolari difficoltà). Poi da quando il vallone si apre innevamento abbondante e pendii lisci come biliardi…con un buon rigelo sarebbe stata una gita fantastica.
Temo che le piogge dei prossimi giorni comprometteranno la parte bassa, quindi o si mette in conto un portage consistente, oppure tocca aspettare il prossimo anno…gita che comunque mi è piaciuta tantissimo, in ambiente molto selvaggio e con dei pendii ripidi ma perfetti per lo sci…


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
attrezzatura :: scialpinistica
Grazie ai report del Cassardo e di Teo, anche noi su questo bell'itinerario vicino a casa.
Sci praticamente dalla macchina poi bella traccia sino in cima. Purtroppo meteo non dei migliori ,ma in discesa ci ha graziato permettendoci una bellissima sciata.
Itinerario da cogliere al volo in annate come questa.
Sempre con Patrizia ottima compagna di salite.
Un saluto a Giancarlo con il quale abbiamo condiviso la discesa......e per la birra.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
note su accesso stradale :: OK
quota neve m :: 1100
attrezzatura :: scialpinistica
Stupenda gita a 50 km da Torino. Il pendio in alto è bellissimo, anche se va davvero percorso con condizioni di neve iper sicure. Rispetto a ieri condizioni leggermente modificate, ma grandissima sciata con spazio per curve a tutto gas. Dalla fine della gorgia in giù, crosta portante. Visibilità non ottimale ma non terribile. Piacevoli incontri sul percorso e in cima. Grazie a" Il Cassardo" per aver relazionato questo itinerario. Gulliver, ottimo strumento se utilizzato a dovere.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
quota neve m :: 1000
attrezzatura :: scialpinistica
Oggi condizioni splendide, in basso neve dura da rigelo, usciti dalla gorgia (ben innevata e dunque agevole da superare) neve farinosa sulle esposizioni nord, in via di trasformazione sui versanti est. Non so quanto durerà la farina ma oggi era veramente superlativa. Con Francesco, Emilio e Marco.

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osservazioni :: visto cadere valanghe a pera
neve (parte superiore gita) :: umida
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
quota neve m :: 1100
attrezzatura :: scialpinistica
Sci ai piedi dal park Pianas lungo la strada per Pisi, anche se su poca neve ma si va e si torna in sci. Guado a piedi sui roccioni poi neve continua fino in cima. Fino alla ex stazione sciistica bella farina sulla strada e nelle radure a sx del rudere per expo nord pieno. Sempre su strada si arriva al torrente Meinardo con la presa H2o. Da qui per risalirne il vallone consiglio la sponda sx idrografica, meno malagevole della dx percorsa da me per breve tratto per poi attraversare il torrente in uno dei punti buoni per andare a prendere la bella traccia che vedevo al di là. Oltre, il vallone si apre su un vasto piano alla base delle 2 dorsalone che portano in cima, con nel mezzo il ripido canalone. La traccia va a risalire la dorsale di dx faccia a monte, ben fatta e sicura fino in cima. Il rialzo termico ha umidificato il consistente manto su tutto l'alto vallone ed ero un po' preoccupato per la discesa che da subito avevo deciso di fare sulla dorsale di salita. E meno male perché alle prime curve in alto si staccavano lenzuolini di 10 cm che scivolavano lentamente verso il canalone tra le 2 dorsali. Era pure bello vederli mentre mi allontanavo per la curva successiva. Alla fine della discesa sul pianoro alla base del canalone con mia grande sorpresa, constato che questo ha scaricato una notevole slavina che si è arrestata esattamente a 50cm dalla traccia di salita dove questa attraversa l'imbocco del canalone per iniziare la salita sulla dorsale. Ultimi 100mt usato i coltelli per salire tendenzialmente a dx dove placche semi dure non mi hanno creato zoccolo come verso sx. Gita molto bella di ambiente anche se a ridosso della pianura e vicinissima all'inflazionata Aquila. No fighetti o finti scialp.



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osservazioni :: visto cadere valanghe a pera
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: polverosa
note su accesso stradale :: Ok, Parcheggio Pianas
quota neve m :: 1200
attrezzatura :: scialpinistica
Bella farina fredda su tutto il percorso. Parte bassa meglio delle aspettative: il Meinardo è relativamente ben coperto ed in salita si sale quasi agevolmente (a parte la solita boschina infingarda) seguendo la sponda idrografica di sx; discesa invece dalla parte opposta del rio, sempre sci ai piedi.
Vento abbastanza forte a partire dalla parte mediana, parecchia neve spostata sul pendio di salita.
Portage non obbligato di pochi minuti prima del guado sul sangone, ben attraversabile.
Con il gianni

