Lenlon (Fort de) da Val des Prés

neve (parte superiore gita) :: Primaverile/Trasformata
neve (parte inferiore gita) :: Crosta da rigelo non portante
quota neve m :: 1700
attrezzatura :: scialpinistica
caldo eccessivo oggi fa mollare presto, e il fondo non è ancora ben compatto. ma a mezzogiorno ok. belli i pendii oltre Granon. La strada lunga e pallosa permette di passare dove la neve non c è e dove fa schifo
Prova scarponcini ultra leggeri.... Uhm.. Perplesso. Ieri faceva meno caldo, per la gioia di chi mi ha preceduto :)


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attrezzatura :: scialpinistica
Itinerario scelto per cambiare un po' zona e panorami.
Neve abbondante e varia, ma nel complesso buona. Nella prima parte della discesa una fastidiosa copertura nuvolosa ha peggiorato la luce, compromettendo la sciata, poi si è aperto nuovamente e ci siamo regalati qualche curva su neve trasformata.
Con Robi e Andrea.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: Crosta da vento/Sastrugi
neve (parte inferiore gita) :: Farinosa
note su accesso stradale :: Nulla da segnalare
quota neve m :: 1400
attrezzatura :: scialpinistica
Condizioni di innevamento, come già segnalato, decisamente migliori che sul versante italiano. L' itinerario è particolare, articolato e complessivamente in buone condizioni. I pendii superiori prossimi al forte sono in crosta ventata e sastrugi. Più in basso, poco prima del piccolo e caratteristico borgo, qualche settore è in buona neve trasformata e nel bosco, lungo la strada, c' è ancora farina. La gita oppone un lungo spostamento ed un dislivello contenuto; nel complesso si tratta di un itinerario interessante e per noi nuovo; dal forte i paesaggi sono veramente bellissimi. Tempo splendido ed ottima compagnia.
Marco Luca Righini, Lino Gioia, Giovanni De Rosa


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: Primaverile/Trasformata
neve (parte inferiore gita) :: Farinosa
quota neve m :: 1400
attrezzatura :: scialpinistica
Oggi condizioni inaspettate dall'altra parte del confine. Il vento caldo di fohn che c’è stato sul versante italiano ad inizio settimana scorsa come prevedibile non ha fatto danni al di là delle Alpi contribuendo ad aggiungere una decina di centimetri di neve fresca in zona.
Con qualche taglio di tornante abbiamo accorciato un po' il percorso fino alla bellissima borgata di Granon. Da qui siamo saliti seguendo la strada verso il colle Granon per la prima parte per poi dirigersi alla crete di Lenlon raggiungendo il colletto a quota 2580, spalla della Roche Gauthier (ritenuto il punto migliore per la discesa con gli sci). Pendii sommitali molto belli con panorama esteso e grandioso. Discesa fino al paesino da 5 stelle. Salvo poche tracce, probabilmente del giorno prima, tutto intonso. Sul pendio finale la discesa è stata su neve trasformata per il resto fondo portante con una spanna di neve fresca…. La miglior discesa della stagione. Da Granon alla macchina seguito la stradina con alcuni tagli nel bosco. Divertente anche la stradina su neve dura nel primo tratto e poi morbida dalla metà in giù.
Con papà, Davide e Luca che oggi ha tenuto duro superando il suo traguardo personale di 1100 metri di dsl+


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
note su accesso stradale :: sci dalla macchina da la draye
quota neve m :: 1400
attrezzatura :: scialpinistica
salire per prati e poi prendere la stradina che nella prima parte ha un paio di gava e buta e un pop di ghiaccio Poidia magnifici chalet du gran in su crosta portate con qualche zona nelle velate con farina umida.. parte alt aa volte con crosta che sfonda un po.. se non nevica tra un po' è in firn perfetto manco fossimo ad aprile.. in discesa stradina modello toboga con qualche attenzione a pietrine qui e la.. In complesso bellina e bel vallone.. un dito di farina forse rimasto a nord ma forse con crosta meno portante.. .. lasciato il forte a destra anche noi sulla.2560 decisamente più interessante sciisticamente :

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
attrezzatura :: scialpinistica
Saliti lungo la strada fino a Granon, poi su traccia fino in punta. Abbiamo scelto di salire la punta che sta a sx del forte -faccia a monte-, e non andare diretti al forte. Ottima discesa su biliardo con bellissima cremina nella parte alta. Dalle case in giù discesa di poco interesse per la strada.
Grazie a Serghiej che mi ha fatto conoscere questa bella Sud-Est e che con il suo gran fiuto ha scovato il gran bleu in Francia!


