Ferlette (Cima) da Camperi

osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: altro
neve (parte inferiore gita) :: polverosa
note su accesso stradale :: nessun problema
quota neve m :: 900
attrezzatura :: scialpinistica
Buon innevamento da cima a fondo salvo un breve tratto a piedi alla partenza a causa di lavori e un breve tratto sui rododendri sulla dorsale prima della cima.Trovato traccia battuta fino a sella spa,da lì in sù sull'itinerario solo noi.Nella parte alta neve rimaneggiata dal vento,decisamente meglio nel bosco fino sotto sella spa poi stradina molto scorrevole,temperatura non fredda che ha reso la neve un po' pesante in alcuni tratti.Il traverso a quota m.2200 non ci convinceva particolarmente a causa della neve umida e quindi abbiamo preferito scendere 100 m. circa dove abbiamo trovato un passaggio più sicuro .Quasi senza neve la cima del Mongioie e le altre attorno.
parte alta del bosco
la conca sotto la cima
sulla dorsale finale
corridoi in farina
non male nel bosco

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: No problem
quota neve m :: 800
attrezzatura :: scialpinistica
Giornata con poco sole e panorama prevalentemente sul grigio anche se la visibilità è sempre stata buona. Saliti su traccia già esistente con un solo breve tratto con neve dura sulla dorsale che adduce alla cima. Discesa più che soddisfacente in particolare nel lariceto su spazi intonsi tanto da non poter rinuciare ad una risalita. La neve è ancora farinosa anche se inizia leggermente ad umidificarsi e quindi ad appesantirsi. Nella faggeta sotto sella Spa è invece importante cercare i corridoi più ombra per evitare di trovarsi nella crosta e la neve comunque qui inizia ad essere molto più umida.Stradina finale abbastanza scorrevole.
Un saluto agli amici scialpinisti incontrati alla partenza e con i quali abbiamo condiviso la gita ed in particolare alle quote rosa Umberta e Francesca.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: polverosa
attrezzatura :: scialpinistica
Lasciata la macchina al tornante per Fontane di Bossea,siamo stati piacevolmente sorpresi dalla quantità di neve presente.Arrivati a circa 1600m abbiamo lasciato il traccione che portava in direzione della Lusco per seguire la meno evidente traccia in direzione della Ferlette.Ottima la traccia fatta da chi ci ha preceduto.Discesa su ottima neve,particolarmente bella la zona del bosco.Oggi solo noi alla Farlette.
Con Silvia