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: polverosa
note su accesso stradale :: Ok
quota neve m :: 1200
attrezzatura :: scialpinistica
Oggi cercavo boschina e polvere. E poca gente. Condizioni ottime. Discesa su polvere perfetta. Il pendio in alcune zone è un po' carico, il vento ha lavorato creando accumuli. Nel complesso sicuro. Si arriva sci ai piedi fino al sangone.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: molto bagnata
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
quota neve m :: 1100
attrezzatura :: scialpinistica
Neve continua appena dopo al guado del sangone. Come al solito bellissima boschina sauvage fino ai pianori della comba del meinardo. In salita ci siamo illusi sia per la neve che per il meteo. Discesa lungo la normale in nebbia con contrasto paradise e neve molto bagnata e collosa, finale boardercross nel meinardo.

Innevamento comunque buono ancora per qualche settimana.

Attenzione ai merenderos mannari di pasquetta. Munirsi di pallottole ripiene di braciole per scampare alla griglia.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
note su accesso stradale :: sosta su strada, vicino a struttura campeggio estivo
quota neve m :: 900
attrezzatura :: scialpinistica
E' stata per noi una gita nuova, stimolata da una favorevole recensione di ieri. In effetti ci siamo goduti la discesa alla grande, leggermente infastiditi dai tratti nella boscosa parte bassa, e dai tratti su strada quasi pianeggiante. In salita formazione a tratti di zoccolo, per neve pesante.
Eravamo in sei del CAI di Pinerolo.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: altro
note su accesso stradale :: ok
quota neve m :: 900
attrezzatura :: scialpinistica
Itinerario ancora vergine dopo le nevicate di settimana scorsa. Un gruppo di scialp partito mezz'ora prima di noi l'ha tracciata fino in cima. Ha nevicato tanto e si vede. Le esposizioni a sud e est hanno già iniziato a fare crosta (fa caldo al sole), alle altre esposizioni neve da favola fino torrente. E' stata una grande sciata in mezzo metro di neve ancora molto soffice. Davanti a noi solo le tracce dei 4 o 5 che ci avevano preceduto quindi spazi vergini a volontà. La discesa a NW non dava molta affidabilità e l'abbiamo tutti evitata. Bellissima giornata, si stava bene. Una delle poche gite dove finalmente le solette hanno potuto rilassarsi. Grazie a Simone che ancora una volta mi ha accompagnato con perizia.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: polverosa
note su accesso stradale :: ok
quota neve m :: 900
attrezzatura :: scialpinistica
Bella gita. Ottima traccia di salita. Scesi nel rio giasi. Innevamento ottimo non si tocca . Bel pendio in polvere. Strettoia ben coperta. Il resto l'ha detto il socio . Incontrati altri locals che scendevano ...

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: polverosa
note su accesso stradale :: ok, parcheggio pianas
quota neve m :: 900
attrezzatura :: scialpinistica
Scesi dal versante WNW diretti nel vallone della Sarasina. Bella variante in piena ombra. Ingresso un po' abbottonato, qualche accumulo fino alla zona mediana. Neve comunque ben coesa almeno con queste temperature. Con rialzo termico il versante spurgherà. Gorgia a fondo parete senza difficoltà. Sulla sx presenti alcune lunghe placche inclinate, belle per far le splue con le lamine, ma anche facilmente aggirabili a dx.

Se vi piaccono i biulaparty giù a fuoco fin dentro al sangon sauvage e poi ripellata di 50m per riprendere la solita stradina dei Sellery. Altrimenti con breve traverso in falso piano si riesce a riprendere la stradina della Palazzina di Sertorio.

Bel colpo oggi col Barbagianni.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
note su accesso stradale :: ok
quota neve m :: 1100
attrezzatura :: scialpinistica
In boucle dal vallone meinard e discesa nord.
Gava e buta iniziale fino al sangone poi neve continua.
Si passa ancora bene in tutta la parte bassa del Rio Meinardo, poi dopo traccia veloce sulla dorsale meinard fino in cima.
Discesa lungo il canalone nord, con una prima parte in farina che via via tende ad essere sempre più crostosa. Parte finale su neve dura. Occhio all'ingresso costellato di pietre nascoste.

