Gelé (Mont) da Ruz

osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: Farinosa
neve (parte inferiore gita) :: Assente
note su accesso stradale :: strada pulita
quota neve m :: 2500
attrezzatura :: scialpinistica
salito a piedi fino al Plan de la Sabla
da qui tutto bello bianco
vento e nebbie fin sotto il colle e nuovamente nell'ultimo tratto prima della cima
buona neve sul ghiacciaio, un po' meno sotto ma sempre sciabile.
togliendo un pezzo gli sci sceso fino a quota 2500 circa
come spesso accade salito in compagnia di un cane della Frazione RU dove si lascia l'auto.
Oggi a parte il bau tutto solo sul Gelé, tanta gente invece fino al rifugio


nebbioni e vento fino al piano sotto il colle
le creste del Moriond
ultimo tratto ancora con il nebbione
il mio compagno gita si riposa intanto che mi preparo per la discesa
bella neve fino al Colle
ora rientriamo nella nebbia
ultime curve poi passeggiata al rifugio per il pranzo
rifugio

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: nessuna
quota neve m :: 2100
attrezzatura :: scialpinistica
3 stelle come media tra le 2 della sciata e le 5 dell'ambiente e della sicurezza.
Portage asburgico fino a 2100, coltelli appena sotto il bivacco, sci in saccoccia per ultimissimo pezzo alla cima.
Panorama grandioso a 360.
Discesa fino al colle su crosta non portante, poi farinella breve (troppo), poi portante fino al rifugio Crete Seche. Dal rifugio scendendo dal canale a sx si arriva quasi alla forestale. Deportage su sentiero fino alla macchina.
Bel gitone

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: umida
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Da Les ru
quota neve m :: 1900
attrezzatura :: scialpinistica
Tanto troppo caldo sin da subito. Portage di 200/300 metri d+
Dunque neve molto bagnata essendo quasi sempre a sud. In discesa comunque pensavo peggio. Sopra è divertente, un po' pesante ma si scia. Poi sotto invece ha retto nonostante la polentina primaverile considerato che siamo saliti e scesi con calma.
Bellissimo il panorama, tanti i gruppi, una 60ina di persone sulla gita.
Con bestia


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osservazioni :: visto cadere valanghe a pera
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: nessuno
quota neve m :: 2000
attrezzatura :: scialpinistica
Bella gita in ambiente magnifico. Era l'ultimo giorno di apertura del rifugio in cui abbiamo avuto una ottima accoglienza grazie al gentile Jacopo. Gran caldo e in alto neve nuova poco sciabile. in basso neve primaverile bagnata (ci aveva piovuto sopra e non c'è stato alcun rigelo notturno). Eroici Matte e Fra sostanzialmente alla loro prima vera gita skialp, un grande esordio!

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neve (parte superiore gita) :: molto bagnata
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
attrezzatura :: scialpinistica
Si spallano gli sci fino a quota 2000m circa, rigelo assente...da quota 2800m neve un pò più compatta.
Meteo nuvoloso ma buona visibilità, in vetta sci ai piedi.
Discesa su crosta non portante mista a neve bagnata, decisamente difficile da sciare. PIù in basso niente crosta ma comunque poco scorrevole e molto bagnata. Se non rigela non ne vale proprio la pena...
Con Serena, Dario, Angela, Marco e Tiziana

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neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
attrezzatura :: scialpinistica
Discreto rigelo notturno...a 300 mt dalla vetta siamo stati avvolti dalla nebbia e siamo tornati sui nostri passi...con Bea

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osservazioni :: visto cadere valanghe a lastroni
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
note su accesso stradale :: ok fino a Ruz
quota neve m :: 1600
attrezzatura :: free-rando
Trovate condizioni sostanzialmente uguali alle relazioni dei giorni precedenti.
Con la Scuola Carlo Giorda.


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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
quota neve m :: 1800
attrezzatura :: scialpinistica
Entuasiasta dei report precedenti ci cimentiamo su questo itinerario salendo dalla Valpelline e scendendo da Glacier, vuoi per le alte temperature che per le pendenze modeste sciata un po' sotto le aspettative, anche la bella discesa sulla strada di salita era già cotta alle 10. In ogni caso grande soddisfazione fare la traversata su Glacier, anche se la discesa non è poi totalmente intuitiva.
La stagione sia dalla Valpelline che da Glacier dovrebbe essere terminata
Grazie a Claudio, Fabio, Giorgio e Maria Grazia per la bella compagnia


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osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Nessun problema, strada pulita
quota neve m :: 1800
attrezzatura :: scialpinistica
Condizioni eccezionali oggi al Gele'. Partiti alle 6.45, abbiamo portato gli sci in spalla per meno di una decina di minuti poi il manto nevoso si è fatto subito continuo e ben rigelato, in alcuni tratti anche troppo. L'attraversamento di alcune grosse valanghe a lastroni ha reso un po' difficoltosa l'ascesa verso il rifugio Crete Seche. Salendo al bivacco Spataro l'ambiente è divenuto grandioso con una fantastica giornata di sole a fare da cornice. Nel tratto di cresta prima di raggiungere la croce del Mont Gele abbiamo messo i rampanti, consigliatissimi. Panorama spaziale a 360 gradi e discesa diretta dal ripido pendio sommitale con fantastica neve primaverile. Grande sciata fino al Rifugio. Da quota 2.400 in giù la neve
é abbondante ma ormai molto pesante. Tuttavia consente di scendere sci ai piedi praticamente fino a Ruz rendendo agevole e veloce il rientro. Una grande e impegnativa gita di oltre 1.800 metri di dislivello con Andrea.

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osservazioni :: nulla di rilevante
note su accesso stradale :: S
attrezzatura :: snowboard
Partiti da Alp Rebelle il sabato con il gruppo wildsplitboarding ,dormito al rifugio poi ascensione al mont Gelé.
Ottima traccia di salita.Partiti alle 6.30 con rigelo ,freddo in alto e tiepido sole la croce di vetta congelata.Trovato neve bella primi pendii poi crosta e primaverile divertente per noi (con gli sci facevano più fatica)dal rifugio in giù.Ottimo pranzoall Alp Rebelle con tutta la truppa splitboarding.

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attrezzatura :: scialpinistica
Sono partito alle 8, un po' tardi, ma oggi ero nell'indecisione sul "dove andare". Mi ha molto stupito arrivare a Ruz e non trovare auto di scialpinisti e/o la traccia per il rifugio. In partenza la neve deve aver preso pioggia, sembrava il carapace di una tartaruga. Sono passato (in salita e in discesa) dal canalone a ovest del rifugio. Nel canalone ha sfogato una piccola valanga e, oggi, si saliva bene su neve portante. In discesa a mezzogiorno nel canalone la neve era diventata polenta sfondosa...direi pericoloso. Dal rifugio e fino al bivio del Pian de la Sabla ho trovato: crosta cedevole con sotto uno spesso strato di neve pseudo invernale. Nel canalino che sale al ghiacciaio c'era poca neve nuova che aveva la tendenza a far zoccolo. Un piccolo tratto di neve molto dura difende lo scollinamento sul ghiacciaio. Neve invernale sul ghiacciaio tenuta in temperatura dalla nuvolaglia e dal vento. Si arriva facilmente sci ai piedi fino alla croce. In discesa si fanno 5 min a piedi da quando si tolgono gli sci fino al parcheggio. Il ghiacciaio sembra ben chiuso, si vede solo un buco appena sotto il colle verso Ollomont.
Quando sono arrivato al rifugio, ho visto la traccia di qualcuno che si era diretto, a piedi e senza nemmeno le ciaspole, verso la Trouma des Boucs. Ho poi incrociato una quarantina di ragazzi inglesi che stavano scendendo. Li ho poi rivisti a Bionaz.


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attrezzatura :: scialpinistica
Splendida gita in ottime condizioni. Partito presto, alle 5,30 da Ruz, con buon rigelo. Neve con buon grip, quindi salita senza rampant. Bella traccia che porta agevolmente in vetta, sci ai piedi, alle 9,30. Discesa alle 10, prima parte leggermente crostosa, poi bella e portante fino al rifugio. Dal rifugio in giù splendida primaverile. Con l'innevamento di quest'anno si può partire e scendere fino a Bionaz. Splendida giornata, sopra il mare di nuvole.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
attrezzatura :: scialpinistica
Innevamento eccezionale in Valpelline; itinerario in ottime condizioni, sci ai piedi sin dalla frazione Ruz, utili rampant o ramponi nei pendii iniziali, poi bella traccia fino alla croce di vetta che si raggiunge sci ai piedi; discesa su neve fresca sul ghiacciaio, poi sempre più' umida ma sempre ben sciabile fino al rifugio, da li' in giu' pendii smollati dal caldo ma molto divertenti...occhio al timing, tutto l'itinerario e' esposto al sole.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: crosta non portante
note su accesso stradale :: Regolare
quota neve m :: 1600
attrezzatura :: scialpinistica
Innevamento abbondante, tuttavia nella parte inferiore si incontra crosta da fusione e rigelo (partenza 8.40), che tende poi ad ammorbidirsi al sole diventando sciabile (noi siamo scesi fra le 12.30 e le 13.10) Nella porzione intermedia si incontrano croste da vento non sempre morbide, ma comunque sempre abbastanza sciabili. Dal colle alla vetta neve molto bella. Oggi in tutto una decina di persone, nessuna traccia precedente visibile.
Condizioni di sicurezza apparentemente buone su tutto l’itinerario.

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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 2300
attrezzatura :: snowboard
Ottima trasformata su tutto l'itinerario, brevi esposizioni ancora farinose e oltre il colle qualche tratto in morbida crosticina.Scarsa frequentazione e comunque in partenza dal rifugio, abbastanza impegnativa con tavola a spalle da Ru. Neve che inizia al Crete Seche quindi gita non per i "si arriva praticamente alla macchina sci ai piedi". Risalito per errore il canale che esce direttamente al rifugio, senza sentiero e tra sassi instabili alternati a cespugli invadenti. Presso uno dei tagli al rientro in stradina abbiamo seguito bolli bianco rossi che portavano al canale, che va fatto invece solo con innevamento. Oltre il rifugio buona progressione su portante tranne il canale ripido che iniziava a mollare, più agevole in ciaspole. Clima corretto con buon rigelo e caldo non eccessivo che ha permesso un'ottima surfata anche nelle ore centrali e fino al rifugio.
Parte alta in un fiato su ottimo firn rinvenuto, pendii sotto il colle splendidi e veloci, scelto poi il canale ripido a sinistra di quello di salita, più tracciato e dritto ma ben ammorbidito. Pian della Sabba risolto con un lungo traverso per non perdere quota e ancora qualche bella curvetta. Stando poi tutto a sinistra si arriva bene al rifugio evitando fasce rocciose che iniziano a scoprirsi, occhio solo a non scender troppo dovendo poi traversare in lieve ascesa. Stando a lato della morena di salita si scende un altro centinaio di metri, rientro sul sentiero un pò ravanoso. Manto che ha tenuto ottimamente anche nei pressi del rifugio, molto morbido ma mai cedevole.
Ambiente strepitoso per scorci e panorami, gita che compensa ampiamente la parte bassa pelata con rientro nuovamente tavola a spalle. Con Puffetta al massimo dislivello stagionale e che si traccia tutto il canalino! salut

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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: ottimo
quota neve m :: 2100
attrezzatura :: scialpinistica
Partiti tardi da Ruz, intorno alle 8, ma con la consapevolezza di pernottare al rifugio Crete Seches e quindi con tutta la giornata davanti a noi. Tempo splendido, neve un tantino pesante nella parte bassa, diventata poi trasformata nel pomeriggio con l'abbassarsi della temperatura, crosta da rigelo portante nella parte alta. Io ed uno dei miei 2 soci siamo arrivati al colle, temendo di fare troppo tardi; il nostro terzo compagno, invece, è salito in vetta ( passo decisamente di altro livello). Discesa remunerativa su neve ormai trasformata. Nel canale dell' Aroletta, a mio avviso, servono i rampant per salire in tutta tranquillità.
Ringrazio il gestore del rifugio, un giovane e volenteroso ragazzo veneto, che si è speso all'inverosimile per metterci a nostro agio. Una piccola critica : la salita al rifugio meriterebbe qualche cartello di segnalazione in più, specie all'altezza di un tornante della poderale, dal quale si può prendere, in assenza di neve, un sentiero che sale diretto al rifugio. Con Renzo e Giancarlo.