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neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
quota neve m :: 800
attrezzatura :: scialpinistica
Saliti su buona traccia fino a circa 1600m dove si staccava l'itinerario per la punta del Lusco, da li in vetta tutta da battere. Tanta neve un po' pesante e nei lati più esposti al sole con una leggera crosta. Arrivati in vetta ci facciamo tentare dai pendii sud ma dopo poche curve ci accorgiamo che solo a tratti la neve e' trasformata allora rimesse le pelli torniamo sull'itinerario di salita per goderci una bella discesa in farina un po' pesante compensata in parte dalla pendenza nel bosco.
In compagnia di Vale, Fede e Koba. Oggi solo noi e altri due skialp sul tracciato.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
attrezzatura :: scialpinistica
Bella gita per l'ambiente, la neve lasciava un po' a desiderare. l'avvicinamento era su neve gelata che non ha mollato, i pendii sotto sella Spa erano di crosta portante gelata e quelli superiori di crosta portante alternata a zone di fresca accumulata dal vento.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: polverosa
quota neve m :: 800
attrezzatura :: scialpinistica
Tanta bella farina oggi alle Ferlette. Eravamo preparati a tracciare poi alla partenza un bel traccione ci ha illusi fino a Sella Spa (m.1650)dove putroppo proseguiva verso la Punta del Lusco. I pendii delle Ferlette tutti intonsi e quindi battuto fino in cima. Prime curve su neve ventata morbida poi tutta polvere.
Oggi parecchia gente in Val Corsaglia, un gruppo verso il Lusco altri nel vallone della Raschera e una coppia di simpatici scialpinisti dopo di noi alle Ferlette.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: umida
neve (parte inferiore gita) :: umida
quota neve m :: 600
attrezzatura :: scialpinistica
Purtroppo oggi la neve ha già risentito delle alte temperature tanto che la salita ci ha fatto un pò penare per lo zoccolo persistente nonostante il trattamento antizoccolo fatto alla partenza sulle pelli. Neve continua su tutto il percorso, sfruttato traccia esistente fino a sella Spa e poi tutta da battere. La discesa è stata poi in realtà ben superiore alle ns/aspettative. Nelle esposizioni al sole neve umida ma ancora sciabile mentre nelle zone in ombra farina non 00 ma divertente.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
Neve abbondante fin dalla partenza. E' nevicato molto di più che nelle cozie. In salita uno zoccolo tremendo praticamente dalla fine della strada fin al colletto sotto la cima, che ci ha fatto pensare di aver fatto una cavolata a scegliere quella zona. Invece in discesa una favola: powder!! Con strada scorrevolissima.. (In cima ricordarsi però di sciolinare che è meglio..)Oggi noi sei più altri tre.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: polverosa
note su accesso stradale :: ok
quota neve m :: 800
Fino a quota 1900 siamo rimasti nella nebbia, immersi in un paesaggio in bianco e nero con la galaverna che glassava gli abeti....Fantastico! (un vero peccato aver dimenticato la macchina fotografica...uffi!) Poi siamo usciti dalla nebbia in un ambiente luminosissimo col mare di nuvole alle spalle. Molto panoramica la cima, ma il forte vento ci ha fatto scappare subito.
Neve: primissimo pendio bella crosta portante poi un breve tratto di bella farina pressata e poi...neve polverosa da favola, perfetta nel boschetto dove la pendenza è ottima. Ultima parte su stradina con neve velocissima.
Oggi solo noi sei.
Grazie a Luciana per avermi proposto questa gita che non conoscevo ancora.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: polverosa
note su accesso stradale :: Buono
Magnifica giornata, compagnia e neve. Traccia solo sulla stradina che poi proseguiva verso Stalla Rossa mentre sul ns/itinerario pendii intonsi. Tracciando arrivati sul pianoro prima di sella Spa abbiamo deciso di tenerci più a sx per trovarci poi infognati nella fitta boschina. Per fortuna il tratto è corto e con un pò di ginnastica cinghialesca abbiamo superato l'intoppo. Sciapinisti avvisati scialpinisti salvati, quindi non commettete il ns/errore e tenetevi più a dx (converrebbe seguire le tracce della discesa dove i pendii sono + aperti).Neve farinosissima con un solo un breve tratto sulla dorsale finale dove era leggermente ventata.Pendii immacolati tutti per noi quindi discesa superlativa.
Oggi in compagnia di Stefi ed Ugo.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: recente leggera/asciutta
Volendo essere pistino la traccia non è un granchè, in quanto pendenza molto incostante, numero di cambi eccessivo anche in punti sbagliati... Ma piuttosto di farne una nuova va benissimo quella che c'è. Comunque grazie a chi ha tracciato perchè partire da Bossea tutto in fresca deve essere stata una bella impresa.
Oggi vento gelido ed assolutamente insopportabile in cima. Grandi spostamenti di neve. Okkio i prossimi giorni. Per fortuna è andata meglio sul resto del percorso. Neve generalmente bella ma basta cambiare di poco l'esposizione per trovare crosta ( oggi ancora morbida ).
Con Claudio e Manolo che ci ha raggiunto in cima ( e che abbiamo conosciuto lì) bella giornata e gita stupenda. In discesa abbiamo provato una variante che anzichè seguire la dorsale che porta alla sella SPA, scende completamente a DX di tale dorsale, direttamente verso il fondovalle, dove si raggiunge la strada che sale alla Raschera. Da qui seguendo la strada con qualche risalita ( ma non abbiamo ripellato) si arriva all'altezza della sella SPA da dove si può continuare a scendere. Bella e valida variante senza traccia alcuna...


