Gran Pelà da Frais

neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
quota neve m :: 1500
attrezzatura :: scialpinistica
Gita sociale CAI di Leinì, 12 partecipanti, tutti purtroppo respinti a pochi metri dalla cima da una bufera di vento con raffiche violente che ci hanno fatto desistere.
Discesa su neve marmorea alternata a sastrugi fino al limite del bosco, poi qualche tratto di buona farina e poi gran ravanamento nel bosco dove si trova qualche canale discreto e tanta boschina impegnativa anche a causa della neve non proprio abbondante.
Rientro alla macchine abbastanza al limite, necessita una bella nevicata altrimenti.....
Gran finale con bugie, torte e spumante a suggellare la giornata.
Con la bella compagnia di Fanny, Graziella, Marisa, Rosy, Claudio, Dario, Gigi, Giorgio, Luca, Manlio e Marco.

Il gruppo in salita
Il resto del gruppo in salita
Ultimi momenti di sole

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neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
quota neve m :: 1500
attrezzatura :: scialpinistica
Saliti su buona traccia dalle Grange Orsiera per il ripido bosco sul lato destro, salendo, della Comba Scura e poi per i bei pendii che portano in alto ai ruderi sul colle tra Gran Serin Gran Pelà. Di qui usati i coltelli per salire in cima anche se il giovane Francesco non ne ha avuto bisogno. Crosta portante fino a 2200 circa e poi a cercare i pendii più ombrosi per evitare di piantarsi nella pauta nonostante l'ora non tarda. Un po' meglio al fondo con meno neve. Tornati all'auto (al parcheggio della descrizione) in sci tranne un breve tratto di 4/5 metri senza neve sulla strada. Con Sandro e Francesco, nessuno in giro tranne i due che ci precedevano e che hanno continuato verso Vallette e Ciantiplagna e che leggo essere Mountain e Patrizia.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: umida
attrezzatura :: scialpinistica
Parte in alto a sud quasi completamente trasformata, a nord neve in parte ventata. Più in basso neve bagnata e colloca.
Partiti con gli sci ai piedi abbiamo dovuto toglierli sulla stradina al rientro. Salendo la neve faceva parecchio zoccolo, temperature piuttosto alte.
Grazie a fra & fra


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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: Libera
quota neve m :: 1000
attrezzatura :: snowboard
Splitboard.
Ecco la gita in assoluto più bella della zona del Frais. Le ho fatte tutte ma questa le batte
Partiti piuttosto presto abbiamo battuto traccia per tutto il percorso su neve molto variabile, farina, crosta, polenta che faceva zoccolo. Arrivati alla dorsale fin sulla cima ambiente grandioso tipico dell'alta valle Susa con visibilità eccellente.
Per arrivare in cima siamo passati dalla spalla destra più sicura (visto qualche accumulo da vento)
Sosta breve per via del vento patagonico freddo poi discesa dapprima su neve compatta con cremina poi gas nel vallone con condizioni di neve ancora ottime, aveva mollato il giusto con crosticina morbida dove tracciare linee ampie e veloci su pendenze sostenute e bosco rado.. Bellissimo
Ultima parte del vallone su polenta degna dei migliori ristoranti ma sempre sciabile
Se non scalda troppo è una gita ancora molto soddisfacente
Oltre a me e Luca nessuno, che rendeva ancora più selvaggio l'ambiente