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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
note su accesso stradale :: strade pulite
quota neve m :: 2200
attrezzatura :: scialpinistica
spallato gli sci praticamente fino a Crete Seche poi neve continua fino in cima utili i rampant sugli ultimi pendii divertente neve in discesa sfruttando le ultime lingue si arriva quasi alla strada non so per quanto 20 gradi a Ru giornata spaziale con Dario

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 1900
attrezzatura :: scialpinistica
Circa 300m di dislivello da fare a piedi prima di cominciare. Partenza alle 7h00 da Ru, in salita condizioni eccezionali del manto. Anche in alto le parti più ghiacciate sono state coperte da qualche millimetro di neve soffiata e asciutta che dà grande aderenza alle pelli permettendo di salire tutto il percorso con gli sci. Ramponi per gli ultimi 3 metri di dislivello che portano alla croce.
Arrivo in cima alle 9h30 e inizio discesa alle 9h45. Tutta la parte alta della gita è in condizioni meravigliose. Dal crête sèche in giù la neve si fa molto pesante, grano grosso, non portante. Cercare di tornare il più velocemente possibile sulla strada per evitare di scoprire i sassi ancora nascosti!
Nonostante il vento a raffiche durante la salita e i banchi di nebbia la giornata era stupenda! Un piacere essere primo e solo in cima, vista mozzafiato. In discesa incrocio 10-11 persone.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Comodo parcheggio a Ruz
quota neve m :: 1800
attrezzatura :: scialpinistica
Splendida gita e splendida neve in una giornata da ricordare. Partito tra i primi vengo superato da due velocisti nei pressi del rifugio. Neve durissima sui ripidi tra il rifugio e il bivacco. Al pian della Sabla il panorama si apre e l'ambiente si fa grandioso. Nel canale dell'Aroletta la neve è dura e da metà in poi preferisco salire a piedi, sfruttando le peste di qualcuno che mi aveva preceduto. Dal colletto in poi tutto molto più facile, supero un gruppetto di svizzeri e poi uno di inglesi partiti dal rifugio. Per gli ultimi 100 m di dislivello ho preferito la traccia di destra che passa vicino alle roccette. Sci lasciati 10 m sotto la croce. Panorama da lacrime. Discesa su neve ancora dura per i primi 150 m circa, poi sotto primaverile straordinaria, portante, facile e veloce. Canale dell'Aroletta sceso con attenzione ma senza grossi problemi, poi relax fino al rifugio su trasformone. Dal rifugio alla poderale neve marciotta ma ancora portante. Sbaglio canale seguendo vecchie tracce e mi ritrovo circa 80 m a monte della poderale in mezzo al bosco...piccola ravanata e poi stradina scorrevole con tratti scoperti.
Bello sapere che alcuni gulliveriani di cui leggo sempre le imprese, erano a fare la stessa gita o comunque lì vicino.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Nessun problema fino al park di Ruz
quota neve m :: 1900
attrezzatura :: scialpinistica
Che gitone!
Oggi temperature più basse degli scorsi giorni e brezza che manteneva fresca l’aria, come già relazionato da Rocco la neve sulla poderale è continua dai 1850m , messi gli sci rapidamente si sale al rifugio, il ripido pendio verso lo Spataro si sale senza problemi, invece il successivo pendio che conduce al Ghiacciaio di Aroletta conviene affrontarlo con i rampant, dopo questo tratto nessun problema fino in cima che si raggiunge sci ai piedi.
Breve sosta e discesa da ricordare, fino ai 3000m bella neve sciabilissima anche se non completamente trasformata poi bellissima primaverile fino al rifugio, nel canalone sotto il Crete Seche più umida ma sciabilissima e divertente, ultimi 100m pauta per raggiungere la poderale che si scia benissimo fino alla quota di 1850m citata prima, da li in poi su sentiero in breve si è all’auto.
Oggi gli skialp erano equamente divisi tra Gelè e Noeud de la Rayette

Un grazie al socio Enzo che ha assecondato il mio desiderio di fare il Gelè con gli sci, lui lo aveva già fatto e, su sua richiesta, la valutazione della sciabilità non può essere meno di 5*!
Incontrato in cima la guida A.Blanc con clienti e al bar di Valpelline Chopin salito alla Rayette, anche lui molto soddisfatto delle condizioni trovate.



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neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
attrezzatura :: scialpinistica
Gran bella gita! Partito presto, per evitare il caldo previsto, comunque con buon rigelo. La neve in basso inizia a scarseggiare, poi dalla morena sotto al rifugio in su buon innevamento. Sci ai piedi in vetta ed iniziato la discesa alle 10. Prima parte con neve ancora dura, ma bella da sciare, poi canale molto bello, lisciato come si deve. Poi ottimo firn fino ad incrociare la strada (prima della strada qualche tratto senza neve, da fare a piedi).

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: ok fino a Ruz
quota neve m :: 1800
attrezzatura :: scialpinistica
Sono partito intorno alle 7. La stradina inizia a presentare alcuni tratti scoperti, che in discesa costringono a qualche equilibrismo e ad un paio di metti e togli se si tiene alle solette. Rigelo buono e vento teso da sopra il rifugio che ha mantenuto il fondo ben rigelato fino in cima. Discesa iniziata dopo le 10,30, bella ma non ancora al top nella parte alta per via del fondo non ancora perfettamente trasformato che in alcuni punti cedeva leggermente. Tuttavia, a parte il tratto del ghiacciaio dell'aroletta con sastrugi da vento, il resto del fondo si presentava uniforme. Dal rifugio polenta ancora sciabile ma al limite circa la sua portanza. Fossi sceso mezzora più tardi avrei sfondato sicuramente, con le pietre che iniziano a fare ciao ciao alle solette...... Visto un gruppetto che andava verso la comba di Vertsan e altri che, mentre scendevo, andavano verso il Gelè. Come al solito non sono mancati quelli che alle 11,15 pascolavano ancora sul Plan de la Sabbla non so bene diretti dove.... Qui rubo una battuta al socio Marmotta: l'orario era buono solo per la pastasciutta............

Oggi, solo con i miei pensieri

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 1700
attrezzatura :: scialpinistica
Condizioni più che buone su tutto il percorso anche a livello di sicurezza, rigelo buono nonostante la copertura nuvolosa del primo mattino, la sensazione era di meno caldo ma forse dovuta alla velatura. Partenza quasi sci ai piedi , non so ancora per quanto , buona progressione seguendo in parte la strada ma riuscendo a tagliare qualche tratto su per i prati. Buon grip e bella traccia sino in cima arrivati con gli sci ai piedi alla vetta. Assenza di vento in cima cosa strana per la zona, e discesa molto divertente sia nella parte alta , solo piccolo tratto sotto la cima di crosta poi liscia come in pista sino al rifugio. Tappa e coca al rifugio appena aperto ieri e poi bella polenta nel canale sotto cretes seches , tornato il sole e bella scaldata anche oggi consigliabile scendere presto e comunque seguendo la strada nessun problema.
Con andre. Una decina al gele e altrettanti alla trouma.



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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
quota neve m :: 1800
attrezzatura :: scialpinistica
Indecisi fra la Trouma des Bouc e il Gelè abbiamo optato per il secondo perchè verso la Trouma l'innevamento non ci sembrava ottimale. Gita lunga ma ripagata da una bella neve farinosa sopra il pian de sabla, ultimi 100 mt fatti a piedi perchè il pendio sotto la cima non garantiva sufficiente sicurezza. Meteo fantastica, solo un pò caldo, panorama dalla vetta semplicemente grandioso. Discesa ottima fino al piano, poi neve mista, farina alternata a crosta portante dura che diventa sempre più dura sotto il Cretes Seches e poi strada veramente durissima e rovinata, con qualche breve tratto scoperto. Da 1800 a Ruz consigliato mettere gli sci sulla schiena per evitare danni ( idem al mattino ) perchè la copertura è al limite.
Con la piacevole compagnia di Rosy, Carlo, Gigi, Luigi, Manlio e Piero.


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osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
note su accesso stradale :: Ottimo
quota neve m :: 2100
attrezzatura :: scialpinistica
Partenza all'alba questa mattina per cercare di sfuggire al tanto annunciato rialzo termico.Sci nello zaino alle 6.20 con 1 grado posititivo, portage veloce fino al rifigio lungo il sentiero che taglia la lunga poderale, oggi a discapito di quanto annunciato il rigelo c'è stato,seguito wuindo la buona traccia "gelata"esistente,il tratto ripido per raggiungere il bivacco spataro ha richiesto l'uso dei coltelli,sul restante percorso neve dal buon grip,salito il canalone per giungere al colle su vecchie tracce di salita e discesa qua e la alcuni distacchi di lastroni di piccole dimensioni e spessore, ultimo tratto prima della croce fatto a piedi per via delle innumerevoli tracce di discesa! Discesa affrontata poco dopo le 10 du neve dura cge non voleva saperne di mollare, in alto, su ghiacciaio crosta infame,sotto,al riparo dal vento, ancora un po' di polvere umida,nel canale prima del plan de sabla farina pressata ed infine crosta portante fino al rifugio, insomma,neve didattica oggi,solo sotto il rifugio,dopo le 10.30 finalmente un po' di primaverile, dura però solo fino a quota 2100,poi cammellata fino alla macchina! Buone gite

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neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 2000
attrezzatura :: scialpinistica
Giornata spettacolare.
Nonostante l'assenza d'acqua e le 90 presenze al rifugio ottima accoglienza.
Aggiungo qualche foto alle precise relazioni precedenti.
Un saluto a:
Titty79 diretta alla Becca d'Epicoun con Gambalesta, amico Giuliof, conosciuta alla Sociale Cuorgne' al Tornaloun Blanc nel 2013;
a Bubbolotti's family, Germano , Ghiglio;
ai 3 svizzeri Cai Payerne con cui avevo salito la Cima Grande di Lavaredo in occasione del gemellaggio con Rivarolo;
Snowcat, Vanda ed Ermes della Ribaldone;
a Ugo, mio "salvatore" alla Rognosa Sestriere nel 2013, amico Alberto M;
al compagno di viaggio Luca Tonini;
al Cai di Pianezza che ancora una volta mi ha adottata;
in particolare un doveroso ringraziamento a Luca B e Pierfranco Contin in chiusura