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: parcheggio a La Draye o con 4x4 piu' su sulla stada x Granon
quota neve m :: 1600
attrezzatura :: scialpinistica
Ieri gita da amatori, nel senso che se si ha voglia di portare sci in spalla per 150m di dislivello (o con un fuoristrada guadagnare ancora circa 100m) e salire per i 5 km di strada perfettamente innevata dai 1600m di quota sino alla borgata di Granon, tagliando spesso nel bosco, beh poi si gode veramente!
Per tutta la gita solo il sottoscritto, Cristina e il ns Waky 4 zampe e nel vallone in alto un branco di una cinquantina di splendidi camosci che scorrazzavano sulla neve (menomale che avevo legato l'animale...)!
Ieri per evitare l'ultimo lungo pezzo quasi in piano che porta al forte, siamo saliti sulla puntina a sinistra praticamente della stessa quota, con un pendio però ben più remunerativo...
Nonostante la temperatura discretamente calda, è stata una discesa memorabile dalla punta alla borgata, su un velluto morbido e intonso senza alcuna traccia o segni di passaggi precedenti, poi comodamente alternando la strada a pezzi nel bosco si arriva sino agli ultimi 150m da rifare a piedi.
Per noi veramente bella gita in un ambiente solitario e selvaggio con una neve da sballo nella parte alta, sotto giorno per giorno si sta ritirando, però, con un fuoristrada...
Infine merenda bucolica e ristoratrice al sole, che nel frattempo era arrivato, nella bella piana in basso.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: altro
note su accesso stradale :: no problem
quota neve m :: 1300
attrezzatura :: scialpinistica
Gita fatta seguendo le indicazioni di meteo-France che davano nuvole e sole in Brianconnaise. E così è stato. Ne è uscita una gita estremamente piacevole in buona parte già tracciata e tracciata da noi nella parte mediana e superiore, incrociando la traccia di GianniCro e FrancoStil (incontrati alla partenza) negli ultimi 80 m. Per il resto nessuno scialp, a parte un francese che saliva mentre noi scendevamo. Questa volta mi sono tenuto abbondante nella classificazione, in realtà sarebbero 3,5 stelle. Questo perchè c'è un buon tratto di strada e per alcuni tratti esposti in pieno sud. Sostanzialmente la neve era comunque o polverosa o perfettamente sciabile. Salita piacevole in bellissimo ambiente, sempre sicura. Discesa su grandi spazi disponibili
e generalmente con neve ottima. Facile e divertente anche la stradina.
In compagnia di Adriana (come me reduce da uno strepitoso Flassin del giorno prima), da MarcoT (reduce da un ancora più strepitosa Entrelor il giorno prima) e da Giuan, sempre sano portatore di sciolina liquida!


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
note su accesso stradale :: ok
quota neve m :: 1000
attrezzatura :: scialpinistica
subito le buone notizie: in Francia la neve c'è, meteo e temperatura ottime per l'attività scialpinistica, assenza di vento, ambiente invernale e panorami notevoli. Gita allenante salendo a buon ritmo e battendo metà della gita. Note meno buone: dieci curve belle poi quasi tutta la discesa sulla nostra traccia di salita. Forse la mancanza di sciolina e le pendenze mediocri, in 40 cm di fresca non hanno aiutato. Oggi incontrato alcuni PRO che dopo aver sentito parecchi assestamenti in zone limitrofe si sono diretti anche loro sulle nostre tracce. Non una gita, un viaggio fino alla crete du fort lenlon con MIke