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osservazioni :: provocato fratture al manto
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: crosta non portante
note su accesso stradale :: Spalata fino alla curva sopra il Frais, oltre con termiche o 4x4
quota neve m :: 1800
attrezzatura :: scialpinistica
Rinunciato a quota 2350 causa vento freddo e neve fresca fortemente rimaneggiata dal vento in corso (creato alcune fratture al passaggio - piccoli lastroni di neve soffice, max 5mt di lunghezza... ma ero su pendenze dolci). Davanti a me un ragazzo salito oltre e con il quale ho condiviso la discesa; fuori dal bosco il vento aveva cancellato completamente la sua traccia in circa 30minuti. Portage di 1h in discesa, mentre in salita tutto sci ai piedi su 5 cm di fresca lungo la stradina.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: crosta non portante
note su accesso stradale :: ok
quota neve m :: 1900
attrezzatura :: scialpinistica
con la macchina si arriva fino al primo tornante dove c'è un piccolo posto per parcheggiare,gli sci si mettono 150m di dsl. prima dell'alpe arguel. Discesa fino al colle su 30cm. di farina dal colle in poi bisogna cercare l'esposizione giusta per non trovare crosta neve molto lavorata dal vento. Con claudio, luciano, paolo e sergio

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
note su accesso stradale :: -
quota neve m :: 1500
attrezzatura :: scialpinistica
-
Prima gita dell'anno, carina, con Marco e Nicco, grazie!


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
note su accesso stradale :: meglio avere le termiche, oltre al Frais senza non si sale.
quota neve m :: 1200
attrezzatura :: scialpinistica
Giornata fresca che ha conservato al meglio la neve, solo gli ultimi 150 mt, presentano farina pressata e crosta da vento alternata comunque a buona farina.Un pò ripulito dal vento l'ultimo pendio sotto la vetta ma si riesce a passare senza troppi danni.In discesa arrivati al colle ci siamo tenuti a sx (faccia a valle ) seguendo una serie di canali con splendida farina sino a ricongiungerci con l'itinerario di salita a circa 150 mt. dalle Case dell'Orsiera(attenzione in questo tratto ai rami appena coperti), poi stradina e rientro al ponte sci ai piedi.
Con Diego,Gigi,Luca,Manlio e Marco.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: crosta non portante
note su accesso stradale :: si arriva fino a quota 1350 circa
quota neve m :: 1400
attrezzatura :: scialpinistica
partiti dalla strada che da chiomonte si va al frais, all'incirca a quota 1350. da sotto il colle del gran seren iniziava a farsi sentire il vento. Discesi fino al colle su neve farinosa qualche pezzo iniziava a fare la crosta dal colle fino alle grange arguel farina però occhio alle pietre, nel bosco neve a tratti bella e a tratti crostosa. Con virgilio, luciano, annibale e claudio. Peccato che le motoslitte hanno rovinto gran parte della neve

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neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: polverosa
attrezzatura :: scialpinistica
Oggi per non sentire la mancanza del Trucco delle Vaccare ho preferito stare in zona.. Sulla strada verso l'alpe Arguel la neve è quasi sparita del tutto, soprattutto sotto gli alberi.. In discesa bella neve su tutti i pendii, farina su fondo duro, fare solo attenzione a qualche ramo nella parte bassa. Siamo poi scesi oltre la strada da dove eravamo arrivati così abbiamo ancora fatto qualche curva fino ad arrivare su quella che dovrebbe essere la pista di fondo, poi tolti gli sci per assenza di neve e ritornati alla macchina a piedi.. stelle 3/4 come da consiglio.. :-)Gita comunque da fare con neve sicura..