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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: strada aperta fino a Ruz
quota neve m :: 2000
attrezzatura :: scialpinistica
Gita sociale del CAI Pianezza con 28 partecipanti, fatta in 2 giorni dormendo al Rifugio Crete Seche. Partenza alle 7 con temperatura decisamente fresca e buon rigelo notturno, utili i rampant nel primo tratto fino al Biv. Spataro, poi da lì in su si sale bene senza. La nevicata di venerdì notte ha portato circa 20 cm di neve fresca, in gran parte già trasformata in una orrenda crostaccia, il che faceva presagire una discesa bruttissima. La traccia fatta da chi è salito il sabato terminava all’inizio del pendio finale, un gruppetto davanti a noi ha proseguito fino in cima. La traccia era veramente ottima, tanto che si arrivava sci ai piedi in cima, senza nemmeno mettere i rampant. Arrivati in cima un po’ sgranati, tra le 10,45 e le 11,30…alla fine meglio così perché la cima non è grandissima e ci si stava un po’ stretti.
Discesa iniziata alle 12; pendio sotto la cima crostaccia, per fortuna che chi era già sceso l’aveva un po’ rotta e quindi con attenzione si scendeva comunque in modo decente, poi ancora neve brutta e insidiosa fino al colletto. Di lì in giù tenendosi tutto a destra c’è ancora miracolosamente un pendio con neve farinosa, sotto la Becca di Faudery, breve ma molto divertente, che ovviamente adesso è tutto tritato!!! Dai 2.900 m fortunatamente il sole aveva scaldato e ammorbidito la crosta, regalandoci una bella ed insperata discesa fino al rifugio su neve morbida ma non sfondosa, molto divertente. Dal rifugio neve ancora decente ma sempre più pesante e con qualche pietra in agguato, poi stradina veloce e scorrevole ed innevamento continuo fino a quota 2.000 m circa; con qualche gava e buta siamo arrivati fino a quota 1.870 m circa, da dove in circa 20 minuti a piedi siamo arrivati a Ruz.
Gita in ambiente spettacolare, molto bella e varia, e con un panorama eccezionale dalla cima. La discesa è stata tutto sommato piacevole, molto più bella di quanto ci aspettavamo in salita…se fa bello per 2-3 giorni sarà completamente trasformata, anche se magari si allungherà leggermente il portage iniziale.
Buona l’accoglienza al Rifugio Crete Seche…sabato sera era iper-affollato e nel periodo primaverile non c’è acqua corrente nemmeno nei bagni, ma ciò nonostante il personale è sempre disponibile e cordiale.


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neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
attrezzatura :: scialpinistica
Gita effettuata in giornata in ore 4,45 con calma, neve di tutti i tipi comunque sciabile e divertente , ambiente e panorama da 5 stelle, tre quarti d'ora di portage, nessuno ha effettuato l'attravesata, con Ettore sempre in ottima forma.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Ok fino a Ruz
quota neve m :: 1900
attrezzatura :: scialpinistica
Partiti dal Rif. Crete Seche (ottima gestione). Buon rigelo notturno ma salita senza rampant. Vento fresco e sole velato nelle prime ore poi gran caldo. Salita come da itinerario. Discesa su crosta non portante ma buona nel primo pendio, poi crosta infame fin poco sopra il colletto, quindi polvere ottima fino al primo pianoro, primaverile nel canalone e dal fondo di questo trasformata fino al rifugio. Scesi poi per il canale a N del rifugio e con un solo tratto senza neve di una decina di metri raggiunta la strada. Di qui scorrevole e con qualche breve tratto senza sci fino 1860 dove bisogna proprio caricarseli sulle spalle.
Con Bubbola e Germano. Saluti al CAI di Pianezza, fra i cui membri conosciamo molte persone, con la sua sociale. Saluti a tutti i conoscenti incontrati in rifugio e lungo il percorso.


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attrezzatura :: scialpinistica
Solo x archivio.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
attrezzatura :: scialpinistica
saliti diretti sci ai piedi dalla macchina grazie alla nevicata della notte....da non credere. Breve sosta al rifugio poi in vetta con meteo che è passato dal bello al variabile. Caldo opprimente. in pochi in vetta. Con Matalp. Con questa fa 7 volte che faccio questa cima.....spero sia l'ultima. Foto poi.

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osservazioni :: visto cadere valanghe a lastroni
neve (parte superiore gita) :: altro
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 1700
attrezzatura :: scialpinistica
Dal parcheggio 5 minuti di portage poi si calzano gli sci sulla stradina all'altezza di un alpeggino che vende formaggi di capra.
Passate dal canale che arriva sotto al rifugio, siamo salite senza coltelli ma era bello ghiacciato alle 7 e mezza del mattino.
Traccia presente fino in punta. Il canale dopo il Plan della Sabla era in ottime condizioni, traccia buona no rampant.
Mentre affrontavamo il lungo traverso che porta sotto il pendio finale della punta, un gruppo di sciatori stranieri ha staccato una valanga a lastroni larga la metà del pendio finale. Nessun travolto.
Giunte in punta risalendo in cresta bene a dx del pendio in questione. A piedi gli ultimi 20 m di dislivello, senza ramponi ben scalinato.
In discesa abbiamo sciato sulla metà già svalangata del pendio, l'altra metà era molto fessurata pronta a partire alla prima sollecitazione.
Non ho messo 5* alla sciabilità solo perché fino al canale la neve era in parte crostosa ma cmq sciabile. Il canale invece era perfetto, mollato al punto giusto. Sciato fino a 5 min dalla macchina su neve sempre più primaverile.
Con Giorgia in giornata, lunga ma soddisfazioni. Discesa condivisa con i nostri amici Davide e Carlotta incontrati in punta.
Un saluto al simpatico gruppo della Valle dell'Orco.



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osservazioni :: nulla di rilevante
attrezzatura :: scialpinistica
Sci a 15 minuti dall'auto. Buon innevamento. Consigliata
Se andate fermatevi al rifugio. Ottima accoglienza del gestore. Caffelatte caldo all'andata e grande spaghettata al ritorno!
Con il mitico Graziano.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta non portante
note su accesso stradale :: OK
quota neve m :: 1800
attrezzatura :: scialpinistica
Anche se in ritardo aggiungo una breve descrizione e la traccia GPS della bella traversata effettuata con gli amici Ettore e Nino e già descritta dall’amico “Gazzano”. Ottima sistemazione nel locale invernale del Rif. Crête Sèche dove si stava da papi. Salita faticosa anche per il vento forte che per fortuna si è placato in vetta. Discesa lunga e molto faticosa su neve crostosa veramente impegnativa. Noi abbiamo ripellato per salire al Rif. Regondi. Anche il percorso dopo il rifugio non è semplice da individuare e la traccia allegata può aiutare chi ci seguirà. Discesa finale nel bosco sopra Glacier molto ripida e impegnativa per una gita classificata BS. Tornati a Ruz in Taxi.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
note su accesso stradale :: ok
quota neve m :: 1800
attrezzatura :: scialpinistica
Siamo saliti ieri nel tardo pomeriggio al rifugio : Locale invernale accogliente e ben fornito , grazie al gestore !
Oggi giovedì 24 abbiamo fatto il Gelè in traversata , salita abbastanza faticosa per il tipo di neve molto gelata e per il vento a tratti forte . Giornata comunque bellissima , fredda e limpida . Il panorama dalla vetta è stato eccezionale !
La traversata con discesa su Glacier è stata lunghissima : vuoi per dislivello 2050 mt e per il tipo di neve per lunghi tratti insidiosa ( carton ) e in generale poco omogenea . Il percorso è comunque oggettivamente lungo e complicato : si deve ripellare per risalire al rifugio " Regondi " e poi si effettua un giro abbastanza lungo per arrivare a 2200 mt sopra Glacier e da li con picchiata impegnativa in bosco abbastanza fitto si arriva sulla strada . In taxi siamo tornati a Ruz .

Un bel ritorno sul mont Gelè : Ultima volta con Ermanno nel 1994 ,oggi in compagnia di Ermanno e Nino ! Tutto il giro in completa solitudine !


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neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
attrezzatura :: scialpinistica
Andare sul confine con la Svizzera quando danno vento forte da nord: non una grande idea! Confermo, con il senno di poi, che è sacrosanta verità. Ma io volevo fare il Gelé! Vento fortissimo, visibilità scarsa, nevischio. Quando ho iniziato a scendere, in verità, la visibilità era buona, perché il sole faceva capolino tra le nuvole. Ma il vento ha mantenuto la neve marmorea fin quasi al fondo, e se c'è una cosa che non sopporto sciando sono le vibrazioni sugli sci.
Condizioni generali (tolto oggi): ottime: solo 5 minuti sci a spalle, innevamento stradina ancora abbondante, neve trasformata e sicura su tutto il percorso. Tante tracce, ma se la neve molla (se....), non è un problema.

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attrezzatura :: scialpinistica
solo per memoria con Fede, Macca e Never

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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 1200
attrezzatura :: scialpinistica
Giornata spettacolare e "gitona".
Veramente tutto ok.
Un Gelè da ricordare.
Con Patrizia come al solito fortissima.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 1700
attrezzatura :: scialpinistica
Sci a 10 min dall'auto. Bella neve in via di rapida trasformazione su tutto il percorso, tranne il pendio finale sotto la punta. Molto troppo caldo. Giornata fantastica.
Con Daniele e Marco