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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: altro
note su accesso stradale :: parcheggiato a La Draye
quota neve m :: 1400
attrezzatura :: scialpinistica
Due giorni con temperature relativamente alte hanno lasciato poca farina solo in alcuni rari avvallamenti, per il resto la spanna di neve caduta qualche giorno fa, al sole si è addirittura trasformata facendoci scendere su neve primaverile su quasi tutta la parte alta e mediana. Nel complesso bella gita in un bell'ambiente, anche se come parecchie altre nella zona, va messo in preventivo la parte di strada che però in salita spesso si taglia salendo direttamente sul sentiero. Belle folate di vento freddo in punta che però al riparo dietro al forte non arrivavano. In compagnia di Cri, Paolo, Lele e Ileana, un saluto a Maurizio e gli altri amici Bussoleniani incontrati sul percorso (quando mi hanno sorpassato in salita lo spostamento d'aria mi ha fatto sbandare.....)

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: altro
neve (parte inferiore gita) :: altro
note su accesso stradale :: ok
quota neve m :: 1000
attrezzatura :: scialpinistica
Saliti alla Crete de Lenlon (2550), scesi poi al colletto tagliando tutto a sinistra e da qui a piedi siamo rimontati al Forte. Primi 200mt in discesa ghiacciatissimi dal vento freddo ma comunque divertenti da sciare poi su neve molto battuta fino all'auto. Una ventina sull'itinerario ma nessuno in traversata al forte. Giornata ottima. Bella gita. Eccezionale l'agriturismo che si incorna dopo qualche chilometro dopo aver girato a destra venendo dal Monginevro. Con Enri e Daniele.

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neve (parte superiore gita) :: altro
neve (parte inferiore gita) :: umida
attrezzatura :: scialpinistica
Continuando la serie di gite con km di strada iniziali oggi siamo andati a scoprire il bel vallone del Granon. Siamo saliti prima al forte e poi abbiamo raggiunto la quota 2560. Caldo anormale e di conseguenza addio farina. Comunque in alto belle curve su neve appena appesantita, poi neve umida ma ben sciabile fino all'alpe Granon e infine lunga strada scorrevole con poche possibilità di tagli. Tre interruzioni di neve verso il fondo. Con Stefano, incontrato in cima e condiviso discesa con il coraggioso e simpatico Flavio partito al mattino da Piacenza.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
note su accesso stradale :: nessun problema
quota neve m :: 1400
attrezzatura :: scialpinistica
Nella parte alta del percorso, lasciando sulla destra il Fort Lenlon, abbiamo raggiunto la più sciistica quota 2560 m. della Crete de Lenlon.
Oggi neve molto bella con una spanna di farina, (la nevicata di ieri), su fondo assestato.



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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: altro
neve (parte inferiore gita) :: altro
quota neve m :: 1000
attrezzatura :: scialpinistica
In basso strada con neve compattata dai numerosi passaggi, da Granon in su neve variabile per il lavoro di sole e vento, dalla crosta portante alla crosta non portante alla farina vecchia. Tutto sommato, scegliendo con attenzione le zone in cui scendere, ci siamo divertiti. Saliti alla cimetta a ovest del Fort de Lenlon, subito sotto la Roche Gauthier, quota 2550. Oggi bel gruppo con Francesco, Marco, Emilio, Pierangelo, Giorgio, Lorenzo ed Edoardo.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Tutto ok fino al parcheggio - 10 min di portage
quota neve m :: 1000
attrezzatura :: scialpinistica
Seguito itinerario classico, stradina ben innevata che permette di raggiungere la borgata di Granon senza problemi. Da qui seguito il pendio su traccia esistente alternando neve primaverile e placche da vento, farina e crosta non portante in alcuni punti.
Ultimi metri prima della cima ripuliti dal vento.
Discesa inizialmente su neve dura ben sciabile, poi qualche curva su crosta non portante per fortuna subito rimpiazzata da bella neve primaverile!
Nel complesso una discreta discesa!
Giornata inizialmente fresca (-7° alla partenza) che si è scaldata man mano, nella parte superiore sole scottante e gran caldo! Qualche raffica di vento.
Incontrati alcuni altri scialpinisti sul percorso.
Con Beppe, Aldo e Enrico