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osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: polverosa
note su accesso stradale :: Strada libera
quota neve m :: 500
attrezzatura :: snowboard
Giornata dominata da due condizioni: il gran freddo (-13 al Frais ore 7) e la completa solitudine.
Non ho visto nessuno sul percorso, nè al Serin, nè al Pelà, lo stesso paese del frais sembrava uscito da un film western di Sergio Leone. Davvero non c'era anima viva e proprio quello ha reso l'uscita particolare, completamente solo con la montagna.
Oggi ho usato la Splitboard, ho a tratti pure battuto traccia, specialmente dopo Alpe Arguel, probabilmente il vento e neve ha cancellato tutto.
Neve fortemente rimaneggiata dal vento, spesso raffiche molto gelide che rendevano la salita faticosa nell'ultimo tratto dove si formavano alte mensole di neve durissima lavorata. Coltelli obbligatori.
Raggiunto il Serin era intenzione di fare anche il Pelà ma a metà della seconda salita sono sceso direttamente nel vallone, vento troppo forte e neve dura come cemento a tratti anche pericolosa pure con i coltelli, e vista la pendenza mi sa che occorreva passare direttamente ai ramponi.
La discesa è stata qualcosa di superlativo, tranne il primo tratto che aveva un effetto "cartonato" dal vento ma non c'era una traccia!! neanche una in tutto il vallone! appena raggiunto il limite del bosco la neve è diventata per giunta polverosa..uno spettacolo, tutta d'un fiato sino alle baite dell'Orsiera. Senza ovviamente prendere una pietra, ci saranno almeno 150cm di fondo a 2000mt e 70/80 al frais paese..

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
note su accesso stradale :: Buono fino al Frais. In paese strade innevate
quota neve m :: 1500
attrezzatura :: scialpinistica
Tanta, tanta neve. Fare traccia é stato molto pesente. Per fortuna siamo stati raggiunti e superati da un grupetto, che andava alla Vallette, con due caterpillar in testa che hanno fatto l'80% del lavoro a un ritmo impressionante. Non conoscendo assolutamente il terreno ci siamo fermati al limite degli alberi (circa 2350/400) data la scarsissima visibilità e le condizioni, data la quantità e a nostro avviso lo scarso assestamento, non proprio rassicuranti del manto nevoso. In discesa belle curve nel bosco ripido, neve un po' più pesante e umidificata in basso. date le condizioni comunque uscita di buona soddisfazione. Dal punto di vista ambientale il bosco nella nebbia con gli alberi carichi di neve era fiabesco.
Con Kikki e Lele. Un grazie ancora ai due sconosciuti battitori, bel lavoro!

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
note su accesso stradale :: nessun problema dino al Frais
quota neve m :: 1500
attrezzatura :: scialpinistica
Gita ad anello, salito prima alla Cima delle Vallette seguendo l'itinerario classico dal colle omonimo, molta gente soprattutto alla Ciantiplagna, quindi sceso il valloncello lato val Chisone (dove ho trovato neve bruttissima, dovevo scendere a nord ma mi son fidato delle molte tracce) fino al colletto a est del Gran Pelà e risalito a questa vetta. Discesa sul pian Cavallo senza tornare al colle ma sfruttando i pendii a sx (ovest) con neve molto bella fatta eccezione per i primi 50 metri che prendono molto sole, poi fino a dove si ritrovano le tracce della cima Vallette neve bellissima, 40 e più cm di farina su pendii intonsi. Ancora neve più che discreta fino a quota 1600 poi "ski bataille" fino al Frais dove si arriva ancora sci ai piedi.
Solo in salita, un saluto e un ringraziamento a Stefano che è arrivato in vetta dopo essersi battuto traccia dal Frais, e con cui ho condiviso la bella discesa.


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neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: polverosa
attrezzatura :: scialpinistica
Accoppiata Vallette Gran-Pelà.
Ottima neve in alto, anche in fondo ma cercando con cura.
Beaucoup de monde.

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osservazioni :: osservato fratture nel manto
neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
neve (parte inferiore gita) :: umida
attrezzatura :: scialpinistica
5 stelle per giornata e panorama 0 stelle per neve molle pesantissima nella parte bassa dura e ventata alla fine.Coltelli per il traverso sotto la caserma al colle.Con le condizioni di oggi necessario seguire la strada dell' Alpe d' Arguel anche al ritorno.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: polverosa
Bei pendii su neve triturata....Cercando un pò si trovavano ancora parti vergini!!!!
Nel complesso una bella gita!!!!!

P.S.: Proprio polverosa..................no!!!Comunque si surfava bene!!!!!

Con Bambino e Carlo...Un plauso per Bambino che, per tutta la gita, sprofondava 60- 80 cm.. con le ciaspole!!!!
Caparbio come sempre!!!!