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note su accesso stradale :: pulito
quota neve m :: 1600
attrezzatura :: scialpinistica
Le quattro stelle forse sono un po' troppe, ma oggi mi è andata bene. Partito per la Trouma ho visto che non era tracciata, e visto che c'era la traccia par il Gelé e le condizioni mi parevano sicure, sono salito nonostante l'ora tarda.
Inizio la discesa alle ore 14,30, e questa è stata la mia fortuna. Si parte dalla vetta su bella ventata liscia, poi si trova anche un po' di farina pesante, ma soprattutto ogni tipo di crosta ( da vento e da marcio rigelato), che data l'ora aveva mollato a puntino. Quindi bella sciata, un po' energica, quasi fino all'auto. Quando si incontra la stradina è meglio seguirla, io ho cercato di collegare le lingue di neve e son finito a ravanare.
In altre annate avrei detto che la neve si sta trasformando rapidamente e che quindi dovrebbe migliorare, ma quest'anno la neve è strana e mi astengo da previoni per il week end.
Il crete seche è aperto. Poche tracce sopra il rifugio.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Pulita fino a Ruz
attrezzatura :: scialpinistica
Giornata soleggiata e leggermente ventata, sci ai piedi dalla macchina e buona traccia nella parte sommitale.
Iniziato la discesa alle 12.20 trovando: crosta da vento portante nella prima parte, dal Colle del Mont Gele fino quasi al bivacco neve morbida quindi crosta da vento dura e gli ultimi 200mt. primaverile.
Valutazione complessiva concordata con i soci: 3* abbondanti.
Giornata iniziata male per me, pelli che si staccano, fatica a trovare il passo giusto, paturnie varie, volevo fermarmi al rifugio, un grande grazie ai compagni di gita Orfeo, Renato, Davide e Roby che mi hanno trascinato a suon di minacce fino in punta.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 1600
attrezzatura :: scialpinistica
Dopo lo splendido sole di Sabato non mi aspettavo un cosi' radicale cambio meteo ! Lasciata la macchina al parcheggio di Ruz ore 8:00 con una bella nevicata ho seguito le tracce su neve dura fino al rifugio immerso nella nebbia, ore 9:00. Da li' in poi la scarsa visibilita' non permetteva di proseguire a meno di qualcuno a fare da punto di riferimento. Pian piano sono apparsi i gruppi partiti presto dal Cretes Seche' e sopra i 3000 ci s imuoveva meglio. In vetta alle 11:00 con molta gente, discesa su neve fresca prima parte poi neve piu' crostosa fino a trovarla dura nel canalino, bella la parte sotto il rifugio e nel vallone sopra a Ruz.
Grazie ai 3 amici di Nus con cui ho diviso parte della discesa nella nebbia.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: altro
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
note su accesso stradale :: Strada ok fino al parcheggio di Ruz.
quota neve m :: 1500
attrezzatura :: scialpinistica
Partenza intorno alle 9 dal parcheggio con temperatura già alta (10°) e rigelo praticamente inesistente in basso. Il vento ha lavorato parecchio in zona e ci ha praticamente accompagnato per tutta la giornata con raffiche piuttosto forti negli spazi aperti e nella parte alta. In vetta sci ai piedi e discesa un po' accorta nel tratto ripido sotto la croce esposto a sud dove il sole aveva parecchio smollato la neve. Sciabilità non molto buona su neve che passa da molle a crosta portante e non secondo l'esposizione e l'azione del vento nella parte alta, dal rifugio in giù neve molle e bagnata. Comunque bella gitona in ambienti superlativi oggi quasi deserti.
Bella giornata e bella gita divise con Monica e Mathias.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: crosta non portante
note su accesso stradale :: Ok
quota neve m :: 1600
attrezzatura :: scialpinistica
Partiti da Genova con altre idee ci ritroviamo su questo itinerario moto bello. Oggi solo noi e altri 5 ski alp sul percorso leggermente più affollato l'itinerario per il Trouma de Boucs. Si parte su crosta portante che dal bivacco Spataro lascia spazio a una bella farina solo a tratti lavorata dal vento. Ultimi metri con forte vento e freddo pungente... (c'è chi batte i denti... :)).
Discesa spaziale sul ghiacciaio poi ancora bella fino circa al bivacco poi crosta oramai non portante ma comunque sciabile fino alla macchina.
In compagnia della Vale, Fede, Koba e Fra. Gruppone...


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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
attrezzatura :: scialpinistica
SPETTACOLARE! Un Mont Gelé al mese di gennaio in condizioni splendide. Neve primaverile fino al bivacco Spatoro, poi neve ventata durissima, con pendii completamente lisciati. Il pendio ripido sotto la vetta fatto a piedi(senza ramponi). Vento forte e freddo in vetta. Discesa velocissima e molto divertente, prima su splendidi pendii lisciati dal vento e poi su ottima neve primaverile. Al colle del mont Gelé ci ha raggiunti un bel cagnolone, che ci ha accompagnato fino in vetta e per tutta la discesa(un vero alpinista!). Oggi azzeccato il momento giusto per fare questa gita.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: no problem fino a Ruz
quota neve m :: 2300
attrezzatura :: scialpinistica
Nonostante il meteo sfavorevole siamo partiti lo stesso. E siamo stati premiati dagli dei delle
montagne. Serata al rif Crete Seche con cielo sereno. Alle 6 di stamattina nevicava debolmente e scarsa visibilità. Qualche cm di fresca caduta durante la notte. Poco sotto il col du mt.Gelè siamo usciti dalla nebbia e abbiamo avuto il sole fino in vetta, temperatura ideale e poco vento. Mare di nubi sotto. Neve meravigliosa dalla punta fino al canale sotto l'Arolette, una spolverata di farina su fondo duro. Poi sotto più umida ma ben sciabile. Tornati al rifugio alle 12:15 una spiacevole sorpresa: il "custode" che dopo colazione (un po' scarsa) ci aveva detto "vi aspetto", era sparito, il rifugio chiuso e la nostra roba messa nell'invernale. Non ci pare un comportamento corretto.
Un canale di neve marcetta sotto al rifugio consente di evitare il lungo giro del sentiero n.2, arrivando con gli sci a circa 200m dalla strada interpoderale.

Gita sociale del CAI ULE di Genova Sestri, in 8 tutti in vetta. Solo noi, nessun altro nei dintorni.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: umida
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: frazione Ruz
quota neve m :: 2000
attrezzatura :: scialpinistica
Fatto traversata. Saliti da Glassier (sci dal ripiano fuori dal bosco passando dalla salita della Gaula/cascate, quota 2000 circa) e pernottato al Regondi. Temperatura godibile anche in serata in quota.
Neve lato Ollomont: dalle acque bianche al bivacco neve in via di trasformazione, croste varie a macchie, zona bivacco e ghiacciaio (ombra) neve dura ma non sempre portante con zone di neve recente rimaneggiata dal vento.
Pala finale del Gelé neve recente con crosta leggera, scendendo alle 12 trovato tutto ben sciabile perché resa molto umida (calura!). Idem per scendere verso il Crete Seche, solo con meno neve. Sotto lo Spataro trasformata. Si arriva sci ai piedi (con limitato ravanare, ma durerà pochissimo..) alla strada all'altezza del bivio scorciatoia sentiero estivo, poi due tornanti su poderale innevata infine sci in groppa.
Grazie agli aki alp che mi hanno dato un passaggio d Bionaz!
Bella gita con Pippo, quasi evaporati!

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
note su accesso stradale :: nessun problema
quota neve m :: 2000
attrezzatura :: scialpinistica
situazione leggermente migliorata rispetto alle ultime relazioni 20-30' di portage in salita poi in discesa dal rifugio il primo canale va bene poi si esce a sinistra e con un po' di rododendri siarriva alla stradina che porta ancora abbastanz agiù con paio di gava e buta. Parte alta a metà tra la crosta portante, l'umida fresca che slitta le il tutto lavorato dal vento pazzesco che oggi ha soffiato incessantemente dal rifugio in su.. Domani probabilmente brutto e crostaccia da vento.. ci vogliono un paio di giorni di sole e poi merita ancora. Neve non tantissima in zona.. ma con una spruzzata recente di un 10-20 cm



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osservazioni :: nulla di rilevante
note su accesso stradale :: ok
attrezzatura :: scialpinistica
Ottime condizioni da cima a fondo.
Partiti le 8 con +1° cielo sereno,assenza di vento e gran caldo fino allo Spataro poi decisamente freddo.Rigelo ottimo.
Portage di 20' poi si possono mettere gli sci anke se su esigue lingue;in discesa si tolgono molto prima invece.
Salita agevole senza coltelli,messi solo sul pendio finale,picca e ramponi nn necessari si arriva sci ai piedi fino in vetta;noi siamo saliti lungo il sentiero estivo che porta sulla dorsale,decisamente meno ripido e agevole del pendio diretto.
I pendii sotto il rifugio sono al limite come innevamento,si passa già su pietre e rododendri,il canale diretto di discesa è praticabile solo la primissima parte.
Tracciato praticamente dal rifugio in su,nessuna traccia presente.
Discesa molto bella iniziata le 12.20;pendio iniziale ottima neve trasformata,poi sul lungo traversone 5-10cm di farina umida abbastanza scorrevole e nn collosa su fondo duro,bella da sciare solo un po' faticosa.Dal colle fino al bivio x la Trouma de Boucs con nostra grande sorpresa 10-30cm di magnifica farina invernale asciutta con brina di superficie su fondo duro!! e dopo gran curvoni su ottimo firn fino a sotto,qualche leggero sfondamento solo gli ultimi metri prima della strada.
Altra gran gitona con condizioni eccellenti anke oggi.
Solo noi sul percorso da questo lato e 6 persone salite da Glacier.


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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: altro
note su accesso stradale :: Ottimo
quota neve m :: 2300
attrezzatura :: scialpinistica
Portage fino a 2300 metri circa,buon rigelo notturno dopo il pernottamento al rifugio. Necessari coltelli per la progressione, specialmente nel primo traverso dopo il rifugio e per il pendio finale. Discesa divertente su neve trasformata un pochino pesante(viste le temperature).

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osservazioni :: nulla di rilevante
attrezzatura :: scialpinistica
Uscita del corso SA1 del Cai Chivasso, pernottamento nel sempre accogliente rifugio e discesa in traversata a Glacier di Ollomont. In punta alle 9 abbiamo contribuito ad affollarla parecchio! e saliva ancora un mare di gente!
In discesa trovati un po' tutti i tipi di neve con prevalenza di crosta: ancora bella neve fresca e vergine dalla punta fin all'altezza del colle, poi crosta insidiosa quasi per tutto il ghiacciaio. Poi finalmente firn cotto al punto giusto fino alla gola, ancora ben innevata fino a Glacier!
Itinerario magnifico in ambiente: la mattinata limpida di oggi ha concesso panorami italiani e svizzeri lunghissimi e mozzafiato! Impressionante la "Voragine" del Gh. del M. Gelè!


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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
note su accesso stradale :: nessun problema fino a Ruz
quota neve m :: 1700
attrezzatura :: scialpinistica
Seconda giornata in Valpelline.Dopo il Troume des Boucs
oggi partenza alle 6,00 questa volta dal rif.Crete Sèche
alla volta del Mont Gelé.Il buon rigelo notturno obbliga
l'uso dei rampant fino al bivacco Spataro,poi il sole e una
bella giornata calda ci accompagnano fino in cima.
Processione eterogenea di sciatori e surfisti, vetta intasata all'inverosimile,coda per foto ricordo....però che ambiente!360°mozzafiato a tu per tu con i colossi
valdostani e vallesani.Nonostante l'affollamento di vetta
discesa su ampi spazi ancora intonsi salvo i passaggi
obbligati.Neve gradevole,molto scorrevole e ben sciabile
ovunque,anche nel ravanato.Sorpresa sotto il rifugio....
bella primaverile ancora alle 12,00 e stradina vellutata
fino a pochi metri dall'auto.Tre stelle per la neve,per
non fare torti al Troume des Boucs,cinque per la gita....
media quattro.






Con gli amici del C.A.I. di Savona,la solita Skiappa e
Paoletto enfant terrible...


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
attrezzatura :: scialpinistica
Portati gli sci 5 minuti e poi neve continua. Passati dal Rifugio Crete Seche. In alto neve farinosa un po' appesantita per esser stata toccata dal sole, poi bella farina che è passata alla primaverile senza passare per la crosta. Meglio partire al levar del sole, con queste temperature. In cima oggi assenza di vento.
Bellissima giornata con panorama a 360° in compagnia degli amici del Cai di Savona, con due ottimi capi-gita.


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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: molto bagnata
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
note su accesso stradale :: Strada pulita
quota neve m :: 1800
attrezzatura :: scialpinistica
Partenza alle 7 con 5 gradi,
rientro alle 13.30 con 24 gradi.
Gita sicura.