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
neve (parte inferiore gita) :: polverosa
note su accesso stradale :: ottime
quota neve m :: 900
attrezzatura :: scialpinistica
Nella parte alta crosticina da vento sotto polvere.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
attrezzatura :: scialpinistica
Anche noi per errore preso tracce verso nord.fermati poco sotto il colle,(non avevamo voglia di vento).Scesi su pendii rivolti sud ovest.Il primo tratto ,poco pendente un po tutti i tipi di neve,sui tratti piu ripidi divertente.Parte inferiore taglioni nel bosco tritato,poi stradina fino a la draye.Con Matteo

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
note su accesso stradale :: ok fino a La Draye
attrezzatura :: scialpinistica
Oggi grande gita!Partiti per il col du Granon,giunti all'abitato "Granon"per errore seguiamo delle tracce che salgono in direzione Nord per ampi pendii,quando ci accorgiamo di essere fuori strada per la meta prefissata decidiamo comunque di proseguire per il nuovo itinerario.Scelta più che azzeccata sia per la bellezza dell'ambiente(vedi foto)sia per la qualità della neve(crosta sufficientemente portante con 2 dita di neve di riporto da vento)in vista del forte deviamo ancora verso sx per raggiungere un colle senza nome ma solamente quotato sulle cartine,leggermente più alto del forte,ma più invitante.Discesa per la prima parte più esposta al vento su crosta portante (divertente)in vista dell'abitato i pendii diventano più ripidi e la neve diventa farina compressa(lenta ma sciabile e molto divertente)dall'abitato in giù lungo la strada battuta tagliando innumerevoli volte i tornanti(farina,ma un pò pesante).In definitiva gita da 5 stelle per la quantità di neve,per l'ambiente e per la sicurezza.Da 3 stelle abbondanti per la sciabilità.Salut
In (ottima)compagnia di 2 ski-alper (Marco e Tiziana?) conosciuti l'anno passato in un'altra gita,trovati alla partenza e con cui abbiamo condiviso piacevolmente salita e discesa.Con la speranza di ritrovarli ancora.


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osservazioni :: nulla di rilevante
quota neve m :: 1400
attrezzatura :: scialpinistica
bella gita, giornata quasi mite, qui la neve almeno c'e'!! La discesa non è però un gran che, in alto il terreno è poco interessante sciisticamente, poi arriverebbe il tratto più bello nel rado bosco che presenta però una crosta orrenda, da Granon in giù ho scoperto che la farina esiste ancora, la strada è assai divertente e si può tagliare in vari tratti soprattutto in alto.
Comunque da queste parti i versanti nord boscosi sono tutti in farina leggerissima, più su il vento ha fatto danni a tutte le expo con evidenti accumuli.
Per chi volesse, alle spalle di Granon, sembra esserci un boschetto da paese dei balocchi!

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: umida
neve (parte inferiore gita) :: polverosa
quota neve m :: 1400
attrezzatura :: scialpinistica
Dalla partenza fino ai 2200 m. ca la salita è stata sul tipo "bianco-natal" visto che nevicava a larghe falde e senza vento. Poi si è tramutata in "traversata-artica" col vento furioso che ci ha costretti a fermarci ai ruderi sotto la cima, da dove poi due intrepidi hanno contiunuato fino al forte. In discesa la visibilità migliora fino ad arrivare alle auto col sole. Da 2400 a 2250 croste prevalentemente portanti. Da 2250 a 1900 10 cm di neve fresca su uno strato sottostante umidificato nei giorni precedenti e rigelato in superficie, per cui nonostante le apparenze era un terreno ingannatore. Dai casolari di Granon fino in basso farina pura, ma si scende prevalentemente lungo la strada, anche se ci sono tagli divertenti. Nel complesso si tratta di una gita fattibile con tanta neve e soprattutto sicura.
Un saluto ai 15 compagni di gita e a GabriCV che è arrivata colle ciaspole fino ai casolari.