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quota neve m :: 1400
Ultimamente i venerdì portano bene per il bel tempo. Bella giornata di sole con ottima temperatura, che peraltro non cambia la neve nei versanti nord, e assenza di vento se non qualche lieve brezza ogni tanto. Saliti dalla Bergeria dell'Orsiera su per il bosco ed i pendii sulla destra (salendo) dell'impluvio, sempre di neve farinosa. Sbucati nella zona dei laghetti c'è un bel calduccio ma con l'arrivo al colle ci si rinfresca. Da lì saliamo sul versante Chisone sino in cima. In discesa: neve varia ma sempre bella sino al colle e poi ai laghetti. Breve tratto crostaceo sotto i 2400 e poi via con una sequenza di pendii ancora intonsi di polvere. Questi ci hanno portato nei pressi dell'impluvio dove abbiamo poi attraversato verso destra sotto la Cresta di Naia dove c'erano diverse tracce. Lì la neve era un po' cambiata per l'esposizione ad ovest. Sul fondo del vallone ritroviamo la farina e poi, dopo un taglio nel fitto bosco, la pista di fondo fin nei pressi della partenza. In compagnia di Luciano; la zona era frequentata da un'altra decina di scialp che sono saliti sulla Valletta. Gettonato l'anello della Valletta, che è peraltro molto bello.

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osservazioni :: nulla di rilevante
note su accesso stradale :: con termiche ai condomini
quota neve m :: 1200
In alto farina abbastanza leggera alternata a tratti lavorati dal vento, comunque evitabili. In basso via via più pesante con crosta superficiale che non ci ha dato troppo fastidio. Abbiamo trovato ancora spazi non tracciati, necessaria cautela nel tratto di boschina, ci sono buche in cui si sprofonda. Nel complesso niente male per la stagione, un ringraziamento a chi ha tracciato ieri.
Con Francesco e Marco.

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SPLENDIDO. Tutto egregiamente esposto da Guidox.
Aggiungo solo foto di discesa in..farina .

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neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: polverosa
Giornata splendida. Partiti dal parcheggio impianti del Frais e saliti per la bellissima Comba Scura percorrendo il ramo più a destra salendo e raggiungendo così il colle fra Gran Serin e Gran Pelà. Senza problemi in punta per la dorsale. Discesa più diretta nel primo tratto e poi tutto sulla sinistra del vallone su ottima farina. Itinerario bellissimo ripido a tratti e molto vario.
Un ringraziamento a Turialdo e i suoi amici che ci hanno preceduto tracciando perfettamente la salita.
In splendida compagnia di Cecilia, Claudio, Guido M., Guido P., Livio, Luigi, Orfeo, Riccardo GSA Cai Uget.
Un salutone a Sivia e Marco, partiti tardi e arrivati presto per un toccata e fuga alla Cima delle Vallette.


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attrezzatura :: scialpinistica
Neve ventata e scarsa nella parte alta.Decisamente meglio nel bosco.Nella sostanza una gita non male.

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osservazioni :: sentito assestamenti
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
note su accesso stradale :: auto al frais
quota neve m :: 1200
quattro stelle solo perchè il tratto finale bisogna spingere un po', ma i primi 1000 metri di discesa sono entusiasmanti, neve al ginocchio e vai. In salita tenuto la strada dell'alpe arguel , nel bosco troppa neve per tagliare i tornanti. I tagli sono tutti per la discesa. Alla fine l'ultima nevicata qui ha apportato 50 cm di neve fresca e si vedono tutti.

Ogni volta che capito da queste parti non capisco perchè la gente continua ad ammucchiarsi sul Pintas. Oggi ho contato almeno quindici auto! Da queste parti solo 5 skialp e solo in due sul Pelà, gli altri al Gran Serin. In discesa solo 2 vecchie tracce di discesa.Gita tutta a nord, non sentito il caldo niente vento e panorami a 360°. Giro solitario, gran discesa. Mi scuso per una mia vecchia relazione sul Gran Serin che aveva ingannato qualcuno: la mia era una valutazione dettata più dall'ambiente che dalla qualità della neve, oggi è un'altra cosa.