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attrezzatura :: scialpinistica
Gita veramente bella in una giornata sorprendentemente soleggiata nonostante la partenza sia stata sotto un po' di nevischio. Giro un po' (inutilmente) largo per giungere al rifugio. Ho optato per le 4 stelle anche se la dura matematica (5 sopra, 1 dal rifugio in giu') direbbe 3. Ne ho aggiunta una perchè la gita è veramente straordinaria. Devo ringraziare di cuore Angelo che a secco da un mese per infortunio mi ha accompagnato e ha stretto i denti stoicamente fino in cima: Superbo! Anch'io ringrazio il CAI di Savona per la birra.

[visualizza gita completa con 2 foto]
osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: crosta non portante
quota neve m :: 1800
attrezzatura :: scialpinistica
Giornata stupenda tanta fatica dopo quasi un mese di riposo forzato per crociato laterale ho patito tanto dal colle alla cima, credevo di rinunciare, ma l'incoraggiamente di Giordano, sempre in gran forma mi ha caricato e poi mi son detto questa è l'ultima volta al Gelè, gli anni cominciano a fare da zavorra,incontrato due simpatici scialp. del Cai di Savona che hanno condiviso la discesa e una buona birra con noi un caro saluto.dal Crète seche in giù,ravanamento su una bruttissima crosta non portante,spero si trasformi presto.

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osservazioni :: provocato fratture al manto
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 1800
attrezzatura :: scialpinistica
Grande gita, lunga in splendido ambiente. Piccolo tratto a piedi, poi neve continua. Partiti alle 6 da Ruz. Sopra il rifugio un po' di vento, poi splendida giornata. In vetta sci ai piedi. In discesa bella neve nella parte alta, poi alcuni tratti ventati, e dopo il rifugio scesi sul canalone su splendida neve primaverile. Provocato piccolo distacco di placca a vento salendo sotto il bivacco Spataro.

[visualizza gita completa con 3 foto]
osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
note su accesso stradale :: strada pulita
quota neve m :: 1700
attrezzatura :: scialpinistica
sci ai piedi fino alla cima
grazie ai francesi


[visualizza gita completa con 1 foto]
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
quota neve m :: 1700
attrezzatura :: scialpinistica
giornata strepitosa. condizioni ottimali su tutto il percorso, parte finale delicata. Con la "Doc" in grande forma.


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attrezzatura :: scialpinistica
neve dall'auto ma per il periodo già piuttosto scarsa. saliti seguendo la traccia di sabato nel canale definito comba di crete seche. ultimo tratto 150 mt. circa a piedi (calzato i ramponi ma non indispensabili). discesa su neve farinosa fino al bivacco spataro poi crostosa. ultimo tratto seguito la strada. oggi solo noi otto (luigi, oscar, Alessandro, Roberto, matteo, Giuseppe, luciano) e sky.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: crosta non portante
attrezzatura :: scialpinistica
Neve scarsa in partenza da Ru, pietre affioranti zona rifugio e bicacco Spataro, e anche al colle Gelé. per il resto farina parte alta fino al plan de la sabla e crosta variabile nella parte bassa. Grazie ai due skialp che hanno tracciato appena prima di noi.Ultima rampa a piedi con ramponi ma non indispensabili. Fermati pochi metri sotto la croce di vetta per troppa neve. Con Robi, marco 1 e 2, giuliano e igor.

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neve (parte superiore gita) :: umida
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
attrezzatura :: scialpinistica
Partito con un gran caldo e zoccolo fino all'uscita sotto il rifugio, poi il tempo comincia a peggiorare. Salito comunque senza problemi fino a sopra il colle mont gele'.Iniziato a fare il traverso verso la punta già' in condizioni non buone e verso la metà' ho deciso molto velocemente di girare gli sci e rientrare visto che la visibilita'era ormai molto ridotta.Discesa all'inizio difficile, a metà' meglio e sotto il rifugio pessima. Comunque contento della gita nonostante tutto perché' l'importante e' poter fare le cose con piacere senza esagerare e accettare le avversità'.

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osservazioni :: nulla di rilevante
attrezzatura :: scialpinistica
si calzano subito gli sci. risalito il canale che sbuca direttamente al rifugio su neve trasformata. coltelli per uscire nel piano e poi utili fino in punta. belli i canali di discesa. onde di neve ventata nei pianori tra un canale e l'altro. attenzione alle temperature che si alzeranno nei prox giorni.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
note su accesso stradale :: Libero fino a Ruz
quota neve m :: 2000
attrezzatura :: scialpinistica
Salita ancora fattibile anche se la neve comincia dove termina la strada carrozzabile (chiusa al traffico dei non local). Si procede su firn, nella parte bassa piuttosto marcio, mentre in alto è gelato.
Possono esser utili i coltelli se si parte al mattino presto.
Inutile invece il materiale da ghiacciaio.
Prima gita sci-alpinistica di due giorni per Elena. L'abbiamo presa con comodo e ci siamo divertiti. L'idea era di dormire al bivacco Spataro, ma le condizioni dello stesso non sono buone. Materassi e coperte mangiati dai topi ed un odore di polvere che prende alla gola. Insomma salvo in emergenza non è proprio confortevole. Peccato che i "ricchi" valdostani lascino marcire un bivacco come questo. Vero è che il Rifugio Crete-Seche è appena sotto ed i gestori sono molto accoglienti, però non è la stessa cosa dormire in bivacco od in rifugio....
Gita super frequentata: un corso CAI (70 persone) e altre 20 di un gruppo CAI, tutti provenienti dalla Lombardia.
Noi siamo saliti lentamente e così in cima abbiamo potuto godere della maestosa solitudine delle vette. Siamo scesi dal percorso di salita, mentre il nutrito gruppo lombardo ha compiuto la traversata.


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osservazioni :: visto cadere valanghe a pera
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
attrezzatura :: scialpinistica
...atto secondo della due giorni scialpinistica iniziata con la Trouma de Boucs (vedi gita). Partiti alle 8.15 con una bel sole e a differenza del giorno prima, senza vento e oserei dire patendo un po' di caldo. Sappiamo che cmq il tempo dovrebbe essere in peggioramento per cui non ci ponimao l'obiettivo assoluto della cima ma quello che verrà sarà tutto di guadagnato (nessuno di noi due è mai stato da queste parti). In totale solitudine arriviamo alla cresta che con una deviazione a destra conduce al pendio finale del Gelè. Mai usati i coltelli ma potrebbero risultare utili a seconda delle capacità di progressione. La cima è oscurata dalle nubi e il sole che fino a prima ci aveva accompagnato ormai si affaccia debolmente a intermittenza. A questo punto vediamo salire dal pianoro sottostante tre skialper che poi incontreremo poco prima di scendere. Propongo al socio di proseguire almeno fino al colletto da dove inizia la cresta finale alla cima. Qui le nubi si rittraggono e ci regalano una vista mozzafiato sul glacier d'Otemma. Il socio dice basta ma mi invita a proseguire. Non me lo lascio dire due volte e calzo i ramponi. Decido per una salita "di corsa" per non lasciare troppo tempo a patire il freddo ad aspettarmi, così mollo a lui gli sci e mi incammino a piedi. In circa 10 minuti sono in cima (ore 10,30) e nonostante la vista sia occultata dalle nubi, ho provato un certo sussulto. Sarà stata la preziosa solitudine o la nebbia che lasciva solo intravedere il vuoto da entrambe i lati sulle roccete finali verglassate... Una volta ricongiuntomi al socio sono arrivati i tre skialper di prima i quali decidono per non proseguire più che altro perchè il tempo sta peggiorando. Discesa da discreta a faticosa a causa dei sastrugi che il vento ha creato. Una volta invece arrivati al pendio che si immette nel percorso comune con la Trouma de Boucs la cosa è decisamente migliorata. Ma il peggio deve ancora arrivare... Al bivacco recuperiamo le nostre cose e ripartiamo. La neve si palesa da subito molto umida e mano a mano che si scende la situazione peggiora vistosamente. Osserviamo che si sono staccate altre valanghe di fondo sotto il rifugio che il giorno prima non c'erano. Da qui in giù, come già detto nelle gite precedenti, discesa alla "si salvi chi può". Un marciume unico e che lascia presagire un anticipo del termine della stagione a meno di altri stravolgimenti cimatici. Riarsi dalla sete, io e il socio puntiamo alla volta di S.Rhemy en Bosses a premiarci con un'ottima birra artigianale di Etroubles (rigorosamente media!) e Jambon de Bosses. Lì abbiamo incontrato gli amici Massimo, Daniela, Fabio e Cristian, che saluto.

Con Rudy

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
quota neve m :: 1300
attrezzatura :: scialpinistica
Con questo caldo bisogna partire presto.
Con gli sci dalla macchina, temperatura subito molto calda.
Dal Rifugio usati i coltelli.
Vista magnifica dalla cima.Sceso dall'itinerario di salita.
Parte alta bella sciata su crosta dura e nei pendii esposti molle il giusto sino al rifugio, poi "per la serie l'importante è arrivare alla macchina".

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neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
attrezzatura :: scialpinistica
Sono salito e sceso da Ru, effettuando un giro ad anello come riporta il libro "orizzonti bianchi". parte alta molto bella su primaverile che stava mollando il giusto,dal colle di Faudery in giù spettacolare (pendenze divertenti), dal bosco in giù neve sfondosa alla "si salvi chi può"

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osservazioni :: visto cadere valanghe a pera
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
attrezzatura :: scialpinistica
Gita difficile da valutare per gli aspetti controversi. Non volevamo fare la traversata ma puntavamo a una salita in quota per sfuggire la prevedibile calura, ma già alla partenza c'era mancanza di rigelo e 7 gradi alle sette del mattino. Tuttavia si parte e si arriva sci ai piedi all'auto. In salita, come in discesa, la neve migliora a monte del Crete-Seche. Il pendio finale, complice una fastidiosa nuvolaglia fantozziana, l'abbiamo salito sci in spalla e ramponi ai piedi, ma poi era ottimo in discesa. In discesa alternanza di parte belle e di altre meno piacevoli. In particolare il canale che porta alla conca superiore sottostante il colle è stato molto lavorato dal vento ed è quindi molto irregolare, e il conoide sottostante va evitato a sinistra in discesa in quanto ha pochissima neve. Buono il resto, a volte molto bello, finchè poi si scende sotto il rifugio e si inizia a trovare neve sfondosissima e bagnata da trattare con attenzione per non lasciarci le gambe. In questa zona sono cadute anche ieri slavine di superficie imponenti che hanno interessato pendii all'apperenza sicuri fra gli alberi e in prossimità delle baite e lungo la stradina. Saranno anche lente quando scendono, ma meglio non trovarsi in zona... L'impressione è che i prati, prima ancora che i canali, non reggano il peso della neve bagnata, nonostante la stagione, e che si debbano cominciare a considerare distacchi di fondo. Nella parte alta, con temperature meno anomale e con meno neve, la situaìzione appare meno pericolosa.
Con Bruna, Giancarlo, Edoardo e Benedetto.