Anche oggi non ho resistito al sacro fuoco della boschina, raggiunto il sangone ho proseguito in parte lungo lo spumeggiante torrente per poi tenere la destra idrografica su rive e declivi con una vegetazione fittissima. Sci ai piedi fino a quota 1080 dove mi sono riportato sulla strada della Pisi di salita. Che scursa!

bonattiisgod.blogspot.it

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: crosta non portante
note su accesso stradale :: ok
quota neve m :: 1000
attrezzatura :: scialpinistica
Parcheggiato al campeggio. Saliti dal vallone Meinardo transitando dall'acquedotto e risalendo sul penultimo spallone a dx. In discesa (9,30), dopo un breve tratto sulla cresta est, ci siamo buttati nel canale nord percorrendolo per intero. Una fucilata di 900 mt con partenza a 40°che termina nel Sangone. Rientro per stradina del Col della Roussa e vecchio sentiero del fondovalle che riporta al campeggio.
Nel canale farina compressa bellissima quasi fino al fondo.
Condizioni che terranno ancora dato che il sole non riesce ad affacciarsi.
Una delle più belle discese nella Sangon Valley.
(Valuterei la discesa più un OS)
Con Marmu e Max

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osservazioni :: nulla di rilevante
quota neve m :: 1200
attrezzatura :: scialpinistica
Innevamento continuo dal guado del torrente Sangone. Seguito la strada innevata che porta all'ex stazione sciistica Pisi quindi risalito il suggestivo vallone del Rio Meinardo. Giunti a quota 1.550 metri, dove il vallone si apre ad anfiteatro, abbiamo puntato ad ovest e risalito la ripida spalla che scende direttamente dalla vetta. Qui purtroppo la nebbia ci ha totalmente avvolti, tuttavia con una serie di zig-zag siamo riusciti a raggiungere il culmine (3 ore). Neve con crosta morbida in alto, generalmente portante sulla spalla dell'Uia, via via sempre più umida e sfondosa nella parte bassa.
Itinerario "originale" e poco conosciuto ma assai remunerativo per i raffinati della discesa.
Paolo, Marco ed Emilio.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
attrezzatura :: scialpinistica
Salito dal versante Pisi-Meinardo (est) con breve ravanamento dopo l'acquedotto (conviene togliere un attimo gli sci), tutta ls salita su neve bella dura portante.
Discesa 1/3 su versante est sul fantastico fazzoletto sommitale poi trasferimento su versante nord e discesa diretta su Loi Scura.
Neve commovente sul versante est e un'po più dura a nord.
Allego due foto chiarificatrici sui due percorsi possibili.
le due tracce si uniscono ad una sella verso quota 1800.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
Snow-salita pomeridiana, innevamento buono, nella parte alta ottima farina compressa

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
note su accesso stradale :: ok
quota neve m :: 1000
Ottimo consiglio di un quasi local. Solo una traccia dall'Uia. Fino alla chiusa dell'acqua si sale bene, poi inizia una boschina molto impegnativa. Purtroppo non eravamo ancora usciti dalla boschina che il cielo si è coperto. A quota 1.850 ci siamo fermati per mancanza visibilità. Peccato, 20/30 cm di farina molto leggera su fondo duro molto facile e divertente. In discesa la boschina è stata più agevole che in salita.
Con Fede


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
Saliti dal Canale N.
Discesa su ottimo firn.
Gita fatta con Paulin. Ora sono qui al lavoro anche perchè devo pagare la pensione "al me amis Paulin " diversamente " an porta pa pì a fè ed gite ! "


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: recente umida/pesante
15 min. a piedi sulla strada che porta al C.d. Rossa. Attraversato il torrente siamo saliti per circa 100 mt. sul fondo di valanga del Canale N. Deviato a dx , abbiamo raggiunto il vallone compreso fra l'Uia e la Sarasina. Risalito il vallone abbiamo raggiunto la cresta N. che porta direttamente in cima.
Non essendoci stato rigelo notturno siamo scesi lungo la cresta E. per poi scendere in mezzo ai pini fino a raggiungere il torrente.
Con Paulin e Fabrizio


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta rigelo portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
quota neve m :: 1100
Invece di seguire il tracciato più conosciuto siamo saliti sul versante N lungo il canale che giunge nel torrente direttamente dalla punta. Si segue la strada del C.d.Rossa per 10 min , si attraversa il torrente e si risale l'evidente canale.
Discesa sullo stesso itinerario di salita trovando neve abbastanza bella , peccato la scarsa visibilità.
Con Paolo e Alex.

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osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte superiore gita) :: recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: recente leggera/asciutta
quota neve m :: 900
farina su fondo duro da cima a fondo. Molte possibilità di discesa. Molto bella.
con Luca e Lampo


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neve (parte superiore gita) :: crosta rigelo portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
Condizioni ottime del manto nevoso. Per la salita è preferibile salire i pendii a dx raggiungendo la cresta. Di qui seguendola si raggiunge la cima. Questo è il percorso più sicuro.
Salito con Paulin e Fabrizio. Scesi sulle tracce di salita su neve compatta nella parte alta e firn sui pendii finali. Ottima.