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osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
note su accesso stradale :: Strada per nevache, ponte x La draye (partenza)
Notevole sviluppo su strada, percorso per motoslitte fino in località la Draye, meno male alcune tracce ci hanno permesso di tagliare qualche tornante. Dal borgo in su, fino in cima l'ambiente è spaziale merita veramente una visita. In discesa neve di tutti i tipi, la prima parte su crosta dura poi un pò morbida ma proprio un breve tratto e poi tutta trasformata fino alla borgata. Da li in poi toboga...Oggi con Beppe e Giuseppe e un saluto a chi è rimasto a casa...Ciaooooo

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quota neve m :: 1300
confermo la relazione di sepp57. aggiungo che la lunghissima stradina fino a Granon oltre che essere percorsa da motoslitte, in parecchi tratti è ghiaccio vivo e per il resto ha un fondo durissimo: quindi poco divertente in discesa per cui solo ***stelle.
con i due soci andrea e l'altro beppe.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 1300
Ringraziamo Dovio per il suggerimento di questa gita, al contrario di sabato scorso al parcheggio alle 9.45 era meno 14°, saliti dalla strada che dista quasi 5 km e porta alla frazione Granon, un bellissimo gioiellino rimesso tutto a nuovo, da lì si prosegue sulla destra e passando in mezzo un bosco rado si arriva ad un cartello che segna "zona militare", pensavamo di vedere il forte ma distava ancora circa 40 minuti, da quì si gode già di un ottimo panorama, quasi vicino al forte abbiamo dovuto mettere i rampa agli ski per un traverso con neve molto dura, arrivati in vetta alle 13.30, sempre freddo ma per fortuna il vento non c'era e quindi sopportabile, dopo ,le solite foto di rito, ed uno sguardo a 360°, il forte è in buono stato di conservazione, quindi vale la pena darle un'occhiata, la discesa nella parte alta abbiamo trovato crosta portante e non portante,alcuni tratti con della farina, dopo di che neve primaverile fino alla frazione Granon, dopo di che si riprende la strada ed il divertimento è minore, una gita che consiglio anche se è un pò lunghina, noi ci siamo divertiti, e pertanto la sosta in piola era di dovere, grazie ad Andrea e Beppe per la loro compagnia alla prossima

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Ok fino al park oltre il ponte la Draye
quota neve m :: 1300
La strada fino alle case di Granon è ben battuta, oltre le case in salita tutto perfetto; giornata splendida ma fredda. La neve non ha mollato niente, qualità della neve: croste portanti (poche), non portanti (molte); quindi discesa impegnativa fino alle Case di Granon. Di li in giù strada, ghiacciatella nella parte bassa. Accontentiamoci della bella giornata e dello splendido ambiente

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: polverosa
Freddo alla partenza (-9°), caldo in alto sui pendii a S. La parte superiore è sciabile con cautela con neve primaverile morbida, poi si passa repentinamente a neve farinosa a Nord. Discesa su strada battuta da motoslitte.