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note su accesso stradale :: Ottimo
Bere molto, meglio birra
Con stefano poco in equilibrio sugli sci, Renato in un forma come sempre e gg


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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 2400
attrezzatura :: scialpinistica
per quanto riguarda la salita al crete seche vale quanto detto per le altre relazioni (sci in spalla fin oltre il rifugio). l'innevamento in valpelline è quello di inizio/metà maggio. Noi abbiamo effettuato la traversata su Glacier. Per il primo pendio sotto la cima, valgono le relazioni precedenti. Il tratto mediano del ghiacciaio veramente infame, crosta delle peggiori, poi dai 3100 in giù via via sempre meglio, fino ad un ottimo firn, cercando le giuste esposizioni, che ci ha consentito una sciata veramente bella. L'itinerario di discesa su Glacier non è proprio intuitivo (bisogna conoscerlo) ma è decisamente più remunerativo. Si scende bene fino ad un pianoro a circa 2500 m, poi esistono tre possibilità: risalita al regondi e discesa per pendii del sentiero estivo, un canale a 35°, ripido, oppure quel che abbiamo preso noi, seguendo tracce di eliskiatori del giorno precedente. Un canale a moderata pendenza e poi un traverso un po' delicato, per raccordarsi ad un altro canale, dove la qualità della neve è scaduta di colpo quando eravamo quasi al grande pianoro (completamente marcia). In ogni caso, i raccordi nei due canali, se continua questo caldo, non so quanto potranno durare. Lungo trasferimento, fino a raccordarsi col sentiero di salita del Regondi. Si riesce a sciare fin quasi a 2000 m, seguendo pressochè il tracciato estivo del sentiero, poi sci a spalle per 550 m circa fino a Glacier.
Traversata grandiosa, complimenti ad allievi, istruttori ed aggregati, ultima uscita corso SA1 Valle Orco.


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osservazioni :: visto cadere valanghe a pera
neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
attrezzatura :: scialpinistica
Non compiuto la ttraversata, scesi dal percorso di salita.
Concordo con la relazione precedente: Pessimo il pendio sotto la vetta costituito di lastroni che si staccavano al passaggio (0*), crostaccia finoo al colle (1*), polvere pesante fino al pianoro (4*), firn e primaverile fino al rifugio (5*). Poi sci a spalle e giù fino all'auto.
Pienone al rifugio.
Giat fatta con Bubbola, un po' ristabilita, Annalisa e Valeria (sci), Luciano ed Olga (racchette).


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: al mattino prima delle 07.00 causa frana deviazione su Doues
quota neve m :: 2300
attrezzatura :: scialpinistica
partenza alle 4.45 da Ruz e discesa per lo stesso itinerario. Forse non ne valeva la pena, visto che si portano gli sci a spalle 30/40 m sopra il rifugio e che in alto fino al colle del M. Gelè la neve era decisamente pessima (1 stella), poi migliorava gradualmente, e a partire dal canalino sopra il Plan de la Sabbla direi 4 stelle, scendendo poco prima delle 10.00. Oggi, con tempo splendido, la cima era molto gettonata grazie al contributo del Cai Rivarolo e Varese
Grazie al gestore del rifugio che ci ha indicato il sentiero più veloce per ritornare a Ruz


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
si mettono gli sci appena sopra l'abitato di Ruz, sfruttando la strada poderale e un provvidenziale canale che permette facilmente di accedere ai pianori sopra il rifugio. Condizioni buone su tutto il percorso, arrivati con gli sci fino in vetta. Scesi sul ghiacciaio in direzione di Glacier su neve bellissima per i primi 500 metri poi a causa della scarsa pendenza e della tanta neve scesi con difficolta' fino ai piani superiori di Glacier poi con il sentiero estivo a piedi fino al villaggio.
un saluto ai nostri compagni di gita


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
Premetto che non sono stato al M. Gelé il 18 maggio, ma inserisco delle foto (scusate qualità non eccellente) fatte durante la giornata nel corso di un lavoro aereo nella zona ed in giro in Valle d'Aosta, per darvi le condizioni in diretta per lo ski alp - altre info su

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osservazioni :: visto cadere valanghe a lastroni
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: auto a ruz
quota neve m :: 1900
Salito e sceso da Ruz. Itinerario su cui è gia stato detto tutto. Semplicemente da fare.
Il rigelo della notte ha salvato la situazione, chi è salito ieri ha navigato nella pappa. con Dino, partiti alle 6,30, alle 12 di nuovo al rifugio.4 stelle solo perchè in questa zona la neve pare essersi dssolta più velocemente che altrove e un'oretta bisogna scarpinare...in se stesso il tutto meriterebbe 5 stelle
Un bravo al tipo che è partito alle 7,00 dal rifugio, ha fatto L'epicun, alle 12 era sulla rayette e alle 13,30 com noi a Ruz, alle macchine!!


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Gita di chiusura del corso SA1 della Scuola di Alpinismo e Scialpinismo Colibrì di Gallarate.

Itinerario molto bello che parte direttamente dietro il Rifugio Crête Sèche.
La salita presenta un tratto ripido sul primo canale, dopo il pianoro sopra il rifugio e un secondo tratto sulla piccola pala finale per la cima.

Neve non bella, infida crosta non portante. Solo dall'ultimo canale prima del pianoro iniziava un bel firn.

Le nuvole provenienti da Est ci hanno lasciato il tempo di salire e scendere con il sole, alla macchina i primi fiocchi di neve.

Gita con il corso SA1 e tanti aggregati, bella compagnia!

Foto su





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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta rigelo portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
partiti da ruz alle 6 sci in spalla oltre il rifugio, scesi dalla vetta alle 11, neve bellissima in alto, in basso comunque sciabile fino al rifugio. giornata stupenda senza nessuno in giro.

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osservazioni :: visto cadere valanghe a pera
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
quota neve m :: 2200
Gita fatta con la sezione Geat del Cai di Torino. Alla partenza alle 6.15 dal rifugio c'erano 4 gradi!
Non mi sento di associarmi al gudizio dell'ottimista Laura3841: veramente bello è stato solo il primo ripido pendio, quindi circa 200 metri. Da lì al colle del Mont Gelè, sebbene la neve fosse perfetta, l'assenza totale di visibilità ci ha impedito di godercela. Dal colle al Pian della Sabla è tornata la visibilità ma la neve era solamente un gran polentone, da lì al rifugio ed oltre di nuovo neve primaverile ma con ottimo fondo.

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neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
quota neve m :: 2100
Gita Sociale della Geat del Cai Torino, 13 partecipanti.
Non era prevista la traversata, discesa per lo stesso itinerario di salita.
Partiti al sabato. Alcuni hanno portato gli sci in spalla fino al rifugio, molto ospitale ed accogliente che ha aperto apposta per noi.
Fortunatamente io mi sono trovata nel gruppo che ha scelto il percorso meno faticoso e cosi', sfruttando le lingue di neve, ho potuto fare 350 m. di dislivello con gli sci ai piedi.
Al mattino siamo partiti alle ore 6.20.
Rampant indispensabili e senza alzatacco nella parte sottostante il bivacco Spataro e nel traverso finale abbastanza delicato sotto la croce di vetta.
Non necessari picozza e ramponi, tutti in cima con gli sci ai piedi.
Il primo pendio in discesa piuttosto ripido.
Peccato per la nebbia che andava e veniva, la neve teneva benissimo.
Purtroppo alla 1'curva Santo ha perso uno sci nel vallone il direzione di Glacier(chi lo dovesse trovare puo' contattare il Cai Torino : 011/546031), cosi' si e' fatto tutta la discesa a piedi, sprofondando alla grande!
A parte la visibilita' ogni tanto scarsa ed un breve tratto centrale dove la neve era "grotoluta", complessivamente era bella e sciabile anche quella piu' marcia sotto il rifugio.
Un saluto ai compagni di gita, in particolare a Stefano che ha portato giu' lo sci superstite ed ai direttori di gita: il paziente Marco Gillio e l'effervescente Alberto Marchionni!

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neve (parte superiore gita) :: crosta rigelo non portante
neve (parte inferiore gita) :: recente umida/pesante
quota neve m :: 2000
C'è da camminare un 20 minuti sci in spalla... (ovviamente giovedì scorso, ora non credo proprio).

Neve non granchè, ma ormai tutto è cambiato...

Panorama splendido, invece.

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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
note su accesso stradale :: libero
quota neve m :: 1700
Sci ai piedi pochi metri sopra il parcheggio di Ruz, meglio non farsi tentare nelle ore calde dai canali diretti sotto il Crete Seche (grosso distacco di fondo arrivato fino quasi a ruz) e seguire il percorso classico. Partenza dal rif. alle 6.45, vetta sci ai piedi alle 10.30, ottime condizioni su tutto il percorso (rampant utili solo per il pendio sotto il biv. Spataro). In discesa un breve tratto di crosta da vento sul ghiacciaio appena sotto la vetta, mentre dal Colle di M. Gele' fino al rif. sciata memorabile prima su bella farina e poi su firn appena riscaldato da sballo.
Gita di grande soddisfazione in compagnia dei collaudati Bilo, Gianni e del sempre ottimo Fil di summitguides.org
P.S. siamo scesi per il percorso di salita, non in traversata su Glacier.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: crosta rigelo portante
quota neve m :: 1400
Destinazione iniziale: Trouma de Bouc, ma la parte finale era troppo ventata; così abbiamo deviato sul Mont Gelé.
Saliti e scesi da Ru; partenza e arrivo sci ai piedi.
Parte bassa: 5-10 cm di neve fresca su crosta da fusione/rigelo portante.
Parte alta: 10-20 cm di neve fresca recente rimaneggiata dal vento su crosta da vento portante (a volte la crosta è lo strato superficiale).
Sciabilità: neve variabile nella parte alta, molto bella dal plan de la sabla in giù.
Foto e altri commenti nella sezione NEWS del sito WWW.MONTAGNEINVALLEDAOSTA.COM


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neve (parte superiore gita) :: crosta rigelo non portante
neve (parte inferiore gita) :: recente umida/pesante
quota neve m :: 2600
Qualche raggio di sole e azzurro tra le molte nuvole e un po’ di nebbia. Si mettono gli sci 15 min dopo il rifugio, ma si tolgono vicino al bivacco Spataro per 10 min. Poi neve variabile, ma tendenzialmente marcia, nella parte alta 30 cm di neve bianca crostosa non portante, a metà e in basso polenta giallo-sabbia, comunque sciabile. Che comunque non durerà molto. Sci lasciati 20 m sotto la vetta sulla cresta sud-est, dato che il pendio ripido sotto non pareva molto sicuro. Visto tante valanghette a palla rotolante (tipo “cartoons”).
Yvan ed io del CAI ULE Genova Sestri, ritorno su Ruz. Ottimo il genepì del rifugio. Questa volta la piccola Peggy non c’era, non si sarebbe divertita. Le foto sono di Ivan Merlo


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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: recente umida/pesante
note su accesso stradale :: Si arriva a Ruz
quota neve m :: 2400
La traversata non era in programma, ma non ho trovato su gulliver altri itinerari del Gelé. Dormito al Crête Seche (ampio e confortevole locale invernale) dove ieri siamo arrivati sempre con l'ombrello aperto. Oggi partiti indecisi sotto nevischio, ma arrivati in vetta grazie alla determinazione di Massimiliano e ancor più di Nino. Poi si è aperto per la discesa con sole su splendida farina (in alto 25 cm di fresca caduti nella notte) che anche nella parte bassa, se pur umida, era sciabilissima. Gli sci si calzano 5 minuti sopra il rifugio a cui si arriva senza toccare neve. Arrivati tutti 5 in vetta con gli sci su finale delicato per la stabilità del manto nevoso sul ripido. In discesa abbiamo preferito tutti (anche chi di noi ha sceso 15 giorni fa il lourousa) percorrere la cresta con picca e ramponi, per un 70 metri di dislivello circa, evitando le insidie del ripido pendio. Con il sole fa caldo. 5 del CAI ULE di Ge-Sestri

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osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta rigelo portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta rigelo non portante
quota neve m :: 1700
Rifugio crete seche aperto. Portage per cira 300m poi ottima traccia, fianco valanghe sx,fino al rifugio. Dal rifugio partendo presto la neve è portante fino al col Gele poi il mezza costa è da valutare l'ultimo pendio totalmente coperto, utilissimi i rampant. Scendendo prima delle 10 si trovano condizioni accettabili. quota neve discesa limite bosco.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta da vento morbida
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
note su accesso stradale :: in auto fino a Ruz
quota neve m :: 2000
La neve sui versanti sud sta scomparendo rapidamente. Comunque si parte ancora sci ai piedi seguendo la carrareccia di Crete Seche. Rifugio chiuso.
Condizioni buone anche per la discesa, neve in generale ben assestata.
Volevamo fare la traversata su Glacier ma abbiamo rinunciato per l'orario e per scarsa neve nella parte bassa.

gita effettuata con il club avalco travel ( )


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta rigelo portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta rigelo portante
quota neve m :: 1700
Partiti dal rifugio alle 8, in cima alle 11...condizioni buone su tutto il percorso...temperatura accettabile e cielo sereno...la vista dalla cime è veramente spettacolare...un grazie a tutti i "soci" per i due bellissimi giorni...