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attrezzatura :: scialpinistica
Gita dall'epilogo breve, in quanto trattandosi di pista da battere su un volume incredibile di neve fresca di recente caduta, ogni sforzo e' stato vano. Per cui la gita e stata stroncata sul nascere. Con Carlo.

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neve (parte superiore gita) :: recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: recente leggera/asciutta
note su accesso stradale :: senza problemi al Frais, anche senza termiche
quota neve m :: 1200
Bel freddo (-6° alla partenza alle 8.45, +1° all'arrivo alle 12.45) e molto vento in alto. Dopo aver salito la dx orografica sabato scorso, questa settimana siamo saliti per il versante sx orografico del bellissimo Vallone di Comba Scura, battendo in 20-30 cm. di farina. Ci siamo fermati al Lago Piccolo perché più in alto c'era molto vento e la neve peggiorava molto, con crosta durissima e placche. Scendendo, qualche zona ventata evitabile, quasi ovunque la crosticina si rompeva facilmente; attenzione a qualche placca da vento e ad alcuni accumuli, la neve comunque non è abbondante. Negli ultimi 100 m. in basso, farina un po' più pesante ma comunque ben apprezzabile. Con Francesco al rientro dopo incidente rugbystico e conseguente operazione al pollice.

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osservazioni :: osservato fratture nel manto
neve (parte superiore gita) :: accumuli o lastroni
neve (parte inferiore gita) :: recente leggera/asciutta
In salità, per evitare faticosissima tracciatura nella gran quantità di neve, abbiamo seguito traccia esistente sulla strada invece di salire nel vallone. Sino ai ripiani superiori (lago) si era al riparo del vento e quindi la neve era di buona qualità senza gonfie. La parte alta era invece spazzata da vento molto forte e caratterizzata da accumuli diffusi anche cospiqui. Pur potendosi trovare un percorso sicuro di salita (dorsalina spazzata con erba fuori...) il vento polare e il distacco spontaneo di un lastrone a breve distanza ci hanno fatto fermare a quota 2450. Un altro distacco e la constatazione dell'esistenza di fratture diffuse in giro, ha poi confermato la bontà della scelta.
Discesa piacevole nel bosco, verso destra e verso il Frais, con neve asciutta e leggera, donde le tre stelle.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta da vento dura
neve (parte inferiore gita) :: recente leggera/asciutta
note su accesso stradale :: Meglio lasciare l'auto al Frais per problemi park
In traversata dalla Cima delle Vallette sfruttando il traccione di salita a questa vetta; scendendo verso ovest è tutto vergine.
Fatta in totale solitudine. Dal Colletto Pelà sono salito direttamente alla vetta lungo la dorsale e non dal versante Chisone.
Dalla vetta e fino al Lago Piccolo dorsaline portanti da vento con raccordi di farinosa e leggere crosticine.
Da Pian Cavallo essendo da solo non mi sono fidato a scendere il bel canale di destra, ma sono sceso verso sinistra; ho percorso una piccola dorsalina con attenzione poichè alla sua sinistra il pendio ha un discreto accumulo.
Il tratto sottostante fino alla strada Arguel è meraviglioso; la grande valanga dell'anno scorso ha spazzato gli arbusti ed ha creato dei perfetti corridoi.
Chi si vuole avventurare ora ha la traccia di discesa.
Purtroppo è tutto in ombra e le foto sono solo quelle al sole sulla cresta.
Non voto il massimo perchè questa gita per me non è più una novità.