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neve (parte superiore gita) :: recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: recente leggera/asciutta
Abbiamo colto al volo il consiglio di Sanet e Larice per ripetere questa gita che tra l'altro per noi monregalesi è a due passi da casa. Un doveroso ringraziamento al loro gruppo per la tracciatura (perfetta).Giornata soleggiata e neanche tanto fredda, percorso molto vario in un ambiente alquanto selvaggio. Qualità neve: sul costone che conduce alla cima ventata morbida ma sciabile; nel lariceto e nella succesiva faggeta la neve migliore, tutta farina 00 splendida; un breve tratto prima della stradina finale neve leggermente crostosa xchè completamente esposto al sole e poi per concludere la strada veramente scorrevole fino alla macchina.
Al parcheggio molte auto ma sulle Ferlette incontrati solo tre scialpinisti.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: recente leggera/asciutta
quota neve m :: 700
L’ultima volta che ero stato sulle Ferlette era il 26 Gennaio del 1991. Montagne da me un po’ trascurate a vantaggio delle più rinomate valle Stura o val Maira o del versante della valle Tanaro. Seconde me bisogna approfittare dell’ottimo innevamento di questa valle e della traccia esistente. Giornata fredda e bella. La prima parte di discesa fino a quota circa 2000 m su neve leggermente pesante ma ben sciabile, poi nel ripido bosco farina super da 10 stelle (provare per credere!). Bella scorrevole e divertente anche sulla strada fino all’auto.In 14 del gruppo Larice. Una menzione particolare al giovane Davide super battitore.Aggiunta traccia GPS

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: recente leggera/asciutta
note su accesso stradale :: Si arriva comodi a quota 885 (tornante)
quota neve m :: 700
Una delle gite classiche delle Liguri più di spessore. Per la lunghezza, per gli ambienti e per la morfologia del territorio che obbliga a un po’ di attenzione sulla sicurezza dei pendii, specialmente, come nel nostro caso, quando bisogna inventare (da Sella Piagna in vetta) la traccia su circa 30cm di neve fresca, specialmente in cima. Percorso l’itinerario descritto sul “Dal Col di Nava al Monviso”, girando a destra a Sella Piagna. All’uscita del bosco in alto un traverso ci ha fatto un po’ pensare, ed essendo in tanti anche discutere. Giornata leggermente velata e fredda con vento a tratti, in particolare gelato sulla dorsale sommitale. Farina spettacolare in particolare nel bosco che porta in discesa a Sella Spa. Pendenza sui 25 – 30 gradi con farina che guidava le tue curve e le tue emozioni. Uno spettacolo. In basso anche un po’ di crosta prima della strada. Dalla vetta (vedi foto) una carovana di camosci ha attraversato la piana del Lago Raschera, proveniendo dal versante est della Brignola
CAI ULE Ge-Sestri, in 14! Difronte la lunga cresta di Costa dello Zucco dove voglio ricordare con tutti gli amici Vincenzo Secondo che era lì con noi poco meno di un anno fa.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: recente leggera/asciutta
La stella in meno solo perchè c'erano già altre 5 tracce (meglio così perchè traccia battuta,oltretutto da qualcuno "barbis" perchè perfetta,qualcuno che conosce bene il posto,penso..).Dal pianoro infatti sale subito a sx, tenendo tutto il ripido bosco sul costone e non segue l'itinerario del libro. Farina favolosa, con solo ultimo tratto sotto la cima di neve ventata ma ben sciabile. Strada scorrevolissima in discesa. Oggi solo noi tre. Cielo senza una nuvola con panorama dal rosa alle apuane e un caldo sole.