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta rigelo portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
note su accesso stradale :: OK
quota neve m :: 2000
Traversata da Ruz a Gacier con pernottamento a Rif. di Crete Seche. Bellissima giornata e bellissima discesa su ottima neve primaverile, grazie a un buon rigelo notturno. I tratti con gli sci in spalla per arrivare al rifugio e per scendere a Glacier non tolgono nulla alle 5 stelle per questa gita. Non aggiungo altro ai commenti precedenti se non la foto del vallone di discesa dalla vetta del Mont Gele' dove si vede in fondo a destra il pianoro dove si ritrova il sentiero del Biv. Regondi.
Questa e' una giornata che difficilmente potro' dimenticare, viste le condizioni del percorso. Un saluto e ringraziamento a tutti gli amici con cui ho condiviso questo bel fine settimana e, naturalmente, anche un pensiero per quelli che sono rimasti a casa .....


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta rigelo portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
note su accesso stradale :: ok
quota neve m :: 2100
TRAVERSATA VERSO GLASSIER: estremamente consigliabile, sciabile fino a quota 1915 ca (ma occorre sbrigarsi). Scesi direttamente verso i Laghi poggiando a dx sul Gh.di Mt Gelè con un paio di bei canali ripdi. Si reggiunge direttamente i Lago Incliousa che si passa a dx andando poi a prendere una serie di ripidi valloncelli fino ad incontrare il sentireo estivo per il B.co Regondi a 2100 m ca.

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osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
quota neve m :: 2200
saliti in giornata da ruz. gli sci si portano fino a quota 2150, poi però, prima del rifugio, ci sono un paio di brevissimi "togli e metti". dal rifugio l'innevamento è buono e continuo su tutto il percorso.
si arriva tranquillamente in vetta con gli sci ai piedi.
grazie all'atteso rigelo notturno, la neve oggi si è mantenuta sempre ben sciabile (scesi alle 11.30): dal velluto della parte alta (da 5 *) fino alla neve più marcia nel canalino dell'aroletta. sotto il rifugio, seguendo un canale tra le drose, si riesce ad arrivare fino a quota 2100.
la neve in sè meriterebbe anche 4 stelle, ma ho tenuto conto del lungo tratto sci a spalle (quasi 500 mt)...
grazie ai compagni davide e andrea


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta rigelo portante
neve (parte inferiore gita) :: recente umida/pesante
quota neve m :: 1800
Gli sci vanno portati da Ru per mezz'ora. Con gli sci in vetta senza problemi: utili i rampanti nella parte bassa e nel canale. Sciata molto bella soprattutto nel canale, molle sotto il rifugio, ma sciabile fino a 15 minuti dall'auto
Ultima uscita corso SA1 Scuola Valle dell'Adda. Quasi tutti in vetta e soddisfazione generale. Tempo bello per tutta la giornata.


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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
quota neve m :: 1900
bellissima gita.saliti da ruz domenica nel primo pomeriggio (mia salita tormentata dai postumi di un'intossicazione alimentare, tralascio i dettagli...) al rifugio crete seche. abbiam portato gli sci quasi un'ora (fino a 2000m). poi sci ai piedi al rifugio (neve molto marcia alle 15). dopocena è rasserenato, stamani partenza alle 6.15 con cielo poco nuvoloso. utili i coltelli nel ripido pendio sotto al bivacco spataro per la neve molto dura, così come nel traverso e nel canale dell'arolletta. un bel sole ha accompagnato la salita, un po di caldo fino al col du mont gelè. da qui una fredda bise ci ha accompagnato fino alla vetta. utili i coltelli anche per l'ultimo tratto, ma con un po di attenzione si sale anche senza. sci ai piedi in vetta. tempo di prepararsi, e subito via, sia per il freddo che per le nebbie che arrivavano dalla valpelline. primo tratto non molto bello, neve ancora troppo dura e troppe tratte rigelate. a parte questi 150 m, il resto una ficata assurda: firn e pendii lisci come biliardi (occhio ad un crepaccio a circa 3400 m non lontano dalle tracce di salita e discesa) fino al colle. qui siamo entrati nella nebbia per dieci minuti, neve più marcetta ma sempre ben sciabile (tolto un brevissimo tratto). molto bello il canale dell'arolletta, consiglio di scendere nella diramazione di sinistra che prende meno sole: entusiasmante. così come il pendio a destra del bivacco spataro,tenendosi sul ripido. bella neve fino al rifugio. breve pausa, poi giù. ancora molto bella la neve fino a 2200, poi un po marcia ma sempre sciabile fin sulla strada. con un paio di togli & metti siamo arrivati a circa 1850 m sci ai piedi. di qui a piedi in 15 minuti a ruz. nel complesso gran bella gita d'ambiente e con ottimi pendii. consigliata. un saluto ai compagni di gita beppe, giampaolo e nicoletta, che si son portati dietro il sottoscritto moribondo, ai due racchettari di torino e all'amica silvia & compagno coi quali ho condiviso parte della gita. foto su:

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
quota neve m :: 1700
si trova neve sulla strada forestale dopo 10 minuti a piedi dalla macchina, dopo la ottima cena al rifugio neve molto dura la mattina presto fino al canale sopra il plan de la sabla,
dal ghiacciaio di aroletta alla vetta neve recente polverosa tranne la parte sotto la cima un po crostosa
ottima discesa iniziata alle 10.30 dove si è sciato su ottima neve polverosa e pochi tratti di crosta non troppo duri
dal plan de sabla in giu neve trasformata sciabile e divertente
dal rifugio discesa nel canale sottostante e per rado bosco fino alla strada forestale grande gita in ottima compagnia

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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
quota neve m :: 1700
Si mettono gli sci da subito (anche se credo ormai per poco). Le condizioni sono ottime. La giornata era assolutamente da 5 stelle per i clima e per la discesa bella da cima in fondo. Un grazie ai soci Spino e Benny... e adesso diamo l'attacco a quelle vicine...

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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: recente leggera/asciutta
quota neve m :: 1700
Ultima uscita del corso SA del cai Chivasso. La fitta nevicata di sabato pomeriggio che ci ha fatto arrivare al rif. Crete Seches bagnati fradici, ci ha regalato oggi, grazie alle temperature fredde, una fantastica sciata su pendii intonsi e "farinosi" e curve da urlo; 31 persone in vetta; grandioso ambiente e splendido panorama a 360°! Si arriva con gli sci alle macchine credo ancora per pochi gg.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta da vento morbida
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
quota neve m :: 1600
Fino al rifugio, saliti lungo il pendio sotto i paravalanghe: neve dura al mattino, pappa pesante al pomeriggio, dopo le 14.00.
Salita tranquilla sino al bivacco (bella neve trasformata in discesa) e sino al fondo il Plan de la Sabla.
Saliti poi per il canalone sulla sinistra, stando sul lato destro, vicini alle rocce. La salita sino al colle non ha presentato poi problemi. Dal colle alla cima siamo stati nei pressi della cresta rocciosa; nell'ultimo tratto siamo saliti a piedi per roccette e cresta nevosa (cornici) per non sollecitare il pendio finale che sembrava particolarmente carico. Osservato un crepaccio sotto la cima. In discesa, sino al Plan de la Sabla, crosta da vento morbida.
Bella gita in compagnia di Paolo e Fabrizio. molto caldo

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
quota neve m :: 1600
Giornata stupenda! gita bellissima e lunga ma che riesce a regalare enormi soddisfazioni!
con un gran caldo, maniche corte dalla partenza, siamo saliti seguendo il percorso della gara. neve ottima fino al rifugio, quasi da pista, più pesante dopo o forse erano le mie gambe ad essere cotte?
in vetta la vista è veramente bellissima e ripaga ampiamente della faticata!! un saluto a marco.

ps. il rifugio Crète Sèche è aperto tutti i fine settimana.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta rigelo portante
quota neve m :: 2400
...GRAN CALDO! ABBIAMO RAGGIUNTO IL RIFUGIO SABATO POMERIGGIO CON GLI SCI A SPALLA...NEVE ASSENTE, RAGGIUNTO LA CIMA DOMENICA MATTINA ALLE 09-45...OTTIME CONDIZIONI DAI 3500 AI 2900 mt, DAI 2900 AL RIFUGIO GRAN PAUTA PESANTINA DATA LA TEMP. TIPICAMENTE ESTIVA!
UN SALUTO A PAOLO,OMBRI,MARCO,PAOLO,MASSIMO,PAOLO,ALBERTO,ALE E CRI!!!

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta rigelo non portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
quota neve m :: 2000
Buon rigelo notturno e temperatura che si e' mantenuta abbastanza bassa durante tutto il giorno (la neve non ha mollato piu' di tanto). Saliti per il canale che sbuca nel ripiano sotto il bivacco. Gli sci si calzano con continuità a partire da circa 2300 metri fino alla vetta; in discesa, salvo alcune interruzioni, scendendo lungo il canale della salita si arriva quasi fino alla strada (a circa 2000 metri). In alto crosta non portante e ottima farina nei pendii rivolti a nord. Giornata spettacolare con un ottimo panorama a 360 gradi!

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neve (parte superiore gita) :: crosta da vento dura
neve (parte inferiore gita) :: crosta rigelo non portante
note su accesso stradale :: fino a ruz ok
quota neve m :: 1500
siamo saliti al col berlon : pendio del canale con neve crostosa su 20/30 cm di neve fredda.traverso delicato per arrivare al colle.scesi verso il gele' con neve lucidata dal vento e pietre fuori. stesse condizioni di salita verso il colle(3144 mls) e poi sino in vetta .
neve a tratti divertente a tratti allucinante. giornata mega temperatura mai sopra lo zero calma di vento .in discesa traverso tra le pietre per assenza di raccordi nella zona del crete seche.Compagni :silvano e ago

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osservazioni :: osservazioni: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: neve (parte superiore gita): recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: neve (parte inferiore gita): recente umida/pesante
A causa del cattivo tempo siamo arrivati solo al colle. Abbiamo portato gli sci per un'ora per arrivare al rifugio.Nella parte supriore la neve,nel canale è accumulata e abbondante:occorre fare un pò d'attenzione,mentre dal rifugio in giù comincia a scarseggiare.