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neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
quota neve m :: 1300
Breve precisazione: per non introdurre una nuova gita, ho abbinato quella fatta oggi all'it. qui descritto, visto che ne ricalca gli 8/10. In realtà la meta è stata la bella cima, che corrisponde alla massima elevazione della Crete de Lenlon, 2602 m, quindi 100 m più alta della quota del forte. L'itinerario è totalmente sicuro e consigliabile. Questa cima è ben visibile ed attira l' attenzione per i suoi ampi plateaux scendendo dal Monginevro verso Briancon. L'it. è di 1200 m di dsl.
Ma veniamo alla gita: lasciata l'auto a La Draye 1410 m, saliamo per prati e sulla strada del Col Granon sino a 1600 m con neve crostacea; dai 1600 la neve diventa farinosa ed abbondante. Sino alle case di Granon c'è traccia di ciaspole e motoslitta lungo la strada, che però la si taglia in molti punti. Dopo le case seguiamo la traccia di un solitario skialp che ci porta in uno splendido lariceto, che risaliamo sino al suo termine. Lì si aprono gli ampi plateaux che conducono o verso il forte o sulla nostra cima. Li risaliamo facilmente fin sulla cima. Il tempo è stato magnifico in questa zona, dalla quale ammiriamo il passaggio di nubi che vanno altrove. Sino a 2350 m non c'era vento; lo abbiamo trovato sui pendii aperti insieme a un bel freddo. In cima invece niente vento e il sole cercava di addolcire le temperature invernali. In discesa: neve su croste portanti o che si sfondavano facilmente fino a 2350 m. Da questa quota fino a 1600 m farina da favola, 30 cm su un bel fondo. Spettacolare la discesa nel lariceto, goduriosa lungo la stradina, della quale si tagliavono la più parte dei tornanti. L'ultimo tratto era ormai una pista battuta dalla quale non bisognava andar fuori per via della crosta imperante.
Il gruppetto dei Magnifici 7 (o quasi!) era composto da Valeria, Gianni, Marco, Franco, Paolo, Pasquale ed il sottoscritto.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: recente leggera/asciutta
quota neve m :: 1200
Gelo polare con -15 alla partenza alle 8.00. Da 20 a 50 cm di neve fresca, leggerissima sul nord, un po' meno sui pendii ripidi piu' assolati, infine tratti ventati negli ultimi 300mt
Traccia sino al paesino incantato di Granon, poi battuto tutto sino in cima. Tempo mezz'ora e la traccia di salita nei pendii sommitali se l'e' rimangiata il vento gelido.
Cosi' nella parte alta zero curve, nella parte centrale piu' divertente ma in alcuni punti mancava il fondo, da Granon in giu' belle curve nel bosco sino a dove si puo' tagliare prima del lungo traverso della stradina che riporta alla partenza.
Nessuno lungo il percorso da Granon in su, sono arrivati invece in cima un gruppetto di francesi saliti da Nevache .
Con i pallavolisti ugetini Roby e Fede e Claudia 4wd


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta da vento dura
neve (parte inferiore gita) :: recente leggera/asciutta
quota neve m :: 1200
La parte alta e' completamente massacrata dal vento, con ampie zone erose e croste di ogni tipo tanto che l'unico pensiero in discesa era quello di portare a casa le gambe sane! Oggi solo il cane forse si e' divertito !
Nessuna traccia recente e nessuno lungo tutto il percorso.Ritrovare la stradina battuta per scendere a valle al paesino di granon e' stata una liberazione ! Fino a nuove nevicate sconsigliatissima ! bello solo il panorama e il forte sulla cima.

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osservazioni :: osservato fratture nel manto
neve (parte superiore gita) :: crosta da vento morbida
neve (parte inferiore gita) :: recente leggera/asciutta
Condizioni meteo: Sereno con vento forte in valle ed in quota.Neve molto rimaneggiata dal vento e crostosa sui pendii a S. Ottima farina nel bosco, peccato che si segue la strada, peraltro ben tracciata da motoslitte (non presenti).

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osservazioni :: osservazioni: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: neve (parte superiore gita): crosta da vento morbida
neve (parte inferiore gita) :: neve (parte inferiore gita): crosta da vento morbida
Stupenda giornata di sole. Molto distensivo il percorso iniziale sulla carrozzabile innevata che passa attraverso il bel bosco di conifere. Suggestivo l'abitato di Granon. Molto bello il panorama nel tratto superiore del percorso. Dalla sommità, massima libertà nella scelta del pendio di discesa; porre però molta attenzione alla stabilità del manto nevoso.

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  • 23/02/20 - fra.carletto
  • Caratteristica itinerario

    tipo itinerario: pendii ampi
    difficoltà: MS :: [scala difficoltà]
    esposizione preval. in discesa: Sud-Est
    quota partenza (m): 1400
    quota vetta/quota massima (m): 2508
    dislivello totale (m): 1108