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chiudo questa vicenda verbale ringraziando sempre chi chiama i soccorsi e i soccorritori e ovviamente fulvio che con la tanto discussa pala mi ha tirato fuori

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idiota dillo a qualche tuo parente se vuoi e le tue lezioncine del c... fattele da solo alla sera prima di addormenterti;dato che fai il professorino ti ricordo che pala ,arva e sonda bisogna averle per sicurezza e non per obbligo furbino!!!!!!! se vuoi ti spiego tutto il resto di persona...a presto fenomeno

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basdav e fulvio.alessi: nessun problema, chiedo scusa per i toni non voglio offendere nessuno... continuo a credere che il buon senso valga più di un'arva (strumento utile ma non indispensabile per uscirne vivi)... cancello il post e buona fortuna

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neve (parte superiore gita) :: crosta da vento morbida
neve (parte inferiore gita) :: recente leggera/asciutta
note su accesso stradale :: senza problemi
quota neve m :: 1100
Sci ai piedi dall'auto, non so per quanti giorni ancora. 10 cm di farina su duro sulla stradina e sui pendii fino al taglio verso dx per entrare nel rio Meinardo; poi ravanamento nel vallone fino a 1550 e quindi bella salita sugli splendidi pendii della parte alta. Neve ventata ma crosticina che si rompe e permette comunque belle curve. In discesa siamo rimasti alti sulla destra orografica del vallone, c'è una specie di cengia che poi si allarga in un valloncello che giunge a 300 m. dalla stradina (necessario a quel punto guadare il rio, pochi metri senza sci). In questo modo si limita il tribolatissimo tratto nel vallone incassato del rio meinardo, punto critico della gita a causa della boschina fitta e delle pietre affioranti.

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osservazioni :: nulla di rilevante
Ho provato ad andare verso l'Uia, ma sono tronato indietro:
Il Sangone che è da attraversare appena partiti ha molta acqua, costringendo da subito a bagnarsi i piedi, poi sci a spalle per 30 min fino ai gabbiotti degli acquedotti. Qui non c'è neve sul fondo del torrente quindi diventa noioso e lungo salire.
Peccato perchè i pendii alti devono essere veramente ben trasformati.
Ci si può arrivare probabilmente in modo più agevole dalla cresta che unisce l'aquila con l'uia e poi risalire nuovamente verso l'aquila per evitare i troppi tratti senza neve.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta rigelo non portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta rigelo non portante
Gita esplorativa sulle poco gettonate vette secondarie della Val Sangone.
Esperimento parzialmente fallito! Non tanto per il posto, molto selvaggio e interessante, ma per le condizioni della neve e del meteo.
Neve crostosa non portante alternata da vento e da rigelo praticamente insciabile, e meteo caratterizzato da una fitta nevicata e dalla visibilità pessima.
Neve abbondante sopratutto sul ripido pendio finale, al limite della sicurezza: attenzione!!!
Parte bassa con boschina fitta dove conviene seguire il sentiero estivo.
Gita sconsigliabile nelle condizioni attuali.
Con il socio Emilio sempre allegro anche nelle condizioni peggiori.

Foto e traciato gps su:

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta rigelo non portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta rigelo non portante
ci siamo lasciati ingannare dalle stupende condizioni della recente gita all'aquila,ma evidentemente le condizioni non sono le stesse.
neve abbondante,fin troppo,già dalla macchina.
per i primi 100 m su crosta portante,poi crosta non portante su neve pesante,e così fino in cima con un continuo alternarsi di crosta da vento e crosta da rigelo.
il ripido pendio terminale è molto carico:massima attenzione!!!
in cima siamo stati raggiunti dall'intensa nevicata,quindi la discesa è stata una pena con visibilità quasi a zero,poi nella boschina altra tribolazione....
un consiglio:gita da evitare,per il momento.
e allora perchè 2 stelle?
perchè,come recita la pubblicità,sono sempre le condizioni estreme a rendere uniche le esperienze.

un saluto al mio compagno di tribolazione Enrico

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osservazioni :: osservazioni: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: neve (parte superiore gita): primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: neve (parte inferiore gita): crosta da vento dura
Molto bella la parte alta, peccato per l'ultimo pezzo di discesa, quasi tutto in piano e con molte pietre.....


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  • 07/02/04 - traky
  • Caratteristica itinerario

    tipo itinerario: su dorsale
    difficoltà: BS :: [scala difficoltà]
    esposizione preval. in discesa: Nord-Est
    quota partenza (m): 1050
    quota vetta/quota massima (m): 2158
    dislivello totale (m): 1108

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