[visualizza gita completa con 3 foto]
osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte superiore gita) :: recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: recente leggera/asciutta
note su accesso stradale :: strada pulita
quota neve m :: 500
Per ora totalmente in ombra.
Dalle Case Orsiera alcune tracce di discesa ci facevano ben sperare.
Il versante è stato piallato dalle valanghe e dal riporto d'aria che hanno letteralmente eliminato la boschina nel vallone.
Abbiamo evitato di salire da Pian Cavallo deviando a destra; ci siamo prudenzialmente fermati alla base del risalto che precede il Lago Grande.
Innevamento eccesssivo e non ancora sicuro.
Discesa splendida interamente in farina.



Discesa bellissima


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta da vento dura
neve (parte inferiore gita) :: recente leggera/asciutta
quota neve m :: 1400
Dalla nebbia fitta del Frais, dopo circa 200 m. siamo usciti al sole con gli alberi coperti di galaverna!! Piuttosto freddo (- 6° alla partenza alle 9, - 4° alle 14) anche per la nebbia.
Si tolgono gli sci per circa 200 m. sulla stradina e si lasciano a circa 60 m di dislivello dalla punta. In alto neve scarsa e ventata, dal colletto in giù, grazie alla temperatura rigida, farina ancora molto piacevole. Un saluto all'amico Ivano di cui ho visto la firma lasciata oggi sul libro di vetta, senza averlo mai incrociato.

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osservazioni :: nulla di rilevante
Gita inusuale e poco conosciuta, ma gradevole. Dal parcheggio in comune con il ciantiplagna occorre seguire la strada fino alle case dell'orsiera, a q. 1662 per poi deviare decisamente a sx su un rado bosco. continuare alzandosi a dx (sempre in direzione di marcia) del vallone superando un tratto di leggera boschina. il terreno si apre e ci si sposta gradatamente sempre sulla dx fino a raggiungere dopo un ultimo tratto ripido un colletto. raggiungere la cresta dove sorgono dei ruderi e per cresta in vetta. Oggi abbiamo trovato neve ventata portante nella parte alta (200 mt) e farina di riporto (900 mt) nella parte restante. Anche il tratto di boschina si supera abbastanza agevolmente.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: recente umida/pesante
Bella traversata, originata da un errore di approccio alla Ciantiplagna, per dirla tutta.
Ne è scaturito un itinerario piacevole, con salita gagliarda e discesa molto remunerativa in farina a tratti proprio bella.
La parte finale della salita, dopo il colle, si fa a piedi.
Tutta la cresta è stata molto battuta dal vento e risente di scarsezza di neve (allegata foto verso Ciantiplagna)
Cima panoramicissima.
Visto un gruppo effettuare la traversata del Gran Serin con discesa nella Comba Scura.


La salita era già stata descritta sotto altro nome (la gran pelà) da parte di mountain. Non me ne ero accorto quando ho descritto l'itinerario...
Riporto ora di seguito, per completezza, la sua descrizione della salita (e della discesa), molto più dettagliata :