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osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta da vento dura
neve (parte inferiore gita) :: crosta da vento morbida
quota neve m :: 800
L'itinerario descritto sul volume "Dal col di Nava al Monviso" presenta unacontraddizione tra quanto descritto nel testo e quanto indicato sullo schizzo. Infatti , poco dopo la baita Sella Spa, bisogna guadagnare il costone boscose sulla sx e non proseguire nel fondo valle come indicato nello schizzo.
giornata in complete solitudine, a parte gli ottimi compagni di gita Federica Davide e Marco. Abbiamo visto caprioli e camosci, oltre che 2 carcasse di un cinghiale e un camoscio sbranati dai lupi


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attrezzatura :: scialpinistica
Presentatasi anche qui con la scusa delle Ferlette, l'occasione per un concatenamento di piu' cime, raggiunte pero' con qualche difficolta', nel senso che ho dovuto rimuovere gli sci, caricarmeli a spalle e salirle a piedi, causa l'estrema ripidezza dei brevi pendii fina li..Parlo del M.Fantino, e della Cima del Lusco. Nessun problema invece per la salita finale alla cima delle Ferlette, per quanto anch'essa fosse ripida. Sceso in direzione della Sella Pigna, su buona neve portante. Dopodiche' tutto e cambiato in peggio, di colpo neve molle e addirttura assente dalle stalle Buorch in giu'.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: crosta rigelo portante
note su accesso stradale :: pulita fino al tornante per Fontane dopo Bossea, dove si lascia l'auto
quota neve m :: 800
Oggi prima gita della stagione, con Michelino Cinghialino e Daniele Caneparo (già sgrossati dalla ruggine). Dalla Sella Spa, anzichè risalire il ripido pendio boscoso, ci siamo tenuti erroneamente a destra, risalendo così il vallone che porta alla Punta del Lusco 2777mt. Gita finita? Macchè...Dietro allo scatenato Daniele (disumano, 1 ora avanti, in maglietta-e non eravamo sopra zero-), risalita la cresta che dalla punta suddetta porta alla Ferlette (1 oretta), a tratti ripida e con traversi delicati (coltelli moolto utili se avete le zampette come le mie e non possedete i quadricipiti d'acciaio dei miei soci...). Dalla cima: discesa 20-30 mt sotto la cresta Ferlette-Lusco, poi abbassati di c.a 200 mt nel vallone della Ferlette (sin idrografica), fino a prendere il magnifico bosco che scende sulla Sella Spa. Farina stupenda e poi neve ottimamente sciabile fino alla stradina, che si percorre agevolmente sci ai piedi fino alle auto. 4 stelle solo per la strada, da percorrersi sia all'andata che al ritorno, ma fa parte del gioco. Panorama dal Cervino-Rosa al mare! Fatta in accoppiamento con la p. del Lusco, è un gitone.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: recente leggera/asciutta
quota neve m :: 900
purtroppo 1.30h di spostamento iniziale penalizzano questa gita(ma in discesa oggi non abbiamo spinto).Fermati a quota 2230 prima del traverso e del pendio finale che abbiamo visto un po spelacchiato e battuto da vento forte ma almeno 10 persone hanno raggiunto la cima.parte alta fino a sella spa semplicemente fantastica:neve da urlo su pendenze decise e poche tracce.poi ancora molto buona fino a sella piagna e da li diligentemente su strada fino alla macchina.L'innevamento in questa piccola valle e' davvero molto buono,probabilmente il migliore in Piemonte.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: recente umida/pesante
neve (parte inferiore gita) :: crosta rigelo non portante
tre giorni dopo la relazione di lorenzo la situazione è notevolmente cambiata: il vento e il caldo hanno lavorato la neve.
La dorsale che adduce alla cima è spazzata dal vento, affiorano pietre e erba ma si passa senza toccare.
La discesa nel bosco fino a Sella Spa è ancora su bella farina anche se appesantita dal caldo.
La faggeta che conduce a selle Piagnia (esposizione est) è di neve marcia e pesante.
La strada fino al tornante di Fontane è ancora innevata senza interruzioni ma durerà poco se continua il caldo.
Comunque è ancora una gran gita