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osservazioni :: osservazioni: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: neve (parte superiore gita): primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: neve (parte inferiore gita): primaverile/firn
partenza da Ruz con gli sci a spalle quasi fino al rifugio , utilizzato da subito i coltelli , lasciato gli sci a 50mt dalla cima , consigliati i ramponi . Discesa : le 5 stelle parlano da sole condizioni di neve primaverile dalla cima fino al rifugio (scesi h 12.00 ) il canale sotto al rifugio era un po' marcetta ma con qualche raccordo si arriva poco sopra la strada sterrata . Commenti personali : gran bella gita per il suo percorso impegnativo per i pendii e per la lunghezza , la giornata e il panorama hanno fatto il resto ,un saluto ai tre simpatici Genovesi che ci hanno tenuto compagnia per buona parte del percorso

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osservazioni :: osservazioni: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: neve (parte superiore gita): crosta rigelo portante
neve (parte inferiore gita) :: neve (parte inferiore gita): primaverile/firn
Bisogna portare gli sci in spalla fino a quota 2000 (almeno 30 minuti). Prestare attenzione nel risalire il pendio sulla sinistra passato il bivacco, non si e' ancora scaricato.

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osservazioni :: osservazioni: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: neve (parte superiore gita): crosta da vento dura
neve (parte inferiore gita) :: neve (parte inferiore gita): primaverile/firn
Crosta in salita sino al rif. Crete Seche crostone dal Col del Gele alla cima . Giornata splendida sino circa alle 43 poi sono apparse le nuvole.Scesi dal Col de Faudery (grazie ad un gruppo di svizzeri che ci ha preceduto) con nevi di vari tipi ma nel complesso piu' che buona. Attenzione ai sassi in basso.

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osservazioni :: osservazioni: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: neve (parte superiore gita): crosta rigelo non portante
neve (parte inferiore gita) :: neve (parte inferiore gita): crosta rigelo portante
Siamo saliti senza particolari problemi a parte il freddo che ci congelava purtroppo la neve per la discesa non ci a appagato la salita

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osservazioni :: osservazioni: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: neve (parte superiore gita): recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: neve (parte inferiore gita): crosta rigelo non portante
Saliti al Col de Balme e sceso il bellissimo canalone NE (40°). Faticosa risalita al Col de Crete Seche e discesa su Ruz. Nel canalone splendida e abbondante farina! Magnifico.
Nella restante discesa, neve ancora in fase di trasformazione.

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osservazioni :: osservazioni: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: neve (parte superiore gita): recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: neve (parte inferiore gita): recente umida/pesante
In due siamo saliti da Ruz sino al colle de la Balme, m. 3320. Battuta traccia con neve che mano a mano che si saliva aumentava: dai 10cm di Ruz a 50cm a sotto il colle dove ci siamo fermati, non fidandomi del traverso finale e dell'ultima risalita fino alla punta. Tempo decente, caldo in quota che ha cotto la neve già in parte compattata dal vento, ma come abbiamo lasciato la cresta e ci siamo buttati giù nei canaloni che portano al piano sopra il bivacco era splendida, farina asciutta! Più umida dalla quota del rifugio sino alla stradina che risale da Ruz, cotta dalle nebbie che passavano. Sulla stradina conviene scendere a piedi per non passare poi la sera a rifare solette.

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neve (parte superiore gita) :: neve (parte superiore gita): recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: neve (parte inferiore gita): primaverile/firn
Gita indimenticabile. Spezzata in due con il pernotto al freddissimo invernale del Crete Seche. Neve da favola (a 2 minuti da Ruz, ancor per poco), panorama incredibilde. Sono con me Mario Il Catena e il Marantz. Non una nuvola domenica, nebbia e nevischio sbaato ma si arrivava solo al Rifugio...mentre altri scendevano da una vetta invisibile...saluti a Marco Patrucco che finalmente rivedo dopo due anni dal Ghiacciaio del Lys.

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osservazioni :: osservazioni: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: neve (parte superiore gita): recente leggera/asciutta
Sci fino a 10 minuti dalla macchina, condizioni ideali su tutto l'itinerario, vista spaziale dalla cima.... Raccomandabile!!!

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neve (parte superiore gita) :: neve (parte superiore gita): recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: neve (parte inferiore gita): primaverile/firn
Surfer---> Non fosse stato per la visibilità, ci saremmo goduti alla grande il Powder a fine Marzo! Complimenti a noi partiti da torino con il diluvio e dall'auto sotto una discreta nevicata. Follia o passione?

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osservazioni :: osservazioni: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: neve (parte superiore gita): crosta da vento dura
neve (parte inferiore gita) :: neve (parte inferiore gita): primaverile/firn
Partiti sabato e bivaccato allo Spataro.
Abbiamo effettuato la traversata da Ruz a Ollomont, gita in ambiente grandioso ma faticosa se effettuata come noi con snowboard causa lunghissimi traversi quasi pianeggianti comunque bellissima anche se il vento della settimana scorsa e di sabato notte ha rovinato non poco il manto nevoso.

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osservazioni :: osservazioni: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: neve (parte superiore gita): crosta da vento dura
neve (parte inferiore gita) :: neve (parte inferiore gita): primaverile/firn
partenza praticamente con gli sci dalla macchina
in basso neve trasformata e poi marcia in discesa
in alto crosta da vento portante con tratti alternati di neve trasformata
buone condizioni di sicurezza su tutto l'itinerario

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osservazioni :: 1
neve (parte superiore gita) :: farina/trasformata
In basso molta nebbia, in alto a tratti il sole. Senza vento, neve farinosa in alto e molto dura e trasformata in basso; visto il meteo di questi giorni, gita molto bella.

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osservazioni :: 2
neve (parte superiore gita) :: crostosa e trasformata
Si sale a piedi fino a quota 2100.Il canalone nella parte centrale e molto rovinato dal passaggio di gente che e salita a piedi.Iniziato a scendere alle 9.45 in alto crostosa nella parte centrale si trovano ancora ottimi pendii non rovinati dai passaggi di neve trasformata, in basso alle 10.30 era gia molle. Bellissimo il panorama dalla vetta.

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osservazioni :: 2/5
neve (parte superiore gita) :: Varia
Sci a spalla per circa 1 ora poi buon innevamento e sci ai piedi sino in vetta. Forte dislivello, ma salita mai impegnativa. In discesa prima polvere, poi gesso, poi crosta, poi marcetta. In foto uno dei tratti più ripidi dopo il biv. Spataro.

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osservazioni :: sicura
neve (parte superiore gita) :: varia
Confermo il commento (come sempre autorevole e ineccepile) del compagno di gita rcostenaro e allego una sua foto che riprende la vetta che si rivela solo nella parte finale del lungo (se si fa in giornata)percorso, come appare dal colle del Gelè. Anche il mont Gelè è una di quelle montagne che ...si fanno un pò desiderare....
Giornata perfetta sotto il profilo metereologico: cielo sereno, limpido, terso, ...cosmico..., e quindi gita ...spaziale indimenticabile... Dalla vetta panorama grandioso, dal monte Rosa al monte Bianco, con una vista privilegiata sui "monumenti" e sulle "cattedrali" dello sci-alpinismo valpellinese e valdostano in generale....

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osservazioni :: nessun pericolo se salita con coltelli
neve (parte superiore gita) :: trasformata/farina compattata dal vento
Dopo i primi 200 mt di dislivello con gli sci a spalle abbiamo fatto il giro largo per raggiungere il rifugio crete seche. Qui soffiava una discreta "bisa" che per fortuna era assente in vetta dove si stava tranquillamente senza guanti. Il panorama vista la giornata è splendido. La discesa discreta su neve abbastanza portante. Ne ho viste di meglio.E adesso di corsa a lavorare sono già le 13.00. Un saluto a Max fedele compagno e fotografo.

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osservazioni :: sicura
neve (parte superiore gita) :: crosta non cattiva, trasformata
Orario consigliato per partenza dall'auto 6:30. Attrezzi in spalla per 20 min scarsi.
In discesa, fino al colle un po' di divertente crosticina, poi trasformata. Bella fino alla stradina; niente sabbie mobili, ma godibile granita leggera. Consigliata!!

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osservazioni :: 2/3
neve (parte superiore gita) :: crosta portante a tratti 15 cm di fresca
Bellissima giornata e buone condizioni di sicurezza. Partiti da Ruz ore 7.30 e scesi entro le 12 con neve ancora portante. Da quota 2600 m. 15 cm di neve fresca sino al colle a 300 m dalla vetta, oltre crosta portante. Discesa con gli sci sino a Ruz.

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osservazioni :: 3/5
neve (parte superiore gita) :: marcia in alto, trasformata in basso
La neve e' continua dal biv Spataro in su, ma sfruttando due grossi nevai si scende fino a 5 min dal rifugio .Oltre i 2800 mt ci sono 30-50 cm di neve piu' recente completamente marcia che sui versanti piu' ripidi forma un piano di scorrimento con la neve vecchia ben compatta e trasformata provocando anche con il passaggio di un singolo sciatore numerose slavine lente di neve umida superficiale.In cima si poteva stare in costume da bagno, direi che per quest'anno col clima tropicale di questi giorni e' proprio l'ultima.Buone vacanze a tutti i gulliveriani.

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osservazioni :: ottime condizioni
neve (parte superiore gita) :: trasformata poi crostosa ma sciabile
giornata fantastica sia per il meteo che per la compania.Siamo saliti io, Enzo, Lele e Massimo partendo da Ruz.Al rifugio abbiamo messo gli sci e siamo arrivati in punta accompagnati da un vento fortissimo appena superato il colle.
Discesa superba e ambiente galattico.

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osservazioni :: 2
neve (parte superiore gita) :: trasformata
La neve inizia al rifugio (Cretes Seches) e dopo le 12 inizia a essere marcia.Bella giornata.Abbiamo dormito al rifugio e ci siamo trovati molto bene.

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osservazioni :: sentito assestamenti
neve (parte superiore gita) :: recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: crosta rigelo non portante
quota neve m :: 2100
Partito a buio dal'abitato di ruz e fatta tutta la salita senza incontrare anima viva. Tempo fin troppo caldo e qualche brivido causa rumori molesti dei pendii. Portato gli sci per circa 20 minuti.Grandissima sciata!!

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attrezzatura :: scialpinistica
Salita al Gele' dal Crete Seshe con rientro dal medesimo itinerario di salita in due giorni solo. Neve portante con un velo di farina nella parte alta, perfettamente trasformata a monte come anche a valle del rifugio.

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    difficoltà: BS :: [scala difficoltà]
    esposizione preval. in discesa: Sud-Ovest
    quota partenza (m): 1696
    quota vetta/quota massima (m): 3518
    dislivello totale (m): 1822

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