Da carbonella passare il bivio per soubeirand e prima di attraversare il ponticello sul ruscello che viene dalle vallette, iniziare a salire su terreno a moderata pendenza. dopo un centinaio di metri, in corrispondenza di un comodo passaggio, portarsi sull'altra sponda (sx or.) e salire nella pineta su pendii via via più ripidi; gradualmente spostarsi a sinistra (tratto un pò fitto di vegetazione) fino a valicare una dorsale per poi immettersi in un accenno di valloncello che si segue fino a quota 2.100. spostarsi gradualmente a sinistra e seguire una dorsale che sbuca a pian cavallo m 2.252, proseguire su facile terreno al lago piccolo m 2.459 e al colle m 2.550 circa. deviare a destra lato chisone e facilmente si raggiunge la cima del gran pelà. dal colle, deviando a sinistra si raggiunge facilmente la cima delle vallette m 2.743.
discesa: con buon innevamento si può scendere direttamente sui bei pendii a nord senza percorso obbligato per poi seguire nella parte bassa l'itinerario di salita. con buon innevamento e condizioni sicure è decisamente più remunerativa questa discesa: dalla vetta con qualsiasi itinerario scendere nei pressi del lago piccolo, imboccare a destra un breve canale che porta in un più ampio canale che scende direttamente dalla cresta ovest delle vallette; scenderlo fino in vista di una evidente strettoia (non scendere troppo) quindi attraversare a destra raggiungendo una dorsale e scenderla (ripido) negli aperti corridoi tra cespugli fino a ritrovare un passaggio che facilmente riporta di nuovo nel canale ora facilmente percorribile (bel toboga); segue un bel falsopiano al termine del quale attraversare alquanto a destra fino a portarsi sul versante nord-nord-ovest sotto la cresta di naia e lungo il quale nella rada pineta facilmente si raggiunge la strada di partenza.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: recente leggera/asciutta
note su accesso stradale :: raggiungibile l'ultimo condominio sopra Carbonella
quota neve m :: 1500
Aggiornamento itinerario salita: quello descritto indica di seguire la strada dell'Argueil ma non conviene; è lungo e sale poco.
Meglio seguire questo più diretto (x Alberto, se puoi inseriscilo): Da Carbonella passare il bivio per Soubeirand e prima di attraversare il ponticello sul ruscello che viene dalle Vallette, iniziare a salire su terreno a moderata pendenza. Dopo un centinaio di metri, in corrispondenza di un comodo passaggio, portarsi sull'altra sponda (sx or.) e salire nella pineta su pendii via via più ripidi; gradualmente spostarsi a sinistra (tratto un pò fitto di vegetazione) fino a valicare una dorsale per poi immettersi in un accenno di valloncello che si segue fino a quota 2.100. Spostarsi gradualmente a sinistra e seguire una dorsale che sbuca a Pian Cavallo m 2.252, proseguire su facile terreno al Lago Piccolo m 2.459 e al Colle m 2.550 circa. Deviare a destra lato Chisone e facilmente si raggiunge la cima del Gran Pelà. Dal colle, deviando a sinistra si raggiunge facilmente la Cima delle Vallette m 2.743.
Discesa: con buon innevamento si può scendere direttamente sui bei pendii a nord senza percorso obbligato per poi seguire nella parte bassa l'itinerario di salita. Con buon innevamento e condizioni sicure è decisamente più remunerativa questa discesa: dalla vetta con qualsiasi itinerario scendere nei pressi del Lago Piccolo, imboccare a destra un breve canale che porta in un più ampio canale che scende direttamente dalla cresta ovest delle Vallette; scenderlo fino in vista di una evidente strettoia (non scendere troppo) quindi attraversare a destra raggiungendo una dorsale e scenderla (ripido) negli aperti corridoi tra cespugli fino a ritrovare un passaggio che facilmente riporta di nuovo nel canale ora facilmente percorribile (bel toboga); segue un bel falsopiano al termine del quale attraversare alquanto a destra fino a portarsi sul versante nord-nord-ovest sotto la Cresta di Naia e lungo il quale nella rada pineta facilmente si raggiunge la strada di partenza.
Pensavamo di trovare un innevamento decisamente migliore ma per ora non è così.
Salendo eravamo più che convinti di aver ravato la gita; già in partenza vi è stata una defezione causa scarponi sbagliati.
In salita fino al Colle un freddo boia; siamo poi saliti alle Vallette perchè ci pareva meglio innevato e prima di giungere in vetta stavano già scendendo (in traversata) altri due ragazzi seguiti da Emilio e Paolo. Dal Colle in su temperatura accettabile e non una nuvola nè foschia.
La discesa si è svolta meglio di quanto ci aspettavamo; fino al Colle qualche pietruzza poi al di sotto, seguendo l'itinerario stando a destra del Lago Piccolo (gli altri non sono passati di li) è andato veramente ed inaspettatamente molto bene (più nessuna grattata complice la zona protetta dal vento ed il terreno vegetato) e ci siamo pure divertiti e non poco.
Farina su tutto il percorso, ma manca il fondo.
Per ora, su tutta la cresta dal Colle delle Finestre al Genevris, senza una consistente nevicata meglio lasciare perdere a meno di essere in crisi di astinenza.