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neve (parte superiore gita) :: recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: recente leggera/asciutta
note su accesso stradale :: strada pulita
quota neve m :: 700
Poco da dire se non ringraziare i battitori del giorno prima, per il resto farina allo stato puro con un bel fondo dall'inizio alla fine. Ampi spazi per farsi le proprie tracce anche se oggi la cima era di moda.
Da annotare dunque la grande quantità e qualità della neve ... la Val Corsaglia non delude mai!

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: recente leggera/asciutta
note su accesso stradale :: asfalto pulito
quota neve m :: 900

Se si ha la pazienza di sciropparsi circa un'ora di strada ben innevata (scorrevole in discesa restando nelle tracce di salita) si giunge nella parte alta dove la neve farinosa supera abbondantemente il metro e venti (***** senza tema di smentita).

in discesa, nella pineta sotto una nevicata a larghe falde, senza vento, la farina non entrava nelle orecchie, ma teneva fresche le ascelle! Nulla da invidiare agli scenari della british columbia canadese.

Un doveroso grazie a chi ha battuto traccia oggi in salita.

P.S. Oggi eravamo solo in dieci.

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osservazioni :: osservazioni: nulla di rilevante
Saliti e scesi per il pendio s-o, che si raggiunge risalendo il Pisciasso e poi portandosi verso il Bocchin della Brignola, puntando prima le rocce alla base e poi alcuni alberelli ed infine spostandosi sulla sn (da effettuarsi solo con neve stabile). Neve in via di trasformazione, ma già divertente, dalla cima alla base del pendio, poi al sole iniziava a mollare. Il pendio del Pisciasso ha ancora farina un po' pesante alternata a placchette ghiacciate. Il tratto di strada e boschina, invece, rimasto all'ombra, è stato avventuroso, perchè la neve non ha mollato (ghiaccio vivo) ed era molto lavorata.Comunque, il posto vale sempre la pena.

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osservazioni :: osservazioni: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte superiore gita) :: neve (parte superiore gita): crosta rigelo portante
neve (parte inferiore gita) :: neve (parte inferiore gita): recente leggera/asciutta
Saliti sulle tracce di chi ci ha preceduto. Ambiente singolare al cospetto del Mongioie. Scesi direttamente dalla vetta sul pendio S, con crosta portante da rigelo. Al termine del pendio (30-35) neve farinosa fino alla Sella Raschera 1986 mt. Risaliti al Colletto Revelli 2309 mt e per cresta raggiunto la vetta dello Zucco 2369 mt. (1950 mt di dsl totali) Scesi dal vallone dello Zucco , ancora completamente vergine :), su splendida neve farinosa. con AndreBar

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osservazioni :: osservazioni: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: neve (parte superiore gita): crosta da vento dura
neve (parte inferiore gita) :: neve (parte inferiore gita): recente leggera/asciutta
E' una gita che ha molto spostamento, dato che la prima parte, per più di un'ora, si svolge su una strada. Volevo segnalare il fatto che non siamo sicuri di aver seguito l'itinerario giusto e sconsigliare di seguire le nostre tracce dato che, per uscire su un colletto, siamo saliti in un posto non molto sicuro.
La neve in alto era dura, poi farinosa, nel bosco crostosa e sulla strada farinosa. Bello l'ambiente solitario e selvaggio.

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Ci sono anche stati ...

  • 18/12/05 - marco levetto
  • 18/12/05 - marco levetto
  • 01/02/04 - raviolo
  • Caratteristica itinerario

    tipo itinerario: altro
    difficoltà: BS :: [scala difficoltà]
    esposizione preval. in discesa: Nord-Est
    quota partenza (m): 900
    quota vetta/quota massima (m): 2394
    dislivello totale (m): 1494

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