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osservazioni :: osservazioni: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: neve (parte superiore gita): crosta da vento morbida
neve (parte inferiore gita) :: neve (parte inferiore gita): recente leggera/asciutta
ancora buono il pendio sudovest. peccato per i pendii dal colletto al bosco parecchio lavorati dal vento (prestare attenzione - presenza di qualche placca). farina da 2.300 metri in giu'. comunque condivido il giudizio della relazione sulla validita' dei pendii di discesa.

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osservazioni :: osservazioni: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: neve (parte superiore gita): recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: neve (parte inferiore gita): recente leggera/asciutta
Bellissima chicca del Pian del Frais.
Una discesa sopra le righe, l'importante è non seguire la via di salita (vedi descrizione) ma cercarsi le ampie possibilità in mezzo e fuori del ripido bosco.
Strepitoso il primo pendio sotto la vetta rivolto a S-O: farina su fondo duro su pendenza perfetta. In basso ancora farina su pendii larghi e sostenuti.

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  • 10/02/19 - 3levanne
  • 12/02/11 - turialdo
  • 16/02/08 - rfausone
  • Caratteristica itinerario

    tipo itinerario: altro
    difficoltà: BS :: [scala difficoltà]
    esposizione preval. in discesa: Nord
    quota partenza (m): 1500
    quota vetta/quota massima (m): 2692
    dislivello totale (m): 1200

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    18/02/19 - Rossa di Sea (Punta) da Balme - luca94
    Dopo l'abbondante farina di venerdi scorso girando tra Fournier, colle Begino e qualche traversata oggi ho deciso di stare vicino a casa cambiando completamente esposizione. Si parte sci ai piedi da [...]
    18/02/19 - Gran Testa da Etroubles, anello canale O e canale N - Rebatta bousa
    Canale con 600 metri di dislivello, ultimi 300 metri con pendenza media di circa 35° che si mantiene abbastanza costante a parte un breve tratto più ripido. Appena abbandonata la traccia per il Fla [...]
    18/02/19 - Ciotto Mieu o Mien (Monte) da Limonetto - tettorubia96
    Partiti presto su neve dura e compatta sino a quando il sole ha fatto capolino e allora vai con il forno acceso. A parte un breve tratto appena sopra il ponticello innevamento ancora continuo. Nei var [...]
    17/02/19 - Poncione di Cassina Baggio da all'Acqua - barrosismo
    Bella neve dalla cima al Gerenpass. Da qui in giù neve morbida primaverile con tratti ottimi e altri più sfondosi. Tanta gente in giro, anche verso il Maniò. Ampi pendii sotto al Gerenpass in cui s [...]
    17/02/19 - Glatten da Saliboden - sillylamb2
    Gita molto affollata. Salita su ottima traccia autostradale. Discesa nel canale su neve polverosa nella parte alta, ventata nella parte centrale, in via di trasformazione in quella bassa; cmq sciabilità sempre più che discreta.
    17/02/19 - Trois Frères Mineurs (Col des) Traversata da Claviere a Bardonecchia - Miesh
    Traversata "primaverile" viste le temperature di ieri. Saliti fin al Colle, nulla da segnalare; la prima discesa intervallava tratti ventata con neve molto dura a pezzi di polvere intonsa molto bella [...]
    17/02/19 - Croce (Monte) o Brun da Saint Jacques - cinin-asti
    Partendo da S.Jacques conviene seguire la strada che va verso il vallone delle Cime Bianche e poi si si svolta a sn. verso il Rif. Tournalin. Dall' Alpe di Nana in su la copertura di neve é totale e [...]